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martedì 30 settembre 2014

FAIMARATHON 2014: gli eventi in Brianza


Domenica 12 ottobre 2014 torna FAIMARATHON, l’evento nazionale, giunto ormai alla terza edizione, realizzato dal FAI – Fondo Ambiente Italiano grazie al supporto di 3mila volontari e alla partnership con Il Gioco del Lotto, a sostegno della campagna di raccolta fondi di ottobre Ricordati di salvare l’Italia.

La FAIMARATHON non è una maratona sportiva ma una passeggiata adatta a tutte le età che svela, tra le strade di oltre 120 città in tutta Italia, chiese, palazzi, teatri, monumenti, luoghi d'interesse storico o artistico attraverso insoliti e interessanti itinerari. E’ l'occasione perfetta per riscoprire il nostro splendido Paese e i suoi tesori, un patrimonio d'arte e natura unico al mondo e una risorsa preziosa, il “motore” da cui far ripartire la nostra economia.

Partecipare alla FAIMARATHON è un modo per contribuire concretamente alla difesa dell'arte, della natura e del paesaggio italiano sostenendo il FAI.

Per iscriversi, scaricare l'App FAIMARATHON e giocare a #scattidifelicità visita il sito: http://faimarathon.it/

Le iniziative in Brianza

FAIMARATHON di Monza
Storia e arte tra Lambro e Lambretto


La Delegazione di Monza ha scelto il centro storico come "luogo" dove sviluppare l'itinerario e il tema dell'acqua come filo conduttore della manifestazione: il fiume Lambro, il Lambretto, i ponti sul fiume, il Mulino Colombo, le attività produttive che si sono insediate nel passato grazie al fiume, la presenza degli Umiliati, la morfologia della città, senza dimenticare i temi ambientali. Si tratta di un vero e proprio percorso in cui le nostre guide illustreranno gli aspetti più interessanti e curiosi della città, inoltre sono previste tre tappe vere e proprie in cui ci sarà l'occasione di visitare dei luoghi in cui approfondire alcuni aspetti dell'itinerario tematico.

Orario: dalle ore 10.00 con partenze scaglionate fino alle ore 16.00
Lunghezza percorso: 2,2 Km



Partenza: ARENGARIO
Tappa 2 - DUOMO DI MONZA
Tappa 3 - MUSEI CIVICI MONZA - ANTICA CASA DEGLI UMILIATI
Tappa 4 - MULINI
Tappa 5 - CASE DEL CAPPELLIFICIO CAMBIAGHI
Tappa 6 - CONVENTO DELLA MONACA DI MONZA
Tappa 7 - PONTE ARENA (PONTE DEI LEONI)
Tappa 8 - OASI DI SAN GERARDO DEI TINTORI
Tappa 9 - MULINO COLOMBO
Arrivo: CONVENTO E CHIESA DEL CARROBIOLO

Info: Segreteria Regionale Lombardia - 02 76002503 
segreteriafailombardia@fondoambiente.it  

FAIMARATHON di Galbiate (LC)
Percorsi tra natura e archeologia

 
Orario: dalle ore 9.30
Lunghezza percorso: 3 Km circa
 

Partenza: EX CAVA - PARCHEGGIO "VALLE OSCURA"
Tappa 2 - BELVEDERE 

Tappa 3 - BAITA VINARGINO
Tappa 4 - PARCO ARCHEOLOGICO DEI PIANI DI BARRA
Tappa 5 - SENTIERO DELLE TORRI
Tappa 6 - EREMO DEL MONTE BARRO
Arrivo: SENTIERO BOTANICO


Info: Segreteria Regionale Lombardia - 02 76002503 
segreteriafailombardia@fondoambiente.it

Brebemi insegna: "con Pedemontana il fiasco è assicurato"


  • Fallimento Brebemi: scesi a 16 mila i veicoli al giorno
  • Legambiente: “La Serravalle non perseveri nello sperpero autostradale, anche su Pedemontana urge un ripensamento”
Comunicato stampa di Legambiente Lombardia

Le attività lavorative sono riprese a pieno regime, ma l’autostrada BreBeMi, l'ecomostro d'asfalto che taglia la bassa bergamasca, continua a essere deserta. Per verificare la fondatezza dei numeri finora diffusi dalla Società, Legambiente e i volontari dei circoli territoriali dell'associazione hanno effettuato un monitoraggio ai caselli dell'autostrada, contando i veicoli in entrata e uscita, e il risultato è peggiore dei dati finora comunicati: nella terza settimana di  settembre l’autostrada parallela all’A4 Milano-Brescia si conferma opera inutile, la più costosa della Lombardia.

Solo 16.000 veicoli al giorno nei due sensi, niente se confrontato con i 280 mila veicoli giorno della A4, poco più lunga ma con tariffe molto più basse e meglio connessa. E pochissimi se confrontati con i 40.000 previsti nei primi mesi di apertura e con gli 80.000 considerati necessari per pareggiare il piano finanziario di un'opera costata 2 miliardi di euro e che dovrebbe pagarsi con le entrate da pedaggio. Se l’A35 doveva essere l’alternativa veloce all’A4, e allo stesso tempo un diversivo per ridurne i livelli di congestione, il risultato non c'è. Anche perchè pochissimi sono i veicoli che percorrono l'intero tracciato di 62 chilometri tra i caselli di Chiari Est e quello di Liscate: la A35 (sigla della Brebemi) non sposta quasi nessun flusso di traffico dalla A4, perchè pochissimi utenti la usano come 'direttissima Brescia-Milano', i forzati della A35 sono in gran parte residenti nei comuni della bergamasca e del Cremasco, diretti al capoluogo milanese. Un doppio smacco dunque per il gestore, perchè pochi veicoli e basse percorrenze significano un livello di utilizzo, e conseguentemente di entrate da pedaggi, largamente insufficiente per ripagare i debiti contratti con gli istituti finanziatori (in primo luogo Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea d'Investimenti).

“Si conferma quanto denunciamo da anni: BreBeMi è un sacrificio di territorio che doveva essere evitato - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - Maroni e Lupi ci pensino bene prima di perseverare nell'idea folle di costipare la Lombardia di nuove autostrade, perchè i progetti in essere promettono altrettanti fallimenti. In primo luogo occorre fermare Pedemontana, perchè l'apertura della prima tratta da Cassano Magnago a Lomazzo sarà un buco anche peggiore di quello di Brebemi”.

La previsione di Legambiente è diretta a Serravalle Spa, la concessionaria autostradale passata recentemente dal controllo della Provincia di Milano a quello di Regione Lombardia, di cui domani si svolgerà l'assemblea dei soci per l'approvazione di un bilancio temerario. La società, già spolpata dalle scorrerie clientelari della politica oltre che dal calo di traffico sulla propria rete, deve garantire l’aumento di capitale per proseguire i cantieri di Pedemontana. Le banche, come sempre generose elargitrici verso operazioni 'garantite' dalla politica, hanno già anticipato un nuovo finanziamento di 62 milioni, che si somma all'esposizione per 250 milioni di prestito-ponte ulteriormente prorogato a favore di Pedemontana, somme comunque insufficienti a garantire il completamento di una infrastruttura da 5 miliardi di euro. “Esulteranno tutti coloro, famiglie in difficoltà o imprese in cerca di liquidità per investimenti, che in questi anni hanno bussato invano alle porte degli istituti finanziari – commenta Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia - L’esperienza di Brebemi dovrebbe pur insegnare qualcosa. Le motivazioni che giustificavano Pedemontana 30 anni fa non esistono più, il territorio è sempre più ferito e non è in grado di reggere ulteriore consumo di suolo, mentre automobilisti e camionisti non saranno disposti a pagare tariffe doppie di quelle della media nazionale: il fiasco è assicurato, ma non è troppo tardi per fermare l'avanzata di Pedemontana”.

domenica 28 settembre 2014

Seregno: i percorsi di "Ville aperte con il WWF Groane"

Uno dei gruppi. Sullo sfondo Cascina Pelucchi
Una settantina di persone hanno partecipato alle visite organizzate a Seregno dal WWF Groane nell'ambito delle iniziative di Ville Aperte 2014.

Due percorsi, uno rurale ed uno cittadino, hanno fatto riscoprire luoghi e aspetti insoliti.
Presentiamo di seguito alcune foto delle due giornate di visite.

L'ULTIMO PAISAN
Percorso rurale (sabato 27 e domenica 28/9/2014, ore 9-12)

Per conoscere la storia delle cascine e del parco del Meredo consigliamo la lettura dei seguenti post:
  1. Il Meredo di Seregno: un'eredità verde da preservare
  2. Meredo: preziosa anomalìa di territorio scampato all'edificazione
Illustrazione del percorso e delle caratteristiche del Parco del Meredo
Cascina Pelucchi
Cascina "Il castagno" - Illustrazione delle attività della cooperativa
 
Rinfresco offerto dalla cooperativa "Il Castagno"
Anche a Seregno si possono acquistare, presso la Cooperativa "Il Castagno" prodotti a km zero. Per informazioni cliccare qui: coop.ilcastagno@gmail.com
Cascina Brivio
Mauro Brivio racconta la storia dell'omonima cascina
Cascina Silva
Sotto i portici di Cascina Silva
La "cruseta" del Meredo

VECCHIA SEREGNO ADDIO?
Percorso urbano (sabato 27, ore 16-18 e domenica 28, ore 18-20)

Per conoscere alcuni aspetti insoliti della vecchia Seregno consigliamo la lettura dei seguenti post:
  1. Segni del passato: l'uga de Seregn
  2. Segni del passato: vecchi graffiti sui muri di Seregno
Uno dei gruppi davanti a Palazzo Marforio
Corte in centro a Seregno, via Vincenzo da Seregno
Corti in via Magenta
Balcone (visto da sotto) in via Cavour

Una giornata a Villa Corti


Presentiamo di seguito il fotoracconto dell'iniziativa "Le ville nella Brianza del Cavallo Rosso" che si è svolta domenica 28 settembre 2014 a Besana in Brianza nel parco di Villa Corti.

Cortile di Villa Corti. La signora Vanda Corti, moglie dello scrittore, accoglie i visitatori
Il numeroso pubblico
Lettura di brani tratti da "Il Cavallo Rosso". Una breve antologia può essere scaricata cliccando qui.
Una pausa tra un gruppo e l'altro
Uno dei gruppi lungo i vialetti del giardino di Villa Corti
Lettura della lettera scritta da Eugenio Corti nel dicembre del 1993 che viene considerata il suo "testamento spirituale". Per leggere la lettera cliccare qui.
Lo studio dello scrittore
Un volume de "Il Cavallo Rosso" con correzioni autografe dell'autore
Paolo Pirola (a sinistra) illustra il lavoro di catalogazione dei materiali d'archivio destinati alla Biblioteca Ambrosiana
I pannelli della mostra

Un giorno sull'altopiano, nella Brughiera Briantea


Il Parco della Brughiera Briantea interessa i comuni di Cabiate, Lentate sul Seveso, Mariano Comense e Meda. Si tratta di un  P.L.I.S. (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), ma, per assicurargli una più valida protezione, si sta operando affinché possa essere elevato a “Parco Regionale”, oppure ampliato fino a connettersi con i limitrofi Parchi Regionali delle Groane, della Spina Verde e del Lambro.

Il Gruppo Naturalistico della Brianza nei decenni passati è stato in prima fila per la costituzione del Parco ed ancora oggi collabora per il suo funzionamento.

Il Parco occupa il pianalto ferrettizzato costruito dai torrenti glaciali che si sono irraggiati verso la pianura dall’orlo dell’anfiteatro morenico lariano formatosi nel corso della glaciazione Mindel (la più antica di cui esistano tracce visibili nella nostra regione).

L’argillificazione delle ghiaie e sabbie superficiali (con formazione del suolo denominato “ferretto”), a causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici (da circa 300.000 a più di 500.000 anni) ha creato un suolo impermeabile e poco propizio per l’agricoltura; ciò ha marginalizzato il territorio, che nei decenni più recenti è stato preservato dalla cementificazione grazie ai vincoli posti dal Parco.
La sola attività presente nell’area, fino a poco oltre la metà del secolo scorso, è stata l’estrazione di argilla da mattoni.

Alcune delle depressioni create dalle cave sono state colmate dall’acqua a formare piccoli laghi.
Accanto ai boschi, di piante autoctone (farnia, ontano nero, tiglio, betulla) o impiantate dall’uomo nei secoli passati (robinia, pino silvestre, quercia rossa, ecc.), il pianalto è occupato da praterie in cui domina il “brugo”, che dà nome all’intero ambiente.
I sentieri tracciati nel parco, la segnaletica, alcuni robusti ponti sui numerosi solchi torrentizi che intagliano il territorio, mostrano l’opera laboriosa ed esperta di alcuni nostri soci.

Programma del mattino

Ritrovo: ore 8.45 presso la stazione ferroviaria di Cabiate.
Percorso nel parco fino alla cascina Mordina e al Lago Azzurro, ritorno a Cascina Mordina e pranzo al sacco.
Distanze e dislivelli mattina: 8 km circa, dislivello 50 m (5 km, 25 m per la sola Mordina).

La mattina faranno da guida Tiziano Grassi, presidente del Comitato per il Parco Regionale, alcune Guardie Ecologiche Volontarie ed  altri amici del Parco.

Per visionare il programma del pomeriggio organizzato dal Gruppo Naturalistico della Brianza per i propri soci e simpatizzanti cliccare qui.

Scoprire il birdwatching all'oasi Lipu di Cesano Maderno

L'osservatorio nella zona umida dell'Oasi

SPECIALE EUROBIRDWATCH 2014
VISITA GUIDATA: DOMENICA 5 OTTOBRE, ore 7.30
“PASSEGGIATA IN OASI ALL’ALBA”
Un esperto ornitologo ci farà scoprire cos’è e come si pratica il birdwatching.


Sabato 5 e domenica 6 ottobre torna l’Eurobirdwatch, l’evento internazionale dedicato al birdwatching organizzato in oltre 30 Paesi europei da BirdLife International, la più grande federazione mondiale di associazioni per la conservazione degli uccelli e della biodiversità.
Lipu, partner italiano di BirdLife, organizzerà numerosi eventi nelle oasi e riserve per far conoscere gli uccelli selvatici durante i quali tutti i partecipanti potranno contribuire al grande censimento europeo degli uccelli migratori.

All’Oasi Lipu di Cesano Maderno per avvicinare il pubblico al “mondo del birdwatching” è in programma DOMENICA 5 OTTOBRE una visita guidata speciale dedicata all’osservazione e al riconoscimento degli uccelli.

I visitatori saranno accompagnati lungo i sentieri dell’Oasi da un esperto ornitologo, Lorenzo Fornasari, coordinatore del programma di monitoraggio degli uccelli nidificanti in Italia (MITO2000) nonché autore del blog ornitologourbano.blogspot.it e di centinaia di articoli scientifici, libri a tema ornitologico, studi di impatto ambientale per gli aeroporti di Malpensa e di Locarno, con particolare riguardo agli effetti sul sistema di migrazione dei Passeriformi.
Al termine della passeggiata ai partecipanti verrà offerto da “NaturaSì” di Paderno Dugnano un gustoso rinfresco biologico.

Donazione a partecipante: € 3, bambini (fino ai 12 anni) e Soci Lipu gratuito.
GRADITA PRENOTAZIONE; ritrovo presso il Centro Visite “Langer”.
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827

Monza: una conferenza per dire "Sì all'incontro di civiltà dal Mediterraneo all'Iraq"


Sì all'incontro di civiltà dal Mediterraneo all'Iraq. Organizziamo l’impegno della società civile e delle istituzioni.
 
Lunedì 29 settembre 2014 - ore 21 / 23,30 - Monza, Urban Center , Via Turati 6 (Stazione FS - lato Porta Castello).

Iniziativa promossa da Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei di Monza e Brianza in collaborazione con il Circolo Legambiente di Monza e COSPE per contatti con relatore.

Il senso dell'iniziativa


L’incontro ha come tema il contributo della società civile, europea e araba, e delle istituzioni pubbliche a tutti i livelli alla promozione di diritti, pace, sviluppo e difesa dell'ambiente nell’area mediterranea e mediorientale.

Protagonista della serata sarà un'importante  rappresentante dei movimenti dei cittadini e di Sabir Maydan / Forum del Mediterraneo, Forum che inizia da Monza la sua attività nel nostro Paese, dopo essersi costituito in occasione del meeting internazionale di Messina del 28 settembre. Per saperne di più su Sabir Maydan / Forum del Mediterraneo, cliccare qui.

Il nostro Paese sarà sicuro solo quando il Mediterraneo sarà una regione di pace e di democrazia, in un rapporto di stabile  cooperazione con l’Europa, capace di contribuire a creare equilibrio e progresso in Medio Oriente, regione che deve avere la possibilità di governarsi da sola nel quadro della Carta delle Nazioni Unite. L'ONU, come chiede una petizione on line lanciata degli ecologisti in change.org, attraverso il Tribunale Penale Internazionale, deve avere un ruolo centrale nell'azione per affrontare l'azione criminale di ISIS. Come si sta muovendo la società società civile internazionale perché questo processo si realizzi? Le istituzioni locali e regionali e le realtà sociali del territorio di Monza e Brianza cosa possono fare in tal senso.

Programma della serata

  • Introduce Roberto Albanese, Presidente associazione Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei di Monza e Brianza. 
  • Intervento di Esraa Abdelfattah (Egitto) – tra i protagonisti dell’occupazione di piazza Tahrir al Cairo nel 2011.
  • Dibattito
  • Conclusioni e brindisi augurale con i vini da uve biologiche della cooperativa La Vigna.
Biografia dell'ospite
Esraa Abdelfattah (Egitto) - Ha giocato un ruolo centrale nell’occupazione di piazza Tahrir del 2011. Nel 2008, fondò, il gruppo Facebook "April 6 General Strike Egypt" che promuoveva una giornata di disobbedienza civile per i lavoratori. Candidata al Nobel per la Pace 2011, collabora ora con la Egyptian Democratic Academy e scrive per il giornale El-Youm7.

sabato 27 settembre 2014

Seregno: la metamorfosi di una città in trenta foto

Alcune foto di G. Montecampi in mostra
Presentiamo di seguito alcune immagini della mostra che l'associazione "Dare un'anima alla città" ha presentato sabato 27/9/2014 in piazza Vittorio Veneto a Seregno.

Il pannello con la presentazione della mostra
La mostra in piazza Vittorio Veneto a Seregno
I CD con le iniziative dell'associazione "Dare un'anima alla città"

venerdì 26 settembre 2014

"Vuoi la pace? Pedala!": le iniziative in Brianza


Punti di ritrovo in Brianza (e dintorni):
  • Meda, P.za del Lavoratori, ore 8.00
  • Nova Milanese, P.za Gioia, ore 9.00
  • Muggiò, P.za della Chiesa, ore 9.15
  • Cusano Milanino, P.za del Comune, ore 9.30
  • Cinisello Balsamo, Centro Pertini, ore 9.45

Il 27 e 28 settembre la “Festa delle Api” di Erba


La sesta edizione della manifestazione organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con gli apicoltori locali

Incontri sul mondo delle api, degustazioni di mieli, mercato dei prodotti bio, laboratori per bambini e molto altro ancora


Si terrà sabato 27 e domenica 28 settembre la sesta edizione della “Festa delle Api”, la manifestazione dedicata al mondo dell’apicoltura e dell’agricoltura sostenibile, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” col patrocinio del Comune di Erba, della Comunità Montana del Triangolo Lariano e di Ersaf Lombardia.

Durante la due giorni di manifestazione, sono previste molte iniziative: dagli incontri sul mondo delle api alle degustazioni guidate di vari tipi di mieli, dal mercato dei prodotti bio, ai laboratori per bambini e adulti e molto altro ancora.
Si parte sabato 27 al pomeriggio con uno Stage di apicoltura, a cui seguirà il Seminario “Giovani in agricoltura: come iniziare”: incontro di approfondimento sull’avvio di attività in ambito agricolo per i giovani.

Durante tutta la giornata di domenica 28, dalle ore 9 alle 19, nel cortile e nel parco di Villa San Giuseppe sarà allestito il mercato agricolo che esporrà: miele, propoli e altri prodotti apistici; verdure, formaggi, marmellate, olio, vino, pane biologico e altri gustosi prodotti a km 0. Inoltre: torte, birra, vino, caffè del commercio equo e solidale.

Al mattino della domenica, a partire dalle ore 10.30, si terranno gli incontri dal titolo: "Polline d’api: l’integratore naturale che fa bene alla salute", e "Vespa vellutina: l’insetto “cinese” che mangia le api", e un incontro di approfondimento sul fiume Lambro.

Nel corso della mattinata della domenica per gli adulti sono previste lezioni di taijiquan e di yoga.
Alle 12,30 ci sarà l’“Ape-ritivo” preparato dagli insegnanti e dagli alunni dell’Istituto Alberghiero “Romagnosi”.


Alla domenica pomeriggio, dalle ore 14 alle 17, ci saranno numerosi laboratori per i bambini: cera d’api, formaggio e pasta madre e poi ancora origami e giocoleria (quest’ultimo a cura della “Parada par tücc”).
Al termine del pomeriggio della domenica (dalle ore 17) non mancheranno i balli popolari, accompagnati dalla musica degli Alzamantes.

Per l'intera giornata di domenica sono previste alcune iniziative culturali: apertura straordinaria del Museo Civico di Crevenna; mostre di quadri ed esposizione di opere di artisti locali.
Nel tardo pomeriggio sia del sabato che della domenica è programmata la proiezione del video “Un Mondo in pericolo” a cura del Cinecircolo Olocricenic.

La “Festa delle Api” si terrà a Erba (CO) presso la Villa Ceriani-Bressi (ex Villa San Giuseppe) di Crevenna, sita in via Ugo Foscolo n. 23. 

Il programma completo su: www.circoloambiente.org/api_festa/festa_api_2014_programma.htm .

Fusione AEB: risponderà il Sindaco di Seregno a queste domande?


Sulla vicenda della fusione AEB pubblichiamo di seguito i comunicati stampa del Partito Democratico, della Federazione della Sinistra e di Scelta Civica.

SE SVENDONO AEB, LA NOSTRA (VOSTRA) AZIENDA…

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Seregno

AEB è la multiutility controllata dal Comune di Seregno che dal 1910 come azienda municipalizzata e dal 2003 come Gruppo AEB opera nel settore dei servizi di pubblica utilità: fornitura gas metano, ciclo idrico, energia elettrica, settore ambientale, ciclo rifiuti, illuminazione pubblica, farmacie, centro sportivo e altro.

E’ un’azienda pubblica SANA ed EFFICIENTE che VALE CENTINAIA di MILIONI di EURO e che ogni anno PRODUCE UTILI che le municipalità associate -Seregno sopra tutte- reinvestono nei propri comuni, a beneficio dei cittadini. È la CASSAFORTE DI TUTTI I SEREGNESI!

Ora Lega Nord e Forza Italia, a 6 mesi dal termine del mandato, vogliono aggregarla ad ACSM-Agam (altra multiutility partecipata dai comuni di Como e Monza, da a2a e da privati), ma col loro piano:
  • Seregno cederebbe il controllo della propria azienda senza la giusta contropartita, nonostante AEB valga più di ACSM-Agam (che peraltro è indebitata per oltre 100 milioni di euro);
  • Prima della fusione verrebbero scorporati i servizi in passivo (centro sportivo alla Porada e farmacie), che finiranno col gravare sul bilancio di Seregno (e sui portafogli dei seregnesi);
  • Si rischia una progressiva privatizzazione della nuova multiutility, e sono a rischio i dividendi (diversi milioni di euro ogni anno) che il Comune di Seregno percepisce dall’azienda;
  • È certa un’ulteriore delocalizzazione dei servizi (e certo sarà anche il giro di poltrone).
Secondo noi:
  • LA FUSIONE di AEB con ACSM-Agam È AUSPICABILE, MA NON A QUESTE CONDIZIONI !
  • QUESTO PROGETTO CONVIENE soprattutto AD ACSM-AGAM, MENTRE SEREGNO PERDE VALORE !
  • IL CONTROLLO della nuova società È CRUCIALE: NON LO SI PUÒ REGALARE O DAR VIA A POCO !
Inoltre il PROGETTO DI AGGREGAZIONE È ANCORA IN PARTE IGNOTO; L’ADVISOR INCARICATO (arbitro nel processo di fusione) RISULTA IN PALESE CONFLITTO DI INTERESSI, e noi DEL SINDACO E DELLA SUA GOVERNANCE NON CI FIDIAMO ! CITTADINI DI SEREGNO, NON FIDATEVI NEANCHE VOI !!!



Rinvio a dopo un ampio dibattito pubblico delle decisioni relative al progetto di fusione di AEB GELSIA e ACSM AGAM.

Mozione presentata da Giuseppina Minotti, capogruppo della FdS

Il Consiglio Comunale di Seregno
CONSIDERATO
  1. che il progetto di fusione tra le società AEB GELSIA e ACSM AGAM modifica radicalmente gli assetti proprietari di AEB GELSIA che da totalmente pubblici diventeranno a partecipazione privata;
  2. che si tratta di una modifica che tronca definitivamente con il percorso storico di AEB e le sue radici nella municipalizzata AMSP;
  3. che questo non era nei programmi elettorali di nessuna forza politica attualmente presente in Consiglio Comunale. Programmi sulla base dei quali il sindaco e gli attuali consiglieri sono stati eletti;
  4. che la popolazione, le forze sociali, le associazioni, le organizzazioni dei lavoratori non hanno avuto modo di intervenire in alcuna maniera;
  5. che non sono per niente chiare le prospettive a media ed a lunga scadenza ed anzi la stampa locale e nazionale già ipotizza successive altre fusioni;
  6. che non è state presa in seria considerazione la costituzione di una multiutility completamente pubblica nell'ambito territoriale della provincia di Monza e Brianza.
DISPONE
Che, prima di procedere a qualsivoglia deliberazione riguardante i cambiamenti societari di cui sopra, venga convocato al più presto un Consiglio Comunale aperto con all'ordine del giorno i progetti riguardanti il futuro dell'AEB - GELSIA.

FUSIONE GELSIA-AEB , ACSM - AGAM: SCELTA CIVICA DOMANDA AL SINDACO

del Gruppo Consiliare Scelta Civica

Il gruppo consiliare di Scelta Civica composta da Pietro Amati e Piergiorgio Borgonovo anche a nome dell'associazione " Ripartiamo " ha presentato durante il Consiglio Comunale di martedì una mozione in cui, con la premessa   che : " Una operazione di portata così straordinaria per il Comune di Seregno richiede che il Sindaco e i vertici delle società interessate riferiscano in  Consiglio Comunale, in modo completo e adeguato,  su scenari, indirizzi e sviluppi inerenti la possibile operazione societaria, ponendo alla discussione eventuali aspetti  critici." afferma che : " Non è condivisibile il modo opaco e affrettato con cui il primo cittadino sta gestendo  il ruolo di azionista di maggioranza della Società ..." e chiede che " Il Sindaco stesso si impegni a riferire con la massima trasparenza in merito alle seguenti questioni :
  • lo scenario competitivo in cui opera AEB ed il motivo della scelta di ACSM come potenziale partner per la fusione;
  • i vantaggi attesi per l’Amministrazione Comunale - sia qualitativi che  patrimoniali ed economici - ed i benefici per la Cittadinanza;
  • i criteri che hanno portato  il Comune di Seregno ad avallare la designazione di questi Advisors anziché altri e ad  accettare  che il coordinatore di progetto designato da Banca Profilo operi in conflitto di interessi;
  • una dichiarazione ufficiale sulla vicenda della supposta inconferibilità degli incarichi di Amministratore a 4 dei Consiglieri di AEB recentemente designati, come già individuato da qualche organo di informazione "
La richiesta di Scelta Civica  è motivata dal fatto di permettere  che il Consiglio Comunale abbia  il giusto tempo, prima della sottoscrizione di qualunque impegno da parte del Sindaco, per  valutare e discutere i vari aspetti di questa operazione e definire  i termini e le condizioni per una eventuale approvazione.

Risponderà il Sindaco a queste domande?

domenica 21 settembre 2014

Le antiche fornaci di Sovico e Albiate

Cascina Canzi - Albiate
Un'attività praticata nel passato nei paesi di Sovico e Albiate, di cui si è persa memoria, era quella delle fornaci.
Il terreno prevalente in questi comuni si prestava a questa attività, in quanto, a differenza di quelli più ad ovest, è di tipo argilloso; in particolare si tratta di argille brune, appartenenti al Diluvium medio, cioè alla terza glaciazione (Riss).

Configurazione geologica (mappa tratta dal Boll. Soc. Geol. Italiana - vol. 1 - 1941), con la posizione approssimativa delle fornaci riportate dalle mappe del Catasto Teresiano
Nelle mappe del catasto teresiano del 1722 nel comune di Sovico sono registrate tre fornaci, di cui una, con annesso terreno di scavo, si trovava praticamente nell'attuale centro ed era di proprietà di Pietro Luigi Gioia, il quale possedeva anche la più vasta macchia boschiva ad ovest del paese (52 pertiche di bosco misto di legna castanile per pali e di legna forte da taglio), che è presumibile servisse anche per alimentare la fornace.
Una seconda fornace si trovava a metà strada tra la Cascina Canzi ed il paese e apparteneva a Francesco Marcellino, che possedeva anche le cascine de' Berti (poi Greppi) di Sovico e Torrette di Macherio.
Un'altra fornace, al confine con Albiate, era di proprietà del conte Airoldi, così come la vicina Cassina detta Fornasetta appunto in comune di Albiate, in prossimità della chiesa di S. Fermo.

Cascina Fornasetta (in basso sulla sinistra) come appariva nelle mappe del Catasto Teresiano (1722) e del Catasto Lombardo Veneto (1856). In alto, a destra, la Chiesa di San Fermo.
Ma la più importante e più antica fornace era probabilmente la Cassina detta Fornagge di Canzi, sempre in comune di Albiate, ma che forma quasi un' "enclave" all'interno di Sovico, alla cui parrocchia ha sempre appartenuto.

Cascina Canzi - Il lato orientale con il ballatoio in legno
E' probabile che questa cascina-fornace, così come quasi tutte le cascine della zona, risalga per lo meno al Cinquecento. In un documento del 1566 un campo viene localizzato come "apreso ala fornace", il che ci fa capire come all'epoca in zona esisteva un'unica fornace (che noi pensiamo fosse appunto la Cascina Canzi), abbastanza conosciuta per costituire un punto di riferimento. Sappiamo anche che pochi anni più tardi diversi "consoli" del paese e circa un quarto dei capofamiglia della parrocchia di Sovico avevano come "cognome" da Canzo (di cui alcuni Ferrari da Canzo), anche se solo in parte avranno abitato nella cascina.

Cascina Canzi - Torretta con portone d'ingresso
Nel catasto teresiano la cascina presentava due corpi di fabbrica contrapposti ad L, di cui sembra che sia rimasta solo la parte orientale, che sarebbe quindi la più antica dell'edificio, ora a corte rettangolare chiusa.
Ancora nel Catasto Lombardo Veneto di metà Ottocento la cascina veniva chiamata Fornace Canzi: non sappiamo se questa denominazione fosse un retaggio del passato o se la fornace fosse ancora attiva.

Cassina detta Fornagge di Canzi - Catasto Teresiano (1722)
L'attività laterizia venne intrapresa a livello industriale nella vicina Macherio nel corso dell' '800, prima da Leopoldo Rivolta lungo la strada per Biassono, poi dai fratelli Capra, ai confini con Sovico, in un'area subito a nord della ferrovia che pochi anni più tardi passò a questo comune.

Testo di Chiara Ballabio   
Fotografie di Zeno Celotto
 
© riproduzione riservata

Riferimenti bibliografici:
1) E. Cazzani - Storia di Sovico - Saronno, 1974
2) G. Sassi - Storia di Macherio - Macherio, 1995

Leggi anche: Quando i ghiacciai arrivavano a Macherio