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| Foto di K., Seregno |
In questi giorni abbiamo ricevuto diverse fotografie e alcuni commenti riguardo al taglio di alcuni alberi attualmente in corso a Seregno. Segnalazioni che ci hanno spinto a tornare su una questione che riguarda da vicino la qualità della vita nelle nostre città.
Il ritorno dalle vacanze è, per molti, un momento di stress. Si lascia un luogo che spesso abbiamo scelto proprio per la sua bellezza, per il verde, per gli alberi, per la possibilità di stare a contatto con la natura, e si torna in una Brianza densamente urbanizzata, dove il consumo di suolo ha raggiunto livelli tutt'altro che invidiabili. È proprio qui, allora, che dovremmo avere ancora più cura di ogni albero presente nelle nostre città. Ogni albero dovrebbe essere considerato un bene prezioso, da preservare, curare e, quando possibile, salvare. E invece, al ritorno, scopriamo che sono in corso nuovi tagli.
Ci diranno - e sarà anche vero - che gli alberi erano malati, forse malatissimi, che rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità e che quindi dovevano essere abbattuti. La sicurezza viene prima di tutto, naturalmente. Ma una domanda rimane: stiamo facendo abbastanza per curare i nostri alberi prima di arrivare al punto in cui l'unica soluzione diventa il taglio? Perché il risultato, alla fine, è sotto gli occhi di tutti: una città sempre meno verde.
E non saranno quattro nuove piantine a compensare davvero la perdita di un albero adulto, capace per decenni di fare ombra, assorbire CO₂ e inquinanti, trattenere acqua, mitigare le temperature e rendere più vivibile lo spazio urbano. In un'epoca nella quale le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense, gli alberi nelle nostre città non sono un elemento decorativo. Sono una parte dell'infrastruttura necessaria per proteggerci dal caldo.
Per questo dovremmo preservarli, curarli, monitorarli. E, sì, anche coccolarli.
Non per un astratto amore per il verde.
Lo facciamo per noi.

Anche a Monza non si scherza con l'autorizzazione a tagliare 17 grandi alberi giustificando il tutto con delle "ingenue" compensazioni. Speriamo che il Comune di Seregno abbia criteri più realistici legati al famoso e pluripremiato Piano Clima
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