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martedì 10 marzo 2026

Vasca di laminazione del Gandaloglio: piste di cantiere nell’area umida


a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Nei giorni scorsi il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha visionato il prosieguo dei lavori per la realizzazione della vasca di laminazione del torrente Gandaloglio a Oggiono, dove al momento sembrano essere state realizzate soprattutto le piste di accesso, tramite lo spargimento sul terreno di materiale che, in teoria, dovrebbe essere inerte, come ghiaia.


Invece sembrerebbe – come si vede nelle allegate – che il fondo sia stato realizzato con materiali di demolizione (per lo più laterizi, piastrelle e anche pezzi di plastica, tra cui tubi corrugati). A tal proposito abbiamo già chiesto una verifica al Parco Valle Lambro (che ha commissionato i lavori di costruzione della vasca di laminazione) e all'Ufficio Tecnico e alla Polizia Locale di Oggiono, il cui territorio è interessato dai lavori in corso.


Oltretutto, una parte del tracciato delle nuove piste di accesso alla vasca di laminazione ha invaso parzialmente la delicata area umida nella zona a confine con la Poncia di Annone Brianza. Questa area umida è caratterizzata dalla presenza di avifauna tutelata, tra cui numerosi esemplari di aironi: airone bianco maggiore, cenerino e guardabuoi, oltre ad altre specie di uccelli migratori. La stessa zona umida vede inoltre la presenza di anfibi di diverse specie.

Come già evidenziato, una porzione dell'area umida è stata invasa dalla nuova pista di accesso, con il rischio di un pesante danno ecologico.


Esiste inoltre un’altra zona umida a confine con il territorio di Sirone, sulla quale è prevista (ma non ancora avviata) la realizzazione di una pista di accesso alla vasca di laminazione, tramite il riempimento di una porzione del piccolo stagno.

È un grave danno compromettere – con i lavori di costruzione delle piste e degli argini della vasca – queste zone umide che, di per sé, svolgono un naturale lavoro di mitigazione idraulica e di salvaguardia degli spazi biologici. Tali aree umide devono essere tutelate in quanto rappresentano uno scrigno di biodiversità, vegetale e faunistica, e pertanto non devono essere intaccate dai lavori per la realizzazione dell’opera.

In tal senso abbiamo già richiesto al Parco Valle Lambro quali valutazioni ambientali siano state effettuate in occasione del progetto e prima dell’avvio dei lavori; attendiamo ora precise risposte dal Parco.

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