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giovedì 9 aprile 2026
Seregno. Ospedale al Dosso, progetto avanti o ancora fermo? Le versioni non coincidono
Il progetto del nuovo ospedale di riabilitazione al Dosso prende forma oppure è ancora alle fasi iniziali? A leggere le dichiarazioni di Asst Brianza e del sindaco Alberto Rossi apparse su "Il Giornale di Seregno" del 7/04/2026, emergono ricostruzioni non del tutto coincidenti sullo stato dell’iter e sul livello di confronto in corso.
Da un lato, il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, parla di un percorso già avviato. «Con lo studio, qualche mese fa, abbiamo visto una prima ipotesi di layout che è servita a illustrare il progetto a Regione Lombardia», spiega, aggiungendo che si sta lavorando a una «release 2.0» del progetto «in accordo con il sindaco».
Parole che fanno pensare a un livello di elaborazione già concreto, anche alla luce dell’incarico da circa 170mila euro affidato a uno studio di architettura per sviluppare ulteriori approfondimenti progettuali.
Di segno diverso, però, la lettura del Comune. «Non è uno studio di fattibilità» precisa il sindaco Alberto Rossi, sottolineando come «non c’è nessuna procedura tecnica avviata» e che, ad oggi, «non è ancora stato richiesto da Asst un incontro con i tecnici del Comune su questo aspetto».
Una distanza che si riflette anche sul tema del confronto istituzionale. Se da un lato Asst parla di un lavoro che procede «in accordo con il sindaco», dall’altro il primo cittadino afferma che «con Asst non ci sono state interlocuzioni recenti».
Un elemento che solleva interrogativi sul reale livello di coordinamento tra i due enti, soprattutto in una fase che, almeno secondo Asst, avrebbe già prodotto una prima ipotesi progettuale utilizzata anche per interlocuzioni con Regione Lombardia.
Altro punto di possibile divergenza riguarda la localizzazione. Asst fa riferimento esplicito all’area del Dosso, all’interno del Parco Grubria, mentre il Comune mantiene una posizione più aperta: «Siamo disponibili a valutare tutte le ipotesi», spiega Rossi, citando anche possibili alternative, dalle aree dismesse private ad altre soluzioni nel perimetro del parco.
Su questo tema si inseriscono anche le osservazioni del presidente del Parco Grubria, Arturo Lanzani, che ha espresso perplessità sulla collocazione al Dosso. Una posizione che il sindaco richiama indirettamente quando parla della necessità di valutare opzioni diverse, mentre Asst tende a ricondurre il dibattito a un confronto tra opinioni.
Non mancano, tuttavia, elementi di convergenza. Comune e Asst condividono l’obiettivo di non perdere il presidio sanitario sul territorio.
«La soluzione peggiore è perdere il presidio», ribadisce Rossi, evidenziando l’importanza di mantenere un servizio pubblico considerato strategico a livello sovracomunale.
Resta però da chiarire un punto centrale: il progetto è già in una fase avanzata, come lasciano intendere le parole di Asst, oppure è ancora agli inizi, come sostiene l’amministrazione comunale?

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