sabato 30 dicembre 2023

Tratta B2 di Pedemontana: Focus su compensazioni ambientali e bonifica da diossina TCDD


Recentemente, diverse associazioni ambientaliste e liste civiche - (Legambiente Seveso Circolo Laura Conti, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, lista Cittadini per Lentate, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio) - hanno incontrato Gianpero Bocca, Sindaco di Cesano Maderno e coordinatore delle amministrazioni locali sulla tratta B2 di Pedemontana, insieme a rappresentanti di ARPA Lombardia. L'incontro ha evidenziato diverse questioni rilevanti riguardanti il completamento dell'autostrada e ha approfondito tematiche come le compensazioni ambientali e la bonifica da diossina TCDD.

Bonifica da diossina TCDD: monitoraggio e collaborazione con ARPA Lombardia

Uno dei punti cruciali dell'incontro ha riguardato la bonifica da diossina TCDD, con un'attenzione particolare al ruolo di ARPA Lombardia. Sebbene ARPA abbia annunciato la conferma della contaminazione in alcune aree, la mancanza di comunicazione da parte di Pedemontana Lombarda (APL) sull'avvio degli interventi e il cronoprogramma ha sollevato preoccupazioni. ARPA si è impegnata a seguire e monitorare la bonifica, con la possibilità di richiedere ulteriori azioni se necessario.

Compensazioni ambientali: fondi disponibili e decisioni comunali

La discussione sulle Compensazioni Ambientali ha evidenziato una cifra di 11.184.000 euro disponibile per la tratta B2. Alcuni comuni hanno mostrato una preferenza per confermare le compensazioni previste nel MasterPlan, mentre altri hanno proposto nuovi progetti, come nel caso di Cesano Maderno, che valuta uno spostamento di risorse sulla realizzazione di una ciclabile.

Compensazioni viabilistiche: risorse economiche e progetti comunali

Le Compensazioni Viabilistiche, coperte da uno stanziamento di 60 milioni di euro, sono state suddivise tra i comuni coinvolti. Tuttavia, la mancanza di rivalutazione economica potrebbe limitare la realizzazione completa dei progetti inizialmente previsti. Alcuni comuni stanno già utilizzando queste risorse per interventi sulla viabilità, come il rifacimento della nazionale dei Giovi e la riqualificazione di strade locali.

Inoltre, è emersa una preoccupazione condivisa riguardo al possibile aumento del traffico sulla viabilità intercomunale a causa del pagamento dell'autostrada Pedemontana.

Conclusioni e prossimi passi: collaborazione e monitoraggio costante

L'incontro ha evidenziato la necessità di un dialogo continuo tra le amministrazioni locali, i Gruppi Ambientalisti e ARPA Lombardia per garantire una corretta esecuzione delle attività di bonifica e la corretta destinazione delle risorse per compensazioni ambientali e viabilistiche. La collaborazione e l'informazione costante sono state accolte positivamente, ma la definizione di strumenti pratici per la condivisione di informazioni e decisioni rimane un passo successivo da valutare attentamente.

Per approfondire cliccare qui


Pedemontana Lombarda cerca un geologo (o ingegnere o specialista ambientale) esperto in terre e rocce da scavo


Dopo l'evento mediatico in cui Pedemontana Lombarda ha presentato i lavori per il completamento delle tratte B2 e C dell'autostrada da Lentate a Vimercate, sono stati pubblicati sul sito della società alcuni annunci per l'assunzione di personale direttivo. Uno di questi è quello relativo alla posizione di "Specialista ambientale di direzione lavori esperto in terre e rocce da scavo". La figura ricercata avrà il compito di garantire il rispetto delle normative ambientali durante la costruzione delle tratte autostradali. Tra le responsabilità si includono il controllo delle attività di cantiere, la verifica degli adempimenti amministrativi, il monitoraggio ambientale e la redazione di report. Tra i requisiti essenziali figura la laurea di secondo livello, preferibilmente in geologia, ingegneria o scienze ambientali, oltre a una comprovata esperienza nel settore. La sede di lavoro sarà presso la sede legale della società o il cantiere in Lombardia, e la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 26 gennaio 2024. I potenziali candidati possono consultare la sezione "lavora con noi" sul sito web aziendale per ulteriori dettagli.

giovedì 28 dicembre 2023

Capodanno sereno per tutti: consigli della LAV per proteggere gli animali dai botti


Con l'avvicinarsi del Capodanno, la Lega Antivivisezione lancia un appello alla cittadinanza per sensibilizzare sulla necessità di proteggere gli animali dai danni causati dai botti e dai petardi. Non solo un problema di benessere degli animali domestici, ma anche una questione che coinvolge la fauna selvatica, spesso ignorata. In questo articolo, esploreremo i consigli della LAV per garantire una notte tranquilla per tutti gli amici a quattro zampe, sia domestici che selvatici.

1. Informazione e sensibilizzazione:
La LAV sottolinea che vietare i botti non è sufficiente e invita a un cambiamento culturale attraverso l'informazione e la sensibilizzazione. Il comunicato mette in evidenza i gravi danni che i botti possono causare a persone, in particolare a categorie fragili, come bambini, anziani e malati, oltre agli animali e all'ambiente.

2. Consigli per cani e gatti:
La LAV fornisce tre passi fondamentali per proteggere cani e gatti durante le festività:

Prevenire:

  • Suggerisce di trascorrere il Capodanno lontano dai centri urbani e dal rumore dei botti.
  • Invita a consultare un veterinario comportamentalista per individuare soluzioni adeguate al senso di paura degli animali.
  • Consiglia di dotare gli animali di microchip e medaglietta con recapito telefonico.

Gestire il Panico:

  • Invita a non isolare gli animali, ma a essere tolleranti e sereni.
  • Propone di associare l'esperienza dei botti a qualcosa di positivo, come del cibo super squisito.

Emergenza smarrimento:

  • Suggerisce di presentare immediatamente una denuncia di smarrimento in caso di fuga degli animali.
  • Invita a cercare attivamente nei dintorni, specialmente per i gatti che potrebbero nascondersi in luoghi considerati sicuri.

3. Animali selvatici:
Il comunicato sottolinea l'impatto dei botti anche sugli animali selvatici e fornisce consigli per aiutarli:

Aiutare il recupero:

  • Invita a lasciare a disposizione acqua fresca, semi e cibo per facilitare il recupero post-traumatico.
  • Suggerisce di soccorrere i feriti, rivolgendosi al Centro Recupero Animali Selvatici competente per il territorio.

In un appello finale, la Lega Antivivisezione invita tutti a riflettere sull'importanza di evitare i botti e contribuire a un Capodanno sereno per tutti gli esseri viventi.

mercoledì 27 dicembre 2023

Record di partecipazione per il WWF Insubria nel 2023!


Il un comunicato il WWF Insubria ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti nel corso del 2023, grazie all'impegno e alla partecipazione senza precedenti di cittadini, soci e volontari.

Maurizio Borghi, Presidente dell'OA WWF Insubria, ha detto: "I numeri parlano chiaro:

  • 8000 Soci: Un numero record di persone si è unita alla causa, contribuendo con il loro sostegno e diventando parte integrante della famiglia ambientalista.
  • Centinaia di volontari e attivisti: Un esercito di volontari e attivisti ha dedicato il proprio tempo e la propria energia in decine di operazioni ambientali. La passione e la dedizione di ognuno sono stati pilastri fondamentali per il successo delle iniziative.
  • Operazioni di pulizia, manutenzione e riforestazione: Sono state realizzate con successo numerose operazioni di pulizia in città, di manutenzione nelle aree protette e di riforestazione in Oasi naturali come il Bassone-Torbiere di Albate, il Fosso del Ronchetto di Seveso e il Caloggio di Bollate."

Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia ha aggiunto: "Questi risultati eccezionali sono il frutto del lavoro di squadra, della collaborazione e della passione dei soci e dei volontari. Grazie alla dedizione di tutti, sono stati fatti progressi significativi nella tutela dell'ambiente e nella promozione di uno stile di vita sostenibile. Auguriamo a tutti un meraviglioso 2024, pieno di nuove opportunità, successi e realizzazioni ancora più straordinarie! La continua partecipazione è fondamentale per costruire un futuro migliore per il nostro pianeta. Grazie e avanti con entusiasmo e determinazione!"

domenica 24 dicembre 2023

Buon Natale dalla Brianza Centrale


Auguriamo a tutti i nostri lettori di passare questi giorni festivi in serenità. Vogliamo sperare che il nuovo anno ci porti la pace e quella tranquillità che ci aiutano ad affrontare con nuove energie, tutti insieme e senza divisioni, le grandi sfide che ci attendono.

sabato 23 dicembre 2023

La vicenda del WWF Lombardia e Pedemontana indebolisce chi contrasta l'autostrada


Abbiamo ricevuto un comunicato stampa firmato da diverse liste civiche e gruppi ambientalisti dei comuni che saranno interessati dalla tratta B2 di Pedemontana. Il comunicato evidenzia la controversa vicenda del coinvolgimento del WWF Lombardia nell'evento promozionale di Pedemontana a Meda il 15 dicembre 2023. L'intervento di Gianni Del Pero, delegato del WWF Lombardia, ha suscitato critiche e polemiche da parte di gruppi ambientalisti locali contrari al progetto autostradale.

Del Pero ha dichiarato che il WWF si è proposto come associazione ambientalista per controllare la realizzazione di Pedemontana, generando perplessità tra gli attivisti. La dichiarazione sembrava suggerire una rappresentanza più ampia di quanto fosse, cercando forse di accreditare il WWF come unico rappresentante competente delle voci ambientaliste del territorio. In risposta alle critiche, Del Pero ha chiarito che il WWF è stato invitato da Pedemontana e seguirà i lavori di bonifica, sollevando ulteriori perplessità sulla sua posizione nei confronti dell'opera.


Gruppi ambientalisti locali hanno contestato il ruolo del WWF e la sua presenza all'evento di Meda, considerandola poco opportuna e un tentativo di accreditarsi presso le istituzioni come unico rappresentante delle voci ambientaliste, senza un chiaro mandato da parte dei gruppi contrari a Pedemontana. La vicenda evidenzia tensioni e divisioni tra il WWF Lombardia e altri gruppi ambientalisti locali.

I gruppi, tra cui Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Legambiente circolo "Laura Conti" Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, stanno definendo una strategia per affrontare la situazione. La questione di Pedemontana rimane al centro del dibattito, e la posizione del WWF Lombardia è oggetto di polemiche che potrebbero indebolire la posizione complessiva di chi si oppone all'autostrada Pedemontana.

 

Da parte nostra, ci uniamo all'appello di una nostra lettrice che, in un commento (cliccare qui), chiede alle associazioni ambientaliste di ritrovare l'unità di azione per contrastare più efficacemente la costruzione di Pedemontana.


Il testo del comunicato stampa


PEDEMONTANA: L'AGIRE INCONDIVISIBILE DEL DELEGATO DEL WWF REGIONALE CHE HA GENERATO MOLTE CRITICHE

Il 15/12/2023, a Meda il ministro Salvini, il presidente di Regione Lombardia Fontana, l'assessore alle infrastrutture Terzi, il presidente di APL Roth, l'ad di CAL Arnoldi e l'ad di Webuild Salini, hanno imbastito uno spettacolo mediatico per raccontare la favola di Pedemontana, autostrada a dir loro necessaria, utile e rispettosa di ambiente e territorio. Una narrazione surreale che ha ripetuto uno schema già noto e che è stata già smontata dettagliatamente da chi ne contrasta il completamento.

All'evento mediatico che serviva esclusivamente a fare propaganda all'avvio dei cantieri (non c'è una data), c’era anche il delegato WWF Lombardia nonché geologo Gianni Del Pero che ha dichiarato alle telecamere del TGR: "ci siamo proposti come associazioni ambientaliste per un controllo, un presidio territoriale che consenta di realizzare l'opera con il miglior impatto possibile sul consumo di suolo e i rischi sanitari legati alla diossina"  generando perplessità e molte critiche da parte dei gruppi ambientalisti delle aree dove è previsto il passaggio dell’autostrada, da sempre oppositori dell’infrastruttura e ancora impegnati nel contrasto al suo completamento.

Già nella parte iniziale della dichiarazione resa al TGR c'è una grave scorrettezza e cioè il lasciare intendere di rappresentare più associazioni e gruppi ambientalisti, fatto che non corrisponde alla realtà dal momento che non c'era e non c'è alcun mandato da parte di quei soggetti che lavorano, da tempo, anche in rapporto con le istituzioni, su tutte le criticità della B2 (bonifica inclusa), della C e della D breve.      

Come tutti coloro che sui social hanno commentato, non intendiamo sottostimare o fingere di non vedere quel che è successo.
La partecipazione del delegato del WWF allo "show" medese appare poco opportuna e sembra avere come obiettivo quello di accreditarsi presso le istituzioni, APL e CAL, come "rappresentante responsabile e competente" di tutte le voci ambientaliste del territorio, a loro insaputa.
Il crescere delle critiche ricevute, ha portato il rappresentante del WWF Lombardia a precisare in una risposta ad un secondo post del blog BrianzaCentrale che "nel 2023 Pedemontana ha invitato il WWF a dire la sua ed ha espresso disponibilità che suoi rappresentanti seguano i lavori di bonifica e si confrontino nella fase finale della progettazione esecutiva".
L'evento di Meda è stata dunque un'occasione propedeutica a proporsi e ad accettare un ruolo in quelle che saranno le attività della Bonifica sulle aree contaminate dalla diossina TCDD.
Una proposta che la soc. APL, a mezzo stampa (Il Giornale di Seregno 17/10/2023), aveva indirizzato poco tempo fa proprio ai gruppi ambientalisti, che stanno contrastando il completamento dell'infrastruttura.

Da "Il Giornale di Seregno" del 17/10/2023

Una proposta pericolosa su cui si rischia di finire imbavagliati e con poche o nulle possibilità d'interazione. Proprio per questo, i gruppi cui era indirizzata, non hanno dato seguito alla sollecitazione di APL.

Del resto c'era già un precedente quando lo stesso geologo del Pero era stato incaricato dai sindaci della tratta B2 di seguire per loro la stesura del Progetto Operativo di Bonifica, poi divenuto Piano Operativo di Bonifica.
Fu proprio in quella fase dove le poche richieste avanzate dai Comuni non vennero accettate da APL e dove, per l'ambiguità tra ruolo professionale e ruolo di sedicente portavoce degli ambientalisti, registrammo le maggiori difficoltà ad entrare in possesso delle documentazioni ufficiali, tanto da dover ricorrere ad accessi agli atti tramite alcuni Consiglieri Regionali.
Memori di questo, gli ambientalisti e le liste civiche locali che intendono seguire e controllare le fasi della Bonifica, stanno definendo una strategia che è stata recentemente esplicitata in un incontro con i sindaci e ARPA Lombardia chiedendo loro momenti collegiali includenti di informazione e confronto. Presto ne scriveremo.
Un' impostazione ben differente dalla scelta, attuata in totale isolamento dal WWF Lombardia o meglio, da chi lo rappresenta che con un agire spregiudicato, ha pensato bene di scavalcare tutti, proponendosi come unico referente per il ruolo e l'attività sulla bonifica.
Un agire che non si può condividere perchè arrogante, sgradevole, pericoloso e solo funzionale agli obiettivi di APL, oltretutto in posizione di debolezza poichè non supportato dall'adesione e dalla delega di rappresentanza dei gruppi ambientalisti, dei comitati e delle liste civiche che si stanno occupando della partita Pedemontana.

I gruppi ambientalisti e le liste civiche della tratta B2 di Pedemontana:
  • Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda
  • Legambiente circolo "Laura Conti" Seveso
  • Seveso Futura
  • Passione Civica per Cesano
  • Altra Bovisio
  • Comitato Ambiente Bovisio 

 

Rassegna stampa


venerdì 22 dicembre 2023

Un Natale più #green con il Comitato Parco Groane Brughiera

 

a cura del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

📯 A tutti gli amici e le amiche della #Brughiera, BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO da parte del nostro Comitato! 🎄✨
Anche se ormai manca pochissimo, ecco qualche idea regalo "last minute" con cui potete sostenere le nostre iniziative:

  • 🐦 il bellissimo libro fotografico di Paolo Meroni - Wildlife photography "Il Picchio Nero della Brughiera";
  • 🗺 la mappa del Sentiero #MedaMontorfano;
  • 👕 la maglietta #MEMO edizione speciale 2023 con disegno originale di Luca Calissi raffigurante il Santuario di Meda e il bosco riflessi nel Lago di Montorfano;
  • 🎫 la Tessera Sostenitori per l'anno 2024.

📩 Scriveteci una mail a informazioni@comitatoparcobrughiera.it se siete interessati ad uno o più proposte! Insieme possiamo rendere questo Natale ancora più #green e solidale. 🎄

mercoledì 20 dicembre 2023

Preoccupazioni e speranze per il futuro del Parco GruBrìa

La zona sud del Parco GruBrìa

In una mobilitazione senza precedenti, oltre quaranta associazioni locali del Terzo Settore, raccolte nel "Comitato delle Associazioni per un Grande Parco a Cinisello Balsamo", hanno firmato un appello rivolto al Sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, per la creazione di un grande parco urbano, unendo le zone cinisellesi del Parco GruBrìa a quelle del Parco Nord Milano, affidandone la gestione al Parco Regionale.

La consegna delle firme, promossa da ACLI, Associazione Camminando sulla Via Francigena, CAI, FIAB, Legambiente e Slow Food, avvenuta oggi, pone l'accento sulla situazione critica del Parco GruBrìa (ex Parco Grugnotorto Villoresi) a Cinisello Balsamo. Le associazioni sottolineano la debole tutela urbanistica del parco di fronte alla crescente pressione di progetti edilizi, insieme a una manutenzione carente e una sorveglianza quasi inesistente.

Le organizzazioni firmatarie, rappresentando un vasto numero di soci e volontari sul territorio, richiedono al Sindaco di adottare con urgenza tutte le azioni amministrative necessarie per trasferire completamente le aree cinisellesi del GruBrìa al Parco Nord Milano, unendole a quelle già gestite dal Comune di Cinisello Balsamo all'interno del Parco Regionale.

Il Comitato delle Associazioni per un Grande Parco a Cinisello Balsamo, promotore dell'iniziativa, si impegna a seguire attentamente l'iter amministrativo, fornendo il proprio supporto e attenzione a questa operazione volta a preservare e amare il territorio.

Commento:
"Valutare la fusione del Parco GruBrìa con il Bosco delle Querce"


L'appello presentato oggi 20/12/2023 da oltre quaranta associazioni locali del Terzo Settore per la costituzione di un grande parco a Cinisello Balsamo, unendo il Parco GruBrìa a quello del Nord Milano, ha destato amarezza e, al contempo, ha sollevato preoccupazioni per le restanti aree del Parco GruBrìa non coinvolte nell'iniziativa.

È indiscutibile che la situazione critica del Parco GruBrìa, caratterizzata da una debole tutela urbanistica, pressioni edilizie crescenti, manutenzione carente e scarsa sorveglianza, abbia spinto le associazioni a intraprendere azioni concrete per la sua salvaguardia. Tuttavia, sorge la domanda se tale appello abbia coinvolto tutte le associazioni e gli enti interessati presenti nel territorio del Parco GruBrìa.

Sarebbe stato auspicabile che le associazioni firmatarie avessero esteso il dialogo e la condivisione dell'iniziativa anche alle organizzazioni che operano nelle altre zone del parco. La consapevolezza e la partecipazione di tutte le realtà coinvolte avrebbero potuto arricchire ulteriormente il quadro, consentendo di affrontare le problematiche in maniera più completa e inclusiva.

Inoltre, alla luce di questa mobilitazione e delle sfide che il Parco GruBrìa sta affrontando, si potrebbe considerare l'opportunità di estendere la prospettiva di tutela del territorio. Una proposta interessante potrebbe essere quella di valutare la fusione del Parco GruBrìa con il Parco Regionale Bosco delle Querce.


Questo approccio consentirebbe di estendere la tutela alle aree rimanenti del Parco GruBrìa, inserendole all'interno di un contesto più ampio e già consolidato. La collaborazione tra le associazioni, i comitati locali e le istituzioni potrebbe rappresentare un passo significativo verso la salvaguardia complessiva del territorio, garantendo la protezione degli ecosistemi e la fruibilità sostenibile delle aree verdi per le generazioni future.

In definitiva, il cammino verso la tutela del Parco GruBrìa richiede un impegno collettivo e un dialogo aperto e inclusivo, che tenga conto delle varie realtà presenti e miri a costruire soluzioni sostenibili nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali.

Pedemontana e agricoltura: "I danni ambientali, economici e sociali saranno incalcolabili"

Il ministro Salvini alla "celebrazione in pompa magna" di Meda

Cia Agricoltori Centro Lombardia
si dichiara esterrefatta per l’annuncio ufficiale dell’inizio dei lavori nei primi mesi del 2024 dei cantieri per la realizzazione delle Tratte B2 e C di Pedemontana. Una celebrazione in pompa magna quella che si è tenuta venerdì 15/12/2023 a Meda in villa Antona Traversi alla presenza del ministro Matteo Salvini, un evento volutamente a porte chiuse durante il quale è vergognosamente uscita allo scoperto la volontà di privilegiare gli interessi politici di pochi sulle logiche di benessere dei cittadini, dell’economia locale e dell’ambiente.

Tante parole, tante promesse, tanti proclami, ma in fine dei conti nessuno che ad oggi abbia saputo fornire un’analisi dei costi e dei benefici di questa nuova tratta di Pedemontana, alla quale si aggiunge la famosa e famigerata tratta D Breve, che nemmeno è stata approvata dalla Bei dopo le modifiche apportate in corso di progettazione.

I danni invece ai cittadini, alle aziende, al territorio e all’ambiente sono invece drammaticamente chiari, reali e tangibili.

In primis la sparizione delle imprese agricole, che vedranno i propri terreni espropriati per costruire il tratto D, con l’inevitabile perdita di lavoro degli agricoltori e di tutti coloro che operano nell’indotto della filiera agroalimentare. Un danno economico che si tramuterà inevitabilmente anche in danno sociale: saranno molti i disoccupati che non potranno garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie. L’assenza di produzione agricola coinvolgerà inoltre la qualità e i prezzi degli alimenti: dall’ortofrutta ai cereali, dai latticini agli insaccati, la perdita di prodotti agricoli locali obbligherà i cittadini a dipendere ancora di più dai mercati esteri, cosa che porterà all’aumento di prezzi intaccando le tasche dei consumatori.

Per ciò che riguarda le tematiche ambientali, i danni provocati da Pedemontana saranno molti e rischiano di essere incalcolabili, oltre che irrecuperabili. L’esasperata cementificazione di un territorio, la Brianza, già devastata e privata di terreni boschivi e agricoli, con paesi che hanno più del 90% della propria superficie coperta da cemento (come ad esempio Meda stessa), non può permettersi altri scempi di questo genere. Non ci si dimentichi in tal senso che l’impoverimento del terreno causa, ad ogni pioggia intensa, inondazioni e straripamenti, con paesi interi che si ritrovano allagati, così come succede ogni qualvolta al quartiere Niguarda a Milano, con disagi ai cittadini e danni economici di ampia portata, fatti questi che rappresentano solo il primo passo prima di arrivare a situazioni drammatiche come quelle che abbiamo vissuto solo pochi mesi fa in Emilia Romagna.

La Pianura Padana è un polmone sempre meno verde, che va protetto e non ulteriormente devastato: la costruzione di un’autostrada porterà alla diminuzione di componenti arboree, all’inaridimento di terreni tra i più fertili d’Europa, all’aumento di polveri sottili ed emissioni di gas di scarico, all’estinzione di fauna selvatica, all’inquinamento delle falde acquifere. Il benessere dell’ambiente e dei cittadini sono in pericolo, ad oggi l’unica strada ben visibile a tutti è quella che porta alla distruzione dell’ecosistema.

Sarebbe quindi questa la politica green, che tanto viene decantata dai politici nazionali, ed invocata a gran voce dalla Ue e dalle istituzioni internazionali ? Anziché promuovere la mobilità sostenibile, viene costruita una nuova autostrada a 8 corsie ? Siamo alla più totale follia, un controsenso continuo che stravolge il senso di comunità, di progresso, di benessere.

Cia Agricoltori Centro Lombardia si aggiunge ai numerosi comitati che si sono schierati contro Pedemontana, e chiede con forza che le istituzioni blocchino il prima possibile la costruzione di quest’opera, e che si smetta di ragionare in funzione dell’interessi di pochi ma si pensi al bene della comunità, ovvero di fare quello che dovrebbe sempre essere il compito di chi gestisce la res publica.

WWF Insubria: "I nostri 44 anni di attività!"

Piantumazione a Meda

Riceviamo e pubblichiamo.
a cura WWF Insubria


Tra pochi giorni si concluderà il 44° anno di attività del WWF Groane/WWF Como, ora diventato WWF Insubria.

Nel 2023 il WWF Insubria ha ulteriormente ampliato la propria area territoriale di azione nella provincia di Varese, nel Legnanese e nella Città Metropolitana di Milano, ed ha aiutato la nascita del Gruppo WWF per il Sentiero dei Castagni di Belgirate/Verbania.

Grazie ai gruppi locali siamo stati in grado di realizzare progetti di rinaturazione nel Parco Pineta, nel Parco delle Groane e della Brughiera, nel Parco ExILA, nelle nostre Oasi e quest'anno sono partiti i "lavori" per la riforestazione urbana a Meda.


Abbiamo completato gli interventi per la riqualificazione del sentiero dorsale di Tradate-Appiano, messo a dimora quasi 500 nuove piante, a partire dalle centinaia di farnie, carpini e arbusti di Meda, e proseguito la gestione delle Oasi del Caloggio di Bollate e del Fosso del Ronchetto di Seveso, potenziando ulteriormente il patrimonio forestale, e la ciliegina: "riaperto l'OASI WWF del Bassone - Torbiere di Albate, riserva naturale di 90 ettari nei comuni di Como, Senna Comasco e Casnate.

Con centinaia di cittadini e altre Associazioni Amiche, abbiamo pulito "il Lambro, il Seveso e l'Olona" e collaborato alle grandi pulizie dei Parchi Urbani a Seregno, Garbagnate e Legnano.

Siamo cresciuti nel numero dei soci e dei donatori (ora oltre 8000) e degli attivisti (nel campo di lavoro di Meda dei giorni scorsi eravamo in 15) e abbiamo fatto tante buone cose, ottenendo grandi successi nella difesa dell'Ambiente e del Territorio, e tante ne faremo ancora l'anno prossimo. Insieme con tutti Voi, grazie!

BUONE FESTE CON LA NATURA E CON IL WWF!


 

martedì 19 dicembre 2023

Tangenziale Meda-Seregno: un'alternativa è possibile!

Pedemontana: lo svincolo di Meda.

La recente pubblicazione sul sito Medainforma di una lettera di Enrico Radice (link) ha ripreso il dibattito intorno alla controversa "tangenziale" di Meda-Seregno, un progetto complementare alla Pedemontana che ha suscitato diverse critiche da parte di gruppi ambientalisti e di quartiere. In linea con tali preoccupazioni è stata rispolverata una proposta del 2014, aggiornata nel 2019, avanzata dall'Associazione Cittadini Quartiere Polo di Meda e il Centro Promozione Brianza di Cabiate, in collaborazione con lo studio di pianificazione territoriale Logos Loci, che mirava a conciliare le esigenze di mobilità con la tutela dell'ambiente e la riduzione dei costi. Secondo Radice, questa soluzione conserva l'obiettivo di preservare il verde e di sfruttare le infrastrutture viarie già esistenti per alleggerire il traffico e ridurre i costi complessivi.

In particolare la proposta prevede la realizzazione di una rotatoria a corona dello svincolo di Meda, con un breve collegamento alla via Vignazzola. Questo collegamento di soli 100 metri consentirebbe di evitare il percorso attuale di 1500 metri attraverso la rotatoria di via Tre Venezie e la trafficata via Marco Polo, riducendo significativamente il traffico su quest'ultima.

Planimetria con la proposta alternativa avanzata da Radice.

L'alternativa proposta sfrutterebbe, quindi, l'uscita dalla nuova rampa in Comune di Seveso (prevista dall'Autostrada Pedemontana), inoltrandosi sulle già esistenti via Marco Polo, via Gorizia, via Ferrara (parallele alla ferrovia FFSS) per raggiungere il previsto sovrappasso ferroviario in direzione della nuova rotatoria. Questo nuovo tracciato alternativo ridurrebbe il traffico delle vie Indipendenza/Einaudi di Meda e delle vie Cadore e Wagner di Seregno.

Radice sottolinea alcuni vantaggi della proposta alternativa rispetto al progetto Pedemontana, elencando, tra gli altri, la tutela delle residenze, una riduzione significativa dei costi e tempi di realizzazione più brevi. D'altra parte, si evidenziano gli svantaggi del progetto originario, come la viabilità invasiva delle residenze e l'incremento dell'impatto ambientale.

domenica 17 dicembre 2023

Pedemontana e WWF Lombardia: coerenza o mancanza di visione?


Il post dedicato al Convegno di Pedemontana tenutosi a Meda venerdì 15 dicembre 2023 (leggi qui) è stato ripreso da altri siti ed è stato oggetto di numerosi commenti. In particolare, la posizione espressa da Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia, in un'intervista al TGR Lombardia ha suscitato discussione. Al fine di evitare fraintendimenti, riportiamo la trascrizione esatta di quanto detto:

Giornalista: "Tra le associazioni ambientaliste, il WWF chiede maggiore coinvolgimento."
Gianni Del Pero: "Ci siamo proposti come associazioni ambientaliste per un controllo, un presidio territoriale che consenta di realizzare l'opera con il miglior impatto possibile sul consumo di suolo e i rischi sanitari legati alla diossina."



La dichiarazione di Gianni Del Pero è stata letta, da noi e da molti altri, come un cambio di posizione del WWF rispetto a Pedemontana: un atteggiamento di collaborazione anziché di opposizione. Del Pero ha ironicamente ribattuto riprendendo il titolo del nostro post, "che sorprendentemente il WWF non aveva cambiato posizione", citando un documento del 2009 di "Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile":

"CONTENIMENTO IMPATTO AMBIENTALE. Sia operato ogni sforzo in fase di progettazione esecutiva per ridurre l’impatto ambientale dell’opera, mitigandone l’impatto e la percezione, riducendo i carichi di traffico forzato indotti dalle opere accessorie all’interno dei comuni attraversati, evitando lo sviluppo edilizio intensivo attorno alla nuova viabilità in quanto fattore non più sostenibile di sfruttamento del territorio. Diventando inoltre fonte di coordinamento con quei Comuni che hanno espresso criticità rispetto agli elaborati progettuali per le pesanti ricadute causate, tenendo in considerazione tali richieste per una riformulazione progettuale - (si chiede lo stralcio dal progetto dell'attraversamento delle zone A e B della diossina..."


Riguardo all'affermazione di Del Pero sul "sorprendente" mantenimento della posizione del WWF rispetto al comunicato stampa del 2009 di Insieme in Rete, abbiamo esaminato attentamente le dichiarazioni fatte al TGR e il comunicato stampa, e non sembrano esprimere le stesse opinioni.
Inoltre, sono passati 14 anni e le condizioni sono cambiate. Ora si parla di REALIZZARE e non di PROGETTARE. In questi 14 anni, Pedemontana ha dimostrato più di una volta di non considerare le istanze delle comunità locali e il rispetto dell'ambiente. Non a caso, nel nostro precedente post, avevamo citato la devastazione del Bosco della Moronera e la mancata realizzazione delle compensazioni ambientali. Quindi, di fronte a 14 anni di cambiamenti, mantenere la stessa posizione non è dimostrazione di coerenza ma di mancanza di visione. Tuttavia, desideriamo sottolineare che la posizione del WWF potrebbe essere stata malinterpretata, e se così fosse, il Presidente del WWF Lombardia è incoraggiato a fornire chiarimenti.

sabato 16 dicembre 2023

La sorprendente posizione del WWF Lombardia verso Pedemontana


Il 15 novembre a Meda, la Società Pedemontana ha annunciato i piani per le nuove tratte B2 e C, programmate per essere realizzate a partire dal 2024 da Lazzate a Vimercate. L'evento ha visto la partecipazione di diversi stakeholder, tra cui Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia, il quale ha sorprendentemente espresso un approccio più collaborativo nei confronti del progetto.

Intervista di Gianni Del Pero al TGR Lombardia (ed. 15/12/2023 ore 14)

Il Presidente Del Pero ha dichiarato, in una intervista trasmessa dal TGR, di aver proposto il WWF come associazione ambientalista per garantire un controllo e un presidio territoriale che assicurino l'implementazione dell'opera con il minor impatto possibile sul consumo di suolo e sui rischi sanitari legati alla diossina. Questa inaspettata presa di posizione ha suscitato sorpresa, poiché molte altre associazioni ambientaliste della zona si sono schierate in maniera decisa contro la realizzazione della Pedemontana.

L'impatto della Pedemontana sul Bosco della Moronera

L'osservazione critica della dichiarazione del WWF evidenzia che la realtà sul campo potrebbe discostarsi dalle intenzioni dichiarate. Le tratte già completate hanno comportato notevoli impatti ambientali, con esempi lampanti come la devastazione del bosco della Moronera e le compensazioni ambientali non rispettate. Inoltre, le cosiddette compensazioni viabilistiche sollevano preoccupazioni in merito a ulteriori consumi di suolo.

Nel contesto locale, la realizzazione della tangenziale Meda-Seregno potrebbe interrompere il corridoio ecologico tra il Parco del Meredo e il Bosco delle Querce, generando ulteriori criticità legate al consumo di suolo, persino all'interno del parco stesso.

Questo cambio di atteggiamento del WWF, da una posizione di opposizione a un approccio collaborativo, ci ha sorpreso e amareggiato. La preoccupazione principale ora riguarda la coerenza tra le parole e gli atti, poiché le pregresse esperienze con progetti simili sollevano dubbi sulla possibilità di realizzare Pedemontana "con il miglior impatto possibile". La sfida per garantire una crescita sostenibile e rispettosa dell'ambiente in Brianza rimane una priorità, con la necessità di un dialogo aperto e trasparente tra tutte le parti interessate.

venerdì 15 dicembre 2023

Erba: no ai nuovi parcheggi, serve una città senza auto!


di Roberto Fumagalli,  presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Dopo aver proposto un'impostazione vecchia e pessima per la variante al PGT, ora anche per la mobilità in città il Sindaco di Erba propone soluzioni assolutamente stantie, superate e sicuramente sbagliate!
Lo diciamo come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" dopo aver letto della proposta del Sindaco di Erba per le modifiche viabilistiche in città, che prevedono in particolare l'individuazione di nuovi parcheggi in alcune aree prossime al centro. In questo modo si favorirebbe ancora una volta l'accesso delle automobili nel cuore della città, quando invece l'obiettivo deve essere quello di migliorare la vivibilità, attraverso la creazione di aree totalmente pedonali e corsie ciclabili, che invece attualmente a Erba non esistono.

Serve tenere lontani i veicoli dalla città, con l'obiettivo di decongestionare il centro dalla presenza delle automobili, favorendo nel contempo la circolazione di pedoni e biciclette. Al contrario, con nuovi parcheggi si pensa ancora una città 'auto-centrica', ovvero trafficata, inquinata e pericolosa. Oltretutto sembra che alcuni dei nuovi parcheggi siano previsti su aree attualmente verdi, aumentando quindi il consumo di suolo!

Ancora una volta ci chiediamo:

  • possibile che gli Amministratori erbesi abbiano una visione così limitata del futuro della citta?
  • possibile che per Erba nessuno sappia formulare delle valide alternative per rendere la città più vivibile e più a misura d'uomo?

lunedì 11 dicembre 2023

La Brianza di Giuseppe Croci al Mulino Ronchi di Briosco


 L'associazione culturale "Brianze" 

nell'ambito del progetto "Acque sacre e storie favolose"

presenta


Poesia d’ombra e de lûs

La Brianza di Giuseppe Croci
 

a cura di Zeno Celotto
fotografie di Giuseppe Croci
digitalizzazione e restauro delle fotografie di Maurizio Esni
liriche, arguzie e distici di Alberto Airoldi e Augusto Banfi


Sabato 16 dicembre 2023 - ore 15.30

presso Mulino Ronchi di Briosco, via dei Mulini 4

parcheggio in fondo a via Peregallo a sinistra

 

Al termine della presentazione, ai partecipanti, verranno serviti 

vin brulè, dolci e buseca calda.

Ingresso gratuito

Per info: 3338024913 (Gabriella)

 

Il libro rappresenta il risultato del recupero di un prezioso archivio fotografico creato da Giuseppe Croci tra il 1950 e il 1980, testimoniando la sua dedizione e passione per il lavoro. Le fotografie raccontano il percorso poetico-artistico di Croci, unendo magistralmente la poesia all'arte della fotografia, con l'obiettivo di catturare i panorami più suggestivi della Brianza e esaltarne la bellezza unica.
 

Il volume include anche i lavori di due poeti dialettali significativi, Alberto Airoldi e Augusto Banfi, i quali hanno creato testi inediti appositamente per accompagnare le straordinarie riprese fotografiche di Giuseppe Croci, arricchendo il significato complessivo dell'opera.
 

Il libro è strutturato in diverse sezioni tematiche, tra cui "L’oltra Brianza," "Quand i regord deventen on sogn…," "Temp indrée," "Che paesagg… che quader…," "Acqua, bell’acqua…," e "Scénn brianzoeul," ciascuna dedicata a un aspetto specifico della Brianza.
Ogni capitolo offre uno sguardo alla magnificenza della Brianza in tutte le sue sfumature, narrando con amore e passione le montagne, i campi, la vita cittadina, le acque del Lambro e dei laghi, e i paesaggi rurali.
 

La realizzazione del volume è stata resa possibile grazie al prezioso contributo delle società Brianzacque, AEB e BBC Carate Brianza.

Giornata internazionale della Montagna: ma chi cura le ferite delle cave?

 

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

L'11 dicembre è la Giornata internazionale della Montagna: le Istituzioni la celebreranno in pompa magna - come negli anni scorsi -, con abbondante retorica?
Invece noi guardiamo alla condizione del nostro territorio montano e ci chiediamo: chi pensa a rimarginare le ferite inferte alle nostre montagne? Ci riferiamo ad esempio al monte Cornizzolo, dove le pesanti ferite delle ex cave di Pusiano e di Cesana Brianza continueranno a farsi notare per i prossimi secoli, a fronte di un'attività di escavazione che è durata poco più di 50 anni!  Ebbene, le Istituzioni non hanno saputo (o, meglio, voluto) pretendere un vero ripristino ambientale delle ex cave e miniere, sia dal punto di vista paesaggistico (cosa che, ad esempio, rischia di condizionare anche la possibilità di sviluppo turistico nella zona), sia dal punto di vista idrogeologico. Infatti i fronti cava (anche una volta chiuse), col passare degli anni, continuano a costituire un elemento di rischio per il distacco di eventuali frane, come verificatosi negli anni scorsi a Cesana Brianza, per fortuna senza conseguenze per la popolazione. Bisognava imporre alla Cementeria di Merone (oggi Holcim) il completo ripristino ambientale e paesaggistico delle cave e miniere, questo da parte delle Istituzioni competenti, ovvero rispettivamente Regione e Ministero e, per quanto riguarda le convenzioni, gli stessi Comuni.

Le montagne vanno tutelate nella loro naturalità, lo si faccia anzitutto ripristinando le ferite del passato o, allargandoci ad esempio al monte Magnodeno a Lecco, evitando nuove concessioni di escavazione!
Altrimenti, nel celebrare Giornata internazionale della Montagna, ci riempiamo solo la bocca di ipocrisie e di parole inutili.

venerdì 8 dicembre 2023

Monte San Primo. Il mistero delle dichiarazioni del Sindaco di Bellagio: cambiamenti nel progetto o un tentativo di confondere?


Nel cuore della controversia sul progetto per il Monte San Primo, il Sindaco di Bellagio si trova sotto i riflettori, con una richiesta diretta di chiarimenti da parte del Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo', composto ora da ben 36 associazioni. La richiesta di chiarezza è scaturita dalle recenti affermazioni del Sindaco in diverse trasmissioni televisive, tra cui La7, in cui sembra aver presentato modifiche significative al progetto originale.

Il Sindaco ha affermato che solo un milione di euro del finanziamento complessivo di 5 milioni sarebbe destinato al capitolo sci. Ha inoltre indicato che il progetto prevedrebbe la dismissione di tre chilometri di piste esistenti, mantenendone solo 300 metri, ossia il tracciato della Pista Baby. Allo stesso tempo, ha dichiarato che i cannoni sparaneve menzionati nel progetto sarebbero solo due e servirebbero esclusivamente la Pista Baby, con la possibilità di spostarli in quota in caso di temperature elevate.

Il sindaco Angelo Barindelli

Il cambiamento di rotta delineato dal Sindaco potrebbe alterare in parte il progetto di fattibilità approvato nel 2022 dal Comune di Bellagio e dalla Comunità Montana Triangolo Lariano. Questo progetto, volto a rilanciare il turismo, prevedeva la trasformazione della località San Primo in un complesso turistico con nuovi impianti sciistici e innevamento artificiale, oltre a interventi impattanti sull'ambiente montano.

Il Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo' chiede ora al Sindaco di chiarire se queste dichiarazioni riflettano modifiche effettive al progetto o se siano un tentativo di confondere l'opinione pubblica. La richiesta di chiarezza è motivata dalla mancanza di informazioni ufficiali riguardo a modifiche al progetto nei documenti approvati dagli enti competenti.

In attesa di ulteriori dettagli e chiarimenti, il Coordinamento ha ribadito la propria opposizione al progetto originale, che considera impattante sull'ambiente e incompatibile con le caratteristiche naturali della zona. Nel frattempo, il Sindaco è stato invitato a rispondere alle richieste di chiarimenti, affrontando le critiche e le preoccupazioni espresse dalla comunità locale.

giovedì 7 dicembre 2023

Naturalmente 🌱 Natale nel bellissimo parco della Porada a Seregno


Riceviamo e pubblichiamo


Scuola Waldorf Naturalis e la sua grande mamma che è Legambiente Seregno, vi invitano il 14 Dicembre alle 16:00, nel bellissimo parco della Porada a Seregno.

Ci sono infinite proposte di attività per bimbi e grandi, in questo periodo dell’anno così magico.
La nostra attenzione però, sia attraverso la pedagogia Waldorf, sia attraverso le azioni quotidiane e costanti a difesa e valorizzazione degli spazi verdi, ci spinge sempre a creare momenti di ri-connessione, con la mamma di tutte le mamme, la natura.

Ecco perché, i nostri canti di Natale dell’ormai famoso coro Naturalis (😉), le melodie suonate dal vivo e lo scambio di auguri e di abbracci, lo vivremo nel bosco della Porada, giovedì 14 dicembre dalle 16 alle 18.

Il pomeriggio magico è aperto a tutti, grandi, super grandi, piccoli e super piccoli.

Il bosco, i Maestri Alberi, fate, gnomi, elfi e folletti,  vi aspettano emozionati per donarvi benessere e quel tocco di magia che arriverà direttamente al cuore. 💜

💜SCUOLA_WALDORF_NATURALIS
Via Arienti 21,
Desio

📅 Venerdì 8 dicembre 2023 a Carugo (CO): Il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera ti aspetta alla "Festa di San Zeno"!


Venerdì 8 dicembre 2023 a Carugo, lungo via Toti, sarà una giornata speciale. Il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera allestirà un gazebo per accogliere tutti gli amici del parco.

Il presidente del Comitato, Tiziano Grassi, ha annunciato: "Dalle ore 10:00 alle ore 18:00, vi invitiamo a partecipare e a condividere momenti piacevoli con noi. Offriremo un delizioso tè caldo 🫖 e qualche dolcetto 🍪 a chi vorrà saperne di più sui nostri entusiasmanti progetti futuri. Abbiamo anche preparato tante proposte regalo 🎁, perfette per voi o per i vostri amici/parenti, che contribuiranno a sostenere le nostre preziose iniziative. Il prossimo anno sarà un momento straordinario per il Comitato, poiché celebreremo il nostro 40° anniversario (1984 - 2024). Saranno tante le iniziative che ci terranno molto impegnati e che avranno anche un significativo peso economico per noi. Confidiamo sempre nel vostro prezioso sostegno, che ci avete dimostrato in tutti questi anni."

👉 Vieni a trovarci! Ti aspettiamo con entusiasmo. 👈


 

La "Tratta D Breve" di Pedemontana è davvero più breve?

La "tratta D breve" di Pedemontana è lunga circa 9,5 km

Abbiamo ricevuto un prezioso commento da un attento lettore che ha sollevato una curiosa questione riguardo al nuovo capolavoro della viabilità lombarda, la cosiddetta "tratta D breve" della Pedemontana. Sembrerebbe che, contro ogni aspettativa di brevità, questa nuova chicca autostradale allunghi il percorso di circa 8 km per chi si dirige a Bergamo. Un'apoteosi della brevità, direte voi!

La "tratta D lunga" di Pedemontana si sviluppa per 18,5 km

In un'epoca in cui "breve" dovrebbe significare esattamente il contrario, ci si ritrova con una tratta che sfida ogni logica, portandoci ad avvicinarci a Bergamo come se fossimo in un viaggio intorno al mondo. Ma c'è un colpo di scena: la brevità non si riferisce al percorso, bensì al tratto da costruire. Una geniale mossa per risparmiare i fondi e garantire un'opera più "brevemente" costruita. Dovremmo forse rivedere il nostro concetto di brevità?

Il percorso in direzione di Bergamo con la tratta D "lunga" è di 18,5 km, con la tratta D "breve" diventa di 9,5+17 = 26,5 km. In definitiva con la tratta "breve" si percorreranno 8 km in più.

Insomma, è un altro di quei casi in cui le parole sembrano ballare al ritmo di una danza automobilistica, dove "breve" si estende e "lungo" si accorcia. Una sorta di gioco di parole che ci fa sorridere amaramente, consapevoli che nella realtà stradale, meno è davvero di più!

Tangenziale Meda-Seregno: possibili sviluppi e ostacoli emergenti

L'area al confine tra Meda e Seregno, dove è prevista la realizzazione del nuovo sovrapasso della tangenziale sulla ferrovia Como-Milano. Il collegamento tra il quartiere Polo di Meda con il Parco Grubrìa verrà di fatto interrotto; l'eventuale realizzazione di un sottopasso pedonale non è di certo la soluzione. Servono connessioni di qualità!


Nel mese di novembre scorso, rappresentanti di associazioni ambientaliste di Seregno e Meda si sono incontrati con le amministrazioni comunali dei rispettivi comuni interessati dalla realizzazione della tangenziale di Pedemontana. L'ultimo incontro, svoltosi lo scorso 29 novembre presso la casa comunale di Meda, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle due amministrazioni, tecnici e membri delle associazioni, impegnati in una discussione approfondita sul tema della tangenzialina e sulle possibili alternative.

L'incontro ha permesso di esaminare dettagliatamente molte opzioni, incluse le proposte di connessione avanzate in passato dal Presidente Grubrìa Arturo Lanzani. La discussione ha toccato diverse varianti, tra cui soluzioni affiancate alle ferrovie e vecchi studi risalenti a circa dieci anni fa, che consideravano anche l'utilizzo della Via Saronno connessa, a senso unico, alla Via Nazioni Unite.

Nonostante la varietà di proposte, sembra che la soluzione originariamente prospettata dal Sindaco Santambrogio nel consiglio comunale del 9/11 scorso (leggi qui) rimanga la più probabile. Al termine dell'incontro, Tiziano Grassi, in rappresentanza delle associazioni ambientaliste, ha saggiamente sottolineato l'importanza di concentrarsi su alternative più sostenibili, come percorsi ciclopedonali, mezzi pubblici e collettivi, e la valorizzazione del verde, proponendo la connessione del Parco Grubrìa al Bosco delle Querce. Tuttavia, alcune proposte alternative avanzate presentano ostacoli difficilmente superabili. È stato anche comunicato che è stata avanzata la richiesta di realizzare una RSA da una Fondazione sanitaria sui terreni limitrofi alla tangenziale. Il Sindaco Santambrogio ha sottolineato che le aree in questione sono considerate agricole strategiche e quindi inedificabili. Di fronte a questa situazione, l'Assessore Boga ha suggerito alla Fondazione di esplorare aree dismesse a Meda, come l'ex trancia Motta, per integrare un servizio utile alla comunità.

In conclusione, l'incontro ha messo in luce possibili sviluppi e ostacoli, con una crescente attenzione verso soluzioni sostenibili e alternative al traffico privato su gomma. La storia continua, con la necessità di rimanere informati e coinvolti nelle decisioni future.

 

Per leggere gli altri post dedicati alla tangenziale Meda-Seregno cliccare qui

La Banca Europea e Pedemontana: ad oggi, non sono state effettuate erogazioni di risorse per le tratte B2 e C

 

Un ampio fronte composto da associazioni, gruppi ambientalisti, comitati e liste civiche della Brianza ha recentemente sollevato nuove istanze alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) in merito al prestito di 554 milioni concesso per le tratte B2 e C dell'autostrada Pedemontana Lombarda. In questo contesto, la BEI ha risposto affermando che, al momento, non è stata erogata alcuna somma economica per le tratte menzionate, evidenziando un'attesa che si protrarrà fino al 15 dicembre 2023.

In un comunicato rilasciato il 4 dicembre 2023, le organizzazioni coinvolte hanno citato la risposta della BEI datata 23 novembre 2023, definendola "a carattere interlocutorio". La BEI ha confermato che, ad oggi, non sono state effettuate erogazioni di risorse per le tratte B2 e C, sottolineando che tali tratte sono legate al progetto complessivo che includeva anche la tratta D, successivamente stralciata dal progetto.

L'istanza presentata il 12 ottobre 2023 ha sollevato interrogativi sulla compatibilità del prestito, considerando le modifiche al tracciato derivanti dalla rinuncia alla tratta D, sostituita dalla cosiddetta "tratta D breve". Le organizzazioni hanno richiesto ulteriori dettagli sulle condizioni stabilite per l'approvazione del prestito.

La BEI ha rimandato alle informazioni contenute nel Bilancio 2022 della società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), evidenziando che APL ha richiesto uno slittamento della "Long Stop Date" dal 31 gennaio 2023 al 15 dicembre 2023. La "Long Stop Date" rappresenta la data entro cui gli Istituti Finanziatori possono revocare le linee di finanziamento in mancanza del soddisfacimento delle condizioni sospensive.

Il comunicato sottolinea che, fino a oggi, la BEI non ha ricevuto comunicazioni ufficiali riguardo alle modifiche progettuali concernenti la tratta D, e nessuna somma è stata erogata in relazione a tali modifiche.

L'attesa della BEI per valutare l'ammissibilità del progetto, alla luce delle modifiche apportate, è legata alla formalizzazione e all'approvazione ufficiale delle stesse da parte delle autorità competenti. In sintesi, la BEI ha sottolineato che, finora, nessuna informazione è stata trasmessa in merito alle modifiche progettuali, e non è stata effettuata alcuna erogazione economica.

Le associazioni coinvolte concludono il comunicato affermando che, considerando l'impatto significativo del cambiamento del tracciato sull'intera infrastruttura e sugli obiettivi di attraversamento Est-Ovest, rimarranno in attesa di ulteriori sviluppi per ottenere certezze sulla questione.

 
La mail di risposta della BEI:
 

sabato 2 dicembre 2023

Il Green Fantasy di Pedemontana


In un mondo incantato fatto di gallerie senza invasività e tre corsie senza conseguente consumo di suolo, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e Regione Lombardia ci regalano una commedia fantastica sulla Pedemontana. Ma la realtà, ahimè, è ben diversa.

In questo regno fatato, APL cerca di convincerci che la Pedemontana è "green," indispensabile, e addirittura conveniente per il territorio. Preoccupati dalle critiche e dalle limitazioni sollevate da ambientalisti e comunità locali, i responsabili tecnici di APL, in collaborazione con la Regione Lombardia, lanciano una campagna mediatica costruita su misura per conquistare consenso, ma Sinistra e Ambiente Meda sembra non cadere nella trappola delle favole (leggi qui).

Le favole raccontate da Pedemontana:

  • La trincea invisibile: Nel post di Sinistra e Ambiente, si critica l'illusione di APL che le trincee non disturbino affatto il paesaggio, sottolineando l'invasività e la spaccatura delle aree libere e boscate che comportano.
  • Gallerie artificiali e coperture verdi: Si fa notare l'omissione di APL sulla distruzione del territorio necessaria per realizzare le gallerie artificiali. La promessa di alberi di grosso fusto sulle coperture sembra essere solo un'illusione.
  • Tre corsie magiche: Nell'articolo si critica la presentazione delle tre corsie con grandi svincoli come una meraviglia, senza menzionare il consumo di suolo e la distruzione di ecosistemi preziosi in una Brianza già massacrata dal cemento.
  • Il traffico fantasma: Si evidenzia la contraddizione tra le previsioni di traffico di APL e il traffico effettivo sulle tratte già in esercizio, suggerendo che i pedaggi elevati potrebbero spingere il traffico su strade intercomunali.
  • Il tempo che vale oro: Nel comunicato, si critica l'affermazione imbarazzante di APL sul valore monetario del tempo risparmiato, trascurando il costo ambientale, il denaro pubblico investito e il traffico indotto.

Il mondo reale secondo Sinistra e Ambiente Meda:
In questo fantastico mondo ribaltato, la commedia prosegue, ma la realtà è ben diversa. La Pedemontana Lombarda solleva molte domande e preoccupazioni che vanno oltre il racconto colorato delle favole verdi. Restiamo sintonizzati mentre la commedia continua, ma teniamo gli occhi aperti sulla realtà che ci circonda. 🌳🚗🧙‍♂️

Il "rilancio turistico" del Monte San Primo: attrazione naturale o palcoscenico di un progetto dai contorni comici?


In una serie di sviluppi apparentemente surreali, il Comune di Bellagio e la Comunità Montana Triangolo Lariano hanno dichiarato di voler potenziare il turismo a San Primo, ignorando un dettaglio fondamentale: la mancanza di un servizio di fognatura pubblica. La risposta del Comune a una richiesta del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha rivelato che la località San Primo non è attualmente servita da una fognatura pubblica, ponendo una domanda fondamentale: come si può pianificare un "rilancio turistico" senza un sistema fognario?

Il presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", Roberto Fumagalli, ha espresso le sue preoccupazioni in merito, sottolineando l'assurdità di progetti faraonici senza prima affrontare le questioni infrastrutturali essenziali. "Prima di pensare a progetti di 'rilancio turistico'", sostiene Fumagalli, "occorrerebbe prima pensare alla realizzazione di un sistema fognario pubblico!".

La risposta del Comune ha chiarito che gli immobili esistenti a San Primo sono dotati di sistemi autonomi di raccolta e smaltimento delle acque nere, seguendo le normative vigenti al momento della loro costruzione. Ciò implica che, in assenza di una fognatura pubblica, le acque nere non vengono convogliate in un sistema collegato a un depuratore pubblico.

Il Circolo Ambiente ha sollevato il problema dell'incompatibilità ambientale del progetto di 'rilancio turistico' sul Monte San Primo, finanziato con 5 milioni di euro di fondi pubblici. In risposta, Fumagalli ha suggerito che parte di questi fondi potrebbe essere utilizzata per realizzare un sistema fognario pubblico, un'alternativa più sensata rispetto a un piano che include nuovi impianti sciistici, innevamento artificiale, nuovi parcheggi e un'area giochi.

L'assurdità della situazione è stata sottolineata dal Circolo Ambiente, che ha evidenziato come il progetto, oltre a essere ambientalmente discutibile, si basi su un luogo privo di fognatura pubblica. La domanda ora è: il Monte San Primo diventerà una nuova attrazione naturale o rimarrà il palcoscenico di un progetto turistico dai contorni comici?