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martedì 7 novembre 2023

Le Brianze raccontate e camminate. Da Albiate ad Agliate, tra sacre acque, rocce, sorgenti e millenari santuari (NUOVA DATA)

 Percorsi di natura, storia e cultura del territorio 

ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio

 


 Domenica 19 novembre 2023

Escursione nel Parco Regionale della Valle del Lambro

 

da ALBIATE ad AGLIATE

SACRE ACQUE • ROCCE • SORGENTI
MILLENARI SANTUARI


Nel cuore della Brianza assediata dal cemento, il Lambro si fa strada tra straordinarie reliquie di paesaggi agresti, contornato da boschi ed imponenti falesie che sulla riva sinistra generano grotte ed innumerevoli sorgenti, che favorirono fin della preistoria la presenza umana. Poi arrivarono i romani, i longobardi ed ancora....
La camminata terminerà con la visita guidata al complesso monumentale della Basilica dei SS Pietro e Paolo di Agliate.

Agevole escursione storico-naturalistica lungo il tracciato della ciclabile Monza-Erba divagando per facili sentieri, antichi percorsi campestri e tranquille strade urbane.
Con ristoro di metà mattina a Realdino. Lunghezza complessiva km 7,8 circa. Si consiglia l'utilizzo di calzature e di indumenti adatti all'escursionismo autunnale.

Itinerario in sintesi:

  • ALBIATE / Parcheggio pubblico di Piazza Cavour - Via Italia - piana agricola - antico percorso Monza•Carate - ciclovia Monza•Erba.
  • CARATE BRIANZA / Via Tagliamento - ciclovia - Via Fiume - località "Sette Gocce" - Via Isonzo - Realdino (spuntino di metà mattina) - ciclovia Monza•Erba: località peschiera - sorgenti di Realdino.
  • AGLIATE / sorgenti del Rovella (presepe Vivente) - Battistero di San Giovanni Battista e Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
  • Ritrovo a Macherio ore 8:10 c/o Arci Macherio - Via Vittorio Veneto 46
  • Ritrovo ad Albiate ore 8:20 c/o parcheggio pubblico di Piazza Cavour (SP6)
  • Termine escursione ore 12:45 circa (Carate Brianza — Via Giovanni Pascoli)
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private
  • L'escursione è riservata ai soli tesserati ARCI (ci si può tesserare anche prima della partenza)
  • E' prevista sottoscrizione di 4 euro comprensiva di spuntino "a kilometro zero" presso Panificio Fratelli Longoni di Realdino
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone e/o alle cose.
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 632 8590 (Augusta)
  • Informazioni: 339 844 6553 (Gianni)
  • Organizzazione ARCI MACHERIO

lunedì 16 ottobre 2023

Le Brianze raccontate e camminate. Da Albiate ad Agliate, tra sacre acque, rocce, sorgenti e millenari santuari

Percorsi di natura, storia e cultura del territorio 

ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio

 


 Domenica 29 ottobre 2023

Escursione nel Parco Regionale della Valle del Lambro

 

da ALBIATE ad AGLIATE

SACRE ACQUE • ROCCE • SORGENTI
MILLENARI SANTUARI


Nel cuore della Brianza assediata dal cemento, il Lambro si fa strada tra straordinarie reliquie di paesaggi agresti, contornato da boschi ed imponenti falesie che sulla riva sinistra generano grotte ed innumerevoli sorgenti, che favorirono fin della preistoria la presenza umana. Poi arrivarono i romani, i longobardi ed ancora....
La camminata terminerà con la visita guidata al complesso monumentale della Basilica dei SS Pietro e Paolo di Agliate.

Agevole escursione storico-naturalistica lungo il tracciato della ciclabile Monza-Erba divagando per facili sentieri, antichi percorsi campestri e tranquille strade urbane.
Con ristoro di metà mattina a Realdino. Lunghezza complessiva km 7,8 circa. Si consiglia l'utilizzo di calzature e di indumenti adatti all'escursionismo autunnale.

Itinerario in sintesi:

  • ALBIATE / Parcheggio Parco Regionale Valle del Lambro - piana agricola - antico percorso Monza•Carate - ciclovia Monza•Erba.
  • CARATE BRIANZA / Via Tagliamento - ciclovia - Via Fiume - località "Sette Gocce" - Via Isonzo - Realdino (spuntino di metà mattina) - ciclovia Monza•Erba: località peschiera - sorgenti di Realdino.
  • AGLIATE / sorgenti del Rovella (presepe Vivente) - Battistero di San Giovanni Battista e Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
  • Ritrovo a Macherio ore 8:10 c/o Arci Macherio - Via Vittorio Veneto 46
  • Ritrovo ad Albiate ore 8:20 c/o parcheggio Via Resegone Via Malpensata
  • Termine escursione ore 12:45 circa (Carate Brianza — Via Giovanni Pascoli)
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private
  • L'escursione è riservata ai soli tesserati ARCI (ci si può tesserare anche prima della partenza)
  • E' prevista sottoscrizione di 4 euro comprensiva di spuntino "a kilometro zero" presso Panificio Fratelli Longoni di Realdino
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone e/o alle cose.
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 632 8590 (Augusta)
  • Informazioni: 339 844 6553 (Gianni)
  • Organizzazione ARCI MACHERIO

martedì 2 luglio 2019

Macherio: le aree verdi delle Torrette / Boscone sono state inserite nel Parco Valle del Lambro

Macherio: la zona delle Torrette / Boscone
Venerdì 28 giugno 2019 il Consiglio Comunale di Macherio ha approvato l'ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro (PVL) alle aree indicate come PLIS nel PGT vigente, ovvero quelle della zona delle Torrette/Boscone già in precedenza da noi proposte come ampliamento del PLIS della Brianza Centrale e, successivamente, destinate dal Comune di Macherio a parte del mai costituito PLIS Alma Solis (dal latino: Sole Nascente, ma anche acronimo di Albiate, Macherio, Sovico e Lissone).

Il comune di Macherio, la zona ora annessa al PVL ed il PLIS Brianza Centrale
Ricordiamo che è grazie alle nostre puntuali e ripetute osservazioni al PTCP (cliccare qui) che le aree oggi incluse del parco regionale godevano già della massima protezione possibile a livello di pianificazione provinciale, in quanto classificate come Aree Agricole di Interesse Strategico.

Macherio: in verde le aree inserite nel Parco Valle del Lambro
Che fine ha fatto l'Alma Solis?

Per riassumere in breve la situazione delle aree  una volta destinate al mai costituito parco dell'Alma Solis, informiamo che (con vasti stralci) le aree albiatesi sono già da tempo confluite nel PVL, quelle lissonesi, invece, fanno ormai quasi tutte parte del PLIS Grugnotorto-Villoresi (ora PLIS Gru-Bria), mentre quelle macheriesi e sovicesi (se la nuova giunta lo confermerà) costituiranno, appunto, un nuovo ampliamento (speriamo non l'unico) del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Sappiamo, inoltre, che purtroppo le aree verdi caratesi contigue al PLIS Brianza Centrale - nonostante il nostro intervento in loro difesa - hanno subito ingenti riduzioni attraverso l'estensione di zone industriali dell'ultima variante del PGT.

domenica 22 gennaio 2017

I parchi Brianza Centrale e Grugnotorto Villoresi pronti ad unirsi?

La scorsa settimana abbiamo pubblicato un post riguardante le intenzioni di Lissone ad unirsi al Plis Grugnotorto Villoresi (leggi qui).

Un'altra buona notizia si profila all'orrizonte: anche Seregno sembra intenzionato a proseguire il percorso individuato cinque anni orsono (leggi qui) per l'unione dei due PLIS.

La notizia è stata data dal sindaco Mazza nel corso della presentazione del bilancio di previsione nel consiglio comunale di giovedì scorso. 

La nostra speranza è che tale unione avvenga il prima possibile. Ci auguriamo, inoltre, che il nuovo parco si estenda anche alle aree verdi dei Comuni di Albiate, Macherio e Sovico.

domenica 22 novembre 2015

L'antica corte del Dosso nei ricordi di Giulia Lissoni

Sabato 21 novembre 2015 si è tenuta, presso la sala conferenze di via XXIV Maggio a Seregno, la presentazione del libro "La bambina e la listrunga" di Giulia Lissoni (youcanprint).

Il termine listrunga indica nel dialetto dei paesi brianzoli del Lambro l'altalena.

Il pubblico, particolarmente numeroso, è stato allietato dalla lettura di alcuni brani e dal coro La Baita di Carate Brianza.

In un periodo compreso tra gli anni bui delle due guerre mondiali e quelli radiosi del boom economico, ai piedi delle colline della Brianza, si svolgono le vicende di una delle ultime comunità contadine di quei luoghi. 

L'antica corte, fatta di case di ringhiera, è il cuore del piccolo villaggio agricolo. "Al suo interno si provava la sensazione di stare in un mondo a parte, una sorta di bolla sospesa nello spazio, dentro la quale vecchi, adulti e bambini, intrecciavano le loro vite, quasi dimentichi del mondo esterno". 

Aneddoti allegri e avvenimenti drammatici si susseguono con ritmo vivace, sullo sfondo di abitudini e tradizioni locali che Giulia rivive con nostalgia, ma anche gettando uno sguardo critico su alcuni aspetti della società dell'epoca. 

Tra i numerosi personaggi spicca la figura del padre. "Aveva realizzato un'altalena dalle funi lunghissime e mi spingeva in alto fino al cielo. Le sue forti mani sapevano trattenermi, ma anche spingermi via con forza. Quei gesti erano la metafora di un modo di educare, il suo, che ha fatto di me una donna serena e coraggiosa".

martedì 7 ottobre 2014

Da Albiate a Briosco: un percorso tra arte e natura


Domenica 5 ottobre 2014 si è svolta la passeggiata da Albiate a Briosco organizzata dal Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, l'associazione Brianze e il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.

Presentiamo di seguito il report fotografico della bella e interessante escursione.

Il ritrovo in via Resegone ad Albiate
L'oratorio di S. Valerio e, di fronte, la villa Airoldi Caprotti
La piana di Albiate
Lungo il percorso verso Agliate. Si noti sulla destra la parete in ceppo
Scorcio del sentiero delle "sette gocce" di Carate
L'SOS lanciato, nel 2003, da Brianze per la salvaguardia delle "sette gocce"
Il gruppo lungo il sentiero delle "sette gocce"
L'avello romano della Peschiera
Le grotte di Realdino
Verso Agliate
Il battistero e la basilica romanica di Agliate
L'interno del Battistero
La facciata della Basilica
La villa La Rovella dell'arch. Moraglia
Villa Stanga Busca di Costa Lambro
Verso Villa Beldosso
Villa Beldosso a Carate Brianza
Lungo la recinzione di Villa Beldosso
Il Parco di sculture della Fondazione Pietro Rossini a Briosco
“Ferri Bifrontali” di Pietro Consagra, eseguiti nel 1978 per la città di Matera.
In primo piano "Arte del Contrappunto n. 1" di Fausto Melotti, "Oceaniche" di Giulio Turcato e, sullo sfondo, "Casa della Pace" di Massimiliano Fuksas
Alcuni dei partecipanti insieme a Matteo Rossini (il primo a sinistra) all'interno della "Segreta" di Antonio Ievolella

domenica 21 settembre 2014

Le antiche fornaci di Sovico e Albiate

Cascina Canzi - Albiate
Un'attività praticata nel passato nei paesi di Sovico e Albiate, di cui si è persa memoria, era quella delle fornaci.
Il terreno prevalente in questi comuni si prestava a questa attività, in quanto, a differenza di quelli più ad ovest, è di tipo argilloso; in particolare si tratta di argille brune, appartenenti al Diluvium medio, cioè alla terza glaciazione (Riss).

Configurazione geologica (mappa tratta dal Boll. Soc. Geol. Italiana - vol. 1 - 1941), con la posizione approssimativa delle fornaci riportate dalle mappe del Catasto Teresiano
Nelle mappe del catasto teresiano del 1722 nel comune di Sovico sono registrate tre fornaci, di cui una, con annesso terreno di scavo, si trovava praticamente nell'attuale centro ed era di proprietà di Pietro Luigi Gioia, il quale possedeva anche la più vasta macchia boschiva ad ovest del paese (52 pertiche di bosco misto di legna castanile per pali e di legna forte da taglio), che è presumibile servisse anche per alimentare la fornace.
Una seconda fornace si trovava a metà strada tra la Cascina Canzi ed il paese e apparteneva a Francesco Marcellino, che possedeva anche le cascine de' Berti (poi Greppi) di Sovico e Torrette di Macherio.
Un'altra fornace, al confine con Albiate, era di proprietà del conte Airoldi, così come la vicina Cassina detta Fornasetta appunto in comune di Albiate, in prossimità della chiesa di S. Fermo.

Cascina Fornasetta (in basso sulla sinistra) come appariva nelle mappe del Catasto Teresiano (1722) e del Catasto Lombardo Veneto (1856). In alto, a destra, la Chiesa di San Fermo.
Ma la più importante e più antica fornace era probabilmente la Cassina detta Fornagge di Canzi, sempre in comune di Albiate, ma che forma quasi un' "enclave" all'interno di Sovico, alla cui parrocchia ha sempre appartenuto.

Cascina Canzi - Il lato orientale con il ballatoio in legno
E' probabile che questa cascina-fornace, così come quasi tutte le cascine della zona, risalga per lo meno al Cinquecento. In un documento del 1566 un campo viene localizzato come "apreso ala fornace", il che ci fa capire come all'epoca in zona esisteva un'unica fornace (che noi pensiamo fosse appunto la Cascina Canzi), abbastanza conosciuta per costituire un punto di riferimento. Sappiamo anche che pochi anni più tardi diversi "consoli" del paese e circa un quarto dei capofamiglia della parrocchia di Sovico avevano come "cognome" da Canzo (di cui alcuni Ferrari da Canzo), anche se solo in parte avranno abitato nella cascina.

Cascina Canzi - Torretta con portone d'ingresso
Nel catasto teresiano la cascina presentava due corpi di fabbrica contrapposti ad L, di cui sembra che sia rimasta solo la parte orientale, che sarebbe quindi la più antica dell'edificio, ora a corte rettangolare chiusa.
Ancora nel Catasto Lombardo Veneto di metà Ottocento la cascina veniva chiamata Fornace Canzi: non sappiamo se questa denominazione fosse un retaggio del passato o se la fornace fosse ancora attiva.

Cassina detta Fornagge di Canzi - Catasto Teresiano (1722)
L'attività laterizia venne intrapresa a livello industriale nella vicina Macherio nel corso dell' '800, prima da Leopoldo Rivolta lungo la strada per Biassono, poi dai fratelli Capra, ai confini con Sovico, in un'area subito a nord della ferrovia che pochi anni più tardi passò a questo comune.

Testo di Chiara Ballabio   
Fotografie di Zeno Celotto
 
© riproduzione riservata

Riferimenti bibliografici:
1) E. Cazzani - Storia di Sovico - Saronno, 1974
2) G. Sassi - Storia di Macherio - Macherio, 1995

Leggi anche: Quando i ghiacciai arrivavano a Macherio

sabato 20 settembre 2014

Il romanico di Agliate. Alla ricerca dell'arte perduta lungo il fiume Lambro

Per scaricare la locandina in formato pdf cliccare qui

Per chi pranza al sacco con noi sarà possibile acquistare il "sacchetto-pranzo" presso il Panificio Fratelli Longoni di Realdino (Carate Brianza) al prezzo convenzionato di €. 5,00 per persona, previa prenotazione all'inizio dell'escursione.

Come arrivare al parcheggio di via Resegone ad Albiate


in rosso i percorsi consigliati per chi arriva da:
  • A:  SS36 Carate Brianza / Seregno - Meda - Verano Brianza - Briosco - Besana in Brianza - Renate
  • B:  SS36 uscita Seregno S. Salvatore - Desio - Monza S. Fruttuoso - Sesto S. Giovanni - Milano - Lecco
  • C:  Sovico - Macherio - Biassono - Vedano al Lambro - Monza Villa Reale - Lissone - Villasanta
  • D:  Triuggio - Canonica - Lesmo - Arcore - Villasanta - Vimercate - Concorezzo - Monza Stadio
  • E:  Triuggio - Besana in Brianza - Casatenovo - Monticello - Missaglia - Usmate Velate
Nota bene: per accedere a via San Valerio e conseguentemente al parcheggio di via Resegone, provenendo da via Galeazzo Viganò (vedi mappa) si deve svoltare in via Giuseppe Mazzini (senso unico) in direzione della Chiesa Parrocchiale. Raggiunta l'allungata piazza della chiesa (sulla nostra sinistra) si gira a destra seguendo il tratto terminale di via Italia (senso unico) il quale progressivamente si restringe e, senza mai cambiare direzione, all'altezza dell'incrocio con via Roma, cambia denominazione divenendo via san Valerio (a doppio senso di marcia) si prosegue ancora diritto - passando tra gli storici edifici della villa (sulla sinistra) e della chiesetta omonima (sulla destra) - sino a dove la strada si sdoppia (pilastro in mattoni al centro, corrispondente all'inizio di via Resegone) per imboccare uno stretto e in acciottolato tratto in discesa, terminato il quale si scorge sulla destra il parcheggio pubblico con la cartellonistica del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Fotobook
(1° parte - da Albiate ad Agliate)

Albiate - L'antica torre campanaria di origine romanica
Villa Airoldi Caprotti, detta villa San Valerio
Paesaggio agreste della grande piana agricola sul confine tra Albiate e Carate Brianza
Il campanile del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Rancate
La ciclovia Monza-Erba, nel mare di granoturco nei pressi di Cascina Antonio
La ciclovia Monza-Erba a nord della piana agricola tra Albiate e Carate Brianza
Le alte pareti di ceppo lungo la ciclabile Monza-Erba a Carate Brianza
Particolare delle Sorgenti delle Sette Gocce
Il Rio Brovarolo pochi istanti prima di unirsi al Lambro
Percorso delle Sette Gocce presso Villa Orlanda
Carate Brianza - L'avello romano della Peschera
Carate Brianza - Il complesso dell'ex Filatoio E. Krumm con la statua della Vergine sul tetto
Carate Brianza -Il Lambro dall'antico ponte di origine romaniche di Realdino
Carate Brianza - Il panificio dei F.lli Longoni a Realdino
Carate Brianza - Le case di Realdino la dove era il Mulino Tagliabue
Carate Brianza - Grotte di Realdino particolare
Carate Brianza - Il fiume Lambro tra Agliate e Realdino
Carate Brianza - Agliate il complesso romanico
Carate Brianza -  Agliate - particolare affreschi del Battistero di San Giovanni
Carate Brianza - Agliate - La Basilica dei Santi Pietro e Paolo