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giovedì 30 maggio 2024

Seregno al centro dei progetti ferroviari: nodo strategico per la linea Chiasso-Milano

Audizione sulla collaborazione ferroviaria tra Lombardia e Svizzera


Nei giorni scorsi, in Commissione Speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera, si è tenuta un'audizione che ha fatto il punto sulle opere ferroviarie da realizzare entro il 2040 per completare l’asse ferroviario del Gottardo, sia sul versante svizzero che su quello italiano.

Progetti in Svizzera:

  • Completamento dei bypass di Bellinzona e Lugano.
  • Sostituzione della linea attuale tra Lugano e Chiasso, destinata al traffico locale e frontaliero (TILO).

Progetti in Italia:

  • Completamento del traforo del Terzo Valico tra Tortona e Genova, con termine lavori previsto per il 2026.
  • Potenziamento della linea Milano-Chiasso, che comprende:
  • Realizzazione del terzo binario sulla tratta Cantù-Camnago.
  • Terzo binario tra Como e Seregno.
  • Scavalco del bivio Rosales a Como.
  • Elettrificazione della Como-Lecco.
  • Risagomatura della galleria Monte Olimpino.

Particolare attenzione è stata dedicata al potenziamento del nodo di Seregno. Qui verrà realizzato il terzo binario tra Como e Seregno, intervento essenziale per migliorare la capacità e l’efficienza del traffico ferroviario.

Le linee ferroviarie del nodo di Seregno. Tratteggiato in verde il progettato raccordo tra la linea verso Saronno e quella verso Bergamo

Ricordiamo che sabato scorso a Seregno, durante un incontro dedicato alla linea Malpensa - Orio al Serio, è stato evidenziato come questa nuova linea passerà anch'essa da Seregno, rafforzando ulteriormente l’importanza strategica della città come nodo ferroviario cruciale. Questo sviluppo si integra con i lavori previsti sulla linea Chiasso-Milano, migliorando la connessione tra gli aeroporti lombardi e potenziando l'intero sistema di trasporto della regione.



Nonostante i numerosi aspetti positivi del potenziamento ferroviario, non si possono però ignorare le criticità ambientali legate a questi progetti. Il consumo di suolo rappresenta una preoccupazione significativa, soprattutto in aree di rilevanza ecologica. Il Parco del Meredo, un'importante area verde, è al centro di queste preoccupazioni. Il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha espresso una ferma opposizione a qualsiasi consumo di suolo all'interno del Meredo, dichiarando che non sarà accettato nemmeno un metro quadro di terreno destinato a questo scopo. La tutela del Parco del Meredo è vista come una priorità per mantenere l'equilibrio ecologico e proteggere le risorse naturali della Brianza.

 

SCHEDA: Ferrovia di Connessione al Gottardo: Gronda Nordest (quadruplicamento Chiasso-Monza)

Foto F. Formenti

Il progetto prevede la costruzione di un nuovo collegamento ferroviario ad Alta Capacità tra Lugano e Milano, in linea con il progetto svizzero AlpTransit, che mira a facilitare il transito delle merci tra l'Italia e il nord Europa. RFI ha scelto l'asse Como-Chiasso verso Seregno-Milano per questa nuova linea, lunga circa 37 km, di cui 15 km in variante, 14 km in affiancamento e 8 km di interconnessioni. A Seregno, la linea si interconnetterà con un nuovo collegamento verso Treviglio/Bergamo, che prevede il potenziamento della linea esistente fino a Lesmo/Carnate e una nuova tratta da Lesmo/Carnate a Levate, collegandosi così alla linea Bergamo-Treviglio.

L'istruttoria per il Ministero delle Infrastrutture sul progetto preliminare di RFI del 2003 è sospesa. Le verifiche congiunte tra ferrovie italiane e svizzere hanno concordato che l'aumento del traffico generato dal tunnel del Gottardo potrà essere gestito con l'adeguamento tecnologico della linea Chiasso-Seregno-Monza-Milano fino al 2030. Dal 2016 al 2022 sono stati completati i lavori di potenziamento del sistema di trazione elettrica (costo: 21 milioni di €), adeguamento della sagoma a PC80 e del modulo della linea a 750 metri (costo: 40 milioni di €), e adeguamento tecnologico (costo: 68 milioni di €).

Costo totale dell'opera
  • Costo totale: 1.450 milioni di €
  • Finanziamenti mancanti: 1.450 milioni di € (40 milioni per il completamento della progettazione definitiva e 1.410 milioni per la fase realizzativa)


giovedì 17 febbraio 2022

Trenord e Malpensa Express: risultati modesti a danno del trasporto pendolare

di Dario Balotta, presidente Osservatorio Nazionale Infrastrutture e Trasporti

Trenord, sotto attacco da parte di tutti i comitati pendolari lombardi, ha reso noti in questi giorni i risultati del traffico del Malpensa Express, il collegamento aeroportuale Milano-Malpensa, come se fossero un risultato strabiliante.

In un anno, dice l’azienda, sarebbero stati trasportati da Milano Cadorna e Centrale all'aeroporto e viceversa 1,5 milioni di passeggeri. Un risultato modesto, visto che si parla di 4.109 passeggeri al giorno, su un totale di 33.350 posti a sedere disponibili sui 145 convogli che percorrono quotidianamente la tratta: un coefficiente di utilizzo solo del 12,3%. Solo grazie alle lotte dei pendolari della linea Busto-Milano i treni sono accessibili a lavoratori e studenti previo pagamento di biglietto solo di prima classe.

La compagnia ferroviaria, che ha annunciato anche di aver chiuso il 2021 con un disavanzo di decine di milioni di euro, deve affrontare, oltre ai consueti ritardo e soppressioni, una ristrutturazione dei turni del personale che ha generato uno sciopero al mese l'anno passato (e il 2022 è cominciato allo stesso modo, con già due scioperi): presentando i dati del Malpensa Express ha cercato di togliersi dall'angolo in cui si è cacciata per una pessima gestione organizzativa.

Manutenzione e inefficienza gestionale sono infatti le cause degli innumerevoli disservizi: non lo è certo la carenza di contributi d’esercizio, che assieme ai ricavi da tariffazione superano gli 800 milioni di euro l'anno pur scontentando tutti o quasi i pendolari.

Tornando al Malpensa Express, esso è nato come treno commerciale, quindi senza contributi d'esercizio come quelli del trasporto pendolari. Le sue tariffe, infatti, sono il doppio di quelle del trasporto locale. Secondo le intenzioni, come tutti i treni commerciali, il collegamento avrebbe dovuto mantenersi con i proventi dei passeggeri (oggi ben 13 euro a corsa) e dei ricavi degli abbonamenti mensili (obbligatori) di prima classe. Così però non è stato. E quindi, nel contratto di servizio prorogato per un anno  tra regione Lombardia e Trenord  sono previsti consistenti contributi  d'esercizio (art.9) proprio per il Malpensa Express, che nulla hanno a che vedere con un treno a regime di mercato.

Il treno per Malpensa sottrae, oltre che risorse economiche, anche preziosi treni nuovi e macchinisti ai pendolari lombardi che continuano a viaggiare su treni obsoleti. Tutto ciò per continuare a garantire un'offerta eccessiva dato lo scarso utilizzo, visto che chi deve recarsi all’areoporto preferisce gli autobus in partenza dalla stazione Centrale, che in 50 minuti arrivano a destinazione al costo di 8 euro (5 in meno del treno), e soprattutto non costano niente ai contribuenti, perché le corse sono davvero a mercato.

Non è in base al numero di Treni che lo scalo di Malpensa si sviluppa, come pensano Trenord e Sea, ma in base alla sua efficienza (scarsa fin dalla sua apertura) e ai suoi costi (da sempre troppo elevati).