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lunedì 5 maggio 2025

Escursione tra natura e tradizione: le piante spontanee tornano protagoniste a Scarenna


Domenica 11 maggio 2025 il Gruppo Naturalistico della Brianza propone una nuova edizione dell’ormai consolidata iniziativa “Dai prati alla tavola: piante spontanee in cucina”, un’escursione dedicata alla scoperta delle piante commestibili del territorio. L'appuntamento è fissato per le ore 9.30 ad Asso, in località Scarenna, con ritrovo presso la stazione ferroviaria di Canzo-Asso, in coincidenza con il treno in partenza da Milano Cadorna alle 8.09.

La passeggiata, che si snoderà su un percorso pianeggiante ad anello tra strada sterrata e asfaltata, offrirà ai partecipanti la possibilità di riscoprire saperi antichi legati all’uso alimentare delle erbe spontanee, spesso ignorate o dimenticate. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il progetto “Piante Spontanee in Cucina” e si inserisce in un contesto di valorizzazione del territorio e della sua biodiversità.

La scelta della zona di Scarenna assume quest’anno un significato particolare: proprio in quest’area, infatti, stanno per iniziare i lavori di ripristino di un collegamento con la frazione di Asso tramite la strada già esistente. Un traguardo importante, raggiunto anche grazie all’impegno del Gruppo Naturalistico della Brianza e di altre associazioni locali, che hanno contribuito a evitare l’occupazione dei prati e del sentiero lungo il fiume Lambro prevista nel progetto originario.

La giornata rappresenterà non solo un’occasione per imparare a riconoscere e apprezzare le erbe selvatiche, ma anche un momento di festa e condivisione. Durante l’evento sarà possibile consultare e acquistare le pubblicazioni di Pietro Ficarra e Stefania Scaccabarozzi, dedicate alla conoscenza delle piante spontanee. Inoltre, i partecipanti potranno aderire o rinnovare la propria iscrizione al Gruppo Naturalistico della Brianza.

La partecipazione è aperta a un massimo di 30 iscritti, con un contributo di 10 euro comprensivo di assicurazione. È richiesto l’uso di scarpe comode o scarponcini leggeri. Le iscrizioni sono obbligatorie e possono essere effettuate contattando Lena Cavallo (cell. 348.8837134, dalle 18.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì) o scrivendo a soci@grupponaturalisticobrianza.it.

L’uscita sarà annullata in caso di maltempo.

domenica 30 marzo 2025

Scarenna: no alla strada, sì alla natura!


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Per noi, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", non è una buona notizia l'avanzamento del progetto per il ripristino della strada tra Scarenna e Caslino d'Erba.
Avremmo preferito che l'area venisse rinaturalizzata, come è di fatto già avvenuto in questi 15 anni dalla frana che, appunto nel 2010, ha interrotto la vecchia strada. Un periodo in cui, grazie all'assenza delle auto, la piana di Scarenna ha guadagnato un maggiore valore naturalistico, costituendo un'importante area verde compresa tra le pendici della montagna e la riva del fiume Lambro. Un'area risparmiata - in buona parte - dalla cementificazione, che ha invece riguardato la porzione compresa nel territorio di Asso, coperta da capannoni. È in conseguenza di questa ingombrante presenza che si è innescata la richiesta di uno sbocco stradale, essenzialmente per i camion e furgoni dell'area artigianale; un circolo vizioso in cui cemento e asfalto dominano sempre, a scapito dell'ambiente: prima si permette di costruire laddove c'era solo verde, poi si chiedono pressantemente le strade!


L'area verde di Scarenna va invece, secondo noi, preservata dal punto di vista naturalistico, anche in virtù della crisi climatica in atto. Uno dei rischi è che - nei prossimi decenni - il ripristino della strada porti con sé speculazione urbanistica e ulteriore consumo di suolo.

Rispetto al progetto così come ipotizzato, non ci convince la soluzione del vallo - con un muro alto cinque metri - per contenere eventuali frane. Una soluzione che avrebbe un elevato impatto sulle pendici della montagna e sul paesaggio.

I soldi pubblici destinati al ripristino della strada si sarebbero potuti risparmiare. Sarebbe stato meglio investire nella valorizzazione naturalistica e turistica di tutta l'area verde di Scarenna.

martedì 15 ottobre 2024

Circolo Ambiente: "Ma quale nuova strada, bisogna tutelare la piana agricola di Scarenna!"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


In queste ultime settimane si è tornato a discutere della riapertura della strada tra Scarenna e Caslino d'Erba, interrotta da una frana nel 2010.
Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" torniamo a ribadire la nostra posizione: ciò che serve è, al contrario, valorizzare tutta la piana di Scarenna dal punto di vista naturalistico.

Pensiamo al vantaggio - in chiave ambientale, agricola e turistica - che potrebbe avere la valorizzazione di tutta la piana agricola, utilizzando ad esempio fondi pubblici per far risaltare le peculiarità di tutta la zona. Una zona caratterizzata dalla presenza del fiume Lambro, per fortuna non ancora cementificato in quel tratto, a differenza di quanto avvenuto poco più a valle. Per il corso del Lambro si potrebbe attuare il progetto messo a punto qualche anno fa da Ersaf Lombardia per ampliare l'area di pertinenza del fiume. 



La bellissima piana di Scarenna è poi caratterizzata dalla presenza delle 'marcite' agricole, con le opere realizzate nei secoli scorsi per regolare il flusso delle acque, allo scopo di aumentare la crescita di foraggio sulla piana agricola. Poi la presenza della palestra di roccia, molto conosciuta e apprezzata dagli scalatori. Le peculiarità naturistiche e storiche della frazione di Scarenna sono riportate anche da Wikipedia, e potrebbero avere potenzialità anche in chiave turistica.

Appunto queste sono le vere potenzialità dell'area di Scarenna, se solo gli amministratori pubblici - comunali, regionali e della Comunità Montana Triangolo Lariano - avessero a cuore la tutela della natura e del paesaggio. Al contrario qui si pensa a ristendere un nastro di asfalto: l'interruzione in questi 14 anni dalla frana non ha dato particolari problemi alla frazione, se non appunto il vantaggio di poterla attraversare tranquillamente a piedi. Invece con il ripristino della viabilità stradale avremmo un aumento del traffico e dell'inquinamento nella tranquilla zona residenziale, oltre al fatto che i lavori di messa in sicurezza delle pendici della montagna e la creazione del vallo paramassi, deturperebbero la montagna. Per non parlare del nuovo tratto di strada che, necessariamente, comporterà il consumo di suolo verde, andando ad invadere proprio una parte dell'area agricola.
Quindi il nostro è un no assoluto all'intervento sulla strada. Al contrario si deve invece puntare sulla rinaturalizzazione della bellissima piana.

giovedì 29 febbraio 2024

Area agricola di Scarenna. Le associazioni ambientaliste lanciano un appello per la tutela del territorio


Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, il Gruppo Naturalistico della Brianza e Legambiente Lombardia stanno alzando la voce contro il progetto di una nuova strada lungo il Lambro, minacciando l'area agricola di Scarenna (tra Asso e Caslino d'Erba). In risposta, hanno richiesto un'audizione presso la Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità in Regione Lombardia.

Un coordinamento composto da 9 associazioni opera da anni per la salvaguardia dell'area agricola minacciata, sostituendosi, con iniziative di informazione al territorio, a una mancanza di attenzione da parte delle istituzioni, in particolare dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, promotrice del progetto.

La richiesta iniziale di essere ascoltate nella passata seduta del 26 febbraio è rimasta inascoltata, ma nonostante ciò, le associazioni continuano a chiedere di essere coinvolte nel dibattito il prima possibile. La loro preoccupazione è che la mancanza di ascolto possa portare a incontri frammentati e duplicati, rallentando una trattazione compiuta del tema.

Le associazioni intendono sottolineare alla Commissione Regionale che il territorio in questione non è uno spazio vuoto da riempire con una strada, ma un'area agricola con un potenziale turistico inespresso. La conservazione di questa zona è fondamentale per la creazione di un percorso ciclopedonale che, seguendo la rete ferroviaria Trenord, attraversi la valle da Erba, portando alla riscoperta di Asso e delle sue frazioni.


Già oggi, l'area libera dalle automobili è ampiamente frequentata da camminatori e ciclisti locali, evidenziando il suo potenziale turistico. A 14 anni dalla frana, le prospettive stanno cambiando, come evidenziato dall'approvazione del progetto "Borgo Ospitale" da parte della Comunità Montana.

Un punto cruciale sollevato dalle associazioni è l'importanza di comprendere le prospettive a lungo termine del territorio, anziché limitarsi a trovare un progetto per ottenere finanziamenti. La richiesta è di creare un quadro completo della situazione, ascoltando diversi punti di vista e correggendo informazioni lacunose o tecnicamente errate fornite durante la passata seduta.

Con oltre 1000 firme raccolte contro la nuova strada e un sostegno significativo da parte degli abitanti locali contrari all'incremento del traffico di attraversamento nella frazione, le associazioni invitano la Commissione regionale a considerare attentamente la complessità della situazione prima di prendere decisioni cruciali.

giovedì 6 luglio 2023

A chi giova una nuova strada a Scarenna?

Le associazioni ambientaliste ribadiscono la contrarietà alla nuova strada che deturperebbe l’area naturalistica di Scarenna.


a cura di: Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Associazione Testa di Rapa


Abbiamo letto che alcune aziende con sede a Scarenna si sono rivolte ad un avvocato per tutelarsi per la mancata realizzazione della strada (chiusa dal 2010) nella frazione che interessa i territori di Asso, Canzo e Caslino d’Erba.
Occorre però tener conto che non ci sono solo le esigenze delle aziende; infatti ci sono anche molti cittadini che hanno espresso la loro opinione, con più di 1000 adesioni alla nostra petizione in cui si afferma che: “La costruzione di una nuova strada lungo le sponde del Lambro danneggerebbe irrimediabilmente un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale a tutt'oggi molto frequentato …I sottoscritti cittadini dicono NO a una strada per auto e camion nei terreni agricoli della piana di Scarenna e chiedono alle Amministrazioni Comunali coinvolte di considerare l'alternativa che limiti il consumo di suolo, che tuteli quest'area verde e il Fiume Lambro”.

La Comunità Montana che ha promosso il progetto non ha mai considerato seriamente delle alternative – se non addirittura l’opzione di sola messa in sicurezza dell’area di frana – alla proposta di realizzare il nuovo tracciato lungo il fiume Lambro.
Ma, ci chiediamo: una strada conviene anche a chi abita a Scarenna?


E’ normale che alcune aziende pensino di esser avvantaggiate da una nuova strada, paradossalmente vi è anche qualche attività legata al turismo, che nella conservazione del paesaggio avrebbe un punto di forza. Si tratta però di capire se e quale opera è anche nell’interesse di una comunità come quella di Scarenna. C’è chi ha comprato casa in questi 13 anni per scegliere una zona libera dal traffico, tranquilla e sicura, ma già un articolo di giornale, in occasione delle passate festività pasquali, ha prospettato l’apertura della strada di Scarenna come soluzione al traffico turistico sulla strada provinciale: c’è il timore che la strada si trasformi in tangenziale di Canzo (!), passando attraverso la frazione di Scarenna tramite il ponte vicino alla ditta Oltolina.

La nostra proposta resta la possibilità di realizzare una pista ciclopedonale, come strada bianca lungo il Lambro da Erba ad Asso, che è fattibile e sarebbe servita dalle stazioni ferroviarie lungo il percorso, così da pensare a spostamenti combinati treno+bici. La ricaduta sulla frequentazione turistica dei luoghi sarebbe evidente, con beneficio anche per molte attività economiche. Una scelta più interessante per i cittadini e più rispettosa dell’ambiente. Un anello di circa 5 Km, dalla stazione Trenord di Canzo-Asso, passando per le aree naturalistiche con ritorno dal centro di Scarenna: un percorso potenzialmente attrattivo, simile alla passeggiata attorno al lago del Segrino, con la possibilità poi di portare le persone verso il centro di Asso con un miglioramento delle presenze e delle prospettive per le attività economiche, dai negozi ai ristoranti. In caso di emergenza il tratto ciclabile di Scarenna potrebbe essere utilizzato come viabilità alternativa.
In definitiva, per l'area naturale di Scarenna servono soluzioni alternative, più rispettose del territorio e della sua promozione turistica. Per questo è doveroso analizzare con attenzione i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l'abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti.

lunedì 30 gennaio 2023

Aspettando il miracolo. Un documentario racconta i rischi ambientali del territorio della provincia di Como

 

Un documentario racconta in 4 storie il territorio della provincia di Como, dal punto di vista dei rischi ambientali. 

Il filmato, dal titolo 'Aspettando il miracolo', è stato curato dal giovane regista Gabriele Gandini e prodotto dalla Fisac CGIL e dalla CGIL di Como, in collaborazione con il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi". 

 


Come detto, il documentario racconta quattro storie. La prima riguarda il post alluvione del luglio 2021 che interessato il territorio più prossimo alle sponde del lago di Como, approfondendo quanto successo a Blevio, attraverso la toccante intervista a Enza Luzzani, residente in paese. 

 


La signora Luzzani e sua figlia hanno rischiato di morire, poiché la loro abitazione è stata travolta dalla frana di acqua e fango. 

Il documentario prosegue quindi con 3 racconti curati da gli attivisti del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi". 

 


Dapprima Antonio Bertelè racconta il territorio del parco dello 'Zoc del Peric', compreso tra i comuni di Alzate Brianza, Lurago d'Erba e Inverigo. Nell'intervista si ricorda l'importanza della tutela della zona umida che dà il nome al parco, minacciata però dall' espansione dell'edificazione di nuovi capannoni industriali. 

 


Roberto Fumagalli racconta l'inchiesta giudiziaria connessa all'interramento dei rifiuti tossici sotto le fondazioni del nuovo ospedale Sant'Anna di Como e San Fermo della Battaglia. L'interramento abusivo fu realizzato, intorno ai primi anni del 2000, dalla Perego Strade, impresa infiltrata dalla 'ndrangheta. La vicenda rappresenta una degli esempi più eclatanti di come agiscono le ecomafie, distruggendo il territorio e mettendo a rischio la salute dei cittadini.

 


Infine Raffaella Rusconi, sempre del Circolo "Ilaria Alpi", racconta poi la vicenda dell'area verde e agricola di Scarenna, a seguito della frana, verificatasi nel 2010, che ha interrotto la vecchia strada che collegava la frazione di Asso con Caslino d'Erba. Sull'area di Scarenna incombe però ora la minaccia di una nuova strada che dovrebbe costeggiare il corso del fiume Lambro, minacciando l'equilibrio ambientale della bellissima zona verde e agricola.  

Il documentario è visibile su YouTube da alcuni giorni al link https://youtu.be/UJcsoh3xkTo

lunedì 2 gennaio 2023

Nuova strada a Scarenna: bene la raccolta firme, ora serve chiarezza


Riceviamo e pubblichiamo.

 

La raccolta firme contro la strada automobilistica lungo il Lambro a Scarenna ha avuto un buon riscontro, superando quota 1000, e ha sicuramente motivato i Comuni di Asso e Caslino d'Erba a predisporre proposte alternative.

Vogliamo dunque ringraziare pubblicamente tutti i cittadini che hanno sostenuto la petizione, è anche grazie all’interesse da loro manifestato con le firme e la partecipazione ai tavoli informativi che l’Amministrazione di Asso ha commissionato uno studio di tracciato prossimo alla strada esistente, mentre l’Amministrazione di Caslino sembra intenda proporre come viabilità alternativa una strada bianca ciclopedonale.

Anche a causa delle restrizioni agli spostamenti legati alla pandemia molte persone hanno capito il valore dell’area, un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt'oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona.
La messa in sicurezza del tratto interrotto dalla frana e la scelta di evitare il tracciato automobilistico lungo il Lambro sono la premessa per tutto ciò, insieme al progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro inserito nel Contratto di Fiume Lambro e accantonato senza spiegazioni dalla CMTL che pure aveva contribuito a prepararlo.

Come associazioni intendiamo continuare ad informare i cittadini sull’evoluzione degli studi e sulle scelte delle Amministrazioni Comunali e della Comunità Montana Triangolo Lariano: ci siamo sobbarcati il compito per dovere di trasparenza e coinvolgimento del territorio, che spetterebbe alle istituzioni, e i cittadini ci hanno dato sostegno.




L'immagine pubblicata sopra è il risultato dell’ultimo studio geologico dell’aprile 2022 di cui siamo recentemente venuti in possesso: è intitolato “VALUTAZIONE PRELIMINARE SULLA FATTIBILlTA' TECNICA-ECONOMICA INERENTE LE OPERE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO CROLLI LUNGO LA STRADA INTERCOMUNALE CHE COLLEGA ASSO E CASLINO D'ERBA” e commissionato dall'Amministrazione di Asso. Si confronta con lo studio geologico del 2013 commissionato dalla CMTL al geologo Paolo Dal Negro “ZONAZIONE PERICOLOSITA' DA CADUTA MASSI IN LOCALITA' SCARENNA VIA PER CASLINO” di cui può essere considerato un approfondimento.

Come detto, per le nostre associazioni, la priorità è quella di risparmiare il tratto lungo il Lambro, che consentirebbe anche la creazione di panoramico percorso ciclopedonale ad anello di circa 5Km, paragonabile a quello attorno al lago del Segrino.
Al contempo tale scelta consentirebbe di creare dei servizi di accompagnamento, di informazione, di nuovi servizi collegati alla stazione di Canzo-Asso e utilizzare strutture abbandonate da rivitalizzare: l’ambito di pregio lungo il Lambro potrebbe essere meglio apprezzato, con soluzioni di promozione turistica più rispettose del territorio, conservando anche l’ultima l'area agricola pianeggiante della zona.

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

sabato 4 giugno 2022

Salviamo Scarenna! Salviamo il Lambro!


Invito a firmare la petizione per Scarenna e il Lambro


La petizione, che i gruppi sottoscritti invitano a firmare, chiede di evitare una strada lungo il Lambro studiando alternative.
Agli abitanti di Scarenna però vorremmo sottoporre anche altre considerazioni; a 12 anni dalla frana il ripristino del collegamento non è più sicuramente un’urgenza, anzi si è creata una nuova situazione che può avere risvolti positivi:

  • senza traffico di attraversamento la zona è indubbiamente molto più tranquilla e vivibile;
  • inoltre sempre la mancanza di traffico di attraversamento rende la zona più sicura;
  • il traffico di attraversamento sulla via per Caslino la renderebbe pericolosa per i pedoni: la via non è dotata di marciapiede, la pista ciclabile peraltro poco funzionale è riservata solo alle biciclette.

Come proposta per il turismo, nella piana di Scarenna si potrebbe realizzare una ciclopedonale di valle con uno sviluppo da Erba fino a Magreglio collegata con le stazioni ferroviarie.

Sarebbe un elemento di attrazione per l’area, che libera da mezzi a motore potrebbe avere un forte richiamo turistico basato sul valore paesaggistico dei luoghi; porterebbe le persone ad una diversa frequentazione della zona, con un turismo più lento legato alle famiglie che potrebbero unire al viaggio in treno anche una passeggiata in piano facile e piacevole.

Un piccolo parco giochi con punto acqua, servizi igienici e infopoint vicino al centro abitato sarebbe un punto di attrazione per una sosta in paese. Si potrebbe adattare un'area dismessa proprio di fronte al capolinea delle ferrovieTrenord , senza intaccare le aree agricole che possono fornire prodotti agricoli a chilometro zero.

Il paese di Asso oggi semplicemente scavalcato dalla strada provinciale potrebbe diventare meta di un flusso turistico che una strada per auto non può attrarre.
Se come sostiene la Comunità Montana il turismo è l'unica risorsa in un'area in cui l'industria è in declino (vedi molti capannoni dismessi nella zona) allora non si capisce come la stessa Comunità Montana preferisca una strada per auto lungo il Lambro ad una infrastruttura ciclopedonale e ad aree attrezzate a fini turistici in un contesto di pregio.

Il finanziamento regionale di circa 17 milioni del progetto di Borgo Ospitale della Comunità Montana è parte di un indebitamento di più di 3 miliardi della Regione Lombardia: è doveroso evitare di sprecarli in opere pubbliche senza un'idea di futuro ma che rovinano l'ambiente.

Se condividi queste idee vieni a firmare
Sabato 4 giugno 2022 dalle 8.30 alle 18.00 al tavolo in Piazza Mazzini, angolo via Matteotti ad Asso.


Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

giovedì 2 giugno 2022

Scuola in gita a Scarenna col Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


Si è tenuta nei giorni scorsi una gita scolastica che ha coinvolto la classe 3^ C della scuola secondaria di primo grado “G. Puecher” di Erba. La scolaresca, accompagnata dalle professoresse Roberta Frigerio e Francesca Calogero, si è recata in treno alla stazione di Asso; da qui è iniziata l’escursione a piedi in cui gli alunni hanno potuto scoprire le aree naturali di Scarenna, incluse le sponde del fiume Lambro e l'area delle ‘marcite’, queste ultime utilizzate fino alla metà dello scorso secolo per la coltivazione agricola. A fare da ‘cicerone’ in questa parte della gita è stata la GEV onoraria, Domenico de Pardi.


In seguito i ragazzi si sono diretti verso la zona di San Calogero di Caslino d'Erba, dove l'apicoltore biologico Maurizio Gallo ha avuto modo di illustrare la vita delle api negli alveari e raccontare agli alunni l'importante relazione tra questi insetti impollinatori e l'ambiente che ci circonda.


Soddisfatti i membri del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Moreno Casotto e Loris Galliani, che hanno organizzato l’escursione.

Al termine della gita gli alunni hanno voluto mettere per iscritto la loro impressioni sulla giornata, impressioni tutte positive per gli ambienti visitati e per il racconto delle guide, oltre che sottolineare la soddisfazione di essere ‘usciti’ in gita dopo il lungo periodo di vincoli legati alla pandemia.

Le impressioni degli studenti della classe 3^ C della scuola secondaria di primo grado “G. Puecher” di Erba


-La gita è stata molto bella, sia per il tempo passato insieme, sia per tutte le informazioni che ci hanno dato. E’ stato bello sapere molto di più sulle nostre valli, montagne e su tante altre cose.
E’ molto interessante la storia della vostra associazione, come vi chiamate e perché, quello che fate e come aiutate il paesaggio e le persone. Un esempio da seguire.
(Chiara N.)

-E’ stata una bella esperienza scoprire e vedere dal vivo le bellezze del territorio che ci circonda. (Lamyaa G.)

-L’uscita che abbiamo fatto ieri è stata molto bella e interessante, abbiamo imparato tante cose. L’apicoltore e gli accompagnatori sono stati molto bravi e molto disponibili e ci hanno insegnato cose che non tutti sapevano. (Valentina D.E.)

-L’uscita a me è piaciuta, le informazioni sono state date in modo chiaro.
La passeggiata è stata bella e gli operatori del Circolo Ambiente sono stati carini e disponibili.

(Matteo P.)


-Questa esperienza è stata molto interessante e abbiamo fatto una bella camminata.
Vorrei ringraziare il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per l’occasione e anche l’apicoltore, che ci ha insegnato nuove cose; grazie a lui ho imparato nuove cose sulle api.
(Stefany L.)

-La gita mi è piaciuta molto, è stata molto interessante e abbiamo imparato cose nuove.
Mi sono divertita molto e ho passato dei bei momenti con i miei compagni. Nonostante ci conosciamo da tre anni, a causa del Covid, non siamo mai riusciti a fare gite e a passare dei bei momenti assieme, fuori dalla scuola.
(Elisa C.)

-La gita è stata molto bella e istruttiva. E’ anche stato bello ritrovarsi con i compagni e scoprire cose nuove. (Matteo R.)

-Dopo un lungo periodo di pandemia, la prof.ssa Frigerio e la prof.ssa Calogero hanno organizzato una gita che ho trovato molto interessante e divertente. Nella prima parte, ho scoperto nuove cose sul nostro territorio e ho individuato nuove piante.
Nella seconda parte, invece, ci siamo avvicinati alle api e alla loro bellezza.
Oltre allo scopo di imparare nuove cose, è stato un bel momento per stare in compagnia.
Ringrazio le persone che ci hanno accompagnato. Questa gita mi è piaciuta molto.
(Chiara M.)

-E’ stata un’esperienza bella e interessante, abbiamo imparato molte cose. (Tommaso R.)

-Ieri abbiamo fatto un’uscita a Canzo e ci hanno accompagnato degli esperti di piante, fiori e api. Questa gita mi è piaciuta molto, perché siamo stati a contatto con la natura e non con lo smog e il fumo delle industrie. (Thiaba M.)

-L’esperienza che abbiamo vissuto con il Circolo Ambiente è stata molto bella ed educativa, perché eravamo a contatto con la natura e ci ha permesso di essere più uniti.
Mi è piaciuta ed il tempo era bello. Era da tanto che non uscivo alla scoperta della natura.
(Bousso C.)

-Questa uscita è stata veramente una bella esperienza, per conoscere dal vivo il mondo delle api e per conoscere il nostro territorio. (Patrick S.)

mercoledì 4 maggio 2022

Scarenna. Dai prati alla tavola: piante spontanee in cucina

 

 

a cura del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera


Vi segnaliamo questa bella escursione organizzata dagli amici del Gruppo Naturalistico della Brianza alla ricerca di erbe spontanee buone da presentare in tavola e sopratutto di cui si può ancora godere nonostante che proprio nelle zone che il gruppo attraverserà, vorrebbero costruire un'altra inutile e devastante strada nei prati di Scarenna (leggi qui).

Anche per dire di no a questo ennesimo scempio ambientale, domenica Pietro e Stefania che gestiscono il sito  www.piantespontaneeincucina.info, accompagneranno il gruppo nel mondo delle erbe buone da mangiare.

Ritrovo alla stazione FNM di Asso domenica 8 maggio alle ore 9:30 con le varie coincidenze dei mezzi pubblici.

 


Escursione
Domenica 8 maggio 2022
Scarenna. Dai prati alla tavola: piante spontanee in cucina


La Natura ci offre una incredibile varietà di piante commestibili, che per millenni hanno sostenuto l’uomo e ne hanno consentito la sopravvivenza. Scoprire che quella pianta che magari vediamo distrattamente tutti i giorni può essere buona da mangiare, può rivelarci un nuovo mondo fatto di saperi e sapori perduti.
Dopo il successo degli scorsi anni, riproponiamo l’escursione “Piante spontanee in cucina”, organizzata sempre in collaborazione con gli amici di “Piante Spontanee in Cucina”, alla ricerca delle specie vegetali buone da mangiare. Quest’anno abbiamo deciso di ritornare a Scarenna, un’area preziosa dal punto di vista naturalistico, ma purtroppo minacciata dalla costruzione di una strada.

Ritrovo alle ore 9.30 alla stazione Trenord di Asso (arrivo alle ore 9.30 del treno in partenza da Milano Cadorna alle ore 8.09, con passaggio da Erba alle ore 9.15).
Termine previsto dell’escursione ore 12.30.

Dislivello: -. Percorso agevole, con difficoltà turistica (T).
È richiesto l’uso di scarpe comode o scarponcini leggeri.

L’iniziativa si svolgerà nel pieno rispetto delle procedure anticovid previste dalla normativa vigente in quel momento. Si raccomanda di avere con sé la mascherina, da indossare in caso di assembramento. Il numero massimo di partecipanti sarà di 30 persone.

Contributo 10 euro, max 30 iscritti.
Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie): Lena Cavallo cell. 348.8837134 soci@grupponaturalisticobrianza.it

martedì 5 aprile 2022

Successo per la Camminata naturalistica a Scarenna. La raccolta firme contro il progetto della nuova strada supera quota 500!


Sono molto soddisfatte le associazioni del 'Coordinamento Lambar' per l'esito della camminata naturalistica di Scarenna, tenutasi domenica 3 aprile 2022.  Hanno partecipato 45 persone, che hanno attraversato le bellissime aree naturali della piana di Scarenna. Soffermandosi nei punti di maggior interesse, tra cui l'area delle marcite, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia. Il sindaco di Caslino d'Erba ha illustrato il progetto che interessa il terreno confiscato. I camminatori sono stati accolti dall'azienda agricola biologica di Villa Stefano, che ha le proprie coltivazioni proprio nella piana di Scarenna. 

 


In occasione dell'evento sono state raccolte altre firme a sostegno della petizione contro il progetto della nuova strada.  Il totale delle adesioni sinora raccolte nei vari banchetti ha superato le 500 firme, comprese quelle raccolte sabato scorso a Caslino. Il prossimo banchetto si terrà Mercoledì 6 aprile a Canzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S. Anna.



Si ricorda che il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.

 


 

lunedì 28 marzo 2022

Camminata naturalistica a Scarenna con il 'Coordinamento Lambar'


Una camminata naturalistica per conoscere le aree verdi di Scarenna (Fraz. di Asso). È questa l’iniziativa organizzata dal ‘Coordinamento Lambar’ (che riunisce 9 associazioni del territorio), in programma per la mattinata di domenica 3 aprile 2022.  Una facile escursione, adatta a tutti, che toccherà i punti più significativi, a livello paesaggistico e ambientale, della piana di Scarenna: dall’area delle 'marcite', alle sponde del fiume Lambro, alla parete di roccia,  fino ad arrivare al terreno confiscato di Caslino d'Erba.
La partecipazione è aperta alla tutta la cittadinanza, adulti e bambini; è necessario prenotare via mail all’indirizzo info@circoloambiente.org .  

Nel corso della stessa mattinata sarà anche possibile sottoscrivere la raccolta firme contro la realizzazione della nuova strada nell'area di Scarenna,  un progetto che, secondo il ‘Coordinamento Lambar’, rischia di compromettere l'equilibrio ambientale della zona, visto che andrebbe a interessare le aree verdi e le sponde del fiume Lambro. Il progetto interessa porzioni di territorio di Asso, Canzo e Caslino d'Erba.  

 



Di seguito le informazioni logistiche per la camminata:


  • Ritrovo alle ore 09:00 alla stazione di Asso (linea ferroviaria Milano-Asso). Privilegiamo l’utilizzo del treno!
  • Escursione guidata nei sentieri che costeggiano le aree verdi di Scarenna, inclusi alcuni punti di interesse tra cui: l’area delle ‘marcite’, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia, il terreno confiscato di Caslino d’Erba.
  • Percorso in piano di circa 5,5 km. Il rientro è previsto per le ore 12:30 circa.
  • La camminata è consigliata a tutti, adulti e bambini.
  • È necessaria la prenotazione via email a info@circoloambiente.org (verrà stabilito un numero max di partecipanti)
  • Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adeguato.
  • L’organizzazione declina ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o danni a persone o cose durante la camminata. Dovranno essere rispettate le vigenti disposizioni sanitarie anti-Covid19, per il distanziamento (portare con sé la mascherina).


Il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.


giovedì 24 febbraio 2022

Canzo. Il Coordinamento Lambar continua la mobilitazione contro la strada di Scarenna


 

Le 9 associazioni del ‘Coordinamento Lambar’ organizzano dei tavoli informativi per tutelare le aree naturali nella zona di Scarenna, tra Asso e Caslino d'Erba, minacciate dal progetto della nuova strada voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, un progetto che ancora non è stato presentato pubblicamente ma è già finanziato.

Per l'area agricola di pregio servono soluzioni alternative più rispettose del territorio e della sua promozione turistica.

E’ doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l'abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti.

Questi ed altri aspetti potranno essere approfonditi ai tavoli informativi.

Appuntamenti a Canzo:

  • Sabato 26 febbraio dalle 8,30 alle 17,30 presso Posteggio Supermercato Famila;
  • Domenica 27 febbraio dalle 8,30 alle 12,30 in via Mazzini vicino al Comune;
  • Mercoledì 2 marzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S.  Anna

Evitiamo la distruzione del nostro paesaggio e valorizziamo al meglio il nostro territorio.

La strada di collegamento tra Caslino d’Erba e la frazione Scarenna di Asso, venne interrotta nel 2010 da una frana. Per ripristinare questo collegamento stradale ora si sceglie di costruire un nuovo tracciato lungo le sponde del fiume Lambro (che interesserebbe i territori di Canzo e Caslino), danneggiando un ambiente naturale di pregio paesaggistico e ambientale (225mila mq è il piano delle marcite, pari a 35 campi da calcio, di cui 170mila a Canzo).

10 motivi per preservare un’area di pregio:

  1. La costruzione della nuova strada lungo le sponde del Lambro danneggerebbe irrimediabilmente un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt’oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona;
  2. Il progetto della Comunità Montana denominato “Borgo Ospitale” e finanziato da Regione Lombardia per € 16.7 milioni, comprende anche la realizzazione della strada lungo il Lambro per un importo di € 1 milione e 100mila; tali risorse economiche potrebbero invece essere utilizzate per la valorizzazione ambientale e agroturistica dell’intera piana del Lambro, le marcite di Scarenna, e per realizzare un tratto della ciclovia dalle sorgenti del Lambro al Po!
  3. E’ opportuno mettere in sicurezza il tracciato pedonale esistente tuttora frequentato dai passanti, anche per ripristinare l’accesso ai proprietari dei fondi agricoli;
  4. E’ necessario valutare la fattibilità, con una stima reale dei costi, di un percorso alternativo alla strada lungo le sponde del Lambro;
  5. Per giustificare la necessità di realizzare una nuova strada, è doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l’abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti;
  6. La zona interessata dalla nuova strada è un’area agricola coltivata, l’opera in progetto comprometterà il suolo naturale agricolo per una superficie totale di circa 10.000 mq;
  7. Lungo il vecchio tracciato è presente una palestra di roccia di grande richiamo che merita di essere valorizzata;
  8. La nuova strada è in contrasto con un progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro, approvato dalla Giunta Regionale nel 2019 ed elaborato anche con il contributo della Comunità Montana (rif. DGR n. XI/2724 del 23.12.2019);
  9. Il progetto contrasta con il parere tecnico di ERSAF Lombardia trasmesso alla Comunità Montana, che prevede per questa zona: “Restituzione di spazio al fiume; Gestione sostenibile delle acque meteoriche; Continuità ecologico-ambientale; Rinaturalizzazione delle sponde”;
  10. La nuova strada potrebbe infine costituire una pericolosa promozione ed incentivo a future urbanizzazioni ed edificabilità dei terreni agricoli, vanificandone l’alto valore ecologico ed ambientale a scapito delle generazioni future.
 

Per informazioni:
www.grupponaturalisticobrianza.it
Instagram: @testadirapaerba - @circoloilariaalpi
Facebook: @testadirapaerba - circolo ambiente “ilaria alpi” 

 

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

giovedì 13 gennaio 2022

Scarenna: 9 associazioni chiedono di salvaguardare l'ultima oasi di pregio ambientale lungo la sponda del Lambro


 

Nove associazioni del territorio si sono poste come obiettivo quello di tutelare le aree naturali nella zona di Scarenna, che includono porzioni di territorio di Asso, Canzo e Caslino d'Erba e  hanno costituito il “Coordinamento Lambar” (Lambro), aperto a tutti coloro che condividono l’obiettivo: Cumpagnia di Nost, Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.

La prima azione su cui le associazioni si stanno mobilitando è contrastare il progetto della nuova strada tra Scarenna e Caslino d'Erba, progetto voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano. Le associazioni ritengono che il territorio verde di Scarenna debba essere tutelato, sia dal punto di vista paesaggistico e ambientale, sia dal punto di vista idrogeologico, vista la presenza del fiume Lambro e delle antiche ‘marcite’. Infatti l’ipotesi di tracciato stradale, su cui sta lavorando la Comunità Montana, interesserebbe alcune aree vicine alle sponde del Lambro.

Si ricorda che sul progetto della strada è intervenuto anche Ersaf Lombardia con un 'parere tecnico', inviato alla Comunità Montana e ai Comuni interessati (Asso, Canzo, Caslino). Ersaf ha affermato che l'area di esondazione del fiume Lambro e la vicina zona delle marcite vanno totalmente salvaguardate. Il parere dell’Ente tecnico della Regione fa riferimento al “Progetto Strategico di Sottobacino del fiume Lambro”, in cui tra l’altro si chiede di preservare “le aree libere idonee alla divagazione del fiume e alla espansione naturale del  corso d’acqua. …. evitando interventi di trasformazione, ovvero consumo e trasformazione di suolo”. Nel documento si afferma ancora che “occorre potenziare le connessioni ecologiche tra le aree verdi e tra i corridoi fluviali.

 



Le associazioni fanno proprie le considerazioni di Ersaf e chiedono pertanto alla Comunità Montana e ai Comuni coinvolti (Asso, Canzo, Castelmarte, Caslino d’Erba) di rinunciare al progetto della nuova strada di Scarenna. Nell’ambito del territorio in questione, vanno invece salvaguardate le zone verdi e vanno valorizzate le aree umide (incluse le antiche ‘marcite’) e le aree di esondazione naturale del fiume Lambro. Territori che hanno anche una forte valenza paesaggistica, apprezzabile dal frequentato percorso ciclopedonale lungo il Lambro, che attraversa le ultime aree agricole pianeggianti.


martedì 26 ottobre 2021

Asso: Nuova strada di Scarenna. Ersaf chiede di tutelare le aree di esondazione del Lambro!



Sul progetto della nuova strada tra Scarenna e Caslino d'Erba interviene anche Ersaf Lombardia che - in una nota tecnica (di cui il Circolo Ambiente ha chiesto formalmente copia nei giorni scorsi) trasmessa alla Comunità Montana del Triangolo Lariano e ai Comuni interessati - afferma che l'area di esondazione del fiume Lambro e la vicina zona delle marcite vanno totalmente salvaguardate.
Quindi, di fatto, anche l'ente tecnico di Regione Lombardia dice ‘No’ al nuovo tracciato stradale!  Ecco i punti più significativi del documento di Ersaf  (‘Estratto tecnico relativo ai contenuti tecnici del Progetto Strategico di Sottobacino, previsti per l’area limitrofa al tratto di corso d’acqua interessato dall’ipotesi di progetto della nuova strada loc. Scarenna di Asso’):

TEMA: RESTITUZIONE DELLO SPAZIO AL FIUME

 


 

Nelle aree libere, favorire, nei limiti delle prescrizioni relative a fasce di rispetto e fasce fluviali, l’introduzione di funzioni/usi del suolo compatibili con il rispetto e la valorizzazione della idromorfologia, dinamica e delle funzioni ecologico ambientali.
Individuare negli strumenti urbanistici aree libere idonee alla divagazione del fiume e alla espansione naturale del  corso d’acqua, in particolare a monte delle aree urbanizzate, evitando la realizzazione di difese spondali con conseguente trasferimento a valle della pericolosità.

TEMA: GESTIONE SOSTENIBILE DELLE ACQUE METEORICHE

 


 

In ambiti non urbanizzati in aree con media e alta permeabilità naturale dei sottosuoli occorre evitare interventi di trasformazione. Evitare, ove possibile, consumo e trasformazione di suolo.

CONTINUITÀ' ECOLOGICO-AMBIENTALE, RINATURALIZZAZIONE E QUALITA'

 


 

All’interno dell’ambito “Sorgenti del Lambro”, lungo il fiume Lambro e, in particolare, tra le marcite di Scarenna e i rilievi del Monte Scioscia a sud dell’agglomerato di Canzo-Asso, la dispersione urbana e la tendenza alla saldatura degli insediamenti riducono la continuità ecologica e le connessioni trasversali tra le aree sorgenti di biodiversità.
Entro questi ambiti è necessario:

  • mantenere i varchi laddove già esistenti, limitando il consumo di suolo naturale e attivando invece interventi di deframmentazione in prossimità di insediamenti e infrastrutture;
  • evitare dispersione urbana e ridurre l'impatto delle aree urbanizzate sui corpi idrici;
  • potenziare le connessioni ecologiche tra le aree verdi e tra i corridoi fluviali.



 

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha ribadito la propria contrarietà alla realizzazione della nuova strada tra Scarenna e Caslino d'Erba. Roberto Fumagalli, presidente dell’associazione ambientalista, ci ha dichiarato: “Nessuna nuova strada deve essere realizzata, poiché devono essere salvaguardati i terreni agricoli, la zona delle ‘marcite’ e le aree di esondazione naturale del Lambro. Invitiamo quindi la Comunità Montana e i Comuni coinvolti (Asso, Canzo, Castelmarte, Caslino d’Erba) ad abbandonare il progetto,  attenendosi anche alle osservazioni tecniche di Ersaf”.