domenica 22 luglio 2018

Cemento in Brianza: il TAR dà uno stop al piano urbanistico di Biassono

Legambiente: "La sentenza è una trave negli ingranaggi del procedimento che minacciava di lastricare di cemento le ultime aree verdi tra Biassono e Desio. Ora tocca alla Provincia svolgere il proprio ruolo di tutela del territorio".

Cassate anche le previsioni urbanistiche che intaccano il corridoio ecologico del Parco della Valle del Lambro


Le "X" indicano gli ambiti di trasformazione cassati dalla sentenza del TAR (immagine tratta da biassonocivica)
La scorsa settimana è stata pubblicata la sentenza del TAR di Milano che accoglie alcune delle importanti eccezioni opposte da Legambiente, dai comitati e dalle liste civiche di opposizione, nei confronti del Piano urbanistico del comune brianzolo, rispetto a previsioni insediative industriali e direzionali (ambito definito TR1) che, se attuate, avrebbero cancellato gli ultimi lembi di verde che separano Biassono dalla confinante Lissone, completando la dissennata coltre di cemento che fa della provincia brianzola il territorio col più alto consumo di suolo in tutta Italia.

"La sentenza del TAR inceppa l'operazione spregiudicata con cui il Comune e l'operatore immobiliare avrebbero potuto dare il via al piano attuativo su un ambito di quelli istituiti dalla provincia di Monza come corridoi da tutelare per salvaguardare le residue connessioni con il sistema verde provinciale - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Siamo felici per l'esito della sentenza, ma siamo anche consapevoli che la vittoria davanti al giudice non basta: ora la palla passa alla politica, vigileremo affinché la Provincia svolga nel migliore dei modi il ruolo che le compete nel rapporto con il comune di Biassono, difendendo il proprio Piano Territoriale di Coordinamento che ha tra i suoi principali obiettivi proprio quello di fermare il dilagare del consumo di suolo"

La sentenza ha anche accolto i rilievi di Legambiente cassando due ambiti urbanistici a ridosso del corridoio ecologico del Parco della Valle del Lambro, ribadendo l'importanza della rete ecologica regionale come strumento di tutela dell’ambiente. “La sentenza è importante perchè afferma l’obbligo di effettuare la valutazione di incidenza non solo nei siti di rilevanza comunitaria, ma anche nei corridoi ad alta antropizzazione della rete ecologica regionale. Si tratta di un importante strumento per garantire interventi di deframmentazione sulle aree investite e di rinaturazione compensativa", commenta la legale dell'associazione, avvocato Emanuela Beacco.

L’annullamento dei due ambiti di trasformazione è importante perché la loro attuazione, anche se di dimensioni modeste, avrebbe potuto costituire un precedente per future e più gravi aggressioni urbanistiche all’area protetta fluviale della valle del Lambro.

Leggi anche:
- Ancora una volta Davide sconfigge Golia (biassonocivica2016) 
- Consumo suolo: la sentenza del TAR su Biassono (biassonoinprogress)

mercoledì 18 luglio 2018

#TUTTIINNATURA: 12 cose da fare prima dei 12 anni all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Fonte immagine: www.lipu.it
Dal 15 al 21 Settembre 2018, all’Oasi Lipu di Cesano Maderno riscopriremo l’importanza degli spazi verdi.

#Tuttiinnatura è l’evento Lipu dedicato a far riscoprire alle persone l’importanza degli spazi verdi dove trascorrere del tempo all’aria aperta.

Su www.lipu.it , inoltre, verrà pubblicato un elenco di azioni (12 cose da fare prima dei 12 anni) da praticare all’aperto, in un bosco, in un parco o in un giardino urbano.

SABATO 15 SETTEMBRE
ore 10.30, GIOCHIAMO CON IL BOSCO
Rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia accompagnati dai genitori.

DOMENICA 16 SETTEMBRE
ore 14.30, ALLA SCOPERTA DELL’OASI
Rivolto ai bambini della scuola primaria.
Ore 15, NORDIC WALKING
Presentazione audio-video e dimostrazione pratica a cura degli istruttori del Team Triangolo Lariano Lago di Como A.S.D. Brianza.

VENERDI’ 21 SETTEMBRE
Ore 20.45, VISITA GUIDATA SERALE
Rivolto a tutti (N.B.: bambini dai 6 anni in su).

In caso di pioggia gli eventi verranno rinviati alla settimana successiva.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Oasi Lipu Cesano Maderno - Centro Visite “Alex Langer”
Via Don Luigi Orione 43 Cesano Maderno (MB)
tel 0362.546827; e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it
www.oasicesanomaderno.it
facebook: Oasi LIPU Cesano Maderno

domenica 15 luglio 2018

Il complesso rurale di Ceregallo (Sirtori): una passeggiata nella storia della Brianza


Domenica 15 luglio 2018 si è svolta una passeggiata promossa da "Il Paese" di Macherio per visitare, in occasione del cinquantenario della morte di don Venanzio Corti, i luoghi d'origine del sacerdote, e in particolare il borgo di Ceregallo a Sirtori (LC).


I partecipanti si sono ritrovati presso il Cimitero di Sirtori, dove Gianni Casiraghi ha ricordato don Venanzio, nativo di Sirtori e lì sepolto, coadiutore a Macherio negli anni sessanta, morto a soli 29 anni nel 1968.

 

Poco distante dal cimitero si trova il complesso rurale di Ceregallo, che sorge su un'area di rilevante interesse archeologico. Il nome Ceregallo potrebbe derivare dall'espressione latina Agger Gallicus, con il significato di terrapieno o fortificazione in territorio dei Galli, oppure da Ceres ad Gallos, cioè tempio di Cerere nel territorio già soggetto ai Galli.

 

Interessante l'Oratorio di Sant'Andrea Apostolo, ricostruito sulla sede di un oratorio preesistente nel 1626 per volere di Luigi Marliani, allora proprietario del complesso di Ceregallo. Sul frontone della porta si può leggere l'iscrizione latina LAVS DEO che sembra risalire all'epoca pagana.


Nel prato antistante la cascina si trova il fontanile detto "la peschera" di notevole interesse ambientale. In occasione di lavori di manutenzione si è scoperto che il fondo è acciottolato, il che fa pensare che possa essere stato realizzato già in epoca antica, forse dai monaci abitanti nel monastero una volta esistente all'interno dell'attuale cascina. Purtroppo i documenti storici sulla zona sono particolarmente scarsi e non permettono di verificare questa ipotesi.


Il gruppo ha poi visitato i cortili interni dell'antica cascina di Ceregallo. Da notare i numerosi materiali di reimpiego.

 

Usciti dalla cascina si giunge velocemente presso i resti di una torre probabilmente di epoca alto medievale, detta del Belvedere o Balcone del Re.


La torre sorge su un'area che, si pensa, fosse occupata da costruzioni preesistenti facenti parte di un più esteso sistema di fortificazioni erette dai Romani per contrastare l'opposizione dei Galli Insubri nel III sec. a. C.

Angelica Perego e Gianni Casiraghi, le guide che hanno accompagnato il gruppo
Un sentiero costeggiante l'altopiano porta alla vicina Cappelletta di Sant'Andrea, dove una delle lastre utilizzate a copertura del muretto porta incisa un'iscrizione latina (I-II sec. d.C.).

 

sabato 7 luglio 2018

giovedì 5 luglio 2018

Seregno, 7 luglio: una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

Nella foto: Piazza Vittorio Veneto in occasione della manifestazione per la legalità del 1° ottobre 2017
 Sabato 7 luglio 2018 - ore 11
piazza Vittorio Veneto, Seregno
Raduno spontaneo

indossiamo una maglietta rossa 
per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI

lunedì 2 luglio 2018

Sabato 14 luglio 2018: “NOTTURNA SPECIALE” all'Oasi LIPU di Cesano Maderno


Prosegue, dopo la positiva esperienza dell’estate 2017, la collaborazione tra Lipu e l’associazione culturale “musicandolavita” all’Oasi di Cesano Maderno.
Sabato 14 luglio 2018 infatti è in programma una serata musicale, patrocinata dall’amministrazione comunale, nella sala conferenze del Cento “Langer” abbinata ad una passeggiata sui sentieri dell’Oasi con un piccolo rinfresco conclusivo sul terrazzo.
Con la serata si chiuderà anche il programma estivodegli “eventi natura” dell’Oasi Lipu e le attività riprenderanno a Settembre con un calendario ricco di iniziative.

Programma

Prima parte, dalle ore 21 alle ore 22 
Inizio ‘900: tango argentino e musica popolare italiana
(Partecipazione con offerta libera) 
Spettacolo musicale organizzato dall’associazione culturale “musicandolavita”: tango argentino, canzoni popolari italiane, arie d'opera lirica e brani per pianoforte.
Tenore : Nicolas Causero
Pianista : Asako Watanabe”


Seconda parte, dalle ore 22 alle ore 23
Visita guidata in Oasi
(Partecipazione su prenotazione. Donazione minima € 5; € 3 bambini dai 5 anni in sù e soci Lipu) 
I volontari Lipu accompagneranno i visitatori in una passeggiata alla ricerca degli abitanti del bosco scoprendo il fascino notturno dell’Oasi.
IN CASO DI MALTEMPO LA SECONDA PARTE DELLA SERATA VERRA’ ANNULLATA.


Informazioni e prenotazioni allo 0362.546827

martedì 26 giugno 2018

Pedemontana e le aree contaminate da diossina: avviata la gara per il progetto operativo di bonifica

a cura di:
Sinistra e Ambiente - Meda
Legambiente circolo Laura Conti Seveso  

Il 21 giugno 2018, sul sito di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) è comparso l'avviso di una procedura di evidenza pubblica per un bando di gara come "Procedura aperta ex art. 60 del D.Lgs. 50/2016 per l’affidamento del Progetto Operativo di Bonifica e/o di messa in sicurezza, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, delle aree dell’incidente ICMESA contaminate da diossina ed interessate dal tracciato Autostradale Pedemontana".
Si tratta dell'avvio dell'iter per aggiudicare a partire dalla base d'asta di 137.257 euro l'elaborazione e l'affidamento di un Progetto Operativo di Bonifica e/o messa in sicurezza di quelle che sono state identificate come aree da assoggettare a tale obbligo ai sensi del D.Lgs 152, a seguito della Caratterizzazione e del Decreto Regionale 14300 del 16-11-2017. (ce ne siamo occupati qui)
Il Capitolato Speciale d'Appalto ci consente una prima comprensione rispetto a ciò che, secondo APL, dovrà essere tenuto in considerazione nella stesura del Progetto Operativo di Bonifica.
Oltre a tutta la documentazione della Caratterizzazione e agli atti formalizzati e approvati da Regione Lombardia al tavolo tecnico del 28-2-2017 che sono divenuti esecutivi con il Decreto Regionale 14300, il Progetto dovrà considerare le risultanze dello studio di fattibilità commissionato da  APL alla soc. ST&A srl di Milano.
Le risultanze di questo studio non sono purtroppo al momento accessibili anche se nel Capitolato Speciale d'Appalto è scritto che con lo studio di fattibilità è stata stimata quantitativamente la terra contaminata, sono stati identificati  i siti di conferimento della stessa ed è stata specificata la necessità di indagini chimiche aggiuntive atte a definire/escludere aree risultate contaminate non direttamente ma per interpolazione dei poligoni di Thiessen (vedi qui).
Secondo il capitolato speciale di appalto, il Progetto Operativo di Bonifica dovrà dettagliare su:
  • quantificazione dei volumi di terreno contaminato sulla base delle risultanze della caratterizzazione, delle indagini integrative con valutazione critica di quanto stimato nel Progetto di Fattibilità Tecnico Economica;
  • eventuale proposta di integrazione delle indagini, da eseguire in fase di Progettazione Esecutiva dell’opera autostradale
  • aggiornamento del Modello Concettuale definitivo del sito; 
  • aggiornamento dell’analisi di rischio; 
  • rettificazione e regolarizzazione operativa dei poligoni di Thiessen al fine di definire le aree di scavo effettivamente eseguibili in fase operativa di bonifica; 
  • individuazione delle più opportune operazioni di bonifica ai sensi del D.Lgs. 152/2006
  • modalità operative di esecuzione dell’intervento di bonifica
  • piano degli Scavi; 
  • piano degli Smaltimenti (Modalità di gestione dei terreni contaminati con individuazione dei siti di conferimento, flussi e tracciabilità dei rifiuti, codici CER, quantitativi);  
  • modalità di gestione delle terre non contaminate prodotte nel sito di bonifica, anche in relazione al loro potenziale impatto rispetto alle aree limitrofe, esterne al cantiere autostradale, a destinazione verde/residenziale; 
  • suddivisione dell'intervento in più lotti funzionali; 
  • modalità di allestimento e gestione dei cantieri di bonifica; 
  • coordinamento delle attività di bonifica dei terreni con le attività di Bonifica degli Ordigni Bellici (BOB); 
  • coordinamento delle attività di bonifica con le problematiche di gestione/deviazione del traffico lungo l’asse dell’attuale superstrada Milano-Meda; 
  • individuazione delle principali modalità di gestione delle attività di bonifica in coordinamento con le attività di cantierizzazione dell’infrastruttura autostradale in merito alla sequenzialità/suddivisione in lotti dell’intervento di bonifica; 
  • valutazione delle attività di bonifica in relazione alla presenza di sottoservizi; 
  • definizione del protocollo di verifiche ambientali (campionamento ed analisi), finalizzate all’omologa dei terreni contaminati; 
  • definizione delle modalità di collaudo dell’intervento di bonifica; 
  • definizione del protocollo di monitoraggio delle polveri; 
  • individuazione delle "pratiche migliori" per il controllo della diffusione degli inquinanti/polveri in fase di scavo dei terreni e di trasporto degli stessi verso i siti di conferimento; 
  • definizione delle modalità di gestione di eventuali acque di lavorazione/lavaggio/ecc.; 
  • predisposizione di un cronoprogramma con la definizione di tutte le fasi. 
  • definizione del costo dell'intervento (computo metrico estimativo della bonifica e quadro economico)
Oltre a questi aspetti, nel bando di gara, sono affidate le azioni di comunicazione sulle attività in corso verso i Sindaci, le amministrazioni locali, le istituzioni, la cittadinanza e gli organi di informazione anche con incontri, riunioni e presentazione di elaborati.
Il Progetto Operativo di Bonifica dovrà essere poi presentato in Conferenza di Servizi con possibilità di revisione su richiesta degli Enti preposti.

Ora ci preme evidenziare alcune nostre preoccupazioni.
Il Progetto Operativo di Bonifica messo a gara, come tutte le documentazioni sinora prodotte da APL nell'ambito della Caratterizzazione, sarà basato sul PROGETTO DEFINITIVO DEL 2012.
Nelle linee guida risulta che il definitivo 2018 introdurrà modifiche rispetto al definitivo 2012.
Sino a che punto il Piano Operativo di Bonifica ne terrà conto ? Quale incidenza avranno ?
Su quest'aspetto c'è un passaggio nel Capitolato Speciale d'Appalto che recita:
"Si fa presente, inoltre, che il progetto stradale che dovrà essere utilizzato come base per lo sviluppo del Progetto Operativo di Bonifica potrà subire lievi modifiche rispetto al tracciato considerato negli elaborati di caratterizzazione e in quelli ad esso successivi."
Eppure, le modifiche SOSTANZIALI potrebbero comportare la riscrittura sia dell'ANALISI DI RISCHIO sia del MODELLO CONCETTUALE DI SITO, proprio a rispondenza di una prescrizione ARPA e ATS.
E ancora: cosa si prevede di fare nelle aree con livello di contaminazione inferiore al limite industriale (100 ng eq/kg) e quindi fuori dalla riperimetrazione della bonifica ma dove i lavori autostradali comporteranno comunque movimentazione di terreno con contenuto di diossina? Si pensa o si vuole forse lasciare la terra lavorata ma inquinata dalla TCDD in loco?
Che influenza avrà lo studio (tutto interno ad APL e non pubblico) di fattibilità tecnica/economica nell'orientare le scelte esplicitate nel progetto di bonifica ?
Continua a mancare il PROGETTO ESECUTIVO (ora previsto dopo la predisposizione del nuovo Definitivo 2018) ma è proprio sul Progetto ESECUTIVO che va verificata la congruenza delle  documentazioni prodotte da APL all'interno del procedimento avviato a rispondenza dell'art 242 del testo unico ambientale. Come possono dunque essere inserite in un procedimento avviato che ha  ufficializzato con il D.R 14300 determinate condizioni le riduzioni e le modifiche che ora APL persegue ?
Serve dunque continuare a seguire con attenzione tutti i passaggi connessi e conseguenti alla Caratterizzazione.
Serve ancora ribadire l'opportunità e la necessità che si rinunci al completamento di questa inutile ed impattante autostrada, visti i rischi che la contraddistinguono.

venerdì 22 giugno 2018

Mulini di Baggero: convegno sui vantaggi nella rigenerazione delle aree dismesse dal processo produttivo


Rischio diossina e Pedemontana: gli ambientalisti incontrano la Fondazione Lombardia per l'Ambiente


a cura di:
- Sinistra e Ambiente Meda 
- Legambiente Seveso circolo "Laura Conti"
 
Il 7 maggio 2018 il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda e il Circolo "Laura Conti" di Legambiente di Seveso hanno congiuntamente ed unitariamente chiesto informazioni e aggiornamenti alla Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) circa l'indagine di valutazione di rischio da esposizione alla diossina residua dell'incidente ICMESA di cui era stata incaricata la FLA ai sensi della DGR X/5268.
 
A seguito della disponibilità della FLA, negli uffici milanesi della Fondazione, in data 11 giugno 2018 si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Sinistra e Ambiente (Alberto Colombo) e Legambiente circolo Laura Conti di Seveso (Gemma Beretta) e la FLA, presente con il Direttore Dr. Fabrizio Piccarolo, il Prof. Antonio Ballarin Denti del Comitato Scientifico, il Dr Gianni Del Pero del Comitato Scientifico "Progetto Icmesa", l'Ing. Giuseppe Pastorelli - Resp Settore Rischio e componente del Comitato Scientifico "Progetto Icmesa" e la presenza del Dr. Nicola Di Nuzzo della Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di di Regione Lombardia.
 
Il primo quesito posto dai referenti delle associazioni ambientaliste ha riguardato le cause del ritardo nella consegna della ricerca, prevista nella DGR X/528 per dicembre 2017.
 
Il team della FLA ha  evidenziato che il ritardo è da attribuire alla metodologia di lavoro proposta e agli eventi “imprevisti” che si sono interposti tra la previsione e quanto riscontrato di fatto.
FLA ha infatti scelto di utilizzare un metodo di ricostruzione e confronto "storico" rispetto a quella che è stata la precedente "Analisi del Rischio relativa alla presenza di diossina residua nella zona B di Seveso" del 2003 - ce ne siamo occupati qui – campionando nuovamente il suolo, laddove possibile, negli stessi punti di allora e cercando di coprire le maglie della griglia 150x150 (del 1999) allora rimaste incomplete o scoperte.
 
Tuttavia, in molti punti “storici” oggi non esiste più verde ma cemento quindi non è stato possibile effettuare  il carotaggio; altri punti si trovano in zone di proprietà privata e qui in molti casi è stato lento e difficoltoso l’ottenimento del consenso a procedere da parte dei proprietari.
Due situazioni tutt’altro che irrilevanti e che dovrebbero far riflettere e forse avrebbero dovuto essere previsti da chi ha impostato la ricerca. In ogni caso, per certo, elementi che sono stati causa (a dire della Fla) di ritardi nell'iter dello studio con conseguente proroga nei tempi di consegna dell'elaborato finale.
 
Come nel 2003, anche ora lo studio della FLA riguarderà la sola zona B e utilizzerà anche le analisi della Caratterizzazione dei suoli della società Autostrada Pedemontana Lombarda considerate compatibili e in sovrapposizione alla griglia originale del 1999.
Su questo punto i referenti delle associazioni ambientaliste hanno evidenziato che è limitante occuparsi solo del rischio in zona B  e che sarebbe stato opportuno ampliare lo studio anche alla zona R, in particolare alle aree direttamente confinanti con il perimetro della B.
Il lavoro della FLA prenderà dunque in considerazione circa 30 nuovi punti di analisi di cui circa i 2/3 sono in sovrapposizione per confronto con  quelli identificati nella maglia del 1999 e nel rapporto del 2003.
 
I punti "storici" non ripetibili sono stati sostituiti predisponendo una decina di nuovi punti di campionamento suddivisi tra Seveso (2), Desio (5), Cesano Maderno (4).
Tutte le nuove analisi sono in fase di certificazione da parte del laboratorio ARPA.
 
Nell’incontro abbiamo sottolineato che sarebbe stato auspicabile avere un numero maggiore di campionamenti, visto che la stessa DGR X/528 definisce "indagini sul top soil, almeno in 50 punti dell’area vasta, a carico dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente(ARPA Lombardia)".
In questo momento FLA è in attesa dei risultati delle ultime analisi chimiche effettuate e sta predisponendo e impostando il testo sul rischio da esposizione cui seguirà il lavoro sulla compatibilità d'uso dei suoli presi in considerazione a fini di eventuali prescrizioni per attività di pascolo animali da latte, orticolo (piante ipogee e a contatto del suolo), da allevamento domestico, agricolo (piante epigee), verde pubblico e privato, residenziale e commerciale/industriale.
E' ipotizzato il termine dell'attività di elaborazione testuale con presentazione all'istituzione regionale entro l'anno.
 
Come gruppi operanti sul territorio, abbiamo chiesto una diversa metodologia di presentazione e diffusione rispetto al precedente studio del 2003. 
Metodologia che tenga conto anche di un coinvolgimento dei gruppi e delle associazioni ambientaliste oltrechè delle amministrazioni, con un'azione di trasparenza e restituzione pubblica.
 
La planimetria con le concentrazioni di diossina dell'indagine FLA del 2003

domenica 17 giugno 2018

Il Parco Monte Barro vola in Finlandia

Importante presentazione del progetto “L’uomo e la natura nel Parco Monte Barro” che vede la collaborazione di Università di Padova, WWF Lecco e Parco Monte Barro
 

Mercoledì 13 giugno nella città di Jyväskylä (Finlandia), in occasione della V Conferenza della Società Europea per la Conservazione (ECCB2018), Linda Ferrante, dottoranda all’Università di Padova del gruppo di ricerca di Barbara de Mori, ha presentato lo stato di avanzamento del progetto “L’uomo e la natura nel Parco Monte Barro” realizzato dal Dipartimento di Biomedicina comparata e Alimentazione (BCA) dell’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione WWF Lecco e l’Ente Parco Monte Barro.


La presentazione dal titolo “Il rischio di estinzione per le specie minacciate all’interno delle aree protette: il caso del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) in Italia” è stata presentata davanti ad una platea di esperti nella sezione del convegno “La dimensione sociale della conservazione” ed ha suscitato interesse e consenso.


Al convegno sono stati presentati i risultati sulla conoscenza e sulla sensibilità etica dei visitatori del Parco Monte Barro sul gambero di fiume e sui comportamenti che possono essere pericolosi per la conservazione di questa splendida specie nostrana. Alcuni comportamenti infatti, come il bracconaggio, l’introduzione nei ruscelli di pesci e uova di rana o anche solo l’ingresso nei torrenti con stivali usati in altri corsi d’acqua possono mettere a rischio la presenza del gambero all’interno dell’area Parco.

Una prima fase del progetto ha riguardato un’indagine per lo studio del rapporto tra utenti e l’ambiente del Parco Monte Barro, attraverso la raccolta di dati che consentissero di ottenere informazioni essenziali per la ricerca. La sottoposizione di appositi questionari agli utenti del Parco si è svolta nell’estate-autunno 2017, concludendosi con la raccolta di circa 300 sondaggi ed un ''censimento'' dati bimensile. Nel dicembre dello scorso anno sono poi state avviate le elaborazioni dei questionari e definite le modalità per un’ulteriore raccolta di dato presso i residenti, avviata nelle scorse settimane con la distribuzione di 320 questionari nelle aree urbane limitrofe al Parco nel  Comune di Galbiate.

Lo studio ha permesso di raccogliere informazioni su come proporre attività educative per promuovere la conoscenza e la protezione del gambero di fiume all’interno del Parco. A breve verrà svolta una nuova indagine che coinvolgerà ancora gli abitanti dei comuni su cui il Parco insiste e saranno progettate dall’Università di Padova e dall’Associazione WWF Lecco alcune attività educative ad hoc per promuovere la conservazione delle specie dulcacquicole del Parco Monte Barro.


Fornaci di Briosco: tutti i colori delle acque (inquinate)

Mappa Fornaci di Briosco

venerdì 15 giugno 2018

Cabiate: pic nic del Conte nel parco di Villa Padulli


IL CONTE VI INVITA A UN PRANZO DAVVERO UNICO!

Domenica 24 giugno potrete godere del fresco sotto le bellissime piante monumentali dei giardini di Villa Padulli, accomodati sul prato o sulle tavolate allestite per l'occasione nel parco. Possibilità di scegliere tra un menu per tutti e una versione vegetariana. Per tutto il pomeriggio inoltre sarà possibile rifocillarsi presso l'antica osteria allestita all'ingresso del parco.

Nel pomeriggio invece i volontari, in costume d'epoca, vi accompagneranno attraverso una rievocazione della tipica giornata estiva di fine ‘800, con tante sorprese: la Falconeria con i suoi splendidi rapaci notturni: Civetta, Gufo reale, Barbagianni, Falchi di alto e basso volo, Falco Pellegrino e altri ancora; l'Antica Osteria e le sue locandiere, le Dame e i Nobili del tempo, il Tè dei tempi nel salone delle carrozze della Villa, i giochi d'epoca all'aperto per tutti, la Fiaba animata per gli ospiti più giovani, il Pittore ottocentesco che realizzerà un ritratto del Conte in loco e i bambini che potranno realizzare il loro ritratto.

Non mancate!

PRENOTAZIONE PER IL PRANZO OBBLIGATORIA ENTRO IL 21 GIUGNO - Per prenotare seguite le indicazioni sul manifesto.