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martedì 10 febbraio 2026

Più cemento, meno città: le criticità ambientali della Variante al PGT di Meda


A cura di Sinistra e Ambiente – Meda

Durante il Consiglio comunale del 5 febbraio 2026 è stata approvata, con nove voti favorevoli e tre contrari, la Variante al PGT di Meda.

Un passaggio importante che, purtroppo, non ha avuto l’attenzione che meritava da parte dei cittadini medesi: l’assise si è svolta infatti pressoché priva di pubblico e con i consiglieri di maggioranza, alcuni dei quali assenti, certamente allineati con l’esecutivo, che hanno rinunciato a qualsivoglia contributo, rimanendo totalmente silenti e senza alcuna volontà di dibattere nel merito delle scelte attuate nella Variante.

Un Consiglio comunale caratterizzato da pochi interventi: il capogruppo e consigliere d’opposizione Marcello Proserpio ha argomentato il contenuto delle osservazioni presentate congiuntamente dai gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico e Medaperta, motivando inoltre il parere sulle osservazioni della maggioranza e dei privati.

L’estensore della Variante, arch. Marco Engel, ha risposto alle delucidazioni richieste, sempre da Proserpio, mentre il sindaco Luca Santambrogio, con delega alla Pianificazione del Territorio, ha perorato la bontà della Variante, facendosi carico della lettura delle controdeduzioni alle osservazioni presentate.

Il comunicato dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico, Medaperta 
 
UNA VARIANTE AL PGT CON ECCESSIVE PREMIALITÀ CHE RISCHIA DI SNATURARE IL TESSUTO URBANO CITTADINO
 
Durante il Consiglio Comunale del 05/02/2026 è stata approvata la Variante al PGT di Meda. 
Una Variante che ci lascia perplessi e insoddisfatti per i suoi contenuti e per cui Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico e Medaperta avevano presentato corpose e dettagliate osservazioni con cui s'è cercato di mutare i punti più indigesti di una pianificazione che rischia di andare a modificare pesantemente l'assetto urbano della città senza gover-nare le trasformazioni che sono già in corso, lasciando che siano il mercato e i singoli ad imporre le loro scelte a scapito del benessere comunitario.
 
Con le controdeduzioni alle osservazioni, la maggioranza di Santambrogio ha confermato che punta fortemente sull'uso dello strumento della "Rigenerazione Urbana" con l'applicazione delle massime premialità consentite, nel tentativo di avviare interventi edilizi su comparti ed aree dismesse. 
Le massime premialità non danno però garanzia di un corretto ed equilibrato utilizzo di questo strumento per evitarne un uso distorto con interventi impattanti.
 
La rigenerazione scelta non include gli aspetti sociali, culturali e la necessità di accompagnarla con cessioni per robuste porzioni di verde urbano. 
Il semplice e solo recupero di edifici non sarebbe certo diverso dalla ben conosciuta riqualificazione per operazioni di valorizzazione immobiliare, con la differenza che interventi di demolizione e ricostruzione con nuovi sedime, sagoma e destinazione funzionale sono classificati come "rigenerazione" e non come ristrutturazioni edilizie, contemplando aumenti volumetrici, consentendo la riduzione dei "contributi di edificazione" necessari per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e servizi pubblici che, in caso di nuova costruzione, sarebbero invece stati richiesti integralmente. 
Pertanto andrebbero limitate e corrisposte alla sola ristrutturazione che, laddove possibile, diversamente salva le case, garantisce un’edilizia più equa mantenendo stabili i prezzi, stimola i mercati locali, sostiene gli studi di architettura e le imprese edili che sono nella stragrande maggioranza piccoli e medi, risparmia CO2, energia e rifiuti preservando ciò che esiste, valorizza i ricordi e la storia della comunità.
 
Nel centro storico è stata confermata la possibilità, ad esclusione di un numero estremamente ridotto di edifici ritenuti di valenza storica, culturale e artistica, della demolizione con ricostruzione fuori sagoma e sedime. 
Perché incoraggiare, soprattutto nel nucleo storico, il disegno di una città stravolta, completamente diversa da quella che si è formata e che i medesi conoscono? 
Certo, una cospicua parte del nucleo centrale e storico medese ha edifici abbandonati da anni che necessitano interventi e riqualificazioni. 
Riteniamo però che sarebbe preferibile dare nuovo valore e nuova vita a ciò che già esiste. Diversamente si rischia di modificare pesantemente l’esistente e il tessuto sociale perché interventi urbanisticamente ed architettonicamente difformi dall'attuale consolidato altereranno la cortina storica e saranno probabilmente più costosi perché nuovi e moderni, e pertanto accessibili alla sola fascia demografica più benestante.
 
Nella Variante al PGT non è stata minimamente considerata l'abbondanza di edifici non occupati che a Meda sono superiori alla media provinciale e che avrebbero dovuto essere richiamati nella Relazione del Documento di Piano e valutati per quantificare la stima dell'effettivo fabbisogno di nuovo residenziale. 
Nonostante si affermi che la curva demografica sia sostanzialmente stabile si prevede comunque, con la completa attuazione del Piano, un incremento della popolazione pari a circa 630 abitanti (2,5% in più rispetto al 2024) pari a circa 270 nuovi alloggi (2,33 è la media componenti famiglia – stima ISTAT 2011-18) senza tenere conto che esistono 2.069 abitazioni non occupate (Censimento Istat al 31/12/2021) su 11.994 complessive (una percentuale pari al 17%) e che dunque il saldo del fabbisogno è con questi numeri negativo. 
Addirittura il dato del “vuoto” aumenterebbe se si adottasse il metodo usato nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che stima anche le offerte abitative delle previsioni dei PGT precedenti non attuate. 
Le nostre proposte cautelative per dimezzare le volumetrie a residenziale, previste negli ambiti e comparti di rigenerazione e da noi ritenute,coerentemente con la completezza dei dati disponibili, sovrastimate, sono state bocciate. 
Accoglierle e applicarle avrebbe costituito un significativo segnale di inversione di tendenza per la salvaguardia del nostro territorio.
 
Questa Variante al PGT omette politiche adeguate alle necessità abitative dei residenti con redditi medio-bassi. il così detto fabbisogno reale. 
Nella Relazione del Documento di Piano non c’è alcun cenno di politiche per l’edilizia residenziale pubblica e sociale come pure per l’accoglienza transitoria e l’housing sociale. 
Non risponde alla richiesta di sistemazione degli alloggi di edilizia pubblica non disponibili per incuria e degrado né ne prevede l’acquisizione di nuovi, anche attraverso lo strumento di “alloggi in stato di fatto” in cui i nuclei familiari assegnatari si impegnano a fare interventi di manutenzione. 
Non prendendo in considerazione come valore d’inclusione sociale negli ambiti di rigenerazione urbana l’accessibilità economica mediante quote di alloggi con prezzi di vendita e canoni di locazione concordati e/o calmierati, non viene incontro alle esigenze di quelle famiglie che non possono accedere al libero mercato ma non rientrano nei requisiti per accedere alle case dell’edilizia residenziale pubblica. 
L'amministrazione Santambrogio ha respinto la nostra richiesta di contemplare nella Relazione e nella Normativa l'Edilizia Residenziale Sociale prevedendone una quota negli interventi significativi laddove il residenziale supera il 25% della rigenerazione.
 
Anche le osservazioni tese a limitare variazioni in altezza e la possibilità di abbattere edifici e ricostruirli fuori sagoma e sedime non sono state accolte così come la richiesta di una valutazione attenta dell'incidenza degli sconti concessi sui contributi di edificazione. 
Sconti che possono creare un ammanco difficilmente ripianabili.
 
Bocciata pure la richiesta di escludere aumenti di volumetria con l’aggiunta di nuovi piani fuori terra se non per la realizzazione di servizi convenzionati ed esercizi di vicinato, consentiti con mantenimento di tale destinazione e divieto di trasformazione in uso residenziale. 
C’è dunque la rinuncia ad intervenire con indicazioni più stringenti sulla conversione del patrimonio sottoutilizzato e sulla trasformazione, in particolare dalle destinazioni produttivo/servizi alla destinazione residenziale, governando il superamento delle aree miste (zona San Giorgio) creando servizi e accorpando funzioni in modo da dare coerenza negli interventi in una visione complessiva.
 
Incondivisibile la dichiarazione d'impotenza della giunta e dell'ufficio tecnico sulla villa Besana su cui rinunciano alla conservazione dell'edificato esistente non essendo in grado di garantire un intervento pubblico.
 
Affrettata la volontà, espressa con una osservazione della maggioranza e pertanto accolta, di stimolare gli abbattimenti di edifici nell'area di rischio esondazione R4 con trasferimento di volumetrie altrove. Questa scelta ci pare priva di adeguati approfondimenti sia sul destino da dare alle superfici dove verrebbero consentiti gli abbattimenti (acquisizione pubblica? altro?) sia sull'allocazione delle volumetrie, considerando la saturazione urbanistica in cui versa Meda.
 
L'accorpamento delle aree ex Fornaci Ceppi e dell'attuale Campo Sportivo Busnelli nel cosiddetto Ambito di Rigenerazione ART1 con lo scopo probabile di uno scambio con cessione dell'area comunale del vecchio stadio di via Busnelli per un ampliamento industriale e corrispondente realizzazione di un nuovo impianto sportivo sull'ambito Fornaci, priverebbe quest'area di una superficie considerevole che verrebbe occupata dai servizi che un’infrastruttura del genere richiederebbe, snaturandone la vocazione e deprimendo una possibile e necessaria riqualificazione che tenga conto dell'archeologia industriale e della sua appartenenza al Parco Regionale Groane-Brughiera.
 
I progetti, seppur da noi condivisi, espressi nel Masterplan strategico paesaggistico-ambientale e le linee guida per il sistema del verde della città per ora rimangono al livello enunciativo, con la necessità della ricerca delle coperture economiche e senza una priorità definita, mentre le nostre richieste di indicare nei documenti della Variante le aree da accorpare al Parco Regionale Groane-Brughiera e al GruBria ha avuto solo una risposta di generica volontà attuativa, rimandata a futuri atti dedicati.
 
Questa Variante al PGT non rinuncia quindi a dare spazio ad una edificazione che, seppur formalmente, non consuma il residuo suolo libero, ma rischia di essere accessibile solo ai ceti abbienti e di modificare la configurazione dell'attuale tessuto urbano, senza apportare migliorie funzionali o di pregio architettonico.
 
Per queste ragioni e per conto di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico, Medaperta, è stato espresso un voto contrario all'approvazione della Variante al PGT.
 
Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico, Medaperta 


Le osservazioni di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico, Medaperta alla Variante al PGT con le controdeduzioni. 

 

mercoledì 24 dicembre 2025

Pedemontana, a Meda i fondi saranno usati anche per compensazioni ambientali

Fonte immagine: blog Sinistra e Ambiente, Meda

Il Consiglio comunale di Meda ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo che disciplina l’utilizzo dei fondi previsti dalla Prescrizione 51 del CIPESS, risorse destinate ai Comuni interessati dalla tratta B2 dell’autostrada Pedemontana. Al Comune di Meda spettano complessivamente 11,3 milioni di euro.

La questione era già stata affrontata nel corso del 2024, in particolare durante le sedute congiunte delle Commissioni consiliari Territorio e Ambiente e Bilancio del 10 ottobre e del 5 novembre. In quell’occasione l’amministrazione comunale aveva individuato una prima serie di interventi, tra cui la deimpermeabilizzazione di aree di parcheggio, la riqualificazione di via Indipendenza con l’inserimento di alberature e la realizzazione di una nuova viabilità in prossimità del cimitero, per un costo stimato superiore ai 6 milioni di euro.

Sulla quota residua delle risorse, pari a circa 5 milioni di euro, i gruppi Sinistra e Ambiente–Impulsi, Partito Democratico e Lista civica Medaperta avevano avanzato la richiesta di destinare i fondi anche a “opere e interventi per la qualità ambientale”, così come esplicitamente previsto dalla Prescrizione 51. Una possibilità confermata anche da Autostrada Pedemontana Lombarda, soggetto incaricato di mettere a disposizione le risorse economiche.

«Abbiamo sempre sostenuto che i fondi della Prescrizione 51 non dovessero essere limitati alle sole opere viabilistiche – sottolinea Sinistra e Ambiente–Impulsi – ma potessero e dovessero essere utilizzati anche per interventi ambientali capaci di migliorare concretamente la qualità della città».

Nel documento presentato dai gruppi di opposizione veniva proposta una serie di interventi, tra cui l’acquisizione delle aree verdi di via Indipendenza e via Trieste per la realizzazione del “Bosco in città”, la progettazione di itinerari ciclabili urbani (Green Lane), il finanziamento integrale della Misura Compensativa 15 relativa alla Valle dei Mulini e la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo l’asta del Tarò/Certesa.

Il 19 novembre 2025 la Commissione Territorio e Ambiente ha fatto proprio un testo che impegna formalmente Sindaco e Giunta a utilizzare le risorse della Prescrizione 51 sia per le compensazioni viabilistiche sia per gli interventi di qualità ambientale, recependo le proposte avanzate da Sinistra e Ambiente–Impulsi, PD e Medaperta. Il documento è quindi diventato un atto di indirizzo del Consiglio comunale, intitolato “Intesa tra le forze politiche del Consiglio comunale di Meda per l’utilizzo dei fondi della Prescrizione 51 di Pedemontana per lo sviluppo sostenibile della città”.

L’atto è stato discusso e approvato all’unanimità nella seduta consiliare del 18 dicembre 2025. Ora l’amministrazione comunale trasmetterà il documento ad Autostrada Pedemontana Lombarda per definire la formalizzazione e l’iter degli interventi.

«Questo voto unanime dimostra che è possibile trovare una convergenza politica quando l’obiettivo è la tutela del territorio e la qualità ambientale», evidenzia Sinistra e Ambiente–Impulsi, ribadendo però una posizione critica sull’opera infrastrutturale: «Il nostro impegno continuerà affinché un’autostrada che riteniamo inutile e fortemente impattante non produca anche compensazioni lontane dalle reali esigenze di ricucitura ambientale. Al danno dell’infrastruttura non può e non deve sommarsi il danno di interventi sbagliati».

giovedì 20 novembre 2025

Meda e la “Valle dei Mulini”: le opposizioni chiedono chiarezza sulla compensazione ambientale di Pedemontana


Il 7 novembre 2025 i gruppi consiliari medesi di Sinistra e Ambiente–Impulsi, Partito Democratico e Medaperta hanno depositato in Comune un’interrogazione per ottenere informazioni aggiornate sulla Misura Compensativa MC 15 “Valle dei Mulini”, prevista nel Masterplan delle compensazioni ambientali di Pedemontana sin dal 2009. L’atto è stato presentato dal consigliere comunale Marcello Proserpio.

La misura compensativa, confermata anche dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luca Santambrogio, riguarda un’area collocata tra via Angeli Custodi, via delle Cave, via Canturina e via XXIV Maggio. Negli ultimi anni i gruppi proponenti hanno seguito da vicino l’evoluzione delle compensazioni ambientali previste sulle tratte B2 e C di Pedemontana, rilevando però un progressivo rallentamento nel flusso delle informazioni fornite dal Comune dopo la notizia della firma del protocollo d’intesa con Autostrada Pedemontana Lombarda (APL).

Alcuni aggiornamenti erano giunti nel 2023, in seguito a incontri con il sindaco e a una precedente interrogazione, chiarendo tra l’altro che gli interventi finanziati dal Bilancio Partecipato e assegnati al WWF Insubria riguardano zone limitrofe, come gli spazi presso la scuola A. Diaz, il Vecchio Mulino e altre aree del territorio.

Considerato il tempo trascorso, i gruppi di opposizione ritengono ora necessario un quadro ufficiale e aggiornato sullo stato dell’iter, anche alla luce della copertura economica già disponibile. La recente deliberazione di Giunta n. 72 del 25 marzo 2024 ha infatti approvato il protocollo d’intesa con APL, che prevede un anticipo di 215.500 euro per la progettazione della misura. Successivamente, con la delibera del Consiglio comunale n. 23 dell’11 luglio 2024, il progetto è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche per un importo complessivo di oltre 2,3 milioni di euro.

Nell’interrogazione, i gruppi chiedono all’amministrazione:

  • se e quando il protocollo d’intesa con APL sia stato firmato;
  • la data dell’avvenuta erogazione dell’anticipo per la progettazione;
  • a chi sia stato affidato l’incarico progettuale e a che punto sia lo sviluppo del progetto;
  • se esista già una documentazione preliminare condivisibile in Commissione o in Consiglio;
  • quali siano i successivi passaggi procedurali e la loro calendarizzazione;
  • se si intenda destinare una quota delle risorse derivanti dalla Prescrizione 51 del CIPESS per integrare la progettazione e intervenire anche sulle aree delle cave, come discusso nelle commissioni del 10 ottobre e 5 novembre 2024.

I gruppi firmatari sottolineano l’importanza di procedere quanto prima alla realizzazione della MC15, considerata un’opera ambientale strategica per la città e dotata dei finanziamenti necessari. Ora attendono una risposta formale da parte dell’amministrazione comunale.

martedì 10 giugno 2025

Meda discute la nuova Variante al PGT. Le proposte di Sinistra e Ambiente, PD e Medaperta: “Più attenzione al verde, no a volumetrie eccessive”

Variante PGT Meda. Tavola degli Ambiti di Rigenerazione

A Meda, l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Santambrogio ha avviato il percorso di revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT) attraverso una Variante che incide su elementi centrali della pianificazione urbanistica. A seguito della Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), tenutasi lo scorso 26 maggio, è stato aperto il periodo per la presentazione di suggerimenti e proposte da parte di cittadini, associazioni e gruppi politici.

Tra i soggetti intervenuti, anche le liste Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico e Medaperta, che il 3 giugno hanno protocollato le loro osservazioni. Le proposte, al momento di carattere generale, riguardano alcuni nodi critici emersi già durante la fase di confronto pubblico e mirano a orientare in modo più sostenibile e coerente lo sviluppo della città.

La Variante al PGT punta in particolare sulla Rigenerazione Urbana, articolandosi su quattro livelli di intervento:

  • Livello 1, riferito agli ambiti nel nucleo di antica formazione, per i quali la disciplina attuativa è affidata al Piano delle Regole.
  • Livello 2, che comprende gli Ambiti di Rigenerazione Territoriale e Urbana (ART e ARU), con disposizioni dettagliate contenute nelle relative schede tecniche. Tra questi spiccano l’ART1, che unisce le ex fornaci di via Santa Maria con lo stadio comunale di via Busnelli, e l’ART2 in via Conciliazione, area limitrofa agli Orti Condivisi.
  • Livello 3, dedicato ai Comparti di Rigenerazione Urbana (CRU), da individuare nel Piano delle Regole, e in parte coincidenti con gli ambiti di trasformazione del precedente PGT non ancora attuati.
  • Livello 4, che permette la rigenerazione di aree e immobili anche non precedentemente individuati, su iniziativa dei proprietari privati e nel rispetto delle normative del Piano delle Regole.

Le forze di opposizione pongono l’attenzione sull’importanza di definire in modo chiaro e restrittivo le Norme Tecniche di Attuazione, al fine di evitare trasformazioni eccessive del tessuto urbano, soprattutto in aree delicate come il centro storico. Il timore è che, sotto la spinta della rigenerazione, si arrivi ad autorizzare abbattimenti impropri e aumenti volumetrici sproporzionati.


Un altro tema rilevante è il Masterplan strategico paesaggistico-ambientale, incluso nella documentazione VAS, che individua un sistema di interventi basati su “4 fiumi verdi e una soglia blu”: quattro assi di rinverdimento e riqualificazione urbana che confluiscono nel torrente Tarò/Certesa. Questo schema progettuale è pensato per orientare la pianificazione e candidarsi a finanziamenti pubblici.

Su questi progetti, Sinistra e Ambiente-Impulsi, PD e Medaperta propongono l’impiego di parte dei fondi derivanti dalla Prescrizione 51 del CIPESS di Pedemontana per interventi ambientali strategici, incluso l’acquisto di aree da destinare al patrimonio pubblico. Si attende ancora una risposta ufficiale dell’amministrazione sul recepimento di tali proposte.

I gruppi firmatari hanno annunciato che nella fase di adozione della Variante presenteranno osservazioni più specifiche, entrando nel merito tecnico dei singoli ambiti e criteri di attuazione.

Il documento presentato:
 
Meda, 3 giugno 2025
Suggerimenti e proposte a seguito conferenza di VAS per Variante al PGT 2025


Rigenerazione urbana

Lo scopo principale della rigenerazione urbana, in particolare all'interno di un PGT (Piano di Governo del Territorio), è quello di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, attraverso il recupero di spazi dismessi o sottoutilizzati e la riqualificazione degli edifici con azioni mirate alla sostenibilità ambientale e sociale. Questa variante al PGT dimentica però completamente quella parte del patrimonio residenziale pubblico degradato, su cui da troppo tempo attendiamo che si intervenga. L’Amministrazione attuale è a conoscenza delle pessime e non più accettabili condizioni in cui si trovano questi immobili. Chiediamo che si individuino specifici Ambiti di Rigenerazione Urbana volti non solo a facilitare gli indispensabili interventi di manutenzione straordinaria ma pure a rendere quegli spazi vivibili e socialmente attraenti e aggregativi. Suggeriamo infine di includere ulteriori ambiti rigenerativi in cui gli aspetti culturali e sociali siano determinanti per favorire il coinvolgimento della comunità e per promuovere la partecipazione attiva, mediante patti di collaborazione con la Pubblica Amministrazione, per la gestione di beni di utilità collettiva. Ci riferiamo per esempio ad aree verdi abbandonate che potranno essere riqualificate per creare, gestire e curare giardini, orti urbani e al museo diffuso del mobile. Solo in questo modo si potrà recepire per intero il principio di sussidiarietà, anche la parte cosiddetta “orizzontale”, introdotto nel 2001 nella nostra Costituzione. Tale principio è disciplinato dall’art.118, ultimo comma che dispone che: “Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.”

Edilizia residenziale pubblica e sociale. Verifica degli effettivi bisogni abitativi dei residenti
Nel Documento di Piano non c’è alcun cenno di politiche per l’edilizia residenziale pubblica e sociale come pure per l’accoglienza transitoria, l’housing sociale a fronte di un palese disagio se non di reale emergenza abitativa. Chiediamo che si colmi questa significativa e colpevole assenza. A Meda non mancano certamente famiglie che si trovano in difficoltà a sostenere costi per loro proibitivi per l’acquisto o l’affitto della casa. Il loro numero, se non già a conoscenza dell’Amministrazione, si può facilmente dedurre dall’analisi degli ISEE ordinari presentati, che costituiscono il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate, e dalle richieste di aiuto pervenute ai Servizi Sociali o ai centri di assistenza dei Patronati. E’ urgente una volta stimato il fabbisogno di alloggi a costi contenuti sia in locazione che in vendita, procedere con soluzioni che potranno essere realizzate grazie ad una serie di agevolazioni di natura pubblica (sgravi fiscali, contributi, agevolazioni urbanistiche) dirette o indirette. La sostenibilità economica di questi interventi è perseguita anche grazie alla particolarità dell’offerta che si rivolge a destinatari con diverse possibilità di spesa. All’interno del medesimo progetto, infatti, può essere presente una quota ERS in locazione a termine, una quota in affitto a riscatto o patto di futura vendita, una quota in vendita convenzionata e anche una quota destinata a bisogni speciali, come anziani o studenti. Chiediamo anche di dare attuazione in via prioritaria al progetto di riqualificazione dell’edificio ex CFP destinato a questi scopi.

Indifferenza funzionale e zone miste
Chiediamo che l’obiettivo della rigenerazione urbana e della conversione del patrimonio sottoutilizzato avvenga comunque dando indicazioni più stringenti per la trasformazione, in particolare dalle destinazioni produttivo / servizi alla destinazione residenziale, governando il superamento delle aree miste (zona San Giorgio) creando servizi e accorpando funzioni in modo da dare coerenza negli interventi in una visione complessiva. Queste indicazioni dovranno essere prescritte dalla Variante al PGT in modo da divenire criterio di orientamento per operatori e uffici.

Ambito di rigenerazione territoriale ART2 di via Conciliazione
Questo nuovo ambito consiste in una residua area adibita ad attività estrattiva prima e successivamente di stoccaggio e lavorazioni di inerti, e in una più consistente, dopo decenni di abbandono, boschiva. Chiediamo che nell’operazione di modifica delle funzioni originarie si tenga conto dell’avvenuta trasformazione tuttora in corso ponendo particolare attenzione, nel progetto che andrà a definirsi, alla presenza dell’adiacente area di proprietà comunale in parte boschiva e in parte destinata a partire dal 2015 al progetto di iniziativa popolare degli Orti Condivisi che dell’intero lotto si è fatto promotore e garante nella realizzazione, gestione e cura.
Chiediamo che si tenga in considerazione anche la sopracitata naturalizzazione avvenuta con la crescita arborea su una superficie che si può a pieno titolo considerare a Bosco, rientrante nei parametri di ampiezza di 2000 mq e larghezza di 25 mt così come definito all’art. 42 della L.R 31/2008 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale).
Auspichiamo pertanto che l’eventuale costruito si ponga ai margini delo spazio, verso la via Conciliazione.

Ambito di rigenerazione territoriale ART1 di via Santa Maria + via Busnelli
Considerando la non contiguità delle due aree ora accorpate e considerando che gli interventi rigenerativi sugli stessi devono tenere in considerazione la loro storia, localizzazione e utilizzo, per l’area in via Santa Maria (ex Fornaci) all’interno del Parco Regionale Groane-Brughiera con edifici di archelogia industriale e di storia dell’attività produttiva mentre per l’area di via Busnelli di proprietà comunale con un uso quale campo da calcio (vecchio stadio comunale), si suggerisce di tenere separati gli ambiti affinchè siano per esse definite adeguate e compatibili possibilità di intervento.

Piano delle Regole
Riteniamo che le ampie possibilità di demolire e ricostruire ovunque gli edifici modificandone sagome e sedime presentate nella variante al Piano delle Regole vadano regolamentate e circoscritte. Chiediamo che si debba ricorrere a questa soluzione solo quando non sono praticabili alternative che garantiscano l’effettivo miglioramento delle prestazioni ambientali, ecologiche, energetiche e funzionali specialmente nei casi di patrimonio edilizio dismesso e ammalorato.

Mobilità Sostenibile
Pur non essendo direttamente materia del PGT, si chiede di evidenziare in apposito capitolo la programmazione, progettazione e realizzazione di una rete ciclabile urbana che colleghi tra loro i Punti di Interesse (PDI) della vita quotidiana quali scuole, uffici comunali, luoghi culturali e storici, luoghi di socialità, riprendendo e considerando anche quanto definito nel progetto GREEN LANE.
Il fine è quello di incentivare ed innescare l’uso della bicicletta per gli spostamenti brevi (4-5 km) desaturando una viabilità caotica per la prevalenza dell’auto. In aggiunta ai punti di interesse della Green Lane già identificati per Meda riguardanti l’interscambio trasportistico e il patrimonio storico/culturale e ambientale corrispondenti alla Stazione ferroviaria FNM, alla Villa Antona Traversi + Chiesa di San Vittore, ai Boschi della Brughiera con la Zoca dei Pirutit e alla Ciclovia Meda-Milano, anche le scuole secondarie superiori quali il liceo M. Curie, l’istituto commerciale Milani, il Centro di Formazione Professionale Terragni, costituiscono poli scolastici da rendere accessibili alla mobilità lenta. Altri luoghi collegabili sono gli istituti delle scuole primarie e secondarie dell’obbligo (Anna Frank, Diaz, Traversi, S. Giuseppe, S.Giorgio, Tre Venezie) così come gli oratori, il centro spor-tivo, le chiese, il centro anziani, i parchi e le aree verdi etc.

Priorità degli Interventi Ambientali dei “Fiumi Verdi e della Soglia Blu”
Preso atto degli obiettivi del miglioramento ambientale e naturalistico espresso nel PGT con il
"Masterplan" proponente un “Manifesto per la Meda del futuro” dove sono identificati 4 “fiumi verdi” e una “soglia blu”, si suggerisce e si chiede di definirne un impegno di priorità per la loro concretizzazione affinché gli stessi non restino pure enunciazioni.

Tutela ambientale e naturalista e idrogeologica delle aree verdi nelle fasce collinari e pedecollinari

Si rende necessario prevedere una maggiore tutela delle aree verdi, sia comprese nel Parco regionale delle Groane sia esterne, in relazione alle fasce collinari e pedecollinari, rendendole aree di pregio naturalistico e di rigenerazione ambientale, arborea e faunistica, di ossigenazione contro l’inquinamento atmosferico e termica contro il surriscaldamento, assicurando un alta salvaguardia per fini idrogeologici contro il dissesto in ipotesi di eventi estremi sempre più frequenti. Per tali fini, la variante al PGT deve limitare / eliminare lo sfruttamento di queste aree di pregio per attività di servizi, fini agricoli e allevamento, fini ludici e commerciali o altro, che ne alterano il carattere di tutela ambientale. Tali aree devono essere oggetto di progetti di manutenzione della vegetazione arborea e del sottobosco e dei sentieri da riaprire e monitorare, investendo e pretendendo dagli enti competenti investimenti per la riqualificazione ambientale.

I gruppi del Partito Democratico, Sinistra e Ambiente - Impulsi, Lista civica MedaAperta

mercoledì 13 novembre 2024

Sinistra e Ambiente-Impulsi: proposte e priorità per i fondi compensativi della Pedemontana a Meda


a cura di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Meda

A seguito dell'incontro congiunto del 10 ottobre 2024 delle Commissioni Territorio e Ambiente e Bilancio e Società Partecipate, avente come tema lo stanziamento destinato al Comune di Meda (11,3 milioni di euro) per opere compensative in linea con la prescrizione 51 della delibera 97/2009 del CIPESS e relative all’esecuzione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda e al Protocollo d’Intesa, il 5 novembre 2024 si è tenuto un ulteriore incontro di approfondimento per esaminare la legittimità degli interventi che possono essere coperti con i fondi destinati a Meda. Sinistra e Ambiente-Impulsi era presente a entrambi gli incontri.

La prescrizione 51 del CIPESS specifica che tali fondi possono essere utilizzati per “opere e interventi per la qualità ambientale, politiche di governo del traffico e interventi per la mobilità, tra cui l’abbassamento del piano del ferro delle linee FNM Milano-Asso e Seveso-Camnago (al fine di migliorare la permeabilità viaria e l'accessibilità al sistema autostradale) e opere/centri di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale."

L’ing. Andrea Monguzzi di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), interpellato durante la riunione, ha chiarito che, oltre agli interventi sulla viabilità, lo stanziamento può coprire anche l’acquisizione di aree da tutelare e riqualificare dal punto di vista ambientale, nonché la realizzazione di piste ciclabili di connessione urbana.

L’amministrazione comunale di Meda ha individuato alcune progettualità che intende sviluppare, come la deimpermeabilizzazione di aree di parcheggio, la riqualificazione di via Indipendenza con l’inserimento di alberature e una nuova viabilità nei pressi del cimitero, per un costo stimato di 5 milioni di euro. Per i restanti 6 milioni, l’amministrazione si è dichiarata aperta a suggerimenti e contributi da parte di altri soggetti.

A tal proposito, con la disponibilità e il supporto del Consigliere Comunale Marcello Proserpio, rappresentante della coalizione, i gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, del Partito Democratico e della Lista Medaperta hanno presentato un documento preliminare con alcune proposte, chiedendo esplicitamente che gli interventi ambientali, in particolare l’acquisizione di aree libere e gli interventi per la mobilità ciclabile, siano considerati prioritari nell’utilizzo dei fondi rimanenti.

Si sottolinea ancora una volta che il territorio brianzolo, già compromesso da asfalto e cemento, è ora soggetto a un’infrastruttura autostradale che avrà un impatto pesante sulla viabilità e sulle poche aree libere rimaste nella zona sud del Comune, a partire da quelle che saranno sacrificate per la realizzazione della tangenziale Meda-Seregno-Seveso, opera complementare alla Pedemontana che consumerà ulteriore suolo libero. Sinistra e Ambiente - Impulsi, consapevole delle criticità che questa autostrada genererà e ancora contraria al completamento della Pedemontana, si impegnerà per un utilizzo ponderato dei fondi compensativi della prescrizione 51. Inoltre, continuerà a occuparsi della bonifica dalla diossina e delle compensazioni ambientali, anche alla luce della recente firma del Protocollo d'Intesa per la progettazione della “Valle dei Mulini,” finanziata da APL e ora coperta dal Comune di Meda.


venerdì 24 maggio 2024

Incontro pubblico a Meda: "Dal cambiamento climatico alla transizione ecologica"


Martedì 28 maggio 2024, dalle ore 21:00, presso la Sala Civica Radio in vicolo Comunale a Meda, si terrà un incontro pubblico dedicato ai cambiamenti climatici e alla transizione ecologica.

Interverranno:

  • Paolo Valisa, meteorologo del Centro Geofisico Prealpino di Varese
  • Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia
  • Federica Cattaneo, della segreteria CGIL Monza e Brianza

L'iniziativa è organizzata congiuntamente da Partito Democratico, Sinistra e Ambiente-Impulsi e Lista Medaperta.

giovedì 29 febbraio 2024

Meda. Risposte e prospettive sulla Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

Fonte immagine: Wikipedia

In risposta all'interrogazione del 9 febbraio 2024 (leggi qui) formulata dal Consigliere Comunale Marcello Proserpio, rappresentante dei gruppi Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, PD, è stata fornita una risposta formale che fornisce un quadro dettagliato sulla situazione attuale della proposta di CER a Meda. Una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) è un'entità che coinvolge diversi attori, come cittadini e amministrazioni locali, nella gestione e produzione di energia rinnovabile, promuovendo sostenibilità e partecipazione collettiva.

Attualmente, la CER di Meda conta sull'adesione dell'amministrazione comunale e di 39 cittadini, di cui 19 risiedono nelle case comunali, con la prospettiva di coinvolgere ulteriori partecipanti. Tuttavia, è importante sottolineare che la forma giuridica, lo statuto e il costo stimato per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sulla scuola primaria "A. Diaz" non sono ancora definiti, come indicato nella risposta ufficiale.

Il Comune di Meda ha partecipato alla Manifestazione d'Interesse di Regione Lombardia per i progetti di CER il 27 aprile 2023 ed è stato incluso nell'elenco delle proposte meritevoli di accedere alla Fase 2. Attualmente, si sta attraversando la Fase 1 del Bando di Regione Lombardia. Entro il 29 febbraio 2024, ogni proponente dovrà redigere il Quadro Economico e il Piano Finanziario della CER, consentendo la quantificazione delle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione per le spese sostenute sui beni pubblici.

Per garantire la coerenza con i principi di socialità ed ecosostenibilità, il Comune di Meda utilizzerà la piattaforma informatica Bandi di Regione Lombardia per redigere la documentazione richiesta. La promozione e la realizzazione della CER sono parte integrante della proposta amministrativa, e l'impegno è continuo nel monitorare attentamente il percorso del progetto, garantendo la sua attuazione tempestiva.

Tuttavia, sono necessari ulteriori dettagli, come il costo dell'impianto e il contributo regionale, così come la configurazione associativa della CER. I gruppi di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Medaperta, e Partito Democratico sottolineano l'importanza di richiedere un aumento significativo del fondo regionale, attualmente considerato esiguo, per avviare un numero sostanziale di Comunità Energetiche con fonti rinnovabili.

In conclusione, il monitoraggio attivo dell'iter del progetto è essenziale per garantire che la CER di Meda si sviluppi in linea con gli obiettivi di sostenibilità e socialità, promuovendo il benessere della comunità locale.