venerdì 10 luglio 2020

Terreno confiscato a Caslino d’Erba: parte il progetto per l’uso agricolo

Sopralluogo della Commissione regionale Antimafia a Caslino, per il progetto ideato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

Roberto Fumagalli: “Faremo del terreno un presidio di legalità”

Sopralluogo presso il terreno confiscato di Caslino d’Erba
Partirà a breve il progetto per la coltivazione agricola biologica del terreno confiscato di Caslino d'Erba. Ieri, 9 luglio 2020, c'è stato il sopralluogo sul terreno da parte della Commissione regionale Antimafia, presente anche l'Agenzia nazionale dei Beni Confiscati e l’Amministrazione Comunale di Caslino.

Nel 2017 il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” aveva presentato una proposta per l'uso agricolo-sociale del terreno, che era stata premiata da Regione Lombardia come una delle migliori proposte di utilizzo dei beni confiscati. Ora si arriva finalmente alla progettazione definitiva, con l'intento di attuare il progetto entro la primavera 2021.

Il progetto prevede la coltivazione agricola biologica da parte di una cooperativa sociale che si occupa di disagio e disabilità. Mentre un’altra porzione del terreno verrà destinata ad un orto sociale con finalità anche didattiche, che coinvolgerà le scuole di Caslino d'Erba e di altri comuni del territorio.

Nell’ambito del progetto, che vedrà come capofila il Comune di Caslino, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si occuperà della promozione della cultura della legalità, attraverso iniziative di sensibilizzazione per adulti e nelle scuole, oltre a campi di volontariato, finalizzati a diffondere le tematiche legate alla lotta alla criminalità e all’illegalità.

Consegna dell’attestato da parte di Regione Lombardia a Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, insieme al sindaco di Caslino d’Erba, anno 2017
Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", presente al sopralluogo: “Siamo soddisfatti della partenza del progetto che avevamo proposto nel  2017. Andremo a utilizzare il terreno per una finalità sociale e ambientale. Trattandosi di un bene confiscato, faremo del terreno un presidio di legalità. Infatti vogliamo proporre eventi e iniziative per diffondere nelle scuole e tra la comunità i temi legati alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto dell’ambiente”.

NOTA:

Il terreno di Caslino, di circa 3 mila metri quadrati (attualmente incolto e utilizzato solo per lo sfalcio d’erba), è stato confiscato a Ruggero Cantoni, ora deceduto, condannato in quanto a capo di un’organizzazione accusata di estorsione, truffa, circonvenzione di incapace e usura a danno di piccoli imprenditori e commercianti della zona compresa tra il Comasco e il Lecchese.

All’organizzazione che faceva riferimento a Cantoni appartenevano ben 23 immobili sequestrati in provincia di Como, tra cui: 4 appartamenti a Canzo e 5 a Erba, 5 locali a Erba, 4 garage a Canzo, 2 terreni agricoli a Caslino d’Erba e 1 a Erba.

giovedì 9 luglio 2020

Seveso, 10 luglio 1976-2020: ricordare è un dovere civico


di Gianni Del Pero, presidente WWF Lombardia

“Una nube si diffonde forte verso l'alto con un sibilo violento che rompe il silenzio dell’Estate. Un fischio acuto giunge dal reparto B dove si produce il triclorofenolo, una reazione chimica esotermica fa esplodere un reattore e fuoriesce una sostanza sconosciuta “la Diossina” passata alla storia come la Diossina di Seveso”

Ricordare è un dovere civico. La “nuvola” di Diossina fuoriuscita dall’Icmesa di Meda ha segnato il volto, immagine del dramma, di Stefania Senno, deturpato dalla cloracne e della soda caustica, ma ha segnato anche la vita di migliaia di persone che hanno dovuto fare i conti con una tragedia “inaspettata” che li ha costretti a lasciare le proprie abitazioni e le proprie attività. E alcuni non hanno mai più potuto fare ritorno.


Ricordare è un dovere civico. La Diossina, questa sostanza “creata” dall’industria chimica come indesiderato risultato di attività a rischio, peraltro colpevolmente ignoto, in fabbriche a due passi dalle abitazioni, aveva creato problemi sanitari prima ancora che la si conoscesse: aggredisce i tessuti umani e animali (le immagini delle innumerevoli carcasse buttate in enormi fosse sono state il simbolo di una parte della tragedia), colpisce il sistema cardiocircolatorio e quello nervoso centrale. E’ una sostanza tossica, ancor oggi la più tossica mai prodotta, cancerogena, ha proprietà mutagene.

Ricordare è un dovere civico. Dopo 44 anni nei terreni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio la Diossina c’è ancora, a poca profondità, qualche decimetro. Non è presente nell’aria e, a meno che non si decida di scavare e movimentare terreni senza precauzioni, non si disperde più nell’Ambiente. Alcune attività agricole e zootecniche sono ancora esposte al rischio di accumulare diossine nel prodotti alimentari. Ancora oggi cerchiamo di prevenire il rischio di esposizione alla diossina residua.


44 anni sono passati dall'incidente dell'Icmesa del 10 luglio 1976. Ora sappiamo cos’è la Diossina, la coscienza ambientale è migliorata rispetto a 44 anni fa. Seveso ha insegnato al mondo intero cosa sia un incidente industriale, quali le sue conseguenze. E Seveso deve servire ad insegnare che non dovranno più ripetersi tragedie come la nostra:

RICORDARE E’ UN DOVERE CIVICO!

Meda-Seveso, 10 Luglio 2020

mercoledì 8 luglio 2020

Le escursioni estive in brughiera fanno tappa all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Zona umida all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Quinto appuntamento delle Escursioni Estive Guidate e gratuite nel Parco delle Groane e della Brughiera. Rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, prenotazione obbligatoria, gruppi al massimo di 12 persone con mascherina di comunità e distanziamento sociale.

Domenica 12 luglio 2020
OASI LIPU di Cesano Maderno
 
L’OASI LIPU di Cesano Maderno nata nel 1997 si estende su una superficie di circa 100 ettari di boschi, brughiere e zone umide con 4 chilometri di sentieri percorribili a piedi e una pista ciclabile che la attraversa. Ricca vegetazione: querce, ontani, carpini, aceri e betulle e habitat di Brughiera.

Fra i mammiferi del Bosco il riccio europeo, lo scoiattolo rosso, la talpa e la volpe.

E nell’area umida di circa 10 ettari: Airone bianco maggiore e gruccioni, germani, gallinelle d’acqua, folaghe, Martin pescatore e Airone cenerino, Tarabuso, Tarabusino e Nitticora. Nella fauna degli ambienti umidi rane verdi e rosse, rospi e tritoni.

Prenotazione e registrazione obbligatoria:
informazioni@comitatoparcobrughiera.it - delegatolombardia@wwf.it – 330/225140

La verità è un bene pubblico. Laura Conti vista da Seveso, 10 luglio 2020


A 44 anni dal disastro della diossina fuoriuscita dall'ICMESA, la Memoria è importante soprattutto quando è legata al presente.

In un videoseminario si ricorderà Laura Conti, il suo ambientalismo, la sua volontà nel ribadire che la Verità è un bene pubblico e si farà un excursus verso i tempi nostri e la Pedemontana.

Venerdi 10 luglio 2020 alle ore 18 il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso con NATUR& Onlus e Musicamorfosi organizza un seminario a distanza dal titolo

La verità è un bene pubblico. 
Laura Conti vista da Seveso, 10 luglio 2020

Ti invitiamo a seguire in diretta il seminario accedendo alla pagina Facebook Circolo Legambiente "Laura Conti" Seveso

Ascolteremo  Laura Centemeri, sociologa docente dell'Università  di Marsiglia, Monica Seger, docente all'università "William & Mary" di Virginia, Mariateresa Muraca, docente dell'Università  degli Studi di Verona e dell'Istituto universitario Progetto Uomo e dell'Istituto universitario Giorgio Pratesi.

Coordina e facilita lo scambio Stefano Carbone, psicologo di comunità già curatore a Seveso del percorso comunitario del Ponte della Memoria realizzato al principio di questo millennio

Intervengono, Luana Zanella, coportavoce dell'Esecutivo Federazione Verdi Italiani e Presidente Fondazione Scuola Alta Formazione Donne di Governo, Damiano Di Simine, sevesino e primo Presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, Alberto Colombo, medese portavoce del gruppo Sinistra e Ambiente di Meda.

Seveso 10 luglio: Presidio itinerante per ricordare il disastro diossina

lunedì 6 luglio 2020

In brughiera, da Intimiano a Cantù


Domenica 5 luglio 2020 si è svolto il terzo appuntamento del nutrito programma previsto nelle "Escursioni estive guidate nel Parco delle Groane e della Brughiera" organizzate dal WWF e LIPU insieme al Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera, l'Associazione Il Gambero di Capiago Intimiano e l'Associazione Cantù, verde, brughiera e dintorni.


Al ritrovo, fissato in piazza san Pietro a Capiago Intimiano, si sono ritrovate una trentina di persone. Gli organizzatori hanno suddiviso i partecipanti in tre gruppi che, dopo aver ottemperato alle prescrizioni anti-Covid, si sono incamminati alla scoperta delle rogge e dei lavatoi della zona Montecastello.

Spiegazioni in prossimità della Roggia di Montecastello
La Roggia di Montecastello
Il lavatoio di Montecastello

La visita è proseguita verso il centro storico per lambire il Castello di Ariberto.

Il Castello di Ariberto
Castello di Ariberto. Il cortile interno
La soliva passeggiata è proseguita poi verso il laghetto - impianto di fitodepurazione di recente realizzazione.


Le piante acquatiche presenti nel laghetto sono, in questo caso, utilizzate come supporto alle colonie batteriche presenti nel sub-strato (ghiaia, sabbia, terreno) per assicurare una depurazione efficace  dell'acqua (per approfondire cliccare qui).


I gruppi si sono poi diretti verso Fecchio (Cantù) attraversando la Birintina con le storiche cascine ai piedi della Specola e le aziende agricole ancora attive.


Dopo aver lambito lo storico nucleo rurale di Cascina Santa Naga i partecipanti si sono diretti verso "La cascina di Mattia" per poi ritornare al punto di partenza.

Cascina Santa Naga
Il sentiero verso La Cascina di Mattia
Un cervo volante incontrato lungo il percorso

Aiuta Legambiente a regalare un nuovo bosco a Seregno

Parco del Meredo, Seregno 

Un albero per amico!🌳 questo lo slogan lanciato dal Circolo Legambiente di Seregno per regalare una nuova area boschiva alla città.

Antonello Dell'Orto così ha presentato l'iniziativa: "Seregno, come molte città della Brianza, è soffocata dall'inquinamento dei veicoli a motore alle quali in inverno si somma quello dei riscaldamenti. Ma ha un vantaggio rispetto ad altri comuni, ha qualche spazio ancora verde e non costruito. In queste aree noi vogliamo fare un regalo alle future generazioni, piantare migliaia di alberi, tanti alberi quanti veicoli a motore circolano sulle strade della nostra città!"

Per realizzare questo bosco Legambiente chiede la collaborazione dei cittadini. Antonello Dell'Orto preannuncia "Il prossimo autunno pianteremo i primi 500 alberi. I cittadini che vorranno aiutarci lo potranno fare mediante una piccola donazione. Basteranno solamente 4 euro per diventare progatonisti di questa rivoluzione, ognuno potrà avere il suo albero portafortuna che riporterà per sempre il nome del donatore!"