domenica 22 luglio 2018

Cemento in Brianza: il TAR dà uno stop al piano urbanistico di Biassono

Legambiente: "La sentenza è una trave negli ingranaggi del procedimento che minacciava di lastricare di cemento le ultime aree verdi tra Biassono e Desio. Ora tocca alla Provincia svolgere il proprio ruolo di tutela del territorio".

Cassate anche le previsioni urbanistiche che intaccano il corridoio ecologico del Parco della Valle del Lambro


Le "X" indicano gli ambiti di trasformazione cassati dalla sentenza del TAR (immagine tratta da biassonocivica)
La scorsa settimana è stata pubblicata la sentenza del TAR di Milano che accoglie alcune delle importanti eccezioni opposte da Legambiente, dai comitati e dalle liste civiche di opposizione, nei confronti del Piano urbanistico del comune brianzolo, rispetto a previsioni insediative industriali e direzionali (ambito definito TR1) che, se attuate, avrebbero cancellato gli ultimi lembi di verde che separano Biassono dalla confinante Lissone, completando la dissennata coltre di cemento che fa della provincia brianzola il territorio col più alto consumo di suolo in tutta Italia.

"La sentenza del TAR inceppa l'operazione spregiudicata con cui il Comune e l'operatore immobiliare avrebbero potuto dare il via al piano attuativo su un ambito di quelli istituiti dalla provincia di Monza come corridoi da tutelare per salvaguardare le residue connessioni con il sistema verde provinciale - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Siamo felici per l'esito della sentenza, ma siamo anche consapevoli che la vittoria davanti al giudice non basta: ora la palla passa alla politica, vigileremo affinché la Provincia svolga nel migliore dei modi il ruolo che le compete nel rapporto con il comune di Biassono, difendendo il proprio Piano Territoriale di Coordinamento che ha tra i suoi principali obiettivi proprio quello di fermare il dilagare del consumo di suolo"

La sentenza ha anche accolto i rilievi di Legambiente cassando due ambiti urbanistici a ridosso del corridoio ecologico del Parco della Valle del Lambro, ribadendo l'importanza della rete ecologica regionale come strumento di tutela dell’ambiente. “La sentenza è importante perchè afferma l’obbligo di effettuare la valutazione di incidenza non solo nei siti di rilevanza comunitaria, ma anche nei corridoi ad alta antropizzazione della rete ecologica regionale. Si tratta di un importante strumento per garantire interventi di deframmentazione sulle aree investite e di rinaturazione compensativa", commenta la legale dell'associazione, avvocato Emanuela Beacco.

L’annullamento dei due ambiti di trasformazione è importante perché la loro attuazione, anche se di dimensioni modeste, avrebbe potuto costituire un precedente per future e più gravi aggressioni urbanistiche all’area protetta fluviale della valle del Lambro.

Leggi anche:
- Ancora una volta Davide sconfigge Golia (biassonocivica2016) 
- Consumo suolo: la sentenza del TAR su Biassono (biassonoinprogress)

mercoledì 18 luglio 2018

#TUTTIINNATURA: 12 cose da fare prima dei 12 anni all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Fonte immagine: www.lipu.it
Dal 15 al 21 Settembre 2018, all’Oasi Lipu di Cesano Maderno riscopriremo l’importanza degli spazi verdi.

#Tuttiinnatura è l’evento Lipu dedicato a far riscoprire alle persone l’importanza degli spazi verdi dove trascorrere del tempo all’aria aperta.

Su www.lipu.it , inoltre, verrà pubblicato un elenco di azioni (12 cose da fare prima dei 12 anni) da praticare all’aperto, in un bosco, in un parco o in un giardino urbano.

SABATO 15 SETTEMBRE
ore 10.30, GIOCHIAMO CON IL BOSCO
Rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia accompagnati dai genitori.

DOMENICA 16 SETTEMBRE
ore 14.30, ALLA SCOPERTA DELL’OASI
Rivolto ai bambini della scuola primaria.
Ore 15, NORDIC WALKING
Presentazione audio-video e dimostrazione pratica a cura degli istruttori del Team Triangolo Lariano Lago di Como A.S.D. Brianza.

VENERDI’ 21 SETTEMBRE
Ore 20.45, VISITA GUIDATA SERALE
Rivolto a tutti (N.B.: bambini dai 6 anni in su).

In caso di pioggia gli eventi verranno rinviati alla settimana successiva.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Oasi Lipu Cesano Maderno - Centro Visite “Alex Langer”
Via Don Luigi Orione 43 Cesano Maderno (MB)
tel 0362.546827; e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it
www.oasicesanomaderno.it
facebook: Oasi LIPU Cesano Maderno

domenica 15 luglio 2018

Il complesso rurale di Ceregallo (Sirtori): una passeggiata nella storia della Brianza


Domenica 15 luglio 2018 si è svolta una passeggiata promossa da "Il Paese" di Macherio per visitare, in occasione del cinquantenario della morte di don Venanzio Corti, i luoghi d'origine del sacerdote, e in particolare il borgo di Ceregallo a Sirtori (LC).


I partecipanti si sono ritrovati presso il Cimitero di Sirtori, dove Gianni Casiraghi ha ricordato don Venanzio, nativo di Sirtori e lì sepolto, coadiutore a Macherio negli anni sessanta, morto a soli 29 anni nel 1968.

 

Poco distante dal cimitero si trova il complesso rurale di Ceregallo, che sorge su un'area di rilevante interesse archeologico. Il nome Ceregallo potrebbe derivare dall'espressione latina Agger Gallicus, con il significato di terrapieno o fortificazione in territorio dei Galli, oppure da Ceres ad Gallos, cioè tempio di Cerere nel territorio già soggetto ai Galli.

 

Interessante l'Oratorio di Sant'Andrea Apostolo, ricostruito sulla sede di un oratorio preesistente nel 1626 per volere di Luigi Marliani, allora proprietario del complesso di Ceregallo. Sul frontone della porta si può leggere l'iscrizione latina LAVS DEO che sembra risalire all'epoca pagana.


Nel prato antistante la cascina si trova il fontanile detto "la peschera" di notevole interesse ambientale. In occasione di lavori di manutenzione si è scoperto che il fondo è acciottolato, il che fa pensare che possa essere stato realizzato già in epoca antica, forse dai monaci abitanti nel monastero una volta esistente all'interno dell'attuale cascina. Purtroppo i documenti storici sulla zona sono particolarmente scarsi e non permettono di verificare questa ipotesi.


Il gruppo ha poi visitato i cortili interni dell'antica cascina di Ceregallo. Da notare i numerosi materiali di reimpiego.

 

Usciti dalla cascina si giunge velocemente presso i resti di una torre probabilmente di epoca alto medievale, detta del Belvedere o Balcone del Re.


La torre sorge su un'area che, si pensa, fosse occupata da costruzioni preesistenti facenti parte di un più esteso sistema di fortificazioni erette dai Romani per contrastare l'opposizione dei Galli Insubri nel III sec. a. C.

Angelica Perego e Gianni Casiraghi, le guide che hanno accompagnato il gruppo
Un sentiero costeggiante l'altopiano porta alla vicina Cappelletta di Sant'Andrea, dove una delle lastre utilizzate a copertura del muretto porta incisa un'iscrizione latina (I-II sec. d.C.).

 

sabato 7 luglio 2018

giovedì 5 luglio 2018

Seregno, 7 luglio: una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

Nella foto: Piazza Vittorio Veneto in occasione della manifestazione per la legalità del 1° ottobre 2017
 Sabato 7 luglio 2018 - ore 11
piazza Vittorio Veneto, Seregno
Raduno spontaneo

indossiamo una maglietta rossa 
per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI