mercoledì 13 dicembre 2017

Perchè l'Agenzia Tutela della Salute della Brianza dice di no allo studio epidemiologico?

Comunicato stampa del M5S Lombardia

"L'ATS (Agenzia Tutela della Salute) della Brianza nega al Comune di Desio e al suo consulente, Dottor Paolo Crosignani, l'accesso ai dati sanitari dei cittadini, impendo così la realizzazione dello studio epidemiologico sui danni alla salute dei cittadini di Desio, Bovisio Masciago, Varedo e Cesano Maderno eventualmente causati dalle emisioni dell'inceneritore. Sono andato di persona a parlare con il direttore generale e con il suo staff e quello che è emerso in maniera inequivocabile è che lo studio epidemiologico sull'inceneritore non vogliono proprio che venga fatto, né da loro direttamente né da parte del consulente del Comune. Propongono un altro genere di studio, più generico, che con l'inceneritore non ha nulla a che vedere", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Per Corbetta,  "l'ATS sostiene di non credere proprio all'idea stessa di uno studio epidemiologico. E' una posizione che ritengo totalmente insostenibile e inaccettabile, considerato che ovunque nel mondo si fanno studi epidemiologici scientificamente validi legati a specifiche fonti di inquinamento e non si capisce perché ATS Brianza debba porre un veto sullo studio che riguarda l’inceneritore di Desio.
E' davvero una posizione inspiegabile quella dell'ATS ma, d’altronde, se lo studio epidemiologico venisse realizzato e dovesse evidenziare danni alla salute causati dall’inceneritore, qualcuno legittimamente potrebbe chiedersi a cosa serva il servizio epidemiologico presente in ATS Brianza che sul tema non ha fatto nulla per anni"
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"Per cercare di sbloccare la situazione ho scritto al sindaco Corti e all'assessore Guidotti esortandoli a incontrare l'assessore regionale Gallera e a chiedere il suo intervento affinché ATS Brianza consenta al Comune di accedere ai dati sanitari. Ho dato piena disponibilità a fare da tramite tra Comune e assessore regionale perché si possa organizzare l'incontro in tempi rapidissimi e risolvere finalmente questa assurda situazione. Dopo 7 anni di attesa non si può chiedere ai cittadini di aspettare ancora. Se Corti e Guidotti, come hanno dichiarato più volte, vogliono davvero realizzare lo studio epidemiologico, non si arrendano allo stop inaccettabile che ATS sta imponendo, ma al contrario proseguano con decisione sulla strada intrapresa. Io sono disponibile a collaborare ma per convincere l'assessore regionale è necessario l'intervento del Sindaco: attendo un suo riscontro", conclude il consigliere regionale.

venerdì 8 dicembre 2017

La “Befana sul fiume Lambro 2018” si presenta in Villa Cusani

Tema della 31° edizione “Befana sul fiume Lambro 2018”

SNATURATURE SUL FIUME
(la Befana condivide senz’altro)

Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.

Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada. 

È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente! 
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo  della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi.

Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!

Laboratorio  C.C.A.

Carate Brianza: presentazione del progetto "Patrimoni sommersi"


Due iniziative di Emergency in Brianza

 

giovedì 7 dicembre 2017

Le delizie della villeggiatura: storia della villa e del parco Tittoni di Desio


Nell’ambito del progetto “Un parco delle culture” a Desio, co-finanziato da Fondazione Cariplo, in questi anni sono stati posti in essere all’interno della villa e del parco Tittoni diverse azioni volte a sviluppare e incrementare la conoscenza di questo bene culturale, nel tentativo di far aumentare, all’interno dell’utenza che lo frequenta, la consapevolezza del suo valore intrinseco per l’intera comunità, nella speranza che questo valore possa attrarre visitatori e utenti anche oltre l’ambito cittadino.

Il circolo Legambiente “R. Giussani” di Desio, partner del progetto, in collaborazione e con il supporto del Consorzio Comunità Brianza e del Comune di Desio, ha finanziato la pubblicazione della prima monografia completa sulla storia della villa e del parco Tittoni: Le delizie della villeggiatura. Il volume è stato elaborato, scritto e curato da tre co-autori: Massimo Brioschi, Paolo Conte e Luca Tosi.

Nel panorama delle ville gentilizie dell’Alto Milanese occupa un ruolo di primo livello il complesso della Villa Cusani Traversi Antona Tittoni di Desio. Malgrado questa importanza, praticamente mancava fino ad oggi uno studio scientifico che radunasse le informazioni storico-artistiche su questo edificio. A colmare la lacuna è giunto questo studio a tre mani che ripercorre in modo analitico le origini e lo sviluppo della residenza signorile desiana, culminato nelle trasformazioni ottocentesche dell’antica Villa piermariniana risalente al secolo precedente.

Il volume allarga la ricostruzione prendendo in considerazione anche le strutture precedenti alla costruzione dell’edificio e le loro relazioni storiche e territoriali con l’allora borgo di Desio; cosicché la ricerca analizza le vicende del canale artificiale denominato la Roggia di Desio risalente al XIV secolo e del castello di Bernabò Visconti, praticamente scomparso già nel XV secolo.

Si passa poi a fare il punto delle conoscenze a nostra disposizione sul complesso dei frati francescani conventuali, che costituì gran parte della base immobiliare da cui ebbe origine il complesso della Villa.

Due ampi capitoli presentano le fasi costruttive del complesso; la Villa edificata nel XVIII secolo dal marchese Ferdinando Cusani su progetto del celebre Giuseppe Piermarini e gli ampiamenti ottocenteschi disegnati dall’architetto bolognese Pelagio Palagi che hanno sostanzialmente dato alla Villa la fisionomia che è giunta fino a noi.

Particolare attenzione è stata inoltre data alla ricostruzione delle vicende progettuali dell’ampio parco che circonda la residenza; dall’iniziale giardino all’italiana del Settecento, fino alle successive trasformazioni che hanno creato uno dei primi esempi di giardino all’inglese della Penisola.

L’intervento di Pelagio Palagi è inoltre stato considerato nel suo più significativo intervento a Desio che è costituito dalla costruzione della torre neogotica, un edificio di notevole originalità, anche destinato ad ospitare una prestigiosa collezione di marmi antichi.

Questo studio si chiude infine proponendo un supplemento biografico e critico dedicato ad un’importante, ma poco noto, studioso e divulgatore scientifico dell’illuminismo italiano, che ha vissuto gran parte della propria esistenza a Desio e che si è occupato, scriveremmo oggi, di temi legati al paesaggio: l’abate Carlo Amoretti.

Il lettore potrà ritrovare in queste pagine la sintesi delle informazioni disponibili su un complesso residenziale analizzato sotto tutti gli aspetti; la ricostruzione presenta le vicende artistiche e monumentali, ma si allarga a considerare la Villa nel contesto economico e culturale dell’epoca e ne evidenzia i molteplici rapporti con il mondo circostante.

In un’epoca in cui gran parte delle ricerche storiche appaiono condotte principalmente col metodo del copia e incolla di informazioni non verificate, scorrette o desunte acriticamente dalla rete, questo volume costituisce un ritorno alle fonti. Tutte le informazioni sono state condotte sulle carte d’archivio, di cui ampia selezione viene riproposta in forma di appendice documentaria alla fine di questo studio, e sono corredate da puntuali riferimenti archivistici che ne permettono una sicura identificazione. Anche il ricchissimo apparato iconografico ha privilegiato la riproduzione di materiale d’archivio rispetto alla varietà delle possibili inquadrature basate sull’esistente.

Il 16 dicembre 2017, alle ore 15.30, in piazza don Giussani, presso il gazebo del circolo Legambiente “R. Giussani”, durante i consueti auguri delle associazioni desiane alla cittadinanza, si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume. Saranno presenti gli autori.

La presentazione ufficiale del volume si terrà invece, successivamente, nel mese di gennaio 2018, presso la biblioteca civica di Desio. A questa, seguiranno ulteriori presentazioni che verranno di volta in volta comunicate.

Per informazioni scrivere a: legambientedesio@libero.it

Alcune brevi note biografiche sui tre autori:

MASSIMO BRIOSCHI
Insegnante. Si occupa di ricerche sulle vicende storiche del territorio desiano e della conservazione del suo patrimonio documentario. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sull’argomento.

PAOLO CONTE
Insegnante e architetto. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici. Insegna Tecnologia ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Don Milani” di Seregno e ha collaborato per circa un decennio come professore a contratto e supporto alla didattica con il Politecnico di Milano su temi legati al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale, con una particolare attenzione ai giardini e al paesaggio. Contemporaneamente svolge la libera professione specialmente nei campi della conservazione architettonica e ambientale, della sicurezza e della certificazione dell’arredo. È l’attuale segretario del circolo Legambiente “R. Giussani”. Ama fare ricerca, ascoltare e narrare storie, l’Arte in tutte le sue forme e la Bellezza perché salverà il mondo.

LUCA TOSI
Dopo la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, conseguita presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sugli interventi ottocenteschi in Villa Traversi (intitolata Pelagio Palagi a Desio: un problema critico), ha ottenuto il diploma della Scuola di specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano, ricostruendo idealmente la raccolta scultorea di Giovanni Battista Traversi allestita nel Castello neogotico desiano. Attualmente sta concludendo la sua tesi di dottorato in Scienze del Patrimonio Letterario, Artistico e Ambientale (XXIX ciclo - Università degli Studi di Milano), dedicata alla contestualizzazione del motivo iconografico della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, presso il quale ha lavorato per diversi anni. Buona parte dei suoi studi e delle sue pubblicazioni si focalizzano sulla fortuna, il reimpiego e il collezionismo lombardo di scultura nel periodo compreso tra XVIII e XIX secolo.

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mercoledì 6 dicembre 2017

Il più grande centro commerciale della Lombardia sorgerà a Cinisello Balsamo. Quale impatto avrà sul territorio?


a cura di Legambiente Cinisello Balsamo

Nelle prossime settimane l'Amministrazione di Cinisello conta di far partire i lavori per la realizzazione del nuovo AUCHAN ovvero del più grande Centro Commerciale della Lombardia e forse d'Italia, ... e tutto questo nella zona Est della nostra Città al confine con Monza.
Nel complesso l'intervento edificatorio sarà superiore di circa una volta e mezza il già enorme Centro Commerciale "Il Centro" di Arese.
L'impatto ambientale e viabilistico sarà tremendo e delle sue nefaste ricadute sul territorio ne parleremo pubblicamente mercoledì 13 dicembre alle ore 20:45, in Villa Ghirlanda.

Saranno presenti un esperto che presenterà uno studio sul "traffico indotto" ed uno dei più grandi esperti mondiali (che onore!) degli studi dell'effetto dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana.

Saranno presenti anche i rappresentanti di tutti i Circoli di Legambiente del Nord Milano oltre ai Responsabili di Legambiente Lombardia.

Tenete conto che Villa Ghirlanda ha solo 99 posti, accorrete per tempo!

Vi aspettiamo numerosi a questo momento di VERA informazione su un tale pesantissimo intervento urbanistico. 

martedì 5 dicembre 2017

In cammino dalla Fontana del Guercio alla festa della Cascina Sant'Ambrogio


a cura di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

3 dicembre 2017 - Bella domenica trascorsa a Carugo tra la Riserva della Fontana del Guercio e la Cascina Sant'Ambrogio per la 18° edizione della festa tradizionale organizzata dagli "Amici del Sant'Ambrogio".

Fontana del Guercio: la roggia nella zona del lavatoio
Alla mattina escursione in Riserva, organizzata da noi, a cui ha partecipato un piccolo gruppo di 15 temerari che hanno affrontato le basse temperature della mattina. Dopo il primo freddo, in seguito il sole della bellissima giornata ha scaldato gli "animi" e la "passione" per questi luoghi magici anche in inverno tra natura, acqua e geologia.

La data incisa sull'argine del fontanile "Testa del Nan"
Alla Testa del Nan, Zeno Celotto ha condiviso con il gruppo le ultime scoperte di una recente ricerca su documenti storici condotta da lui e da Chiara Ballabio relativa allo sfruttamento dei fontanili per portare le acque nel borgo di Seregno nel XVI secolo, circa 100 anni prima che la famiglia dei Borromeo di Cesano Maderno acquistasse l'area realizzando successivamente il famoso canale denominato Roggia Borromeo ultimato nel 1682.


Tale studio è raccolto nel loro libro appena pubblicato dal titolo "Corti e contrade. Il borgo di Seregno dal XVI al XX secolo" edito da "Seregn de la memoria"

Sui pratoni assolati della località Pozzolo in zona "due gelsi", il gruppo ha potuto poi ammirare le aperture del paesaggio con scorci caratteristici della Brianza Comasca incorniciati delle nostre colline e delle Prealpi sullo sfondo.

Il gazebo del "Comitato per il parco regionale della Brughiera"
Arrivati poi in Cascina, per tutto il pomeriggio, presenza "attiva" al nostro banchetto allestito con distribuzione di materiali sul parco in collaborazione con le GEV del Parco Brughiera Briantea.

A mezzogiorno ottimo pranzo a base di spezzatino con polenta preparati dalla signora Maria e offerto a chi ha collaborato per la festa dagli Amici del Sant'Ambrogio che ringraziamo per tutto il loro impegno e per l'ospitalità che sempre dimostrano nelle varie iniziative con Luisa Colombo in prima fila.

La mostra curata dal "Museo del '900" di Carugo
A seguire visita alle varie mostre in cascina dei lavori delle tante associazioni anche di volontariato sociale e di alcune scuole che hanno partecipato all'iniziativa, nei gazebi esterni e .. tanto vin-brulé, té e salamelle per tutti.

In conclusione pubblichiamo alcune immagini del Gruppo folkloristico "I Contadini della Brianza di Albavilla" e le "Le Pive e Baghet Brianzole".