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giovedì 25 giugno 2026

Natura a portata di mano: escursione guidata alla scoperta dei tesori del Parco Monte Barro


Sabato 27 giugno, un evento gratuito organizzato da WWF Lecco, Ente Parco e Centro Flora Autoctona per conoscere da vicino la biodiversità del territorio

Un'opportunità imperdibile per tutti gli amanti della natura e per le famiglie desiderose di trascorrere una mattinata all'aria aperta, imparando a conoscere le meraviglie che ci circondano. Sabato 27 giugno 2026, il Parco Monte Barro diventerà un'aula a cielo aperto grazie alla "Passeggiata naturalistica alla scoperta di flora e fauna", un'escursione guidata gratuita nata dalla preziosa sinergia tra WWF Lecco, Ente Parco Monte Barro e Centro Flora Autoctona.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori alla straordinaria biodiversità di uno dei parchi più significativi della regione, uno scrigno di tesori naturali e paesaggistici. Dalle ore 9:00 alle 12:00, i partecipanti saranno condotti da attivisti WWF e naturalisti lungo un percorso suggestivo e ricco di interesse.

Il ritrovo è fissato presso il Parcheggio “Cappello degli Alpini”, da cui il gruppo si incamminerà lungo il “sentiero delle Torri”, un tracciato panoramico che offre scorci mozzafiato sui laghi briantei; la passeggiata includerà una sosta nella piana di “Prà Pozzetto”. Durante il percorso, gli esperti illustreranno le peculiarità della flora locale, con un focus sui progetti di conservazione portati avanti dal Centro Flora Autoctona.

«Vogliamo mostrare la bellezza e la fragilità di questo ecosistema», spiega un portavoce di WWF Lecco. «Il Monte Barro è un sito di importanza comunitaria, e conoscerlo è il primo passo per amarlo e proteggerlo. Questa passeggiata è pensata per essere accessibile a tutti, un'occasione per riconnettersi con l'ambiente in modo consapevole e divertente».

L'evento è rivolto ad un pubblico di adulti e ragazzi a partire dai 10 anni di età (accompagnati). La partecipazione è completamente gratuita, ma per garantire la migliore esperienza possibile e il pieno rispetto dei luoghi, la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.

Un'iniziativa che coniuga perfettamente educazione ambientale, attività fisica e valorizzazione del territorio, ideale per chiunque voglia riscoprire le ricchezze naturali a due passi da casa. Si consiglia di vestirsi in modo adeguato a un’escursione in ambiente montano (scarpe da trekking, vestiti comodi, cappello o bandana) e di portare con sé una borraccia d'acqua.

Per tutte le informazioni del caso, si prega di fare riferimento al sito ufficiale di WWF Lecco, al seguente link: https://wwf.lecco.it/news/passeggiata-naturalistica-nel-parco

venerdì 13 febbraio 2026

Quando l’archeologia racconta il territorio: musei, comunità e paesaggio nel Lecchese


Dopo il successo del primo appuntamento, già svoltosi a febbraio, il ciclo “L’archeologia racconta che…” prosegue con altri quattro incontri, da febbraio a luglio, pensati come brevi dialoghi divulgativi della durata di 45 minuti, seguiti da visite guidate ai musei o al territorio di circa 40 minuti. Una formula agile e accessibile, che invita all’ascolto, alla curiosità e al confronto.

Gli incontri sono costruiti come conversazioni tra due o tre interlocutori, rivolte a un pubblico non tecnico. L’obiettivo è raccontare la pluralità di temi che attraversano le discipline archeologiche, mettendo in relazione reperti, paesaggi, pratiche umane e questioni contemporanee. Al centro ci sono la tutela del patrimonio, la sua valorizzazione e la fruizione consapevole da parte della comunità, intesa come soggetto attivo nella conoscenza del territorio e della sua storia.

Non mancano riflessioni critiche su stereotipi e luoghi comuni legati al passato: alcune “verità di buon senso” vengono messe in discussione, mostrando come talvolta possano trasformarsi in vere e proprie fake news storiche.

I primi due appuntamenti si tengono presso il Museo Archeologico di Lecco, ospitato a Palazzo Belgiojoso, mentre i successivi tre si svolgono al Museo Archeologico del Barro, a Galbiate, con momenti di visita anche al Parco del Barro. A guidare il pubblico in questo percorso sono figure di riferimento dell’archeologia locale e nazionale, tra cui Marina Uboldi (direttrice del Museo del Barro), Nicolò Donati (conservatore del Si.M.U.L.) e Mauro Rossetto (direttore del Si.M.U.L.), affiancati da studiosi e studiose provenienti da università e istituzioni di ricerca.

I prossimi appuntamenti

Il programma affronta temi trasversali che intrecciano ambiente, società e cultura materiale:

  • Le armi raccontano che… (7 marzo): una riflessione sulla violenza nella preistoria e nell’alto medioevo, tra resti umani e fonti storiche.
  • Il cibo racconta che… (9 maggio): la storia dell’alimentazione antica tra risorse locali e contaminazioni culturali, con uno sguardo anche al rapporto tra uomo e ambiente.
  • L’oggetto racconta che… (6 giugno): storie di manufatti, tecnologie e sistemi produttivi del passato.
  • Il paesaggio racconta che… (4 luglio): l’abitare la montagna e l’adattamento umano tra clima, tecnologie e verticalità.

Tutti gli incontri si svolgono il sabato alle ore 16.00 e sono a ingresso gratuito.

Informazioni utili

lunedì 20 febbraio 2023

WWF Lecco in azione sul Barro. Importante intervento di riqualificazione ambientale in località San Michele


In vista della primavera l’Associazione WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Regionale Monte Barro, ha organizzato nella giornata di sabato 18 febbraio, un’attività di riqualificazione ambientale di uno degli ambienti umidi più importanti del Parco. Tramite tecniche poco invasive è stata infatti ripristinata la funzionalità ecologica di una pozza laterale del Ruscello di San Michele, che era ormai interrata.


Una quindicina di volontari sono stati impegnati nelle attività di asportazione di rami e fogliame dalle aree di sorgente, nella manutenzione naturalistica di un breve corso d’acqua e nel ripristino della pozza interrata, consentendo così di recuperare le condizioni di naturalità di un’area particolarmente delicata e di vitale importanza per la microfauna presente.


L’attività di riqualificazione ambientale è stata anche l’occasione per conoscere alcuni dei più caratteristici abitanti dei ruscelli, come larve di salamandra, larve di libellula, molluschi, insetti acquatici…


Particolare attenzione è stata posta per evitare il rischio di diffusione di patogeni e specie alloctone all’interno dell’area protetta: a questo scopo tutte le calzature e gli strumenti utilizzati per l’intervento sono stati sottoposti a disinfezione prima dell’inizio lavori, proprio in considerazione della delicatezza dell’ecosistema del ruscello di San Michele.


In chiusura di giornata si è anche provveduto, nell'ambito del progetto BarroBugBox,  a posizionare in zona una nuova casetta nido per favorire la presenza di insetti impollinatori.


 

giovedì 24 marzo 2022

Impollinatori di ambientalismo con il WWF Lecco


 

Un grande successo per il concorso di pittura online a premi per bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado, residenti oppure frequentanti una scuola della Provincia di Lecco, che ha raccolto in due settimane circa trecento partecipanti.
Una crescita del 50% di concorrenti rispetto alla precedente edizione. La proposta lanciata dal WWF in collaborazione con il Parco Regionale del Monte Barro, aveva come tema del concorso gli insetti impollinatori (tema caro al WWF lecchese): api, bombi, farfalle, e simili… da realizzare con qualsiasi tecnica pittorica, collage, o altro, senza limiti alla fantasia.


Disegno di Michele Luis Sesana - 2° Primaria


Tutte le opere sono state divise in tre categorie: una riservata ai bimbi delle prime due classi della primaria, una per quelli di terza, quarta e quinta, una riservata infine ai più grandicelli della scuola media. Particolarmente impegnativo il compito della giuria che per ogni categoria ha stilato una classifica con i dieci disegni più apprezzati. 

 

Collage di Luca Sironi - 4° Primaria


“Idealmente li premiamo tutti – dice Lello Bonelli, Presidente del WWF Lecco- anche perché il tema era abbastanza impegnativo per i più piccoli. Sicuramente è stato impegnativo anche per la nostra Giuria selezionare le opere migliori tra così tanti partecipanti. Li vorremmo davvero ringraziare ad uno ad uno per i segnali di speranza e attenzione all’ambiente che hanno saputo lanciare. Il regolamento prevedeva la premiazione dei primi tre classificati per ogni categoria, ma considerato il grande flusso di partecipazioni, abbiamo voluto fare un piccolo sforzo e allargare la premiazione ai primi cinque di ogni categoria”.
 

Saranno quindi quindici in totale i premiati, che riceveranno ciascuno un'iscrizione annuale al WWF, una copia del volumetto “Gismund e gli altri”, nato dalla collaborazione tra WWF e Parco Regionale Monte Barro, e un dolcissimo uovo di Pasqua targato WWF. Tutti comunque riceveranno un attestato digitale di partecipazione, realizzato appositamente per il concorso.

 

Disegno di Luca Zanotta - 1° Media


I vincitori del concorso potranno ritirare i loro premi sabato 26 marzo in piazza XX settembre a Lecco, dove, in occasione dell’evento internazionale Earth Hour – L’Ora della Terra, WWF Lecco sarà presente con un tavolo di propaganda e con la tradizionale offerta primaverile di piante aromatiche. “Rosmarino e melissa, lavanda e timo, salvia, menta e maggiorana… anche una piccola piante officinale sui nostri balconi o nei nostri giardini, può rappresentare un piccolo segno di attenzione per gli insetti impollinatori".


Classi 1a e 2a primaria





   
 
Novità di quest’anno anche la premiazione delle scuole con il maggior numero di partecipanti, classifica dominata dalla Scuola Cuore Immacolato di Maria di Valmadrera. I tre istituti con più alunni partecipanti riceveranno una bugbox, una casetta nido per insetti impollinatori selvatici, offerta dall'Azienda Agricola La Bevera di Monticello Brianza, da posizionare in uno spazio verde interno o adiacente la scuola, per favorire la presenza di insetti impollinatori. Sarà inoltre per gli insegnanti un’interessante opportunità di didattica ambientale.
Queste le scuole con più presenze, che saranno contattate da WWF Lecco nei prossimi giorni, per la consegna dei premi loro destinati:


Post aggiornato il 25/03/2022

domenica 13 marzo 2022

Impollinatori: da proteggere e... disegnare con il WWF Lecco

Una decina di attivisti WWF Lecco impegnati sul Monte Barro per la manutenzione delle casette per gli insetti impollinatori. E prosegue il concorso di disegno online sul tema.




BarroBugBox è un progetto per la tutela degli insetti impollinatori selvatici, promosso da WWF Lecco in collaborazione con Parco Regionale Monte Barro, Apilombardia (Associazione Regionale Produttori Apistici) e Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione.

Lo scopo è quello di favorire appunto la presenza di impollinatori selvatici, preziosi alleati per la biodiversità, attraverso il posizionamento di casette nido artificiali, le cosiddette “bugbox”.

 



Le bugbox sono semplici strutture in legno, progettate e realizzate dagli stessi volontari del WWF, al cui interno sono posizionati legni e mattoni forati, pigne, canne di bambù, gusci di lumaca, tutti materiali particolarmente apprezzati dagli insetti per costruirvi i loro nidi o per passarci l’inverno: api solitarie, coccinelle, crisope, farfalle….

 



Nella giornata di sabato 12 marzo 2022 una decina di attivisti WWF Lecco sono intervenuti nell’area protetta del Parco Regionale del Monte Barro per un’attività di manutenzione sulle bugbox, posizionate ormai da qualche anno in alcuni punti strategici del Parco. La corretta manutenzione ordinaria e periodica dei nidi/rifugi artificiali per gli insetti è infatti fondamentale per assicurare la loro ottimale funzionalità e prevenire seri problemi per la conservazione delle diverse specie di insetti.


 

“È importantissimo favorire la presenza di impollinatori selvatici. L’impollinazione è qualcosa di essenziale per l’ecosistema, perché assicura la riproduzione sia delle specie vegetali selvatiche sia di quelle coltivate. L’ape mellifera, probabilmente l’impollinatore più conosciuto, è in grado di provvedere alle necessità di impollinazione solo di alcune colture. Sono però le specie selvatiche come i bombi, le api solitarie e le mosche sirfidi a fare il grosso del lavoro. Le api selvatiche in particolare possono compensare la diminuzione delle api mellifere. L’Europa ospita oltre 2.500 specie di api selvatiche. Affidarsi ad una sola specie, come appunto l’ape mellifera, è una strategia molto rischiosa, perché un’eventuale malattia o comunque una diminuzione di api domestiche porterebbe come immediata conseguenza a un crollo della produzione agricola. Gli impollinatori selvatici rappresentano quindi una polizza assicurativa per assicurare la produzione alimentare e mantenere la biodiversità”. 


Sempre per restare in argomento e per sensibilizzare anche i più giovani sul tema degli insetti impollinatori, WWF Lecco ha anche lanciato un concorso di pittura online a premi per bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado, residenti oppure che frequentino una scuola della Provincia di Lecco. La precedente edizione, nel 2020, ha registrato oltre duecento partecipanti, provenienti da decine di scuole del territorio. WWF Lecco ripropone l'evento a partecipazione libera, con poche e semplici regole. Tutte le informazioni per la partecipazione, libera e gratuita, sono online sul sito WWF Lecco: https://wwf.lecco.it/disegniamo-la-natura.

Tutti i partecipanti al concorso riceveranno un attestato di partecipazione, mentre i migliori saranno premiati con un'iscrizione annuale al WWF, una pubblicazione realizzata da WWF Lecco e Parco Regionale Monte Barro e un dolcissimo uovo di Pasqua.

Novità di quest’anno, sono previsti premi anche per le scuole. I tre istituti con il maggior numero di alunni partecipanti riceveranno infatti una bugbox, offerta dall'Azienda Agricola La Bevera di Monticello Brianza, da posizionare in uno spazio verde interno o adiacente la scuola, per favorire anche in aree urbane la presenza di insetti impollinatori e contemporaneamente creare un’opportunità di educazione ambientale per gli alunni.

 



domenica 28 novembre 2021

WWF Lecco. Completato l'intervento di manutenzione naturalistica dello stagno del Barro


 

Completata nella giornata di sabato 27/11/2021 l’attività di manutenzione naturalistica dello stagno di Prà Pozzetto, nei pressi dell’area archeologica di Barra, all’interno del Parco Regionale del Monte Barro.

Una dozzina di attivisti del WWF Lecco hanno provveduto alla periodica pulizia dello stagno, con un intervento di riqualificazione e di ripristino ecologico. Il “ripristino ecologico”, inteso come metodo di conservazione attiva della biodiversità, è caratterizzato da una serie di misure e azioni non invasive che vanno ad innescare dei processi naturali finalizzati alla riqualificazione dell’area stessa. È grazie a questo lavoro che, nel corso degli anni, l’area umida di Prà Pozzetto ha visto l’insediamento di un habitat vegetazionale ideale a favorire la presenza di anfibi, libellule e numerose altre specie di animali semi-acquatici, permettendo così la riproduzione di una microfauna importantissima per la biodiversità dell’area.

 



Quest’anno alla tradizionale attività di gestione, che consente allo stagno di mantenere intatta la sua funzionalità, si è aggiunta un’ulteriore importantissima attività: nel pomeriggio della stessa giornata di sabato, una parte del materiale vegetale dello stagno di Prà Pozzetto è stata trasportata e reinsediata dai volontari WWF in un invaso di Rivolta d’Adda, nel cremonese, dove, a seguito di un’opera di lottizzazione attualmente in corso, un importante sito riproduttivo di tritone crestato italiano (Triturus carnifex) e di tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris meridionalis) sta purtroppo per essere definitivamente distrutto. A poca distanza dal sito è stato però possibile realizzare un piccolo invaso, nel quale è stata appunto posizionata parte della vegetazione prelevata dal Barro, cercando di creare le migliori condizioni possibili per favorire una nuova colonizzazione da parte dei tritoni.

 



Dal “vecchio” stagno di Prà Pozzetto, sul Monte Barro, ci si augura possa quindi nascere la vita nel “nuovo” stagno di Rivolta d’Adda.




venerdì 26 novembre 2021

Grazie al WWF Lecco nasce la vita per un nuovo stagno


 

Sabato 27 novembre 2021, gli attivisti WWF Lecco saranno impegnati nella periodica manutenzione naturalistica di un importante stagno situato sulle pendici del Monte Barro in località Prà Pozzetto, intorno ai 600 metri di quota.


Si tratta di un’attività che l’associazione porta avanti da diversi anni, all’interno dell’area protetta del Parco Regionale del Monte Barro, con la collaborazione dell’Ente gestore.
La regolare manutenzione naturalistica dello stagno artificiale ha favorito negli anni l’insediamento di anfibi, libellule e numerose altre specie di animali semi-acquatici, in un territorio dove non sono presenti corpi idrici stagnanti naturali. Prà Pozzetto è così diventato un importante sito riproduttivo per una microfauna importantissima per la biodiversità dell’area.

 


 

Quest’anno alla tradizionale attività di gestione, che consente allo stagno di mantenere intatta la sua funzionalità, si aggiunge un ulteriore importantissima attività. Nel comune cremonese di Rivolta d’Adda, a seguito di un’opera di lottizzazione attualmente in corso, un importante sito riproduttivo di tritone crestato italiano (Triturus carnifex) e di tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris meridionalis) è in procinto di essere definitivamente distrutto. È stato però possibile creare un nuovo stagno poco distante dall’area interessata alla lottizzazione. Il nuovo stagno è però privo di vegetazione e rifugi e necessita di essere reso idoneo alla colonizzazione da parte dei tritoni.

 



Per questo motivo, nella stessa giornata di sabato, una parte del materiale vegetale prelevato dallo stagno di Prà Pozzetto sarà quindi traportato e reinserito nell’invaso di Rivolta d’Adda. Lo stagno di Prà Pozzetto rappresenta un ideale donatore, in quanto privo di pesci, di alloctoni e caratterizzato da una comunità macrobentonica idonea a fornire prede ai tritoni anche in un contesto planiziale.
Dal “vecchio” stagno di Prà Pozzetto, sul Monte Barro, partirà quindi una sorta di donazione naturalistica per dare vita al “nuovo” stagno di Rivolta d’Adda.

 


Coordinatore scientifico dell’attività è il Dott. Raoul Manenti, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano e Consigliere dell’Associazione WWF Lecco.

Per informazioni sull’attività di sabato è possibile contattare WWF Lecco via mail: info@wwf.lecco.it o con un messaggio WhatsApp allo 0341 1716138.

venerdì 1 ottobre 2021

WWF Lecco: un pomeriggio con Gismund

Appuntamento per sabato 9 ottobre 2021, con il tradizionale incontro  del WWF Lecco con i bambini, con un pomeriggio di giochi, laboratori e creatività, alla scoperta delle meraviglie del Monte Barro.

Lo scorso anno, causa Covid, l’appuntamento è saltato... ma quest'anno, ed è la sesta edizione, WWF Lecco torna a proporre il tradizionale evento dedicato ai bambini, realizzato in collaborazione con il Parco Monte Barro, e con il contributo de Il Campo dei Fiori (main-sponsor dell'evento).

L’invito è rivolto ai nati negli anni 2010/11/12/13/14 che, nella splendida cornice di Villa Bertarelli a Galbiate, si muoveranno con la fantasia tra le pagine del libretto  “Gismund e gli altri”, una pubblicazione ideata da WWF Lecco, alla scoperta dei colorati fiori, dei grandi alberi e dei fantastici animali presenti sul Monte Barro.

L’appuntamento è per il pomeriggio di sabato 9 ottobre: il riccio Gismund guiderà i bambini nello svolgimento di attività creative pensate per coinvolgere e avvicinare i partecipanti al “magico” mondo della natura, dalla realizzazione di un simpatico pupazzetto del riccio Gismund all’utilizzo artistico delle foglie, dalla realizzazione delle palline di semi per aiutare gli uccellini durante i mesi più freddi alle sorprese che i volontari del WWF Lecco hanno preparato per i bambini (e che essendo sorprese non possono essere anticipate…).

 



Una copia del libretto “Gismund e gli altri – Alla scoperta delle Meraviglie del Monte Barro”, sarà omaggiata a ogni bimbo presente all’evento. Tutte le informazioni per partecipare al pomeriggio con Gismund sono come sempre disponibili sul sito WWF Lecco: https://wwf.lecco.it/un-pomeriggio-con-gismund.

 



E la domenica successiva è già in programma un altro appuntamento per amici e simpatizzanti del WWF Lecco: in occasione di Urban Nature 2021, la festa della Natura in città, una nuova proposta aspetta adulti e famiglie, con una challenge per le vie del centro di Lecco. I dettagli saranno disponibili da mercoledì, in contemporanea con il lancio nazionale dell’evento Urban Nature del WWF Italia.



domenica 25 luglio 2021

Gheppi e civette liberati sul Barro

Gheppio (Falco tinnunculus) - Foto di Stefania Berna

WWF Lecco, in collaborazione con il CRAS Valpredina, rilascia tre gheppi e quattro civette nell’area protetta del Monte Barro.

 

Da anni WWF Lecco collabora con il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Valpredina, una struttura realizzata dal WWF Italia che ha lo scopo di recuperare animali selvatici feriti o in difficoltà per curarli e rimetterli in libertà, svolgendo questo servizio in convenzione con Regione Lombardia e con bacino di utenza le provincie di Brescia, Bergamo e Lecco.

Nel corso della giornata di sabato, WWF Lecco ha provveduto al trasporto da Valpredina di tre esemplari di gheppio e quattro giovani civette, curati dai veterinari del CRAS e pronti alla reintroduzione in natura. La liberazione è avvenuta nell’area protetta del Parco regionale del Monte Barro, nella zona di San Michele.


Liberazione di un gheppio (Falco tinnunculus) - Foto di Stefania Berna

Il gheppio (Falco tinnunculus) è un piccolo rapace diurno, della dimensione di un piccione, che predilige ambienti aperti, praterie, boschi, ma che spesso nidifica anche in città. È un eccellente cacciatore, in particolare di piccoli passeriformi, lucertole, piccoli serpenti, e micromammiferi. Spesso lo si vede in attesa di prede sopra tralicci, cavi dell’alta tensione, o sui rami sporgenti lungo strade o sentieri. È caratteristica la sua capacità di restare quasi immobile in volo in un punto, sbattendo rapidamente le ali e osservando il suolo in cerca di prede, assumendo una forma conosciuta come “spirito santo”. È l’unico rapace nelle nostre regioni con questa capacità, che ne permette l’identificazione certa anche da molto lontano.


Civetta (Athene noctua) - Foto di Stefania Berna

La civetta (Athene noctua) è anch’esso un piccolo rapace, ma con abitudini prevalentemente notturne. È lunga poco più di 20 cm, con un’apertura alare di 60cm e un peso che oscilla tra i 100 e i 200 grammi. Anche la civetta si ciba di piccoli roditori, rettili e grossi insetti, cacciando solitamente le sue prede al suolo partendo da un posatoio. Nidifica in cavità come vecchi alberi o nicchie nei muri.


Liberazione di una civetta (Athene noctua) - Foto di Stefania Berna

L’area protetta del Monte Barro, con boschi maturi e cascinali, spazi aperti e zone ad agricoltura mista, è un habitat ideale per queste due specie, che ci si augura possano trovare le condizioni idonee per riprodursi e contribuire alla biodiversità del Parco.


lunedì 27 aprile 2020

Disegniamo la natura con il WWF Lecco

Un concorso di pittura online, riservato a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, per promuovere l'attenzione verso la natura che ci circonda.
 

WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Regionale del Monte Barro, propone un concorso di pittura online a premi per bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado, residenti oppure che frequentino una scuola della Provincia di Lecco. L'idea è di sfruttare il tempo di lockdown e le possibilità di internet e della rete per proporre un divertente concorso di pittura e disegno online, a partecipazione libera, con poche e semplici regole.

Tema del concorso gli animali selvatici che in questi tempi di quarantena si sono riavvicinati alle nostre città: caprioli e volpi, ma anche ricci e lucertole, api e farfalle, fringuelli e gazze... E' sufficiente che sia un soggetto riconoscibile e del nostro territorio lecchese.

I disegni possono essere realizzati con tecnica libera: pastelli o matite colorate, acquerelli o tempere, china o pennarelli, ma anche collage... non ci sono limiti alla creatività!

I disegni pervenuti saranno pubblicati sulle pagine social del WWF Lecco e su un apposito album fotografico dell'Associazione.

Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione al concorso in formato digitale, mentre i migliori saranno premiati con un'iscrizione annuale al WWF e una pubblicazione del Parco Regionale Monte Barro che collabora all’iniziativa.

Iscrizioni gratuite e aperte da lunedì 27 aprile a domenica 10 maggio sulla pagina dedicata del sito WWF Lecco: https://wwf.lecco.it/disegniamo-la-natura.

mercoledì 11 dicembre 2019

WWF Lecco: una tesi di laurea sul progetto BarroBugBox


Le api e gli altri insetti impollinatori rischiano di scomparire per sempre.
 

Un progetto lecchese e una tesi di laurea contribuiscono alla loro tutela.

Il lecchese Michele Butta, attivista del WWF Lecco, si è laureato in Produzione e protezione delle piante e dei sistemi del verde, con la brillante valutazione di 110 e lode, con una tesi sull’utilizzo del polline di Osmia cornuta per la valutazione dello spettro pollinico e del contenuto di inquinanti. Si tratta di uno studio pionieristico in questo campo sul territorio lecchese, e uno dei pochi sinora accertati a livello internazionale.

L’attività di ricerca si è sviluppata nell’ambito del progetto BarroBugBox, promosso da WWF Lecco in collaborazione di Parco Regionale Monte Barro e Apilombardia (Associazione Regionale Produttori Apistici), con il contributo di Cooperativa La Popolare – CONAD e con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco, ERSAF Lombardia e CCIAA Lecco.


Le api domestiche e gli altri impollinatori sono indispensabili per preservare i nostri ecosistemi e la biodiversità. Fino a un terzo della nostra produzione alimentare e due terzi della frutta e della verdura che consumiamo quotidianamente dipendono dall'impollinazione da parte delle api e di altri insetti. Tuttavia la loro stessa esistenza è minacciata dalla costante contaminazione da pesticidi e dalla perdita del loro habitat a causa dell'agricoltura industriale

Il progetto BarroBugBox è un’iniziativa del WWF Lecco finalizzata allo studio e alla salvaguardia degli impollinatori selvatici (api solitarie, diverse dalle più note api mellifere) e del loro habitat naturale, con il posizionamento di casette artificiali per favorire la presenza di questi insetti e di strutture per la raccolta e l’analisi dei pollini.


L’attività di Michele Butta si è svolta negli anni 2017 e 2018 all’interno dell’area protetta del Parco Regionale del Monte Barro, raccogliendo il polline depositato appunto dalle api selvatiche in strutture apposite (nestblock o beehive), disposte nei vari ambienti del Parco, ad altitudini diverse e in diversi contesti, per raccogliere informazioni sullo stato di salute dell’ambiente.

Il materiale prelevato è stato sottoposto ad analisi palinologiche presso laboratori indipendenti, che hanno messo in evidenza da quali gruppi di piante questi insetti prelevano il nutrimento per la prole. Ne è emerso che la maggior parte proviene sorprendentemente da piante anemofile, ovvero specializzate nella dispersione di polline tramite il vento.


Il materiale è stato analizzato e valutato anche per la presenza di tredici elementi potenzialmente tossici per l’uomo, gli insetti stessi e l’ambiente in generale, tra questi figurano diversi metalli pesanti, alcuni dei quali (arsenico, ferro, piombo e cromo)  hanno mostrato valori maggiori rispetto alla tendenza mostrata in altri articoli scientifici, ma le cause all’origine di questi livelli sono ancora da accertare.

In generale questo studio ha gettato le basi per interessanti sviluppi futuri che abbracciano più settori disciplinari, e potrebbe rivelarsi un nuovo metodo per la rilevazione dell’inquinamento ambientale.

domenica 14 aprile 2019

Progetto BarroBugBox: una nuova importante partnership per WWF Lecco

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I​l Progetto BarroBugBox è una delle più importanti iniziative scientifiche portate avanti dall’Associazione WWF Lecco. Si tratta di un’attività, localizzata all’interno del Parco Regionale del Monte Barro, che si concentra in particolare sulla tutela delle cosiddette “api selvatiche” (Imenotteri Apoidei diversi da Apis mellifera, la ben nota “ape domestica”) per contribuire allo studio e alla salvaguardia di questi insetti e del loro habitat naturale.

Le api selvatiche non producono miele, non sono per nulla aggressive, e ricoprono un ruolo fondamentale nell’impollinazione di molte specie vegetali con un ruolo fondamentale per l'intero ecosistema. Anche le api selvatiche, come le api domestiche, sono spesso minacciate dalla perdita e dalla frammentazione degli habitat. Questi insetti, minacciati da pesticidi, inquinamento, pratiche agricole aggressive, sono un esempio di come in natura tutto sia connesso. Le api in primis consentono la riproduzione di molte piante che nutrono altri organismi, dando equilibrio alla catena alimentare.

Il Progetto BarroBugBox prevede la realizzazione il posizionamento nel territorio del Parco di numerose strutture artificiali per la nidificazione di “api selvatiche solitarie”: bugbox, bugtube e beehive… strutture diverse, sottoposte a controlli periodici per monitorare le colonizzazioni, che risultano utili per motivi di studio e rappresentano inoltre efficaci strumenti per la divulgazione dell’importanza della tutela della biodiversità.

Il progetto, avviato dal WWF lecchese nel 2013, si avvale della collaborazione di Parco Regionale Monte Barro e Apilombardia (Associazione Regionale Produttori Apistici) e ha ottenuto il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco, ERSAF Lombardia e CCIAA Lecco.

L’attività di manutenzione ordinaria delle strutture destinate ad ospitare le api selvatiche e l’attività scientifica di monitoraggio sono interamente in carico ai volontari dell’Associazione WWF Lecco. Ci sono però dei costi vivi da sostenere, quali ad esempio l’acquisto dei materiali per il posizionamento e la manutenzione delle bugbox, i costi delle analisi dei pollini raccolti, affidate ovviamente a laboratori indipendenti… Per contribuire alla copertura di questi costi, WWF Lecco potrà contare per il biennio 2019/2020 su una nuova preziosa partnership  con “Cooperativa La Popolare – CONAD”.


La Cooperativa di Consumo La Popolare è un marchio storico del territorio lecchese, che festeggia quest’anno il proprio centenario di attività e che ha recentemente affiancato un altro grande marchio della distribuzione italiana: CONAD. Dalla disponibilità di Mario Camicia, Direttore della Cooperativa La Popolare, e di Nicola Rotasperti, membro del CDA di CONAD Centro Nord, è nata l’idea di sostenere il Progetto BarroBugBox del WWF Lecco.

«Ho conosciuto i rappresentanti di Cooperativa La Popolare e CONAD in occasione di un evento realizzato presso la Scuola De Amicis di Lecco - dichiara Lello Bonelli, Presidente del WWF Lecco - A livello nazionale WWF e CONAD sono già partner nell’ambito del progetto ‘Scrittori di Classe’, una competizione letteraria riservata ai ragazzi tra i 6 e i 14 anni, che ha portato alla realizzazione di otto libri sui temi della sostenibilità ambientale, già in distribuzione nei punti vendita Conad. Inoltre WWF Italia e Conad hanno poi scelto di unire le forze in difesa delle api, realizzando delle aree "amiche delle api" all'interno di Oasi del WWF, il sistema di aree protette creato e gestito dall'Organizzazione ambientalista in Italia. In quest’ambito ho colto subito la disponibilità del Dott. Rotasperti di CONAD per realizzare qualcosa anche sul nostro territorio, anche per festeggiare il centenario della Cooperativa La Popolare, realtà tutta lecchese… L’idea del Progetto BarroBugBox si sposava perfettamente, a livello locale, con la collaborazione già in atto tra WWF e CONAD a livello nazionale ed è quindi stato ‘naturale’ dare via alla partnership.».

Proprio in questi giorni sono in corso le attività di manutenzione primaverile delle casette per le api sul Monte Barro, pronte ad accogliere nuovi ospiti. Nell’occasione sono state anche realizzate le nuove targhette di posizionamento, che testimoniano la collaborazione con il nuovo sponsor del Progetto. Sul sito WWF Lecco, sempre aggiornatissimo, è presente una pagina dedicata al Progetto, con approfondimenti e immagini.

«Cooperativa La Popolare – CONAD entra a far parte  a pieno titolo degli “Amici del WWF Lecco” - conclude Bonelli - aziende, attività commerciali, professionisti… a cui è riservata una pagina del nostro sito web. Realtà vicine allo spirito del WWF, che con i loro contributi e le donazioni ci permettono di sostenere le iniziative e i progetti dell'Associazione, per la tutela dell’ambiente e della biodiversità.»

mercoledì 27 febbraio 2019

Ali intorno a noi, con il WWF Lecco

Al via un nuovo corso di birdwatching, promosso da WWF Lecco in collaborazione con il Parco Reginale Monte Barro e il CROS Varenna

Pettirosso - Foto di Roberto Brembilla
Un corso alla scoperta del birdwatching, per imparare a conoscere e riconoscere le specie di uccelli che ogni giorno incrociano i nostri sguardi, in città e in campagna, tra gli alberi e sui corsi d’acqua. E' una proposta WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Regionale Monte Barro, il CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta) di Varenna, la ReteGasAcliLecco e con il contributo de Il campo dei fiori di Galbiate.

WWF Lecco negli scorsi anni ha proposto in più occasioni corsi di birdwatching, per avvicinare le persone a un hobby particolarmente diffuso nei paesi nordici, che consiste appunto nel riconoscimento degli uccelli in natura.

Oltre un centinaio di persone ha avuto in questo modo l'opportunità di avvicinarsi ad un’attività a contatto con la natura, che può essere svolta in ogni periodo dell’anno e che necessita soltanto di un binocolo e di una buona guida di riconoscimento.

Per il 2019 la proposta è quella di un corso di introduzione al riconoscimento degli uccelli che frequentano i nostri dintorni: città, campagna, boschi e specchi d’acqua.

Grazie a foto e disegni che illustrano le principali caratteristiche di ciascuna specie, impareremo a distinguere gli uccelli che vivono vicino a noi, alcuni confidenti, altri più schivi e forse meno conosciuti. Oltre a introdurre le nozioni di base di riconoscimento, parleremo di ecologia e conservazione e delle azioni pratiche che tutti noi possiamo mettere in atto per favorire la sopravvivenza di queste specie.

Il corso è di livello base, destinato prevalentemente a neo appassionati del birdwatching, non o poco esperti.

Sono previste quattro lezioni teoriche della durata di circa un'ora e mezza / due ore ciascuna, in cui saranno proiettate foto commentate e disegni utili a distinguere le diverse specie e un'escursione guidata, accompagnata da esperti WWF e CROS.

Il corso di terrà presso la Sala Conferenze ACLI di Lecco in via Balicco 113, comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici

Programma completo, relatori, orari e modalità di iscrizione sul sito ufficiale WWF Lecco: wwf.lecco.it/birdwatching-2019. Le iscrizioni  sono già aperte.

domenica 17 giugno 2018

Il Parco Monte Barro vola in Finlandia

Importante presentazione del progetto “L’uomo e la natura nel Parco Monte Barro” che vede la collaborazione di Università di Padova, WWF Lecco e Parco Monte Barro
 

Mercoledì 13 giugno nella città di Jyväskylä (Finlandia), in occasione della V Conferenza della Società Europea per la Conservazione (ECCB2018), Linda Ferrante, dottoranda all’Università di Padova del gruppo di ricerca di Barbara de Mori, ha presentato lo stato di avanzamento del progetto “L’uomo e la natura nel Parco Monte Barro” realizzato dal Dipartimento di Biomedicina comparata e Alimentazione (BCA) dell’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione WWF Lecco e l’Ente Parco Monte Barro.


La presentazione dal titolo “Il rischio di estinzione per le specie minacciate all’interno delle aree protette: il caso del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) in Italia” è stata presentata davanti ad una platea di esperti nella sezione del convegno “La dimensione sociale della conservazione” ed ha suscitato interesse e consenso.


Al convegno sono stati presentati i risultati sulla conoscenza e sulla sensibilità etica dei visitatori del Parco Monte Barro sul gambero di fiume e sui comportamenti che possono essere pericolosi per la conservazione di questa splendida specie nostrana. Alcuni comportamenti infatti, come il bracconaggio, l’introduzione nei ruscelli di pesci e uova di rana o anche solo l’ingresso nei torrenti con stivali usati in altri corsi d’acqua possono mettere a rischio la presenza del gambero all’interno dell’area Parco.

Una prima fase del progetto ha riguardato un’indagine per lo studio del rapporto tra utenti e l’ambiente del Parco Monte Barro, attraverso la raccolta di dati che consentissero di ottenere informazioni essenziali per la ricerca. La sottoposizione di appositi questionari agli utenti del Parco si è svolta nell’estate-autunno 2017, concludendosi con la raccolta di circa 300 sondaggi ed un ''censimento'' dati bimensile. Nel dicembre dello scorso anno sono poi state avviate le elaborazioni dei questionari e definite le modalità per un’ulteriore raccolta di dato presso i residenti, avviata nelle scorse settimane con la distribuzione di 320 questionari nelle aree urbane limitrofe al Parco nel  Comune di Galbiate.

Lo studio ha permesso di raccogliere informazioni su come proporre attività educative per promuovere la conoscenza e la protezione del gambero di fiume all’interno del Parco. A breve verrà svolta una nuova indagine che coinvolgerà ancora gli abitanti dei comuni su cui il Parco insiste e saranno progettate dall’Università di Padova e dall’Associazione WWF Lecco alcune attività educative ad hoc per promuovere la conservazione delle specie dulcacquicole del Parco Monte Barro.


lunedì 11 luglio 2016

FestAmbiente Monte Barro 2016

 

di Legambiente Lecco 

FESTAMBIENTE MONTE BARRO 
IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITÀ LECCHESE

Essere un'associazione significa anche divertirsi e far divertire, raccontando contemporaneamente la concreta possibilità di un mondo diverso. Ecco come nacque festAmbiente, il primo festival nazionale a impatto zero di Legambiente, tenutosi a Grosseto nel 1989, a seguito del quale ne sono sorti altri in molte parti d'Italia.

Anche noi del circolo Legambiente Lecco organizziamo la nostra festAmbiente grazie all'indispensabile lavoro di decine di volontari: per molti anni Legambiente Lecco ha dato vita a festAmbiente Alpi, festival ambientalista di successo che si è tenuto in Val Masino (SO). Dal 2014 invece, nelle aree dentro e fuori l'Eremo del Monte Barro (Galbiate - LC) quattro giorni di dibattiti, spettacoli, musica e natura offrono a tutti molte occasioni per godere della gioia di stare insieme in un ambiente unico. Inoltre è l'occasione giusta per scoprire i progetti, le attività e i valori che Legambiente Lecco rappresenta, i quali vanno in direzione di un miglioramento eco-compatibile degli stili di vita.

Dagli spettacoli teatrali alle danze popolari, dai laboratori di riciclo ai trekking su e giù dal monte alla scoperta delle tipicità gastronomiche e delle bellezze architettoniche, tutto questo e molto altro è stata e sarà festAmbiente Monte Barro, festival vocato alla sostenibilità poiché, inoltre, aderisce alla campagna Azzero Co2 annullando le proprie emissioni.

festAmbiente Monte Barro si svolge presso l'Ostello Parco Monte Barro, il quale è stato riconosciuto come struttura turistica della sostenibilità dalla rete italiana TurismoBellezzaNatura, grazie alle numerose pratiche sostenibili ed eco-compatibili attraverso cui offre i propri servizi.

Maggiori informazioni su: http://www.legambientelecco.it/it/eventi/festambiente