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martedì 20 ottobre 2015

WWF Lecco: Casargo diventa l’ottavo “comune amico delle rondini”

Il Sindaco di Casargo, Pina Scarpa e il Presidente WWF Lecco, Lello Bonelli
Casargo è un piccolo comune montano dell’alta Valsassina. Una comunità di poco più di 800 abitanti, su un territorio che ospita ben 30 alberi a carattere monumentale (principalmente castagni, faggi e betulle) tra cui lo straordinario faggio della Val Piancone, un esemplare alto 28 metri, con una circonferenza di oltre 9 metri e un'età di oltre 600 anni.

Un comune attento al tema del risparmio energetico, che ha ottenuto la certificazione di utilizzo di energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili: significa che i circa 150.000 chilowattora consumati annualmente per illuminazione pubblica e per gli edifici di proprietà comunale sono stati interamente da energie rinnovabili.

Un comune che a settembre ha ospitato nello splendido scenario dell’Alpe Ombrega una suggestiva cerimonia conclusa con la posa di una targa commemorativa di Riccardo Colombo, ambientalista e Responsabile della sezione WWF Lecco negli anni 80.

Lì si sono conosciuti personalmente Pina Scarpa, Sindaco di Casargo e Lello Bonelli, attuale Presidente del WWF Lecco. In un contesto paesaggistico di assoluto rilievo è stato “naturale…” trovarsi a parlare di tutela dell’ambiente e il presidente dell’associazione ambientalista ha voluto illustrare al Sindaco il progetto “comuni amici delle rondini” che propone l’adozione di una delibera per la protezione di rondini, rondoni e balestrucci tramite alcune semplici indicazioni: la tutela dei loro nidi, la limitazione degli interventi di restauro degli edifici con la richiesta di un periodo temporale di “rispetto” nella fase della nidificazione, il divieto di utilizzare prodotti chimici diserbanti, soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua...

Detto fatto, nel giro di appena otto giorni dalla presentazione della proposta, il Consiglio Comunale di Casargo ha approvato all’unanimità la delibera per la protezione dei nidi di rondone, rondine e balestruccio e l’ha inoltrata al WWF Lecco “quale segno di attenzione e sensibilità di questo ente al tema della biodiversità ambientale”.

Spiace pensare che altri Comuni del territorio, su analoga proposta, abbiano recentemente considerato che “un’azione così attenta risulta però impegnativa e difficilmente realizzabile”, mentre un piccolo comune montano ha saputo trovare l’unanimità dell’intero Consiglio Comunale dimostrando, nero su bianco, sensibilità e attenzione all’ambiente.

Il Comune di Casargo va ad aggiungersi agli altri comuni lecchesi che negli ultimi anni hanno adottato la delibera proposta dal WWF Lecco. Bellano, Bosisio Parini, Dervio, Ello, Osnago, Parlasco, Robbiate.

Sulla pagina dedicata del sito WWF Lecco: wwf.lecco.it/comuni-amici-delle-rondini è possibile visualizzare la mappa completa dei “comuni amici delle rondini” e tutte le informazioni sul Progetto Rondini.

lunedì 30 aprile 2012

Il WWF di Lecco presenta i risultati della campagna “Comuni amici delle rondini!”


Già da alcuni anni il WWF Italia segnala con preoccupazione la costante diminuzione di rondini e balestrucci nella nostra penisola. È una problematica molto complessa, che richiederebbe interventi coordinati a livello internazionale, campagne di sensibilizzazione, battaglie di lobby a livello di Unione europea per ottenere un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Nel nostro territorio l’Associazione WWF Lecco sta lavorando da tempo su questa problematica: tre anni fa, nel 2009, il Sindaco di Ello, Virginio Colombo, accolse l’invito del WWF lecchese per l’adozione di una delibera specifica per la protezione di rondini e balestrucci tramite alcune semplici indicazioni: la tutela dei loro nidi,  la limitazione degli interventi di restauro degli edifici con la richiesta di un periodo temporale di “rispetto” nella fase della nidificazione, il divieto di utilizzare prodotti chimici diserbanti, soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua...  La proposta fu votata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale.

All’inizio di quest’anno, riprendendo quella delibera, il WWF Lecco aveva lanciato l’iniziativa “Comuni amici delle rondini!”: l’Associazione ha contattato uno ad uno tutti i Sindaci dei 90 comuni lecchesi con la proposta di seguire l’esempio di Ello, inviando a tutti una bozza della delibera da adottare e chiedendo sostanzialmente un atto di attenzione, ben consapevoli che non è certo con un semplice atto amministrativo di un Comune che si può risolvere una problematica di dimensioni planetarie, ma confidando appunto in un’attenzione dei Sindaci per trasmettere anche ai cittadini un “segnale di sensibilità” nei confronti d una problematica ambientale.

La grande maggioranza dei Sindaci non ha risposto all’invito, dimostrando indifferenza o nel migliore dei casi disattenzione. Qualche comune ha invece accolto la proposta andando anche oltre e organizzando, come è successo a Dervio e a Bellano, delle serate divulgative per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche di conservazione ambientale, con l’intervento di esperti del WWF lecchese.

Alla fine di questa prima “campagna di primavera” a Ello, che ha fatto da apripista, si sono aggiunti appunto Dervio e Bellano, seguiti poi da Bosisio Parini, Osnago e Robbiate. In questi primi sei comuni del lecchese oggi rondini e balestrucci sono un pochino più tutelati. Non è molto, ma è un inizio. Si spera ancora in qualche comune “ritardatario”: sul sito del WWF lecchese l’elenco dei “Comuni amici delle rondini!” sarà costantemente aggiornato e l’iniziativa sarà sicuramente riproposta anche l’anno prossimo, auspicando ovviamente una maggiore attenzione da parte dei Sindaci.

Info: www.wwf.lecco.it - sezione@wwf.lecco.it

domenica 1 aprile 2012

Meno rondini in Brianza: aiutiamole a farle tornare!


Le popolazioni di Rondine (Hirundo rustica) stanno subendo preoccupanti cali demografici in varie aree europee. Lo European Bird Census Council ha stimato un calo complessivo del 9% in Europa nel periodo 1990-2006. I trend demografici sono però variabili. In Inghilterra, ad esempio, le popolazioni di rondini nidificanti sono nel complesso stabili, pur mostrando marcate fluttuazioni cicliche su scale temporali decennali. In Danimarca, invece, le rondini hanno mostrato un decremento del 7% all’anno tra il 1970 ed il 1999.


In Lombardia è documentato un calo generale del 4.3% all’anno, ma i trend demografici paiono differire tra aree diverse della regione. Ad esempio nel Parco Adda Sud le rondini si sono più che dimezzate, diminuendo del 56.5% nel periodo 2001-2010 e nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone circa il 50% delle colonie attive nel 2001 era estinto nel 2010.
Tratto da: Aiutiamo le rondini 

Parco del Curone: rondini in calo nel 2011. 
Presenti a Osnago e Sirtori.
tratto da Merate on line

Sette nidi in più rispetto al 2010 sono stati avvistati lungo i cornicioni delle cascine del Parco del Curone, ma quelli effettivamente "occupati" sono circa il 16% (11 in meno dell'anno scorso) e i piccoli che sono riusciti a lasciare il nido sono 54 in meno rispetto a quelli conteggiati all'anno precedente. Sono stati pubblicati sul sito delle Guardie ecologiche volontarie del Parco del Curone i dati relativi alla popolazione di rondini nel territorio del Parco, una rilevazione effettuata durante i mesi primaverili che per il secondo anno segue un protocollo regionale in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

A detenere il "primato" di esemplari che sono cresciuti fino a spiccare il volo, 157 in totale, è la cascina di "Orana 1" a Osnago, che nonostante presenti un numero di nidi e nidiate inferiore (12 e 5 rispetto a 14 e 7 del 2010) ha registrato 25 "pulli involati", seguita dai 21 di "Guzzafame" a Cernusco e i 19 di "Ceregallo" a Sirtori.

Il maggiori numero di nidi censiti è stato rinvenuto alla "Azienda agricola Brivio" di Missaglia, dove ne sono stati contati 37 di cui però solo 4 occupati. Situazione simile in Valle Santa Croce (stesso paese) con 35 nidi e 3 nidiate.
A Sirtori (Ceregallo) va invece il primato delle nidiate censite, 8 (2 in più dell'anno scorso) seguito dalle 7 di "Moscoretto" e "Guzzafame" di Cernusco. In generale le zone di Cernusco e Osnago e quella di Sirtori e Missaglia si sono verificate le più "frequentate" dalle rondini, il cui passaggio sul nostro territorio è comunque in costante calo.

"Delle 110 cascine presenti nel territorio del Parco ne sono state sorteggiate una cinquantina, sulle quali dal 2010 è stato attivato il progetto regionale in collaborazione con l'Università di Milano che comprende già altri due parchi" ha spiegato la Gev Claudio Ferrario, che insieme ad un piccolo gruppo di "colleghi" e ad un tesista ha effettuato le rilevazioni. "Dal 21 marzo fino alla prima schiusa ogni 15 giorni ci siamo recati nei luoghi indicati, verificando non solo la presenza dei nidi ma anche il tipo di agricoltura presente nelle vicinanze o la presenza di animali".
Questi fattori, infatti, possono influenzare la presenza delle rondini. "Le problematiche che hanno provocato un calo di questi splendidi volatili sul nostro territorio sono varie, a cominciare dall'habitat che è stato profondamente modificato dall'uomo" ha spiegato Ferrario. "Le aree a prato sono diminuite e la biodiversità in quelle ancora coltivate è calata di molto. Gli insetti, sostentamento delle rondini, crescono in presenza di prati e animali ma le nuove tecniche di coltura e allevamento hanno portato via gran parte del nutrimento. Le stesse stalle e cascine hanno strutture diverse, al legno è stato sostituito il cemento, difficile per le rondini da nidificare. C'è da tenere anche in conto che sono sempre meno i siti naturali "di appoggio" in cui i volatili trovano sostentamento prima della migrazione, come quella presente nell'area briviese del Toffo che a settembre si riempie di rondini".

I dati raccolti nel Parco del Curone saranno confrontati con quelli del Parco Pineta di Appiano Gentile - Tradate e della Comunità Montana del Sebino Bresciano, già parte del progetto che mira ad estendersi altrove. "In un recente incontro tra Gev della Regione è stata ribadita l'importanza di un censimento su modello unitario in tutto il Paese, da poter confrontare con l'estero" ha spiegato la Gev. "La presenza di rondini è un indicatore biologico dell'agricoltura, la loro mancanza un monito per un ritorno a una maggiore naturalità".

Per visualizzare il dettaglio dei dati censiti dalle GEV del Parco Curone  Clicca qui

Per approfondire visita il sito: Aiutiamo le rondini

martedì 17 gennaio 2012

Dal WWF di Lecco una proposta per proteggere rondini e balestrucci


La primavera dello scorso anno, con le serate divulgative “Amici con le ali!”, l’Associazione WWF Lecco ha avviato un’attività di sensibilizzazione sull’importanza della tutela di rondini e pipistrelli, con l’obiettivo di far conoscere le loro abitudini, il loro comportamento, e soprattutto di sensibilizzare i cittadini sulla loro drastica riduzione e sull’importanza di una pacifica convivenza che rappresenta un vantaggio anche per l'uomo.

In particolare, per quanto riguarda rondini e balestrucci - protette da convenzioni internazionali adottate anche dall’Italia - si tratta di specie fortemente legate all’ambiente urbano dove continuano a costruire i loro nidi e a riprodursi nonostante le condizioni sempre più difficili in cui si trovano a sopravvivere.

Ogni anno, verso marzo, si possono ancora ammirare le rondini nei nostri paesi e anche nel centro di Lecco: le possiamo ancora sentire garrire nei nostri cieli, ammirarle mentre sfrecciano a filo dell’asfalto, osservarle riprendere possesso dei nidi abbandonati l’autunno precedente. Se nessuno nel frattempo li ha distrutti...

Ma sono sempre meno, ogni anno. Esistono sicuramente problematiche molto complesse dietro la diminuzione della presenza di queste specie, che richiederebbero interventi coordinati a livello internazionale, campagne di sensibilizzazione, battaglie di lobby a livello di Unione europea per ottenere un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Ma c’è qualcosa di concreto che è possibile fare anche a livello locale, nella nostra provincia lecchese, a cominciare per esempio da un problema legato alla ristrutturazione degli edifici rurali (stalle in particolare), che sono tra i più importanti siti di nidificazione delle rondini, le quali costruiscono appunto il loro nido, realizzato in fango e paglia, sotto le grondaie o sui  bordi delle stalle e dei cascinali, o  anche, quando non trovano di  meglio…, dei nostri condomini o delle nostre villette.

E’ importante, soprattutto nel periodo della nidificazione, che questi luoghi siano protetti da eventuali interventi edilizi o “di pulizia” e in questo caso anche la sensibilità di un Sindaco può rappresentare un importante contributo di tutela ambientale.

Per questo motivo il WWF vuole preparare una primavera più accogliente per il ritorno delle rondini nei cieli lecchesi, facendo partire un’iniziativa che vuole coinvolgere tutti i Comuni della provincia, chiedendo ad ogni Sindaco un atto d’amore e di attenzione verso questi amici con le ali!

La richiesta del WWF è quella di adottare una delibera specifica per la protezione di rondini e balestrucci tramite alcune semplici indicazioni: la tutela dei loro nidi,  la limitazione degli interventi di restauro degli edifici con la richiesta di un periodo temporale di “rispetto” nella fase della nidificazione, il divieto di utilizzare prodotti chimici diserbanti, soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua...

Il WWF lecchese ha inviato in questi primi giorni del 2012 a tutti i Sindaci la bozza di delibera da adottare, sperando che siano tante le Amministrazioni che vorranno seguire l’esempio del Comune di Ello, che già dal 2009 ha raccolto l’invito del WWF lecchese, adottando una specifica delibera di protezione di rondini e balestrucci votata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale.

La proposta è stata inoltrata in data 10 gennaio 2012 con Posta Elettronica Certificata a tutti i Comuni del lecchese: entro l'inizio della prossimo primavera, il WWF si impegna a rendere pubbliche le risposte di tutti i Sindaci per disegnare poi una mappa della nostra provincia, con l’indicazione di tutti i Comuni amici delle rondini!

Info: sezione@wwf.lecco.it

Foto di Martin Mecnarowski, licenza Creative Commons