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sabato 22 marzo 2025

Pedemontana: il finanziamento della BEI è arrivato, ma solo in parte

Immagine tratta dal web

Il 3 marzo 2025, una serie di gruppi ed associazioni ambientaliste e civiche ha inviato una richiesta di chiarimenti alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) riguardo allo stato di erogazione del prestito di 554 milioni di euro concesso alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) per la realizzazione dell'infrastruttura autostradale. Tra i promotori dell'iniziativa si annoverano Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente Seveso circolo Laura Conti, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Movimento No Pedemontana Lesmo, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura, Un Parco per Bernareggio.

Alla BEI sono stati posti due quesiti:

  1. Se il prestito sia stato ritenuto compatibile e ammissibile nonostante l’inserimento della “variante D Breve” che ha modificato il progetto originale.
  2. Se il prestito sia stato effettivamente erogato, in quale data e con quale atto specifico.

La risposta della BEI, ricevuta nei giorni successivi, si è rivelata sommaria e poco dettagliata. La banca ha confermato che il prestito è stato parzialmente erogato nel dicembre 2024, in linea con gli altri finanziatori. Tuttavia, non ha fornito dettagli sugli atti relativi all'erogazione né sulle tempistiche per il versamento dell’intera somma.

Inoltre, la BEI ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica formale riguardo all’approvazione della “variante D Breve” da parte delle autorità competenti, specificando che questa tratta non fa parte del progetto finanziato e, di conseguenza, i fondi non possono essere utilizzati per la sua costruzione. Tuttavia, l’istituto bancario ha lasciato aperta la possibilità di una futura valutazione dell’impatto della modifica progettuale, una volta che sarà notificata ufficialmente.

L’opacità della gestione finanziaria da parte di APL, che non ha mai reso pubblici gli atti relativi all’erogazione del prestito né ha chiarito che si trattava solo di una parte della somma, è stata nuovamente messa in discussione dai promotori dell’iniziativa. Anche la mancata comunicazione sull'erogazione di fondi da altri organismi finanziatori, come la Cassa Depositi e Prestiti e investitori privati, desta preoccupazione.

Infine, gli ambientalisti e le associazioni civiche evidenziano una contraddizione già sollevata nel loro esposto del 12 ottobre 2023: il finanziamento della BEI riguarda esclusivamente le tratte B2 e C, ma è stato concesso sulla base di un progetto che prevedeva la connessione autostradale est-ovest, la cui funzione risulta significativamente ridimensionata senza la tratta D originaria o con una sua versione modificata.

DOCUMENTAZIONE

Fonte:  Blog Sinistra e Ambiente di Meda.

 


La risposta della BEI del 17/03/2025

From: InfoDesk <InfoDesk@eib.org> To: ............................................. Subject: WO1628551: Information request about EIB founding for the completion of the PEDEMONTANA LOMBARDA TOLL MOTORWAY Project number: 20160045 Date: Mon, 17 Mar 2025 15:11:14 +0000
 

Caro Sig ……………….,
Ci riferiamo al Suo messaggio a seguire del 03 marzo 2025 inviato a nome di diverse organizzazioni alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), relativo al progetto di PPP dell'Autostrada Pedemontana Lombarda[1].
Facciamo riferimento anche alla nostra ricevuta di ritorno della stessa data. La vostra richiesta è stata gestita sulla base della Politica di trasparenza del Gruppo BEI (BEI-TP)[2].
In risposta alle vostre domande, desideriamo confermarvi che il prestito della BEI, in linea con i prestiti erogati dagli altri finanziatori, è stato parzialmente erogato nel dicembre 2024.
Desideriamo inoltre informarLa che, ad oggi, la Banca non ha ricevuto alcuna notifica formale dell'approvazione da parte delle autorità competenti della nuova Sezione D menzionata nel Suo messaggio. Tuttavia, la Sezione D non fa parte del progetto finanziato dalla BEI e pertanto non è previsto l'utilizzo di fondi della BEI per la sua costruzione.
Il livello di valutazione dei potenziali impatti sul progetto finanziato dalla BEI di qualsiasi modifica della Sezione D sarà determinato una volta che tale modifica sarà formalmente notificata alla Banca dal promotore del progetto, in linea con gli obblighi previsti dal Contratto di finanziamento.
Ci auguriamo che queste informazioni vi siano utili e vi saremmo grati se poteste condividere questa risposta con gli altri firmatari del vostro messaggio.
Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento[3].
Cordiali saluti,
Team Infodesk
Banca Europea per gli Investimenti
info@eib.org
[1] https://www.eib.org/en/projects/pipelines/all/20160045
[2] https://www.eib.org/en/publications/eib-group-transparency-policy-2021
[3] In linea con l'articolo 5.31, EIB-TP, in caso di rifiuto totale o parziale a seguito della vostra domanda iniziale, avete il diritto di presentare una domanda di conferma chiedendo alla Banca di riconsiderare la sua posizione o di presentare un reclamo presso il Meccanismo di reclamo del Gruppo BEI.

_°_°_°_

 

La richiesta dei Gruppi delle Tartte B2 e C inviate alla BEI in data 03/03/2025

Spettabile European Investment Bank EIB
98-100, boulevard Konrad Adenauer L-2950 Luxembourg info@eib.europa.eu
Att.ne
COMITATO DIRETTIVO infodesk@eib.org
COMITATO DI VERIFICA
UFFICIO RECLAMI complaints@eib.org
Oggetto: Richiesta di informazioni sul Finanziamento di EIB per il completamento della PEDEMONTANA LOMBARDA AUTOSTRADA A PEDAGGIO
Numero del Progetto: 20160045
Nome del Progetto: “Financing of the design, building, operation and maintenance of the stretches B2 and C of the Autostrada Pedemontana Lombarda toll motorway, including complementary roads, running through the provinces of Milan, Monza-Brianza and Bergamo in the Lombardy Region.”
Riferimento: https://www.eib.org/en/projects/pipelines/all/20160045

Gentili,
torniamo a rivolgerci a voi in quanto organismo che ha approvato il finanziamento da EUR 544 mil, contributo essenziale per il completamento delle Tratte B2 e C della A36 - Autostrada Pedemontana Lombarda.
In data 23/11/2023 a seguire una nostra nota del 12/10/2023 dove si chiedevano ragguagli rispetto alla compatibilità, alle tempistiche e all’iter del prestito richiesto dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), riscontravamo la vostra risposta.
Rispetto alle questioni di compatibilità del finanziamento da noi formulate su di un progetto che non contempla più la tratta D ma su cui è stata concepita una “variante D breve” (al vaglio della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica) che ha trasformato Autostrada Pedemontana Lombarda in un progetto del tutto diverso da quello originale, la vostra risposta precisava che “……. vorremmo informarvi che la EIB sarà in grado di valutare le possibili ripercussioni delle modifiche da voi menzionate sull'ammissibilità del progetto solo quando tali modifiche saranno formalmente adottate e approvate dalle autorità competenti.”
Mentre rispetto al nostro quesito in merito allo stato di avanzamento dell’erogazione del finanziamento/prestito da parte di EIB, la vostra risposta rimarcava che:
“si prega di notare che, ad oggi (23/11/2023), non è stata ancora effettuata alcuna erogazione di fondi EIB per questo progetto.”
E ancora:
“Al momento non si conoscono i tempi previsti per l'erogazione, che dipendono principalmente dalle esigenze specifiche del mutuatario (a condizione che siano soddisfatte tutte le condizioni pertinenti)”.
Alla data dell’1 marzo 2025, sul territorio dei Comuni interessati al completamento dell’autostrada, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) a mezzo del General Contractor Pedelombarda Nuova, ha iniziato una serie di attività che vanno dall’avviamento dei cantieri per la Bonifica da Diossina sulla Tratta B2, ad operazioni di allestimento cantieri e disboscamento di aree sulla Tratta C.
Siamo pertanto a chiedervi:
1) Se il prestito sia stato ritenuto compatibile e ammissibile nonostante l’inserimento della “variante D Breve” che ha trasformato il progetto originale.
2) Se il prestito sia stato effettivamente erogato, in quale data e con quale atto specifico.
Vi saremmo grati di un vostro riscontro alla presente.
Monza e Brianza 3 marzo 2025
Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche: Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti -Seveso, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Movimento No Pedemontana Lesmo, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura -Seveso, Un Parco per Bernareggio.

venerdì 21 marzo 2025

Diritto UE e Pedemontana, nuove ombre sul progetto finanziato dalla BEI. I Comitati: "Si aprono nuovi scenari, ora più che mai è importante esserci"


La Commissione Europea ha risposto all'interrogazione presentata dall'europarlamentare Brando Benifei (PD), sollevando nuove incertezze sulla conformità delle modifiche al tracciato della Tratta D Breve dell'autostrada Pedemontana con il diritto comunitario in materia di appalti pubblici. La questione riguarda in particolare il finanziamento del progetto da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e la legittimità delle variazioni introdotte senza una nuova gara d'appalto.

Benifei ha reso noto che la risposta della Commissione, firmata dal Commissario Sejourné, afferma che sono in corso approfondimenti per valutare la compatibilità tra le modifiche apportate e le normative europee. "È un bene che la mia segnalazione abbia portato all'apertura di questa nuova fase di indagine", ha dichiarato l'europarlamentare, sottolineando però come "sia allarmante il fatto che ci siano ancora zone grigie di potenziale violazione del diritto europeo, soprattutto considerando che si tratta di un progetto finanziato con soldi pubblici".

Secondo l'interpretazione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la possibilità di modificare le concessioni durante il periodo di validità non è esclusa, ma deve rispettare criteri molto stringenti elencati nell'articolo 43 della direttiva 2014/23. Benifei ha assicurato che, insieme ai consiglieri PD in Regione Lombardia e al gruppo provinciale Brianza Rete Comune, sta lavorando per far luce su questa nuova prospettiva legale e ha annunciato l'intenzione di chiedere un colloquio con il gabinetto del Commissario Sejourné per approfondire la questione.

Il Comitato Difesa del Territorio NO Pedemontana ha accolto con attenzione la risposta della Commissione Europea, evidenziando come essa apra a scenari inediti. "Qualora si accertasse che è stato violato il diritto europeo, i finanziamenti BEI che fine fanno? Ma soprattutto: a quel punto l'opera può essere messa in discussione?" ha commentato Luigi De Vincentis, portavoce del comitato. "Si aprono nuovi scenari... ora più che mai è importante esserci", ha concluso, ribadendo la necessità di una vigilanza costante sull'evoluzione della vicenda.

Anche Manuela Meloni del Comitato Ferma Ecomostro D Breve ha espresso la sua opinione sulla vicenda, affermando che la notizia del supplemento di indagine sul finanziamento BEI rappresenta "un passo importante che va seguito con attenzione".

L'indagine in corso potrebbe dunque influenzare il destino della Pedemontana, un progetto già fortemente contestato per il suo impatto ambientale e le implicazioni economiche. I prossimi sviluppi dipenderanno dalle valutazioni della Commissione Europea e dalle eventuali conseguenze legali sulle modifiche già apportate al tracciato.

martedì 19 novembre 2024

Pedemontana Lombarda sotto accusa: mobilitazioni locali e dubbi sulla legittimità del progetto


La realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda torna al centro del dibattito politico e ambientale, sollevando interrogativi sulla legittimità delle procedure adottate e sull’effettiva utilità del progetto. A innescare la discussione è stata un’interrogazione presentata dall’eurodeputato del Partito Democratico (PD) Brando Benifei alla Commissione Europea. Intanto, sul territorio cresce la mobilitazione, con iniziative del Coordinamento NO Pedemontana per sensibilizzare l’opinione pubblica.

L’intervento di Brando Benifei mira a verificare il rispetto del diritto comunitario nella gestione del progetto e nell’erogazione del prestito richiesto alla BEI (Banca Europea degli Investimenti). L’eurodeputato denuncia non solo il pesante impatto ambientale dell’opera, ritenuta dannosa per biodiversità, qualità dell’aria e paesaggio, ma anche presunti vizi procedurali legati alla concessione originale. Concessa senza gara pubblica prima dell’entrata in vigore della normativa europea sugli appalti, tale concessione, secondo Benifei, sarebbe da considerarsi immodificabile, pena la sua invalidazione.

Eppure, le modifiche apportate al progetto originale sono significative, in particolare per quanto riguarda la contestata "Tratta D Breve". La variazione di tracciati e tratte ha sollevato numerosi dubbi sulla legittimità delle operazioni, spingendo il PD e altre rappresentanze politiche e istituzionali ad alzare la voce contro quello che viene descritto come uno "sfregio al territorio" e un ingente "spreco di denaro pubblico".

Alberto Colombo, portavoce di Sinistra e Ambiente Meda, punta il dito sulla BEI e sul prestito richiesto per finanziare il progetto. Già nel 2023, gruppi ambientalisti avevano evidenziato possibili irregolarità relative alla legittimità del finanziamento, considerando le modifiche progettuali apportate rispetto al piano iniziale. La BEI, istituzione chiave per la concessione di risorse, si trova ora al centro di una delicata valutazione sulla conformità del progetto alle regole europee.

Lo striscione di protesta esposto sul cavalcavia di San Giorgio a Lissone

A tenere alta l’attenzione sul tema è il Coordinamento NO Pedemontana, che ha organizzato un presidio a Lissone per venerdì 22 novembre 2024 alle 18:00, con ritrovo previsto alle 17:30 in piazza Camporelli, nella frazione di Santa Margherita. Giacomo Mosca, attivista del Comitato in difesa del territorio, ha ribadito l’importanza di mantenere viva la protesta: "Dal ponte di San Giorgio al Parlamento europeo, l'opposizione a Pedemontana è più che mai attiva. Importante esserci venerdì alle 18."

Questa mobilitazione rappresenta l’ennesimo tentativo di sensibilizzare la popolazione sugli impatti negativi del progetto, rafforzando la rete di comitati civici e associazioni ambientali che si oppongono all’opera. L’iniziativa del Coordinamento NO Pedemontana è solo l’ultimo segnale di una crescente mobilitazione dal basso, che chiede non solo trasparenza e rispetto delle norme, ma anche un ripensamento radicale nella pianificazione infrastrutturale in Brianza e in tutta la Lombardia.

giovedì 21 marzo 2024

Pedemontana: Ambientalisti e Liste Civiche alla ricerca di chiarezza sulle ottimizzazioni e le compensazioni ambientali


Il 12 marzo 2024, si è tenuto un nuovo incontro tra una serie di gruppi ambientalisti e liste civiche delle tratte B2 e C e i vertici della società Autostrada Pedemontana Lombarda.
Gli ambientalisti hanno espresso la necessità di raccogliere informazioni sulle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci, sulle cantierizzazioni e sulle Compensazioni Ambientali.
Il capitolo sulla Bonifica da Diossina, inizialmente previsto tra gli argomenti, è stato poi trattato in una seduta dedicata il 5 marzo 2024, con la costituzione dell'Osservatorio collegiale di monitoraggio della Bonifica e gli ambientalisti hanno prodotto una comunicazione dettagliata in merito. 

Sulle ottimizzazioni per la tratta B2, Sinistra e Ambiente ha chiesto notizie riguardo alle modifiche richieste per la tangenziale Meda-Seregno, parte integrante della viabilità complementare della Pedemontana.


Il percorso della tangenziale Meda Seregno

La direzione tecnica di APL ha confermato di essere in una fase di confronto non ancora completata con le due amministrazioni per tenere in considerazione le loro esigenze (come evidenziato in una delle risposte all'interrogazione nel Consiglio Comunale di Meda del 9 novembre 2023).
Altre ottimizzazioni in alcuni Comuni sono ancora in fase di valutazione e, se accolte, saranno inserite dal contraente nel progetto esecutivo.
Per quanto riguarda la necessità di collegare l'area libera di via della Roggia a Seveso con il Bosco delle Querce per un possibile ampliamento, l'amministrazione sevesina ha proposto un ponte verde limitato in ampiezza e solo per un passaggio ciclopedonale, ma l'istanza deve ancora essere definita così come la decisione se classificarla come compensazione ambientale o viabilistica.
Buona parte dell'incontro è stata dedicata ai problemi che la cantierizzazione genererà sulla viabilità locale e sulle modalità di realizzazione delle Compensazioni Ambientali, per le quali APL ha dichiarato che, insieme alla Bonifica da Diossina, esiste già la copertura economica mediante l'utilizzo della liquidità (360 mln) nelle disponibilità della società.
Riguardo all'argomento del prestito della BEI, Sabato Fusco, Direttore Generale di APL, ha confermato che la sua erogazione avverrà solo dopo il completamento del progetto esecutivo delle tratte B2 e C, con previsti momenti di verifica con la BEI e con la formalizzazione di uno spostamento temporale a luglio 2024 della data di possibile erogazione.

Di seguito, il comunicato dei gruppi presenti all'incontro.

Comunicato stampa delle associazioni e liste civiche sull'incontro del 12 marzo 2024 con Pedemontana

Il percorso di Pedemontana (versione con tratta D breve)

Lo scorso 12 marzo nella sede di Autostrada Pedemontana Lombarda si è tenuto l’incontro tra i vertici della società, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche delle tratte B2 e C di Pedemontana che lo avevano richiesto.
Un incontro per fare il punto sul tema delle Compensazioni Ambientali e viabilistiche e che è stato esteso anche agli aspetti della cantierizzazione a pochi mesi dagli ennesimi e continui annunci di apertura dei cantieri per il completamento dell’infrastruttura autostradale.
“Continuiamo a essere contrari alla Pedemontana che consideriamo dannosa, impattante e insostenibile per il nostro territorio – hanno esordito i rappresentanti dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche – ricordando che molto è stato promesso ma ben poco attuato.
Ci riferiamo alle compensazioni viabilistiche e, soprattutto, a quelle Ambientali che sulle tratte A e B1 e sulle tangenziali di Como e Varese di Pedemontana mostrano pesanti ritardi realizzativi oltre a riduzioni e snaturamenti.
Al contempo, dimostrando responsabilità e interesse per il territorio, ci sentiamo in dovere di continuare a informare e monitorare con attenzione ciò che accadrà all’apertura dei cantieri e su quello che resterà dopo la loro chiusura e la messa in esercizio dell’opera."
I gruppi ambientalisti e le liste civiche in rete vogliono evitare che la situazione sia lasciata a se stessa:
“Uno degli aspetti che vogliamo sollevare – hanno spiegato ai vertici di Pedemontana – è quella delle ottimizzazioni progettuali richieste dai sindaci.
Non è ben chiaro il panorama di ciò che è stato chiesto dalle amministrazioni e cosa di quelle richieste sia stato accolto.
È necessario fare chiarezza: delle interlocuzioni tra Comuni e società Pedemontana non abbiamo un riscontro pubblico, non c’è contezza di verbali o carteggi dai quali si possa comprendere a che punto sia la procedura”.
Dai tecnici di Pedemontana è stato precisato che sulle compensazioni ambientali la società garantisce ai Comuni un anticipo per la progettazione esecutiva e, successivamente, pagamenti ad avanzamento lavori. Pedemontana ha ammesso difficoltà laddove ha dovuto gestire direttamente la realizzazione di alcune compensazioni ambientali quando alcuni Comuni hanno preferito delegare tutto alla società.
“Un tema centrale è proprio il protagonismo dei Comuni: per gestire i disagi legati alla cantierizzazione e per monitorare la corretta realizzazione in tempi brevi delle compensazioni ambientali e viabilistiche, il ruolo delle amministrazioni comunali può essere decisivo”, è la considerazione delle associazioni ambientaliste e delle liste civiche, che aggiungono: “Mentre i sindaci della tratta B2 stanno affrontando alcune partite a livello sovra locale coordinati dal sindaco di Cesano Maderno, per la tratta C questo non sta accadendo e il rischio di interventi spezzatino è alto”.
Proprio sul metodo si sono concentrati i gruppi intervenuti in Apl che suggeriscono: “Con i Comuni della Tratta B2 abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un osservatorio sulla Bonifica.
Anche sulle Compensazioni Ambientali  è necessario istituire momenti di confronto e verifica tra Pedemontana, Amministrazioni e gruppi ambientalisti.”
Le compensazioni ambientali devono essere una ‘ricucitura del territorio’ sia sociale sia ambientale: possiamo fare in modo che queste compensazioni non siano irrisorie rispetto alla devastazione che deriverà dell’opera autostradale?
Possiamo costruire insieme un percorso perche esse tornino almeno a essere quello che era stato immaginato nel progetto originario e quindi una restituzione, seppure parziale, al territorio che sta subendo un’infrastruttura che lo priverà di ecosistemi e che creerà non poche criticità ?

Legambiente Circolo Laura Conti Seveso,
Legambiente circolo Gaia Usmate con Velate,
Sinistra e Ambiente-Impulsi Meda,
Seveso Futura,
Passione Civica Cesano Maderno,
Altra Bovisio,
Comitato Ambiente Bovisio,
Immagina Arcore,
Comitato No Pedemontana Lesmo.

giovedì 7 dicembre 2023

La Banca Europea e Pedemontana: ad oggi, non sono state effettuate erogazioni di risorse per le tratte B2 e C

 

Un ampio fronte composto da associazioni, gruppi ambientalisti, comitati e liste civiche della Brianza ha recentemente sollevato nuove istanze alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) in merito al prestito di 554 milioni concesso per le tratte B2 e C dell'autostrada Pedemontana Lombarda. In questo contesto, la BEI ha risposto affermando che, al momento, non è stata erogata alcuna somma economica per le tratte menzionate, evidenziando un'attesa che si protrarrà fino al 15 dicembre 2023.

In un comunicato rilasciato il 4 dicembre 2023, le organizzazioni coinvolte hanno citato la risposta della BEI datata 23 novembre 2023, definendola "a carattere interlocutorio". La BEI ha confermato che, ad oggi, non sono state effettuate erogazioni di risorse per le tratte B2 e C, sottolineando che tali tratte sono legate al progetto complessivo che includeva anche la tratta D, successivamente stralciata dal progetto.

L'istanza presentata il 12 ottobre 2023 ha sollevato interrogativi sulla compatibilità del prestito, considerando le modifiche al tracciato derivanti dalla rinuncia alla tratta D, sostituita dalla cosiddetta "tratta D breve". Le organizzazioni hanno richiesto ulteriori dettagli sulle condizioni stabilite per l'approvazione del prestito.

La BEI ha rimandato alle informazioni contenute nel Bilancio 2022 della società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), evidenziando che APL ha richiesto uno slittamento della "Long Stop Date" dal 31 gennaio 2023 al 15 dicembre 2023. La "Long Stop Date" rappresenta la data entro cui gli Istituti Finanziatori possono revocare le linee di finanziamento in mancanza del soddisfacimento delle condizioni sospensive.

Il comunicato sottolinea che, fino a oggi, la BEI non ha ricevuto comunicazioni ufficiali riguardo alle modifiche progettuali concernenti la tratta D, e nessuna somma è stata erogata in relazione a tali modifiche.

L'attesa della BEI per valutare l'ammissibilità del progetto, alla luce delle modifiche apportate, è legata alla formalizzazione e all'approvazione ufficiale delle stesse da parte delle autorità competenti. In sintesi, la BEI ha sottolineato che, finora, nessuna informazione è stata trasmessa in merito alle modifiche progettuali, e non è stata effettuata alcuna erogazione economica.

Le associazioni coinvolte concludono il comunicato affermando che, considerando l'impatto significativo del cambiamento del tracciato sull'intera infrastruttura e sugli obiettivi di attraversamento Est-Ovest, rimarranno in attesa di ulteriori sviluppi per ottenere certezze sulla questione.

 
La mail di risposta della BEI:
 

mercoledì 18 ottobre 2023

Fermare Pedemontana Lombarda. Associazioni e Comitati chiedono una verifica al finanziamento della Banca Europea degli Investimenti (BEI)

 
Associazioni ambientaliste, gruppi civici, comitati e liste contrari al completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, hanno inviato una richiesta di verifica alla Banca Europea degli Investimenti (BEI), che ha finanziato le tratte B2 e C dell'infrastruttura.

Nella loro segnalazione/esposto, chiedono una verifica accurata in risposta alla comunicazione della Vicepresidente BEI, Gelsomina Vigliotti, datata 26/06/2023, relativa a domande sollevate dalla Parlamentare Eleonora Evi dell'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (AVS).

 

La variante tratta D "breve" da Vimercate all'intersezione A4/TEEM che devasta il Parco Agricolo Nord Est (PANE)
 
Eleonora Evi aveva chiesto alla BEI se la società concessionaria (CAL) potesse continuare a beneficiare del finanziamento accordato per le tratte B2 e C, nonostante una modifica progettuale denominata "D breve" avesse alterato la configurazione dell'autostrada originale, che includeva le tratte B2, C e D.

La risposta di Gelsomina Vigliotti ha chiarito che l'obbligo di completare l'intera infrastruttura, comprese le tratte B2 e C finanziate dalla BEI e la tratta D, non finanziata, è sancito nel contratto di concessione tra Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. e Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. Il mancato completamento secondo i termini contrattuali comporterebbe penalità per il concessionario e potrebbe portare alla risoluzione anticipata del contratto.

La BEI ha inoltre sottolineato che qualsiasi modifica al layout della Tratta D richiederebbe il consenso dei finanziatori, e che il concessionario non ha mai presentato una richiesta di modifica.
 

 

Nonostante ciò, la variante "D Breve" ha alterato il progetto originale dell'Autostrada Pedemontana Lombarda. Di conseguenza, le associazioni e i comitati chiedono alla BEI un'approfondita valutazione per determinare se il finanziamento sia compatibile con la nuova configurazione del tracciato.

Le organizzazioni chiedono inoltre informazioni sull'avanzamento dell'erogazione del finanziamento/prestito, sulle condizioni necessarie per l'erogazione, sui tempi e sulla durata di validità dell'accordo.

Nonostante i piani della Pedemontana di iniziare i lavori di bonifica e cantierizzare diverse tratte, i gruppi che si oppongono al completamento continueranno a utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per contrastare il progetto, evidenziando le criticità di un'infrastruttura considerata inutile, costosa e dannosa per l'ambiente e il territorio.

La richiesta è stata inviata agli uffici della Banca Europea degli Investimenti per ulteriore valutazione.

 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche coinvolte nelle tratte B2, C e D includono:

  • Alternativa Verde Desio
  • Coordinamento No Pedemontana
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago
  • Comitato per la Difesa del Territorio-Lissone
  • Casa della Sinistra Seregno
  • Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
  • Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
  • Ferma Ecomostro D Breve Regione Lombardia
  • ImmaginArcore
  • Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
  • Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso
  • Legambiente Seregno aps
  • Lista Civica Altra Bovisio Masciago
  • Lista Civica Vivi Lissone
  • Seveso Futura
  • Movimento No Pedemontana Lesmo
  • Un Parco per Bernareggio
  • Passione Civica per Cesano Maderno
  • Sinistra e Ambiente Meda.

mercoledì 8 giugno 2022

Esposto su Pedemontana. La BEI (Banca Europea degli Investimenti) risponde agli ambientalisti della Provincia di Monza e Brianza

 

La Banca Europea degli Investimenti (BEI), cui una serie di gruppi ambientalisti della Provincia di MB (tra cui Sinistra e Ambiente di Meda) aveva indirizzato un Reclamo sul prestito concesso per il completamento dell'Autostrada pedemontana Lombarda, dopo averlo giudicato accoglibile (Admissible) ed aver avviato l'iter di verifica, ha prodotto un primo report di valutazione iniziale, pubblicato anche sul sito ufficiale

Nella Valutazione (Assessment)  iniziale della relazione degli Ambientalisti, l'organismo di analisi dei reclami (Complaints Mechanism BEI-CM) ha sintetizzato l'esposto e individuato due "contestazioni" (vedi report allegato).
Una contestazione, riguardante l'incongruenza tra il prestito accordato per il completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda  e le finalità della BEI di destinare i propri finanziamenti a progetti volti ad affrontare l'emergenza climatica, è stata purtroppo respinta con un'argomentazione puramente formale: "Il progetto è entrato a far parte del portafoglio della Banca prima dell'entrata in vigore dell'impegno della BEI a favore dell'azione per il clima."

 
L'allineamento delle attività della BEI ai principi dell'Accordo di Parigi entro la fine del 2020 è stato oggetto di una Roadmap con l'obbligo di soddisfare i requisiti di "conformità all'Accordo di Parigi" per i progetti la cui nota di informazione preliminare (PIN) è approvata dopo il 1º gennaio 2021.
BEI CM ha accertato che la nota di informazione preliminare del progetto Autostrada Pedemontana Lombarda è stata approvata nel novembre 2020, prima della citata data.
Solo la data antecedente all'entrata in vigore della conformità all'accordo di Parigi sulle azioni per contrastare i cambiamenti climatici e per gli stanziamenti economici da riservare ad interventi ecologicamente e ambientalmente sostenibili, ha consentito alla soc Autostrada Pedemontana Lombarda di ottenere un prestito che altrimenti, prescrizioni più stringenti legati alla compatibilità ambientale, avrebbero reso di difficile esigibilità.
Realtà ben differente dalla narrazione mistificatoria di chi ha cercato di far passare questa autostrada come  un'infrastruttura con caratteristiche "green".

 

Il Meccanismo di vigilanza della BEI effettuerà invece un approfondimento della seconda contestazione sintetizzata nella "mancata mitigazione di impatti ambientali significativi da parte del progetto". In questo passaggio sono state raggruppate le criticità e le carenze evidenziate dagli estensori del reclamo relativamente al Piano Operativo di Bonifica da Diossina TCDD sulla tratta B2 e agli impatti ambientali sull'intera tratta oggetto del prestito (B2 e C) che causeranno danni irreversibili a ecosistemi, biodiversità, paesaggio e naturalità dei luoghi.
Questa contestazione sarà valutata in sede di verifica di conformità (Investigation) rispetto al quadro normativo applicabile nonché alle politiche, alle procedure e agli standard del Gruppo BEI.
L'esito della verifica di conformità sarà successivamente comunicato ai denunciantinel contesto del Rapporto conclusivo elaborato da EIB-CM.

Senza farci particolari illusioni, continueremo a seguire il lavoro dell'organismo della BEI nelle sue fasi di verifica e a considerare inappropriato il prestito concesso per completare questa inutile, dispendiosa e impattante autostrada.
 
 

lunedì 21 febbraio 2022

Pedemontana. La BEI (Banca Europea degli Investimenti) ha preso in esame il reclamo degli ambientalisti


a cura di Sinistra e Ambiente, Meda

Giudicando impropria l’autorizzazione della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un prestito di 550 milioni di euro concesso dall’istituto per completare l’autostrada Pedemontana Lombarda, i gruppi e le associazioni ambientaliste della Provincia di MB avevano inoltrato il 15/11/2021 una segnalazione all’istituto europeo.
 

In data 29/11/2021, è arrivato un primo riscontro da parte dei responsabili BEI della "Division Complaints Mechanism" (Settore Reclami) e dalla "Unit Complaints Handling & Admissibility" (Unità Trattamento dei reclami e loro ammissibilità) ove si comunicava che avrebbero preso in esame la segnalazione, catalogata come un “complaint”, un “reclamo”.
 

Il 2/2/2022, alcuni rappresentanti dei firmatari della lettera hanno avuto un confronto formale online con gli incaricati dell'organismo BEI avente la funzione di operare come “meccanismo di trattamento dei reclami inoltrati”. 

 
Tale confronto rientra nelle procedure fissate dall'Istituto per affrontare casi simili. Nell’incontro sono stati dettagliatamente illustrati i vari passaggi che la procedura prevede, comprensivi della tempistica.
La procedura è nella fase iniziale di valutazione. La BEI, oltre ad interfacciarsi con gli ambientalisti autori del reclamo, sta interloquendo anche con i promotori del completamento autostradale. La valutazione iniziale dovrebbe concludersi entro 40 giorni lavorativi, estendibili qualora non sufficienti.
Sulla base dei contenuti raccolti, una volta chiusa la prima fase, verrà redatto un primo rapporto che sarà pubblicato e sarà accessibile sul sito della BEI. Seguirà una fase di indagine con un rapporto conclusivo. L’intero processo dovrebbe concludersi entro 170 giorni.
 

Durante l’incontro sono stati chiesti approfondimenti su alcuni punti del “reclamo”, con l’aggiunta di alcune specifiche osservazioni da parte ambientalista. In particolare abbiamo fornito elementi riguardanti la criticità diossina TCDD sulla tratta B2 e il connesso Piano Operativo di Bonifica (POB) da noi ritenuto insufficiente. Ci siamo soffermati sui contenuti dei documenti di analisi paesaggistica ambientale, elaborati dalla stessa APL con il progetto definitivo aggiornato 018/019, evidenziando l'elenco di pesanti criticità per l’ambiente su entrambe le tratte B2 e C anche per le parti comprese nelle aree tutelate a Parco. Si sono ripresi gli aspetti rigurdanti il consumo di suolo e i problemi derivanti dal pedaggiamento sull’attuale e gratuita superstrada Milano-Meda, che indurrà il traffico veicolare di corta percorrenza a prediligere le strade locali e intercomunali. Abbiamo denunciato la mancata rispondenza da parte dei Ministeri alle nostre richieste di confronto. Agli incaricati sono stati inviati documenti aggiuntivi a supporto dei punti trattati.

Sulla "partita Pedemontana", intendiamo esserci affinchè il territorio non subisca passivamente gli impatti pesantissimi che il completamento autostradale causerebbe.

venerdì 3 dicembre 2021

Pedemontana. La Banca Europea degli Investimenti (BEI) prenderà in esame il reclamo dei gruppi ambientalisti della Brianza


 
Il 25/11/2021, sedici soggetti tra liste civiche, gruppi ed associazioni ambientaliste della Brianza avevano inviato alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) una dettagliata comunicazione illustrante gli effetti che l’autostrada Pedemontana Lombarda ha prodotto nella parte già realizzata (tratte A, B1 e tangenziali di Como e Varese) nonché una specifica, reale e puntuale fotografia delle criticità economiche, trasportistiche e ambientali che rendono insostenibile per territorio e ambiente il suo completamento con le tratte B2 e C.

Era (ed è) opinione comune dei gruppi firmatari della comunicazione che la BEI abbia preso la decisione di finanziare la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), autorizzando un prestito di 550 milioni di euro, basandosi su un'analisi valutativa che ha preso in considerazione informazioni incomplete e parziali.

In data 29/11/2021, è arrivato un primo riscontro da parte dei responsabili BEI della "Division Complaints Mechanism" (Settore Reclami) e dalla "Unit Complaints Handling & Admissibility" (Unità Trattamento dei reclami e loro ammissibilità).

Nella loro mail, ci informano che la nostra comunicazione è classificata come un "complaint", un reclamo, ed è stata registrata per un riesame. 

Contrariamente alla BEI, il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, non ha invece ancora dato alcun riscontro alla lettera a lui inviata, sempre ad argomento Pedemontana.

Senza alcuna illusione particolare, continueremo il contrasto all'inutile e impattante autostrada perchè non vogliamo un deserto di asfalto e cemento in questa Brianza già pesantemente compromessa.

I gruppi ambientalisti che hanno siglato la lettera alla BEI sono:

Associazione Colli Briantei, Alternativa Verde Desio, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Legambiente Seregno aps, Casa della Sinistra Seregno, Seveso Futura, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Un Parco per Bernareggio, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Passione Civica per Cesano Maderno, Lista Civica Altra Bovisio Masciago.

 

Sotto la risposta degli uffici preposti della Bei, tradotta e nella versione in inglese. 




 

 

mercoledì 17 novembre 2021

La Pedemontana è dannosa. La lettera degli ambientalisti della Brianza alla Banca Europea degli Investimenti

 

Prima del termine della proroga al 31/08/2021 concessa dal CIPESS per chiuderne il piano finanziario, la BEI (Banca Europea per gli investimenti) ha formalizzato la sua volontà di concedere un finanziamento alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con un documento pubblicato il 17 luglio 2021 sul suo sito. L’accordo è poi stato siglato proprio l’ultimo giorno utile, il 31 agosto 2021.
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è proprietà comune dei paesi dell’UE. Gli azionisti della Banca europea per gli investimenti sono i 27 Stati membri dell'Unione europea. Ogni Stato membro ha una quota nel capitale della Banca basata sul suo peso economico (PIL) all'interno dell'Unione europea.
La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti rientranti negli obiettivi dell’UE.

 
Nei fatti è un ente con volumi di capitali pubblici gestiti nella logica dell’Unione Europea. Tra i suoi obiettivi v’è anche l’attenzione e l’azione per investimenti “green” e di sostegno alle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici. 


Arduo considerare l’autostrada Pedemontana Lombarda come un progetto degno di investimenti “green” eppure la BEI ha approvato la finanziabilità del progetto per il completamento dell’infrastruttura, pur accompagnando la decisione con un documento di raccomandazioni proprio rispetto all’impatto ambientale dell’opera. 



 
Il documento della BEI datato 22/07/2021 lascia però intendere che non tutte le informazioni necessarie e opportune sono arrivate agli estensori. 

Cosi le associazioni e i gruppi ambientalisti della Brianza – dopo la lettera del 12 ottobre 2021 al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini - hanno inviato una comunicazione anche alla Banca Europea degli Investimenti. 

Werner Hoyer Presidente della BEI
Nella lettera sono evidenziati i punti critici non considerati che avrebbero invece dovuto essere attentamente e preventivamente valutati ai fini della decisione di concedere un finanziamento di 550 milioni di euro che va ad aggiungersi a quello in capo a Cassa Depositi e Prestiti – altro Ente di emanazione pubblica - e a alcune Banche commerciali private. 

I gruppi fanno notare che sull’impatto della Pedemontana con l’ambiente, la BEI s’è limitata ad analizzare se vi fossero o meno interferenze con i Siti di Interesse Comunitario (SIC) che risultano lambiti ma non attraversati ne tantomeno compromessi dal tracciato di Pedemontana ma non ha spinto l’analisi sul complesso delle aree verdi che verrebbero pesantemente danneggiate. 

Nella lettera, gli ambientalisti hanno riassunto i danni per il territorio già causati dalle tratte A, B1 e dalle tangenziali di Como e Varese in esercizio dal 2015 e puntualmente, gli impatti che causerebbe il completamento dell’autostrada con le tratte B2 e C. 

Ne esce un quadro pesantissimo, di cui la BEI avrebbe dovuto tenere conto, comprensivo di rischi legati alle zone ancora con presenza di diossina TCDD nei suoli e al Piano di Bonifica insufficiente, di ambienti naturali di importanza e qualità non inferiore ai SIC che verrebbero distrutti, di ulteriore consumo di suolo, di incremento del traffico sulla viabilità locale con aumento di inquinamento atmosferico dovuto all’apporto di nuovi veicoli, di un costo realizzativo elevato e di assenza di una valutazione pubblica del rapporto costi/benefici. 

Tutte evidenze per la quale questa autostrada non può essere definita e considerata minimamente “green” ne tantomeno rientrare nel campo della “finanza verde” riservata ad interventi ecologicamente e ambientalmente sostenibili. La tanto declamata transizione ecologica non può comprendere questo progetto.
Sulla base di questo, i gruppi ambientalisti pensano sia necessario che la BEI riveda la decisione di concedere il finanziamento alla società promotrice dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.
 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche:

Associazione Colli Briantei
Alternativa Verde Desio
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
Legambiente Seregno aps -Seregno
Legambiente circolo Laura Conti -Seveso
Seveso Futura -Seveso
Coordinamento No Pedemontana
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Lista Civica Altra Bovisio Masciago
Casa della Sinistra Seregno
Sinistra e Ambiente Meda
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
ImmaginArcore
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
Passione Civica per Cesano Cesano Maderno
Un Parco per Bernareggio

 

Il testo della lettera alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che è stato tradotto anche in inglese.