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martedì 3 febbraio 2026

Dove cadde Guido Brighi. Storia di un partigiano tra Alzate Brianza e Orsenigo

Il figlio più bello. La memoria ritrovata di Guido Brighi

Ci sono storie che restano a lungo sommerse, come relitti silenziosi sotto la superficie del tempo. Poi, all’improvviso, riaffiorano: basta un dettaglio, una coincidenza, il bisogno ostinato di qualcuno di non lasciarle scomparire. Il figlio più bello di Lorenza Pleuteri nasce così, dal riemergere di una vita breve e intensa, quella di Guido Brighi, partigiano.

Guido Brighi era nato nel 1922 in una famiglia della borghesia milanese. Bello, atletico, inquieto: così lo restituiscono i documenti e le poche testimonianze rimaste. Soldato di leva, paracadutista, allo sfascio dell’esercito dopo l’8 settembre non sceglie la via più semplice o più sicura. Non chiede aiuto ai suoi per fuggire all’estero né per nascondersi. Abbandona la divisa e si unisce a un gruppo di coetanei di Cantù, un nucleo partigiano ancora in formazione. È una scelta netta, solitaria, che lo conduce rapidamente alla morte.

Guido viene ferito a morte mentre pattuglia la zona tra Alzate Brianza e Orsenigo, in un campo lungo lo stradone tra Como e Bergamo. Ha solo ventidue anni. Sua madre fa collocare un cippo nel punto esatto in cui è caduto: una fotografia composta, il nome, le date. Un segno di memoria in un luogo dove quasi nessuno sa chi fosse quel ragazzo né da dove venisse. A prendersi cura della stele, per anni, è soltanto il figlio del giardiniere, su richiesta della madre.

Da questo silenzio prende forma il lavoro di Lorenza Pleuteri: un piccolo libro, autoprodotto, che è insieme ricerca storica, ricostruzione paziente e gesto civile. I ventidue anni di Guido Brighi vengono ricomposti frammento dopo frammento: lo stato di famiglia, le pagelle scolastiche, la cartella clinica che certifica il decesso, la casa natale, i luoghi delle vacanze, la testimonianza di un nipote. Accanto ai dati emergono però anche i vuoti: mesi interi di vita di cui non resta traccia, spazi aperti che interrogano il lettore e ricordano quanto la Storia, quella con la maiuscola, sia fatta anche di assenze.

La documentazione ufficiale indica che Guido fu ucciso da fuoco nemico, probabilmente da un colpo esploso da uno dei paracadutisti fascisti accasermati presso il laghetto di Montorfano, aggregati a una unità speciale della Xª MAS. Ma l’autrice non nasconde le incertezze, le zone d’ombra, le versioni mancanti. I capitoli finali sono ricostruiti attraverso atti e fonti istituzionali e di parte; delle eventuali versioni “dall’altra parte” non si sa ancora nulla. Le ricerche, dichiara Pleuteri, non sono concluse: le reti gettate nei “mari neri” della memoria fascista non hanno ancora restituito risposte. Il libro resta volutamente aperto, disponibile ad accogliere nuovi contributi.

Il figlio più bello non è solo il racconto di una morte, ma il tentativo di restituire dignità e voce a una scelta: quella di un giovane che, nel caos del 1943, decide da che parte stare. È un libro breve, essenziale, ma attraversato da una profonda consapevolezza etica: ricordare non significa chiudere i conti con il passato, bensì continuare a interrogarlo.

Il volume, autoprodotto nel 2025, è acquistabile al prezzo simbolico di 5 euro (cliccare qui). La storia di Guido Brighi è raccontata anche dalla giornalista Vera Paggi nel podcast Mille papaveri rossi, disponibile su Distoriainstoria.it. Un’ulteriore occasione per ascoltare, da più voci, una memoria che chiede di non essere dimenticata.

venerdì 20 maggio 2016

Dall'Oratorio di Corogna a Villa Cramer: una passeggiata tra arte e storia dell'alta Brianza


Domenica 15 maggio 2016 una cinquantina di persone si sono ritrovate a Corogna (Albavilla) nei pressi dell'Oratorio dei Santi Cosma e Damiano per partecipare alla bella passeggiata organizzata dall'Associazione "La Martesana" di Erba.


L'escursione ha preso il via con la visita guidata all'antica chiesetta il cui corpo principale risale al XIII - XIV secolo mentre il bel campanile all'XI secolo. All'interno l'edificio presenta affreschi realizzati tra il XV e il XVI secolo.


Sulla parete destra sono rappresentati un Santo vescovo, accompagnato da una figura inginocchiata dalla cui bocca esce un piccolo diavolo, e i titolari dell’oratorio: i Santi Cosma e Damiano. Il dipinto reca la data di esecuzione (1483) su un cartiglio posto vicino al vescovo.


Sull’arco di trionfo, due riquadri incorniciano la Madonna in trono con Bambino benedicente (a sx) e San Rocco (a dx), ritratto nella sua tipica iconografia (vestito da pellegrino, con il cane al suo fianco, mostra la ferita sulla gamba causata dalla peste). L’abside è affrescata con la Madonna di Loreto e la Crocifissione con un santo martire e San Rocco.


Lungo la parete sinistra dell’aula, un unico riquadro è diviso in due parti: alla Madonna in trono con Bambino (chiamata, per il suo atteggiamento affettuoso, Madonna della tenerezza), è affiancata una Madonna del latte tra i Santi Rocco e Sebastiano: in questo dipinto Gesù porta una collana e due bracciali di corallo e reca nella mano sinistra una rosa.

Sulla controfacciata, un ultimo affresco abbastanza degradato rappresenta un Santo: potrebbe trattarsi di Sant’Antonio Abate, in quanto reca con sé una campanella.

La chiesa di Corogna è conosciuta anche con la dedicazione a San Rocco, che nel tempo è prevalsa su quella originaria.

Dopo la visita guidata all'antico Oratorio il gruppo si è incamminato in direzione della "Crus dal Selvet" dove esiste una piccola croce che ha sostituito una più antica, davanti alla quale i fedeli sostavano in preghiera durante le funzioni mattutine delle rogazioni, dette litanej, con le quali si invocava l'aiuto divino per le colture dei campi e per gli animali.


Interessante anche la visita alle dimore rurali dell'abitato di Parzano (Orsenigo), che si è svolta subito dopo...


... e al giardino della Villa dei Padri Somaschi, da cui si gode una splendida vista sul Lago di Alserio.


Dopo una sosta ristoratrice il gruppo ha proseguito in direzione del colle di Tassera (Fraz. di Alserio) dove ha potuto visitare, grazie all'ospitalità dei proprietari, il Parco di Villa Cramer.

Villa Cramer (prospetto sud)
La villa fu edificata tra il 1844 ed il 1845. In precedenza la proprietà dove sorge la villa fu dell’Ospedale Maggiore di Milano e successivamente della famiglia Imbonati.

Villa Cramer (vista da nord)
Le scuderie di Villa Cramer realizzate a forma di "ferro di cavallo"
Nel 1844 agli Imbonati successe il barone Giuseppe Patroni il quale erisse, su progetto di Luigi Chierichetti,  la nuova lussuosa abitazione. Dalla fine di quel secolo la villa è di proprietà della famiglia Cramer.

Tra gli aneddoti raccontati anche l'insediamento alla fine dell'Ottocento, all'interno della villa, dell'harem del Kedivè (ovvero il Sultano) d'Egitto Ismail Pascià.

La Cappella privata dedicata a S. Maria della Neve (Parco di Villa Cramer)
Foto d'epoca dell'interno della Cappella

mercoledì 2 ottobre 2013

Domenica 13 ottobre 2013 torna la FAIMARATHON. Le iniziative in Brianza e dintorni


Domenica 13 ottobre 2013 torna la FAIMARATHON, l'unica maratona che si corre con gli occhi organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in partnership con Il Gioco del Lotto.

Il progetto intende coinvolgere concretamente la popolazione così da contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale, storico e naturalistico. Durante l’ultima Maratona hanno partecipato ben oltre 25.000 persone!

Quest’anno la FAIMARATHON, arrivata alla sua seconda edizione, coinvolgerà più di 90 città Italiane, che tutti potranno scoprire, e riscoprire, insieme agli inediti itinerari proposti dalle Delegazioni FAI che, per la prima volta, potranno essere consultati attraverso la comoda e pratica APP FAIMARATHON. In ogni tappa i partecipanti potranno ammirare palazzi, negozi storici, teatri, cortili , ponti e giardini, luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che fanno parte della nostra vita, spesso troppo frenetica per permetterci di conoscere veramente ciò che ci circonda.

Una passeggiata culturale, non competitiva, dove tutti possono partecipare: basta iscriversi e presentarsi il giorno della FAIMARATHON alla tappa di partenza, carichi di entusiasmo e curiosità.

L'evento è realizzato grazie alla partnership con Il Gioco del Lotto, che da sempre sostiene il patrimonio culturale italiano devolvendo parte dei ricavi al restauro di monumenti e beni artistici.

Per maggiori informazioni visita il sito del FAI         

La FAIMARATHON in Brianza (e dintorni)

Alla scoperta del Centro Storico di Lissone
Passeggiata storico-artistica in 7 tappe alla scoperta del Centro Storico di Lissone
Lunghezza percorso: 1,5 km
Tempo di percorrenza: 2h e 30m
Orario di partenza: PARTENZA DA: Via Antonio Gramsci, 21 - dalle ore 10.00 - partenze scaglionate fino alle ore 16.00
Info: Segreteria FAI Lombardia - tel.: 02 76002503 
e-mail: segreteriafailombardia@fondoambiente.it

Alla scoperta dei luoghi manzoniani di Lecco
Passeggiata storico-artistica in 9 tappe alla scoperta delle dei luoghi manzoniani di Lecco.
Lunghezza percorso: 5 km
Tempo di percorrenza: 2h e 30m
Orario di partenza: PARTENZA DA: Centro Storico, Piazza Cermenati - dalle ore 10.00
Note: E' possibile iscriversi alla maratona presso la pagina Facebook del Gruppo Fai Giovani di Lecco
Info: Segreteria FAI Lombardia o Delegazione FAI Lecco - tel.: 02 76002503
e-mail: segreteriafailombardia@fondoambiente.it - delegazionefai.lecco@fondoambiente.it

Alla scoperta dei segreti di Orsenigo
Passeggiata storico-artistica in 6 tappe alla scoperta dei segreti di Orsenigo
Lunghezza percorso: 8 Km
Tempo di percorrenza: 2 h circa
Orario di partenza: PARTENZA DA: Comune di Orsenigo, Incrocio via Piazzala Baragiola, via IX Agosto 1160 - dalle ore 9.30 - partenze scaglionate fino alle ore 12.00
Note: È possibile iscriversi alla maratona dal 1 all’11 ottobre presso: Punto FAI Canzo - Studio Arch. Ratti, tel. 031 670207; Punto FAI Erba - Agenzia VIAGGI MENTASTI SRL, Via Gerolamo Majnoni, Erba (CO); delegazionefai.brianzalaghi@fondoambiente.it
Info: Segreteria FAI Lombardia - tel.: 02 76002503 
e-mail: segreteriafailombardia@fondoambiente.it
Con il Patrocinio del Comune di Orsenigo

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domenica 7 aprile 2013

Le escursioni nella Brughiera ripartono da Orsenigo

di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato del Parco Regionale della Brughiera

Eccoci di nuovo a comunicarvi le iniziative e le escursioni nella Brughiera di questo 2013 e a sancire così (finalmente) l'uscita dal letargo invernale anche se le temperature non sono proprio primaverili....

Una delle prime uscite è prevista per DOMENICA 14 APRILE 2013 in quel di ORSENIGO (CO) organizzata dall'Associazione VIVORSENIGO. Visitate il loro sito http://www.vivorsenigo.it

Da segnalare anche una nota positiva:  l'Amministrazione di Orsenigo ha voluto esprimere nella direzione di tutela dei propri territori a verde. A gennaio di quest'anno il Consiglio Comunale di Orsenigo ha approvato la delibera per la richiesta di iniziare il percorso istitutivo del Parco Regionale della Brughiera in accordo con altri Comuni dell'area Brughiera che hanno già deliberato o che lo stanno facendo in questo periodo (Lentate s/s., Meda, Cantù, Senna Comasco, Grandate, ecc.).
Cominciamo bene l'anno nella Brughiera con questa escursione. A breve pubblicheremo il programma completo delle escursioni "Le Stagioni del Parco" edizione 2013 sempre più ambizioso....

Prossima escursione, domenica 21 aprile  a Vertemate con Minoprio con qualche sorpresa in più rispetto allo scorso anno.


martedì 6 novembre 2012

Fermiamo l'inutile autostrada Varese Como Lecco


di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco regionale della Brughiera

Visti gli ultimi articoli apparsi sulla stampa locale e vista la sentenza del TAR Lombardia contro il Comune di Orsenigo (CO) che si era opposto al passaggio sul proprio territorio dell'inutile e devastante autostrada Varese Como Lecco, abbiamo ritenuto indispensabile riprendere l'argomento molto importante per il futuro del Parco Regionale della Brughiera inviando ai Sindaci dei Comuni interessati il comunicato che trovate sotto. Il documento ha anche la funzione di riprendere con tutte le associazioni a noi vicine, il lavoro di partecipazione nel coinvolgere gli amministratori locali e quelli che in un prossimo futuro governeranno in Regione, per cercare di costruire un fronte di difesa dagli attacchi che il nostro territorio potrebbe subire se partisse veramente il progetto di questa opera inutile.

Purtroppo su questi progetti gli interessi economici che gravitano intorno sono enormi e quindi il nostro e vostro impegno dovrà essere altrettanto consistente se riteniamo davvero importante salvaguardare gli ultimi spazi a verde rimasti. Per conoscere e seguire i vari impegni sono sempre attivi tutti i vari nostri siti, compreso anche uno spazio su Facebook dedicato alla lotta contro la VA CO LC che vi invito a visitare chiedendo l'amicizia e postare documenti o commenti.
A tale proposito vi invito anche sulla pagina Facebook della Brughiera. Contro la VA CO LC

venerdì 26 ottobre 2012

Una brutta notizia per la Brughiera ma un respiro di sollievo per il futuro dell'Orrido di Inverigo


di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Ieri su "La Provincia" sono apparsi due articoli di nostro interesse.

Il primo contiene la brutta notizia e riguarda l'accoglimento di un ricorso al TAR fatto da Regione Lombardia contro il Comune di Orsenigo che si era opposto (quando c'era come sindaco Licia Viganò) al progetto dell'inutile Autostrada Varese - Como - Lecco, opera considerata "Strategica" dagli amici degli amici e dagli ex assessori lombardi. Fortunatamente, è notizia di oggi, questo Consiglio Lombardo, travolto da 15 tra condanne, arresti, indagati ecc... si è dimesso e si andrà a nuove elezioni. Tuttavia la vittoria di Regione Lombardia contro un piccolo Comune che ha cercato di difendere il proprio territorio dall'aggressione di un'opera devastante come quella prevista, è un duro colpo al già debole fronte istituzionale che si oppone a questi progetti. Sicuramente si deve ripartire con più forza per convincere e sollecitare le altre Amministrazioni Comunali a fare fronte comune contro questo ennesimo e inutile progetto autostradale. 

Il secondo articolo contiene invece una buona notizia  e riguarda l'annullamento del ricorso presentato dalla società proprietaria della ex area Victory  di Inverigo che chiedeva un risarcimento di 41 MILIONI di Euro al Comune di Inverigo per la mancata autorizzazione a costruire sulle bellissime aree dell'Orrido di Inverigo.

Consoliamoci con la seconda notizia ma prepariamoci ad un impegno maggiore per difendere la Brughiera e il Parco Valle del Lambro (così come il Parco Pineta ecc...)  dalle cosiddette "Grandi Opere"!

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