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sabato 15 luglio 2023

WWF Insubria: "I dati confermano l'importanza delle aree verdi per contenere le concentrazioni di biossido d'azoto nell'aria"


Sono stati pubblicati on-line i dati della campagna di monitoraggio del biossido di azoto (NO2) promossa dall’associazione "Cittadini per l’aria". Il WWF Lombardia e il WWF Insubria avevano collaborato al monitoraggio delle concentrazioni di NO2 nell'Area Metropolitana di Milano e lungo le direttrici Varesina-Sempione, Milano-Meda e Comasina-Canturina (leggi qui).

A suo tempo Maurizio Borghi, responsabile del WWF Insubria, aveva spiegato: «Il campionatore monitora il biossido di azoto (NO2) proveniente dal traffico automobilistico. La curiosità non è solo quella di conoscere tale dato ma anche capire quanto il verde del parco lo possa in qualche modo ridurre l'impatto delle emissioni, notoriamente nocive per la salute umana».


Su questo punto è intervenuto Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia che ha detto: «I risultati confermano l'effetto benefico e 'balsamico' delle aree protette (in particolare del Parco delle Groane e della Brughiera) e l'effetto 'venefico' (massimi relativi lungo la statale del Sempione, lungo la Milano-Meda fino a Cesano e all'ingresso della città di Como) della 'grande' viabilità».

«Per quanto rigurda la direttrice Varesina-Sempione – ha aggiunto Pio Clemente del WwF Insubria - i dati rilevati (45,2 μg/m³), superano di gran lunga i valori suggeriti a tutela della salute umana dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ancora peggiori i dati di altri due campionatori in centro Città dove il superamento dei valori soglia è di 5/6 volte i valori limite».


«I valori più contenuti
– hanno constatato i responsabili dell'associazione ambientalista – sono stati rilevati nelle zone con la vicinanza di aree boschive e parchi importanti che, grazie alla presenza di specie arboree e vegetali, hanno permesso un naturale filtraggio di questo ed altri inquinanti dall’aria. Come WWF, auspichiamo fortemente azioni che possano contenere il traffico veicolare e potenziare anche le aree di verde urbano per mitigare questo ed altri fenomeni di inquinamento al fine di tutelare la salute di tutti».

Dati stazione di Meda

Dati stazione di Cantù

Dati stazione di Legnano

Dati stazione Ospedale di Garbagnate

Dati stazione Busto_SommaLombardo

Per visionare i dati raccolti cliccare questo link: 

https://www.cittadiniperlaria.org/no2-mese-milano-2023/

 

mercoledì 8 febbraio 2023

WWF Insubria: avviata la campagna di monitoraggio del biossido di azoto (NO2)


È in corso una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria nella nostra regione organizzata da "Cittadini per l'aria", a cui contribuisce anche il WWF con sei punti di rilevamento.

Uno dei campionatori è stato posizionato nelle vicinanze dell'ospedale abbandonato di Garbagnate Milanese. Il sito, in stato di abbandono e degradato, non è stato scelto a caso ma appositamente per il flusso continuo di mezzi che utilizzano la vecchia viabilità interna per accedere ai servizi del nuovo ospedale o, in qualche caso, per abbandonare rifiuti. Un anno fa, proprio in questa zona, il WWF aveva segnalato il pericoloso abbandono di manufatti in amianto.

Maurizio Borghi, responsabile del WWF Insubria, ha spiegato: "Il campionatore monitora il biossido di azoto (NO2) proveniente dal traffico automobilistico. La curiosità non è solo quella di conoscere tale dato ma anche capire quanto il verde del parco lo possa in qualche modo ridurre l'impatto delle emissioni, notoriamente nocive per la salute umana".

I dati saranno raccolti fino al 4 marzo 2023 e poi consegnati al laboratorio di raccolta per il lavoro di sintesi.

domenica 9 febbraio 2020

Anche la Brianza coinvolta nella campagna "NO2 NO Grazie"


Il WWF Lombardia partecipa alla campagna di monitoraggio degli Ossidi di azoto "NO2 NO Grazie" promossa dai Cittadini per l'Aria onlus installando 5 campionatori passivi nell'OA WWF Insubria a Milano, Garbagnate, #Meda, Cantù e Como.


Approfondimento


NO2, No Grazie! È la campagna che coinvolge i cittadini nella misurazione di uno dei veleni più pericolosi in circolazione, il biossido di azoto, gas prodotto principalmente dai veicoli Diesel. A concentrazioni elevate, come quelle che si registrano a Milano e nell’area metropolitana durante tutto l’arco dell’anno, causa infiammazioni delle vie aeree (tosse, bronchiti, oppressione toracica e difficoltà di respirazione), e può portare al restringimento delle vie aeree polmonari, in particolare tra le persone con asma preesistente.

La prima edizione della campagna ha avuto luogo nel febbraio 2017 quando più di 200 milanesi hanno aderito al progetto di scienza partecipata acquistando i campionatori per l’aria che poi hanno posizionato davanti alla propria abitazione, negozi, uffici o davanti alla scuola dei figli.

I risultati hanno dato vita ad una mappa dei veleni di Milano che ha dimostrato una situazione molto pericolosa per chi abita in città e che pone tutti noi di fronte alla necessità di prendere provvedimenti immediati e coraggiosi. Misure che devono essere messe in atto sia dai cittadini (evitare di utilizzare l’auto in città, non acquistare un’auto diesel),  ma anche e soprattutto dalle amministrazioni comunali alle quali è stato chiesto un intervento immediato per liberare la città dai diesel.

Qualcosa si è mosso, tanto che nel gennaio 2018 il progetto di Cittadini per l’Aria è stato presentato al Sindaco Sala a Palazzo Reale durante un convegno nel corso del quale sono stati illustrati i dati della campagna 2017 con l’obiettivo di promuovere scenari possibili per una città meno inquinata.

Grazie al successo e ai risultati ottenuti, abbiamo deciso di andare oltre lanciando nel 2018 una seconda campagna che ha coinvolto oltre che Milano anche Roma, Brescia e, in modo autonomo ma che ha seguito il nostro progetto, Bologna.

[Vuoi saperne di più sul biossido d'azoto. Clicca qui]

«Le campagne quest’anno sono state due» spiega Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria. «A Milano questa nuova fase della campagna prevede un focus sull’esposizione dei bambini, proponendo ai partecipanti di “adottare” una scuola posizionando un campionatore davanti all’ingresso o in un parco giochi. A Roma e Brescia abbiamo proposto invece la prima fase della campagna, cioè quello che abbiamo fatto a Milano lo scorso anno, e cioè di posizionare i campionatori fuori dalle proprie case, scuole e luoghi di lavoro per un mese». A Roma l’iniziativa è stata realizzata insieme a Salvaiciclisti Roma, a Brescia la collaborazione è stata con Basta Veleni, mentre a Bologna Aria Pesa ha gestito in proprio l’intero progetto.

Il progetto è stato reso possibile grazie al lavoro di tutti i volontari dell’associazione, ai 700 cittadini che hanno partecipato alla campagna (e che idealmente ringraziamo a uno a uno), e alle numerose associazioni e imprese che hanno sostenuto il progetto: Patagonia Store Milano, Fondazione Imation, BioEcoGeo, Municipio 6, Retake Milano, WWF Lombardia e  WWF Insubria, Carugate in Movimento, Bene Comune Cernusco, Massa Marmocchi, Parco Nord Milano, Greenpeace (Gruppo locale Milano), Comitato la Goccia, Le Giardiniere Milano, Ciclobby, Altroconsumo

Informazioni: