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sabato 1 agosto 2026

La torrida estate di Pedemontana


Comunicato congiunto di

  • Coordinamento No Pedemontana Usciamone vivi,
  • Comitato NO Pedaggio Pedemontana Milano-Meda,
  • Comitato Suolo libero Desio,
  • Comitato per la difesa del territorio Lissone,
  • No Pedemontana Lesmo Camparada Arcore,
  • Associazione Colli Briantei,
  • Circolo Legambiente Gaia Usmate Velate,
  • Comitato Ferma Ecomostro Tratta D-Breve.


Diverse notizie stanno punteggiando l’estate di Pedemontana.

Il giorno 22 luglio, in relazione al ricorso al TAR presentato dai Sindaci del Vimercatese, è stato reso noto che il Tribunale obbliga Concessioni Autostradali Lombarde a consegnare ai Comuni tutta la documentazione richiesta sul nuovo percorso dell’autostrada, la tratta D-breve che cambia completamente il progetto originale. Un passaggio importante, un primo risultato a favore delle Amministrazioni ricorrenti e che dimostra quanto sia fondamentale opporsi con fermezza alla cattiva condotta di chi confonde la responsabilità di governare un processo con l'arroganza del potere, spesso in spregio alle più basilari norme di leale collaborazione.

Di pochi giorni prima è l’ennesima bocciatura dello stato economico-finanziario di Pedemontana da parte della Corte dei Conti. La relazione della Corte è molto ampia e articolata.

Alcuni semplici elementi danno però un'idea chiara della realtà. 
Con sei esercizi consecutivi in negativo, Pedemontana ha oggi accumulato perdite per 101,1 milioni di euro. Inoltre, ben il 93% del “Fondo perdite società partecipate” della Regione, per complessivi 56,21 milioni di euro, è dovuto a Pedemontana.
È la certificazione dell’insostenibilità economica e finanziaria dell’opera, nel quadro di un indebitamento miliardario che continuerà a pesare sulle generazioni future.
Infine, la conferma, anzi la confessione, è arrivata fresca fresca dalla stessa Pedemontana, che ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un aumento dei pedaggi dell’8%: richiesta per ora respinta.

Questo ci dice due cose. Innanzitutto, che Pedemontana economicamente non sta in piedi e che è quindi costantemente costretta a chiedere l’intervento della politica per evitare di andare a gambe all’aria; in secondo luogo, che la gratuità della Milano-Meda sarebbe possibile solo rinunciando definitivamente a Pedemontana e mantenendo quindi l’attuale Superstrada gratuita. Pedemontana è un'opera insostenibile da tutti i punti di vista, compreso quello finanziario.

Il ricorso al TAR dei Sindaci del Vimercatese ha segnato un punto e i conti della società APL continuano ad essere traballanti. Se a tutto questo si aggiunge il pesante ritardo accumulato rispetto a ogni previsione, destinato ad aggravare ulteriormente una situazione economico-finanziaria già estremamente critica, diventa sempre più evidente che il completamento di questo ecomostro è tutt'altro che garantito. Tutto ciò conferma la necessità di continuare ad opporci ad un'opera insensata e devastante, che peserebbe sui territori anche sul piano ambientale e sociale.

La mobilitazione contro quest’opera scellerata deve continuare!
Il futuro non è ancora scritto.
La differenza possiamo farla noi tutti e tutte!

 


 

venerdì 10 luglio 2026

Cinquant'anni dopo Icmesa, il Bosco delle Querce va salvato integralmente

Le associazioni ambientaliste lanciano un appello alle istituzioni in occasione della visita del Presidente della Repubblica: il simbolo della rinascita e della memoria non può essere sacrificato dagli interventi della Pedemontana. 

 


COMUNICATO CONGIUNTO
ALBERI MONUMENTALI BRIANZA – COMITATO CIVICO AMBIENTE – ENPA – FONDO FORESTALE ITALIANO – GREENPEACE Gruppo Locale Milano – LAC – LAV – LEGAMBIENTE Seregno – LIPU Sezione di Milano
 – PRO PARCO NOSTRI AMICI ANIMALI – SUOLO LIBERO

Il Bosco delle Querce è un ecosistema di valore storico, naturalistico e ambientale che merita di essere integralmente preservato.

In vista della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevista per la giornata del 10 luglio in occasione del cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sul futuro del Bosco delle Querce, oggi minacciato dai lavori della Pedemontana Lombarda. 
La porzione di bosco interessata dal progetto non è costituita da vegetazione marginale o da semplici arbusti. Si tratta di oltre 3.200 alberi maturi che fanno parte di un ecosistema complesso, sviluppatosi in quasi cinquant'anni di evoluzione naturale e di interventi di rinaturalizzazione successivi al disastro del 1976. A certificare l’eccezionale valore dell'area sono i recenti e prestigiosi riconoscimenti istituzionali: la Commissione Europea ha infatti insignito il parco del Marchio del Patrimonio Europeo (European Heritage Label), celebrandolo come primo sito lombardo simbolo di resilienza, scienza e memoria comune. Al contempo, Regione Lombardia ha inserito nell'elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d'Italia il "Grande Pioppo", un pioppo nero (Populus nigra) di circa settant'anni, alto 30 metri e con una circonferenza di 4,5 metri, ultimo testimone vivente sopravvissuto al disastro del 1976 e oggi tutelato da rigidi vincoli di salvaguardia.


Questa fascia boschiva, collocata lungo il margine della Milano-Meda, rappresenta inoltre un'area di particolare importanza faunistica. Essendo meno frequentata dall'uomo, costituisce un habitat favorevole alla nidificazione di numerose specie di rapaci e di altri uccelli forestali. Il volume scientifico Avifauna del Bosco delle Querce conferma la presenza di numerose specie tipiche dei boschi maturi, a testimonianza dell'elevato valore ecologico raggiunto da questo ecosistema. Tali evidenze sono supportate anche dai monitoraggi realizzati dall'ornitologo Mirko Galuppi, che documentano la nidificazione e l'ottimo successo riproduttivo di specie di particolare interesse conservazionistico come lo Sparviere (Accipiter nisus), il Gufo comune (Asio otus) e il Lodolaio (Falco subbuteo), oltre alla presenza di Gheppio e Civetta.

La perdita di questo settore del bosco determinerebbe un'ulteriore frammentazione della rete ecologica brianzola, già fortemente compromessa dall'espansione urbanistica e infrastrutturale.
Secondo il Rapporto ISPRA sul consumo di suolo, la provincia di Monza e Brianza continua a registrare il più elevato livello nazionale di artificializzazione, con circa il 41% del territorio ormai consumato. Negli ultimi anni abbiamo già assistito alla distruzione di importanti aree naturali lungo il tracciato della Pedemontana, dal Parco dei Colli Briantei al Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBrìa), fino ai boschi di Bernate. Interventi che hanno comportato l'abbattimento di migliaia di alberi, la perdita di habitat e la compromissione di corridoi ecologici fondamentali per la fauna selvatica.


Gli interventi normativi di mitigazione e compensazione non possono sostituire una foresta matura. Un albero appena piantato non equivale a un esemplare adulto e i nuovi impianti non sono in grado di rigenerare la complessa rete biologica — formata da relazioni pluridecennali tra alberi, funghi, insetti impollinatori, microorganismi del suolo e fauna selvatica — che caratterizza un ecosistema consolidato.

Il Bosco delle Querce non rappresenta soltanto un patrimonio ambientale. È il simbolo della rinascita dopo una delle più gravi tragedie ambientali del nostro Paese. Oggi rappresenta anche uno dei più importanti esempi italiani di ricostruzione ecologica e di rinaturalizzazione di un'area contaminata, un patrimonio riconosciuto ben oltre i confini della Brianza. Proprio per questo riteniamo che esso debba essere preservato nella sua integrità.

Il Weizmann Institute of Science ha evidenziato come oggi meno del 6% della biomassa dei mammiferi sia costituita da animali selvatici, mentre la restante parte è rappresentata dagli esseri umani e dagli animali allevati. Questo dato testimonia la drammatica riduzione della biodiversità causata dalle attività umane e richiama tutti, istituzioni comprese, alla responsabilità di arrestare l'ulteriore perdita di habitat naturali.


La conservazione della biodiversità non può essere considerata un elemento accessorio nella pianificazione delle infrastrutture. Essa costituisce un interesse pubblico primario, riconosciuto dall'articolo 9 della Costituzione, che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni.

Per queste ragioni chiediamo che il Bosco delle Querce venga integralmente preservato e che ogni decisione riguardante quest'area tenga conto non soltanto degli aspetti infrastrutturali, ma anche del suo valore ecologico, storico, paesaggistico e culturale. La tutela del Bosco delle Querce non riguarda soltanto il territorio di Seveso e Meda. Riguarda il modello di sviluppo che vogliamo costruire, il rispetto della memoria del disastro Icmesa e la responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future.

Difendere il Bosco delle Querce significa difendere un patrimonio costruito in cinquant'anni di storia, memoria, biodiversità e rinascita.

 




 

giovedì 9 luglio 2026

Comitati No Pedemontana: "Seveso 10 luglio, la nostra storia. Dobbiamo esserci"


Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello.
A cura dei Comitati NO Pedemontana e Suolo Libero


A Seveso, la mattina del 10 luglio sarà presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al Presidente della Regione e alle autorità locali, per un evento in occasione del 50º anniversario del disastro ICMESA del 1976.

Un evento esclusivo, blindato, a cui si accede solo tramite invito. Un evento che chiude degnamente un lungo periodo di "commemorazione" istituzionale caratterizzato da ipocrisia e reticenze, in cui il disastro di Seveso (e di altri quattro Comuni) viene narrato come un "incidente chiuso", buono per la retorica del "non accada più".

IL 10 LUGLIO NON È MAI FINITO

Ma la realtà è molto diversa. La bonifica di allora fu gestita cercando di minimizzare i costi delle bonifiche stesse, dei risarcimenti e, soprattutto, l'allarme sociale e le critiche al modello di sviluppo economico e industriale che l'evento di Seveso aveva generato. E così si limitò il più possibile l'area su cui intervenire, mentre le altre zone contaminate (l'allora zona B) furono considerate non pericolose e la diossina venne lasciata dov'era e dove, in buona parte, è rimasta fino a oggi.

Ecco perché ancora oggi, per la realizzazione di Pedemontana, la società realizzatrice (APL) è costretta a effettuare una "bonifica" che, ancora una volta, è ridotta al minimo di legge e comunque non a rischio zero.

PEDEMONTANA: IL NON DETTO DELLA CELEBRAZIONE

Sul territorio incombe la realizzazione di un ecomostro chiamato Pedemontana, che impatterà sui terreni lasciati così com’erano, pieni di diossina, e che, se realizzata, danneggerà lo stesso Bosco delle Querce, costruito su una parte della zona bonificata e del quale verrebbero distrutti 3.200 tra alberi e piante.

Un patrimonio ambientale, ma soprattutto un luogo di memoria collettiva, realizzato dopo le proteste di una popolazione che respinse attivamente scellerati progetti come il forno inceneritore. Un ecomostro che ha già cominciato a devastare molte zone della Brianza.

IL BOSCO FERITO

Proprio il Bosco, sul quale, zitti zitti, sono di fatto già iniziati i primi piccoli interventi, sarà lo sfondo della scenografia in cui Regione e istituzioni locali, cercando la benedizione del Presidente della Repubblica, celebreranno l'ipocrisia della favola rassicurante e falsa di un passato chiuso, nel quale la memoria viva di quei giorni e le preoccupazioni per il presente non avranno spazio.

FACCIAMO IN MODO CHE LA VOCE DEL TERRITORIO SI SENTA

Lanciamo un appello a esserci a Seveso la mattina del 10 luglio, anche con la sola presenza all'esterno del Bosco delle Querce, in contemporanea con la celebrazione ufficiale, a partire dalle 9.30, per testimoniare che c'è una popolazione che ha memoria.

Noi ci saremo per volantinare, incontrarci e parlarci.

Aggiornamenti su: https://www.facebook.com/share/p/1M8q1kTe6E/

 

INFORMAZIONI UTILI

Domattina via Redipuglia (la strada di accesso al Bosco delle Querce, dove il sabato si tiene il mercato) e diverse vie circostanti saranno chiuse al traffico. Sarà quindi necessario lasciare l'auto più lontano e raggiungere il Bosco a piedi: conviene muoversi per tempo. Le limitazioni alla circolazione sono previste per consentire lo svolgimento della cerimonia istituzionale.

Per l'elenco completo delle modifiche alla viabilità predisposte dal Comune di Seveso: Commemorazione ICMESA – tutte le modifiche alla circolazione (Comune di Seveso) 

venerdì 13 marzo 2026

Pedemontana sotto osservazione: cittadini tornano nei cantieri con l’Operazione Umarell 2


Domenica 15 marzo 2026 torna l’Operazione Umarell. Dopo la prima iniziativa organizzata a gennaio, che aveva richiamato cittadini e attivisti davanti ai cantieri della Pedemontana per osservare e documentare ciò che sta accadendo sul territorio, l’appuntamento si rinnova con una seconda edizione.

L’iniziativa, ribattezzata Operazione Umarell 2, si terrà alle ore 10 alla rotonda tra via Mazzini e via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Lissone. A promuoverla sono il Comitato NO Pedemontana, il Comitato Suolo Libero e il M.U.LO.Movimento Umarell in Lotta, che invitano cittadini e cittadine a partecipare per monitorare insieme l’avanzamento dei cantieri e documentare le trasformazioni che stanno interessando il territorio della Brianza.

Il riferimento ironico alla figura dell’“umarell” – il pensionato che osserva i lavori nei cantieri – è diventato negli ultimi mesi un modo per trasformare uno stereotipo in un gesto di cittadinanza attiva. L’obiettivo non è semplicemente guardare, ma osservare con attenzione, raccogliere informazioni, fotografare, segnalare. In altre parole, esercitare una forma di controllo civico su opere che stanno producendo impatti profondi sull’ambiente e sul paesaggio.

La prima Operazione Umarell, svoltasi a fine gennaio, aveva proprio questo intento: dimostrare che, anche quando i cantieri sono già aperti e il territorio appare ormai segnato, non è necessario rassegnarsi. Restare presenti, documentare ciò che accade e condividere le informazioni con la comunità significa continuare a prendersi cura del proprio territorio.

Secondo gli organizzatori, il monitoraggio dal basso è oggi più che mai fondamentale. In questo senso l’Operazione Umarell 2 non vuole essere soltanto un momento simbolico, ma un invito a una pratica costante di attenzione civica. Osservare e documentare diventa così una forma di protesta pacifica: un modo per non distogliere lo sguardo, per rendere visibili le trasformazioni in corso e per ricordare che il territorio non è uno spazio astratto, ma il luogo in cui vive una comunità.

venerdì 23 gennaio 2026

Pedemontana vista da vicino: l’Operazione “Umarell” per difendere il territorio


In Brianza, si sa, i cantieri non passano mai inosservati. C’è sempre qualcuno che si ferma, guarda, commenta, scuote la testa. È una figura ormai entrata nell’immaginario collettivo: l’umarell, il cittadino-attento-per-definizione, mani dietro la schiena e sguardo fisso oltre la recinzione arancione.

Da questa figura ironica, ma profondamente reale, nasce Operazione “Umarell”, l’iniziativa che si terrà domenica 25 gennaio 2026, con appuntamento alle ore 10.00 all’angolo tra via Bassi e via Briani, nel quartiere San Giorgio a Desio.

L’idea è semplice e insieme molto seria: monitorare insieme i cantieri e documentare la devastazione del territorio in corso. Senza slogan urlati, senza gesti eclatanti. Solo occhi aperti, presenza, attenzione. Perché osservare è già un atto politico, e testimoniare è il primo passo per difendere ciò che resta del nostro suolo.

L’ironia dell’“umarell” serve ad abbassare le difese, a rendere l’iniziativa accessibile e persino sorridente. Ma dietro la battuta – “Ussignur… rieccoli”, “Se fa no inscì” – c’è una consapevolezza profonda: la Brianza continua a perdere pezzi di territorio, spesso nel silenzio generale. Cantieri che avanzano, alberi che spariscono, suolo che viene consumato irreversibilmente.

Operazione “Umarell” non è una protesta tradizionale, ma un’azione di testimonianza collettiva. Stare lì, guardare, fotografare, raccontare. Creare memoria. Perché ciò che non viene visto e documentato, molto facilmente viene dimenticato.

L’iniziativa è coordinata da No Pedemontana, Suolo Libero e in collaborazione con il M.U.LO – Movimento Umarell in Lotta. Un’alleanza che unisce ambientalismo, cittadinanza attiva e quel pizzico di autoironia che rende più forte anche le battaglie più serie.

Invitiamo chiunque abbia a cuore il territorio, chi ama questa Brianza già troppo sfruttata, e anche chi semplicemente vuole “dare un’occhiata”, a partecipare. Perché a volte, per difendere il futuro, basta fermarsi un attimo e guardare con attenzione.

Con le mani dietro la schiena, se volete. Ma con gli occhi ben aperti.

martedì 18 novembre 2025

Lenzuoli contro l’autostrada. Territorio ostaggio dei cantieri: il 29 novembre la risposta dei No Pedemontana


Dopo la pubblicazione del nostro precedente articolo dedicato alla “Lenzuolata No Pedemontana”, arriva ora un nuovo tassello che chiarisce meglio spirito, obiettivi e contesto dell’iniziativa. Il volantino diffuso dai comitati mostra infatti in modo netto la linea della mobilitazione: denunciare l’ennesimo anno trascorso senza reali avanzamenti del cantiere e, soprattutto, senza un progetto che convinca i territori interessati.

Il materiale diffuso ricorda che i cantieri della Pedemontana hanno aperto a dicembre 2024, ma già oggi – novembre 2025 – accumulano 500 giorni di ritardo sulla tabella di marcia. La conclusione dei lavori, prevista inizialmente per settembre 2027, è stata posticipata al novembre 2028: un incremento del 50% sui tempi previsti, quando ancora non si è entrati nella fase più complessa dell’opera.


Una situazione giudicata dai promotori non solo preoccupante, ma addirittura indicativa di un cantiere che procede “in tragico ritardo, con mille difficoltà, che sta solo distruggendo il nostro territorio”, come si legge nella parte testuale del volantino.

Le contestazioni non si limitano ai ritardi. I gruppi No Pedemontana denunciano:

  • promesse disattese sull’utilità dell’autostrada;
  • un impatto crescente sul territorio, ritenuto sproporzionato rispetto ai presunti benefici;
  • dubbi sulle risorse effettivamente disponibili per completare l’opera;
  • il rischio concreto di un cantiere “più che decennale”, che lascerebbe comunità e paesi ostaggio dei lavori.

Il tono è netto: “Ora l’unica opzione possibile è fermare Pedemontana. Costerebbe meno fermarla adesso che portare a termine l’opera”.

Il volantino ufficializza anche modalità e appuntamento della protesta. Sabato 29 novembre, alle ore 14, i cittadini sono invitati a raggiungere il cantiere più vicino e appendere un lenzuolo di dissenso alle recinzioni o anche dalle finestre delle proprie abitazioni.

L’obiettivo è trasformare il territorio in un mosaico visibile e capillare di protesta: “Copriamo di dissenso tutte le recinzioni. Scegli il cantiere vicino a te e appendi uno striscione”. Nel volantino compaiono anche esempi di messaggi già esposti, che evidenziano un tema centrale: la percezione che il progetto non risponda ai bisogni reali dei pendolari e delle comunità locali.

La Lenzuolata si inserisce in una mobilitazione che, come ricordato dagli organizzatori, prosegue dalla manifestazione del 4 ottobre a Monza e promette di intensificarsi nei prossimi mesi. La scelta di una protesta decentralizzata, visibile e facilmente replicabile vuole raggiungere proprio coloro che vivono quotidianamente l’impatto del cantiere.

Comunque la si pensi sull’autostrada, è chiaro che la partita politica e territoriale attorno alla Pedemontana resta tutt’altro che chiusa. La diffusione di questo nuovo volantino – diretto, confrontativo e ricco di dati – indica che il fronte del dissenso è in crescita.

martedì 11 novembre 2025

Lenzuolata NO Pedemontana: un nuovo appuntamento di partecipazione civica


Dopo la manifestazione del 4 ottobre, che ha visto 130 realtà tra associazioni, comitati, liste civiche e gruppi politici mobilitarsi contro l’autostrada Pedemontana, il percorso di opposizione continua con una nuova iniziativa collettiva: la “lenzuolata” NO Pedemontana del 29 novembre.

Per preparare insieme questo evento diffuso, il Comitato per la Difesa del Territorio NO Autostrada Pedemontana e Suolo Libero invitano cittadine e cittadini a una riunione pubblica martedì 18 novembre alle ore 21 presso Arci Scuotivento (Via Rosmini 75, Monza).

Cos’è la lenzuolata
Si tratta di un’azione collettiva e creativa, fatta di striscioni, lenzuola e messaggi che coloreranno balconi, piazze e strade, trasformandoli in un grande mosaico visivo contro la Pedemontana e in difesa del territorio.

Un impegno condiviso
Il 4 ottobre ha segnato un momento importante per la rete ambientalista lombarda. Sullo striscione di apertura della manifestazione campeggiava la frase: “Fermare Pedemontana è un dovere civico”.
Oggi quell’impegno continua: l’obiettivo è non disperdere l’energia e la partecipazione nate dalla mobilitazione, ma trasformarle in un nuovo gesto di comunità e consapevolezza ecologica.



 

domenica 5 ottobre 2025

Monza, in duemila per dire NO a Pedemontana: “Un vento nuovo soffia sulla nostra lotta”


Una piazza gremita, voci unite, striscioni colorati e tanta determinazione: ieri pomeriggio circa duemila persone hanno partecipato alla grande manifestazione a Monza per fermare la Pedemontana. L’iniziativa, organizzata dai Comitati NO Pedemontana, ha visto la presenza di tutte le anime ambientaliste che da anni si battono contro quella che definiscono “un’opera inutile e devastante”.


Oltre 150 associazioni, gruppi civici e forze politiche hanno aderito all’appello, insieme a 17 Comuni che hanno patrocinato ufficialmente la manifestazione, mentre altri hanno scelto di partecipare con rappresentanze istituzionali.


Luigi De Vincentis, uno dei portavoce dei comitati, a fine corteo ha espresso la propria soddisfazione per il successo dell’iniziativa: “È stata una bella, bella, bella manifestazione. Grazie a tutti, e che nessuno si senta escluso da questo ringraziamento. Adesso però comincia il dopo-manifestazione, che è il momento più difficile… dove non si deve disperdere tutto il patrimonio di partecipazione e passione che si sono espressi ieri”.


De Vincentis ha sottolineato anche il cambiamento che si respira nel territorio: “Ho l’impressione che stia tirando un’aria più favorevole tra la gente… la voglia di partecipazione, il desiderio di umanità espresso in questi giorni ha contagiato la lotta a difesa del territorio, del suolo, contro i mostri come Pedemontana, e non solo, producendo una discesa in piazza a Monza che è andata oltre le aspettative. Oggi ci sentiamo più forti nelle nostre convinzioni, ma ancora tanto abbiamo da fare e da pensare”.



La giornata ha rappresentato un punto di svolta per il movimento ambientalista lombardo, capace di mettere insieme esperienze, competenze e comunità diverse. Tra le realtà presenti c’era anche Sinistra e Ambiente Meda, come ha ricordato Alberto Colombo: “C’eravamo anche noi a Monza il 4 ottobre 2025 per dire che Pedemontana fa male. Eravamo presenti fisicamente e non virtualmente quali gruppi ambientalisti e liste civiche della tratta B2 e C che da due decenni si oppongono alla realizzazione dell’autostrada Pedemontana Lombarda e che continuano tuttora a farlo, occupandosi anche delle delicate e difficili partite della bonifica da diossina, delle compensazioni ambientali, delle proposte di Barriera Verde e di Dorsale Verde dei Parchi”.



Anche il Gruppo La Rondine di Concorezzo ha raccontato l’atmosfera della giornata con parole cariche di emozione: “Un pomeriggio meraviglioso per la nostra terra. Un fiume di persone per dire no a Pedemontana. Un’alternativa c’è. Questo è il messaggio delle 2000 persone che si sono ritrovate a Monza in un corteo pacifico e determinato. Mentre i promotori di Pedemontana provano a dividere il nostro territorio, ieri si è levata forte l’unità di intenti. Un abbraccio ai comitati promotori, protagonisti di un lavoro davvero eccezionale. Quattro realtà che abbiamo conosciuto e con cui è un piacere lavorare: Ferma Ecomostro D Breve, Comitato per la Difesa del Territorio, Suolo Libero e No Pedemontana. Un grazie a chi ha voluto manifestare al fianco di tante istituzioni del territorio, di tante associazioni di cittadini e tanti gruppi politici. Bisogna continuare ad insistere, uniti: siamo fiduciosi che le nostre buone ragioni potranno infine prevalere sulla prepotenza di chi confonde il dovere di governare con l’arroganza del potere”.


👉 Il manifesto ufficiale, con le adesioni e i patrocini istituzionali, è disponibile cliccando qui.

sabato 4 ottobre 2025

Monza 4 ottobre 2025: FERMARE Pedemontana per RIPROGETTARE insieme una nuova Brianza

 


Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e sostenere la mobilitazione. Maggiori informazioni e il manifesto ufficiale sono disponibili sul sito dedicato: Fermare Pedemontana

 

giovedì 2 ottobre 2025

Brianza unita contro Pedemontana: grande mobilitazione il 4 ottobre a Monza


Sale l’attesa per la manifestazione “Fermare Pedemontana”, in programma sabato 4 ottobre alle ore 15 nei Giardini della Stazione di Monza, in via Arosio. L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di oltre 150 realtà tra associazioni, comitati cittadini e gruppi politici, insieme a 17 amministrazioni comunali della Brianza, e il numero dei sostenitori continua a crescere.

I comitati promotori – Comitato NO Pedemontana, Comitato per la difesa del territorio NO Autostrada Pedemontana, Comitato Ferma Ecomostro tratta D Breve e Comitato Suolo Libero – sottolineano che la costruzione dell’autostrada rappresenterebbe un danno ambientale ed economico per l’intero territorio. “Pedemontana ferisce e frammenta la Brianza”, affermano, “non c’è compensazione ambientale, marciapiede o pista ciclabile che possa sanare una ferita così grande”.

Secondo i promotori della mobilitazione, il progetto attuale, suddiviso in tratte B2, C e D, ha lo scopo di dividere le comunità locali e rendere difficile una risposta unitaria dei cittadini. Per questo motivo i comitati chiedono di fermare l’iter di approvazione della tratta D e di bloccare i cantieri sulle tratte B2 e C, sostenendo che correggere gli errori compiuti finora costerebbe meno che completare l’infrastruttura.

La manifestazione di sabato vuole essere un momento di unità e proposta di alternative concrete: “Non ci interessano rivendicazioni personali o protagonismi, ma costruire insieme una visione alternativa che metta al centro l’interesse della comunità”, spiegano i comitati.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e sostenere la mobilitazione. Maggiori informazioni e il manifesto ufficiale sono disponibili sul sito dedicato: Fermare Pedemontana

 


 

domenica 28 settembre 2025

Quindici Comuni patrocinano la manifestazione “Fermare Pedemontana per riprogettare insieme una nuova Brianza”


Una presa di posizione netta, condivisa e tutt’altro che scontata. Sono ben quindici le amministrazioni comunali della Brianza che hanno scelto di sostenere ufficialmente la manifestazione pubblica “Fermare Pedemontana per riprogettare insieme una nuova Brianza”, in programma sabato 4 ottobre alle ore 15 presso i Giardini della Stazione di Monza.

Gli stemmi dei 15 comuni che hanno patrocinato la manifestazione

Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Cambiago, Carnate, Cavenago Brianza, Cornate d’Adda, Lesmo, Ornago, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate e Vimercate: quindici sindaci hanno firmato un patrocinio che rappresenta una scelta politica e amministrativa di grande rilievo, schierandosi al fianco dei comitati promotori.

“Queste adesioni non sono né dovute né scontate – ha sottolineato Manuela Meloni, portavoce dei comitati –. Hanno una notevole importanza perché esprimono la volontà concreta delle istituzioni locali di difendere il territorio insieme ai cittadini”.

Le amministrazioni, nel loro comunicato congiunto, hanno spiegato che Pedemontana non risponde ai reali bisogni di mobilità della Brianza, comportando invece danni ambientali e territoriali ingenti. A fronte di oltre 5 miliardi di euro di spesa pubblica, i benefici sarebbero marginali, mentre il pedaggio previsto renderebbe l’infrastruttura scarsamente accessibile.

Il patrocinio non si limita quindi alla contrarietà, ma abbraccia anche la proposta costruttiva avanzata dai comitati: investire le risorse in progetti di trasporto sostenibile, dal prolungamento delle metropolitane M2 e M5 al potenziamento delle linee ferroviarie Carnate-Seregno e Milano-Meda, fino alla messa in sicurezza della rete stradale esistente.

La giornata del 4 ottobre sarà un momento di incontro e mobilitazione collettiva. Ai comitati organizzatori – No Pedemontana, Comitato per la difesa del territorio No Autostrada Pedemontana, Comitato Ferma Ecomostro tratta D Breve, Comitato Suolo Libero – si sono già affiancate più di cento tra associazioni, gruppi civici, partiti politici e sigle ambientaliste, insieme a realtà nazionali come Greenpeace, LAV ed ENPA.

Il messaggio comune è chiaro: la Brianza merita un futuro diverso, fondato su scelte lungimiranti, attente all’ambiente e ai bisogni delle comunità.

“Pedemontana è l’espressione di un modello superato – affermano gli organizzatori –. È necessario immaginare un nuovo progetto di mobilità che tuteli i parchi, riduca il consumo di suolo e migliori davvero la qualità della vita”.

Con il patrocinio dei Comuni, la manifestazione del 4 ottobre assume un valore ancora più forte: non solo la protesta dei cittadini, ma una mobilitazione condivisa da amministrazioni, associazioni e movimenti che chiedono a Regione Lombardia di fermarsi, ascoltare e riprogettare insieme.

Il 4 ottobre, Monza sarà il cuore di una Brianza che sceglie di difendere il proprio territorio.

 

Per aderire  cliccare qui

venerdì 19 settembre 2025

Verso il 4 ottobre: assemblea pubblica e oltre 100 adesioni alla manifestazione NO Pedemontana di Monza


Si avvicina il 4 ottobre e cresce l’attesa per la grande manifestazione di Monza. In preparazione a questa giornata, è in programma un momento fondamentale di confronto: l’assemblea pubblica del 26 settembre a Lissone.
Un’occasione per incontrare i Comitati promotori, ascoltare le voci di chi ha già scelto di sostenere l’iniziativa e discutere insieme le prospettive che ci porteranno a manifestare in modo consapevole e informato.

Oltre 100 adesioni: una rete che cresce

Intanto, la rete di realtà che sostengono la mobilitazione continua ad allargarsi. Sono infatti oltre 100 le associazioni, i gruppi civici e politici che hanno deciso di aderire, unendo energie e sensibilità diverse in nome di un obiettivo comune.

Tra le ultime adesioni troviamo:

  • Mothers Rebellion
  • Legambiente Meratese aps
  • Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
  • ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali
  • Alberi Monumentali Brianza
  • Collettivo Brianza Resistente
  • Fridays For Future - Monza
  • ONDA - Organismo Nazionale Difesa Alberi
  • LAC Nazionale - Lega per l'Abolizione della Caccia
  • Rete Ambiente Lombardia
  • Legambiente Terre di Parchi – Circolo Territorio di Abbiategrasso
  • Comitato per la Difesa delle Bevere e del fiume Lambro
  • CSA Lambretta
  • Mutuo Soccorso Milano Aps
  • Greenpeace – sezione locale di Milano
  • WWF Lombardia
  • WWF Insubria
  • Circolo Gaia Legambiente – Usmate Velate
  • Comitato No Pedemontana Lesmo, Camparada, Usmate Velate, Arcore
  • Partito Democratico – Arcore
  • Carnate Unita
  • Agrate Futura
  • Partito Democratico di Camparada, Correzzana, Lesmo

(l’elenco completo è disponibile a questo link 👉 https://sites.google.com/view/fermare-pedemontana/home)

giovedì 28 agosto 2025

Uniti per fermare la Pedemontana: sempre più voci insieme per salvare il verde della Brianza


La mobilitazione contro la Pedemontana cresce ogni giorno. Dopo l’appello lanciato a luglio da Comitato NO Pedemontana, Comitato per la difesa del territorio, Comitato Ferma Ecomostro, Comitato Suolo Libero, sono già decine le realtà che hanno scelto di aderire alla manifestazione del 4 ottobre alle ore 15:00 in Piazza Roma a Monza.

👉 Ad oggi, 28 agosto 2025, si contano:

  • 55 tra associazioni, comitati, gruppi civici e culturali
  • 25 liste civiche, partiti e gruppi politici

➡️ Già 80 adesioni complessive, e la lista è in continuo aggiornamento!

Un fronte ampio e variegato che unisce:

  • Comitati locali e cittadini, da Sant’Albino a S. Fruttuoso, da Agrate a Monza, impegnati nella difesa dei quartieri e dei beni comuni.
  • Associazioni ambientaliste come Legambiente, Fiab, GUFI, LAV, Apincittà, che ricordano quanto il progetto minacci parchi, boschi e corridoi verdi fondamentali per la Brianza.
  • Movimenti giovanili e climatici, da Fridays for Future a Parents for Future, insieme agli studenti di Monza, Brianza e Lombardia.
  • Associazioni sociali e culturali, come Arci Scuotivento, Casa delle Donne Desio, Campsirago Residenza, Bloom Mezzago, a dimostrazione che la difesa del territorio è anche difesa della vita culturale e comunitaria.
  • ANPI e realtà della memoria storica, che ricordano come la tutela del territorio sia un valore democratico e di civiltà.
  • Liste civiche e forze politiche, dal livello locale a quello regionale, unite per chiedere uno stop al progetto e un futuro diverso per la mobilità lombarda.

📣 La manifestazione del 4 ottobre sarà una grande occasione per mostrare questa unità: cittadini, associazioni, comitati e amministratori insieme per dire NO a un’opera inutile, dannosa e costosissima, e per proporre alternative concrete e sostenibili: più trasporto pubblico, più ferrovia, più mobilità intelligente.

✋ Fermare la Pedemontana significa difendere il verde che ci resta e costruire un futuro migliore per la Brianza. Il 4 ottobre facciamo sentire la nostra voce. Tutti insieme.

Gruppi promotori:

  1. Comitato NO Pedemontana
  2. Comitato per la difesa del territorio NO Autostrada Pedemontana
  3. Comitato Ferma Ecomostro tratta D Breve
  4. Comitato Suolo Libero

Associazioni e gruppi aderenti (lista in aggiornamento):

  1. Comitato quartiere Sant’Albino 
  2. Comitato via Blandoria 
  3. Comitato Aria Pulita Monza 
  4. Comitato per il Parco A. Cederna 
  5. Comitato La Villa reale è anche mia 
  6. Comitato pro Buon Pastore 
  7. Comitato a salvaguardia del Buon Pastore 
  8. Comitato Ospedale Umberto I 
  9. Presidio ex Macello 
  10. Comitato Sai cosa vorremmo in Comune 
  11. Comitato S. Fruttuoso Bene Comune 
  12. Osservatorio antimafie MB Peppino Impastato 
  13. Fiab - Monza in bici  
  14. NaturalMente a.p.s. Bergamo
  15. Comitato Homate - Agrate Brianza 
  16. BOA Brianza Oltre l'Arcobaleno aps 
  17. GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste Italiane 
  18. Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Sud Milano 
  19. Associazione Un palcoscenico per i ragazzi 
  20. Associazione Minerva
  21. Arci Scuotivento - Monza
  22. DESBRI - Distretto di Economia Solidale della Brianza 
  23. Casa delle Donne Desio 
  24. Desio Città Aperta
  25. ANPI sez. Le donne della resistenza di Bellusco, Burago, Mezzago e Ornago
  26. Fridays for future Vimercate
  27. Tenda della Pace Bellusco
  28. Proloco Bellusco
  29. Blog Brianza Centrale 
  30. ANPI sez. "Livio Colzani" di Seregno 
  31. Legambiente Seregno
  32. Unione degli studenti - Monza e Brianza
  33. Unione degli studenti - Lombardia
  34. Seveso Memoria di parte
  35. La Chiave di Sol - Ornago 
  36. LAV - Nazionale 
  37. AbcDesio
  38. Comitato Civico Ambiente
  39. Comitato Attuare la Costituzione 
  40. Arci la Lo.Co. - Osnago
  41. Libera Monza e Brianza
  42. Campsirago Residenza
  43. Parents for Future - Milano 
  44. Donne in campo - Lombardia
  45. Associazione Schierarsi - Monza e Brianza 
  46. Associazione Sulé Onlus - Agrate Brianza
  47. Apincittà Monza
  48. Usciamone Vivi
  49. COOP Bloom Mezzago
  50. Gaspaccio APS
  51. Laicitalia APS

Liste civiche, i partiti e i gruppi politici (lista in aggiornamento):

  1. Brianza Rete Comune
  2. La Rondine
  3. Vivi Lissone
  4. Vimercate Futura
  5. Federazione Provinciale del Partito Democratico - Monza e Brianza
  6. Movimento 5 Stelle - Monza e Brianza
  7. Movimento Patto Civico Lombardia 
  8. LabMonza 
  9. MonzAttiva 
  10. Il Listone - Lissone
  11. Mezzago Democratica
  12. AVS Alleanza Verdi e Sinistra - Monza e Brianza 
  13. Lista Civica Rinnovamento - Caponago 
  14. Sinistra Italiana - Monza e Brianza
  15. Partito Democratico - Vimercate
  16. Cittadini in Movimento - Vimercate
  17. Indipendenti a Sinistra - AVS Vimercate
  18. Partito Democratico - Ornago 
  19. Partito Democratico - Agrate Brianza
  20. Lista Civica Desio Bene Comune 
  21. Rifondazione Comunista - Regione Lombardia 
  22. Partito Comunista Italiano - Monza e Brianza
  23. Lista Civica Italiana 
  24. Io scelgo Villasanta 
  25. Partito Democratico - Carnate

 

Per aderire  cliccare qui

giovedì 10 luglio 2025

Uniamo la Brianza (e non solo) per dire NO a Pedemontana!


L’appello dei comitati NO Pedemontana, Difesa del Territorio, Ferma Ecomostro e Suolo Libero ha già raccolto l’adesione di oltre trenta associazioni, comitati e gruppi. E gli organizzatori sono convinti che questo numero crescerà ancora, perché fermare Pedemontana è ormai una battaglia che coinvolge tutta la Brianza e non solo.

La manifestazione è fissata per sabato 4 ottobre 2025, alle ore 15:00 in Piazza Roma a Monza.

La Pedemontana significherebbe:

  • uno sperpero immenso di risorse pubbliche (oltre 5 miliardi di euro, in gran parte a carico del debito pubblico lombardo),
  • pedaggi proibitivi (fino a 20 euro al giorno per il tratto Lentate–Agrate),
  • distruzione di preziosi corridoi verdi e parchi naturali come il Parco GruBria, il Parco dei Colli Briantei, il Parco Agricolo del Nord Est,
  • un modello di sviluppo vecchio, basato sul consumo di suolo, il cemento e l’illusione che nuove autostrade risolvano i problemi di traffico.

Ma un’alternativa è possibile. Con le stesse risorse si potrebbero:

  • prolungare la metropolitana M5 fino a Monza,
  • prolungare la M2 fino a Vimercate,
  • potenziare la linea ferroviaria Carnate-Seregno,
  • migliorare la Milano-Meda e la Tangenziale Est,
  • mettere in sicurezza la rete stradale esistente.

Scelte sostenibili, concrete e utili davvero alle persone.

Oggi più che mai serve unità.

Per questo, il blog Brianza Centrale invita tutte le associazioni, i comitati, i gruppi civici e politici ad aderire alla manifestazione del 4 ottobre.

Ecco chi ha già detto NO a Pedemontana e ha deciso di promuovere la manifestazione:

  • Comitano NO Pedemontana
  • Comitato per la difesa del territorio
  • Comitato Ferma Ecomostro
  • Comitato Suolo Libero 
  • Comitato quartiere Sant’Albino
  • Comitato via Blandoria
  • Comitato Aria Pulita Monza
  • Comitato per il Parco A. Cederna
  • Comitato La Villa reale è anche mia
  • Comitato pro Buon Pastore
  • Comitato a salvaguardia del Buon Pastore
  • Comitato Ospedale Umberto I
  • Presidio ex Macello
  • Comitato Sai cosa vorremmo in Comune
  • Comitato S. Fruttuoso Bene Comune
  • Osservatorio antimafie MB Peppino Impastato
  • Fiab Monza in bici
  • NaturalMente a.p.s. Bergamo
  • Comitato Homate
  • BOA Brianza Oltre l'Arcobaleno aps
  • GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste Italiane
  • Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Sud Milano
  • Associazione Un palcoscenico per i ragazzi
  • Associazione Minerva
  • Arci Scuotivento Monza
  • DESBRI - Distretto di Economia Solidale della Brianza
  • Casa delle Donne Desio
  • Desio Città Aperta
  • ANPI sez. Le donne della resistenza di Bellusco, Burago, Mezzago e Ornago
  • Fridays for future Vimercate
  • Tenda della Pace Bellusco

(Lista in continuo aggiornamento)

👉 Per aderire in qualità di associazione, comitato o gruppo politico basta scrivere a: fermarepedemontana@gmail.com

 

 

Per scaricare il volantino della manifestazione cliccare qui

venerdì 4 luglio 2025

Comitati e associazioni uniti contro la Pedemontana: “È il momento di un salto di qualità nella mobilitazione”


I comitati contrari alla realizzazione della Pedemontana alzano il livello della loro mobilitazione e lanciano un appello alle associazioni e ai comitati cittadini affinché si uniscano alla manifestazione che si terrà il prossimo 4 ottobre a Monza.

A dare voce all’iniziativa è Manuela Meloni, a nome dei comitati promotori - Ferma Ecomostro Tratta D-Breve, Comitato per la Difesa del Territorio, Comitato Suolo Libero e Comitato No Pedemontana - che hanno elaborato un manifesto frutto di anni di impegno civile e battaglie ambientali.

“Crediamo sia giunto il momento di un salto di qualità nella mobilitazione in contrasto a quest’opera assurda e avvertiamo forte il dovere di coinvolgere i cittadini, informarli sulle gravi e profonde contraddizioni che la Pedemontana porta con sé, affinché si possa pensare a un modello diverso per il nostro territorio,” si legge nell’invito inviato ai referenti delle associazioni e dei comitati cittadini.

I promotori sottolineano la necessità di una rete ampia e coesa per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati al progetto infrastrutturale, ritenuto dannoso sotto il profilo ambientale, paesaggistico ed economico. Nel messaggio rivolto alle realtà associative, i comitati esprimono la volontà di raccogliere nuove adesioni, invitando tutti a firmare il manifesto disponibile sul sito ufficiale della manifestazione: https://sites.google.com/view/fermare-pedemontana/home.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un fronte comune capace di opporsi in modo sempre più efficace alla realizzazione dell’opera e di proporre soluzioni alternative, basate su una gestione più sostenibile del territorio.

I promotori restano in attesa delle risposte delle associazioni e dei comitati invitati, nella speranza di ampliare il fronte di chi chiede di fermare la Pedemontana.

 

Per scaricare il volantino della manifestazione cliccare qui

martedì 1 luglio 2025

Uniti per fermare la Pedemontana: una grande mobilitazione per salvare il verde della Brianza


Il 4 ottobre alle ore 15:00 in Piazza Roma, a Monza, cittadini, associazioni, comitati e amministratori si riuniranno in una manifestazione pubblica per dire NO alla Pedemontana e chiedere con forza un ripensamento radicale del progetto. L’iniziativa, promossa da una rete di realtà locali impegnate nella tutela del territorio, si pone come un momento fondamentale di mobilitazione collettiva per fermare un’infrastruttura definita inutile, dannosa e costosissima.

Secondo i promotori della protesta, la nuova autostrada Pedemontana - che comporta una spesa pubblica superiore ai 5 miliardi di euro - non offre risposte concrete ai problemi di mobilità della Lombardia. Con un pedaggio che può superare i 20 euro al giorno tra Lentate e Agrate, il progetto finirebbe per servire solo pochi utenti, mentre scaricherebbe sull’ambiente e sulla collettività costi insostenibili.

Ma è soprattutto il prezzo ambientale a destare la maggiore preoccupazione: la Pedemontana andrebbe a distruggere l’ultimo grande corridoio verde della Brianza. Verrebbero compromessi il Parco GruBrìa (che perderebbe oltre un milione di metri quadrati), vaste aree naturali tra Lesmo, Arcore, Usmate, Camparda, i boschi del Parco dei Colli Briantei e il prezioso Parco Agricolo Nord Est, un baluardo per l’equilibrio ambientale del Vimercatese.

L’obiettivo immediato dell’iniziativa è bloccare l’avanzamento della tratta D-Breve e sospendere i cantieri delle tratte B2 e C, che da Lentate a Vimercate stanno già causando danni ambientali profondi e spesso irreversibili. La manifestazione vuole lanciare un messaggio forte: non è troppo tardi per fermarsi e scegliere un’altra strada.


La manifestazione del 4 ottobre rappresenta molto più di una semplice protesta: è un appello alla politica regionale affinché ascolti le esigenze reali dei territori e dei cittadini. È un’occasione per dimostrare che esiste un ampio fronte sociale che chiede una visione diversa, più intelligente, più equa e sostenibile dello sviluppo.

Gli organizzatori propongono investimenti mirati e lungimiranti nel trasporto pubblico: prolungare la metropolitana M5 fino a Monza, estendere la linea M2 fino a Vimercate, rafforzare la linea ferroviaria Carnate-Seregno e potenziare le tangenziali esistenti. Si tratta di soluzioni concrete che migliorerebbero realmente la mobilità e la qualità della vita senza distruggere il territorio.
Partecipare è fondamentale

Una grande partecipazione alla manifestazione del 4 ottobre sarà un segnale decisivo. Dimostrare che i cittadini non sono disposti a tollerare ulteriori ferite al proprio territorio è essenziale per spingere le istituzioni a cambiare rotta. Solo con un coinvolgimento attivo e visibile si può ribaltare una decisione calata dall’alto, figlia di un modello vecchio e insostenibile.

La manifestazione sarà il momento per unire voci diverse in un’unica richiesta: ripensare il futuro della Brianza partendo dalla tutela del verde, dalla partecipazione e dal buon senso. Fermare Pedemontana oggi significa costruire insieme un’alternativa migliore, davvero utile per tutti.

Ripensiamo il futuro della Brianza. Fermiamo Pedemontana.

 


 

venerdì 21 febbraio 2025

Passeggiata tra gli alberi monumentali di Desio


Sabato 22 febbraio 2025, dalle ore 9:30 alle 12:30, gli amanti della natura avranno l'opportunità di partecipare a un evento speciale: la Passeggiata tra gli alberi monumentali di Desio. Un'occasione imperdibile per immergersi nella bellezza degli alberi secolari e scoprire la loro storia affascinante.

L'evento, aperto a persone di tutte le età, si svilupperà lungo un percorso che toccherà sia il parco di Desio sia altre aree verdi pubbliche della città. I partecipanti potranno ammirare da vicino questi giganti verdi, veri e propri testimoni della storia naturale e culturale del territorio. La passeggiata rappresenta un'opportunità per riscoprire il valore del patrimonio arboreo locale e per trascorrere del tempo all'aria aperta, godendo della tranquillità e della maestosità della natura.

Si consiglia l'uso di scarpe comode da passeggio.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità durante la passeggiata e durante gli spostamenti tra un luogo e l'altro. In caso di maltempo, l'evento sarà riprogrammato a una data successiva, che verrà comunicata agli interessati. La passeggiata è promossa dal Comitato Suolo Libero, dal Gruppo Camminate Desio con la partecipazione del R.A.M.I.

Per iscrizioni e informazioni: cliccare qui

lunedì 18 novembre 2024

Dalla cultura alla protesta: i Comitati No Pedemontana camminano insieme per il futuro

Il Comitato per la Difesa del Territorio si prepara a una settimana ricca di eventi che uniscono approfondimenti culturali e azioni di mobilitazione, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su tematiche ambientali e infrastrutturali.


Mercoledì 20 novembre, alle ore 21, a Lissone, si terrà la presentazione del libro "Dalla parte del suolo" di Paolo Pileri, professore del Politecnico di Milano. L’evento sarà un’occasione per riflettere sull’importanza del suolo come risorsa preziosa e vulnerabile.

Il Comitato invita inoltre a partecipare alla mobilitazione prevista venerdì 22 novembre, alle ore 18, a San Giorgio di Desio, organizzata in collaborazione con gli altri Comitati No Pedemontana, per ribadire l’opposizione alla costruzione dell’autostrada Pedemontana. Considerata "inutile e devastante", la realizzazione dell’opera resta ancora incerta. Per chi desidera unirsi, è previsto un ritrovo alle 17.30 in piazza Camporelli a Santa Margherita di Lissone.


Sabato 23 novembre, la giornata sarà animata da due iniziative significative:

  • Alle ore 10, al Mercato di Seveso, si terrà un banchetto informativo dal titolo "Pedemontana e diossina: se non è a rischio zero non è bonifica".
  • Alle ore 15, il Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, il Comitato No Pedemontana Lesmo Camparada Arcore e ImmaginArcore invitano la cittadinanza a una passeggiata simbolica con partenza da piazza Durini ad Arcore (frazione Bernate). Il cammino condurrà i partecipanti fino alle soglie del cantiere della Pedemontana, permettendo di osservare da vicino il paesaggio che potrebbe essere trasformato irrimediabilmente. Durante la passeggiata, i comitati guideranno una riflessione sulle conseguenze ambientali dell’autostrada, come la perdita di biodiversità e l'incremento dell'urbanizzazione.

Domenica 1 dicembre, alle ore 10.30, presso il Bosco delle Querce di Seveso, sarà organizzata una passeggiata guidata dall’agronoma Anna Nicolodi, per riscoprire il valore di questo luogo simbolico e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della sua protezione.

I Comitati ribadiscono il loro impegno nel bilanciare momenti di riflessione e azioni concrete per difendere il territorio e coinvolgere la comunità locale.

mercoledì 13 novembre 2024

Dalla Memoria alla Mobilitazione: cinque eventi contro la Pedemontana in Brianza


I comitati della Brianza intensificano la mobilitazione contro il progetto autostradale della Pedemontana con una serie di eventi che invitano la cittadinanza a riflettere e a unirsi alla lotta per la tutela del territorio. Cinque appuntamenti, tra arte, natura e incontri, offrono occasioni per conoscere meglio i rischi e le alternative a un’infrastruttura considerata dannosa e superflua. Di seguito il programma degli eventi, organizzati dal 15 al 23 novembre 2024.


Il primo incontro avrà luogo il 15 novembre alle ore 21 presso il circolo Zeguina di Monza (via Col di Lana, 30). Qui il Comitato No Pedemontana presenterà il fumetto "Strada senza uscita", che narra il disastro ambientale che segnò la Brianza negli anni Settanta. Autoprodotto dal Coordinamento No Pedemontana, il fumetto utilizza parole e immagini per ricordare come tragedie ambientali possano permanere nella memoria collettiva, influenzando le scelte future.


Il 16 novembre, alle ore 14.30, a Vimercate (via Martiri di Belfiore), l’attore Michele Losi guiderà un'esperienza immersiva nel bosco, luogo magico e simbolico. Grazie alla sua interpretazione, i partecipanti potranno vivere un momento suggestivo e di riflessione sulla connessione con la natura. La partecipazione richiede registrazione tramite il QR code disponibile sul volantino dell'evento.


Il 20 novembre, invece, si terrà presso la Biblioteca Civica di Lissone un incontro con il professor Paolo Pileri, autore di "Dalla parte del suolo". Alle ore 21, Pileri parlerà della necessità di preservare il suolo come risorsa vitale e dell’impatto devastante che infrastrutture come la Pedemontana possono avere sull’ambiente. La serata sarà un momento di riflessione sul valore della tutela paesaggistica e sulla minaccia che l’urbanizzazione e il consumo di suolo pongono alla Brianza.


La mobilitazione prosegue il 22 novembre con il presidio itinerante #NoPedemontana, che si sposterà da Santa Margherita a San Giorgio. Questo presidio ribadirà la posizione dei comitati: la Pedemontana non è solo inutile e dannosa, ma rappresenta anche un progetto complicato, con numerosi ostacoli organizzativi e finanziari che Regione Lombardia fatica a superare. Gli attivisti continueranno a chiedere con forza l'interruzione del progetto, evidenziando le conseguenze negative che esso comporterebbe per il territorio.


Infine, il 23 novembre alle ore 15, il Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, il Comitato No Pedemontana Lesmo Camparada Arcore e ImmaginArcore invitano la cittadinanza a una passeggiata simbolica con partenza da piazza Durini ad Arcore (frazione Bernate). Questo cammino condurrà i partecipanti fino alle soglie del cantiere della Pedemontana, permettendo di osservare da vicino il paesaggio che potrebbe essere trasformato irrimediabilmente. Durante la passeggiata, i comitati guideranno una riflessione sulle conseguenze ambientali dell’autostrada, come la perdita di biodiversità e l'incremento dell'urbanizzazione.

Gli organizzatori sottolineano: “Questa devastazione non potrà essere riparata dal denaro o da barriere naturali o artificiali. La Brianza, già al limite per traffico e inquinamento, non può permettersi ulteriori infrastrutture invasive. Nonostante il potere politico dietro il progetto, noi continueremo a batterci insieme alla cittadinanza per fermarlo”.
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domenica 3 novembre 2024

Perché i Comitati dicono NO alla Pedemontana

I Comitati No Pedemontana denunciano le numerose criticità e ambiguità legate al progetto dell’autostrada Pedemontana Lombarda, un’opera che rischia di compromettere il territorio e la qualità della vita dei cittadini della Brianza. Tra promesse disattese, cantieri fantasma e danni ambientali mai risolti, i comitati chiedono di non abbassare la guardia: il futuro della Brianza merita un’opposizione consapevole e tenace.

UNO SPETTRO SI AGGIRA PER LA BRIANZA


Da due anni siamo abituati a leggere frequenti dichiarazioni propagandistiche con le quali i vertici di Pedemontana annunciano l'imminente avvio dei lavori.
Da due anni gli annunci vengono puntualmente disattesi: entro l'inizio del nuovo anno... entro l'estate... entro l'autunno e poi... il prossimo inverno.
Da alcuni mesi agli annunci si sono aggiunte le recinzioni comparse in alcuni Comuni lungo il tracciato, dando l'impressione che i lavori siano ormai alle viste.

Non è così!

Le recinzioni riguardano attività propedeutiche, ovvero verifiche preliminari e bonifiche di eventuali ordigni bellici.
Sporadicamente si avvista qualche ruspa.
Anche i terreni soggetti alla bonifica inquinante da diossina, nei Comuni interessati dal disastro Icmesa del 1976, sono stati recintati nella prima metà di settembre, in particolare due lotti, i più piccoli: dopodiché tutto fermo.

Queste recinzioni, con cui Pedemontana allunga le grinfie sul nostro territorio, sono poco più che scenografie, finalizzate a far credere che ormai ci siamo, i lavori stanno iniziando ed è inutile opporsi.
Credere a questa narrazione, abbandonare l'azione di denuncia, di contrasto o limitarsi a chiedere mitigazioni e compensazioni sarebbe un gravissimo errore.

Sappiamo che non è facile.
Siamo consapevoli che i lavori potrebbero partire dopo questi cantieri.
Sappiamo che si tratta di un progetto con un iter già avanzato ed un appalto assegnato per le tratte B2 e C.
Diverso per la tratta D breve, attualmente né approvata né finanziata.
Sappiamo che dietro quest'opera ci sono enormi interessi.
Non siamo sprovveduti.

Ma sappiamo anche che Pedemontana ha molti problemi, più di quanto faccia credere.
La Banca Europea degli Investimenti, che dovrebbe erogare la quota più cospicua del finanziamento, non lo ha ancora fatto.

A gennaio scadrà di nuovo, l'ennesima, la quinta per esattezza, proroga di pubblica utilità, necessaria per procedere agli espropri.
E così dal 2009 migliaia di proprietari continuano ad essere in un limbo in cui, di fatto, non possono disporre dei propri beni in attesa poi di esserne privati.
Una prevaricazione che denunciamo con forza!

Pedemontana, per ora, resta solo uno spettro.

I lavori non sono ancora iniziati, la nostra lotta continua.
I comitati sono più che mai attivi sui territori, tramite molte iniziative, ed esortiamo tutti all'azione.
 ***
I cittadini che condividono queste preoccupazioni possono restare informati sulle iniziative dei Comitati No Pedemontana seguendo le pagine social su Facebook e Instagram.

Comitato per la Difesa del Territorio Lissone
https://www.facebook.com/comitatodifesadelterritorio
instagram.com/comitatodifesadelterritorio/

Ferma ecomostro D Breve Vimercate
https://www.facebook.com/FermaEcomostro
instagram.com/fermaecomostro/


Comitato Suolo Libero Desio
https://www.facebook.com/SuoIoLibero
https://suololibero.it


Coordinamento No Pedemontana Desio e Tratta B2
https://www.facebook.com/usciamone.vivi
instagram.com/usciamonevivi/