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domenica 22 settembre 2024

Brianza Pride 2024: diritti e ambiente si incontrano, la voce dei Comitati No Pedemontana


Sabato 21 settembre 2024, la città di Seregno ha ospitato con grande successo il Brianza Pride, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 2500 persone provenienti da tutta la provincia. Il corteo, partito dal piazzale antistante l'Istituto Bassi in via Briantina, ha percorso circa 2 km, fino ad arrivare al Parco della Porada. Lì, tra stand delle associazioni organizzatrici, punti di ristoro e un palco per discorsi ed esibizioni artistiche, la giornata si è conclusa in un'atmosfera festosa e inclusiva.


Gli organizzatori si sono detti entusiasti per la numerosa partecipazione, che testimonia la crescente attenzione e sensibilità verso i diritti della comunità LGBTQIA+. La manifestazione è stata accompagnata da bande musicali, contribuendo a creare un clima di gioia e condivisione, con molti partecipanti che hanno sfilato con bandiere arcobaleno e cartelli a favore dell'uguaglianza e del rispetto.


Oltre al supporto delle associazioni LGBTQIA+, il Brianza Pride ha visto anche la significativa presenza dei Comitati Antipedemontana del territorio, che hanno voluto sottolineare l'importanza della difesa dei diritti umani legata a quella del territorio. Un tema cruciale, che quest'anno ha trovato spazio nel discorso di Leonardo Mattia, rappresentante dei Comitati No Pedemontana di Lissone e del Vimercatese, intervenuto dal palco per spiegare i motivi della mobilitazione contro l'autostrada Pedemontana Lombarda.


Mattia ha ricordato come il progetto Pedemontana rappresenti un modello di sviluppo obsoleto, risalente agli anni '60, che oggi mette a rischio il territorio e le comunità locali, con un impatto ambientale devastante. Tra i punti salienti del suo discorso, la preoccupazione per le zone contaminate dalla diossina a Seveso, mai bonificate adeguatamente, e il consumo di suolo che Pedemontana comporterà, peggiorando la situazione già critica dei comuni più cementificati, come Lissone.


Ha inoltre sottolineato come l'autostrada taglierà i corridoi ecologici essenziali per la fauna selvatica e come le tariffe elevate e il modello finanziario dell'opera graveranno sulle future generazioni, senza risolvere i problemi di traffico che l'opera promette di affrontare. Infine, ha ribadito la stretta connessione tra la difesa dei diritti delle persone e la tutela dell'ambiente, lanciando un appello per una politica più attenta ai bisogni delle comunità locali e meno legata agli interessi dei costruttori.


L'intervento di Leonardo Mattia si è concluso con un invito a partecipare attivamente alle iniziative dei comitati, per fermare un'opera ritenuta dannosa e non necessaria. Di seguito riportiamo integralmente il discorso tenuto da Mattia:

Sono qui in rappresentanza dei vari comitati che hanno deciso di mobilitarsi in difesa del territorio e dei cittadini messi a repentaglio dal progetto Pedemontana Lombarda.


L’autostrada Pedemontana è un’infrastruttura legata ad un modello di mobilità del passato. La prima versione del progetto risale al 1963 e, come dice il nome stesso, doveva passare ai piedi dei monti, collegando le provincie di Varese, Como, Lecco e Bergamo. La versione attuale è anch’essa molto recente, infatti risale al 1985!
L’obiettivo di Pedemontana è quello di intercettare il traffico da ovest, partendo da Varese, deviandolo in direzione est verso Bergamo, per evitare il continuo accentramento su Milano, in un progetto che termina ad Osio Sotto. Ad oggi, per mancanza di fondi, anche questa versione è stata modificata nell’ultima tratta, la D, che ha lasciato il posto alla D breve, che terminerà, se realizzata, ad Agrate Brianza… pensate, voi venite presi in giro per tutte le lettere dell’alfabeto che vengono aggiunte alla sigla LGBT, ma anche a Pedemontana piace l’alfabeto: tratta A, B1, B2, C, D lunga e D breve… e chissà se un giorno la TEEM diventerà la tratta E. A proposito, con TEEM e Brebemi ci hanno già dimostrato che questo modello non è funzionale, lo si vede bene in un video sulla Brebemi che mostra dei ragazzi che giocano a calcio indisturbati in mezzo all’autostrada da quanto è deserta.


Tutti i Comuni interessati da Pedemontana saranno colpiti duramente nelle loro peculiarità territoriali.
Partiamo da Seveso, dove Pedemontana attraversa le zone contaminate dalla diossina dopo il disastro dell’ICMESA del 1976 e mai bonificate. Ad oggi il Piano di bonifica che la Società Pedemontana è tenuta ad eseguire genera preoccupazione e dubbi sull’effettiva protezione della popolazione. Per chi non lo sapesse il 10 luglio del 1976 all’interno dell’azienda ICMESA, produttrice di diserbanti, fungicidi e battericidi, il reattore principale andò in avaria ed esplose, rilasciando TCDD, che appartiene al gruppo delle diossine, creando un disastro ambientale noto ancora oggi come la Chernobyl italiana. Dove oggi sorge il Bosco delle Querce si trovano sottoterra delle vasche contenenti il reattore, le macerie dell’azienda e delle abitazioni più vicine, con ciò che c’era al loro interno, compresi effetti personali, poiché tutto contaminato.


In tutti i Comuni limitrofi ancora oggi si rilevano nel suolo tracce di diossina, pertanto smuovere la terra in quelle aree significa liberarla in atmosfera.
Proseguendo lungo il percorso, Pedemontana si sovrapporrà al tracciato della Milano Meda, da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno, che attualmente è una superstrada gratuita, rendendola a pagamento. Ne conseguirà che parte dei veicoli defluirà su strade cittadine andando ulteriormente a congestionare il traffico locale.
Proprio per ovviare a questo, in corrispondenza dello svincolo di Meda, è prevista un'opera complementare a Pedemontana, la Tangenziale Meda-Seregno, conosciuta anche come Tangenzialina del Meredo. Un tratto di strada aggiuntivo che stravolgerebbe il Parco agricolo del Meredo, nel comune di Seregno, un'area verde e agricola tra le più incontaminate di tutta la Brianza.


Le tariffe del tratto esistente di Pedemontana sono già oggi le più elevate in Italia, ammontano infatti a più del doppio del pedaggio delle altre autostrade. Questo perché il costo di cantierizzazione chilometrico è addirittura più elevato di quello della Brebemi. È già stato dichiarato in più occasioni, dall’Ing. Fusco, direttore generale di APL, Autostrada Pedemontana Lombarda, che la riduzione delle tariffe non è perseguibile, dato l’elevato indebitamento della Società che, per il quarto anno consecutivo, ha registrato perdite che ammontano a 100 milioni, a cui si aggiungono debiti verso le banche finanziatrici per ulteriori 162 milioni di euro.
Ad oggi Pedemontana Lombarda si regge totalmente sulla finanza pubblica dopo il tentativo fallito in project financing. Proprio per questo motivo, il quadro economico e finanziario è sotto l’osservazione della Corte dei conti, la quale, testuali parole, “non riesce a valutare la sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione, definendo come l’onere ricadrà interamente sulle future generazioni”. (giudizio di parifica del luglio 2022).


Dopo Cesano Maderno, troviamo Desio, dove Pedemontana spazzerà via un milione di metri quadri di parco GruBria, un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) parte di un più ampio progetto della città metropolitana di Milano, la Dorsale Verde, formata da un insieme di parchi urbani e regionali uniti da corridoi ecologici necessari per la conservazione della fauna selvatica. Pedemontana impatterà su questi corridoi tagliandoli da parte a parte, interrompendone la continuità.
In merito al movimento terra sono già note e riportate dai giornali indagini per ingerenze già sulle prime tratte di Pedemontana. Questo si aggiunge alla realtà di Desio, che è già nota per le infiltrazioni della ‘ndrangheta.


Sempre a Desio la situazione della qualità dell’aria, già critica per la presenza dell’inceneritore, peggiorerà ulteriormente mettendo ancor più a rischio la salute dei residenti.

Pedemontana peserà anche sul consumo di suolo. La crisi climatica ci esporrà sempre di più a eventi atmosferici estremi, tra cui l’alternanza tra siccità e bombe d’acqua. Contemporaneamente alla risoluzione di tale crisi, dobbiamo quindi anche ragionare sulla mitigazione, ovvero tutto ciò che ci serve per ridurre le conseguenze negative dei cambiamenti climatici. Impermeabilizzare ulteriormente un territorio già pesantemente urbanizzato, va nella direzione opposta. In sintesi, se piove di più, bisognerebbe aumentare la quantità di suolo libero in grado di assorbire l’acqua piovana, non diminuirla. Questo ci espone maggiormente ad alluvioni, con le tragiche conseguenze già vissute anche di recente…


Lissone è il terzo Comune più cementificato d'Italia, con un consumo di suolo pari al 71%. Proprio qui Pedemontana, oltre a cementificare gli ultimi spazi verdi rimasti, verrebbe costruita letteralmente "sotto le case". Le frazioni di Santa Margherita e Bareggia verrebbero divise dall’autostrada, obbligando i residenti a giri improponibili, allontanando i territori piuttosto che avvicinarli, come vorrebbe invece far credere l’idilliaca narrazione di Regione Lombardia. In più questa porzione di territorio verrebbe stretta tra due svincoli a distanza di solo 1,5 km: il mega svincolo di Desio, tra i più grandi in Europa, e lo svincolo di Macherio. Questo a lavori finiti, perché nel frattempo i residenti saranno costretti a vivere prigionieri di un cantiere enorme e infinito.


Ad Arcore un grosso problema sarà lo sbancamento dei Colli Briantei, patrimonio naturalistico boschivo parte dell’omonimo PLIS. All’interno un importante sistema di rogge e vasche naturali integrato nel bosco, che permette l’assorbimento delle acque meteoriche. La mancanza di questo complesso sistema andrebbe ad inasprire il problema già esistente degli allagamenti in paese che, rispetto ai Colli, si trova più in basso.


Ritornando alla crisi climatica non possiamo omettere di evidenziare che opere di questa portata hanno un alto impatto climalterante. Vengono eliminate aree verdi in grado di assorbire CO2, viene tolto il primo strato di suolo anch’esso fondamentale per l’assorbimento di CO2, data la presenza di microrganismi come cianobatteri, funghi e spore; suolo che è anche un contenitore di carbonio che se smosso si libera nell’aria. Al posto di tutto questo viene realizzata un’autostrada che a sua volta implica emissioni di CO2, sia durante le fasi di cantierizzazione, sia durante il suo utilizzo, incentivando un modello di mobilità insostenibile.


L’impatto sul piano di campagna più evidente sarà sull’ultima tratta, la D breve, perché si dovrebbe sviluppare all’interno del Parco Agricolo Nord Est, il quale interessa 24 Comuni per un’estensione di 4.150 ettari. Giusto per darvi un’idea di confronto: il Parco di Monza ha un’estensione di 700 ettari.
Le aree interessate dal cantiere all’interno del Parco saranno in totale un milione di Mq (1.009.666mq), di cui 800.000 mq da espropriare.
Il tracciato interesserà 442.000 mq, di cui il 79% all’interno del Parco P.A.N.E.


Il Parco risponde all’esigenza di valorizzare un territorio, ed è il lavoro di collaborazione dei comuni. Un importante polmone verde, ad alta vocazione agricola. Le attività presenti sono a conduzione familiare e sono parte di un patrimonio di cultura contadina della Brianza. Inoltre, l’Ente Parco, organizza varie attività formative anche con le scuole. Questi luoghi sono già al limite, minacciati da un tessuto urbano sempre più in espansione.


Offensiva è la relazione paesaggistica che accompagna il progetto della D breve. Da questa relazione il vimercatese ne esce come un luogo marginale, uno spazio vuoto da riempire, privo di interesse naturalistico. Tale espressione è frutto dell’evidente mancanza di conoscenza dei territori, oltre ad essere poco rispettosa dell’impegno che le amministrazioni hanno messo nella conservazione e nella cura del Parco. Di recente è stato inaugurato un sentiero storico che era una vecchia via romana, oggetto di riqualificazione, e finanziato proprio da Regione Lombardia, la stessa che intende passarci sopra con l’autostrada.


Ma la cosa più assurda di quest’ultima tratta è che corre parallela alla A51 (tangenziale est di Vimercate) a meno di 3km di distanza, partendo e terminando negli stessi punti: a nord Vimercate, e a sud Agrate, immettendosi nella TEEM. La A51 è gratuita in quel pezzo, al contrario di Pedemontana che, ricordiamo, ha tariffe più che doppie rispetto alle autostrade italiane.

Il motivo di questa tariffa risulta dall’analisi del Centro Studi PIM. Il valore del tempo (VOT, Value Of Time), ossia la propensione che le persone hanno di pagare un’autostrada pur di guadagnare tempo, è stato sovrastimato dalla società Pedemontana, tant’è che le stesse linee guida di Regione Lombardia richiamano alla cautela nella valutazione di tale dato. Inoltre il dimensionamento di Pedemontana si basa su studi di traffico errati che, se corretti, ne invaliderebbero il rapporto costi-benefici.


Oggi gli 11 Comuni coinvolti stanno portando avanti un’azione legale condivisa in maniera trasversale, indipendentemente dall’appartenenza politica, che sottolinea la violazione del quadro normativo di Legge: la tratta D breve non è una variante ma una nuova opera.
Proprio per questo la modifica al tracciato ha provocato un’attenzionamento della BEI (Banca Europea degli Investimenti), capofila tra gli Istituti finanziatori dell’opera. Per le tratte già a progetto esecutivo, B2 e C, il finanziamento era stato concesso a seguito del tragitto originario, cambiando il percorso la BEI valuterà se erogare ancora il prestito, mettendo in discussione l’intera opera.


In merito alla tratta D breve i Comuni e i cittadini hanno inviato le osservazioni sulla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) al Ministero dell’Ambiente, che ha chiesto a CAL una serie di integrazioni, evidenziando anche che è d’obbligo una risposta a tutti coloro che hanno inviato le osservazioni. La conseguenza è stata che il proponente, APL, ha chiesto una sospensiva del progetto definitivo.
Tutte le risposte della politica sono la conseguenza delle attività dei comitati e della risposta dei cittadini. I problemi per Pedemontana sono tanti e non facilmente risolvibili, fermarla è possibile, anche se Regione Lombardia e APL, nella loro azione di propaganda, dipingono l’opera come qualcosa di già deciso e avviato contro cui ormai non si può far più nulla. Proprio per questo è importante partecipare alle iniziative dei comitati.


I comitati agiscono sia sul territorio, organizzando manifestazioni e passeggiate sul tracciato, che tramite i social. Tra le attività diverse raccolte firme che hanno anche un valore informativo verso la cittadinanza, la più numerosa ha raggiunto le 6.000.
Non dimentichiamo, in ultima analisi, che il genere umano si alimenta con cibo, acqua e aria pulite. Togliere campi agricoli significa diminuire la possibilità dei nostri territori di autosostentarsi producendo cibo localmente. Tutto ciò va in contrapposizione con il concetto di sovranità alimentare, fortemente voluto anche dall’attuale governo, che ha creato appositamente un Ministero.
Lo sviluppo agricolo è davvero sacrificabile in nome di un’infrastruttura che non risolve i problemi di traffico, e non sviluppa in alcun modo il settore dei trasporti?


Pedemontana è l’esempio più evidente di una politica miope, oggi scollegata dalle comunità locali, che mette al centro l'interesse dei costruttori, amici degli amici, e di nessun altro; manchevole nel suo ruolo principale, ovvero difendere il bene comune e la collettività. La politica deve avere l’onestà intellettuale di riconoscere il fallimento di Pedemontana.



La partecipazione al Brianza Pride di quest’anno è stata una dimostrazione di come la lotta per i diritti civili e quella per l’ambiente siano interconnesse, unendo le forze di diverse comunità per creare un futuro più equo e sostenibile.

sabato 21 settembre 2024

Brianza Pride 2024: il percorso e i provvedimenti viabilistici del Comune di Seregno


Oggi pomeriggio, sabato 21 settembre, Seregno ospiterà il Brianza Pride 2024, una manifestazione che attraverserà alcune strade della città. L’amministrazione comunale ha adottato una serie di misure per garantire la sicurezza del corteo e regolare la viabilità durante l’evento.

Il corteo partirà alle ore 16:00 dall'area degli istituti Bassi e Levi, con ritrovo previsto alle 15:30 in via Briantina. Da lì, i partecipanti sfileranno lungo le seguenti vie:

  • Via Briantina
  • Via Calamandrei
  • Via Valassina
  • Piazza Prealpi
  • Via Parini
  • Via Stoppani
  • Via Wagner

Il corteo si concluderà nell'area Manifestazioni di via Porada, all’angolo con via Ancona.

Durante il passaggio del corteo, i tratti stradali interessati verranno chiusi temporaneamente al transito. I cittadini sono invitati a prestare attenzione alle indicazioni fornite dagli agenti di Polizia Locale, che regoleranno la circolazione. Si chiede agli automobilisti di rallentare e, se necessario, fermarsi per garantire un passaggio sicuro alla manifestazione.

Inoltre, è stato istituito un divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 12:00 alle 16:00 in via Briantina e via Vico, per consentire la gestione logistica del corteo.

Trasporto pubblico: deviazioni e fermate soppresse

La corsa n. 21 della Linea Urbana 1 - direzione Dosso, con partenza alle 16:15 da viale Tiziano, subirà una deviazione temporanea. Il percorso alternativo sarà il seguente: da via Cadore/piazzale Santuario, la linea proseguirà su via San Valeria, via Carlini, via Trabattoni e via Verdi (zona Ospedale), per poi riprendere il percorso regolare da via Torricelli.

Le fermate temporaneamente soppresse saranno:

  • Via Piave/piazzale Santuario
  • Via Piave/Stoppani
  • Via Stoppani/Sauro
  • Via Stoppani/Battisti
  • Via Verdi/Stoppani (Collegio Ballerini)

venerdì 20 settembre 2024

Benvenuti al Brianza Pride: un giorno di lotta per i diritti civili, sociali e ambientali


Domani, sabato 21 settembre, Seregno ospiterà il Brianza Pride, un evento che si preannuncia come un'importante occasione di lotta e consapevolezza. Non solo si parlerà di diritti civili e sociali, ma quest'anno verrà dato grande spazio anche ai temi ambientali. Lo slogan scelto, "Siamo parte del mondo, non un mondo a parte", riflette l'intento di unire la difesa dei diritti delle persone con la tutela del nostro pianeta.

Tra i protagonisti del corteo ci saranno anche i Comitati No Pedemontana, impegnati da anni nella difesa del territorio contro il progetto della superstrada Pedemontana. La loro presenza è un simbolo della resistenza locale contro un’opera che minaccia l'ambiente della Brianza. I comitati sfileranno con uno striscione e invitano tutti a unirsi a loro per dire NO a un progetto che potrebbe avere conseguenze irreparabili per il nostro ecosistema.


Negli ultimi mesi, i Comitati No Pedemontana hanno intensificato la loro opposizione. Le recenti vicende a Lissone lo dimostrano. Ad esempio, era prevista una presentazione del progetto di cantierizzazione da parte di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) il 2 settembre, ma pochi giorni dopo l'incontro è stato annullato senza spiegazioni chiare. Solo successivamente è emersa una lettera di APL, datata 12 settembre, che rinviava la presentazione a un futuro indefinito, in attesa di completare il piano con le osservazioni dei sindaci dei comuni interessati.

Questa incertezza ha suscitato interrogativi: come è possibile che un progetto, descritto come "imminente", non sia ancora pronto per essere presentato? Questo episodio sembra confermare ciò che molti temono: l’opera è ancora ben lontana dal realizzarsi. Tuttavia, è fondamentale mantenere alta l'attenzione e non lasciarsi sopraffare dalla rassegnazione. La tattica di APL potrebbe essere quella di far credere alla popolazione che l'avvio dei lavori sia vicino, ma la realtà sembra raccontare una storia diversa.


I vertici di APL forse non si aspettavano una resistenza così forte e organizzata da parte dei cittadini. Negli ultimi anni, numerosi comitati si sono compattati e hanno aumentato la visibilità del loro dissenso attraverso incontri pubblici, convegni e manifestazioni. Il supporto dei piccoli media locali ha giocato un ruolo chiave nel portare alla luce le problematiche legate alla Pedemontana, rendendo chiaro a tutti quanto possa essere dannoso questo progetto per il territorio.

A Lissone, in particolare, la questione Pedemontana non riguarda solo l'ambiente, ma anche problemi tecnici e costruttivi di non facile risoluzione. Il tracciato della superstrada passa a pochi metri, se non centimetri, da luoghi inalienabili o attraversa letteralmente aree produttive. Questi ostacoli stanno creando difficoltà non trascurabili, e i continui rinvii ne sono una prova.

Nonostante le difficoltà di APL, è essenziale che i comitati e i cittadini continuino a credere nella possibilità di fermare questo progetto. Il ferro va battuto finché è caldo, e il Brianza Pride di domani rappresenta una nuova opportunità per dare voce a questa lotta. Parte del corteo sarà dedicata proprio alla questione No Pedemontana, un segnale forte che richiama tutti a partecipare attivamente per difendere il proprio territorio.


Il Brianza Pride è un'occasione unica per far sentire la propria voce contro l’ingiustizia, che si tratti di diritti civili, sociali o ambientali. I Comitati No Pedemontana ti aspettano dietro il loro striscione per ribadire che la salvaguardia dell’ambiente è un diritto fondamentale di tutti.

mercoledì 18 settembre 2024

Comitati Antipedemontana al Brianza Pride: unisciti alla manifestazione per diritti e ambiente


I Comitati Antipedemontana di Lissone stanno organizzando la partecipazione al Brianza Pride, che si terrà sabato 21 settembre a Seregno. L’evento sarà un'importante occasione per parlare di diritti civili, sociali e ambientali, temi centrali nel contesto della manifestazione. Tra i partecipanti, vi sarà una presenza significativa dei comitati che si oppongono al progetto dell'autostrada Pedemontana, la cui costruzione è fortemente contestata per l'impatto che avrebbe sull'ambiente e sul territorio locale.

Durante il corteo, i comitati nati in opposizione alla Pedemontana sfileranno per esprimere il loro dissenso e sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti negativi che questa infrastruttura potrebbe comportare. I membri del Comitato di Lissone si ritroveranno sabato 21 settembre, alle ore 15:00, in piazza Camporelli, nel quartiere di Santa Margherita, da dove partiranno con mezzi propri per raggiungere il punto di concentramento del Brianza Pride, presso l'Istituto Martino Bassi di Seregno.

Per chi desidera recarsi alla manifestazione in bicicletta, è previsto un appuntamento alternativo alle 15:15 in piazza Giovanni XXIII. Da lì, i ciclisti si uniranno al comitato proveniente da Vimercate per dirigersi insieme verso il concentramento a Seregno.

 



venerdì 13 settembre 2024

Venite al Brianza Pride in bicicletta


Il Comitato "Ferma Ecomostro D Breve" ha lanciato un appello chiaro e simbolico in vista del Brianza Pride 2024: "Venite al Pride in bicicletta!". La manifestazione si terrà sabato 21 settembre a Seregno e l'invito a partecipare sulle due ruote è un richiamo a unire la difesa dei diritti sociali, civili e ambientali, temi centrali della manifestazione.

Sulla propria pagina Facebook, il Comitato ha spiegato le ragioni della loro adesione: "Perché al Pride? Perché è una manifestazione per i diritti sociali, civili ed ambientali. Il tema di Pedemontana quest'anno sarà centrale, dato l'enorme impatto negativo che questa avrebbe sulle vite di tutti i cittadini."

La Pedemontana, infatti, rappresenta un progetto fortemente contestato per le gravi conseguenze ambientali che comporterebbe: dal consumo di suolo agricolo, all’inquinamento atmosferico, fino all’impatto sulla salute pubblica. Il Comitato, che da anni si batte contro la realizzazione di questa grande opera, intende approfittare del Brianza Pride per sensibilizzare i cittadini e rendere visibili le proprie ragioni, collegando la lotta ambientale ai temi della giustizia sociale e dei diritti civili.

L’idea di arrivare al Pride in bicicletta non è casuale: vuole essere una dimostrazione pratica di uno stile di vita alternativo e sostenibile, in netto contrasto con l’idea di mobilità veicolata rappresentata dall’autostrada Pedemontana. Pedalare fino a Seregno è anche un modo per rendere visibile l’impatto che la costruzione della nuova autostrada avrebbe su quei percorsi e territori che verrebbero irrimediabilmente danneggiati.
 

Punti di ritrovo e percorso

Il Comitato ha organizzato otto punti di ritrovo nei comuni limitrofi, dove i partecipanti potranno unirsi in bicicletta per poi convergere a Seregno, presso l'Istituto Martino Bassi.


Il percorso ciclabile non solo permetterà ai partecipanti di arrivare in modo ecologico al Brianza Pride, ma servirà anche per sottolineare visivamente i luoghi che verrebbero irrimediabilmente compromessi dalla costruzione della Pedemontana.

Il Brianza Pride di quest'anno promette di essere una manifestazione importante, in cui verranno affrontate numerose tematiche, dalla parità di diritti alle questioni ambientali. Diversi comitati ed associazioni intendono portare al centro del dibattito proprio l’impatto ambientale della Pedemontana, con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico e ottenere maggiore supporto contro la sua realizzazione. Per ulteriori approfondimenti sul Brianza Pride 2024 e sui temi della manifestazione, si può cliccare qui.

Questo è il percorso ciclabile e i punti di ritrovo per chi desidera unirsi all’iniziativa. (Segnala la tua partecipazione cliccando qui).

  • h. 14:00 Omate - Piazza Trivulzio
  • h. 14:15 Burago - Piazza della Chiesa
  • h. 14:25 Vimercate - Piazza Roma
  • h. 14:45 Arcore - ingresso Villa Borromeo
  • h. 15:00 Villasanta - Piazza Martiri di Belfiore
  • h. 15:15 Monza - Ingresso Parco Villa Reale / Cavriga
  • h. 15:30 Lissone, Bareggia - Laghetto Bosco Urbano
  • h. 15:45 Lissone, Santa Margherita - Piazza Chiesa di Santa Maria Assunta
  • h. 16:00 Seregno - Istituto Martino Bassi

Una volta a Seregno, ecco come proseguirà il percorso verso il luogo del raduno.

  • Ritrovo ore 15:30 presso ISS Martino Bassi, via Briantina 68, Seregno
  • Partenza ore 16:30: via Briantina, via Calamandrei, via Valassina, via Parini, via Stoppani, via Wagner, via alla Porada
  • Arrivo ore 18:30 circa: Area giostre (palco e street food)
  • Ritorno in autonomia


Venire al Brianza Pride in bicicletta non è solo un gesto simbolico, ma un’opportunità concreta per dimostrare che un’alternativa sostenibile è possibile. È un modo per fare rete, promuovere la giustizia ambientale e far sentire la propria voce contro un’opera che minaccia il futuro della Brianza e dei suoi cittadini.

Non resta che preparare la bici e unirsi alla lotta per i diritti e l'ambiente, tutti insieme verso il Brianza Pride!

mercoledì 11 settembre 2024

Pedemontana Lombarda: un settembre di proteste e critiche

La vicenda legata alla costruzione dell'autostrada Pedemontana Lombarda si è intensificata negli ultimi giorni, tra azioni simboliche, interventi critici e continui rinvii. Di seguito una cronologia dei principali eventi che hanno scandito il dibattito:

7 settembre 2024

Striscione di protesta al cantiere di Cesano


Nella notte del 7 settembre, un gruppo di attivisti ha realizzato un’azione simbolica presso il cantiere della bonifica "inquinante" a Cesano, "addobbando" l'area per denunciare i rischi ambientali legati alla costruzione della Pedemontana. Questo gesto ha voluto richiamare l’attenzione su come l’autostrada stia minacciando territori delicati come la brughiera.

9 settembre 2024

Articolo di Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera


Il 9 settembre, Ferruccio de Bortoli ha pubblicato un articolo sulla pagina economica del Corriere della Sera in cui ha sollevato critiche sia alla Pedemontana che alla BreBeMi. De Bortoli ha messo in discussione l’utilità di queste infrastrutture, che pur accumulando debiti e costi elevati, non hanno risolto i problemi di traffico. Ha invitato a riflettere su questi progetti per evitare di ripetere errori simili in futuro.

11 settembre 2024

Assemblea alla Festa dell'Unità ad Arcore


Questa sera, 11 settembre, alla Festa dell'Unità ad Arcore, è previsto un incontro dal titolo "Pedemontana: era meglio percorrere un'altra strada", organizzato presso la sede comunale di via Vela 1. Sarà un'importante occasione per discutere le problematiche legate al progetto e approfondire le ragioni della sua contestazione.

12 settembre 2024

Rinvio della riunione commissione territorio a Lissone

Il 12 settembre, era prevista una riunione della commissione territorio e trasporti del Comune di Lissone per discutere la cantierizzazione della tratta C della Pedemontana, ma l'incontro è stato annullato e rinviato a ottobre. Questo ulteriore rinvio si aggiunge a una serie di posticipazioni che alimentano i dubbi sull'effettiva fattibilità del progetto.

21 settembre 2024

Manifestazione al Brianza Pride di Seregno


Il 21 settembre, durante il Brianza Pride a Seregno, i comitati "No Pedemontana" di Desio, Lissone e Vimercate parteciperanno attivamente per sensibilizzare sulla questione ambientale legata alla costruzione dell'autostrada. Sono previsti volantini informativi, banchetti e uno spezzone dedicato alla protesta contro la Pedemontana, che mira a essere partecipato e visibile.

In poco più di due settimane, la questione Pedemontana ha visto un crescendo di iniziative e interventi, con la partecipazione attiva dei comitati e dei cittadini, oltre alle critiche di figure di spicco. Il prossimo grande appuntamento sarà il Brianza Pride, dove il movimento "No Pedemontana" si farà sentire in maniera chiara e decisa.

giovedì 29 agosto 2024

Brianza Pride 2024: Seregno si colora di arcobaleno 🌈❤


Il 21 settembre 2024, Seregno sarà teatro di un evento straordinario: il Brianza Pride. Quest'anno, l'iniziativa avrà un focus speciale sui diritti e sul legame con il territorio, portando in primo piano tematiche sociali e ambientali cruciali. Più di 20 associazioni e comitati locali si uniranno a Brianza Oltre l’Arcobaleno per dare vita a un evento che promette di essere indimenticabile.

Annunciato lo scorso 21 giugno presso la sede della CGIL di Monza, il Brianza Pride 2024 vuole essere molto più di una semplice celebrazione: è un momento di riflessione e di impegno attivo. Quest'anno, l'attenzione sarà rivolta agli impatti della Pedemontana, un progetto infrastrutturale che ha sollevato numerose preoccupazioni ambientali. Come ha dichiarato Oscar Innaurato, presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno, “la provincia ha più bisogno che le città capoluogo di parlare di questi temi”.

"La scelta di portare il Pride fuori dai grandi centri urbani, infatti, non è casuale: si vuole raggiungere una comunità più ampia, lontana dalle dinamiche commerciali che spesso caratterizzano i pride delle grandi città. Qui, a Seregno, il Pride è per le persone e delle persone, organizzato da chi vive e respira i valori di inclusione, autodeterminazione e giustizia sociale".

Il Brianza Pride 2024 si distingue anche per la sua indipendenza economica. Finanziato esclusivamente grazie alle donazioni e al supporto delle associazioni partecipanti, rifiuta ogni tipo di sponsorizzazione commerciale per preservare la sua integrità. "Abbiamo l’appoggio di numerose associazioni e i loro contributi. Per il resto confermiamo la decisione di evitare finanziamenti esterni", ha confermato l’organizzazione.


L'evento di quest'anno renderà omaggio a Kurt Cobain, icona della musica e simbolo della lotta contro l'oppressione, a trent'anni dalla sua scomparsa. Cobain, che si esibì per la prima volta fuori dagli USA proprio a Mezzago, in Brianza, sarà celebrato con un manifesto che lo raffigura come difensore della libertà di orientamento sessuale. Durante il Pride si discuterà anche di disagio mentale e minority stress, tematiche care al musicista e purtroppo ancora attuali.

Il corteo, lungo 2,5 chilometri, partirà alle 16:30 dal piazzale antistante l'Istituto di Istruzione Superiore "Martino Bassi", via Briantina 68, e si concluderà nel parco della Porada con una grande festa. Musica, stand, street food e tanta energia positiva caratterizzeranno l’evento, che si preannuncia come un’occasione imperdibile per chiunque creda in una società più giusta e inclusiva.


Per realizzare tutto questo, però, c'è bisogno dell’aiuto di tutti. Il Brianza Pride ha lanciato una campagna di raccolta fondi per coprire le spese necessarie, tra cui ambulanze, interprete LIS, bagni chimici e allestimento del palco. Un impegno collettivo che rispecchia perfettamente lo spirito del Pride: un movimento dal basso, fatto da persone comuni per persone comuni.

Il Brianza Pride non è solo una festa, ma una manifestazione di valori profondi: antifascismo, antirazzismo, antisessismo, lotta contro le mafie e promozione della legalità. È anche un evento ambientalista, che chiede una società più libera e giusta per tutte le minoranze oppresse.

Il 21 settembre 2024, Seregno si colorerà di arcobaleno, portando avanti il dialogo sui diritti e sull’ambiente, con un forte legame con il territorio e una chiara posizione contro il rainbow washing. Per chiunque voglia sostenere questa causa, ogni contributo è prezioso.

👉 Sostieni il Brianza Pride e partecipa a creare un mondo più equo e inclusivo. 🌈❤

 


domenica 27 giugno 2021

La bandiera arcobaleno del Pride torna a splendere in Brianza. La solidarietà dell'ANPI e dei sindaci di Desio, Lissone e Seregno. Cancellate le scritte inneggianti al nazifascismo

Progress Pride Flag. Fonte: https://www.boabrianza.it/bandiere/
 

 

Riportiamo di seguito i comunicati di "Brianza oltre l'arcobaleno" e dell'ANPI di Seregno ed il post del Sindaco di Seregno, Alberto Rossi, contro le vergognose scritte naziste che la scorsa notte hanno infangato la bandiera arcobaleno del Pride.

 

L'arcobaleno del Pride infangato con le scritte naziste ed il presidio antifascista

Comunicato di Brianza oltre l'arcobaleno

È apparsa una vile scritta neo nazista sullo svincolo della Valassina (altezza Desio Nord, Lissone- Cascina Aliprandi) sul confine di tre comuni brianzoli. Tale scritta accosta la nostra bandiera rainbow al gerarca nazista Ernst Röhm, un criminale dichiaratamente omosessuale, ma ambiguo e crudele.
Nonostante Röhm sia stato ucciso dopo la Notte dei Lunghi Coltelli, rimane uno dei piú fervidi ideatori del nazismo per come lo ha conosciuto il mondo intero.
A poche ore dall'inizio del Nostro Brianza Pride diffuso, organizzato con Rete Brianza Pride siamo sconcertati nel dover denunciare questo assurdo gesto di apologia al nazismo.
Chiediamo a nome di tutti i cittadini onesti, democratici e di coscienza, che la scritta sia prontamente rimossa e che i sindaci di Seregno, Alberto Rossi Sindaco di Seregno e di Lissone Concetta Monguzzi il nostro Sindaco e di Desio Roberto Corti si impegnino perché i responsabili vengano puniti. Ricordiamo, infatti, che l'apologia al Nazismo è un reato grave. Sollecitiamo i rappresentanti dei tre comuni e l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI ANPI Monza a collaborare con Boa (Brianza oltre l'arcobaleno) per un'educazione al rispetto della democrazia, della diversità e dei beni della collettività. 


La solidarietà dell'ANPI Seregno

Comunicato dell'ANPI Seregno

L'ANPI di Seregno condanna in modo fermo e assoluto la vergognosa e vigliacca scritta neonazista apparsa nella notte sullo svincolo della Valassina, tra Seregno, Desio e Lissone, che sporca la bandiera arcobaleno del Pride con riferimenti ad un odioso gerarca nazista (Erns Röhm).

Non si possono più accettare provocazioni che guardano a un passato di inciviltà e repressione dei diritti e delle libertà degli individui.

Questo tipo di manifestazioni è sempre più frequente sul nostro territorio, basti ricordare quanto avvenuto in occasione del 25 Aprile di quest'anno in piazza Caprera a Seregno.

Il nostro impegno è, e sempre sarà, quello di vigilare, contrastare e denunciare questi atti provocatori. Chiediamo alla cittadinanza seregnese di collaborare con noi.

ANPI di Seregno è solidale con Rete Brianza Pride.

 



I sindaci di Desio, Lissone e Seregno all'opera per cancellare le scritte

Intervento sulla pagina Facebook di Alberto Rossi, Sindaco di Seregno

Tra le tante cose di questo sabato inzio a raccontarvi questa. Questa mattina, su un guard rail in new jersey colorato di arcobaleno su uno svincolo della Valassina al confine tra Desio e Lissone, a pochi passi da Seregno, sono apparse scritte neonaziste, inneggianti a un gerarca tra gli ideatori del nazismo, con una svastica.

Appena informati di quanto accaduto, con i Sindaci di Lissone Concettina Monguzzi e di Desio Roberto Corti ci siamo detti che dovevamo fare subito un gesto forte insieme, non potevano bastare due righe di dichiarazione.

Abbiamo deciso di andare personalmente tutti e tre insieme a rimuovere le scritte, armati di vernice e pennelli, dando un segnale forte contro l'intolleranza e testimoniare i valori di uguaglianza e inclusione su cui è costruito il nostro vivere comune, contro l’ignoranza che porta a questi gesti vili e vigliacchi.

Non c'è spazio per l'intolleranza nei nostri territori, men che meno per l’apologia del nazismo, e abbiamo voluto esprimerlo concretamente nella maniera più forte e chiara possibile.

Un abbraccio a chi si è sentito minacciato da questo gesto, e un grazie ai miei colleghi Sindaci con cui una volta di più ho sperimentato il bello e il bene che nasce dal prenderci cura insieme delle nostre comunità.