lunedì 20 maggio 2019

Legambiente Seregno: "Preferiamo gli animali vivi e liberi a quelli uccisi e impagliati esposti al Centro di Educazione Ambientale"


a cura di Legambiente Seregno

Poniamo la domanda se sia corretto esporre in un luogo pubblico dei "trofei di caccia", animali uccisi ed impagliati. Sono esposti nell'auditorium del Centro di Educazione Ambientale della Porada, Parco 2 Giugno, via Alessandria, Seregno (MB). Chi trovasse educativo per i propri figli e nipoti far osservare animali selvatici uccisi ed imbalsamati può chiedere all'amministrazione comunale di accedere all'auditorium. Per quanto ci riguarda preferiamo osservare gli animali vivi, liberi e felici in natura!

domenica 19 maggio 2019

Sacro, magia e tradizioni in Brianza


Giovedì 16 maggio 2019 ha avuto luogo, presso il Mulino Peregallo di Briosco la presentazione del nuovo libro di Franca Pirovano: "Sacro, magia e tradizioni in Brianza" edito da "La vita felice".

Riportiamo di seguito alcuni brani tratti dalla prefazione di Giovanni Santambrogio.

I brianzoli ricorrevano alla magia soprattutto quando scienza ed esperienza non erano sufficienti a risolvere un problema o a evitare un pericolo: solo, per così dire, in caso di necessità, e senza che per questo venisse meno il loro attaccamento al cattolicesimo. La contraddizione tra religione e magia, così evidente per la Chiesa, non lo è altrettanto per i fedeli, capaci di vivere senza apparenti contrasti la fede nel soprannaturale magico e religioso, o, più spesso, magico-religioso. Eppure i contadini sapevano bene che «var püssé la fedascia che ul legn de la barcascia». Il detto nasce da una storiella probabilmente inventata: una donna malata aveva chiesto una reliquia a un mercante in partenza per la Terra Santa. Il mercante dimenticò l’incarico ma pensò di consegnare una scheggia del legno della sua barca alla donna, che guarì. Era fede o magia? La ricerca, partendo dal piccolo osservatorio della Brianza, esplora il mondo magico di cui tutti possiamo avere esperienza, forse senza neppure accorgercene. è un mondo di tanti anni fa, ma che a volte sopravvive in parole, modi di dire e in piccole manifestazioni quotidiane.

Franca Pirovano è da sempre studiosa delle tradizioni e del folklore in Brianza. Ha recuperato, salvandole dall’oblio, feste, credenze, canti, giochi dell’infanzia, usi e costumi che si sono protratti nei secoli fino alla prima metà del Novecento. Sacro, magia e tradizioni in Brianza presenta una serie di ricerche dove è centrale il rapporto con la natura e la sua simbologia. Il mondo rurale viene raccontato andando a illustrare una cultura che aveva forte il rispetto dell’ambiente e la dimensione del sacro. Una fede semplice ma tenace si manifestava nel culto dei santi protettori, nei riti per il buon raccolto fino alle pratiche da adempiere per propiziare la pioggia e per scongiurare la grandine. Si parla delle fonti e dei poteri dell’acqua, di piante, di nuvole. Spaccati di vita che consentono di rivivere la cultura e le relazioni interne al mondo contadino. Il volume affronta anche i temi del dramma popolare, della presenza celtica nel personaggio della Gibiana, delle festività, dei santi minori venerati esclusivamente in Brianza. Un libro dalle numerose suggestioni, prezioso per rintracciare le peculiarità culturali e umane della gente di Brianza.

Gli anfibi e la natura del Lario


Mostra fotofrafica "Amphibia del Lario"
Teatro Oratorio di Intimiano
Via Vittorio Emanuele 4 - Capiago Intimiano (CO)
Date e orari di apertura:
Sabato e Domenica 25/26 maggio e 1/2 giugno 2019
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30

Programma delle manifestazioni

Sabato 25 maggio
  • Ore 9.30 Inaugurazione mostra al pubblico
  • Ore 15.30 presentazione Croce Rossa di Montorfano: dimostrazione attività dell’Ente
  • Domenica 26 maggio
  • Ore 9.30 conferenza su “Campagne salvataggio anfibi” presso aula magna scuole primarie a Montorfano via al Dosso n. 1, Montorfano (Co).
  • Tavola rotonda con gruppi di salvataggio anfibi della provincia di Como e Lecco, moderatore Dott. Raoul Manenti ricercatore presso il Dip. Scienze Politiche a ambientali, attualmente ric. in ambito erpetologico.
  • Ore 11.30 passeggiata nella Riserva fino a raggiungere la mostra [1]
  • Ore 13.00 pranzo insieme presso locale “il Pasha” di Capiago Intimiano [2]
  • Ore 15.30 Lettura animata per bambini e famiglie organizzata dall’associazione Albero Blu Teatro: “Fiabe tra ranocchi e natura”.

Sabato 1 giugno
  • Ore 15.30 concerto di arpa con il gruppo Tinere Harpa
  • Ore 18.30/19.30 Lezione divulgativa sul tema dei Pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri naturalista ed esperto del mondo dei chirotteri [3]
  • Ore 20.30 “Bat-Night” escursione nella Riserva per osservare habitat dei pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri [3]

Domenica 2 giugno
  • Ore 15.30/18.30 Lions Club Capiago Intimiano: dal progetto di Pet Therapy attivo presso Fondazione RSA Garibaldi Pogliani (Capiago Intimiano) ai pannelli anti-inquinamento: principi, applicazioni indoor e salute umana. Presentazione di materiale divulgativo e possibilità di approfondimento con membri del Club.
  • Ore 16.00 Lezione divulgativa sul tema “la storia geologica della Riserva Naturale del Lago di Montorfano” Dott. Gianni Del Pero geologo, consulente ambientale e professore presso Università degli Studi di Milano-Bicocca.
  • Ore 16.45 Presentazione impianto di fitodepuratore di Capiago Intimiano, a cura di Claudio Longoni membro dell’associazione Il Gambero.
[1] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative.
[2] Obbligatoria la prenotazione. Menù: Pizza a scelta, acqua, dessert a scelta, caffè euro 22,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it
[3] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative. Costo euro 5,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it

sabato 18 maggio 2019

Meda: le proposte dell'associazione "Impulsi, sostenibilità e solidarietà"

I portavoce dell'associazione Impulsi, sostenibilità e solidarietà hanno incontrato, alla fine dello scorso mese di aprile, il Sindaco Luca Santambrogio e gli Assessori Andrea Bonacina e Fabio Mariani.

L’incontro era stato richiesto da Impulsi, sostenibilità e solidarietà per un’interlocuzione su proposte e criticità medesi.

La proposta di aggregare un terreno libero di Meda Sud al PLIS Brianza Centrale è stata valutata complessivamente come praticabile da parte del Sindaco, che condivide anche le finalità di tutela di quest’area residua, contigua al PLIS Brianza Centrale.


Una superficie, che seppur minima (vedi pianta sopra), è comunque classificata nel PTCP provinciale come Area Agricola Strategica e inserita nella Rete Verde.

C’è un impegno da parte dell’amministrazione ad agire e ad avviare in tempi brevi l’iter con le iniziali e dovute comunicazioni al PLIS Brianza Centrale e/o con il neonato PLIS unificato Brianza Centrale - Grugnotorto (GruBria).
Sarà anche necessaria la verifica di un Piano Attuativo su area limitrofa che ha ancora un anno di vigenza.

Impulsi, sostenibilità e solidarietà ha chiesto espressamente di essere costantemente informata rispetto alle azioni che l’Amministrazione medese intraprenderà.

Sulla possibilità di definire con la proprietà privata l’apertura e la fruizione del Parco di villa Traversi, l’amministrazione ha giudicato superata e non più applicabile la vecchia e mai attuata convenzione degli anni ’80.

Per il parco servirebbero, a detta degli amministratori, adeguamenti e manutenzione arborea consistente ragion per cui l’intenzione è di utilizzare Bandi, sia di fondazioni sia regionali, per accedere a finanziamenti.

Quella della partecipazione ai bandi per ottenere fondi utili a intervenire sul patrimonio costituito dal Parco di villa Traversi è una strada già percorsa, senza risultato, nel 2013.
Si trattava allora del bando di Fondazione Cariplo “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni” con il Comune di Seveso a far da capofila e con Barlassina, Meda e la Parrocchia di Cogliate come partner.

La strada dei bandi non è evidentemente semplice da percorrere poiché richiede un loro monitoraggio costante per censire le opportunità di finanziamento offerte nei settori tematici e una adeguata e consolidata esperienza nella presentazione progettuale.

Per la Zoca dei Pirutitt e il proposito di aprire con la proprietà privata un tavolo di discussione onde  trovare soluzioni di fruibilità e mantenimento ambientalmente compatibili, c’è attendismo e scarsa convinzione. Dopo il contenzioso legale, rapporti pessimi con la proprietà rendono complicata l’interlocuzione tra soggetto pubblico e privato. Certo servirebbe perlomeno provarci coinvolgendo anche l’ente gestore del Parco Regionale Groane-Brughiera di cui l’area fa parte.
Su questo punto l’amministrazione non esclude comunque di provarci, senza però definire delle tempistiche di azione.

Per quanto riguarda l'introduzione del sacco blu microchippato, i numeri a disposizione dell’amministrazione mostrano un aumento della percentuale di raccolta differenziata con un picco iniziale attorno al 70% ora stabilizzatosi attorno al 65%, con un incremento particolare sulla carta.
IMPULSI ha fatto notare la mancata distribuzione di un documento informativo e d’istruzioni multilingua, utile a facilitare la comprensione del nuovo sistema di raccolta alle persone e ai nuclei di differente nazionalità.
Servirà inoltre capire e sapere se l’intera frazione differenziata è  indirizzata all’effettivo riuso.
Su quest’argomento, IMPULSI si propone di avviare analisi di approfondimento.

Abbiamo interpellato i presenti anche sul tema del museo del mobile, per quanto l'argomento non fosse previsto nella richiesta d'incontro. Riteniamo questa istituzione, come formulata e strutturata anni fa anche dall'allora assessore Santambrogio (museo diffuso etc), un'occasione importante ed utile per il comune di Meda. Abbiamo colto un interesse non solo nella persona, prevedibile, del sindaco, ma soprattutto nell'assessore Mariani, il quale pur non entrando in particolari, attraverso la sua esposizione ci ha dato modo di apprendere come la questione fosse già oggetto di approfondimento e di valutazioni da parte loro. Per parte ns abbiamo ribadito come, ancora oggi, Meda rappresenti un unicum nel suo genere per la presenza di industrie, artigianato e CFP; a memoria e a sostegno di queste competenze che l'amministrazione dovrebbe, secondo noi, proporre a tutti gli attori coinvolti l'opportunità di dotarsi di un museo che non sia, come espresso anche da Mariani, che ha tra l'altro citato il lavoro svolto nel recente passato da uno dei proponenti, una semplice esposizione di oggetti.

Nell'incontro c'è stato anche in uno scambio d’informazioni concernenti la difformità dei confini del Parco Regionale Groane-Brughiera rispetto all’originaria perimetrazione del PLIS e a quanto definito nelle delibere consiliari.

Situazione che esclude alcune piccole porzioni dalla tutela regionale (vedi sotto).

La mappa webgis con le aree più evidenti escluse dalla tutela regionale per difformità di confini
(verde PLIS, arancio Regionale)
L’amministrazione ha ribadito (come già risposto ad una interrogazione consiliare) di aver attivato le necessarie comunicazioni per la correzione e l’allineamento dei confini.

Il gruppo IMPULSI ha annunciato una doppia azione di richiesta d’informazioni e documentazione nei confronti dell’Ente Parco Regionale e dell’Amministrazione medese atto a verificare l’effettivo avanzamento dell’iter correttivo.

Briosco: Franz Stähler al Rossini Art Site


Fondazione Pietro e Alberto Rossini e Rossini Art Site per il ciclo “Gli amici di Alberto Rossini” presentano

FRANZ STÄHLER
Senza titolo


Fondazione Pietro e Alberto Rossini e Rossini Art Site presentano la mostra personale di Franz Stähler, quarta edizione del ciclo “Gli amici di Alberto Rossini”, dedicato agli artisti che hanno intrattenuto rapporti di amicizia e condiviso la propria progettualità artistica con il collezionista, scomparso nel 2015.


Franz Stähler (Niederzeuzheim, 1956 – 2018) è stato un artista tedesco che ha lavorato principalmente in Italia. Alberto Rossini lo conobbe molto giovane grazie ai rapporti di lavoro che intratteneva con il padre, Theo Stähler. La vita dei due fu connotata da una lunga e profonda amicizia: Rossini si innamorò subito della poetica istintiva espressa nelle sue opere e, dal 1986, per sostenerne il lavoro, lo invitò presso la sua casa a trascorrere lunghi periodi, anche di diversi mesi consecutivamente. Ogni sera Alberto e la moglie Luisa erano soliti cenare insieme a Franz, come se l’artista fosse stato un figlio acquisito, che aiutava anche a preparare la tavola. Franz amava la cucina della signora Luisa, l’atmosfera familiare, i racconti di Alberto. Con lui facevano anche brevi viaggi, come alla Biennale di Venezia, o a visitare mostre e a trovare amici. Il loro era un rapporto sereno, senza conflitti, sincero e quotidiano, come se si fossero conosciuti da sempre. Con Alberto, Franz condivideva progettualità e riflessioni sull'arte; grazie al collezionista, l'artista poté realizzare opere tecnicamente ardite, rese possibili dal supporto tecnologico dell'azienda Ranger. Alberto lo accompagnava, infatti, in ogni scelta tecnica, desideroso di trovare sempre una soluzione ai problemi che si presentavano di volta in volta.


Abile ceramista, nel 1987 Franz Stähler vinse il prestigioso Premio Faenza. In seguito predilesse materiali naturali, poveri, legati alla terra, ma anche mattoni, ferro, legno di recupero. Le forme realizzate richiamano oggetti antichi, forme elementari. Della collezione Rossini fanno parte decine di opere di piccole e grandi dimensioni. Le sculture installate nel parco della collezione sono tutte site-specific: Tulipani, 2000; Collana per la terra, 2010; S.T (marmo e legno), 2005; Anfore, 1998; S.T. (cotto), 2005.


La mostra Senza Titolo rende omaggio all'artista, alla sua capacità di inventare nuove forme da materiali di recupero e naturali. Laddove c'è un titolo, non è altro che la descrizione della forma creata. Insieme alle sculture che fanno parte della collezione Rossini, la mostra presenta una selezione di opere realizzate in legno, mattone, ceramica, ovvero con i materiali di cui tipicamente si serviva, talvolta abbinati con materiali tecnici frutto della collaborazione con il collezionista. Allestite nel parco, lungo un percorso che dal padiglione di James Wines scende verso la conca erbosa e il laghetto per poi risalire verso i Tulipani e le Anfore, le opere tracciano un percorso all'interno della sua poetica.


Tulipani e Anfore sono tra le sculture più rappresentative del Rossini Art Site, grazie alla loro monumentalità che intreccia un dialogo poetico con il paesaggio circostante. I primi raggiungono un'altezza di 22 metri, mentre le seconde di 14. L'installazione dei Tulipani – costituita da otto corolle verniciate con colori saturi, sgargianti, erette su pali in acciaio che evocano sottili steli verdi – esemplifica il rapporto di Alberto Rossini con Stähler e con quegli artisti invitati a sperimentare nell'azienda Ranger. Nel percorso espositivo fanno da eco ai colori dei Tulipani le sculture Fiori: la struttura di metallo che crea la forma dei Fiori diviene griglia entro la quale sono incastonati vetri variopinti, capaci di brillare nella natura che li circonda.



Rappresentano a pieno titolo la poetica di Stähler le cinque Anfore di terracotta, sorrette da treppiedi in acciaio. Questi enormi vasi vengono innalzati al cielo come simbolo dell'abbondanza e della fertilità. Le Campane della terra, scultura monumentale in cotto, e le numerose opere Senza Titolo disposte nel parco insieme alle opere della collezione permanente restituiscono al visitatore l'agire dell'artista, che nel 2010 diceva: “Siamo una piccola parte di un grande discorso. Ogni opera può aggiungere un segno allo spazio: allora, sottratta dal dover essere bella per forza, l'opera forse può liberare la persona, in questo vedo una cosa interessante per il nostro secolo e per il nostro modo di vedere le cose”.

Inaugurazione
sabato 18 maggio 2019 | ore 17.30
la mostra prosegue fino al 4 agosto 2019
da giovedì a domenica ore 10.30-18.30
(Luglio e Agosto aperto solo la domenica)


Info:
Rossini Art Site
via Col del Frejus, 3
Briosco MB
www.rossiniartsite.com
info@rossiniartsite.com

WWF e Legambiente salvano, per ora, i Cariggi


di Gianni Del Pero, Consigliere WWF Lombardia

WWF e Legambiente, con gli ambientalisti di buona volontà e l'inaspettata collaborazione della misteriosa "Invarianza idraulica", salvano (per ora) i Cariggi di Veduggio e Renate.

Abbiamo esercitato l'accesso agli atti presso il Comune di Veduggio e anche per l'attenzione che abbiamo fatto sentire sulla questione i due PL previsti sono ora di fatto fermi "con le quattro frecce".

Il primo, un invasivo megacapannone di 6000 metri quadri previsto proprio nell'aria di maggiore  valore naturalistico e di criticità idrogeologica (una vera e propria torbiera con terreni saturi sino in superficie e con caratteristiche geotecniche pessime) dei Cariggi di Veduggio è decaduto, il secondo, un PL a più teste e sagome, con superficie maggiore di 10.000 mq è condizionato nella sua attuazione dalla realizzazione di un importante intervento pubblico per garantire l'invarianza idraulica e idrologica. Ma la progettazione è ferma al livello di fattibilità, in attesa di capire "se" andare avanti e come. Chiaro che noi faremo di tutto per "invitare" a lasciar perdere questa ulteriore inutile cementificazione di un'area pregiata e funzionale proprio così come è e come la natura l'ha creata in qualche migliaio di anni.


Il limitrofo comune di Renate evidenzia che, insomma non sarebbe il caso...visto che l'area nel suo comune e agricola di tutela, colleghi geologi dicono che il progetto strutturale è incompatibile con le caratteristiche dell'area...

venerdì 17 maggio 2019

Annullata la biciclettata per festeggiare il nuovo parco GruBria


Date le pessime previsioni meteo per domenica 19 maggio 2019, la biciclettata del mattino e gli eventi previsti per il pomeriggio, sono stati annullati.

Gli uffici del parco stanno lavorando ad un'alternativa per dare evidenza alla  nascita del nuovo Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale.

lunedì 13 maggio 2019

Da Carugo a Cesano Maderno sulle tracce di antiche rogge scomparse


Sabato 1° giugno 2019 - ore 15,30
presso Oasi Lipu di Cesano Maderno
centro visite A. Langer
Via Don Luigi Orione 43

Presentazione del nuovo numero dei "Quaderni di Palazzo Arese Borromeo" dedicato alle "Nuove scoperte su antiche rogge e sistemi irrigui scomparsi nel nostro territorio".

In particolare, uno dei saggi presenterà documenti inediti riguardanti lo scavo avvenuto nel 1580 del fontanile del Neno (Testa del Nan) e le successive controversie tra i Conti Manriquez e Marliani per lo scavo del canale lungo la val Marza (attuale Riserva della Fontana del Guercio).

Proposte, a costo zero, per ridurre le emissioni inquinanti in pianura Padana


di Enrico Fedrighini, Assessore all’Ambiente e Mobilità del Municipio 8 del Comune di Milano e candidato di Europa Verde

I maggiori effetti in termini di emissioni inquinanti nell’atmosfera - e i conseguenti danni alla salute delle persone - sono originati, nel Nord Italia, dal trasporto su gomma: traffico, code e congestionamenti, soprattutto a ridosso delle grandi aree urbane producono concentrazioni di veleni oltre la soglia di rischio. La mappa della pianura Padana ripresa dal satellite parla chiaro.

La vecchia e disastrosa ricetta finora seguita è quella di costruire nuove strade e autostrade: che significa ulteriore consumo di suolo, spreco di risorse, e non soluzione del problema. La soluzione, lo sappiamo, è aumentare il trasporto pubblico e trasferire il traffico merci di lunga percorrenza dalla strada alla ferrovia.

Ma in attesa che ciò avvenga, come possiamo intervenire subito, qui e ora, per iniziare a respirare e cambiare le cose?

Esiste una risposta immediata e a costo zero: si chiama “politica tariffaria per migliorare l’ambiente” ed esistono già tre esempi applicati, anche se poco noti, che dovrebbero essere estesi.

Il primo si chiama EUROVIGNETTE, una Direttiva UE recepita, ma non ancora applicata, in Italia.
Eurovignette consente di introdurre, sull’intera rete autostradale, tariffe differenziate in determinate fasce orarie per il trasporto merci su gomma, allo scopo di organizzare i flussi di traffico ed evitare code, congestionamenti e conseguenti emissioni nocive per la salute umana e per il pianeta. Viene già applicata con ottimi risultati in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Svezia (ma anche la Germania si sta avvicinando) e funziona così: in determinate fasce orarie “di punta” (ingresso al mattino e uscita pomeridiana dalle principali aree urbane) il pedaggio dei mezzi pesanti aumenta sensibilmente, in modo da disincentivare l’uso della rete dal traffico merci; nelle fasce orarie “di morbida” le tariffe invece scendono, fluidificando il traffico.

Il secondo provvedimenti si chiama “car pooling”, auto in condivisione, e viene già applicato sulle autostrade A8 e A9 (Autolaghi) dal 2009: al casello, in determinate fasce orarie di punta, per le auto con quattro persone a bordo c’è uno sconto del 75% sul pedaggio. Questo significa ridurre di tonnellate i veleni immessi in atmosfera, meno traffico, e un risparmio per ogni pendolare valutabile in oltre 1000 euro/anno. Dovrebbe essere esteso ovunque.

Un’altra misura che ho proposto nel Municipio 8 e che ora verrà adottata, per la prima volta in Italia, in una grande città come Milano si chiama “park pooling”: le auto che accedono a un parcheggio di interscambio con almeno tre persone a bordo, non pagano la sosta per l’intera giornata.

Sono tutti provvedimenti che non richiedono appalti, costi, oneri finanziari, grandi opere. Appalti pubblici: zero. Investimento di denaro pubblico: zero. Consumo di suolo: zero. Effetti positivi sulla salute e sul pianeta: mille. I benefici sono immediati e riguardano l’ambiente in cui viviamo, l’aria che respiriamo e anche le nostre tasche. Intendo continuare a lavorare su questo. Col vostro sostegno.

venerdì 10 maggio 2019

Da Carugo a Brenna: escursione alla scoperta della Brughiera

Domenica 12 maggio 2019  ESCURSIONE ORGANIZZATA DAL PARCO GROANE - BRUGHIERA con ritrovo alle ore 8.45 al parcheggio in via XXV Aprile a Carugo (CO) Partenza ore 9.00 con accesso alla Riserva naturale Fontana del Guercio. Percorso in Riserva con soste nei luoghi significativi dei 14 fontanili.

Poi, lungo i sentieri, si entra in Valsorda verso Brenna con sosta e breve ristoro alla stazione di Brenna-Alzate linea ferroviaria RFI Como-Lecco  "Green Station" gestita dagli amici dell'associazione  Legambiente Cantù a cui chiediamo la disponibilità ad accogliere il gruppo.

In stazione breve ma interessante spiegazione del progetto Green Station per la mobilità sostenibile direttrice Como-Lecco e del progetto "SENTIERO PEDEMONTE" a cui partecipiamo anche noi come Comitato. Poi rientro a Carugo lungo la valle della Roggia Vecchia molto particolare per gli aspetti geologici e naturalistici e arrivo a Carugo alla Cascina Sant'Ambrogio dove il gruppo verrà accolto dagli "Amici del Sant'Ambros".

Come al solito accoglieranno il gruppo con grande generosità e accoglienza in un luogo magico dove si potrà respirare l'atmosfera rurale della Brughiera con spazi chiusi, bagni e spazi all'aperto incantevoli se la giornata sarà soleggiata e calda. Qui sarà possibile, per chi lo desidera, consumare un pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Dopo i saluti (e non prima della tradizionale "suonata" della campanella del Sant'Ambrogio), rientro verso il parcheggio del ritrovo, per chi non si ferma per il pranzo, intorno alle ore 13.00 / 13.30. Totale percorso km. 12,00 circa, durata 4 ore più le soste.

Ricordiamo che in Riserva Fontana del Guercio non è possibile introdurre cani anche al guinzaglio e quindi chi abbia voglia comunque di partecipare con il proprio cane al resto dell'escursione, potrà unirsi al gruppo all'uscita della Riserva in zona Testa del Nan alle ore 10.15 circa per il proseguimento della passeggiata.

Il centro estivo di Legambiente Seregno si presenta


Linate chiude per tre mesi: rumore e traffico congestionato trasferito su Malpensa


L'aeroporto di Linate sta per essere chiuso per ben 12 settimane, tra il 27 luglio e il 27 ottobre, al fine di consentite di riasfaltare la pista di Linate lunga 2.400 metri, di rimodernare i cancelli delle partenze e sostituire l’impianto di smistamento dei bagagli. Spesa totale: 70 milioni di euro.

Il problema vero però, questa volta, non sono i soldi ma i tempi. Tre mesi in cui lo scalo di Malpensa verrà preso letteralmente d'assalto dagli aerei, passando da 550 a 900 movimenti giornalieri medi, tra arrivi e partenze, mentre i passeggeri, passeranno da 80mila a 120 mila.

Si è parlato delle pesanti conseguenze della prossima chiusura dello scalo cittadino di Linate nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina al piano partenze del Terminal 1 di Malpensa, alla presenza di Elena Grandi, capolista di Europa Verde per il Nord Ovest alle elezioni europee del 26 maggio, di Dario Balotta, candidato nella stessa lista e di Monica Frassoni, co-portavoce dei Verdi europei.

“La crescita esponenziale dei voli su Malpensa farà sì che il rumore andrà alle stelle nell’area, il traffico automobilistico, su strade già congestionate, andrà in tilt, e i parcheggi provvisori intorno allo scalo comporteranno nuovo consumo di suolo” ha detto Dario Balotta, che si è chiesto “perché per rifare la pista di Linate occorrono tre mesi quando per rifare la pista, più lunga, di Orio al Serio (2.700 metri) sono bastate tre settimane e 50 milioni di euro?”.

Gli esponenti dei Verdi chiedono quindi alla regione e alla Sea di valutare la possibilità di dimezzare i tempi di trasferimento, da 90 a 45 giorni, e di attivare un tavolo con i Comuni per discutere come minimizzare l’impatto del trasferimento su popolazione e passeggeri. Chiedono poi l'attivazione di una navetta dai comuni di Somma Lombardo, Cardano al Campo e Gallarate verso Malpensa per ridurre l’uso dell’automobile da parte di dipendenti e passeggeri locali.

“Ci mobiliteremo a Bruxelles per risanare le ferite che il territorio ha subito, a partire dalla mancata riscossione delle tasse sul rumore che lo Stato si è trattenuto per gestire la mai finita crisi di Alitalia” ha detto Monica Frassoni.

Elena Grandi, portavoce nazionale dei Verdi e capolista per la circoscrizione del Nord Ovest ha poi ricordato l’aumento esponenziale dei voli in Europa (+80% tra il 1990 e il 2014) che si farà sentire ancora di più nei prossimi 20 anni, fatto che comporterà nel 2025 una produzione a livello mondiale tra gli 1,2 e gli 1,4 miliardi di tonnellate di CO2. “E questo senza che nessuna compagnia europea se ne stia preoccupando” ha detto Grandi che ha aggiunto: “C’è bisogno di una correzione di rotta e che a partire dall’Europa si riducano le emissioni incentivando l’uso del treno, rendendolo attrattivo come l’aereo in termini di tempi di percorrenza e di costi di gestione”.

mercoledì 8 maggio 2019

Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale


Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale: ieri sera, martedì 7 maggio 2019, il Consiglio Comunale di Seregno ha approvato la nascita del nuovo Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale (GruBria) ed il Sindaco Alberto Rossi ha comunicato che ritirerà il bando d'asta per la vendita del terreno di via della Valli.

La delibera per il nuovo parco è solo l'inizio di un percorso che porterà alla nascita del nuovo Consorzio di gestione che speriamo possa partire entro luglio.

Per quanto riguarda l'area verde di via delle Valli sembrerebbe che l'amministrazione sia intenzionata a recepire la nostra proposta di inserirlo all'interno del nuovo parco (leggi qui)

Il futuro di Fabbrica Durini


Quale futuro per gli edifici diroccati di Fabbrica Durini e Carbusate?  Questo il senso delle domande che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sottopone ai candidati Sindaci alla competizione elettorale del 26 maggio ad Alzate Brianza.

I membri del Circolo (che ha la sede proprio a Fabbrica Durini) entrano nel vivo della campagna elettorale, ponendo quesiti sul destino degli edifici abbandonati nelle due frazioni alzatesi. Le richieste degli ambientalisti riguardano appunto le modalità con cui l’Amministrazione che governerà Alzate nei prossimi 5 anni, intende affrontare la ristrutturazione degli edifici, abbandonati da anni.


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è consapevole che la proprietà degli edifici è privata, ma tocca al Comune definire le linee di sviluppo urbanistico del territorio; di più, il Comune potrebbe chiedere la cessione gratuita della proprietà, come era stato ipotizzato alcuni anni fa. Mentre per l’unico edificio di proprietà comunale, quello dell’ex cooperativa Sant’Andrea, gli ambientalisti chiedono ai candidati quali sono le loro intenzioni sulla ristrutturazione e uso dello stesso.

Gli ambientalisti alzatesi ci tengono a sottolineare che, in tema di urbanistica, è da prediligere la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti, piuttosto che sacrificare territorio verde con nuove costruzioni. Anzi, più precisamente il Circolo propone per il PGT di Alzate il “consumo di suolo zero”, cioè nessuna nuova edificazione su terreni agricoli vergini; occorre pertanto dare priorità al recupero degli edifici sfitti o, come nel caso di Fabbrica e Carbusate, in stato di abbandono da molti anni tanto da creare degrado urbanistico. 


Per tutti questi motivi, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede ai candidati sindaci di Alzate di esprimere la loro volontà sul destino delle due frazioni e, più in generale, sulla gestione del territorio comunale.

Di seguito le domande che gli ambientalisti sottopongono ai candidati, chiedendo di chiarire le loro intenzioni nel momento in cui dovessero vincere le elezioni:
  1. Visto il pesante degrado degli edifici abbandonati nelle frazioni di Fabbrica Durini e di Carbusate (premesso che la proprietà è privata, quindi il Comune non può intervenire direttamente, ma può, e deve, dare precisi indirizzi urbanistici), come pensate di intervenire per indirizzare (dal punto di vista urbanistico) il recupero di tali edifici?  E quali idee avete per la ristrutturazione e l’utilizzo dell’edificio della ex Cooperativa Sant’Andrea? 
  2. Invece dal punto di vista urbanistico generale, come pensate alla gestione del territorio di Alzate? Pensate di introdurre nel PGT il “consumo di suolo zero”, ovvero di eliminare e non prevedere ulteriori possibilità di edificazione su aree attualmente verdi?

Per informazioni scrivere a: 
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
info@circoloambiente.org
www.circoloambiente.org

lunedì 6 maggio 2019

Appuntamenti di maggio con la Brughiera


a cura del COMITATO PARCO REGIONALE GROANE - BRUGHIERA

CORSO SULLA BRUGHIERA

Martedì 7 maggio 2019 alle ore 15.00  presso la sede UNITRE di Meda in via Cialdini 138 inizia il corso sulla Brughiera organizzato dal Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera. Siamo al secondo anno di svolgimento, e anche quest'anno, per gli iscritti che hanno dato l'adesione al corso, ci saranno 4 lezioni diverse su vari temi legati alla Brughiera durante il pomeriggio dei martedì di maggio (giorni 7-14-21-28 dalle 15 alle 17). Probabilmente il corso si concluderà con un'escursione che lo scorso anno non abbiamo potuto fare a causa del brutto tempo nella giornata scelta.

Ormai questo corso sta diventando una "consuetudine" che siamo contenti e orgogliosi di riproporre ogni anno al fianco dell' UNITRE che ci invita e ci accoglie  e a cui siamo riconoscenti per darci questa opportunità. 

SERATA NATURALISTICA

Sempre martedì 7 maggio 2019 alle ore 21.00 presso la sede del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera a Solaro (MI) si terrà invece una serata di presentazione delle nuove aree della Brughiera che sono state inserite nel Parco Regionale che ha il seguente titolo: "ALLA SCOPERTA DELLA BRUGHIERA - Un percorso storico e naturalistico tra Fontanili, Torrenti, Cascine, Ferrovie e luoghi magici dei territori a nord del nostro Parco".

Si parlerà un po si storia della Brughiera, di caratteristiche naturali e forestali e di molto altro intervallando gli interventi anche nostri, con la visione di piccoli cortometraggi - documentari fatti dall'ex PLIS Brughiera girati proprio nel nostro parco. Un'occasione per conoscere meglio questo territorio o per "raccontarlo" a chi non c'è mai stato.

ESCURSIONE NELLA BRUGHIERA

Domenica 12 maggio 2019  ESCURSIONE INSERITA NELL'INIZIATIVA SOPRA DESCRITTA ORGANIZZATA DAL PARCO GROANE - BRUGHIERA con ritrovo alle ore 8.45 al parcheggio in via XXV Aprile a Carugo (CO) Partenza ore 9.00 con accesso alla Riserva naturale Fontana del Guercio. Percorso in Riserva con soste nei luoghi significativi dei 14 fontanili.

Poi, lungo i sentieri, si entra in Valsorda verso Brenna con sosta e breve ristoro alla stazione di Brenna-Alzate linea ferroviaria RFI Como-Lecco  "Green Station" gestita dagli amici dell'associazione  Legambiente Cantù a cui chiediamo la disponibilità ad accogliere il gruppo.

In stazione breve ma interessante spiegazione del progetto Green Station per la mobilità sostenibile direttrice Como-Lecco e del progetto "SENTIERO PEDEMONTE" a cui partecipiamo anche noi come Comitato. Poi rientro a Carugo lungo la valle della Roggia Vecchia molto particolare per gli aspetti geologici e naturalistici e arrivo a Carugo alla Cascina Sant'Ambrogio dove il gruppo verrà accolto dagli "Amici del Sant'Ambros".

Come al solito accoglieranno il gruppo con grande generosità e accoglienza in un luogo magico dove si potrà respirare l'atmosfera rurale della Brughiera con spazi chiusi, bagni e spazi all'aperto incantevoli se la giornata sarà soleggiata e calda. Qui sarà possibile, per chi lo desidera, consumare un pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Dopo i saluti (e non prima della tradizionale "suonata" della campanella del Sant'Ambrogio), rientro verso il parcheggio del ritrovo, per chi non si ferma per il pranzo, intorno alle ore 13.00 / 13.30. Totale percorso km. 12,00 circa, durata 4 ore più le soste.

Ricordiamo che in Riserva Fontana del Guercio non è possibile introdurre cani anche al guinzaglio e quindi chi abbia voglia comunque di partecipare con il proprio cane al resto dell'escursione, potrà unirsi al gruppo all'uscita della Riserva in zona Testa del Nan alle ore 10.15 circa per il proseguimento della passeggiata.

sabato 4 maggio 2019

Legambiente Seregno: "Formiamo un gruppo di acquisto solidale per salvare il terreno di via delle Valli"

In merito alla messa all'asta, da parte del comune di Seregno, del terreno di via delle Valli (leggi qui) riceviamo la seguente proposta da parte di Legambiente Seregno che volentieri rilanciamo.

Gli ambientalisti in occasione della presentazone delle osservazioni del PGT 2014
Apprendiamo con stupore la notizia che il Comune di Seregno ha rimesso in vendita un bellissimo terreno ancora "vergine" che diventerà sede di capannoni e cemento al posto del parco.

La riteniamo una decisione antistorica ed inaccettabile.

Per questo stiamo organizzando un "gruppo d'acquisto solidale" per acquistare il terreno e creare una foresta urbana al posto di inquinamento e cemento. L'ipotesi prevede che 6000 persone acquistino una quota del valore di circa 100 euro a testa per raggiungere la cifra base necessaria all'acquisto. Se poi ci saranno adesioni con quote più consistenti, ad esempio da parte di associazioni, enti e fondazioni l'obiettivo verrà raggiunto più facilmente. Abbiamo solo 4 mesi con in mezzo l'estate.

Chi vuole collaborare a questo progetto ci contatti subito. Grazie di cuore e diamo un segnale forte che territorio non deve più essere violentato nè svenduto per nessuna ragione!

Legambiente Seregno
Contatti: info@legambienteseregno.it

Riportiamo di seguito, per comodità di lettura, il commento che avevamo pubblicato alla fine del post riguardante la presentazione del nuovo parco GruBria.

Seregno incongrua
Un amaro commento

L'area di via delle Valli che il Comune di Seregno ha messo all'asta
Nel fare nostro l'appello che ieri sera è apparso sulla pagina facebook di Legambiente Seregno:

"Coraggio Amministratori, il territorio non deve più subire aggressioni edificatorie, il territorio non costruito deve rimanere tale, con maggiore vocazione ecologica e di fruibilità collettiva. Attendiamo scelte politiche di tutela integrale degli spazi non cementificati. Questo è un inizio!"

rimarchiamo alcune contraddizioni del Comune di Seregno, che se da un lato sta portando positivamente a termine il processo di unificazione dei due parchi (l'adozione della delibera è prevista nel Consiglio Comunale di martedì 7 maggio prossimo), in contemporanea indice nuovamente un'asta per la messa in vendita di un'importante zona verde di sua proprietà, confinante con il parco, in via delle Valli (cliccare qui: http://www.comune.seregno.mb.it/news/14/15/10653/).


Ricordiamo che i terreni in questione risultano inseriti nel PTCP di Monza e Brianza negli Ambiti di riqualificazione / Ambiti d’interesse provinciale (art. 33 e art. 34 delle sue Norme del Piano – NdP) nonché nella Rete verde di ricomposizione paesaggista (art. 31 delle NdP del PTCP di Monza e Brianza) e ricade nel sedime di un importante “Corridoio regionale primario a bassa o moderata antropizzazione” della RER - Rete Ecologica Regionale - (come si evince nella tav. 2 del PTCP di Monza e Brianza) di connessione ecologica con i territori del Parco Regionale della Valle del Lambro, situati tra Albiate e Carate Brianza.

Articolo apparso nel 2014 su "Il Cittadino"
Già dal 2014 le associazioni ambientaliste avevano chiesto al Comune di Seregno:
  • la cancellazione dell’ambito di trasformazione ATu-1 (via delle Valli); 
  • la sua destinazione ad area ad uso agricolo (art. 32.1.2 dell’Articolato del Piano delle Regole) e inserita come tale nelle tavole PR03 e DP01 nonché negli altri atti del PGT; 
  • l'inclusione dell'area nel PLIS della Brianza Centrale, ovvero nel costituendo Parco di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto tra i Comuni di Seregno, Desio e PLIS del Grugnotorto-Villoresi.
Articolo apparso nel 2014 sul "Giornale di Seregno"
Ribadiamo qui le richieste fatte a suo tempo e chiediamo all'Amministrazione del sindaco Rossi di ritirare il bando d'asta e dare corso a tutti gli atti per salvaguardare l'area di via delle Valli.

Una serata ed una passeggiata alla scoperta della Brughiera


Il Parco delle Groane si è ampliato acquisendo i territori che facevano parte del Plis della Brughiera Briantea. Per approfondire la conoscenza dell’ex Plis è stata organizzata una serata di presentazione seguita da una bella passeggiata storico/naturalistica tra Fontanili, Torrenti, Cascine, Ferrovie e luoghi magici dei territori a nord del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera.

La serata è fissata per martedì 7 maggio alle 21.00 al Centro Parco Polveriera mentre l’escursione è in programma domenica 12 maggio con ritrovo alle 8.45 al parcheggio in via XXV Aprile a Carugo (CO) con partenza alle 9.00 e accesso alla Riserva naturale Fontana del Guercio.

GruBria: innovative connessioni per il Grugnotorto e la Brianza Centrale


Ieri sera, presso l'aula consiliare del Comune di Nova Milanese, è stato presentato il progetto del nuovo parco che vedrà uniti i Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale.

Numeroso il pubblico presente che ha ammirato la planimetria, appositamente realizzata, con i confini del nuovo parco.


Alberto Rossi, sindaco di Seregno e rappresentante del Plis Brianza Centrale ha auspicato che l'unione dei due parchi possa costituire "un progetto comune per la salvaguardia degli spazi inedificati all'interno di un tessuto pesantemente urbanizzato".


Più articolata la presentazione di Arturo Lanzani, presidente del Parco del Grugnotorto Villoresi: "il nuovo parco sarà tra i 10 Plis più grandi della Lombardia, la sua superficie raggiungerà i 20.626.047 mq, equivalenti a circa il 23% del territorio dei 10 comuni consorziati (Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno e Varedo). Un bacino d'utenza su cui gravitano oltre 350.000 abitanti."

Il nuovo simbolo del parco
Sono stati illustrati diversi progetti che puntano alla valorizzazione dei "parchi pubblici del parco" mettendoli in comunicazione fra di loro mediante una rete verde di piste ciclabili.

Importanti anche le proposte di tutela delle aree agricole del parco e di riqualificazione di diversi ambiti degradati.

Lanzani ha anche rimarcato le sinergie che i vari comuni possono avere mettendo insieme progettualità e risorse. Diversi comuni hanno partecipato ad un bando della Commissione Europea presentando il progetto IN.CON.GRU.O. (Innovative connessioni per il Grugnotorto) superando la prima fase di valutazione.


Il parco però è anche un luogo da vivere, molteplici sono infatti le iniziative messe in atto dal Consorzio attraverso il canale della "Una casa sull'albero" (cliccare qui).


Seregno incongrua
Un amaro commento

L'area di via delle Valli che il Comune di Seregno ha messo all'asta
Nel fare nostro l'appello che ieri sera è apparso sulla pagina facebook di Legambiente Seregno:

"Coraggio Amministratori, il territorio non deve più subire aggressioni edificatorie, il territorio non costruito deve rimanere tale, con maggiore vocazione ecologica e di fruibilità collettiva. Attendiamo scelte politiche di tutela integrale degli spazi non cementificati. Questo è un inizio!"

rimarchiamo alcune contraddizioni del Comune di Seregno, che se da un lato sta portando positivamente a termine il processo di unificazione dei due parchi (l'adozione della delibera è prevista nel Consiglio Comunale di martedì 7 maggio prossimo), in contemporanea indice nuovamente un'asta per la messa in vendita di un'importante zona verde di sua proprietà, confinante con il parco, in via delle Valli (cliccare qui: http://www.comune.seregno.mb.it/news/14/15/10653/).


Ricordiamo che i terreni in questione risultano inseriti nel PTCP di Monza e Brianza negli Ambiti di riqualificazione / Ambiti d’interesse provinciale (art. 33 e art. 34 delle sue Norme del Piano – NdP) nonché nella Rete verde di ricomposizione paesaggista (art. 31 delle NdP del PTCP di Monza e Brianza) e ricade nel sedime di un importante “Corridoio regionale primario a bassa o moderata antropizzazione” della RER - Rete Ecologica Regionale - (come si evince nella tav. 2 del PTCP di Monza e Brianza) di connessione ecologica con i territori del Parco Regionale della Valle del Lambro, situati tra Albiate e Carate Brianza.

Articolo apparso nel 2014 su "Il Cittadino"
Già dal 2014 le associazioni ambientaliste avevano chiesto al Comune di Seregno:
  • la cancellazione dell’ambito di trasformazione ATu-1 (via delle Valli); 
  • la sua destinazione ad area ad uso agricolo (art. 32.1.2 dell’Articolato del Piano delle Regole) e inserita come tale nelle tavole PR03 e DP01 nonché negli altri atti del PGT; 
  • l'inclusione dell'area nel PLIS della Brianza Centrale, ovvero nel costituendo Parco di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto tra i Comuni di Seregno, Desio e PLIS del Grugnotorto-Villoresi.
Articolo apparso nel 2014 sul "Giornale di Seregno"
Ribadiamo qui le richieste fatte a suo tempo e chiediamo all'Amministrazione del sindaco Rossi di ritirare il bando d'asta e dare corso a tutti gli atti per salvaguardare l'area di via delle Valli.

mercoledì 1 maggio 2019

Lungo antiche mulattiere del triangolo lariano, da Lasnigo a Valbrona


Mercoledì 1° maggio 2019 si è svolta, organizzata dall'associazione "La Martesana" di Erba, una bella passeggiata da Lasnigo a Valbrona.

 

Alle 9 del mattino circa 60-70 persone si sono ritrovate nei pressi della chiesa di Sant'Alessandro a Lasnigo.

La chiesa sorge fuori dall'abitato, in posizione elevata, ed è raggiungibile attraverso una scalinata fiancheggiata da cappelle della Via Crucis risalenti al XVIII sec.


Presenta una notevole torre campanaria caratterizzata da cinque ordini, con feritoie, monofore e bifore.


L'interno è diviso in tre campate su cui si impostano archi acuti. L'abside, più bassa e più stretta della navata, è voltata a crociera ed è affrescata con una Crocifissione di Andrea de Passeri (1513).


Dopo la visita alla chiesa i partecipanti si sono addentrati nell'abitato di Lasnigo dove si ritiene che in epoca romana passasse la via Valassina, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Bellagio.


Oltrepassato l'abitato, il gruppo ha imboccato in salita la strada asfaltata verso destra, raggiungendo velocemente la Chiesa dei Morti di Valmorana.


La Chiesa, dedicata a San Giuseppe, risale al 1757 e fu costruita nella zona di un antico lazzaretto (da cui il nome) in seguito ad un voto di Giuseppe Mazza, scampato miracolosamente ad un grave pericolo di vita.

 

La strada, oltrepassata la chiesa, diventa pianeggiante e ci porta al piccolo nucleo di baite di Megna.


Dopo aver attraversato la piana di Megna un sentiero alquanto ripido ci porta alla chiesa di San Michele di Visino (frazione di Valbrona) al cui interno si trovano opere di pregio, risalenti a differenti epoche, lasciate qui in deposito dalla Pinacoteca di Brera di Milano.

 
 

L’opera di maggior pregio è il polittico dell’altare maggiore. Il comparto centrale è una Madonna con Bambino di Andrea Appiani. Le altre parti del polittico, realizzate nel Cinquecento, sono state attribuite al Bergognone ed alla sua bottega. Vi sono raffigurati San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo ai lati della Madonna e Cristo con gli apostoli nella predella.

 

Lasciato Visino il gruppo si è diretto verso le frazioni di Candalino e Maisano. Lungo il percorso si è potuto osservare la fornace ora dismessa.


Notevole il nucleo storico di Maisano, in particolare la torre destinata originariamente a presidio militare.


A conclusione della bella passeggiata i partecipanti, grazie all'ospitalità dei proprietari, hanno potuto visitare un antico torchio d'olio, portato recentemente alla luce in seguito alla ristrutturazione di un rustico posto all'inizio del nucleo storico.