lunedì 16 settembre 2019

Legambiente e Sinistra e Ambiente scrivono ai sindaci: "continuiamo a ritenere una follia la costruzione di Pedemontana su terreni inquinati da diossina"


Legambiente, il Comitato Scientifico di ISDE, Sinistra e Ambiente di Meda hanno scritto una lettera ai sindaci della tratta B2 e inizio C con le osservazioni al Progetto Operativo di Bonifica (POB) inoltrato dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda agli enti interessati.

Sotto trovate il testo della lettera che sintetizza le osservazioni.

Ai Sindaci di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desio, Barlassina e Bovisio Masciago

Oggetto: Osservazioni di Legambiente, ISDE, Sinistra e Ambiente sul progetto operativo di bonifica relativo alla tratta B2 di Pedemontana

In riferimento a quanto in oggetto, avendo preso visione del progetto operativo di bonifica  presentato nel mese di luglio 2019 da APL a tutti gli enti preposti e a breve discusso in Conferenza dei Servizi, trasmettiamo due documenti nei quali vi sottoponiamo alcune puntuali osservazioni inerenti il suddetto progetto che brevemente riassumiamo qui riportandole.

E’ evidente che su molti aspetti, per ragioni economiche, il proponente ha cercato di limitare l'intervento di bonifica.

Per parte nostra, continuiamo a ritenere una follia la costruzione di una autostrada su terreni inquinati da diossina valutando che un'azione di bonifica comporta comunque un grande rischio legato alla movimentazione del terreno contaminato. In merito, dubitiamo che l'uso di acqua nebulizzata sia sufficiente ad eliminare la dispersione di polveri derivante dalla lavorazione di 71.000 tonnellate di terreno con diossina.

Precauzionalmente, non ci si dovrebbe poi limitare ad una scarificazione e asportazione di soli 20 cm laddove il Top Soil risulta inquinato. Una profondità di scavo maggiore garantirebbe più certezza di bonifica e più sicurezza.
Anche la mancata rimozione dello strato intermedio laddove questo, successivamente al Top Soil risulta contaminato, ci lascia  perplessi. Infatti nelle zone dove si configura questa condizione, l'area di cantiere verrà isolata dalla contaminazione intermedia a mezzo di geotessuto, dopo aver asportato solo lo strato di Top Soil inquinato.

Dovrebbe altresì essere ormai chiara la situazione in cui versano le aree (A5 e A24) in prossimità degli svincoli medesi e quelle sempre a Meda, limitrofe al torrente Tarò, all'estremità nord del tracciato autostradale. Eppure c'è titubanza nell'effettuare qui un intervento di bonifica e si preferisce rimandare ad ulteriori approfondimenti analitici. 

Non è nemmeno condivisibile il considerare che le aree al di fuori della pertinenza della Pedemontana potranno poi avere la destinazione d'uso che sarà  decisa dal Comune . Occorrerebbe non consentirne l'utilizzo nelle aree dove la CSC di 10 ng Eq/kg risulta superato.

Continuano poi a mancare le cartografie ufficiali del progetto definitivo 2018, da mettere in correlazione diretta con il Progetto Operativo di Bonifica.
In particolare, sulla la valutazione del rischio elaborata da Pedemontana, si produce poi  l'allegato documento istruttorio redatto a cura del Dr. Edoardo Bai, sulle cui considerazioni  si concorda,  evidenziando come la suddetta valutazione non possa essere ritenuta idonea e men che meno esaustiva, per la sua grave incompletezza in particolare relativamente alla fase più critica dell'intervento prospettato, ovvero gli scavi, le movimentazioni e il conferimento definitivo delle terre
contaminate, per la mancanza di specifiche e di corretti riferimenti nei parametri utilizzati nei calcoli prodotti relativamente alla valutazione del rischio sanitario per i residenti e gli operatori, mancando sostanziali valutazioni circa il rischio connesso con la fase di cantiere.

Alla luce di queste vistose carenze riteniamo che non possano essere considerate idonee le misure prospettate per l'attenuazione del rischio nella fase di cantiere, né che la valutazione di rischio consenta un'adeguata istruttoria da parte delle autorità e degli organismi tecnici preposti alla sua approvazione.

Inoltre, gli elementi che emergono relativamente alla persistenza dello stato di contaminazione degli orizzonti superficiali di terreno oggetto di analisi, con il rilevamento di concentrazioni eccedenti le soglie riportate nelle tabelle allegate al D. Lgs. 152/2006 e Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 1 marzo 2019 n. 46, inducono a richiedere che ogni intervento nelle aree che hanno subito la contaminazione dal fall-out dell'evento del 10 luglio 1976, inclusa la realizzazione di nuove infrastrutture come nel caso di specie, debba essere ricompreso in un piano generale preordinato che definisca procedure, destinazioni e usi del suolo compatibili.

Data la delicatezza e la complessità della materia in questione, vi chiediamo di voler approfondire le criticità sopra evidenziate, trattate anche nei nostri allegati e di volerci informare in merito alla realizzazione della analisi del rischio sanitario (si veda allegato n. 2) e agli altri punti di criticità che sono stati rilevati nel progetto operativo di bonifica, evidenziati nell’allegato n. 1 alla presente.

Ritenendo essenziale e doveroso da parte dei Sindaci, responsabili ultimi della salute pubblica nei comuni da loro amministrati, chiediamo che l’intero iter connesso al DL 152/06 sia trattato nella massima trasparenza, con l’opportuna attenzione e con il dovuto livello di comunicazione nell’informare la cittadinanza di quanto in corso.

In attesa di vostro riscontro
Cordiali saluti

Gemma Beretta, Presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
Alberto Colombo, portavoce di Sinistra e Ambiente di Meda
Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia
Edoardo Bai, Associazione Medici per l’Ambiente- ISDE e Comitato Scientifico di Legambiente Lombardia

AGGIORNAMENTO:
Domani 17 settembre 2019, in occasione della Conferenza dei Servizi organizzata sull'argomento, verrà presentato anche il parere del WWF Insubria e del WWF Lombardia.

Calendario eventi autunno/inverno 2019 all'Oasi Lipu di Cesano Maderno


VISITE GUIDATE
Passeggiate tematiche alla scoperta della Natura dell’Oasi Lipu accompagnati dai volontari.
Domenica 29 Settembre, ore 14.30
Domenica 27 Ottobre, ore 14.30
Domenica 24 Novembre, ore 14.30
Attività rivolta ad adulti e bambini dai 6 anni in sù. Durata attività circa 2 ore.
Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” 15 minuti prima della partenza.
Donazione a partecipante: € 3,50 adulto; € 2 Soci adulti Lipu e bambini.
GRATUITO PER I BAMBINI ISCRITTI ALLA LIPU.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

VISITA GUIDATA NOTTURNA

Passeggiata serale alla ricerca di civette, allocchi e di altri piccoli abitanti del bosco.
Venerdì 27 Settembre, ore 21
Attività rivolta ad adulti e bambini dai 6 anni in sù. Durata attività circa 2 ore.
Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” 15 minuti prima della partenza.
Donazione a partecipante: € 6; Soci Lipu e bambini € 3.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

EVENTI SPECIALI

SABATO 26 OTTOBRE, "HALLOWEEN NEL BOSCO 2019"
Aspettando la notte di Halloween, l’Oasi organizza per i bambini dai 6 agli 11 anni un evento speciale.
Ore 18.00
Donazione a partecipante: Info in Oasi.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

DOMENICA 10 NOVEMBRE, “FESTA  D’ AUTUNNO 2019”
Visite guidate, laboratori a tema, giochi all’aperto e altre attività per scoprire insieme i colori dell’autunno.
Ore 10.30
Mattinata dedicata alla piantumazione di piccoli alberi e arbusti  in un’area dell’Oasi.
Dalle ore 14.30
Visita guidata a cura dei volontari Lipu
Laboratori natural-artistici a cura dei volontari Lipu
Spazio ludico a cura dell’Associazione “Costruttori Di Ponti” di Bovisio Masciago

Inoltre caldarroste e bevande calde per la merenda pomeridiana.
N.B.: in caso di maltempo o pioggia l’evento verrà rinviato a Domenica 17 Novembre.

DOMENICA 1 DICEMBRE, "ACCENDIAMO IL NATALE 2019"
Un pomeriggio all’Oasi dedicato al Natale per sostenere la Lipu nei progetti di tutela della Natura.
Dalle ore 14.00
Laboratori e  attività per ricreare in Oasi l’atmosfera del Natale!
Ore 17
“Accendiamo il Natale”, accensione dell’albero presso il Centro Visite “Alex Langer” con merenda e auguri.

ATTIVITA’ PER BAMBINI E RAGAZZI


GIOCHIAMO CON IL BOSCO!

Uno “spazio-gioco” dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia in compagnia di mamma o papà.
Sabato 21 Settembre, ore 10.30
Sabato 19 Ottobre, ore 10.30
Sabato 18 Gennaio, ore 10.30
Sabato 15 Febbraio, ore 10.30
Attività rivolta a bambini dai 3 ai 5 anni. Durata attività circa 1 ora e mezza.
Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” 15 minuti prima della partenza.
Donazione a coppia (un bambino + un genitore): € 6; Soci Lipu € 4.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

LABORATORI AL CENTRO
Esplorazioni in Oasi e attività in laboratorio dedicate ai bambini della scuola primaria.
Sabato 21 Settembre, ore 14.30
Sabato 19 Ottobre, ore 14.30
Sabato 16 Novembre, ore 14.30
Sabato 18 Gennaio, ore 14.30
Sabato 15 Febbraio, ore 14.30

Attività rivolta a bambini dai 6 ai 10 anni. Durata attività circa 2 ore.
Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” 15 minuti prima della partenza.
Donazione a partecipante: € 5, € 3 Soci Lipu.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

I POMERIGGI ALLA LIPU

Esplorazioni in Oasi e attività in laboratorio dedicate ai bambini della scuola secondaria di primo grado.
Sabato 28 Settembre, ore 14.30
Sabato 26 Ottobre, ore 14.30
Sabato 30 Novembre, ore 14.30
Sabato 25 Gennaio, ore 14.30
Sabato 29 Febbraio, ore 14.30

Attività rivolta a ragazzi dagli 11 ai 13 anni. Durata attività circa 2 ore.
Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” 15 minuti prima della partenza.
Donazione a partecipante: € 5, GRATUITO Soci Lipu.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

PER INFORMAZIONI:
OASI LIPU CESANO MADERNO
Via Don Luigi Orione 43, 20811 Cesano Maderno (MB)
tel 0362.546827; e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it;
www.oasicesanomaderno.it: facebook: Oasi LIPU Cesano Maderno

sabato 14 settembre 2019

Trenord-ATM: per risparmiare, i biglietti ferrovari verranno acquistati fuori dall'area della nuova integrazione


di Dario Balotta, Europa Verde

Passata l’estate, per i pendolari restano i problemi di sempre: ritardi, soppressioni e affollamento treni, nonostante l’inutile piano di emergenza in vigore da quasi un anno. C’è però una novità, in questo autunno 2019: il forte aumento delle tariffe di Trenord previsto dal 1° ottobre, e motivato con l’allineamento dei biglietti ferroviari con quelli di ATM nell’area metropolitana di Milano.

L’integrazione tariffaria dopo trent’anni di parole è finalmente arrivata, peccato però che i suoi costi verranno pagati soprattutto dai pendolari dell’hinterland, e solo in parte dagli utenti saltuari dell’ATM. Se infatti il biglietto ordinario ha fatto un balzo del 33 per cento (da 1,5 a 2 euro), l’abbonamento settimanale interurbano è aumentato del 68 per cento, e quello mensile del 12. E dove maggiori sono gli aumenti (cioè l’area interurbana) è minore (e peggiore) il servizio di trasporto, sia per frequenza di mezzi che per capillarità.

In questi giorni, dunque, i pendolari di Trenord sono in rivolta per evitare che la regione adotti vari gli aumenti dovuti all’eliminazione dei biglietti solo ferroviari verso Milano - sostituiti dall’obbligo di acquistare anche il titolo di viaggio urbano. E stanno già mettendo in atto delle strategie difensive per ridurre l’impatto degli aumenti, aggirando le “Corone tariffarie” previste dal nuovo sistema. Ad esempio, molti pendolari di Legnano (la cui stazione è a 32 km da Milano) potranno scegliere se è più conveniente ed utilizzabile acquistare un abbonamento nella prima stazione al di là del confine metropolitano, Busto Arsizio. Infatti, anche se quest'ultima di km da Milano ne dista cinque in più (37), date le nuove zone tariffarie l’abbonamento mensile da Busto a Milano costa ben 11 euro in meno di quello da Legnano al capoluogo, 71 contro 84. Lo stesso vale per i pendolari di Cassano d’Adda (28 km da MIlano): anche a loro il nuovo abbonamento mensile costa 84 euro, ma acquistandolo da Treviglio (34 km da Milano) il prezzo scende a 65 euro mensili (-19 euro). Questi escamotages sono un ulteriore segnale che i vantaggi - indiscutibili -  dell’integrazione tariffaria saranno pagati da chi userà meno i mezzi pubblici (nell’hinterland), a tutto vantaggio di chi invece potrà sfruttare al massimo il biglietto unico, in particolare nei confini milanesi. Un assetto sbilanciato dovuto allo scontro di due egoismi - quello del comune di Milano (ATM) e quello opposto della Regione (Trenord) - che finisce per garantire, ancora una volta, soprattutto le esigenze municipali dimenticando di nuovo  le esigenze dei 3 milioni di abitanti della   città metropolitana per questo va rivisto il meccanismo tariffario e reso più flessibile.

venerdì 13 settembre 2019

Seregno: tre i quartieri coinvolti da "Puliamo il mondo"


Legambiente di Seregno, l’Amministrazione Comunale e i Comitati di Quartiere di Sant’Ambrogio, San Carlo e San Giuseppe saranno insieme, sabato 21 settembre 2019, per la tappa seregnese di “Puliamo il mondo”. E' inoltre prevista la partecipazione delle scuole primarie della città.

Saranno tre i quartieri della città coinvolti in "Puliamo il mondo": tutti coloro che vogliono mettersi a disposizione come volontari possono liberamente presentarsi in ciascuno dei luoghi coinvolti.

A San Giuseppe i volontari saranno impegnati dalle ore 8 alle ore 12 in un intervento di raccolta dei rifiuti abbandonati nel tratto via Respighi – via vicinale Bonsaglio – via Silvio Silva. A San Carlo la pulizia verrà effettuata dalle ore 10 alle ore 12 nelle aree verdi comprese tra le vie Ripamonti e San Carlo e nel parcheggio dell’Asilo del quartiere, mentre a Sant’Ambrogio i volontari saranno in azione dalle ore 15 alle ore 17 nelle aree verdi che includono il Parco di Via Marzabotto e quella boscata compresa tra le vie Goito e Seveso.

A margine di questi interventi, saranno proposti i laboratori didattici per bambini “La Strada dei Rifiuti” e “La differenziata” (nel corso della mattina in via Ripamonti, nel pomeriggio in via Marzabotto). Qui, nel quartiere Sant’Ambrogio, a partire dalle 17 si svolgerà la chiusura dell’evento, con l’animazione curata da Cartanima e la merenda offerta da Caffè Belle Epoque e Samia.

Luigi Pelletti, assessore alle Politiche Ambientali, ha dichiarato: “Come Amministrazione Comunale, abbiamo voluto essere al fianco di Legambiente nell’organizzazione della tappa cittadina di Puliamo il Mondo. Insieme abbiamo provato a costruire un’iniziativa colorata e partecipata, che possa dare visibilità alle tematiche della ecosostenibilità. L’educazione ambientale ed il coinvolgimento della cittadinanza nell’attenzione al territorio sono passaggi indispensabili per formare una diffusa coscienza civica che ci porti ad immaginare come rendere migliori la città ed il mondo di domani”.

Fatima Belkhatir, presidente di Legambiente Seregno, ha concluso: “Siamo lieti della sinergia che si è creata tra l’Amministrazione Comunale, i Comitati di Quartiere e Legambiente nell’organizzare questa giornata divenuta ormai un momento concreto ma anche fortemente simbolico della salvaguardia dell’ambiente e della Natura. La città di Seregno ha necessità di rafforzare la coesione sociale e la solidarietà tra le persone e prendersi cura dell’ambiente in cui tutti viviamo rappresenta un gesto importante di solidarietà sociale. Sarà un momento di festa per i bambini i quali hanno il diritto di vivere in una città sana e ospitale ma ai quali dobbiamo insegnare anche il dovere di occuparsi del bene collettivo al pari di quello individuale. Per un giorno dimentichiamo che qualcun’altro deve fare qualcosa per la nostra città e passiamo all’azione in prima persona”.

giovedì 12 settembre 2019

Pedemontana, come nel Gioco dell'Oca, ritorna alla casella di partenza e riparte da zero?


Il Gioco dell'Oca della Pedemontana è diventato negli ultimi anni un classico dei giochi di strada, forse il più famoso, il più distruttivo e il più inutile degli interventi infrastrutturali della Lombardia.

Sembra facile arrivare al traguardo, ma il continuo avanzare e indietreggiare dei partecipanti, fa sì che nessuno, fino all'ultimo, sappia se verrà mai completata.

Tra le ultime mosse c'è quella della Corte dei Conti - Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato - che ha ricusato il visto e la conseguente registrazione dell'atto del 28 dicembre 2018 riguardante la convenzione stipulata il 1° agosto 2007 tra Concessioni Autostradali Lombarde  e Autostrada Pedemontana Lombarda.

Spettacolare ed incredibile Gioco dell'Oca: Pedemontana ritorna alla casella di partenza e riparte da zero?

Peccato che nel frattempo l'ambiente ne abbia fatto le spese.

[Per scaricare la Deliberazione della Corte dei Conti cliccare qui.]
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mercoledì 11 settembre 2019

Il Lambro è energia

Briosco (MB), Torre Meyer per la trasmissione teledinamica dell’energia

Il Museo Civico “Carlo Verri” e il GRAL presentano gli esempi di archeologia industriale sopravvissuti sulle rive del Lambro.

Tra questi le residue costruzioni del setificio Meyer di Briosco e il suo sistema di trasmissione teledinamico dell’energia che portava il moto derivato dal Lambro alla fabbrica.
Abbiamo rilevato la presenza di un sistema ingegnoso, che ha permesso all’industria di allontanarsi progressivamente dal fiume: una turbina idromeccanica azionava una puleggia che, mediante una fune metallica muoveva il complesso sistema delle trasmissioni nella fabbrica, lontana alcune centinaia di metri.

Sono altresì documentate tracce esistenti di turbine idromeccaniche a Carate Brianza, in ciò che resta della Filanda della Porenzella.

Altre zone ex-industriali, come quella di Realdino, hanno fornito ulteriori documentazioni.

Inaugurazione sabato 21 settembre 2019 alle ore 17,15.
La mostra rimarrà aperta sino al 31 gennaio 2020
Aperture straordinarie domenica 22 settembre e domenica 11 novembre (san Martino)

Per informazioni 334-3422482 - www.museobiassono.it
Orari:
venerdì ore 9,30-12,30 15,00-18,30;
sabato ore 15,00-19,00
o su prenotazione.


Scarica qui il volantino

Il Mulino di Peregallo aperto ai visitatori in occasione di Ville Aperte 2019


In occasione di Ville Aperte 2019 il Mulino di Peregallo a Briosco apre ai visitatori per tre fine settimana consecutivi.

Per ulteriori informazioni e per prenotazioni cliccare su:
http://www.villeaperte.info/ville-aperte/villa/269

Inoltre:

Domenica 29 settembre ore 16.30
STORIA LEGGENDE E TRADIZIONI DELLA BRIANZA
Presentazione della nuova collana "Le Brianze"
(Editore La Vita Felice)
Aperitivo letterario - Letture e dialogo con gli autori

per info sull'evento
http://www.villeaperte.info/eventi/evento/3012

domenica 8 settembre 2019

Pedemontana e diossina: elaborato il piano operativo di bonifica


a cura di Sinistra e Ambiente di Meda e Legambiente circolo Laura Conti di Seveso


A luglio 2019 è' stato inoltrato agli Enti interessati, da parte di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), il PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA (POB) per le aree contaminate da Diossina TCDD interferite dal previsto tracciato dell'autostrada.
La stesura del progetto operativo di bonifica è stata affidata da APL alla società HPC Italia prendendo in considerazione e valutando le superfici “sorgenti di potenziale contaminazione” incluse nella perimetrazione, presentata da APL e approvata il 23-11-2017 con Decreto Regionale 14300 dalla DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile.
A mezzo accesso agli atti, i gruppi di Sinistra e Ambiente di Meda e il Circolo Laura Conti di Legambiente Seveso, sono entrati in possesso della copia dell'elaborato.
Non si tratta evidentemente ancora della versione documentale finale poichè questo lavoro dovrà essere discusso, valutato ed infine approvato in sede di  Conferenza dei Servizi che ci risulta fissata per il 17-9-019.
In attesa di questo passaggio determinante, pensiamo sia comunque importante scriverne per dare una corretta informazione sui contenuti, sugli obiettivi e sulle scelte contenute nel Progetto Operativo di Bonifica che, una volta assoggettate alle valutazioni della Conferenza dei Servizi, avranno una ricaduta importante sul nostro territorio.

QUALCHE IMMEDIATA E CRITICA VALUTAZIONE

Se risulta complicato valutare un documento tecnico sicuramente non di immediata e facile lettura è tuttavia fondamentale informare dei contenuti le Comunità coinvolte, poiché sarebbe devastante conoscere le decisioni prese in una Conferenza dei Servizi senza che i cittadini nemmeno sappiano nè conoscano come sarà quello che si prefigura come una proposta tecnica per la bonifica.
Certo è che su molti aspetti, il proponente ha cercato di limitare l'intervento di bonifica, evidentemente anche per ragioni economiche, pur preoccupandosi di sviluppare un "Piano della Comunicazione" atto a gestire rapporti mediatici per "ridurre il rischio politico e regolamentare nonchè per ridurre al minimo qualsiasi danno potenziale all'immagine di APL ".
Nel merito del progetto di bonifica presentato da APL a Regione Lombardia ecco le nostre prime considerazioni.
Continuiamo a ritenere una follia la costruzione di una autostrada su terreni inquinati da diossina e un'azione di bonifica comporta comunque un grande rischio legato alla movimentazione del terreno contaminato. In merito, dubitiamo che l'uso di acqua nebulizzata sia sufficiente ad eliminare la dispersione di polveri derivante dalla lavorazione di 71.000 tonnellate di terreno con diossina.
Precauzionalmente, non ci si dovrebbe poi limitare ad una scarificazione e asportazione di soli 20 cm laddove il Top Soil risulta inquinato. Una profondità di scavo maggiore garantirebbe più certezza di bonifica e più sicurezza. 
Anche la mancata rimozione dello strato intermedio laddove questo, successivamente al Top Soil risulta contaminato, ci lascia  perplessi. Nelle zone dove si configura questa condizione, l'area di cantiere verrà isolata dalla contaminazione intermedia a mezzo di un geotessuto, dopo aver asportato solo lo strato di Top Soil inquinato. 
Dovrebbe altresì essere ormai chiara la situazione in cui versano le aree (A5 e A24) in prossimità degli svincoli medesi e quelle sempre a Meda, limitrofe al torrente Tarò, all'estremità nord del tracciato autostradale. Eppure c'è titubanza nell'effettuare qui un intervento di bonifica e si preferisce
rimandare ad ulteriori approfondimenti analitici. 
Non è condivisibile l'affermazione che le aree al di fuori della pertinenza della Pedemontana potranno poi avere la destinazione d'uso che sarà  decisa dal Comune . Occorrerebbe non consentirne l'utilizzo almeno nelle aree dove il CSC di 10 ng Eq/kg risulta superato. 
Continuano a mancare le cartografie ufficiali del progetto definitivo 2018, da mettere in correlazione diretta con il Progetto Operativo di Bonifica. 
Ci aspettiamo quindi che la Conferenza dei Servizi imponga ad Autostrada Pedemontana Lombarda un Piano Operativo di bonifica più incisivo di quello presentato con ulteriori e precise osservazioni e disposizioni. 
E' questa una responsabilità degli Enti pubblici coinvolti: Regione Lombardia, Arpa, ATS, Provincia di Monza e Brianza e comuni interessati.
Un assenso acritico al piano di bonifica proposto da Pedemontana senza precise ed ulteriori prescrizioni sarebbe da considerarsi una gravissima irresponsabilità.
Sinistra e Ambiente di Meda e Legambiente di Seveso approfondiranno ulteriormente altri aspetti del Progetto Operativo di Bonifica avvalendosi anche del contributo di tecnici appositamente interpellati.

L'ANALISI DEL DOCUMENTO

- COSA C'E' NEL PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA (POB)
Il Progetto Operativo di Bonifica comprende un aggiornamento del Modello concettuale del Sito e del documento di Analisi del Rischio rispetto a quanto già definito ed approvato dagli Enti di Controllo.
Secondo l'estensore questi aggiornamenti sono conseguenti alle modifiche implementate nel progetto DEFINITIVO del 2018 e alle risultanze delle indagini integrative del febbraio 2019 eseguite in contraddittorio con ARPA.
Queste analisi integrative (ne abbiamo scritto qui) hanno evidenziato nei terreni al di sotto del manto stradale preesistente, valori di diossine sotto le soglie,  consentendo ad APL di escludere il suolo sottostante all'asfalto da azioni di bonifica.

Va rammentato che per Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) tutte le aree interne alla futura recinzione autostradale avranno destinazione d'uso di tipo commerciale/industriale e pertanto dovranno rispettare il limite di Colonna B (100 ng Eq/kg); le aree esterne alla recinzione autostradale ma a servizio dell'autostrada,  (Aree di mitigazioni a verde con libero accesso, aree di cantiere che saranno solo temporaneamente occupate da APL e aree oltre la recinzione stradale potenzialmente accessibili) avranno destinazione d'uso conforme agli strumenti urbanistici e pertanto dovranno rispettare il limite previsto da Colonna A (10 ng Eq/kg) se di tipo verde/residenziale o Colonna B (100 ng Eq/kg) se di tipo commerciale/industriale.

- LE AREE DA ASSOGGETARE A BONIFICA, QUELLE ANCORA IN VALUTAZIONE E QUELLE STRALCIATE RISPETTO ALLA PERIMETRAZIONE APPROVATA IL 23/11/2017
Secondo quanto definito nel Progetto Operativo di Bonifica (POB) gli interventi di bonifica sono stati suddivisi su 8 Lotti funzionali (1, 2, 2A, 3A, 3, 4, 5 e 6) che però, di fatto, corrispondono alla "delimitazione di sorgente di potenziale contaminazione".
Rispetto alla perimetrazione approvata precedentemente, costituita in origine da 6 lotti vi sono delle aggiunte e degli stralci.

• Sono stati aggiunti i lotti  2A e 3A delimitati intorno alle zone adibite ad aree tecniche di cantiere durante le lavorazioni stradali.
• Sono state stralciate le aree precedentemente denominate A17, A18, A30, A31, A32 localizzate nel lotto 3 della perimetrazione, nello svincolo di Barrucana con superamenti delle CSC di colonna A (10 ng Eq/kg). Lo stralcio è determinato dal cambio di destinazione d'uso delle aree.
Infatti, durante il tavolo tecnico convocato in Regione Lombardia su sollecitazione della Provincia di Monza e della Brianza e dei Comuni rappresentati, al fine di verificare il progetto definitivo stradale 2018, "lo svincolo di Barrucana viene confermato nella configurazione condivisa dai tavoli dell'Accordo di Programma, eliminando la fruibilità pubblica della collinetta a bosco al di sopra della galleria artificiale". Con l'interdizione al pubblico, dunque, la superficie sopra alla galleria, si configura come pertinenza autostradale a destinazione d'uso commerciale/industriale (100 ng Eq/kg) e non più a verde/residenziale come in precedenza.
E' quindi esclusa dalla bonifica avendo destinazione d'uso industriale/commerciale e un livello di contaminazione inferiore ai 100 ng Eq/kg.
• Stralciate le aree denominate A16, A21 e A35  a seguito della riperimetrazione del limite di intervento dell'opera stradale, tali aree nella nuova configurazione risultano al di fuori del perimetro di competenza di APL e pertanto non oggetto di intervento.
• Le aree denominate A1, A2, A7, A8, A23 e A34 sono state riperimetrate escludendo le porzioni pavimentate della strada SS35 a seguito degli esiti conformi delle indagini integrative effettuate nel febbraio 2019 per i punti di indagine su strada.
• Riperimetrate le aree denominate A6, A10 e A11 sin considerazione del nuovo confine di intervento dell'opera stradale.
• L'inclusione dello svincolo di Meda (Lotto 1) all'interno del progetto di riqualificazione stradale e la presenza del punto di indagine integrativo IND.INT. 17 non conforme (123 ng Eq/kg), hanno comportato una modifica sostanziale dell'area 1 che sarà sottoposta a bonifica.
• Le aree denominate A36, A37, A38, A39, A40, A41, A42, A43 e A44 sono state attivate nell'aggiornamento del Modello concettuale a seguito della riperimetrazione del confine di intervento dell'opera stradale.

Mappa con le aree di bonifica effettivamente considerate secondo il Progetto Operativo di Bonifica (POB) del giugno 2019
 (cliccare sopra per ingrandire)

Sotto, i dettagli sulle aree di intervento

Le elaborazioni di Analisi di Rischio sono state svolte in corrispondenza delle aree denominate A25, A28 (porzione 0,5 mt-1 mt da piano campagna), A33 (porzione 0,5 mt-1 mt da piano campagna) e A41 allo scopo di valutare il rischio sanitario e ambientale associato alle concentrazioni massime di diossina rilevate in tale aree e quindi valutarne il livello di contaminazione ai sensi del D.Lgs. 152/06. 
La porzione di terreno al di sopra di 0,5 m da p.c. per le aree A28 e A33 (AREE DI CANTIERE) verrà comunque rimossa con gli interventi di bonifica. L'Analisi di rischio, per la contaminazione presente nell'Intermedio (da 0,5 mt a 1 mt) ha dato risultati di rischio accettabili pertanto il terreno oltre lo 0,5 non verrà asportato. Durante il cantiere le aree A25 e A33 saranno temporaneamente pavimentate e a fine cantiere con pavimentazione rimossa, si porterà in loco almeno 0,5 mt di terreno pulito a copertura.
Per l'area A25 - zona verde di mitigazione acustica con duna è prevista la posa di un telo di geotessuto e la copertura con terreno conforme.
Dopo la bonifica con asportazione di suolo nell'area A38 contaminata nel Top Soil, sull'area A41- zona verde di mitigazione - a sud della Baruccanetta (contaminata nel resto da 0,2 a 1 mt) è invece prevista la posa del solo geotessuto.
La tabella Riassuntiva degli interventi da effettuare (Bonifiche, ulteriori analisi etc) - Cliccare sopra per ingrandire-

In alcune aree il Progetto Operativo di Bonifica prevede analisi chimiche aggiuntive per determinare quali azioni intraprendere.
Le motivazioni, un poco risibili, vanno tutte nella direzione di ridurre e limitare le aree da assoggettare alla bonifica poichè "risulterebbero operativamente difficili da gestire nell'ambito della bonifica (difficoltà di accesso in scarpata, presenza di un corso d'acqua che interferirebbe con le attività di scavo".
Si tratta nel dettaglio dell'Area A5 contaminata nel Top Soil e dell' A24 nell'intermedio, localizzate a Meda lungo il corso del Torrente Certesa, e della  la porzione dell'A3 (contaminata nel Top Soil) adiacente alla pista ciclabile esistente (Lotto 1, svincolo Meda).
Pertanto, l'estensore del POB propone indagini integrative finalizzate ad approfondire la presenza di effettiva contaminazione da Diossine (limite di riferimento Colonna A - destinazione d'uso verde / residenziale) per definire l'inclusione o l'esclusione delle aree A5, A24 e una porzione dell'Area A3, dagli interventi di bonifica.
- OBIETTIVI DELLA BONIFICA
L'asportazione di terreno contaminato da Diossine è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi stabiliti cioè la raggiungimento dei valori di soglia stabiliti dalla normativa in funzione della destinazione d'uso delle aree.
I risultati minimi da ottenere nei terreni sono:

• Concentrazione di Soglia di Contaminazione (CSC) di Colonna A (10 ng Eq/kg) per le aree verdi di mitigazione accessibili al pubblico e per le aree a destinazione d'uso verde/residenziale ubicate oltre il confine della recinzione stradale;

• CSC di Colonna B (100 ng Eq/kg) per le aree di pertinenza della futura opera stradale e non accessibili al pubblico;

• Concentrazione di Soglia di Rischio (CSR) sanitario-ambientali per le aree di intervento soprastanti a sorgenti di contaminazione sottoposte ad Analisi di Rischio.

- VOLUMI DI TERRENO ASPORTATI E LORO ALLOCAZIONE
I volumi di terreno da asportare risultano calcolati in 39.668 m3 pari a 71.402 tonnellate.
Il terreno da asportare verrà sottoposto ad una caratterizzazione ai fini della classificazione del rifiuto per lo smaltimento in discarica.
Verranno al proposito prelevati 192 campioni di terreno da sottoporre ad analisi secondo maglie di campionamento 30x30 mt per le aree con contaminazione del Top Soil e di 25x25 mt per le aree interessate da una contaminazione del solo strato intermedio o da una contaminazione dello strato intermedio e del soprastante Top Soil. 


- INTERVENTI DI BONIFICA E PRECAUZIONI ADOTTATE
Dopo aver effettuato la caratterizzazione in banco dei terreni come rifiuto, verrà eseguita l'escavazione e il successivo invio ad impianto di smaltimento.
Tutti gli scavi saranno preceduti da un rilievo topografico plano-altimetrico finalizzato alla materializzazione in campo delle singole aree d'intervento.
Tutte le operazioni di scavo, realizzate con escavatore meccanico, saranno supervisionate da un operatore a terra che verificherà il rispetto delle geometrie progettuali di bonifica.
Sulle aree con contaminazione nel Top Soil, eventuali apparati radicali delle piante tagliate fino al piano campagna durante la fase di preparazione alla bonifica, verranno lasciate in loco.
Per le aree con contaminazione nel terreno intermedio, caratterizzate da profondità di scavo superiori, si prevede la rimozione degli apparati radicali in fase di scavo, la separazione degli stessi dal terreno e il deposito all'interno di cassoni scarrabili in attesa di essere smaltiti, previa opportuna caratterizzazione analitica come rifiuto.
L'avanzamento del fronte di scavo di ogni area di intervento seguirà la suddivisione delle maglie eseguita in fase di caratterizzazione in banco dei terreni come rifiuto, al fine di consentire la tracciabilità dei terreni scavati con le analisi di caratterizzazione dei rifiuti.
Il materiale scavato sarà direttamente caricato all'interno dei cassoni degli autocarri posizionati esternamente alle aree oggetto di bonifica, per il successivo conferimento a impianto.
Ogni autocarro sarà munito di teloni di copertura automatici, azionati al termine del riempimento e prima dell'uscita dall'area di cantiere. Qualora non sia possibile caricare direttamente i mezzi fuori dall'area di scavo, gli autocarri potranno entrare all'interno dell'area di scavo transitando esclusivamente su apposite piste provvisorie.
Tali viabilità provvisorie saranno realizzate mediante la posa di un geotessuto di separazione tra il terreno in sito e uno strato di frantumato da cava, opportunamente rullato e costipato. Al termine degli scavi di bonifica, il frantumato usato per la realizzazione delle piste di cantiere/basamenti aree di cantiere potrà essere impiegato nell'ambito degli interventi del cantiere stradale. Il geotessuto impiegato sarà invece oggetto di smaltimento.

Durante le attività di bonifica è previsto l'utilizzo di mezzi e procedure per ridurre l'eventuale produzione di polveri, mediante:

• Impiego di sistemi di abbattimento polveri con nebulizzatori (cannon fog) opportunamente posizionati in corrispondenza del fronte scavo, bagnatura di piste, lavaggio manuale di ruote dei mezzi con idropulitrice e spazzatura periodica del manto stradale;
• Predisposizione di reti per il contenimento polveri in prossimità degli scavi;
• Limitazione della velocità di avanzamento dei mezzi di trasporto;
• Sospensione delle attività di scavo nelle giornate ventose.
Per il controllo degli impatti ambientali generati dalle attività di scavo è previsto un opportuno Piano di Monitoraggio dell'aria ambiente.
In funzione delle condizioni meteo e dell'operatività di cantiere, gli scavi potranno  essere coperti con  teli in LDPE opportunamente fissati al ciglio e fondo scavo al fine di evitare fenomeni di dispersione delle polveri.
Al termine delle attività di escavazione, le aree di bonifica resteranno coperte sino alla ricezione degli esiti analitici dei campionamento di collaudo.

Per i terreni escavati dalle aree di bonifica non è previsto il deposito temporaneo. Verranno conferiti direttamente all'impianto  di stoccaggio. Per il deposito dei rifiuti di natura differente si potranno utilizzare cassoni scarrabili da ubicare all'interno delle aree tecniche di cantiere della bonifica.

Il materiale da gestire nell'attività di bonifica sarà costituito da:

1) Terreni contaminati;
2) Terreno anche contaminato delle attività di BonificaOrdigni Bellici (BOB) pari a 414 ton.
3) Teli in LDPE di copertura delle aree di scavo di bonifica e geotessuto alla base delle piste di cantiere;
4) Rifiuti biodegradabili derivanti dallo sfalcio dell'Area 1;
5) Legno derivante dalle attività di scavo delle aree intermedie (apparati radicali) in quantitativo ipotizzato di 308 Tonnellate.

- PIANO DI COLLAUDO DEGLI INTERVENTI EFFETTUATI
Una volta terminata la fase di scavo del terreno definito come perimetro della sorgente di potenziale contaminazione, dovrà esserne certificato il collaudo cioè il raggiungimento almeno dei valori limite di Concentrazione Soglia Contaminante (CSC) o laddove attivata l'analisi di rischio, le  Concentrazionei Soglia di Rischio (CSR)  previsti per il suolo.
La certificazione avverrà con una serie di analisi chimiche dette "campionamenti di collaudo" dei terreni dai fondi scavo e dalle pareti delle aree sottoposte a bonifica.
Si tratta di un totale di 615 campioni di collaudo.
Tutte le operazioni di verifica e collaudo finale dovranno essere condotte in accordo ed alla presenza di ARPA Lombardia.

Nel POB viene inoltre specificato che:

• non si prevede il prelievo dei campioni di parete per le aree sorgenti Top Soil;
• conseguentemente alla conformità delle analisi integrative eseguite nel 2019, è considerata "non contaminata" tutta la verticale al di sotto della strada SS35 antecedente all'incidente ICMESA non prevedendo prelievo dei campioni di parete nelle aree di scavo a ridosso della strada (Aree 23, 39, 36+40, 27A+27B, 34);
• gli obiettivi di bonifica di ciascuna area sono stati posti pari alla CSC di riferimento della destinazione d'uso del poligono di appartenenza (eccezione fatta per le aree per le quali è presente un valore di CSR);
• l'area 5+24 non è stata inserita in quanto soggetta ad indagine integrativa. Qualora le indagini risultassero non conformi per entrambe le aree, l'obiettivo di bonifica da traguardare per entrambe le sorgenti sarebbe la CSC di Colonna A, pari a 10 ngE/kg.

- COSTI
I costi stimati per la bonifica sono di 9.828.534 euro.

- COMUNICAZIONE MEDIATICA
Tra i documenti del Progetto Operativo di Bonifica è inserito anche un Piano della Comunicazione con un previsto stanziamento di 19.000 euro per un accompagnamento mediatico fatto da comunicazioni, realizzazione di materiali informativi e per una conferenza illustrativa sul territorio del Progetto Operativo di Bonifica (POB).
Oltre alle metodologie comunicative da applicare, il Piano della Comunicazione elenca gli "Stakeholders" o portatori di interesse, suddivisi per appartenenza e attribuzioni (es. istituzionali, Enti di controllo, Amministrazioni) ed identifica tra i contrari alla realizzazione dell'autostrada i gruppi di Sinistra e Ambiente di Meda e di Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, oltrechè il coordinamento di Insieme in Rete. Di tutti i gruppi vengono descritte le attività.       .

Sinistra e Ambiente di Meda
Legambiente circolo Laura Conti di Seveso

sabato 7 settembre 2019

I consigli del Comitato Groane-Brughiera: Biofera di Canzo, Sentiero Pedemonte e Lario Express


a cura del COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA

Ecco alcuni appuntamenti importanti per questo fine settimana.

BIOfera 2019 a Canzo (CO) 
La grande festa della cultura bio
6 - 7 - 8 SETTEMBRE 2019 

Una grande festa iniziata ieri che prosegue oggi e domani a cui consigliamo vivamente di partecipare consultando il programma degli eventi per grandi e piccini.

La fiera si trova presso i Cortili e i Giardini di Villa Meda in via Meda 40 a Canzo (CO) e, lungo la stessa via, tanti altri gazebo delle varie associazioni e produttori. Tra questi troverete anche il gazebo del “Gruppo Naturalistico della Brianza” con il suo presidente e nostro amico/socio del Comitato, Roberto Cerati che vi aspetta per accogliervi e scambiare con voi considerazioni sulle loro attività e anche sul futuro del nuovo Parco Regionale delle Groane e della Brughiera. Presso il loro gazebo sarà in distribuzione anche la nuovissima  mappa dello Storico Sentiero MEDA- MONTORFANO che abbiamo realizzato e stampato in collaborazione con il Parco Regionale Groane - Brughiera. Si potrà ritirarla con modica offerta per coprire le spese di stampa, e contiene il tracciato storico con tutte le segnalazioni dei luoghi importanti da visitare, alcune varianti di percorso per superare punti critici vari e il QRCODE da cui è possibile scaricare il tracciato su mappa satellitare Google. Era da tempo che questo percorso necessitava di una mappa completa e... "al passo" con i tempi....digitali. 

Ricordiamo a tutti che è possibile partecipare a questi eventi avendo un occhio di riguardo per il nostro "pianeta",  arrivando "comodamente" con il treno delle Ferrovie Nord. La stazione di Canzo si trova a 8 minuti dal luogo della festa, e le corse dei treni sono abbastanza frequenti. Consultate l'orario della linea Milano - Meda - Asso e .... buona BIOfera a tutti.

GREEN STATION Stazione di Brenna-Alzate (CO) 
progetto "SENTIERO PEDEMONTE" 
SABATO 7 SETTEMBRE 2019 alle ore 17.00



Si è concluso il progetto “La doppia linea verde: la linea Como-Lecco e il Sentiero Pedemonte” che, grazie al Bando promosso dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus, ha reso possibile la realizzazione della cartellonistica da collocarsi presso le stazioni di Brenna/Alzate, Cantù, Como e Albate-Trecallo. Per consolidare il lavoro per questo bando e per l'intero progetto di sentiero che da anni diverse associazioni stanno "costruendo", prossimamente sarà organizzata un' escursione aperta a tutti che percorrerà il Sentiero Pedemonte nel tratto Como - Cantù durante la quale si vorrebbe inaugurare i cartelli illustrativi collocati presso le stazioni, al fine di rendere pubblico e tangibile un tracciato che, in appoggio alla ferrovia Como-Lecco potrà divenire strumento di conoscenza del territorio e dei suoi valori ambientali. Cogliendo l'occasione della Fiera secolare di Alzate Brianza (CO) nel prossimo weekend vorremmo inaugurare, anticipatamente sulla passeggiata, il primo di questi cartelli in Green Station, invitando i sindaci di Brenna e Alzate e tutti voi che condividete il progetto del Sentiero Pedemonte nel pomeriggio di sabato 7 settembre alle ore 17:00.

LARIO EXPRESS  
Treno e battello a vapore COMO - LECCO 
DOMENICA 8 SETTEMBRE 2019

E' questo un altro interessante appuntamento che interessa proprio la linea ferroviaria Como Lecco lungo la quale si snoda il progetto SENTIERO PEDEMONTE. Anche se per la Fiera di Alzate quest'anno TRENORD ha "pensato bene" di non fare le corse speciali domenicali dei treni sulla linea Como Lecco (su questa linea purtroppo non viaggiano treni nei giorni festivi e per tutto il mese di agosto!!!) che negli anni precedenti aveva garantito, c'è la possibilità di percorrere tutta la linea su convogli storici a vapore prenotando il proprio posto. C'è anche la possibilità di completare la giornata con la navigazione sul lago sempre con un battello storico a vapore.

venerdì 6 settembre 2019

Festa delle Api 2019 all'Oasi di S. Maria degli Angeli ad Erba


Per la sua undicesima edizione, la “Festa delle Api” di Erba cambia di nuovo sede: non più a Villa Amalia, dove si era trasferita nel 2017, ma all’Oasi S. Maria degli Angeli. Uno spostamento di poche centinaia di metri che, assicurano gli organizzatori, ovvero il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, non cambierà lo spirito della manifestazione che si terrà nel fine settimana del 21 e 22 settembre prossimi.

Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente: "Viste le difficoltà ad ottenere l’uso di Villa Amalia da parte della Provincia, abbiamo nuovamente dovuto cambiare sede. Ma siamo sicuri che nel bellissimo contesto dell’Oasi S. Maria degli Angeli, la Festa manterrà la sua impostazione, visto che nelle precedenti edizioni ha sempre avuto un pubblico molto interessato e sempre più numeroso". Infatti anche per quest'anno si conferma molto intenso il programma della Festa dedicata al mondo dell'apicoltura e dell'agricoltura biologica.


L’argomento principale che verrà affrontato quest’anno sarà legato alle morie e alle sofferenze dell’apicoltura, causate da una parte dall’uso smodato di pesticidi e dall’altro dai cambiamenti climatici. Si dibatterà infatti dello "stato di salute delle api", che anche quest'anno hanno sofferto, prima a causa del maltempo primaverile (leggi qui) e poi del caldo torrido.


Durante la due giorni della "Festa delle Api" ci saranno quindi seminari e conferenze che spazieranno dall'apicoltura, alla conoscenza e degustazione dei mieli, all'apiterapia.


Non mancheranno spazi di animazione e giochi per i bambini, e infine la musica e i balli popolari.

Anche quest'anno la Festa ha ricevuto numerosi patrocini da enti pubblici: Provincia di Como, Comune di Erba, Comunità Montana del Triangolo Lariano ed Ersaf Lombardia.

Altre informazioni sul sito www.festadelleapi.it