Visualizzazione post con etichetta Alta Brianza itinerari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alta Brianza itinerari. Mostra tutti i post

giovedì 5 ottobre 2017

Da Lurago a Bulciago lungo l'Antica Via Longa


di Luigi Perego

Alcune amministrazioni ed associazioni della Brianza propongono una nuova escursione guidata lungo l’Antica Via Longa fra i comuni di Lurago d’Erba, Inverigo, Lambrugo, Nibionno e Bulciago. Questa escursione è il proseguimento dei tratti di cammino già sperimentati nel recente passato lungo il Comasco. Scopo del progetto è stimolare la ricerca storica delle comunità locali e valorizzare il loro patrimonio di monumenti, luoghi naturali e tradizioni creando un ‘fil rouge’ che leghi i territori addossati al tracciato dell’Antica Via Longa, l’ipotizzabile strada maestra che collegava Como con Bergamo (attraversando il Lambro presso Gaggio di Nibionno e l’Adda a Brivio) per poi proseguire verso Aquileia.

Per molti secoli persone e merci sono passate attraverso il Lambro per il guado di Gaggio o presso quello della Ciresa a Lambrugo con destinazione Como o Brivio lungo una direttrice viaria in cui si sono addensati castelli e monasteri. Siamo nel cuore della Brianza dove i territori delle provincie di Como, Lecco e Monza e Brianza si incontrano in ambienti affascinanti e pochissimo frequentati da escursionisti. Boschi e paesaggi di inusuale bellezza, tinti da colori autunnali,  faranno da sfondo alle vicende storiche che le guide proporranno lungo il percorso.

L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale, senza dimenticare il fondamentale coinvolgimento della scuola e delle nuove generazioni. Gli organizzatori credono che questa escursione, oltre a quelle in programma o già effettuate, siano significative occasioni per promuovere il territorio e far emergere conoscenze, ora frammentarie e disperse.

Il Ritrovo è per domenica 15 ottobre 2017 ore 8:00 ad Inverigo presso la Tenuta di Pomelasca (via Alberto da Giussano). Le aree di parcheggio sono nelle vicinanze. L’escursione terminerà alle ore 12.50 circa presso il Santuario dei Morti del Lavello a Bulciaghetto nel Comune di Bulciago. Alcuni volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi del luogo d’arrivo, riporteranno i partecipanti ad Inverigo. Il percorso si snoda per 12,5 km circa con alcuni dislivelli e si consiglia di indossare calzature ed indumenti adeguati per un’escursione campestre autunnale.

L'iscrizione alla passeggiata è gratuita e obbligatoria e può effettuarsi presso la Biblioteca di Lurago in via Roma 56, (per maggiori informazioni vedere sito ufficiale del Comune di Lurago d’Erba www.comune.luragoderba.co.it).  Il numero massimo di iscritti sarà limitato a 150 per motivi organizzativi.

Di seguito sono riportati luoghi dell’escursione con orari indicativo di passaggio:


Ore 8:00 ritrovo presso Tenuta Pomelasca d’Inverigo
Visita alla Tenuta dei Conti Sormani di Missaglia. E’ possibile visitare la XXIII Festa dell’Ambiente ‘Te se regordet …’ in cui è presente una mostra documentaria sull’Antica Via Longa.
Nei pressi della Tenuta la fotografatissima chiesetta rossa sorge isolata in un paesaggio ancora bucolico.
Ad inizio escursione si passa attraverso il belvedere, coronato da pini silvestri, da cui si ammira la sottostante pianura milanese.

Ore 9:00 Lambrugo
Visita della corte di Cascina San Pietro detta ‘Tarota’, di probabile origine altomedievale.
Dopo aver attraversato il borgo di Lambrugo si entra nel chiostro dell’antico monastero femminile benedettino.
Discesa verso il Lambro attraverso coltivi e boschi della piana alluvionale del fiume Lambro con risalita al colle morenico di Carpanea.

Ore 9:40 Passaggio sul Lambro
Dopo aver attraversato la Statale Como-Bergamo si seguirà il corso del fiume, attraversandolo a Gaggio di Nibionno.
All’incrocio con la Bevera, negli anni passati furono ritrovati resti di palafitte e tombe romane.
Si incontrerà nel cammino il Molino Ciresa.

Ore 10:45 Tabiago di Nibionno
Salita sulla collina terrazzata verso Tabiago, lungo le tracce di una antica carraia, con vedute di rara bellezza.
In alto al borgo di Tabiago si erge la torre, resto dell’imponente castello distrutto nelle guerre del XIII secolo.
Passaggio sulla piazza della chiesa parrocchiale da cui si ammira l’intera Brianza.
Salita all’antica cascina Mongodio e visita al gigantesco masso avello.

Ore 11:50 Bulciago
Attraversamento dei campi e boschi di Campolasco, luogo frequentato fin dall’antichità.
Visita alla chiesetta di Ss Cosma e Damiano e all’attiguo Museo delle Tradizioni Contadine.
Visita del borgo di Bulciago e di quello che rimane dell’antico castello medievale centro di una Corte Regia. Con vista sulla villa dei Conti Taverna.

Ore 12:45 Santuario della Madonna del Carmine detta ai Morti dell’Avello a Bulciaghetto
Visita alla chiesa di Santo Stefano di origine e architettura carolingia, sorto all'altezza di un antichissimo crocevia (‘ad Carubium Sancti Stefani’).
Seguendo un’antica via si arriva al Santuario della Madonna dei Morti dell’Avello, luogo di sentita devozione popolare.

Ore 12:50 conclusione dell’escursione

lunedì 12 giugno 2017

Sentiero Pedemonte: camminata nella Brianza lecchese tra storia e natura


Un'escursione  nella  Brianza  lecchese  tra  storia  e  natura,  con  sullo  sfondo  la  ferrovia Como-Lecco.  E’ questo  il  senso  della camminata  organizzata  dal  Comitato  sentiero  Pedemonte  (che riunisce 10 associazioni ambientaliste), insieme ai comuni di Rogeno, Bosisio Parini e Molteno.La camminata, facile ed aperta a tutti, si terrà domenica 18 giugno con partenza alle ore 8.30 dalla piazza Vittorio Emanuele di Rogeno. L'escursione toccherà i punti di interesse storico, architettonico e naturalistico dei 3 paesi coinvolti: si va dalle ville storiche di Rogeno al lungolago tra Casletto e Bosisio Parini. Quindi la visita prosegue dentro la frazione storica di Garbagnate Rota per poi salire sulla collina che ospita la casa di Giuseppe Parini.

La  camminata  proseguirà  poi  nelle  aree  verdi  tra  Bosisio  e  Luzzana,  per  poi,  dopo  aver  sottopassato  la superstrada  36,  giungere  nell'area  umida  del  Mais,  importante  dal  punto  di  vista  naturalistico.   Quindi  si proseguirà per il centro di Molteno, con la visita al “Cepp”, con una breve sosta alla chiesa di San Giorgio, per poi concludersi verso le ore 12.00 a Villa Rosa: qui, nella sala consiliare, verrà allestita una mostra sui treni storici dall'Associazione “Como in treno” dal titolo " UN BINARIO NEL VERDE".

Questa  tappa  tra  Rogeno  e  Molteno  rientra  nel  più  vasto  progetto,  portato  avanti  dal  Comitato  sentiero Pedemonte, di realizzare un percorso pedonale che segua il più possibile fedelmente la linea ferroviaria Como-Lecco. Siamo in presenza di una ferrovia storica che ha però bisogno - secondo l'intento del Comitato sentiero Pedemonte - di un vero e proprio rilancio e di un potenziamento, avendo enormi possibilità sia nel trasporto  quotidiano  dei  pendolari,  che  dal  punto  di  vista  turistico,  toccando  realtà  di  importanza  storica, architettonica e naturalistica. La ferrovia attraversa o passa in prossimità di 5 laghi e di 5 parchi naturali. Oggi invece la linea risulta sotto-utilizzata tant'è che nessun treno passa la domenica e per tutto il mese di agosto!
Questo è paradossale poiché dal punto di vista turistico questi sarebbero i momenti di maggior utilizzo: ovvero una linea alternativa al traffico delle auto private, che congestionano le nostre strade anche la domenica.

Il Comitato sentiero Pedemonte intende perseguire il proprio progetto, anche nell’ottica di rilanciare l’uso della ferrovia.  In  tal  senso  anche  la  tappa  tra  Rogeno,  Bosisio  e  Molteno  ha  questo  scopo,  oltre  che  quello  di visitare luoghi di sicuro interesse per gli escursionisti. L’appuntamento è quindi per domenica 18 giugno alle ore 8.30 dalla piazza Vittorio Emanuele di Rogeno.

I PROMOTORI:
COMITATO SENTIERO PEDEMONTE FERROVIA COMO LECCO  - VIA STAZIONE 1 22040 BRENNA (CO) sentieropedemonte@gmail.com
ALTA BRIANZA ITINERARI - CIRCOLO AMBIENTE ILARIA ALPI - CIRCOLO LEGAMBIENTE CANTU'  -  COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA - COMITATO PENDOLARI COMO LECCO - ASSOCIAZIONE CALNACH ASSOCIAZIONE CULTURALE BRIANZE - COMITATO PER L'AMPLIAMENTO DEL PARCO BRIANZA CENTRALE - COMO IN TRENO -  GRUPPO CULTURALE LA MARTESANA

lunedì 27 febbraio 2017

Tavernerio e la valle del Cosia


Domenica 26 febbraio 2017 circa 200 persone si sono ritrovate a Tavernerio presso la chiesetta di San Fereolo per partecipare alla passeggiata lungo la valle del Cosia (leggi qui la presentazione dell'iniziativa).


La chiesetta è abbastanza caratteristica in quanto risulta costruita "a ponte" sulle sponde del torrente Tisone.


L'edificio è citato in alcuni atti di visita del vescovo Ninguarda del 1592 e dietro l'altare è presente una cameretta con affreschi risalenti al 1400. Purtroppo non è stato possibile eseguire la visita dell'interno per motivi di sicurezza.


Una sosta presso il ponte sul Torrente Cosia ha mostrato i luoghi della terribile alluvione del 1951 che causò 16 morti.

 

Dopo aver percorso la salita panoramica lungo la scalinata Guido Frangi, si è giunti alla chiesa di San Martino. Magnifica la vista sulla Brianza , il comasco e le Alpi.


Su alcune pietre del muretto di protezione della piazza antistante la chiesa sono visibili alcune ‘tavole a mulino’, gioco antichissimo da scacchiera.


Dopo aver percorso un tratto su via IV Novembre si è giunti alla ‘Pieterina’, luogo simbolico dove nei secoli passati Tavernesi e Solzaghesi si riunivano per prendere decisioni in comune.

 

Molto interessate la visita all’antico Mulino Beretta con i suoi ingranaggi lignei.

 
 

Il mulino è sito nella parte bassa del Parco della Valle del Cosia; da lì proseguendo lungo la via Panillani si giungeva, secondo documenti antichi, al piccolo hospitale di San Martino, gestito dal Capitolo della Cattedrale e poi dall’Ordine degli Umiliati.


Dopo una breve salita, i partecipanti hanno preso la via del ritorno lungo la vecchia Via del Tram, che fino agli anni ‘50 congiungeva Como con Lecco via Erba.

 

Notevoli gli scorci naturalistici di pregio come il passaggio sulle cascate del Bottino, la vista della Valle del Cosia e lo sguardo verso la Torre del Baradello.

giovedì 16 febbraio 2017

L'antica via della Valle del Cosia


di Luigi Perego

Numerose amministrazioni ed associazioni della Brianza e del Comasco propongono un’escursione guidata lungo l’antica via della Valle del Cosia fra il comune di Tavernerio e Camnago Volta, frazione di Como. Questa escursione è il proseguimento dei cammini già sperimentati nel 2016 nell’ambito del progetto Antica Via Longa fra i territori di Urago, Montorfano, Orsenigo, Alzate Brianza, Lurago d’Erba ed Inverigo. Scopo del progetto è stimolare la ricerca storica delle comunità locali e valorizzare il loro patrimonio di monumenti, luoghi naturali e tradizioni creando un fil rouge che leghi i territori addossati al tracciato dell’Antica Via Longa, l’ipotizzabile strada maestra che collegava Como con Bergamo (attraversando il Lambro presso Gaggio a Nibionno e l’Adda a Brivio) per poi proseguire verso Aquileia.

Tornando alla nostra escursione, per molti secoli persone e merci sono passate per Tavernerio e la Valle del Cosia con varie destinazione come Como, Erba-Incino, il Triangolo Lariano e la Brianza. Lo stesso toponimo ‘Tavernerio’, indica luogo di sosta e di ‘taberne’, solitamente situate lungo trafficate vie di comunicazione. Il percorso lascia i morbidi e ancora sorprendenti paesaggi della Brianza per inoltrarsi nei primi rialzi montani delle Prealpi Comasche. Si incontrano chiese, ville, corti, mulini, boschi e aree naturalistiche con corsi d'acqua.  Sono luoghi poco noti e ancor meno frequentati, ma incredibilmente ricchi di storia e fascino. Basta ricordare che nei territori ancora agresti si può incontrare la vite maritata all’olmo di pliniana memoria. Ed ancora, nella frazione di Ponzate vi è la chiesa con l’evocativa dedicazione a santa Brigida d’Irlanda. Durante il percorso alcune guide proporranno una lettura storica e paesaggistica inusuale di quest’area ai confini fra la Brianza di tradizione ambrosiana ed i territori di antica appartenenza alla Diocesi di Como.

L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale, senza dimenticare il fondamentale coinvolgimento della scuola e delle nuove generazioni. Gli organizzatori credono che questa escursione, oltre a quelle in programma o già effettuate, siano significative occasioni per promuovere il territorio e far emergere conoscenze, ora frammentarie e disperse.

La partenza è per domenica 26 febbraio 2017 ore 8:00 a Tavernerio presso la chiesetta di San Fereolo con rientro alle ore 12.30 circa nelle vicinanze del punto di partenza. Le aree di parcheggio consigliate sono visionabili sul sito del comune di Tavernerio www.comune.tavernerio.co.it. Il percorso si snoda per 7 Km circa e si consiglia di indossare calzature ed indumenti adeguati ad un’escursione campestre invernale.

L'iscrizione alla passeggiata è gratuita e consigliata e può effettuarsi presso la Biblioteca di Tavernerio in via Risorgimento 21, tel. 031 428168 oppure tramite sito ufficiale del Comune di Tavernerio nella pagina 'Eventi e News'. Per motivi logistici gli organizzatori si riservano di limitare il numero delle iscrizioni.

Di seguito sono riportati orari e luoghi dell’escursione:

Ore 8:00 ritrovo alla chiesetta di San Fereolo.
Presentazione dell’escursione con fotografie e pannelli.
Visita parziale della chiesa di san Fereolo e dei suoi affreschi. La dedicazione a questo santo pare di origine carolingia. Curiosamente nel passato fu luogo di pellegrinaggio di fedeli dall’intera Brianza.

Ore 9:15 passaggio presso il ponte sul Torrente Cosia nei luoghi dell’alluvione.
Antichi cortili del borgo di Tavernerio.
Visita ai luoghi della terribile alluvione del 1951 che causò 16 morti.
Salita panoramica lungo la scalinata Guido Frangi.

Ore 9:45 area del distrutto “castrum” di Tavernerio.

Visita alla chiesa di San Martino dalla cui scalinata si dominano magnificamente la Brianza, il Comasco e le Alpi.
Si potranno intravvedere i giardini di Villa S. Maria (denominata anche Villa Lambertenghi o Bossi) nella cui area sorgeva il castello medievale di Tavernerio.
Nell’area antistante la chiesa di San Martino sono visibili sulle pietre alcune ‘tavole a mulino’, gioco antichissimo da scacchiera.

Ore 10:30 alla ‘Pieterina’.
Si percorrerà per un tratto su via IV Novembre per arrivare alla ‘Pieterina’, luogo simbolico dove nei secoli passati Tavernesi e Solzaghesi si riunivano per prendere decisioni in comune.
Proseguendo lungo la Via Manzoni sino alla località e parco Casarga.

Ore 11:00  dalla Cascina S.Bartolomeo a Camnago Volta (Como).
Imbocco della via Ravanera presso la cascina S. Bartolomeo, già sede di omonima chiesa annessa all’abbazia comasca di S. Giuliano.
Visita alla seicentesca chiesa di San Francesco.
Passaggio nei pressi della Villa Campora, in cui il grande scienziato Alessandro Volta studiò l’elettricità statica. La Villa è sita non lontana dal Tempietto dove riposano le sue spoglie, presso il cimitero di Camnago, luogo di pellegrinaggi da parte di studiosi e accademici.
Visita all’antico Mulino Beretta con i suoi ingranaggi lignei. Il mulino è sito nella bassa Valle del Parco della Valle del Cosia da cui proseguendo, lungo la via Panillani si giungeva, secondo documenti antichi, al piccolo hospitale di San Martino, gestito dal Capitolo della Cattedrale e poi dall’Ordine degli Umiliati.

Ore 12:00 ritorno lungo la dismessa vecchia Via del Tram.
Salita lungo la vecchia Via del Tram (che fino agli anni ‘50 congiungeva Como con Lecco via Erba) da cui si staccano i molti sentieri di interconnessione con Ponzate e con l’antica frazione di Casina nel cui nucleo storico sono presenti un portale con formelle quattrocentesche in cotto, l’oratorio seicentesco ed una villa che ha sedimentato varie fasi storiche.
Lungo la ‘Riviera di Tavernerio’, la Via del Tram proporrà scorci naturalistici di pregio come il passaggio sulle cascate del Bottino, la vista della Valle del Cosia e lo sguardo verso la Torre del Baradello.

Ore 12:30 conclusione dell’escursione presso la radura del ponte dei Bottini.

sabato 1 ottobre 2016

L'antica Via Longa fra monumenti e paesaggi sconosciuti

di Luigi Perego

Numerose amministrazioni ed associazioni della Brianza e del Comasco, propongono la seconda escursione guidata lungo un tratto della 'Via Longa', l'antica strada maestra che probabilmente collegava Como con Bergamo per poi proseguire ad Aquileia, passando per Tavernerio, Montorfano, Alzate Brianza, Lurago, Inverigo  ed il passaggio sul Lambro presso Gaggio a Nibionno.

L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale. La via storica è emersa da documenti medievali e tratti lapidei trovati da alcuni studiosi locali. Il percorso, che si inoltra fra paesaggi incantevoli e ancora agresti della Brianza, incontra castelli, chiese, boschi e aree naturalistiche con corsi d'acqua poco noti e ancor meno frequentati. In alcuni tratti sono fortunatamente ancora visibili brani del percorso verosimilmente altomedievale.

Dopo aver percorso il tratto fra Inverigo e Alzate Brianza nell'ultimo mese di marzo, questa escursione autunnale  ripercorrerà il  tratto compreso fra Orsenigo, Verzago, Urago di Tavernerio e Montorfano e durante il percorso le guide proporranno una lettura storica e paesaggistica inusuale di quest’area ai confini fra la Brianza ed il Comasco. A breve si comunicheranno altre passeggiate lungo i restanti tratti dell'antica via per creare un unico cammino campestre che unisca il centro storico di Como con il ponte di Brivio sull'Adda. Questa iniziativa si aggiunge all'apertura dell'altra via antica, la 'strada dei Visconti', che collegava Milano con Erba, avvenuta nello scorso anno. Gli organizzatori dell'escursione credono che queste siano significative occasioni per promuovere il territorio sia culturalmente che economicamente e far emergere conoscenze storiche, ora frammentate o disperse.

La partenza è per domenica 9 ottobre 2016 ore 8.30 ad Alzate presso il parcheggio di via don Guanella. La camminata terminerà alle 12.15 presso gli estesi resti del castello in cima al Monte Orfano.

Di seguito ci sono orari e luoghi della camminata:

Ore 8.30 Orsenigo
Partenza da parcheggio di via don Guanella ad Alzate Brianza
Si transiterà da Villa del Soldo dove nel 1878 furono ritrovate tombe galliche, segno di una frequentazione umana molto antica
Visita del fascinoso borgo medievale di Orsenigo e probabilmente di Villa Minoli Marelli

Ore 10.00 borgo di Verzago
Passaggio presso la campagna di Verzago con il suo gigantesco e maestoso platano.
Visita dell'antico Borgo di Verzago con vista di Villa Giovio.

Ore 11.00 borgo medievale di Parravicina di Montorfano
Passaggio presso i resti di una antica strada acciottolata nei bei boschi in territorio di Orsenigo.
Visita della piccola ed antica chiesetta di San Bartolomeo.
Visita al borgo di Parravicina con i suoi manufatti litici.

Ore 11.45 borgo di Urago
Visita al nascosto e per questo interessante borgo di Urago.
Visita agli orti didattici e ai boschi di Urago
Sosta ristoratrice presso Soc.Agricola Cucina delle Idee.

Ore 12.45 Montorfano
Salita verso il Monte Orfano, luogo incantato per i paesaggi ed elementi naturali.
Visione dello stupendo scenario del sottostante lago di Montorfano e della pianura lombarda con i grattacieli di Milano ben visibili.
Visita ai grandiosi resti di un castello dove probabilmente si rifugiò l'imperatore Barbarossa dopo la battaglia di Tassera nel XII secolo.

Alcuni volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi dei parcheggi di Montorfano, riporteranno i partecipanti al punto di partenza ad Alzate. Il percorso si snoda per 10 Km circa e si consiglia di indossare calzature ed indumenti adeguati ad un’escursione campestre invernale.

L'iscrizione alla passeggiata è gratuita e obbligatoria e può effettuarsi presso la Biblioteca di Tavernerio o tramite sito ufficiale del Comune di Tavernerio nella pagina 'Eventi e News'. Per motivi organizzativi gli organizzatori si riservano di limitare il numero delle iscrizioni.