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domenica 26 gennaio 2025

I Sindaci contro la Tratta D-Breve di Pedemontana: inviata una diffida legale al CIPESS

Inquadramento della tratta D breve di Pedemontana nel territorio del Parco P.A.N.E.

Il comitato "Ferma Ecomostro Tratta D-Breve" ha annunciato un'importante iniziativa legale volta a bloccare il procedimento di variante in corso per la Tratta D-Breve della Pedemontana. Un gruppo di dieci comuni della Brianza – Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate – ha inviato una formale diffida legale al CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) e agli enti competenti, richiedendo di non procedere con l'approvazione del progetto.

Nella diffida, i sindaci sottolineano una serie di problematiche procedurali e normative che mettono in discussione la legittimità del progetto di variante. Tra le contestazioni principali emergono:

  • Inquadramento normativo illegittimo, con violazioni delle norme vigenti;
  • Assenza di atti presupposti necessari per avviare e giustificare il procedimento;
  • Mancato rispetto delle condizioni di immodificabilità del tracciato, che contraddicono quanto stabilito in precedenti fasi progettuali;
  • Violazioni del quadro concessorio in essere, sollevando dubbi sulla trasparenza amministrativa;
  • Lesione del principio costituzionale di leale collaborazione istituzionale, fondamentale per garantire il buon funzionamento della pubblica amministrazione.

La diffida non si limita a questioni procedurali, ma si inserisce in un quadro più ampio di opposizione al progetto. I comuni firmatari avevano già presentato contestazioni nell'ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), evidenziando:

  • Gravi carenze documentali relative alla progettazione;
  • Assenza di analisi su alternative progettuali più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale;
  • Enorme impatto ambientale e paesaggistico della Tratta D-Breve, in un territorio già fortemente urbanizzato e fragile.

Per fornire un quadro completo e dettagliato delle azioni intraprese, i sindaci hanno convocato una conferenza stampa per sabato 1° febbraio, alle ore 11, presso la sala consiliare del Municipio di Burago di Molgora. Durante l’evento verranno illustrati i dettagli delle criticità sollevate e le prossime mosse legali e istituzionali per contrastare l’approvazione del progetto.

Con questa iniziativa, i sindaci intendono richiamare l’attenzione del Governo sulle ricadute del progetto per il territorio e le comunità coinvolte. La Tratta D-Breve rappresenta non solo un potenziale ecomostro, ma anche un esempio di pianificazione che, secondo gli amministratori locali, ignora principi fondamentali di sostenibilità, trasparenza e concertazione istituzionale.

La battaglia contro la Tratta D-Breve non si ferma qui. I comuni e il comitato promettono di continuare a vigilare e a intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere il territorio e le esigenze dei cittadini.

martedì 3 dicembre 2024

Uniti contro l’Ecomostro: sindaci e cittadini insieme per fermare la "tratta D Breve" della Pedemontana

Bosco della Bruciata. Foto di Manuela Meloni

La questione della "tratta D Breve" della Pedemontana continua a suscitare un’intensa mobilitazione in Brianza, coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni e cittadini. In prima linea, i sindaci di 11 comuni brianzoli (Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Cavenago di Brianza, Cambiago, Caponago, Carnate, Ornago, Sulbiate e Vimercate), che hanno inviato al Ministero dell'Ambiente osservazioni dettagliate sull’ultima integrazione presentata da APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Foto aerea. Nel cerchio rosso il Bosco della Bruciata

Manuela, del "Comitato di cittadini Ferma Ecomostro dbreve", in un post su Facebook sottolinea l'importanza della collaborazione tra amministrazioni comunali e popolazione, definendola un evento straordinario per il territorio. L’incontro fissato lo scorso 30 novembre presso il parco P.A.N.E. ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sulle azioni future e consolidare l’opposizione a un’opera considerata da molti dannosa e priva di utilità pubblica.


Questa sinergia tra istituzioni e cittadini appare particolarmente significativa, in quanto mai si era vista una tale unione su un tema così controverso nella storia recente della Brianza.

Anemone nemorosa

Il dibattito va oltre le questioni politiche ed economiche: al centro della discussione c’è la tutela del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.). Manuela ricorda che questo parco è un “museo a cielo aperto”, con una rilevanza geologica ed ambientale naturale.
Tra le sue peculiarità, il Bosco della Bruciata, un raro esempio di Querco-Ulmeto che rappresenta un unicum vegetazionale a livello nazionale e testimonianza di un passato millenario. Inoltre, il parco conserva tracce delle ultime tre fasi glaciali, rendendolo un patrimonio inestimabile da salvaguardare.

Corydalis cava

Tuttavia, non mancano le preoccupazioni. La realizzazione di tratti in galleria artificiale – spesso indicata come una soluzione di compromesso – viene criticata perché comprometterebbe comunque il parco, minandone l’integrità e l’equilibrio ecologico.

Scilla bifolia

Oltre agli aspetti ambientali, la Pedemontana pone interrogativi culturali e sociali. "Non si tratta solo di una questione ambientale o politica," scrive Manuela, "ma di un tema che riguarda l’intera collettività." La Corte dei Conti ha già segnalato l’insostenibilità finanziaria dell’opera, che graverà sulle risorse pubbliche con un debito da ripagare a partire dal 2045. Inoltre, l’autostrada non ridurrà il traffico locale, ma aumenterà quello di attraversamento, nonostante i volumi di traffico siano stati sovrastimati, impattando notevolmente sulle comunità coinvolte.

Elleboro verde

Il confronto è tutt’altro che concluso. Cittadini e amministrazioni attendono con impazienza i prossimi sviluppi sulla procedura di VIA, ma l’opposizione alla "tratta D Breve" rimane ferma. La vera sfida sarà mantenere viva questa coesione e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare il territorio, non solo per il presente, ma anche per le future generazioni.

lunedì 4 novembre 2024

L'arte che difende il territorio: successo della maratona fotografica contro la Pedemontana


Un esempio di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio da parte della comunità: così si può definire l'iniziativa del Comitato Ferma Ecomostro – Tratta Dbreve con il concorso fotografico “Teniamoci la Bellezza che c’è”. Questa maratona di scatti, che ha coinvolto i cittadini di numerosi comuni, ha portato alla luce la bellezza del paesaggio agricolo e naturale minacciato dal progetto della Pedemontana. La premiazione si terrà domenica 10 novembre 2024 alle ore 10,30 a Bellusco (piazza Kennedy - stand Parco P.A.N.E.) durante la Festa di San Martino, un evento che promette di unire la comunità in un abbraccio simbolico alla natura e al territorio.

L'iniziativa ha raccolto centinaia di fotografie, ciascuna delle quali racconta una storia diversa dei paesaggi, delle tradizioni e dei luoghi che definiscono l'identità di questo territorio. La partecipazione è stata un vero successo: immagini ricche di emozione, che spaziano dai campi coltivati ai boschi, dai dettagli della flora e fauna locale fino ai cascinali storici. Gli scatti mostrano una varietà di prospettive e un forte legame emotivo degli abitanti con un ambiente che rischia di subire un cambiamento irreversibile.

Le immagini scelte per la mostra, frutto di una votazione popolare, raccontano in modo vivido e autentico la bellezza del Parco P.A.N.E., una riserva naturale che, negli anni, è diventata il cuore verde del territorio. Qui, gli abitanti trovano un rifugio di pace, benessere e connessione con la natura, che ritrae la meraviglia dei colori stagionali, i percorsi verdi e i sentieri per lo sport.


La fotografia vincitrice, intitolata "Sogni di Bambina", è un’immagine semplice ma potente: il frutto della fusaggine, conosciuto anche come "cappello del prete", ritratto nel suo colore acceso e suggestivo. Questo piccolo frutto, simbolo di vita e rinascita, diventa qui emblema della bellezza fragile e preziosa del nostro paesaggio. È un messaggio di speranza per le nuove generazioni, per un futuro che preservi la bellezza naturale del territorio. Durante la premiazione, il Comitato renderà omaggio agli autori delle fotografie finaliste, ringraziandoli per aver saputo catturare con sensibilità e talento l'essenza di questi luoghi.

Il Comitato Ferma Ecomostro – Tratta Dbreve non si ferma qui: nasce l’iniziativa “Cartoline per la Bellezza”, un progetto creativo per diffondere le immagini vincitrici in forma di cartoline. Oltre a celebrare e far conoscere le bellezze del territorio, queste cartoline potranno essere inviate ai sostenitori regionali della tratta Dbreve della Pedemontana, un'opera che il Comitato e molti cittadini considerano superflua e dannosa. In questo modo, i cittadini potranno "far sentire la propria voce" a chi ha potere decisionale, inviando un messaggio chiaro a favore della conservazione della bellezza esistente.

Il Comitato Ferma Ecomostro invita tutti i cittadini a partecipare alla premiazione e a sostenere questa iniziativa. È un'occasione per dimostrare l’importanza del nostro patrimonio naturale e per ricordare che difendere la bellezza di questi paesaggi significa tutelare la nostra stessa qualità di vita e quella delle generazioni future.

martedì 9 gennaio 2024

Monza & CO – Green and Blu Transition: un progetto ambizioso per la sostenibilità ambientale e la transizione climatica

Il Lambro nel Parco di Monza

Si chiama “Monza & CO – Green and blu transition” l’idea progettuale che Fondazione Cariplo ha ammesso alla fase II del bando dedicato al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e biodiversità.

Monza è la città capofila del progetto allargato, che coinvolge alcuni partner come il Comune di Bellusco, il Consorzio Reggia di Monza, il Parco Regionale Valle del Lambro, ERSAF, Legambiente. Il progetto muove da un’analisi approfondita delle criticità del territorio coinvolto, sempre più interessato dall’alternanza di periodi di siccità e di eventi estremi di pioggia, con conseguenze comuni sull’area tra cui esondazioni o allagamenti; consumo di suolo; rischio idrogeologico e idraulico; ondate di calore; aumento dei consumi energetici per il raffrescamento; distruzione del patrimonio arboreo e stress vegetativo.

Tra le azioni previste, condivise da tutti i partner il supporto e la revisione degli strumenti urbanistici in vigore, azioni integrate di mitigazione (es. comunità energetiche, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, teleriscaldamento) e adattamento ai cambiamenti climatici (es. forestazione, gestione della risorsa idrica, etc); adozione di sistemi e reti per il monitoraggio climatico; la richiesta di finanziamenti; lo sviluppo di capacity building e attività di comunicazione e partecipazione dei cittadini. Per la sola città di Monza sono ben otte le macro-azioni da mettere in campo, di cui alcune già avviate: si tratta in particolare dell’avvio del procedimento di variante del PGT; di passare dal vecchio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) alla redazione del nuovo PAESC del Comune di Monza (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima); di implementare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici; di promuovere un protocollo d’intesa per l’escavazione e derivazione delle acque  sotterranee; di individuare soluzioni innovative per l’irrigazione del verde urbano; di costituire la prima comunità energetica rinnovabile; di inserire gli obiettivi della Strategia di Transizione Climatica (STC) nel Documento Unico di Programmazione del Comune e di richiedere finanziamenti per realizzare le azioni contenute nella STC.

Il progetto prenderà avvio nel maggio 2024 per concludersi nel 2028. I costi complessivi ammontano a 2.859.84 euro, di cui 1.712.215 euro richiesti a Fondazione Cariplo, 807.624 euro assicurati dal cofinanziamento del partenariato e 340.000 euro da acquisire. Il percorso partirà nel mese di gennaio 2024 con il primo incontro di kick off con il Comitato Tecnico Scientifico ed i Consulenti che accompagneranno il Comune di Monza nella redazione della Strategia Transizione Climatica, che sarà approvata entro il 31 maggio 2024 per la successiva delibera ed erogazione di contributi da parte di Fondazione Cariplo a partire da luglio 2024.

domenica 14 agosto 2016

Le cure dell'Ospedale Maggiore fanno perdere terreno agricolo alla Brianza

Le attuali proprietà dell'Ospedale Maggiore a Lentate e Seregno
La Fondazione Sviluppo Ca’ Granda ha pubblicato un’asta per la vendita di 731.526 mq di terreni fabbricabili in Lombardia, il cui valore è stimato in € 30,652 milioni. La superficie complessiva di tali aree è pari all’1% di tutti i terreni di proprietà del Policlinico e in gestione alla Fondazione Sviluppo: l’eventuale vendita basterebbe all’ospedale per estinguere il mutuo acceso nel 2013 per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso.

I terreni dislocati in Brianza riguardano 7 comuni (5 della provincia di Monza e Brianza e 2 della Provincia di Lecco). La superficie complessiva arriva a 93.811 mq (di cui 91.114 in Provincia MB e 2.697 in Provincia LC). La maggior parte di questi terreni è attualmente agricola e, con la vendita, è presumibile che vengano edificati.

In un comunicato la Fondazione Sviluppo Ca' Granda afferma che "con la vendita dei terreni potrebbe risparmiare fino a € 260.000 all’anno di Imu e Tasi e destinarli alla ricerca dell’ospedale"; inoltre "il Policlinico potrebbe abbattere i € 15,315 milioni del mutuo per il nuovo Pronto Soccorso".

Di seguito il dettaglio dei terreni dislocati in Brianza.

Bellusco MB


Il terreno si sviluppa su di una superficie di 8.950 mq, non completamente pianeggiante, ed è coltivato: è delimitato a Nord da insediamenti residenziali, in prevalenza villette bi-familiari, a sud, ovest ed est da altri terreni agricoli.

Bernareggio MB


L’area si sviluppa su di una superficie di circa 5.500 mq (parte di un più ampio comparto adibito ad usi agricoli di ca. 80.000 mq), risulta pianeggiante e coltivata.
Si inserisce in un ambito agricolo caratterizzato da nuovi insediamenti residenziali con villette o piccole palazzine su Via Romagna.

Bollate MB


Viene messa in vendita una grande area attualmente agricola (estensione territoriale quasi 66.000 mq), ricadente all’interno di un più ampio comparto soggetto a pianificazione attuativa (AT2). Nella parte Nord l’area confina con una strada pertinenziale. Il contesto a Nord-Est e Nord-Ovest è prevalentemente residenziale, a Sud è delimitato da una importante infrastruttura veicolare (SP46).


Sempre a Bollate saranne vendute 2 aree edificabili (in  attuazione diretta) site ai margine del tessuto edificato a prevalente destinazione residenziale, ed ai margini dell’Ambito di Trasformazione AT2. Complessivamente l’asset occupa una superficie di 442 mq.

Casatenovo LC


L’area edificabile di 2.397 mq è collocata tra la zona residenziale e quella agricola; si presenta pianeggiante, attualmente coltivato e in buone condizioni, raggiungibile proseguendo oltre via Colombaro.

Castello in Brianza LC


Lotto di terreno edificabile della superficie di 300 mq ed attualmente adibito ad usi agricoli.

Lentate sul Seveso MB


Il terreno edificabile ha una superficie territoriale di 9.000 mq e si  presenta  pianeggiante,  in  buone  condizioni  ed  attualmente  risulta  coltivato. L’asset risulta delimitato a nord da un ambito produttivo, a ovest da ambiti residenziali. L’area è accessibile sul lato meridionale attraverso Via Giovanni Bizzozzero.

Seregno MB


Il lotto di terreno edificabile ha superficie pari a 1.222 mq. L’area si presenta pianeggiante, in buone condizioni ed attualmente è adibita a prato. A nord confina con un ambito residenziale, mentre a sud con una piccola area deposito.

sabato 29 dicembre 2012

Acqua senza macchia. Parte dal vimercatese la raccolta differenziata dell’olio alimentare usato esausto


Tratto  da comunivirtuosi.org

Sta per prendere il via a Mezzago ed  in altri due comuni dell’est vimercatese (Vimercate e Bellusco ) il progetto “Acqua senza macchia” finalizzato alla raccolta differenziata dell’olio alimentare usato esausto.

Voluto da Fondazione Idra con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, il supporto scientifico di Università Bicocca e territoriale dei Comuni di Vimercate, Mezzago e Bellusco, il progetto è stato realizzato in co-finanziamento con Fondazione Cariplo, con la partecipazione di CEM Ambiente e Brianzacque e in collaborazione con la Provincia di Milano.

Ogni anno in Italia si producono 280.000 tonnellate di oli vegetali esausti. Di questa quantità, il 57% (2,6 Kg procapite) proviene dall’utilizzo domestico e solo in piccola parte viene attualmente intercettata come rifiuto. Il resto viene buttato erroneamente negli scarichi (lavandino/wc).

L’olio alimentare usato che arriva ai fiumi, laghi e mari, crea problemi alla fauna e flora acquatica. Se arriva in falda compromette la potabilità dell’acqua. In fognatura si accumula e aumenta i costi di manutenzione della rete e di depurazione dell’acqua (1Kg di olio in fognatura costa 0,90 euro di manutenzione e depurazione).

Il progetto “Acqua senza macchia” riguarderà inizialmente 6900 famiglie per un totale di oltre 15.500 cittadini; al termine della fase di sperimentazione  verrà poi esteso ad altri 50 mila cittadini del circondario.

Oltre all’obiettivo più immediato di evitare il versamento dell’olio nella rete fognaria e sgravare quindi i depuratori da un trattamento elaborato e costoso, il progetto si pone un secondo obiettivo, innovativo e ambizioso; trasformare l’olio raccolto in vera e propria risorsa per produrre energia elettrica e calore attraverso gli impianti di cogenerazione, biodiesel, oppure come lubrificante o in edilizia.

La raccolta oli avverrà in 4 modi sperimentali diversi sul territorio:
  1. ecomobile è una raccolta di prossimità che prevede il passaggio, con cadenza quindicinale, di un automezzo autorizzato, l’ecomobile appunto, nei punti strategici del comune.
  2. campana da 260 litri posta in luogo semiprotetto.
  3. porta a porta per i condomini: il ritiro dell’olio avverrà con una cadenza mensile. Ai condomini interessati dal progetto (in via di individuazione) saranno distribuiti bidoni da circa 30 litri dove potranno versare l’olio raccolto nella propria abitazione.
  4. isola ecologica, è il conferimento diretto in isola ecologica dotata di appositi contenitori
Tutte le utenze domestiche saranno dotate di un contenitore apposito da utilizzare per la raccolta e il conferimento.

Il progetto è preceduto e accompagnato da una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e dei tecnici comunali che prevede la distribuzione dei contenitori con foglietto illustrativo, guide digitali per informare i cittadini sugli obiettivi, sui vantaggi attesi e sulle nuove modalità di raccolta, un sito internet dedicato www.riciclalolio.it (in costruzione), serate informative per i Comuni ed eventi dedicati alla cittadinanza.

Un progetto innovativo e importante che conferma l’attitudine alla sperimentazione di un territorio che ha sempre dimostrato grande attenzione alla gestione dei rifiuti e ribadisce l’importanza di una cultura di rete, che punta all’interazione fra diverse realtà territoriali interessate.