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sabato 22 agosto 2026

La solidarietà sale in montagna: ANPI Seregno al rifugio “Gino e Massimo”


Martedì 18 agosto alcuni soci dell’ANPI di Seregno hanno raggiunto il rifugio “Gino e Massimo”, in Valtellina, nel territorio del Parco delle Orobie Valtellinesi, per portare la propria solidarietà ad Anna, la giovane ragazza che gestisce il rifugio, e alla sua famiglia.

Il rifugio era stato vandalizzato da ignoti poco meno di un mese fa, pochi giorni prima della preparazione della Pastasciutta antifascista. Un gesto vigliacco che aveva colpito non soltanto una struttura, ma anche un luogo diventato punto di incontro e di condivisione dei valori della memoria, della libertà e dell’antifascismo.


A raccontare la giornata è Mariadele Frigerio, presidente dell’ANPI di Seregno: «Martedì 18 agosto ci siamo recati al rifugio “Gino e Massimo”, con la bellissima accoglienza dei gestori del rifugio e dei camminatori presenti. Questo rifugio è stato vandalizzato da vigliacchi il mese scorso, pochi giorni prima che preparasse la Pastasciutta antifascista. Siamo andati a portare la nostra solidarietà (come anche molte altre persone) ad Anna, la giovane ragazza che lo gestisce, e alla sua famiglia».

Un gesto semplice ma significativo: andare, esserci, incontrarsi e dimostrare che di fronte alla vigliaccheria non si rimane indifferenti.

La solidarietà, quando diventa presenza, cammina. Anche in montagna.

venerdì 7 agosto 2026

Parco GruBrìa. Oltre cento persone alla scoperta del Meredo: una notte tra natura, pipistrelli e stelle


Le previsioni della vigilia sono state ampiamente superate. La visita guidata serale al Parco del Meredo (Seregno), organizzata dal Parco GruBrìa e presentata nei giorni scorsi anche su questo blog, ha richiamato nella serata di ieri oltre un centinaio di persone. Al punto di ritrovo, lungo la Strada vicinale del Merè Nord, erano presenti più di cento partecipanti; qualcuno ne ha contati oltre 120. Un successo che testimonia quanto sia forte il desiderio di conoscere e vivere il patrimonio naturale del nostro territorio.


Ad accogliere i partecipanti è stato il presidente del Parco GruBrìa, Arturo Lanzani, che ha aperto la serata con un intervento dedicato alla storia del parco e, in particolare, all'area del Meredo, protagonista della visita. Lanzani ha ricordato il percorso avviato per ottenere il riconoscimento del GruBrìa come Parco Regionale, un obiettivo importante per rafforzare la tutela di uno degli ultimi grandi spazi agricoli e naturali della Brianza, che tutti auspichiamo possa essere raggiunto al più presto. Ma ha anche richiamato l'attenzione sulle minacce che continuano a gravare su questo territorio: la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo, il progetto del cosiddetto "salto del montone" ferroviario e la proposta di localizzare un nuovo ospedale nell'area del Dosso di Seregno. Non è stato un intervento di circostanza. Nelle sue parole emergevano passione, senso di responsabilità e un profondo legame personale con questi luoghi, quelli dove, da bambino, andava a giocare dopo essere uscito dalla vicina scuola. Un racconto autentico, molto apprezzato dai presenti e particolarmente significativo anche per noi, che da anni ci battiamo perché questo territorio venga tutelato e perché il GruBrìa possa ottenere il riconoscimento di Parco Regionale.


Terminata la presentazione, il gruppo si è incamminato lungo la strada in calcestre che conduce nel cuore del parco, accompagnato dal naturalista Matteo Siesa. Qui, grazie ai bat detector, strumenti capaci di trasformare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli in suoni udibili dall'orecchio umano, è stato possibile "ascoltare" la presenza di questi preziosi mammiferi, spesso invisibili ma fondamentali per l'equilibrio degli ecosistemi. L'escursione è stata anche l'occasione per conoscere meglio la fauna che popola il parco nelle ore notturne e per osservare l'ambiente con uno sguardo diverso da quello abituale.

Dopo aver percorso alcuni sentieri immersi nella vegetazione, il gruppo ha raggiunto un grande prato dove attendeva Federico "Billy" De Meglio, astrofilo dell'associazione Cose dell'Astromondo, con due telescopi già puntati verso il cielo: uno predisposto con l'oculare ad altezza dei bambini, l'altro per gli adulti.


Spente le torce, abbassati gli schermi dei telefoni e lasciando che gli occhi si abituassero gradualmente al buio – per quanto possibile in un'area inevitabilmente interessata dall'inquinamento luminoso – è iniziata una coinvolgente lezione di astronomia. Con un linguaggio semplice e accessibile, Billy ha guidato i presenti alla scoperta del cielo estivo, illustrando le principali costellazioni e stelle visibili in questo periodo: l'Orsa Maggiore, la Stella Polare, il Grande Carro, Vega, Deneb e Altair. Non sono mancati alcuni avvistamenti di stelle cadenti e il passaggio di satelliti artificiali, osservati con curiosità da grandi e piccoli.

La serata si è conclusa intorno alle 23.30 con il rientro verso il punto di partenza. Proprio durante il ritorno alcuni partecipanti hanno fatto notare un aspetto che spesso passa inosservato: all'interno del parco la temperatura era sensibilmente più bassa rispetto alla vicina strada asfaltata. Una dimostrazione concreta di uno dei tanti servizi ecosistemici che queste aree verdi offrono quotidianamente anche ai centri abitati circostanti.


L'elevata partecipazione a questa iniziativa lancia un messaggio chiaro. In un territorio tra i più urbanizzati della Lombardia, le persone riconoscono il valore di un parco come il GruBrìa e desiderano conoscerlo, frequentarlo e proteggerlo. È un segnale che non dovrebbe passare inosservato. Chi ha responsabilità nelle scelte di pianificazione del territorio farebbe bene ad ascoltare questa domanda di tutela che arriva con forza dai cittadini. Perché il futuro del Parco GruBrìa non riguarda soltanto la conservazione della natura, ma anche la qualità della vita delle comunità che vivono attorno ad esso.

venerdì 31 luglio 2026

Parco GruBrìa: una notte al Meredo tra animali notturni e stelle


Giovedì 6 agosto il Meredo di Seregno sarà lo scenario di una serata dedicata alla scoperta della natura e del cielo notturno. Un’occasione per allontanarsi, almeno per qualche ora, dalle luci della città e osservare ciò che normalmente rimane nascosto durante le ore diurne.

Il ritrovo è fissato alle 21.30 presso il parcheggio della Strada vicinale Merè Nord, all’altezza del civico 32 (per chi usa il navigatore: scrivere "Strada vicinale Mer Nord"). Da qui i partecipanti si inoltreranno lungo le strade vicinali del parco accompagnati da un biologo e da un astronomo, che guideranno la serata attraverso due prospettive complementari: quella della vita animale e quella del cielo.

La passeggiata permetterà di conoscere più da vicino le abitudini degli animali notturni e di scoprire come l’illuminazione artificiale delle città possa alterare i loro comportamenti e gli equilibri degli ecosistemi. L’attenzione si sposterà poi verso l’alto, per osservare le meraviglie del cielo sopra il parco del Meredo e riscoprire, lontano dalle fonti di luce, la volta celeste e i suoi protagonisti.

L’iniziativa invita quindi a vivere il territorio in un momento insolito della giornata, quando il buio non rappresenta soltanto l’assenza di luce, ma diventa una condizione necessaria per conoscere una parte della natura che spesso passa inosservata.

Per partecipare è consigliato portare con sé un plaid, indossare scarpe comode e avere una giacca per proteggersi dall’eventuale abbassamento della temperatura durante la serata.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a infogrubria@comunitabrianza.it.

In caso di pioggia o di cielo particolarmente nuvoloso, l’evento sarà rinviato a data da destinarsi.

giovedì 25 giugno 2026

Natura a portata di mano: escursione guidata alla scoperta dei tesori del Parco Monte Barro


Sabato 27 giugno, un evento gratuito organizzato da WWF Lecco, Ente Parco e Centro Flora Autoctona per conoscere da vicino la biodiversità del territorio

Un'opportunità imperdibile per tutti gli amanti della natura e per le famiglie desiderose di trascorrere una mattinata all'aria aperta, imparando a conoscere le meraviglie che ci circondano. Sabato 27 giugno 2026, il Parco Monte Barro diventerà un'aula a cielo aperto grazie alla "Passeggiata naturalistica alla scoperta di flora e fauna", un'escursione guidata gratuita nata dalla preziosa sinergia tra WWF Lecco, Ente Parco Monte Barro e Centro Flora Autoctona.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori alla straordinaria biodiversità di uno dei parchi più significativi della regione, uno scrigno di tesori naturali e paesaggistici. Dalle ore 9:00 alle 12:00, i partecipanti saranno condotti da attivisti WWF e naturalisti lungo un percorso suggestivo e ricco di interesse.

Il ritrovo è fissato presso il Parcheggio “Cappello degli Alpini”, da cui il gruppo si incamminerà lungo il “sentiero delle Torri”, un tracciato panoramico che offre scorci mozzafiato sui laghi briantei; la passeggiata includerà una sosta nella piana di “Prà Pozzetto”. Durante il percorso, gli esperti illustreranno le peculiarità della flora locale, con un focus sui progetti di conservazione portati avanti dal Centro Flora Autoctona.

«Vogliamo mostrare la bellezza e la fragilità di questo ecosistema», spiega un portavoce di WWF Lecco. «Il Monte Barro è un sito di importanza comunitaria, e conoscerlo è il primo passo per amarlo e proteggerlo. Questa passeggiata è pensata per essere accessibile a tutti, un'occasione per riconnettersi con l'ambiente in modo consapevole e divertente».

L'evento è rivolto ad un pubblico di adulti e ragazzi a partire dai 10 anni di età (accompagnati). La partecipazione è completamente gratuita, ma per garantire la migliore esperienza possibile e il pieno rispetto dei luoghi, la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.

Un'iniziativa che coniuga perfettamente educazione ambientale, attività fisica e valorizzazione del territorio, ideale per chiunque voglia riscoprire le ricchezze naturali a due passi da casa. Si consiglia di vestirsi in modo adeguato a un’escursione in ambiente montano (scarpe da trekking, vestiti comodi, cappello o bandana) e di portare con sé una borraccia d'acqua.

Per tutte le informazioni del caso, si prega di fare riferimento al sito ufficiale di WWF Lecco, al seguente link: https://wwf.lecco.it/news/passeggiata-naturalistica-nel-parco

giovedì 18 giugno 2026

Escursione e festa alla Cascina Mordina: torna “Due passi in Mordina” a Mariano Comense


Mariano Comense si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per gli amanti della natura e della vita all’aria aperta. Domenica 21 giugno 2026 torna infatti “Due passi in Mordina”, l’evento organizzato dalla Proloco Mariano in collaborazione con la Protezione Civile di Mariano Comense, che ogni anno richiama famiglie, escursionisti e curiosi nel cuore verde della Brianza.

La manifestazione si svolgerà nella suggestiva cornice della Cascina Mordina, all’interno del Parco Brughiera-Groane, offrendo una giornata ricca di attività pensate per tutte le età, tra natura, cultura e convivialità.

La giornata prenderà il via al mattino con un’escursione in Brughiera della durata di circa due ore e mezza, organizzata dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera. Il ritrovo è fissato alle ore 8:45 presso la stazione FNM di Mariano Comense, con partenza alle ore 9:00. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi più caratteristici del territorio, tra cui la ciclopedonale lungo la Roggia Vecchia, via Segantini, il depuratore “sorgente del Tarò/Terrò”, il roccolo di Cabiate e il sentiero Meda-Montorfano, con arrivo previsto alla Mordina intorno alle ore 11:30. Il rientro sarà libero oppure organizzato in gruppo.


A partire dalle ore 10:30, il “pratone” accanto alla cascina si animerà con bancarelle di hobbisti e artigianato, attività per grandi e piccoli e momenti di intrattenimento. Non mancheranno laboratori creativi come lo Z Painting, sessioni di yoga guidate da Matteo Galletti (alle 10:30 e alle 11:30), attività di orienteering a cura del CAI Mariano Comense.

Nel pomeriggio, spazio anche allo spettacolo con l’improvvisazione teatrale di Nemo Impro, in programma alle ore 15:00. Per tutta la durata dell’evento sarà attiva la cucina, aperta dalle 11:00 alle 16:30, per offrire ristoro ai partecipanti.

Il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera sarà presente con un gazebo informativo, dove sarà possibile scoprire materiali, mappe e progetti legati ai sentieri e ai parchi del territorio. Tra le proposte, atlanti naturalistici, cartografie dettagliate dei percorsi locali e iniziative dedicate anche ai più piccoli. Non mancheranno curiosità come un angolo dedicato all’allevamento dei bachi da seta e la presentazione dei segnavia in legno restaurati grazie al lavoro congiunto delle associazioni di volontariato e dei gruppi CAI e SEM. L’evento rappresenta anche un’occasione per sostenere le attività del Comitato attraverso il tesseramento annuale, contribuendo così alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico locale.

mercoledì 10 giugno 2026

Le Brianze raccontate e camminate: alla scoperta di San Pietro al Monte


Domenica 21 giugno 2026 torna un nuovo appuntamento con “Le Brianze raccontate e camminate”, l’iniziativa promossa da Arci Macherio che unisce escursionismo, cultura e scoperta del territorio. La proposta è una suggestiva attraversata da Civate a Suello, con salita allo straordinario complesso romanico di San Pietro al Monte, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della Brianza.

L’escursione, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, è rivolta a partecipanti allenati e in buone condizioni fisiche. Il percorso prevede infatti un dislivello complessivo di circa 435 metri in salita e 450 metri in discesa, lungo sentieri di montagna semplici ma continui.

Il ritrovo è fissato alle ore 9:00 a Civate, da dove il gruppo partirà attraversando il suggestivo Orrido del Toscio, un angolo poco conosciuto ma di grande fascino naturalistico. Dopo il guado del torrente, il cammino proseguirà lungo gli antichi sentieri della verde Valle dell’Oro, fino a imboccare una facile strada di montagna che conduce al Dosso della Guardia e quindi al pianoro di San Pietro al Monte.

Qui, immersi in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, i partecipanti potranno sostare per il pranzo al sacco nei pressi dell’ex abbazia benedettina, approfittando anche della presenza di una sorgente di acqua potabile.

Nel primo pomeriggio, alle ore 14:00, è prevista la visita guidata alla basilica di San Pietro e all’oratorio di San Benedetto, a cura dei volontari dell’associazione Amici di San Pietro al Monte. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino uno dei più importanti complessi romanici della Lombardia, candidato a diventare patrimonio UNESCO.

Il rientro avverrà lungo lo stesso percorso fino alla località Oro, per poi proseguire su facili carrarecce a mezza costa, seguendo idealmente il tracciato dell’antica via romana che collegava Como ad Aquileia. Il cammino offrirà ampi scorci sui laghi e sui colli briantei, fino all’arrivo a Suello previsto intorno alle 17:45, dove ad attendere i partecipanti ci sarà un aperitivo conclusivo.

Durante tutta l’escursione, i partecipanti saranno accompagnati da esperti della sezione di Macherio del Club Alpino Italiano, che garantiranno supporto e sicurezza lungo il percorso.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di aperitivo finale.

  • Ritrovo ore 9.00 presso il parcheggio pubblico P3 di via Francesco Broggi, Civate.
  • Termine escursione ore 17.45 circa a Suello presso il parco giochi di via Don Mario Casati.

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: CAI Sezione di Macherio

lunedì 18 maggio 2026

Bosco delle Querce: tra celebrazioni e ruspe, la denuncia del comitato No Pedemontana

L'annuncio del Comune di Seveso

Negli ultimi giorni, dopo i nuovi riconoscimenti attribuiti al Bosco delle Querce – dal Marchio di Patrimonio Europeo alla celebrazione di un albero monumentale – il comitato No Pedemontana è intervenuto sulla sua pagina Facebook con parole dure, denunciando quella che definisce una profonda contraddizione tra narrazione istituzionale e realtà sul territorio.

Mentre istituzioni e rappresentanti politici continuano a esaltare il valore simbolico del bosco come presidio di memoria e sostenibilità, secondo il comitato sarebbero già in corso interventi che ne compromettono l’integrità. Lavori di bonifica ai margini dell’area, accessi contestati e primi segni di danneggiamento vengono indicati come segnali concreti di un attacco già iniziato, in gran parte ignorato nel dibattito pubblico.


Al centro della denuncia vi è ancora una volta il progetto della Autostrada Pedemontana Lombarda, ritenuto responsabile di una trasformazione pesante e irreversibile del territorio. Il rischio, evidenziato dagli attivisti, è quello di arrivare al taglio di migliaia di alberi, compromettendo un luogo simbolo per l’intera Brianza, già segnato dalla sua storia ambientale.


Per rompere quello che viene definito “quasi totale silenzio”, il comitato ha quindi organizzato un’iniziativa pubblica per sabato 23 maggio a Seveso. L’appuntamento è alle ore 10.00 presso il mercato cittadino con un banchetto informativo, seguito alle 11.00 da una passeggiata nei luoghi del bosco interessati dai danni segnalati. Un momento pensato non solo per informare, ma anche per mobilitare cittadini e cittadine, rendendo visibile ciò che – secondo il comitato – sta già accadendo sotto gli occhi di tutti.

giovedì 14 maggio 2026

Ai piedi del Campanone: la Brianza che si racconta camminando


Nel cuore della Brianza più autentica prende forma una nuova occasione per riscoprire il territorio passo dopo passo. Domenica 24 maggio 2026, l’associazione ARCI Macherio propone “Ai piedi del Campanone”, un’escursione che attraversa paesaggi collinari, borghi storici e sentieri immersi nel verde, offrendo uno sguardo inedito sulla Brianza.

L’iniziativa si inserisce nello spirito di una narrazione lenta e consapevole del territorio: non solo una camminata, ma un’esperienza capace di intrecciare natura e storia. Il percorso si sviluppa lungo il Monte di Brianza, con partenza da Santa Maria Hoè e arrivo a Brianzola, toccando luoghi ricchi di fascino come Villa Semezza, Piecastello, Colle Brianza e Ravellino. Un itinerario che alterna antiche mulattiere, strade di paese e tratti panoramici, restituendo ai partecipanti una Brianza spesso poco conosciuta.

Con i suoi circa 9 chilometri e un dislivello positivo di 345 metri, la camminata è pensata per escursionisti allenati, ma ripaga lo sforzo con scorci suggestivi, campi aperti e boschi ombreggiati. È un invito a rallentare, osservare e riconnettersi con un paesaggio che conserva ancora tracce profonde della sua identità rurale.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 8.20 presso il sagrato Chiesa della B.V. Addolorata, via Corsia Mercato, Santa Maria Hoè (LC).
  • Termine escursione ore 14 circa presso il sagrato Chiesa Sussidiaria di San lorenzo, via Montecassino, Brianzola (LC)

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: Associazione Monte di Brianza

mercoledì 13 maggio 2026

Strutture d’Acqua: alla scoperta del territorio tra Brenna e Alzate Brianza


Sabato 16 maggio 2026 si terrà un’interessante escursione guidata promossa dagli amici del Circolo Legambiente Cantù – Green Station Brenna-Alzate Brianza, un’iniziativa pensata per valorizzare e far conoscere da vicino il nostro territorio.

L’appuntamento rientra nel ciclo di Itinerari Guidati, percorsi nati per accompagnare cittadini e appassionati alla scoperta di luoghi ricchi di storia, natura e identità. Il tema scelto per questa uscita, “Strutture d’Acqua”, invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, seguendo il filo conduttore dell’acqua: elemento fondamentale che nel tempo ha modellato l’ambiente, influenzato gli insediamenti umani e dato vita a forme e strutture ancora oggi visibili.

Durante la passeggiata, i partecipanti avranno l’opportunità di percorrere sentieri che si ricollegano al Sentiero Pedemonte, attraversando un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua. Un contesto naturale affascinante, dove la relazione tra uomo e ambiente si manifesta in modo evidente, raccontando una storia fatta di equilibrio, trasformazioni e adattamenti.

Si tratta di un territorio riconoscibile, dalla forte identità, che continua a sorprendere per la bellezza dei suoi paesaggi e per la complessità delle relazioni che lo attraversano. L’escursione rappresenta quindi non solo un momento di svago, ma anche un’occasione per comprendere meglio le dinamiche che hanno costruito e continuano a definire questi luoghi.

La partecipazione è a iscrizione obbligatoria: tutte le indicazioni per registrarsi sono disponibili tramite il modulo Google accessibile dal QR code presente nella locandina. È inoltre previsto un contributo a sostegno delle attività della Green Station. Per chi lo desidera, sarà possibile organizzare il pranzo o un rinfresco in stazione, segnalando la preferenza nel modulo di iscrizione. Su richiesta, saranno disponibili anche mappe tematiche del percorso.

Parco P.A.N.E., un museo a cielo aperto che la Pedemontana rischia di distruggere


Una giornata per riscoprire il territorio, la sua storia e il suo valore ambientale, ma anche per riflettere su ciò che rischia di andare perduto. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dal Comitato Ferma Ecomostro D Breve insieme al Parco Agricolo Nord Est.

Sabato 23 maggio, dalle ore 9.00 alle 17.00, il Parco P.A.N.E. si trasformerà in un vero e proprio percorso esperienziale dal titolo “In viaggio nel tempo – il Parco attraverso la storia”, con visite guidate e attività tematiche aperte a tutti (accesso libero senza iscrizione).

Attraverso cinque percorsi tematici, i partecipanti potranno attraversare diverse epoche storiche, immergendosi in un paesaggio che racconta la relazione tra uomo e ambiente:

  • Epoca glaciale – La geologia, con ritrovo a Vimercate
  • Epoca romana – L’antica via di Trezzo, con partenza da San Rocco
  • Dal 1600 al 1800 – Paesaggi manzoniani, con ritrovo a Ornago
  • Dal 1800 al 1900 – La bachicoltura, con attività informative a Ornago
  • Oggi – L’agricoltura nel Parco, con visite ad aziende locali e percorsi educativi

Il programma si articola nell’arco dell’intera giornata, con attività distribuite tra mattina e pomeriggio e possibilità di partecipare a più momenti, esplorando così le trasformazioni del territorio nel tempo.

L’iniziativa rappresenta non solo un’occasione di conoscenza e partecipazione, ma anche un momento di consapevolezza: il Parco Agricolo Nord Est è infatti un patrimonio ambientale e culturale diffuso, un vero museo a cielo aperto che il progetto della Pedemontana tratta D breve rischia di compromettere in modo irreversibile.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione con il Parco, che ha sostenuto e creduto nell’iniziativa, pensata come un dono alle comunità locali e come possibile appuntamento ricorrente negli anni futuri.

Un ringraziamento va a tutte le realtà coinvolte: Associazione Artù, l’architetto Francesco Stucchi, Azienda Agricola Frigerio, Fattoria didattica La Chiave di Sol, il Gruppo di Cammino Bellusco e le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco.

martedì 12 maggio 2026

Nel Bosco delle Querce, a 50 anni da Seveso: escursione tra memoria e natura


Domenica 17 maggio 2026 il Gruppo Naturalistico della Brianza propone un’escursione aperta anche ai non soci nel Bosco delle Querce, in occasione dei 50 anni dal disastro dell’ICMESA di Meda.

L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione e conoscenza su uno dei più gravi incidenti ambientali italiani: nel 1976 una nube tossica contaminò il territorio, portando all’evacuazione della popolazione nella cosiddetta “zona A”, poi sottoposta a bonifica. Proprio su quell’area, dieci anni più tardi, è nato il parco del Bosco delle Querce, simbolo di recupero ambientale e memoria collettiva.

Il ritrovo è previsto alle ore 9.45 presso il parcheggio di Viale Redipuglia, vicino al cimitero di Seveso. Il percorso, semplice e pianeggiante, si svolge tra strade asfaltate e tratti sterrati ed è adatto a tutti; si consiglia l’uso di scarpe comode. È previsto pranzo al sacco.

Nel pomeriggio, per chi lo desidera, sarà possibile partecipare anche all’assemblea del Gruppo Naturalistico della Brianza, in programma presso la sede del CAI di Seveso.

Prenotazione raccomandata entro martedì 12 maggio alla Segreteria Soci: Lena Cavallo cell. 348.8837134 (dalle 18 alle 20 da lunedì a venerdì); soci@grupponaturalisticobrianza.it.

lunedì 27 aprile 2026

Tra erba salvadega e parole antiche: il fascino del dialetto in cammino


Domenica 26 aprile si è svolta a Mariano Comense una passeggiata davvero speciale, capace di unire natura, storia e lingua in un’esperienza coinvolgente e sorprendentemente attuale. L’iniziativa, dal titolo evocativo “L’erba di Patè. Erba salvadega e stori eretich cuntà su in dialet”, è stata organizzata dal Circolo Culturale Seregn de la memoria in collaborazione con il Comitato Parco Regionale Groane Brughiera.

Già dal titolo si coglieva il senso profondo della proposta: un percorso alla scoperta delle erbe selvatiche raccontate in dialetto, intrecciato con la storia antica del territorio. Il termine “Patè”, infatti, rimanda ai patarini, movimento eretico medievale che proprio in queste zone ha lasciato tracce e suggestioni ancora oggi affascinanti.


L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno che da anni il Circolo porta avanti per riscoprire e valorizzare il dialetto e le lingue locali. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di un percorso di riscoperta – e spesso di vera e propria scoperta – della ricchezza espressiva di un mondo che sta progressivamente scomparendo. Un mondo in cui il linguaggio era profondamente legato alla realtà quotidiana, capace di descriverla con precisione e sfumature oggi difficili da ritrovare.


Le erbe spontanee ne sono un esempio emblematico, ma il discorso si estende anche agli strumenti del lavoro e alla vita contadina. Il dialetto conserva infatti una terminologia molto più ricca e specifica rispetto all’italiano standard. Anche la lingua italiana offre esempi di grande ricchezza lessicale in alcuni ambiti, come nel caso della vite: qui troviamo infatti una distinzione articolata tra ceppo, fusto, tralcio, viticcio, pampino, grappolo, raspo, racimolo e vinaccioli. Tuttavia si tratta di casi circoscritti. Nei dialetti, invece, questa precisione e varietà terminologica è molto più diffusa e capillare, estesa a numerosi aspetti della vita quotidiana, dalle piante spontanee agli oggetti e agli strumenti del lavoro.


Guida d’eccezione della giornata è stato Fabio Galimberti, autore del libro Regoi e Munda, che con competenza e passione ha accompagnato i partecipanti lungo il percorso, narrando in dialetto storie, curiosità e saperi legati al territorio. Un racconto vivo, capace di rendere il dialetto immediatamente comprensibile e naturale anche per chi lo frequenta meno.


Dopo aver attraversato tratti boschivi, accompagnati anche dalle GEV del Parco – che insieme al Comune di Mariano Comense hanno concesso il patrocinio all’iniziativa – il gruppo ha raggiunto la suggestiva Cascina Vignazza. Qui ad accogliere i partecipanti è stato Michele Molteni, uno dei proprietari, che ha guidato la visita a una struttura rimasta quasi intatta nel tempo. All’interno, alcuni locali ospitano un autentico museo della vita contadina: un vero gioiello, ricco di oggetti e testimonianze, che meriterebbe di essere maggiormente valorizzato e sostenuto.


Dopo la sosta, il percorso è proseguito verso Cascina San Martino e la sua chiesa romanica, per poi inoltrarsi nuovamente nelle aree boschive della brughiera fino al rientro al punto di partenza.

All’inizio della giornata non mancava qualche dubbio: una passeggiata interamente in dialetto avrebbe potuto risultare difficile da seguire? L’esperienza ha invece dimostrato il contrario. Nessuno ha sentito il bisogno di chiedere traduzioni, segno che il dialetto, quando vissuto e contestualizzato, resta uno strumento comunicativo efficace e accessibile. Più che limitare, arricchisce il modo di esprimersi, offrendo nuove sfumature e profondità.


Per tutti – organizzatori e partecipanti – è stata un’esperienza pienamente riuscita, da ripetere senza esitazioni.

Per rimanere aggiornati sulle prossime iniziative, l’invito è a seguire le pagine social del Circolo Culturale Seregn de la memoria e questo blog, dove verranno raccontati con piacere i futuri appuntamenti.

domenica 19 aprile 2026

L’erba di paté: natura, tradizione e dialetto brianzolo in cammino


Domenica 26 aprile 2026 il territorio della Brughiera torna protagonista con un’iniziativa che unisce natura, cultura e memoria locale: “L’erba di paté – Erba salvadega e stori eretich cüntà sü in dialet”. Un’escursione guidata nel Comune di Mariano Comense pensata per riscoprire le erbe spontanee commestibili e le storie rurali che hanno plasmato il paesaggio della Brianza.


L’iniziativa si svolgerà lungo i sentieri della brughiera, tra boschi, cascine e ambienti di grande valore naturalistico. Ad accompagnare i partecipanti sarà Fabio Galimberti, che guiderà il gruppo alla scoperta delle piante spontanee, raccontandone usi tradizionali in cucina e curiosità legate alla cultura contadina locale. Il tutto sarà narrato in dialetto brianzolo, per un’esperienza ancora più autentica e immersiva.


🌿 Un viaggio tra natura e saperi locali

L’escursione non è solo una camminata, ma un’occasione per:

  • imparare a riconoscere le erbe selvatiche edibili
  • riscoprire antichi usi culinari e popolari
  • valorizzare il patrimonio culturale immateriale del territorio
  • vivere la natura in modo consapevole e rispettoso

🕒 Programma della giornata

  • Ore 8:45 – Ritrovo a Mariano Comense (Strada del Radizzone, parcheggio Piattaforma Ecologica)
  • Ore 9:00 – Partenza escursione
  • Soste – Cascina Vignazza (con visita guidata) e Cascina San Martino
  • Ore 13:00/13:30 – Rientro

📍 Dati tecnici

  • Lunghezza: circa 5 km (percorso ad anello)
  • Dislivello: circa 100 m
  • Difficoltà: facile, adatta a tutti con minimo allenamento
  • Consigli: scarpe da trekking o stivali antiscivolo (possibili tratti fangosi)

⚠️ Iscrizione obbligatoria

  • La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso (max 25 persone).
  • 👉 Iscriviti qui: https://bit.ly/escursione-26-04
  • In alternativa è possibile iscriversi tramite QR code presente nella locandina.

Per informazioni:
Tiziano – 331 227 1052
📧 informazioni@comitatoparcobrughiera.it

 

martedì 14 aprile 2026

Natura, storia e impegno sociale: un percorso a Caslino d’Erba


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” organizza per domenica 19 aprile una camminata guidata alla scoperta del territorio di Caslino d'Erba e delle sue ricchezze naturalistiche, agricole e storico-culturali.

Come raccontano gli organizzatori Raffaella Rusconi e Pier Mariani del Circolo Ambiente Ilaria Alpi, il percorso è pensato per valorizzare luoghi significativi del territorio: “Caslino d'Erba offre molti spunti interessanti per la visita guidata che abbiamo organizzato per il 19 aprile. Dopo la partenza dalla stazione di Asso, visiteremo l’area agricola e le marcite di Scarenna, al confine tra Canzo, Asso e Caslino d’Erba. Attraverseremo poi il terreno confiscato alla criminalità, su cui il nostro Circolo aveva presentato un progetto di agricoltura sociale. Sono previste inoltre le visite al Santuario della Madonna di San Calocero e all’Oratorio di San Gregorio. Infine, dopo il pranzo al sacco, concluderemo con la visita a Palazzo Pecori, grazie alla collaborazione con il Comune.”

La camminata si svolgerà con il seguente programma:

  • Ritrovo: domenica 19 aprile alle ore 9.30 presso la stazione di Asso, in coincidenza con l’arrivo del treno da Milano
  • Arrivo previsto: ore 16.30 circa alla stazione di Caslino d’Erba
  • Percorso: circa 7 km, con dislivello contenuto (circa 100 m), adatto a chi possiede un minimo di allenamento
  • Opzione alternativa: per chi lo desidera, rientro a piedi fino alla stazione di Asso (ulteriori 4 km)

Durante l’escursione sono previste visite guidate a luoghi di grande interesse storico e culturale, tra cui il suggestivo Santuario della Madonna di San Calocero, l’interessante Oratorio di San Gregorio e Palazzo Pecori.

Informazioni pratiche

  • Si consiglia di portare pranzo al sacco e borraccia con acqua. Sono raccomandate scarpe da trekking e abbigliamento adeguato all’escursione.
  • È gradita la prenotazione via email a: info@circoloambiente.org
  • L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone o cose durante lo svolgimento dell’iniziativa.
  • L’evento è patrocinato dal Comune di Caslino d’Erba.
  • In caso di maltempo, la camminata sarà rinviata a domenica 10 maggio. Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina Facebook del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

lunedì 13 aprile 2026

Camminare nella memoria: tra natura e Resistenza a Valaperta


Nel cuore della Brianza, tra sentieri alberati e dolci colline, prende forma un’iniziativa che unisce memoria, natura e partecipazione attiva. Domenica 26 aprile 2026, a Valaperta, è in programma un’escursione immersiva nei paesaggi brianzoli, pensata non solo come momento di svago all’aria aperta, ma anche come occasione di riflessione civile.

L’evento, intitolato “Aprile a Valaperta”, si inserisce in un contesto particolarmente significativo: la sua vicinanza con le celebrazioni del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, ne rafforza il valore simbolico. La passeggiata diventa così un gesto concreto di memoria condivisa, un modo per ricordare i martiri partigiani citati nella locandina e, più in generale, per mantenere vivo il legame tra territorio e storia.

Il percorso si snoda tra i paesaggi verdi dei colli briantei, attraversando aree di grande interesse naturalistico come i parchi della Valle del Curone e di Montevecchia. Si tratta di un itinerario ad anello accessibile, lungo circa 8,7 chilometri con un dislivello contenuto, adatto anche a camminatori non esperti. La scelta del tracciato non è casuale: camminare in questi luoghi significa entrare in contatto con un ambiente ancora ricco di biodiversità, fatto di prati, filari di alberi e scorci agricoli che raccontano un equilibrio delicato tra attività umana e natura.

“Aprile a Valaperta” è un modo per celebrare la Liberazione non solo attraverso le cerimonie ufficiali, ma anche con un gesto semplice e profondo: percorrere la terra che quella libertà continua a custodire.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 14 presso il parcheggio c/o sala consiliare di Cassina de' Bracchi, via Dante 17, Casatenovo (LC).
  • Termine escursione ore 19 circa

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: ANPI Sez. Livio Cesana di Biassono, Associazione Sentieri e Cascine di Casatenovo, Associazione Colli Briantei, CantaStoria coro ANPI Biassono

giovedì 9 aprile 2026

Tra sentieri e racconti: festa per i 50 anni dell’Oasi WWF delle Torbiere di Albate Bassone


In occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione, l’Oasi Torbiere di Albate Bassone si prepara ad accogliere il pubblico con una giornata speciale all’insegna della natura, della scoperta e della condivisione. L’evento, promosso dal WWF Insubria, si terrà il 12 aprile 2026 presso l’area naturale situata in via al Piano, ad Albate (Como).

La ricorrenza rappresenta un traguardo significativo per una delle realtà naturalistiche più importanti del territorio, da decenni impegnata nella tutela della biodiversità e nella sensibilizzazione ambientale. Per celebrare questa importante occasione, è stato organizzato un ricco programma di attività pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età.

La giornata avrà inizio alle ore 10.00 con una prima escursione guidata lungo il perimetro dell’Oasi, offrendo ai partecipanti l’opportunità di esplorare l’ambiente naturale e conoscerne le peculiarità grazie alla guida di esperti. Alle ore 11.00 seguirà un laboratorio speciale condotto dalla scrittrice naturalista Manuela Mariani, che accompagnerà il pubblico in un’esperienza educativa e coinvolgente.

Nel pomeriggio, alle ore 14.30, sarà proposta una seconda escursione guidata, pensata per chi non ha potuto partecipare alla sessione mattutina o desidera approfondire ulteriormente la conoscenza dell’Oasi. La giornata si concluderà alle ore 15.30 con un secondo laboratorio insieme a Manuela Mariani.

Durante i laboratori, l’autrice leggerà brani tratti dal suo libro “Il diario di Lupina” e coinvolgerà i partecipanti attraverso attività didattiche interattive. L’iniziativa è pensata in particolare per le famiglie con bambini dai 5 anni in su, offrendo un’occasione educativa e divertente a contatto con la natura.

La partecipazione agli eventi è gratuita, ma è richiesta la prenotazione. Per informazioni e iscrizioni al laboratorio è possibile contattare il numero 3312976315 oppure scrivere all’indirizzo email wwfinsubria@gmail.com. È inoltre disponibile una pagina dedicata sul sito del WWF per completare l’iscrizione online.

martedì 24 marzo 2026

Studenti in Erasmus alla Fontana del Guercio: natura, storia e tutela ambientale al centro dell’esperienza


Lunedì 23 marzo la Riserva Naturale della Fontana del Guercio, a Carugo, ha accolto un gruppo di studenti tedeschi in Erasmus, ospiti del liceo Jean Monnet di Mariano Comense. Un’iniziativa che si rinnova dopo la positiva esperienza dello scorso anno, confermandosi come un importante momento di scambio culturale e di educazione ambientale.

Ad aprire l’incontro è stato il saluto istituzionale del vicesindaco di Carugo, Marco Cappellini, che ha dato il benvenuto agli studenti sottolineando il valore della riserva per il territorio e per le nuove generazioni.


La visita è poi entrata nel vivo grazie agli interventi dei relatori. Tiziano Grassi, presidente del Comitato per il Parco Regionale Groane Brughiera, ha illustrato le peculiarità naturalistiche dell’area, soffermandosi sugli aspetti geologici e sulla biodiversità che caratterizza la riserva.


Edoardo Pardini
, in rappresentanza dell’associazione Museo della Brianza nel Novecento di Carugo, ha raccontato il significativo percorso di recupero ambientale: un’area che negli anni ’60 era stata compromessa dalla presenza di una discarica abusiva e che oggi rappresenta un esempio concreto di riqualificazione e tutela del territorio.


Di particolare interesse anche l’intervento di Zeno Celotto, storico locale e autore di una pubblicazione sulla storia economica dei fontanili, che ha tracciato un quadro storico della Fontana del Guercio, mettendo in relazione il passato con le sfide attuali, a partire dal tema sempre più centrale della risorsa acqua e della sua gestione.


Protagonista indiscussa della giornata è stata proprio la Fontana del Guercio, il fontanile che dà il nome alla riserva: attorno ad esso si sono sviluppate osservazioni e approfondimenti su flora, fauna, equilibri ecologici e criticità, come la presenza di specie invasive e le attività messe in campo per contrastarle.

Non sono mancate le domande da parte degli studenti, che hanno dimostrato curiosità e partecipazione attiva, rendendo l’incontro dinamico e coinvolgente. Fondamentale anche il contributo delle insegnanti, che hanno tradotto in inglese i vari interventi, permettendo a tutti di seguire e comprendere appieno i contenuti.


L’iniziativa, della durata di oltre due ore, si è confermata un’esperienza positiva per tutti i partecipanti: un’occasione per conoscere da vicino un’area naturale di grande valore, ma anche per riflettere sull’importanza della tutela ambientale e sul ruolo che ciascuno può avere nella salvaguardia del territorio.

Studenten im Erasmus-Programm an der Fontana del Guercio: Natur, Geschichte und Umweltschutz im Mittelpunkt der Erfahrung


Am Montag, den 23. März, empfing das Naturschutzgebiet Fontana del Guercio in Carugo eine Gruppe deutscher Erasmus-Studierender, die zu Gast am Jean-Monnet-Gymnasium in Mariano Comense waren. Eine Initiative, die nach der positiven Erfahrung des vergangenen Jahres erneuert wird und sich als wichtiger Moment des kulturellen Austauschs und der Umweltbildung bestätigt.

Die Veranstaltung wurde durch den institutionellen Gruß des Vizebürgermeisters von Carugo, Marco Cappellini, eröffnet, der die Studierenden willkommen hieß und den Wert des Schutzgebiets für das Gebiet und für die neuen Generationen hervorhob.

Anschließend nahm die Führung Fahrt auf dank der Beiträge der Referenten. Tiziano Grassi, Präsident des Komitees für den Regionalpark Groane Brughiera, erläuterte die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets und ging dabei insbesondere auf die geologischen Aspekte und die Biodiversität ein, die das Schutzgebiet prägen.

Edoardo Pardini, Vertreter des Vereins „Museo della Brianza nel Novecento“ in Carugo, berichtete über den bedeutenden Weg der ökologischen Wiederherstellung: ein Gebiet, das in den 1960er Jahren durch das Vorhandensein einer illegalen Mülldeponie beeinträchtigt war und heute ein konkretes Beispiel für Aufwertung und Schutz des Territoriums darstellt.

Von besonderem Interesse war auch der Beitrag von Zeno Celotto, Lokalhistoriker und Autor einer Veröffentlichung zur Wirtschaftsgeschichte der Quellgebiete (Fontanili), der einen historischen Überblick über die Fontana del Guercio gab und dabei die Vergangenheit mit den aktuellen Herausforderungen verknüpfte, insbesondere mit dem zunehmend zentralen Thema der Wasserressourcen und ihrer Bewirtschaftung.

Unbestrittener Hauptakteur des Tages war die Fontana del Guercio selbst, die Quelle, die dem Schutzgebiet ihren Namen gibt: Rund um sie entwickelten sich Beobachtungen und Vertiefungen zu Flora, Fauna, ökologischen Gleichgewichten und Problematiken, wie etwa das Vorkommen invasiver Arten und die Maßnahmen zu deren Bekämpfung.

Auch an Fragen seitens der Studierenden mangelte es nicht: Sie zeigten Neugier und aktive Teilnahme, was das Treffen dynamisch und ansprechend machte. Von grundlegender Bedeutung war zudem der Beitrag der Lehrkräfte, die die verschiedenen Beiträge ins Englische übersetzten und so allen ermöglichten, den Inhalten vollständig zu folgen und sie zu verstehen.

Die über zwei Stunden dauernde Initiative erwies sich für alle Teilnehmenden als positive Erfahrung: eine Gelegenheit, ein Naturgebiet von großem Wert aus nächster Nähe kennenzulernen, aber auch, über die Bedeutung des Umweltschutzes und die Rolle, die jeder Einzelne beim Schutz des Territoriums spielen kann, nachzudenken.

Diese Übersetzung wurde mit Unterstützung von künstlicher Intelligenz erstellt.

domenica 22 marzo 2026

Montorfano: il monte, il lago e le storie di ghiaccio – una giornata tra natura e memoria


Domenica 29 marzo 2026 torna l’appuntamento con Le Brianze raccontate e camminate, e questa volta la meta è uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia del territorio: Montorfano. Un’escursione ad anello che unisce paesaggio, cultura e convivialità, perfetta per chi desidera scoprire – o riscoprire – uno degli angoli più suggestivi della Brianza.

Il ritrovo è fissato per le ore 10:00 presso il parcheggio della RSA Residenza I Laghi. Da qui prenderà il via una giornata che promette scorci incantevoli e racconti sorprendenti.


Durante il percorso si passerà dalla Fabbrica del Ghiaccio (nella foto sopra), una testimonianza di archeologia industriale legata al lago di Montorfano.


Dal centro del paese, passando da piazza Roma e via Mandelli, inizierà la salita verso il Monte Orfano. Un percorso accessibile ma appagante, immerso nel verde, che conduce ai ruderi dell’antico castello medievale. Qui, tra storia e panorama, è prevista una sosta con visita guidata.


Una volta raggiunta la cima, sarà il momento del pranzo al sacco: un’occasione per rilassarsi, godere della vista sul lago e condividere il piacere della camminata in compagnia.


Nel pomeriggio si scenderà lungo via Crotto Urago per tornare verso il lago. Il percorso proseguirà poi con un suggestivo giro del Lago di Montorfano, passando dalla località Sant’Andrea, tra rive tranquille e riflessi d’acqua.

Il rientro è previsto intorno alle 15:30 presso il punto di partenza, dove ad attendere i partecipanti ci sarà una piccola merenda conclusiva: il modo migliore per chiudere una giornata all’aria aperta.

Informazioni utili

L’escursione si sviluppa su un percorso ad anello di circa 6,3 km con un dislivello di circa 210 metri. È consigliato un abbigliamento adeguato e l’uso di bastoncini da escursionismo.


L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo della merenda finale.

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.