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lunedì 26 gennaio 2026

Lupo, una specie da conoscere: un pomeriggio di approfondimento a Seregno


Le Sezioni LAC Monza Brianza e Lecco promuovono un nuovo appuntamento di approfondimento e sensibilizzazione ambientale dedicato a uno dei protagonisti più affascinanti e controversi della fauna selvatica italiana: il lupo.

“Il lupo sulle montagne del Lario: conoscere per proteggere” è il titolo dell’incontro pubblico in programma venerdì 7 febbraio alle ore 16, presso la Caffetteria/Gelateria Velo’ di Seregno, in via G. Pacini 20. L’iniziativa è a ingresso gratuito ed è rivolta a tutta la cittadinanza.

L’evento nasce con l’obiettivo di fare chiarezza sulla presenza del lupo nelle montagne che circondano il Lago di Como, un territorio che negli ultimi anni è tornato a essere frequentato da questo predatore schivo e fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi. Conoscere il lupo, le sue abitudini e il suo ruolo ecologico è oggi più che mai necessario, soprattutto alla luce dei cambiamenti normativi che ne hanno modificato lo status di tutela.

Il lupo si trova infatti in una nuova fase di vulnerabilità, a seguito del recente declassamento da specie “super protetta” a specie “protetta”. Un cambiamento che solleva interrogativi importanti sul futuro della sua conservazione e sulle conseguenze per la biodiversità dei nostri territori. L’incontro offrirà strumenti e informazioni utili per comprendere cosa comporti questa decisione e quali scenari si aprano per la sopravvivenza della specie.

Ospite dell’iniziativa sarà Vincenzo Perin, guardia parco e profondo conoscitore della fauna selvatica, da anni impegnato sul campo nello studio e nella tutela degli animali selvatici. La sua esperienza rappresenta una vera garanzia di competenza e serietà. Attraverso la sua relazione, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio ideale tra i sentieri del Lario, alla scoperta della vita del lupo oggi, lontano da pregiudizi, allarmismi e fake news.

Il programma del pomeriggio prevede:

  • una relazione a cura di Vincenzo Perin, dedicata alla presenza e al comportamento del lupo sulle montagne del Lario;
  • uno spazio su novità e aggiornamenti relativi alla gestione e allo status legale del predatore;
  • un dibattito aperto, pensato per favorire il confronto e rispondere alle domande del pubblico.

martedì 18 novembre 2025

Il ritorno del lupo: emoziona e coinvolge la serata naturalistica con Vincenzo Perin


Venerdì 14 novembre 2025 il Centro Visite della LIPU di Cesano Maderno ha ospitato Vincenzo Perin, autore del libro Come l’acqua il lupo, un’opera che racconta il ritorno del lupo sulle montagne del Lago di Como. L’incontro ha richiamato una trentina di partecipanti, tra cui numerosi volontari dell’associazione, dando vita a una serata naturalistica ricca di spunti e riflessioni.

Perin, che da anni segue progetti dedicati alla tutela e al monitoraggio del lupo, ha condiviso con grande efficacia comunicativa la sua esperienza scientifica. Attraverso racconti, dati e osservazioni, ha illustrato le dinamiche del ritorno di questo importante predatore e le difficoltà che ancora oggi caratterizzano la convivenza tra l’uomo e il lupo.

Il suo libro ripercorre una lunga attività di ricerca svolta con passione e rigore, esplorando tracce, comportamenti e territori. Un lavoro che contribuisce a sfatare paure radicate e irrazionali, promuovendo un approccio più consapevole e rispettoso verso un animale fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

“Il lupo trasmette i valori che gli sono propri di animale sociale, cooperante, fedele e solidale ma anche di predatore risoluto quando serve per sopravvivere, determinato e resistente: questo è stato l'approccio che il lupo mi ha convinto ad utilizzare per la sua ricerca”, ha dichiarato Perin durante la serata.

sabato 18 ottobre 2025

L’autunno del lupo: cammini, letture e scoperte


Il lupo torna protagonista di una serie di eventi che si terranno in diverse località tra fine ottobre e novembre 2025. Grazie alla partecipazione di Vincenzo Perin, guardiaparco e naturalista, il pubblico potrà approfondire la conoscenza di questo affascinante animale attraverso conferenze, letture per bambini e la presentazione del suo libro “Come l’acqua il lupo”.

📅 Venerdì 24 ottobre – Menaggio (CO)
Presso il Centro Olistico JoyEt (Via Nane, 1), alle ore 20.45, si terrà la serata “Lupo: dobbiamo parlare…”. Vincenzo Perin racconterà la presenza del lupo sulle montagne del Lago di Como. L’ingresso è libero, con prenotazione via WhatsApp 329 8788778.

📅 Sabato 25 ottobre – Fino Mornasco (CO)
La Biblioteca Comunale di Fino Mornasco, via Trento 12, organizza “Il lupo in biblioteca”, un pomeriggio dedicato a grandi e piccoli:

  • 16.30 – 17.30: letture ad alta voce per bambini
  • 17.30: incontro per ragazzi con Vincenzo Perin
  • 20.45: La serata proseguirà, in collaborazione con il Club Alpino locale, con un incontro dal titolo “Il lupo sulle montagne del Lago di Como”, un viaggio affascinante alla scoperta del ritorno di questo animale nei nostri territori. L’ingresso è libero.

📅 Giovedì 30 ottobre – Como Alta
Presso Spazio Grillo (via Oltrecolle 143), dalle ore 17 alle 18, si terranno le “Letture Lupesche”, seguite dall’incontro “I lupi nei nostri boschi”, curato da Vincenzo Perin. L’attività è pensata per bambini dai 4 agli 8 anni, con iscrizione obbligatoria entro il 28 ottobre scrivendo a: spazio.grilloparlante.studio@gmail.com

📅 Venerdì 7 novembre – Trezzo sull'Adda (MI)
Alle ore 21.00, presso il nuovo Centro Visite “Oasi le Foppe”, è in programma una serata speciale di presentazione del libro “Come l’acqua il lupo”. Un’occasione per approfondire il ritorno del lupo in Lombardia e discutere temi legati alla convivenza tra uomo e natura. prenotazione obbligatoria: info@oasilefoppe.it (posti limitati)

📅 Venerdì 14 novembre – Cesano Maderno (MB)
Alle ore 20.45, presso il Centro Visite dell'Oasi Lipu, Vincenzo Perin presenterà nuovamente il libro “Come l’acqua il lupo” e racconterà la sua esperienza diretta con questo straordinario animale. Info e prenotazione: oasi.cesanomaderno@lipu.it

📅 Venerdì 21 novembre – Como
Alle ore 20.45, presso la Biblioteca di Como (Piazzetta Venosto Lucati 1), incontro dal titolo “Il lupo sulle montagne del Lago di Como” con Vincenzo Perin. Ingresso libero. Per informazioni mandare un messaggio al n. whatsapp 338 5357025

giovedì 25 settembre 2025

Hello Wolf: a Galbiate una serata per conoscere il lupo, tra documentari e racconti


Una serata per approfondire la conoscenza di uno dei grandi predatori più affascinanti e discussi del nostro tempo: il lupo. Sabato 4 ottobre 2025, la splendida cornice di Villa Bertarelli a Galbiate ospiterà l'evento "Hello Wolf - Il lupo tra lago e montagne", un'iniziativa gratuita e aperta a tutti, organizzata da WWF Lecco in collaborazione con il Parco Monte Barro.

La serata si inserisce nel più ampio contesto di "Urban Nature 2025", la manifestazione nazionale giunta alla sua IX edizione e promossa da WWF Italia per valorizzare la natura nelle nostre città e aumentare la consapevolezza della sua importanza per la nostra salute e sicurezza. L'obiettivo dell'iniziativa, che si svolge in tutta Italia nel fine settimana del 3-5 ottobre, è parlare dell'importanza della Natura per rendere le città luoghi più sicuri e per contrastare gli effetti della crisi climatica.

Il programma dell'evento di Galbiate è ricco e pensato per coinvolgere un ampio pubblico. Si inizierà alle ore 20.45 con la proiezione del documentario "Il lupo è tornato - Storie di convivenza nelle Dolomiti Bellunesi", un'opera che esplora le dinamiche di coesistenza tra uomo e predatore in un territorio complesso.

A seguire, alle ore 21.30, si terrà un incontro speciale con l'autore Vincenzo Perin, che presenterà il suo libro "Come l'acqua il lupo". Sarà un'occasione unica per dialogare direttamente con l'autore e approfondire i temi trattati nel volume.

A fare da contorno alla serata, i partecipanti potranno ammirare una suggestiva mostra fotografica sul lupo, con le opere di Maurizio Berni, che catturano la bellezza e l'essenza di questo animale selvatico, nonché una mostra informativa sul grande predatore.

«Serate come questa sono fondamentali», dichiara il Presidente di WWF Lecco, Giovanna Corti «perché offrono un'occasione preziosa per conoscere da vicino una specie affascinante e spesso divisiva come il lupo. Aumentare la consapevolezza è il primo passo per promuovere una convivenza equilibrata e per rafforzare il nostro impegno nella tutela dell'ambiente e della sua biodiversità. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo importante momento di divulgazione e confronto».

L'evento rappresenta un'opportunità imperdibile per cittadini, famiglie e appassionati di natura per scoprire di più sul lupo e sulle sfide della sua conservazione. L'ingresso è libero e non è richiesta prenotazione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare gli organizzatori via WhatsApp al numero 0341.1716138 o tramite e-mail all'indirizzo info@wwf.lecco.it.

martedì 17 dicembre 2024

Lupi a Lecco, WWF: "Meno allarmismo, più soluzioni razionali"

Concorso WWF Lecco 2023: “Disegniamo la natura”. Disegno di Agata Loizedda

In seguito all’avvistamento di un branco di sette lupi nella zona di Morterone (LC) e alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Giacomo Zamperini, il WWF Lecco ha ribadito la propria posizione in merito alla questione, sottolineando la necessità di un approccio basato sulla scienza e sul buon senso.

“La presenza di pochi lupi di passaggio sul nostro territorio non rappresenta una minaccia per l’essere umano”, chiarisce il WWF Lecco. “Definire pericolosi questi animali significa alimentare paure ingiustificate, spesso radicate in antichi pregiudizi. Il ritorno del lupo in aree dove storicamente era presente richiede analisi scientifiche e obiettive, non risposte emotive o allarmistiche”.

L’associazione ha ricordato che gli attacchi di lupi agli esseri umani sono eventi estremamente rari e distanti nei secoli: “I lupi non attaccano le persone, e l’idea che possano farlo appartiene alle favole, non alla realtà. Quando si avvicinano alle abitazioni, il motivo è quasi sempre riconducibile a cattive abitudini umane, come l’abbandono di rifiuti che possono attirare questi animali”.

Il WWF Lecco non nega che la presenza del lupo possa comportare rischi per gli animali da allevamento, ma sottolinea come questi siano ampiamente riducibili grazie alle misure di prevenzione disponibili. “Il vero rischio legato alla presenza del lupo riguarda le predazioni sul bestiame”, afferma l’associazione. “Tuttavia, esistono strumenti efficaci per proteggere gli allevamenti, come recinzioni adeguate e cani da guardiania, che possono ridurre al minimo gli impatti. Piuttosto che alimentare paure, sarebbe auspicabile che la politica si impegnasse per garantire le risorse necessarie a implementare queste misure”.

Il WWF Lecco invita a guardare al lupo non come a un problema, ma come a una risorsa per gli ecosistemi. “I lupi giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio naturale. Regolano le popolazioni di ungulati predando soggetti deboli o malati, favorendo la salute complessiva di queste specie. Inoltre, contribuiscono al controllo di altri predatori come le volpi e limitano la diffusione di animali problematici per l’agricoltura, come i cinghiali”.

Secondo l’associazione, è necessario un cambiamento di prospettiva: “Non possiamo continuare a vedere ogni animale selvatico come una minaccia per le nostre attività. L’uomo è solo una parte dell’ecosistema e ha il dovere di rispettarne gli equilibri. Dopo secoli di danni inflitti all’ambiente, è arrivato il momento di assumersi la responsabilità di convivere con la fauna selvatica, adottando soluzioni razionali e sostenibili”.

Il WWF Lecco conclude ricordando che la convivenza con i lupi è possibile e necessaria: “Serve superare i pregiudizi e abbandonare l’immagine del lupo come il ‘cattivo’ delle favole. Dobbiamo imparare a vederlo per ciò che realmente è: un alleato prezioso per la biodiversità e per l’equilibrio dei nostri ecosistemi”.

“Con rispetto e conoscenza, è possibile affrontare le sfide della convivenza con il lupo senza ricorrere a soluzioni drastiche o distruttive. La strada è quella della coesistenza, basata sulla ragione e sull’adozione di misure preventive adeguate”.

venerdì 31 maggio 2024

Lupi: con WWF Lecco…a volte ritornano!


Sabato 1 e domenica 2 giugno 2024, dalle 10.00 alle 18.00, la sala espositiva dell'Eremo di Monte Barro ospiterà la mostra itinerante "Lupo... la storia di un ritorno", insieme alla mostra fotografica "Ecce Lupo" e a un laboratorio di disegno dedicato ai bambini.

Il weekend è organizzato da WWF Lecco e Parco Monte Barro per richiamare l’attenzione sul lupo, una delle specie più emblematiche del patrimonio naturalistico e culturale italiano.

“La sua presenza – spiega Stefania Berna, vicepresidente WWF Lecco - è fondamentale per la salute dell'ecosistema assicurando la biodiversità ed è pertanto considerato un animale protetto. Negli Anni ‘70 la popolazione di lupi in Italia contava solo 100 esemplari ed era a rischio di estinzione, mentre oggi, grazie anche all'intervento del WWF, popola tutta la penisola. Tuttavia, il lupo non è ancora del tutto al sicuro e per questo motivo è importante continuare a proteggerlo. Nonostante la situazione della specie sia migliorata rispetto al passato, il lupo affronta quotidianamente diverse minacce che mettono a rischio la sua sopravvivenza e la sua presenza negli ecosistemi. Affrontarle richiede un approccio integrato che comprenda la conservazione dell'habitat, la gestione sostenibile delle popolazioni di prede, la mitigazione dei conflitti con l'uomo e misure di protezione dirette per i lupi. Pur non rappresentando una minaccia diretta per l’uomo, le predazioni ai danni del bestiame domestico che talvolta si verificano, suscitano reazioni avverse e persecutorie nei confronti dell’animale.  Si stima infatti che ogni anno tra i 200 e i 500 lupi muoiano uccisi da fucilate, veleno, trappole o investiti dalle auto,  morti che WWF cerca di ridurre impegnandosi a combatterne le cause. L’Associazione è soprattutto impegnata nella riduzione dei conflitti tra il lupo e le attività umane limitando i danni al bestiame e dimostrando che la convivenza con questo predatore è possibile. L'esperienza ci ha permesso di verificare direttamente che l’utilizzo dei cani da guardiania adeguatamente allevati e la corretta gestione del bestiame, anche con l’uso dei recinti elettrificati, permette di ridurre in modo significativo i danni e il conflitto. Si può fare! Occorre una diffusa volontà e la disponibilità di tutti a utilizzare i giusti mezzi”.

“E’ importante, soprattutto in questo momento, divulgare dati scientifici e oggettivi sul lupo, che consentano alla popolazione di essere autenticamente informata, al di là della mera propaganda” spiega Giovanna Corti, Presidente WWF Lecco “l’impegno delle associazioni ambientaliste, in modo particolare WWF, è sempre rivolto alla diffusione della cultura e della conoscenza, per permettere a ciascuno di farsi un’opinione a partire da fatti, non da slogan”.

L’inaugurazione delle due giornate a tema è in programma sabato 1° giugno alle 12.00. Ingresso libero.

lunedì 29 gennaio 2024

Il lupo sulle montagne del lago di Como. Serata naturalistica con le Gev del Parco delle Groane e della Brughiera


Torna anche nel 2024 l'atteso appuntamento con una "Serata Naturalistica", organizzata dalle GEV del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e, per la prima volta nella storia di questi eventi, in collaborazione con il Comune di Fino Mornasco. Proprio Fino Mornasco, in provincia di Como, con la nuova sala civica intitolata a Emanuela Loi di via Molinetto, dove si trova anche la nuova sede staccata del Parco (sportello taglio boschi e sala GEV), ospiterà venerdì 2 febbraio dalle 21 la proiezione di filmati e la presentazione del libro "Come l'acqua il Lupo", il lupo sulle montagne del Lago di Como. Sarà presente l'autore del libro, Vincenzo Perin di Grandola ed Uniti, naturalista esperto e guardia parco nella Riserva Naturale Regionale del Lago di Piano. Nella sua opera, Perin racconta il monitoraggio sul campo dei primi e unici gruppi familiari di lupi, che si spostano regolarmente tra l'Italia e la Svizzera.

"Poche creature sanno suscitare emozioni intense e contrastanti come il Lupo, fascino e terrore; pochi elementi come l'Acqua possono trasformarsi in un attimo da dispensatrice di vita a forza distruttrice", scrive l'autore, che mostra, con la sua ricerca meticolosa, scientifica e appassionante sulle tracce dei lupi, come la conoscenza sia il primo passo verso il rispetto e il riconoscimento reciproco, in una prospettiva ecologica di gratitudine e accettazione, in cui ciascuno contribuisce con la sua unicità all'equilibrio e alla prosperità dell'intero ecosistema. La prefazione è di Luigi Boitani, biologo, scrittore e conduttore televisivo.

L'ingresso è libero. La Cascina Emanuela Loi si trova in via Molinetto, all'angolo con via Valle dei Mulini a Fino Mornasco. Per il parcheggio si consiglia di utilizzare quello di via Dogana, presso la stazione ferroviaria di Cucciago.

martedì 14 febbraio 2023

Il lupo al Parco delle Groane? Perché no?


Mercoledì 22 Febbraio 2023 - ore 21

IL LUPO ALLE GROANE? 

PERCHÉ NO?
Relatore: Mauro Belardi, Life Gestire 2020

Il Lupo (Canis lupus) sta ormai colonizzando la Pianura Padana al seguito delle sue prede, pertanto un suo arrivo nel nostro Parco è ormai probabile. La sua presenza in aree urbanizzate porterà nuovi problemi e discussioni per i quali bisogna essere preparati.

L'evento si svolgerà presso il CENTRO PARCO POLVERIERA in Via della Polveriera 2, Solaro

A cura del Parco delle Groane e della Brughiera e delle GEV

sabato 3 dicembre 2022

WWF Lombardia: basta provocazioni sulla "pelle" del lupo

Foto WWF Italia

di Gianni Del Pero, Presidente WWF Lombardia


In relazione agli articoli apparsi di recente su vari organi di stampa, circa la presenza del Lupo e i presunti danni che produrrebbe, il WWF Lombardia intende sottolineare alcuni aspetti della vicenda al di là di facili allarmismi, fake e polemiche strumentali.


La soluzione ai presunti danni che i lupi potrebbero provocare si ricerca attraverso l’informazione corretta, il dialogo con le categorie interessate, l’adozione di misure di prevenzione danni e comportamenti idonei, non certo con un battage mediatico fatto di mezze verità, molte invenzioni ma in clima di scontro ed esasperazione.
Purtroppo, spesso, le “notizie” sulla questione lupi, sono generiche e non supportate da dati. E questo danneggia tutti. 


Qualche esempio? Mucche pugnalate fa bipedi poco sapiens e i giornali parlano di lupi, attacco da parte di un cane lupo cecoslovacco e la colpa sulla stampa è data ai lupi, mucche uccise dai fulmini e articoli che riescono a collegare quanto accaduto ai lupi. Insomma, anche a fronte di evidenze lampanti che escludono i lupi, i giornali vogliono sempre mantenere un’ipotesi che li coinvolga.
E c’è chi cavalca questa tendenza o la incoraggia. Ad esempio, un articolo apparso sul Giornale di Treviglio il 2 dicembre, con affermazioni provenienti da una persona senza alcuna esperienza ne conoscenza della specie Lupo, sebbene continui a parlarne alla stampa. Ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione naturalmente ma, nessuno ha il diritto di urlare “attenti al lupo” se per farlo si inventa “bufale” senza conoscere ne la reale situazione ne gli specifici episodi ripresi in stampa. L’ultima “notizia” per la quale i lupi avrebbero squartato caprioli provocando tagli netti (ovviamente inferti da un ominide con una lama) rasenta l’indecenza.

Il Giornale di Treviglio, 2/12/2022

Per affrontare seriamente o problemi, o i presunti tali, per avere un quadro preciso del fenomeno servono preparazione e dati validi. E questi già esistono: i dati sulla presenza del lupo in Lombardia, all’interno di un monitoraggio nazionale, sono pubblici e possono essere consultati liberamente, sul sito del progetto Life Wolfalps.eu o su quello di Life Gestire 2020 (naturachevale.it/en/the-project/life-gestire-2020/). Il monitoraggio prosegue anche quest’anno in tutta la regione e i risultati saranno noti nel 2023.

Va ricordato inoltre che la presenza del Lupo in pianura nella bassa è nota da tempo e non rappresenta alcuna sorpresa, dato che questo animale non è una specie tipica di montagna. Soltanto negli ultimi 5 anni se ne è parlato in incontri pubblici che si sono tenuti a Mantova, Calvatone, Cremona, Lodi. La presenza su sponda parmense e piacentina del Po è nota da anni e ben studiata.
Il lupo si espande usando molto le aste e i corridoi fluviali, grazie alla presenza di prede, soprattutto caprioli e cinghiali. Ma si ciba abbondantemente anche di nutrie e ovviamente, quando ne ha l’opportunità, di animali domestici.

Sostieni il WWF - Adotta un lupo

La sua presenza vicino all’uomo è una caratteristica della specie da sempre e non rappresenta una novità né una criticità in sé.
Da alcuni mesi si segnala la probabile presenza di un branco di lupi nel lodigiano, sul quale tuttavia mancano ancora evidenze genetiche. Segnalazioni anche nel Varesotto. Senza queste evidenze nessuno può affermare neppure di sapere da dove vengano quei lupi, se dall'Appennino o dalle Alpi o da altre zone della pianura.

WWF Lombardia si rende disponibile per ulteriori approfondimenti e per fornire dati certi e attendibili sulla situazione del Lupo in Lombardia e in tutta Italia.

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venerdì 2 dicembre 2022

WWF Lecco: "Il lupo resta specie rigorosamente protetta"

Immagini tratte dal sito WWF Italia

di Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco

Con riferimento alle dichiarazioni dell’onorevole Pietro Fiocchi, riportate alcuni giorni fa sulla stampa locale, relative a una risoluzione del Parlamento Europeo sulla protezione degli allevamenti di bestiame e dei grandi carnivori in Europa, in cui lo stesso deputato assicurava che “…alla prossima riunione della Convenzione di Berna, che si terrà la prossima settimana a Strasburgo, è stato accolto con favore l’inserimento all’ordine del giorno del tema del declassamento del lupo, da specie strettamente protetta a specie semplicemente protetta …”, segnaliamo che la Convenzione, riunitasi oggi a Strasburgo, ha respinto la richiesta di catalogare il lupo non più come specie "rigorosamente protetta" ma solo "protetta".


Spiace per l’onorevole Fiocchi e gli “amici” cacciatori, ma i dati scientifici analizzati a Strasburgo hanno portato il Comitato permanente della Convenzione di Berna a respingere la proposta tanto caldeggiata dal deputato lecchese, e sostenuta da solo sei voti favorevoli su trenta. Lo stato attuale di protezione del lupo non necessita di alcun cambiamento.

La sacrosanta tutela delle attività economiche degli allevatori deve andare di pari passo con quello della tutela dell’ambiente e della biodiversità, di cui il lupo è specie simbolo. A questo proposito proprio un paio di settimane fa WWF e CAI Lecco hanno proposto a Barzio una serata di presentazione del progetto Pasturs, proposta concreta per un possibile dialogo costruttivo tra il mondo dell’allevamento e quello dell’ambientalismo, riportando le positive esperienze e le testimonianze degli allevatori, realizzate nella confinante provincia di Bergamo, anche con il coinvolgimento di Coldiretti Bergamo e Parco delle Orobie.

Sorveglianza delle greggi, cani da guardiania, reti per la protezione del bestiame, sostegno economico per gli allevatori e collaborazione tra tutte le entità coinvolte… Questa è la strada corretta, non quella del “fanatismo animalista” evocato dall’onorevole Fiocchi, né quella del partito delle doppiette.

 

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giovedì 31 dicembre 2020

La comparsa del lupo nel territorio del Parco di Montevecchia e Valle del Curone

 



di Marco Molgora, Presidente del Parco di Montevecchia e Valle del Curone
Comunicato stampa del parco


Nelle scorse settimane le analisi effettuate su alcune pecore al pascolo ritrovate morte hanno confermato la presenza del Lupo nel territorio del Parco, che già era stata ipotizzata nel corso dell’estate (leggi qui). Si tratta di pochi animali, o forse uno solo, che probabilmente nei giorni della sospensione generalizzata delle attività durante il lock down primaverile, in assenza di disturbo e soprattutto di traffico sulle strade, hanno potuto allontanarsi dalle Prealpi comasche, per esplorare nuove aree.
La comparsa del lupo nelle aree collinari ed anche di pianura fa parte della naturale dinamica di espansione demografica e spaziale che la specie sta mostrando a livello italiano ed europeo. Tale dinamica spinge i giovani esemplari a ricercare nuovi territori.

Il territorio del Parco è quindi ora oggetto di attenzione da parte del gruppo di lavoro a cui partecipano tecnici di Regione Lombardia, di ERSAF (Ente regionale per lo sviluppo agricolo e forestale), ricercatori delle università lombarde, Carabinieri forestali, con il coinvolgimento anche della Polizia provinciale, impegnati non solo per lo studio del Lupo e per la sua tutela, ma anche per la definizione delle soluzioni più appropriate per consentire la sostenibilità della sua presenza nelle aree del Parco e quindi la convivenza con il territorio.

Trattandosi solo di individui isolati, è possibile che possano allontanarsi volontariamente da quest’area, per tornare verso nord. Si tratta comunque di una presenza che non comporta criticità per la responsabile fruizione del territorio del Parco, che deve però essere ulteriormente rispettosa e consapevole nei confronti dei valori ambientali e della fauna selvatica.

 


 

Lupo è ormai presente, o per meglio dire è tornato, in molte aree alpine ed appenniniche e anche in zone a forte frequentazione turistica, come il Parco di Montevecchia e Valle del Curone soprattutto nell’ultima estate, dove comunque evita qualsiasi contatto con l’uomo.
 

Per non compromettere tale naturale attitudine è bene ricordare i comportamenti corretti da tenere da parte dell’uomo (e regolati dalla legge): divieto assoluto di ricerca, disturbo, avvicinamento o alimentazione dell’animale, nonché obbligo di tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni in aree aperte. L’Ente Parco è ora impegnato a fornire agli allevamenti presenti nel territorio collinare le informazioni utili per prevenire l’attacco agli animali al pascolo e per accedere, in caso di danni accertati, agli indennizzi resi possibili dalle assicurazioni attivate da Regione Lombardia.
Come già evidenziato, ringraziamo gli Enti preposti alla gestione di questa specie che si sono prontamente attivati e chiediamo a tutti i cittadini di evitare azioni o attività che possano intralciare l’azione delle Istituzioni o creare inutili allarmismi e tensioni.

Per maggiori informazioni cliccare qui.