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mercoledì 1 ottobre 2025

Pedemontana fa male: la Brianza dice basta

Il blog Brianza Centrale condivide gli interventi che seguono e invita tutti i suoi lettori e lettrici a unirsi alla manifestazione del 4 ottobre 2025 a Monza, per ribadire insieme la contrarietà alla realizzazione dell’autostrada Pedemontana Lombarda.
La Brianza ha già pagato un prezzo altissimo in termini di consumo di suolo, distruzione di boschi ed ecosistemi, inquinamento e cementificazione: è ora di fermare questa infrastruttura inutile e dannosa e di rilanciare un’idea diversa di territorio, fondata su ambiente, salute e giustizia sociale.

 

IL 4 OTTOBRE 2025 ANCHE NOI SAREMO A MONZA PERCHÉ PEDEMONTANA FA MALE!

di Sinistra e Ambiente, Meda

Il 4 ottobre 2025 a Monza, con concentramento alle ore 15.00 ai giardini della stazione in via Arosio, si terrà una manifestazione per mostrare la contrarietà della Brianza alla realizzazione dell'autostrada Pedemontana Lombarda.

Questa infrastruttura, calata dall'alto prima con la legge Obiettivo e successivamente confluita nell'elenco delle "opere strategiche", è già in esercizio per le Tratte A e B1 e sono stati avviati i lavori per le Tratte B2 e C, mentre è ancora sospesa e priva di coperture economiche la Tratta D, sostituita con il progetto "D breve" da Vimercate ad Agrate, ancora in attesa del pronunciamento della Commissione VIA.

Come è noto, la società APL ha ricevuto la prima tranche del prestito concordato con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) e la Cassa Depositi e Prestiti, sia per rimborsare il precedente prestito ponte bis sia per far partire le attività per le tratte B2 e C.
La cifra ottenuta non copre integralmente l’intero ammontare di 1 miliardo e 741 milioni di euro – al netto degli extracosti stimati in almeno il 30% – necessario per il completamento dell'autostrada fino a Vimercate.
Con questo prestito, unitamente a quanto già nelle disponibilità di APL per un totale di 866 milioni di euro, sono stati avviati i lavori di bonifica dalla diossina a Meda, Seveso e Cesano Maderno, la tangenzialina Meda-Seregno e cantieri operativi a Lesmo, Arcore (Bernate), Lissone, Macherio, Desio.

L'autostrada è da tempo osteggiata da numerosi soggetti, tra cui gruppi ambientalisti e liste civiche delle tratte B2 e C (comprendenti anche Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda), che hanno scelto di contrastare l'avanzare della Pedemontana anche entrando nel merito degli aspetti tecnici che la caratterizzano.

Quella del 4-10-2025 a Monza sarà una manifestazione che raccoglierà chi ancora ritiene di poter arrestare i lavori per l'infrastruttura e chi invece lo pensa poco probabile, anche se lo spera ancora, e ha affiancato alla contrarietà un'azione specifica affinché ai danni irreparabili già compiuti e che si compiranno non ci si rassegni e si tenti di agire per arginarli ed evitare che siano ancora più pesanti.
Proprio in quanto oppositori di antica data e con argomenti validi, saremo quindi presenti perché serve comunque ribadire la contrarietà a questa inutile e impattante infrastruttura che non risolverà le criticità viabilistiche e che, con costi esorbitanti, sta già divorando boschi, ecosistemi ed habitat naturali preziosissimi in una Brianza pesantemente antropizzata, che guida la classifica del consumo di suolo tra le province italiane.

La nostra è un'opposizione che contempla un'attenzione costante e contemporanea all’iter, per identificare le possibili nostre azioni affinché al disastro non si sommi un ulteriore disastro, frutto anche di mancati presidi ambientalisti su aspetti che meritano di essere considerati e seguiti con impegno.

Per parte nostra ci stiamo spendendo, avendo chiesto, ottenuto e ora partecipando al Tavolo sui Lavori di Bonifica da Diossina, laddove, nonostante la difficoltà dovuta alla scarsa trasparenza di Pedemontana, monitoriamo gli interventi restituendo alla cittadinanza un'informazione puntuale fatta di incontri pubblici e di pubblicazione documentale accompagnata da adeguate nostre valutazioni.

Ci interessiamo delle compensazioni ambientali della B2 e della C, che necessitano di fondi aggiuntivi già chiesti e in parte ottenuti in Regione Lombardia, e che rischiano di essere snaturate e non coerenti con i fini definiti nel Masterplan del 2009, laddove, correttamente, non erano contemplati interventi per posteggi, rifacimenti di piazze, attrezzature sportive, ma invece consentiti quelli per acquisizione aree libere, ingegneria ambientale, riforestazione, ricucitura e creazione di habitat naturali ed ecosistemi.

Ad Arcore, Lesmo, Camparada, Usmate Velate, su proposta ambientalista, le amministrazioni con il Parco Regionale Valle Lambro stanno disegnando una Barriera Verde, e stiamo supportando il progetto di una Dorsale Verde di Parchi che parte dalla richiesta di costituire il Parco Fluviale e Territoriale del Seveso e quello della Brianza Est.
Il comunicato dei gruppi ambientalisti e delle liste civiche

sabato 22 marzo 2025

Pedemontana: il finanziamento della BEI è arrivato, ma solo in parte

Immagine tratta dal web

Il 3 marzo 2025, una serie di gruppi ed associazioni ambientaliste e civiche ha inviato una richiesta di chiarimenti alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) riguardo allo stato di erogazione del prestito di 554 milioni di euro concesso alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) per la realizzazione dell'infrastruttura autostradale. Tra i promotori dell'iniziativa si annoverano Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente Seveso circolo Laura Conti, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Movimento No Pedemontana Lesmo, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura, Un Parco per Bernareggio.

Alla BEI sono stati posti due quesiti:

  1. Se il prestito sia stato ritenuto compatibile e ammissibile nonostante l’inserimento della “variante D Breve” che ha modificato il progetto originale.
  2. Se il prestito sia stato effettivamente erogato, in quale data e con quale atto specifico.

La risposta della BEI, ricevuta nei giorni successivi, si è rivelata sommaria e poco dettagliata. La banca ha confermato che il prestito è stato parzialmente erogato nel dicembre 2024, in linea con gli altri finanziatori. Tuttavia, non ha fornito dettagli sugli atti relativi all'erogazione né sulle tempistiche per il versamento dell’intera somma.

Inoltre, la BEI ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica formale riguardo all’approvazione della “variante D Breve” da parte delle autorità competenti, specificando che questa tratta non fa parte del progetto finanziato e, di conseguenza, i fondi non possono essere utilizzati per la sua costruzione. Tuttavia, l’istituto bancario ha lasciato aperta la possibilità di una futura valutazione dell’impatto della modifica progettuale, una volta che sarà notificata ufficialmente.

L’opacità della gestione finanziaria da parte di APL, che non ha mai reso pubblici gli atti relativi all’erogazione del prestito né ha chiarito che si trattava solo di una parte della somma, è stata nuovamente messa in discussione dai promotori dell’iniziativa. Anche la mancata comunicazione sull'erogazione di fondi da altri organismi finanziatori, come la Cassa Depositi e Prestiti e investitori privati, desta preoccupazione.

Infine, gli ambientalisti e le associazioni civiche evidenziano una contraddizione già sollevata nel loro esposto del 12 ottobre 2023: il finanziamento della BEI riguarda esclusivamente le tratte B2 e C, ma è stato concesso sulla base di un progetto che prevedeva la connessione autostradale est-ovest, la cui funzione risulta significativamente ridimensionata senza la tratta D originaria o con una sua versione modificata.

DOCUMENTAZIONE

Fonte:  Blog Sinistra e Ambiente di Meda.

 


La risposta della BEI del 17/03/2025

From: InfoDesk <InfoDesk@eib.org> To: ............................................. Subject: WO1628551: Information request about EIB founding for the completion of the PEDEMONTANA LOMBARDA TOLL MOTORWAY Project number: 20160045 Date: Mon, 17 Mar 2025 15:11:14 +0000
 

Caro Sig ……………….,
Ci riferiamo al Suo messaggio a seguire del 03 marzo 2025 inviato a nome di diverse organizzazioni alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), relativo al progetto di PPP dell'Autostrada Pedemontana Lombarda[1].
Facciamo riferimento anche alla nostra ricevuta di ritorno della stessa data. La vostra richiesta è stata gestita sulla base della Politica di trasparenza del Gruppo BEI (BEI-TP)[2].
In risposta alle vostre domande, desideriamo confermarvi che il prestito della BEI, in linea con i prestiti erogati dagli altri finanziatori, è stato parzialmente erogato nel dicembre 2024.
Desideriamo inoltre informarLa che, ad oggi, la Banca non ha ricevuto alcuna notifica formale dell'approvazione da parte delle autorità competenti della nuova Sezione D menzionata nel Suo messaggio. Tuttavia, la Sezione D non fa parte del progetto finanziato dalla BEI e pertanto non è previsto l'utilizzo di fondi della BEI per la sua costruzione.
Il livello di valutazione dei potenziali impatti sul progetto finanziato dalla BEI di qualsiasi modifica della Sezione D sarà determinato una volta che tale modifica sarà formalmente notificata alla Banca dal promotore del progetto, in linea con gli obblighi previsti dal Contratto di finanziamento.
Ci auguriamo che queste informazioni vi siano utili e vi saremmo grati se poteste condividere questa risposta con gli altri firmatari del vostro messaggio.
Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento[3].
Cordiali saluti,
Team Infodesk
Banca Europea per gli Investimenti
info@eib.org
[1] https://www.eib.org/en/projects/pipelines/all/20160045
[2] https://www.eib.org/en/publications/eib-group-transparency-policy-2021
[3] In linea con l'articolo 5.31, EIB-TP, in caso di rifiuto totale o parziale a seguito della vostra domanda iniziale, avete il diritto di presentare una domanda di conferma chiedendo alla Banca di riconsiderare la sua posizione o di presentare un reclamo presso il Meccanismo di reclamo del Gruppo BEI.

_°_°_°_

 

La richiesta dei Gruppi delle Tartte B2 e C inviate alla BEI in data 03/03/2025

Spettabile European Investment Bank EIB
98-100, boulevard Konrad Adenauer L-2950 Luxembourg info@eib.europa.eu
Att.ne
COMITATO DIRETTIVO infodesk@eib.org
COMITATO DI VERIFICA
UFFICIO RECLAMI complaints@eib.org
Oggetto: Richiesta di informazioni sul Finanziamento di EIB per il completamento della PEDEMONTANA LOMBARDA AUTOSTRADA A PEDAGGIO
Numero del Progetto: 20160045
Nome del Progetto: “Financing of the design, building, operation and maintenance of the stretches B2 and C of the Autostrada Pedemontana Lombarda toll motorway, including complementary roads, running through the provinces of Milan, Monza-Brianza and Bergamo in the Lombardy Region.”
Riferimento: https://www.eib.org/en/projects/pipelines/all/20160045

Gentili,
torniamo a rivolgerci a voi in quanto organismo che ha approvato il finanziamento da EUR 544 mil, contributo essenziale per il completamento delle Tratte B2 e C della A36 - Autostrada Pedemontana Lombarda.
In data 23/11/2023 a seguire una nostra nota del 12/10/2023 dove si chiedevano ragguagli rispetto alla compatibilità, alle tempistiche e all’iter del prestito richiesto dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), riscontravamo la vostra risposta.
Rispetto alle questioni di compatibilità del finanziamento da noi formulate su di un progetto che non contempla più la tratta D ma su cui è stata concepita una “variante D breve” (al vaglio della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica) che ha trasformato Autostrada Pedemontana Lombarda in un progetto del tutto diverso da quello originale, la vostra risposta precisava che “……. vorremmo informarvi che la EIB sarà in grado di valutare le possibili ripercussioni delle modifiche da voi menzionate sull'ammissibilità del progetto solo quando tali modifiche saranno formalmente adottate e approvate dalle autorità competenti.”
Mentre rispetto al nostro quesito in merito allo stato di avanzamento dell’erogazione del finanziamento/prestito da parte di EIB, la vostra risposta rimarcava che:
“si prega di notare che, ad oggi (23/11/2023), non è stata ancora effettuata alcuna erogazione di fondi EIB per questo progetto.”
E ancora:
“Al momento non si conoscono i tempi previsti per l'erogazione, che dipendono principalmente dalle esigenze specifiche del mutuatario (a condizione che siano soddisfatte tutte le condizioni pertinenti)”.
Alla data dell’1 marzo 2025, sul territorio dei Comuni interessati al completamento dell’autostrada, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) a mezzo del General Contractor Pedelombarda Nuova, ha iniziato una serie di attività che vanno dall’avviamento dei cantieri per la Bonifica da Diossina sulla Tratta B2, ad operazioni di allestimento cantieri e disboscamento di aree sulla Tratta C.
Siamo pertanto a chiedervi:
1) Se il prestito sia stato ritenuto compatibile e ammissibile nonostante l’inserimento della “variante D Breve” che ha trasformato il progetto originale.
2) Se il prestito sia stato effettivamente erogato, in quale data e con quale atto specifico.
Vi saremmo grati di un vostro riscontro alla presente.
Monza e Brianza 3 marzo 2025
Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche: Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti -Seveso, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Movimento No Pedemontana Lesmo, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura -Seveso, Un Parco per Bernareggio.

mercoledì 7 febbraio 2024

Pedemontana e diossina: grazie ai gruppi ambientalisti verrà istituito l'Osservatorio di monitoraggio delle attività di bonifica nella tratta B2

Immagine tratta da Sapere n. 848 del 1982

Giampiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno e coordinatore dei sindaci della tratta B2 di Pedemontana, ha accolto positivamente la richiesta avanzata da sette associazioni ambientaliste e gruppi civici di istituire un Osservatorio collegiale per monitorare le attività di bonifica da diossina lungo il tracciato autostradale. L'incontro del 13 dicembre scorso con Bocca, Alessia Borroni (sindaco di Seveso) e la Dott.ssa Beatrice Melillo (Responsabile del settore Bonifiche di ARPA Lombardia) ha sancito la proposta dei gruppi ambientalisti, tra cui Legambiente Seveso, Sinistra e Ambiente - Impulsi di Meda, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate e il Comitato Ambiente di Bovisio Masciago.

La risposta di Bocca è stata comunicata nei giorni scorsi alle sette associazioni dopo aver consultato gli altri sindaci e la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), la quale ha ricevuto con favore la proposta, assumendosi la responsabilità di concretizzarla.

I gruppi esprimono soddisfazione per la risposta, ma ora si aspettano che la configurazione dell'Osservatorio, i principi, gli obiettivi e il metodo di lavoro riflettano massima trasparenza e coinvolgimento dei gruppi richiedenti, costituendo un punto di ascolto e confronto stabile con ARPA Lombardia, fondamentale per questa assise. L'impegno sarà finalizzato a garantire che l'Osservatorio sia un consesso collegiale coinvolgendo amministratori e la cittadinanza attiva, favorendo uno scambio costante di informazioni per assicurare che la delicata attività di Bonifica da Diossina, con i rischi associati, sia eseguita con la massima attenzione e precauzione.

I gruppi ricordano la loro opposizione al completamento dell'autostrada, intervenendo con serietà sulle criticità previste dall'infrastruttura. L'obiettivo primario è tutelare l'ambiente e la salute della comunità, che ha già pagato un prezzo elevato con il disastro causato dall’ICMESA-Givaudan La Roche nel 1976. La bonifica del territorio tra il 1981 e il 1984, limitata alla zona A con il più alto livello di contaminazione da Diossina, ha portato alla creazione del polmone verde del Bosco delle Querce a Memoria futura e a parziale risarcimento.

Ora, la Bonifica per Pedemontana sarà propedeutica solo al completamento dell’autostrada, un’infrastruttura che le associazioni continuano a osteggiare, considerandola inutile, impattante, insostenibile per la naturalità e non risolutiva per le criticità viabilistiche intercomunali. I gruppi affermano che seguiranno e verificheranno attentamente l'iter e l'effettiva implementazione delle Compensazioni Ambientali.



Il testo della lettera inviata alle associazioni
Oggetto: Tratta B2 di Pedemontana - richiesta attivazione di un osservatorio di monitoraggio delle azioni di bonifica da diossina.

Gentilissimi,
in riscontro alla Vostra dell'8/01/2024 vi comunico, sentiti i colleghi Sindaci della tratta B2 e Autostrada Pedemontana Lombarda a cui ho partecipato la richiesta per costituire un Osservatorio di monitoraggio delle azioni di bonifica da diossina sulla tratta che proposta discussa nel nostro incontro del 13/12/2023 è stata valutata positivamente anche con l'obiettivo di agevolare l'attività di comunicazione e trasparenza dei procedimenti tecnici legati alla realizzazione dell'infrastruttura autostradale.
Agli organi direttivi di Autostrada Pedemontana Lombarda, che leggono in copia conoscenza, si demanda, come da accordo, il compito di concretizzare tale obiettivi in condivisione con i Sindaci della tratta.  
Cordiali saluti.
Gianpiero Bocca
Sindaco di Cesano Maderno
Coordinatore Sindaci tratta B2

mercoledì 10 gennaio 2024

Pedemontana e diossina: sette associazioni chiedono l'istituzione di un osservatorio per monitorare le attività di bonifica sulla tratta B2


Dopo l'incontro tenutosi il 13 dicembre 2023 scorso, sette associazioni ambientaliste e liste civiche della tratta B2 di Pedemontana hanno scritto una lettera a Gianpiero Rocca, Sindaco di Cesano Maderno e coordinatore dei sindaci della tratta B2. La lettera riguarda principalmente la prevista bonifica da Diossina lungo il tracciato dell'infrastruttura.

Nella missiva, inviata anche al Direttore di ARPA, alla responsabile Bonifiche di ARPA e agli altri sindaci della tratta B2, viene espressa la richiesta di costituire un'osservatorio che si insedi e operi per il monitoraggio costante delle attività di bonifica. In particolare, si chiede l'inclusione dei gruppi proponenti e firmatari della richiesta nell'osservatorio.

L'obiettivo dichiarato è quello di evitare che le delicate operazioni di bonifica restino esclusivamente sotto la competenza dei soli incaricati, senza trasparenza, diffusione condivisa delle informazioni e controllo. Si propone, quindi, un osservatorio che includa una collegialità di soggetti, compresi i gruppi che da tempo seguono l'iter dell'infrastruttura e ne evidenziano le criticità, tra cui quella della bonifica non a rischio zero.

Sinistra e Ambiente, sul suo sito, ha enfatizzato che l'approccio adottato è stato divergente da quello del WWF Lombardia. Prima di tutto, la richiesta è stata indirizzata all'ARPA e ai Sindaci della tratta B2, entità con funzioni di controllo e non esecutive dell'opera. Al contrario, il WWF si è proposto direttamente alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) senza consultare o coinvolgere le altre associazioni ambientaliste presenti lungo il percorso della tratta B2.

Segue il testo della lettera inviata al Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca e ai responsabili coinvolti:

Oggetto: Richiesta di attivazione di una struttura partecipata di monitoraggio delle azioni di Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana

Si fa seguito all’incontro intercorso in data 13 dicembre 2023 presso la sede del Comune di Cesano Maderno, con la presenza del Sindaco di Seveso, Alessia Borroni, e della Dott.ssa Beatrice Melillo, responsabile bonifiche del dipartimento di Milano e Monza di ARPA Lombardia, nel corso del quale, tra le altre cose, si è confrontato sulle attività connesse al Piano Operativo di Bonifica delle aree contaminate da Diossina TCDD interferite dal progettato tracciato dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.

Un Piano Operativo di Bonifica i cui lotti di intervento riguarderanno i comuni di Seveso, Meda e Cesano Maderno e le cui azioni risolutive saranno pre-condizione per la realizzazione del nastro di asfalto della autostrada Pedemontana nella Tratta B2.

Come suggerito in quella sede dalla Dott.ssa Beatrice Melillo che ci legge in copia, ci si rivolge al Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, in qualità di coordinatore dei Sindaci dei Comuni della tratta B2, affinché si faccia promotore della costituzione di un’assise partecipata o Osservatorio che comprenda anche le associazioni e i gruppi firmatari della presente richiesta, per la condivisione delle informazioni sull’andamento della bonifica.

Un’assise i cui incontri si tengano con tempestività e continuità in modo tale da monitorare in tempo reale le attività di Bonifica che faranno capo come responsabilità alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e che vedranno in ARPA l’ente di controllo e verifica.

Restando in attesa di riscontro alla presente, si ringrazia per l’attenzione.

Associazioni e gruppi firmatari:
  • Legambiente Seveso Circolo Laura Conti
  • Seveso Futura
  • Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda
  • Cittadini per Lentate
  • Passione Civica per Cesano
  • Altra Bovisio Masciago
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago

sabato 30 dicembre 2023

Tratta B2 di Pedemontana: Focus su compensazioni ambientali e bonifica da diossina TCDD


Recentemente, diverse associazioni ambientaliste e liste civiche - (Legambiente Seveso Circolo Laura Conti, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, lista Cittadini per Lentate, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio) - hanno incontrato Gianpero Bocca, Sindaco di Cesano Maderno e coordinatore delle amministrazioni locali sulla tratta B2 di Pedemontana, insieme a rappresentanti di ARPA Lombardia. L'incontro ha evidenziato diverse questioni rilevanti riguardanti il completamento dell'autostrada e ha approfondito tematiche come le compensazioni ambientali e la bonifica da diossina TCDD.

Bonifica da diossina TCDD: monitoraggio e collaborazione con ARPA Lombardia

Uno dei punti cruciali dell'incontro ha riguardato la bonifica da diossina TCDD, con un'attenzione particolare al ruolo di ARPA Lombardia. Sebbene ARPA abbia annunciato la conferma della contaminazione in alcune aree, la mancanza di comunicazione da parte di Pedemontana Lombarda (APL) sull'avvio degli interventi e il cronoprogramma ha sollevato preoccupazioni. ARPA si è impegnata a seguire e monitorare la bonifica, con la possibilità di richiedere ulteriori azioni se necessario.

Compensazioni ambientali: fondi disponibili e decisioni comunali

La discussione sulle Compensazioni Ambientali ha evidenziato una cifra di 11.184.000 euro disponibile per la tratta B2. Alcuni comuni hanno mostrato una preferenza per confermare le compensazioni previste nel MasterPlan, mentre altri hanno proposto nuovi progetti, come nel caso di Cesano Maderno, che valuta uno spostamento di risorse sulla realizzazione di una ciclabile.

Compensazioni viabilistiche: risorse economiche e progetti comunali

Le Compensazioni Viabilistiche, coperte da uno stanziamento di 60 milioni di euro, sono state suddivise tra i comuni coinvolti. Tuttavia, la mancanza di rivalutazione economica potrebbe limitare la realizzazione completa dei progetti inizialmente previsti. Alcuni comuni stanno già utilizzando queste risorse per interventi sulla viabilità, come il rifacimento della nazionale dei Giovi e la riqualificazione di strade locali.

Inoltre, è emersa una preoccupazione condivisa riguardo al possibile aumento del traffico sulla viabilità intercomunale a causa del pagamento dell'autostrada Pedemontana.

Conclusioni e prossimi passi: collaborazione e monitoraggio costante

L'incontro ha evidenziato la necessità di un dialogo continuo tra le amministrazioni locali, i Gruppi Ambientalisti e ARPA Lombardia per garantire una corretta esecuzione delle attività di bonifica e la corretta destinazione delle risorse per compensazioni ambientali e viabilistiche. La collaborazione e l'informazione costante sono state accolte positivamente, ma la definizione di strumenti pratici per la condivisione di informazioni e decisioni rimane un passo successivo da valutare attentamente.

Per approfondire cliccare qui


venerdì 4 aprile 2014

Pedemontana, uscita Lomazzo? Il consiglio comunale di Desio chiede di fermare i lavori alla tratta "A"

Giovedì 3 aprile 2014 il Consiglio Comunale di Desio ha votato a maggioranza un Ordine del Giorno per chiedere al presidente del Consiglio e al Presidente della Regione Lombardia di limitare i lavori di Pedemontana allo svincolo di Lomazzo come peraltro richiesto anche dalle associazioni ambientaliste e dai comitati di cittadini.

L'OdG è stato presentato e sostenuto da: Partito Democratico, Lista Civica Desio Viva, Lista Civica la Sinistra per Desio e Movimento 5 Stelle.

Il documento votato dal Consiglio Comunale di Desio

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: Autostrada Pedemontana

VERIFICATO CHE

La Pedemontana Lombarda, detta anche Sistema Viabilistico Pedemontano, è un insieme di tratte autostradali che passa attraverso le province di Varese, Como, Monza-Brianza, Milano e Bergamo, un’infrastruttura autostradale di complessivi 86,7 km. I comuni di Seveso, Meda, Barlassina, Cesano Maderno (tratta B2) e Desio e Bovisio Masciago (tratta C) sono interessati dal progetto autostradale e dalle opere di viabilità complementare connesse;

L’opera viabilistica Pedemontana transita all’interno di aree classificate come contaminate a seguito dell’evento ICMESA, spingendosi all’interno dell’area del “Bosco delle Querce”, ambito di memoria che contiene le vasche di raccolta dei terreni altamente contaminati;

VALUTATO CHE

Sono in fase di ultimazione la tratta A e i primi lotti di tangenziali di Como e Varese del Sistema Viabilistico Pedemontano. Per il secondo lotto invece il concessionario pensa di procedere per singole tratte in relazione alle disponibilità economiche. Per la conclusione dell’intera opera è necessario poter disporre della liquidità da parte dei soci (vedasi, ad esempio, comunicazione dell’assessore Del Tenno alla Giunta regionale del 3/4/2013);

Con l’opportunità di defiscalizzare l’opera è stato impostato un piano economico finanziario che permette di ridurre la ricapitalizzazione da 1,2 miliardi a 850 milioni di euro (fonte: Lombardia Notizie 17/9/2013). La copertura finanziaria è garantita per le sole tratte A e B1, ad oggi nessuna certezza per le tratte B2, C e D (fonte: il Giornale di Seregno 24/9/2013 “Giordano: nessuna certezza sulla copertura finanziaria”);

CONSIDERATA

la fortissima preoccupazione dei sindaci dei Comuni sulla tratta B2 per l’insostenibile congestionamento della superstrada Milano-Meda nel caso si dovesse realizzare il collegamento da Lomazzo a Lentate sul Seveso (tratta B1) con conseguente riversamento sulla superstrada del traffico proveniente da Como e Varese (fonte: Il Cittadino di Monza e Brianza 21/09/2013 “La rabbia dei Sindaci: lasciati in un pantano”);

VALUTATO INOLTRE CHE

Secondo la comunicazione dell’assessore Del Tenno del 3 aprile 2013 “per pedemontana, sussistono sia problemi di carattere territoriali dovuti all’avanzamento dei cantieri (rumori, polveri, etc.) sia criticità attinenti la certezza della complessiva realizzazione dell’opera”;

PRESO INOLTRE ATTO CHE

L’Amministrazione Comunale di Desio unitamente a quella di Seveso e alle associazioni e gruppi aderenti a Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile hanno presentato una diffida nel portare a conclusione il progetto esecutivo della tratta B2 prima di avere effettuato la campagna di indagine e la caratterizzazione delle terre così come prescritto (prescrizione n. 3) dal CIPE in occasione della deliberazione di approvazione del progetto definitivo dell’opera.

I comitati di cittadini dei comuni di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Seveso e Desio hanno rilevato diversi profili di illegittimità del progetto definitivo della tratta B2 e hanno inoltrato al TAR un proprio ricorso contro la delibera di approvazione del CIPE (delibera del 6.11.2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 18.2.2010) contestando:
  • che il progetto definitivo è stato modificato in sede di approvazione per la tratta B2, prevedendo la realizzazione del tracciato stradale fuori terra, a differenza di quanto previsto dal progetto preliminare (marzo 2006) che prevedeva, invece, una soluzione in interrato, come altresì indicato da Regione Lombardia con DGR VII/17643. Queste modifiche non sono state assunte con il recepimento di prescrizioni o raccomandazioni impartite dal CIPE nel progetto preliminare, bensì derivano da scelte del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma, sottoscritto il 19 febbraio 2007;
  • la violazione della normativa, nazionale e comunitaria in materia di tutela ambientale e, in particolare, in relazione alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dei P/P e a quella di Valutazione d’impatto ambientale (VIA);
  • l’approvazione della L.R. 15/2008 denominata “Infrastrutture di interesse concorrente statale e regionale”, che consente “in deroga” alla L.R. 60/1985 “Istituzione di vincoli e destinazioni d’uso nell’area bonificata sull’incidente Icmesa” alla Pedemontana l’attraversamento del Parco Naturale del Bosco delle Querce;
CONSTATATO CHE

I lavori di Pedemontana sono partiti a 30 anni di distanza dal periodo di concepimento dell’opera. Nel frattempo il territorio interessato dal tracciato si è progressivamente deindustrializzato, l’inquinamento atmosferico è aumentato ed il suolo è stato rapidamente urbanizzato;

Gli scenari di mobilità che è oggi possibile prevedere non coincidono con i valori considerati per giustificare la realizzazione di quest’opera infrastrutturale, anche in ragione di un mutamento dei trasporti merci internazionali e interregionali;

Vi è un minore interesse da parte degli istituti di credito a finanziare l’opera, in virtù della difficoltà a rientrare dei capitali investiti entro tempi certi;

Il Consiglio comunale di Desio

RITIENE CHE
  • l’ipotesi di defiscalizzazione dell’opera non sia accettabile in quanto determinerebbe un costo ulteriore e immediato a carico della collettività, ossia dei cittadini e delle imprese che già, nell’attuale grave crisi economica, sono sottoposti a una crescente pressione fiscale;
  • la realizzazione parziale dell’opera fino all’innesto con la superstrada Milano Meda (tratta B1) porterebbe un insostenibile peggioramento dei livelli di congestionamento del traffico nella superstrada e nelle viabilità dei comuni limitrofi, il tutto amplificato dalla mancata realizzazione delle previste opere di compensazione ambientale e di adeguamento della viabilità normale;
  • le gravi e reali criticità legate alla continuazione dell’opera superino ampiamente i previsti benefici in termini di miglioramento della viabilità est-ovest;
  • ad oggi l’opera non è interamente finanziata ed anzi si registra la forte difficoltà di APL nel reperire le risorse necessarie per finanziare l'opera.
E PERTANTO CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE LOMBARDA

di intervenire presso gli enti competenti al fine di limitare la realizzazione dell'opera infrastrutturale “Collegamento autostradale tra Dalmine, Como, Varese, Valico del Gaggiolo ed opere connesse” - Pedemontana Lombarda - alla tratta A (tra lo svincolo di Cassano Magnago sulla A8 e lo svincolo di Lomazzo sulla A9) e le tangenziali di Varese e Como così come individuate nel contratto sottoscritto il 26 agosto 2008 tra società Autostrada Pedemontana Lombarda e la società di progetto denominata Pedelombarda Scpa.