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venerdì 20 marzo 2026

Cinisello Balsamo. Dove c’era cemento, nasce comunità: storie dal Parco Grugnotorto


Nel cuore di Cinisello Balsamo prende vita un progetto che intreccia memoria collettiva, partecipazione civica e tutela del territorio. Dal 21 al 29 marzo 2026, il Centro Culturale “Il Pertini” ospita la mostra e la presentazione del libro legati a “Fare Comunità: coltivare memoria per raccogliere futuro”, un’iniziativa promossa da Legambiente Cinisello Balsamo insieme all’Associazione Le Ghirlande e al Tavolo di Sant’Eusebio, in collaborazione con il Comune.

Cofinanziato dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano, il progetto nasce con l’obiettivo di costruire una memoria condivisa del quartiere Sant’Eusebio e dell’area del Parco Grugnotorto Villoresi, oggi parte del sistema del Parco Nord Milano. Attraverso fotografie, interviste, articoli di giornale e documenti d’archivio – tra cui quelli dell’Archivio Storico comunale – emerge un racconto corale che attraversa decenni di trasformazioni urbane e sociali.

Il percorso restituisce i bisogni e le aspirazioni di una comunità cresciuta in un contesto fortemente urbanizzato, ma capace di mobilitarsi per ottenere spazi verdi. La nascita del Parco Grugnotorto, poi evoluto nel più ampio sistema del Parco Nord, rappresenta infatti un esempio concreto di cittadinanza attiva e di costruzione dal basso del bene comune.

La mostra, allestita nel foyer al piano -1 del Centro Culturale “Il Pertini” (piazza Confalonieri 3), è aperta a tutta la cittadinanza e si propone non solo come momento espositivo, ma come occasione di incontro e riflessione sul futuro del territorio.


Il programma si articola in diversi appuntamenti significativi:

  • sabato 21 marzo alle ore 11 l’inaugurazione della mostra, seguita da una visita guidata
  • venerdì 27 marzo dalle 18 alle 19 un incontro pubblico dedicato al passato, presente e futuro del parco e del quartiere Sant’Eusebio
  • sabato 28 marzo visite guidate nel pomeriggio e, a seguire, un reading poetico sul legame tra parole e luoghi

Più che una semplice operazione di recupero storico, “Fare Comunità” si configura come un invito a leggere il passato per orientare le scelte future. In un territorio come quello della Brianza centrale, dove la pressione urbanistica continua a confrontarsi con il bisogno di natura e qualità della vita, esperienze come questa mostrano come la memoria possa diventare uno strumento attivo di trasformazione.

sabato 19 aprile 2025

Verso il Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale: un primo passo importante in un percorso ancora lungo


Lo scorso 14 aprile, l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio del Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBrìa) ha approvato all’unanimità un Atto di Indirizzo che apre ufficialmente il percorso verso l’istituzione di un nuovo Parco Regionale. Un passaggio significativo, che punta a valorizzare il territorio compreso tra la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza, e che potrebbe estendersi anche ad altri comuni limitrofi lungo il corridoio fluviale del Seveso.


L’Atto, che rientra nel quadro delle normative regionali, nazionali ed europee in materia ambientale, intende dare maggiore continuità e peso istituzionale a un'area di oltre 2.000 ettari già oggi riconosciuta come Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). La proposta è ambiziosa, ma si colloca in un contesto maturo, dove esperienze di collaborazione tra enti locali e attenzione alla rigenerazione ecologica sono già presenti da tempo.

Il Presidente del Consorzio GruBrìa, Arturo Lanzani, ha sottolineato come l’unanimità dell’Assemblea sia un segnale incoraggiante e ha ribadito che il lavoro tecnico-amministrativo è già in corso. L’obiettivo è arrivare al riconoscimento formale da parte di Regione Lombardia di un Parco Regionale che rappresenti una tappa evolutiva e di consolidamento delle azioni di tutela e rigenerazione portate avanti in questi anni.


Un riconoscimento particolare va proprio ad Arturo Lanzani, che ha seguito da vicino l’intero processo: prima da assessore del Comune di Seregno, con la promozione del Parco Brianza Centrale, poi come figura centrale nella fusione con il Parco Grugnotorto Villoresi, e ora come presidente del consorzio GruBrìa, con la proposta di un Parco Regionale che guarda al futuro dell’intera area.

Anche il Laboratorio Parco Valle del Seveso ha accolto con favore la decisione dei Sindaci del Consorzio, evidenziando come l’atto rappresenti l’inizio concreto di un percorso atteso da tempo. Nel loro intervento pubblicato sui social, si legge: «Con l’unanimità dei Sindaci GruBrìa parte il percorso per il Parco Fluviale della valle Seveso».

Il Laboratorio riconosce l’importanza del traguardo ma sottolinea anche che le sfide non mancheranno. Sarà infatti necessario lavorare su più fronti: tecnico, amministrativo e comunicativo. Il coinvolgimento attivo delle comunità locali sarà uno degli elementi chiave per dare continuità e solidità al progetto.


Il blog Brianza Centrale segue e documenta da anni le vicende legate alla tutela del verde e alla pianificazione sovracomunale. Fin dalla sua nascita, nel 2009, ha sostenuto con convinzione l’idea di un grande parco regionale per la Brianza Centrale, capace di connettere le aree verdi esistenti e di promuovere una visione ecologica del territorio.

La recente approvazione dell’Atto di Indirizzo da parte del Consorzio GruBrìa rappresenta senz’altro un passaggio importante, che Brianza Centrale accoglie con soddisfazione e spirito costruttivo. Il cammino è ancora lungo e richiederà il coinvolgimento di molti attori, ma i presupposti per lavorare in modo condiviso ci sono.

Con pragmatismo e attenzione, continueremo a seguire l’evoluzione di questo processo, nella convinzione che un Parco Regionale possa rappresentare un’opportunità concreta per tutelare il paesaggio, la biodiversità e la qualità della vita in una delle aree più complesse e dinamiche della Lombardia.

sabato 25 luglio 2020

GruBrìa Restart: un patto per rilanciare il parco


Il 22 luglio scorso la Provincia di Monza e Brianza ha chiamato a raccolta i principali rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei rappresentanti della sanità, del welfare, del terzo settore e della scuola e formazione per promuovere il progetto Brianza Restart.

Il patto (cliccare qui) è stato sottoscritto, fra gli altri, dalle associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, FAI e LIPU.

Gianni Del Pero, presidente del WWF Lombardia, da noi interpellato sulle possibili ricadute riguardanti il Parco GruBrìa, ci ha dichiarato: "Su questa questione abbiamo avuto l'opportunità di chiedere a tutti gli Enti presenti al 'Patto' (dalla Provincia ai singoli Comuni, Sindaco di Monza compreso) che i Parchi della Provincia diventassero nodi della rete della mobilità sostenibile, a partire dal Parco GruBrìa nella sua interezza (cioè con Monza presente e protagonista).  Usando e migliorando il PUMS (piano urbano per la mobilità sostenibile) in variante al PTCP. Con Arturo Lanzani, presidente del Parco, e alcuni amministratori locali abbiamo prospettato nuove direttrici di collegamento oltre ai 5 interventi già previsti nel PUMS, con l'ampliamento del GruBria ai Comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno."

Per scaricare il documento in formato PDF - 281 KB cliccare su ⇒ Brianza Restart. Un patto per Economia, Welfare, Formazione, Mobilità

domenica 31 maggio 2020

Ampliamo il Parco GruBrìa

La nuova cartellonistica del PLIS GruBrìa

"Per la nostra salute e per il nostro territorio servono più aree naturali e protette. Ripartiamo dall'ambiente!" Questo lo slogan con cui diverse associazioni di Monza e della Brianza hanno rilanciato la petizione per chiedere al Comune di Monza di aderire al Parco del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale.

In soli 3 giorni, dal rilancio della petizione, sono state raccolte oltre 250 firme. Sono tante ma l'obbiettivo e più alto.

Firmate cliccando qui e diffondete la petizione alla vostra mailing list, siti, blog e pagine di FB.

Grazie

Link della petizione: https://www.change.org/MonzaDeveAderireAlGruBria

sabato 15 febbraio 2020

Parchi in rete: interventi di connessione tra Groane, Brughiera, Grugnotorto e Nord

Foto tratta da: https://fiumieparchiinrete.altervista.org/
Proseguono i lavori previsti dal progetto “Fiumi e Parchi in rete”, promosso dal Parco delle Groane per realizzare e potenziare corridoi ecologici che lo colleghino ad altre aree naturalistiche di pregio del territorio lombardo. I parchi naturali, infatti, sono sempre più isolati a causa dell’urbanizzato e ciò non consente alle specie vegetali e soprattutto animali di spostarsi facilmente alla ricerca di habitat necessari alla propria sopravvivenza. Sono stati quindi recentemente avviati nuovi cantieri a Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Garbagnate Milanese e Senago per riqualificare aree verdi che avranno la funzione di connettere l’area delle Groane con la Brughiera briantea, il Grugnotorto e il Parco Nord Milano. Gli interventi, avviati a dicembre 2019 e che verranno realizzati in circa 3-4 mesi, non solo aumenteranno il valore ecologico delle aree coinvolte ma anche la loro fruibilità da parte dei cittadini, fornendo spazi per il tempo libero o la mobilità dolce.

“Questi interventi fanno parte di un progetto, finanziato da Fondazione Cariplo, che coinvolge una vasta area compresa tra i torrenti Lura a ovest e Seveso a est e tra il territorio della Brughiera a nord e la periferia milanese a sud. L’apporto del Parco delle Groane a livello progettuale e operativo come ente capofila è stato fondamentale anche per l’erogazione dei contributi. Sono inoltre impegnati in questa iniziativa i parchi del Lura, del Grugnotorto e il Nord Milano e un ampio partenariato costituito da enti di ricerca e associazioni” – racconta Roberto Della Rovere, Presidente del Parco delle Groane.

Foto tratta da: https://fiumieparchiinrete.altervista.org/
Più precisamente, a Lentate sul Seveso si sta lavorando in un’area compresa tra la via Manzoni e la zona industriale di Copreno, dove verrà ripristinata un’area umida oggi in stato di degrado. L’obiettivo è ricostruire un habitat per specie vegetali e animali tipiche delle zone umide, come la salamandra pezzata che grazie a questo intervento si spera di diffondere dalla brughiera briantea alle Groane, dove oggi è del tutto assente. A tal fine verranno eliminate piante di specie infestanti o esotiche come Robinie, Aceri bianchi, piante morte o deperite, per lasciare invece spazio a specie autoctone, cioè locali, e tipiche degli ambienti umidi quali l’Ontano nero, i Pioppi e i Salici. Inoltre verranno demolite le staccionate e gli osservatori deteriorati e ripristinati una parte di quelli recuperabili per favorire la fruizione di questo spazio da parte della cittadinanza.

A Cesano Maderno si sta intervenendo invece su aree di proprietà comunale situate lungo il lato nord della via Col di Tenda, nota anche come Tangenzialina sud, che funge da zona di connessione tra le Groane e il Grugnotorto. Si è già proceduto allo sfalcio dei rovi e dei prati esistenti, e all’eliminazione dei rifiuti nascosti tra la vegetazione, verranno inoltre progressivamente eliminate le piante di specie esotiche, come le vecchie Robinie, e messi a dimora numerosi alberi e arbusti di specie autoctone, quali Carpini bianchi, Aceri campestri, Biancospini e Cornioli. Infine, verrà realizzato un percorso ciclo-pedonale in calcestre utile sia per la manutenzione del verde che per la fruizione da parte dei cittadini.

Foto tratta da: https://fiumieparchiinrete.altervista.org/
Inoltre, per favorire la connessione ecologica tra Groane e Parco Nord Milano sono in corso lavori in alcune aree dei Comuni di Garbagnate Milanese e Senago. A Garbagnate Milanese si sta operando nelle aree boscate in prossimità dell’ospedale e in un’area lungo via Forlanini, in prossimità del torrente Nirone. Si procederà allo sfalcio delle zone aperte, al decespugliamento dei rovi e al taglio di diverse piante esotiche al posto delle quali verranno messe a dimora 3.380 nuove piante autoctone che renderanno il bosco non solo più denso ma anche più ricco di biodiversità grazie alle 22 specie introdotte. A Senago si lavorerà invece su tre zone distinte, una lungo il Canale Villoresi, le altre lungo il torrente Cisnara, accomunate dalla presenza di rovi diffusi e numerose piante esotiche che, anche in questo caso, verranno parzialmente eliminati. Nelle 3 aree verranno messe a dimora 2.650 nuove piante autoctone, soprattutto Farnie, Olmi, Roveri, Carpini e specie tipiche delle zone umide, mentre lungo i torrenti Cisnara e Guisa si opterà per la tipica vegetazione ripariale. Infine, nell’area compresa tra la nuova strada provinciale e il Canale Villoresi si eseguiranno anche scavi per ampliare il fossato esistente e facilitare il ristagno d’acqua, ricreando l’habitat delle zone umide.

“È importate sottolineare che in tutte queste aree verranno abbattute piante esotiche e infestanti che negli anni hanno ridotto la capacità delle specie tipiche del nostro territorio di diffondersi, alterando interi habitat e riducendone la biodiversità.” – dichiara Daniele Piazza, coordinatore del progetto Fiumi e Parchi in Rete per il Parco delle Groane – “In seguito al taglio verranno però messe a dimora centinaia di nuove piante locali, che supereranno quelle tagliate sia per numero di esemplari che di specie di appartenenza. I cespugli di rovi verranno in buona parte eliminati, non solo per lascare alle piante lo spazio sufficiente per crescere ma anche per rendere più facilmente fruibili e mantenibili le diverse aree coinvolte. Verranno lasciate alcune macchie di rovi in punti strategici per permettere alla fauna selvatica di rifugiarsi. Infine, la legna ricavata dai tagli verrà utilizzata per la produzione di cippato e riutilizzata, in un’ottica di sostenibilità ambientale”.

Presso le aree di intervento verranno collocate bacheche divulgative con lo scopo di informare i cittadini sugli interventi realizzati e sul loro valore ecologico ed educare all’uso delle aree stesse. Maggiori dettagli sul progetto e lo stato di avanzamento dei lavori sono reperibili anche sul sito internet del progetto fiumieparchiinrete.altervista.org, da cui è possibile accedere ad una mappa interattiva degli interventi.

venerdì 17 gennaio 2020

Parco GruBria: una risorsa ed una opportunità per il futuro della Brianza


Nominati gli organi di governo del nuovo Consorzio del “Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale” (Grubria), dei 10 Comuni di Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno e Varedo.

Nel corso della prima Assemblea Consortile del PLIS, che si è tenuta il 15 gennaio 2020, i rappresentanti dei Comuni consorziati, dopo aver nominato il Presidente e Vice Presidente dell’Assemblea Consortile nelle persone di Andrea Apostolo (Vice Sindaco del Comune di Nova Milanese) ed Enrico Zonca (Assessore del Comune di Cinisello Balsamo), hanno proposto ed eletto i 5 componenti del Consiglio di Amministrazione nelle persone di: Conte Paolo, Galli Maurizio, Lanzani Arturo, Stancanelli Giuseppe e Valentini Silvia.

Tra questi, come previsto dallo Statuto del Parco, è stato nominato il Presidente del Parco. In un clima estremamente sereno e collaborativo, all’unanimità è stato nominato Arturo Lanzani, già Presidente del Parco Grugnotorto Villoresi.

L’Assessore Claudio Vergani di Seregno ha manifestato grande soddisfazione per la nascita del nuovo Plis. "Obiettivo concorde -ha dichiarato-, la “ricucitura” delle aree del Parco, tanto più importanti in quanto ultime aree libere in un territorio fra i più urbanizzati d’Europa. Il nuovo Plis permetterà una maggiore tutela di un territorio tanto compromesso e delicato."

Il neoconsigliere Paolo Conte (Legambiente Desio), da noi interpellato, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Sono contento della fiducia che mi è statta accordata. Mi impegnerò per far crescere e conoscere il parco GruBria che è una risorsa ed una opportunità per il futuro della comunità che attraversa".

Il presidente Arturo Lanzani, docente del Politecnico, è già all'opera: "Mi sto già muovendo per parteciapre al bando regionale forestazioni con la proposta di 34 ettari distribuiti fra i vari comuni".

Da parte nostra facciamo i migliori auguri al nuovo CdA affinché il nuovo parco diventi un patrimonio condiviso della Brianza monzese e milanese.

martedì 2 luglio 2019

Macherio: le aree verdi delle Torrette / Boscone sono state inserite nel Parco Valle del Lambro

Macherio: la zona delle Torrette / Boscone
Venerdì 28 giugno 2019 il Consiglio Comunale di Macherio ha approvato l'ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro (PVL) alle aree indicate come PLIS nel PGT vigente, ovvero quelle della zona delle Torrette/Boscone già in precedenza da noi proposte come ampliamento del PLIS della Brianza Centrale e, successivamente, destinate dal Comune di Macherio a parte del mai costituito PLIS Alma Solis (dal latino: Sole Nascente, ma anche acronimo di Albiate, Macherio, Sovico e Lissone).

Il comune di Macherio, la zona ora annessa al PVL ed il PLIS Brianza Centrale
Ricordiamo che è grazie alle nostre puntuali e ripetute osservazioni al PTCP (cliccare qui) che le aree oggi incluse del parco regionale godevano già della massima protezione possibile a livello di pianificazione provinciale, in quanto classificate come Aree Agricole di Interesse Strategico.

Macherio: in verde le aree inserite nel Parco Valle del Lambro
Che fine ha fatto l'Alma Solis?

Per riassumere in breve la situazione delle aree  una volta destinate al mai costituito parco dell'Alma Solis, informiamo che (con vasti stralci) le aree albiatesi sono già da tempo confluite nel PVL, quelle lissonesi, invece, fanno ormai quasi tutte parte del PLIS Grugnotorto-Villoresi (ora PLIS Gru-Bria), mentre quelle macheriesi e sovicesi (se la nuova giunta lo confermerà) costituiranno, appunto, un nuovo ampliamento (speriamo non l'unico) del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Sappiamo, inoltre, che purtroppo le aree verdi caratesi contigue al PLIS Brianza Centrale - nonostante il nostro intervento in loro difesa - hanno subito ingenti riduzioni attraverso l'estensione di zone industriali dell'ultima variante del PGT.

venerdì 28 giugno 2019

Il PLIS del Grugnotorto Villoresi difende l'integrità del parco dal deposito della metropolitana M5


Dopo la presentazione del progetto di ampliamento della linea metropolitana M5 verso Monza (leggi qui) interviene il Plis del Grugnotorto Villoresi per chiedere la tutela delle aree verdi del parco.

Arturo Lanzani, Presidente del parco evidenzia che: "il progetto di ampliamento della MM5 verso Monza, investe con il suo tracciato e soprattutto con il suo deposito uno dei pochi ambiti non edificati di dimensioni significative  tra i territori quasi totalmente urbanizzati di Sesto, Cinisello e Monza. Più in generale questo ampio spazio aperto fa parte di un sistema quanto mai contenuto di spazi aperti presenti nel territorio compreso tra i settori più a Nord del comune di Milano, il tracciato del fiume Lambro e l’altopiano delle Groane, una delle porzioni territoriali intercomunali più urbanizzate e più carenti di spazio verde in Italia e Europa (più del 70% del suolo urbanizzato). Ciò che si vuole sottolineare è che la soluzione proposta non solo non persegue un obiettivo di riduzione del consumo di suolo esplicitato in tutti i documenti di pianificazione regionali, provinciali e comunali pertinenti, ma che questo rilevantissimo consumo di suolo si realizza in uno dei pochi spazi rimasti inedificati nel territorio tra i più urbanizzati della regione, d’Italia, d’Europa.



Questa condizione di criticità del sistema degli spazi aperti del Nord Milano e della Brianza centrale, al centro di numerose ricerche e pubblicazioni, è stata fatta propria da molti documenti di pianificazione (ed è stata in molti casi la premessa di importanti politiche attive). La volontà di incrementarne la qualità agroecologico-forestale, paesaggistica e la fruizione collettiva dello spazio aperto del Casignolo (al pari dei pochi altri spazi aperti residui) è infatti al centro di diverse azioni. L’intero ambito è stato infatti compreso nel Parco del Grugnotorto Villoresi al fine di tutelarlo e di elaborare interventi di valorizzazione ecologica paesaggistica e di fruizione collettiva e al tempo stesso è stato individuato dalla Provincia in parte come ambito agricolo strategico e in parte come ambito paesaggistico di interesse provinciale nel proprio piano territoriale. Tutti questi atti si propongono di tutelare questo suolo non urbanizzato, subordinando comunque eventuali urbanizzazioni di parti limitate di queste stesse a fini pubblico-infrastrutturali (come è già lo stesso percorso di MM5 nel suo baricentro) a rilevanti interventi di mitigazione ecologica e paesaggistica e soprattutto a cospicui interventi di compensazione ecologica."


Netta la posizione di Lanzani: "Alla luce di quanto qui velocemente richiamato il parco esprime la sua più decisa contrarietà alla soluzione proposta".


Lanzani, a nome del PLIS, propone quindi: "In via prioritaria l’individuazione dell’area a deposito, anche a costo di un suo ridimensionamento sul sedime di una delle tante are dismesse presenti nell’area metropolitana o nella provincia di Monza e Brianza, eventualmente con una modifica di tracciato funzionale a questo fine (ad esempio le aree industriali dismesse in via Matteotti a Cinisello). Non è infatti accettabile in questa porzione di territorio un ulteriore incremento del consumo del suolo".


Qualora non fosse possibile individuare un'area alternativa non mancano le proposte migliorative:
  1. Sulla base di un principio di riduzione dell’impatto: l’eliminazione dell’area cantiere o la sua provvisoria realizzazione su parte del sito a deposito e la drastica riduzione  dell’ingombro del deposito anche con una rivisitazione del suo programma funzionale (quindi riducendo l’insieme delle attività previste) e la sua disposizione ad una quota diversa da quella del piano di campagna o interrata (in parte a cielo aperto in parte in strutture coperte con tetto verde) o sopraelevata.
  2. Sulla base di un principio di compensazione omologa al consumo del suolo: la qualificazione di tutto lo spazio aperto residuo con la realizzazione preventiva nelle aree non toccate dall’intervento e contestuale sulle aree di intervento di una sistemazione a bosco e prato pubblico sul piano di campagna con eventuali passaggi sotto o sopra il piano di binari (sull’intera area del Casignolo perimetrata nel parco).
  3. Sulla base del principio di mitigazione degli interventi edilizi ed infrastrutturali e di più alte qualificazioni dell’intervento: la realizzazione di un progetto paesaggistico del deposito-officina, dell’eventuale tracciato in quota metropolitana e del bosco e prato pubblico attraverso un concorso internazionale che coinvolga gruppi con competenze multiple ingegneristiche, urbanistiche, architettoniche, paesaggistiche, forestali ed ecologiche.
In conclusione: "E’ sicuramente tema importante osservare che il posizionamento del deposito officina rappresenti un nodo cruciale di tutto il progetto di fattibilità".

mercoledì 26 giugno 2019

Bicinfesta 2019, il Parco della Brianza Centrale ed il Grugnotorto


Riceviamo e pubblichiamo

Sono passate tre settimane da quando si è svolta Bicinfesta per Seregno 2019. Al termine della biciclettata Arturo Lanzani, Presidente del Parco del Grugnotorto ha voluto portare il suo saluto, qualche ricordo e un auspicio. Ascoltatelo, ne vale la pena.

mercoledì 8 maggio 2019

Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale


Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale: ieri sera, martedì 7 maggio 2019, il Consiglio Comunale di Seregno ha approvato la nascita del nuovo Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale (GruBria) ed il Sindaco Alberto Rossi ha comunicato che ritirerà il bando d'asta per la vendita del terreno di via della Valli.

La delibera per il nuovo parco è solo l'inizio di un percorso che porterà alla nascita del nuovo Consorzio di gestione che speriamo possa partire entro luglio.

Per quanto riguarda l'area verde di via delle Valli sembrerebbe che l'amministrazione sia intenzionata a recepire la nostra proposta di inserirlo all'interno del nuovo parco (leggi qui)

sabato 4 maggio 2019

GruBria: innovative connessioni per il Grugnotorto e la Brianza Centrale


Ieri sera, presso l'aula consiliare del Comune di Nova Milanese, è stato presentato il progetto del nuovo parco che vedrà uniti i Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale.

Numeroso il pubblico presente che ha ammirato la planimetria, appositamente realizzata, con i confini del nuovo parco.


Alberto Rossi, sindaco di Seregno e rappresentante del Plis Brianza Centrale ha auspicato che l'unione dei due parchi possa costituire "un progetto comune per la salvaguardia degli spazi inedificati all'interno di un tessuto pesantemente urbanizzato".


Più articolata la presentazione di Arturo Lanzani, presidente del Parco del Grugnotorto Villoresi: "il nuovo parco sarà tra i 10 Plis più grandi della Lombardia, la sua superficie raggiungerà i 20.626.047 mq, equivalenti a circa il 23% del territorio dei 10 comuni consorziati (Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno e Varedo). Un bacino d'utenza su cui gravitano oltre 350.000 abitanti."

Il nuovo simbolo del parco
Sono stati illustrati diversi progetti che puntano alla valorizzazione dei "parchi pubblici del parco" mettendoli in comunicazione fra di loro mediante una rete verde di piste ciclabili.

Importanti anche le proposte di tutela delle aree agricole del parco e di riqualificazione di diversi ambiti degradati.

Lanzani ha anche rimarcato le sinergie che i vari comuni possono avere mettendo insieme progettualità e risorse. Diversi comuni hanno partecipato ad un bando della Commissione Europea presentando il progetto IN.CON.GRU.O. (Innovative connessioni per il Grugnotorto) superando la prima fase di valutazione.


Il parco però è anche un luogo da vivere, molteplici sono infatti le iniziative messe in atto dal Consorzio attraverso il canale della "Una casa sull'albero" (cliccare qui).


Seregno incongrua
Un amaro commento

L'area di via delle Valli che il Comune di Seregno ha messo all'asta
Nel fare nostro l'appello che ieri sera è apparso sulla pagina facebook di Legambiente Seregno:

"Coraggio Amministratori, il territorio non deve più subire aggressioni edificatorie, il territorio non costruito deve rimanere tale, con maggiore vocazione ecologica e di fruibilità collettiva. Attendiamo scelte politiche di tutela integrale degli spazi non cementificati. Questo è un inizio!"

rimarchiamo alcune contraddizioni del Comune di Seregno, che se da un lato sta portando positivamente a termine il processo di unificazione dei due parchi (l'adozione della delibera è prevista nel Consiglio Comunale di martedì 7 maggio prossimo), in contemporanea indice nuovamente un'asta per la messa in vendita di un'importante zona verde di sua proprietà, confinante con il parco, in via delle Valli (cliccare qui: http://www.comune.seregno.mb.it/news/14/15/10653/).


Ricordiamo che i terreni in questione risultano inseriti nel PTCP di Monza e Brianza negli Ambiti di riqualificazione / Ambiti d’interesse provinciale (art. 33 e art. 34 delle sue Norme del Piano – NdP) nonché nella Rete verde di ricomposizione paesaggista (art. 31 delle NdP del PTCP di Monza e Brianza) e ricade nel sedime di un importante “Corridoio regionale primario a bassa o moderata antropizzazione” della RER - Rete Ecologica Regionale - (come si evince nella tav. 2 del PTCP di Monza e Brianza) di connessione ecologica con i territori del Parco Regionale della Valle del Lambro, situati tra Albiate e Carate Brianza.

Articolo apparso nel 2014 su "Il Cittadino"
Già dal 2014 le associazioni ambientaliste avevano chiesto al Comune di Seregno:
  • la cancellazione dell’ambito di trasformazione ATu-1 (via delle Valli); 
  • la sua destinazione ad area ad uso agricolo (art. 32.1.2 dell’Articolato del Piano delle Regole) e inserita come tale nelle tavole PR03 e DP01 nonché negli altri atti del PGT; 
  • l'inclusione dell'area nel PLIS della Brianza Centrale, ovvero nel costituendo Parco di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto tra i Comuni di Seregno, Desio e PLIS del Grugnotorto-Villoresi.
Articolo apparso nel 2014 sul "Giornale di Seregno"
Ribadiamo qui le richieste fatte a suo tempo e chiediamo all'Amministrazione del sindaco Rossi di ritirare il bando d'asta e dare corso a tutti gli atti per salvaguardare l'area di via delle Valli.

giovedì 25 aprile 2019

La biciclettata per festeggiare il nuovo parco GruBria è stata posticipata al 19 maggio 2019


ATTENZIONE: Date le pessime previsioni meteo per domenica 19 maggio, la biciclettata del mattino e gli eventi previsti per il pomeriggio, sono annullati.

Domenica 19 Maggio 2019 (nuova data) si terrà la biciclettata per festeggiare l'unione del Parco del Grugnotorto Villoresi con il Parco Brianza Centrale.

Il punto di ritrovo dell'anello principale sarà a Seregno alle 9:30 al Parco 2 giugno - la Porada.
Ci saranno altri 2 punti di partenza, da Nova Milanese alle 9:00 dal piazzale del comune (Piazza Gio.I.A.)  e da Desio alle 10:00  dal piazzale della Stazione.

Cliccando qui potete trovare il percorso della biciclettata.

Invitiamo tutti i frequentatori di questo blog a divulgare e a partecipare alla biciclettata e agli eventi organizzati per presentare questa nuova realtà ai cittadini dei comuni consorziati.

Prenotatevi per i laboratori e per la biciclettata a: info@unacasasullalbero.net


Nati in momenti diversi i due PLIS Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale, hanno salvaguardato i pochi spazi aperti rimasti tra Nord Milano e Brianza centrale. Non solo, nel corso degli anni hanno iniziato una faticosa riqualificazione ecologica e paesistica di questi spazi.

Sono nati boschi, filari, percorsi ciclabili, canali, parchi pubblici, connessioni ecologiche.
Sono stati rimossi usi impropri, hanno avuto sostegno attività di educazione ambientale.

Ora le due esperienze si mettono insieme per partecipare con sempre più forza a bandi europei, nazionali, regionali, per realizzare interventi pubblici più integrati e per incentivare lo sviluppo di attività agro-forestali sempre più ecologicamente virtuose.

giovedì 18 aprile 2019

Una biciclettata per festeggiare l'unione del Parco del Grugnotorto Villoresi con il Parco Brianza Centrale


Domenica 19 Maggio 2019 (nuova data) si terrà la biciclettata per festeggiare l'unione del Parco del Grugnotorto Villoresi con il Parco Brianza Centrale.

Il punto di ritrovo dell'anello principale sarà a Seregno alle 9:30 al Parco 2 giugno - la Porada.
Ci saranno altri 2 punti di partenza, da Nova Milanese alle 9:00 dal piazzale del comune (Piazza Gio.I.A.)  e da Desio alle 10:00  dal piazzale della Stazione.

Cliccando qui potete trovare il percorso della biciclettata.

Invitiamo tutti i frequentatori di questo blog a divulgare e a partecipare alla biciclettata e agli eventi organizzati per presentare questa nuova realtà ai cittadini dei comuni consorziati.

Prenotatevi per i laboratori e per la biciclettata a: info@unacasasullalbero.net


Nati in momenti diversi i due PLIS Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale, hanno salvaguardato i pochi spazi aperti rimasti tra Nord Milano e Brianza centrale. Non solo, nel corso degli anni hanno iniziato una faticosa riqualificazione ecologica e paesistica di questi spazi.

Sono nati boschi, filari, percorsi ciclabili, canali, parchi pubblici, connessioni ecologiche.
Sono stati rimossi usi impropri, hanno avuto sostegno attività di educazione ambientale.

Ora le due esperienze si mettono insieme per partecipare con sempre più forza a bandi europei, nazionali, regionali, per realizzare interventi pubblici più integrati e per incentivare lo sviluppo di attività agro-forestali sempre più ecologicamente virtuose.

Post aggiornato il 25 aprile 2019

I colori dell'orto: workshop di acquarello naturalistico al parco del Grugnotorto


giovedì 11 aprile 2019

domenica 7 aprile 2019

I parchi si uniscono: nasce il nuovo Plis "GruBria"

La riunione con le associazioni a Nova Milanese introdotta da Arturo Lanzani, Presidente del Plis Grugnotorto Villoresi
Giovedì 4 aprile 2019 a Nova Milanese, presso la Sede del Parco del Grugnotorto Villoresi, ha avuto luogo una riunione tra gli organismi dirigenti del Plis e le associazioni ambientaliste del territorio.
Vista l'ormai prossima fusione con il Parco della Brianza Centrale, erano presenti anche le associazioni seregnesi che hanno sostenuto l'unificazione: il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, Legambiente Seregno e il gruppo seregnese del WWF Insubria.

La bozza del volantino per i festeggiamenti per il nuovo parco
Argomento clou della serata sono state le iniziative per festeggiare il nuovo parco che dovrebbero svolgersi nel prossimo mese di maggio nei comuni di Nova Milanese (conferenza stampa di presentazione del nuovo parco), Cinisello Balsamo (camminata nel parco), Lissone (laboratori per bimbi dai 5 ai 10 anni) e Seregno (biciclettata e laboratorio per bimbi dai 5 ai 10 anni).

L'estensione del nuovo parco
Già dal 2012 il Plis della Brianza Centrale, il Plis del Grugnotorto Villoresi e il Comune di Desio (entrato successivamente nel Plis Grugnotorto Villoresi) avevano sottoscritto un Protocollo d’Intesa che, muovendo dalla constatazione dell’esistenza di comuni caratteristiche ambientali degli spazi aperti tutelati in questa zona (che è tra le più urbanizzate d’Italia), ma anche di comuni minacce che insistono sulle loro aree (ulteriore urbanizzazione e usi impropri), prefigurava una sempre più stretta collaborazione tra i due enti, fondata sulla convinzione della necessità di lavorare insieme per proseguire, su un territorio più ampio, gli interventi di rimboschimento e agroforestali, di supporto ad un’agricoltura ecologicamente e socialmente sostenibile e sempre più multifunzionale, di promozione, realizzazione e gestione di percorsi di mobilità lenta e di spazi verdi collettivi per la popolazione residente.

Dal Ticino all'Adda attraverso il Canale Villoresi
Il percorso, dopo un periodo di stasi, ha avuto una accelerazione nel 2018, quando il Comune di Seregno (con deliberazione del Commissario straordinario n.24 del 17/02/2018) e il Plis Grugnotorto Villoresi (con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.12 del 27/03/2018) hanno  approvato l’avvio del processo di fusione dei due parchi nel nuovo Parco Locale di Interesse Sovracomunale Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBria).

Al Plis del Grugnotorto Villoresi partecipano attualmente 9 comuni e precisamente Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo. Il Plis della Brianza Centrale insiste sul comune di Seregno.

Dei dieci comuni interessati quelli aderenti al Consorzio del Plis Grugnotorto - Villoresi hanno già deliberato in merito; manca invece la deliberazione del Consiglio Comunale di Seregno che, salvo sorprese, dovrebbe avvenire entro la fine di questo mese.

Il Canale Villoresi ed il Parco Boscherona (Foto tratta dal sito del Plis Grugnotorto Villoresi)

lunedì 4 febbraio 2019

Lissone: la soddisfazione degli ambientalisti per la decisione del Consiglio di Stato sulle aree verdi dell'AT7


Sono state rese note in questi giorni le motivazioni con cui il 14 giugno 2018, il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso contro il Comune di Lissone presentato dalla  Sofim Società Finanziaria s.p.a. e dall’Impresa Edile Fratelli Faletra s.r.l. che chiedevano l'annullamento degli atti amministrativi riguardanti l'Ambito di trasformazione AT7.

Sono quegli atti che, accogliendo le osservazioni presentate dai gruppi ambientalisti facenti parte del coordinamento Osservatorio PTCP di MB, hanno consentito all’Amministrazione di Lissone, guidata dal Sindaco Concetta Monguzzi, di non approvare, in variante al PGT, un ambito di trasformazione pianificato dall’amministrazione a guida Lega-PdL che  li aveva preceduti.

Nell’AT7 si prevedeva in origine un volume edificabile pari a 72.520 mc suddivisi su due lotti, a destinazione residenziale e terziario, con 4 edifici di 10 piani di altezza 32mt sul lotto A e 6 edifici a 4 piani più due  torri di 10 piani sul lotto B.

Sarebbe stata una vera e propria colata di cemento in una delle poche aree verdi ancora rimaste libere nel Comune di Lissone, comune dove il consumo di suolo è (secondo i dati ISPRA) al 71,3 %.
L'amministrazione ha successivamente scelto, con coraggio e consapevolezza del proprio ruolo, di resistere in tutti i gradi di giudizio (Tar e Consiglio di Stato) avverso a chi voleva su quell'area la colata di cemento.

Un risultato positivo, raggiunto in primis grazie all’ascolto e alla collaborazione che l’allora assessore Corigliano, sollecitata da alcune consigliere comunali, ha saputo dare ai referenti  dei  gruppi ambientalisti aderenti al Coordinamento Osservatorio PTCP di MB, gruppi a loro volta consigliati e supportati da validi pareri di esperti legali e tecnico amministrativi. Le osservazioni, dopo la stesura curata dall’intero coordinamento erano state presentate formalmente da Legambiente Monza e dal Wwf Lombardia.

Il loro recepimento in fase di Variante al PGT, aveva consentito di azzerare le previsioni edificatorie.
Il pronunciamento del Consiglio di Stato ora crea un importante precedente.
Sono infatti di rilevante importanza l’espressione sul ruolo dell’urbanistica e il correlativo potere di pianificazione che, per il CdS, non può essere inteso solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà ma deve operare sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del medesimo.

Pertanto, secondo il Consiglio di Stato, urbanistica e pianificazione si occupano della realizzazione di una pluralità di interessi pubblici, che trovano il proprio fondamento in valori costituzionalmente garantiti. Sempre il Consiglio di Stato definisce che una destinazione di zona precedentemente impressa non determina l’acquisizione, una volta e per sempre, di una aspettativa di edificazione non più mutabile, poiché questa è modificabile con un nuovo PGT, conseguenza di una nuova e complessiva valutazione del territorio, alla luce dei mutati contesti e delle esigenze medio tempore sopravvenute.

Unitamente a queste importanti espressioni, il Consiglio di Stato ha respinto tutti i motivi d’appello del ricorrente.

La notizia è per noi motivo di soddisfazione poiché viene mantenuta libera da inutile edificazione un’area che è stata nel frattempo inclusa nel perimetro del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) del Grugnotorto-Villoresi.

Per il futuro, ci auguriamo che anche l’inutile e impattante autostrada Pedemontana Lombarda di cui è previsto il passaggio in parte dell’area non venga completata, salvaguardando definitivamente questo spazio.

Il coordinamento ambientalista 
OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA

giovedì 31 gennaio 2019

Il coraggio di Lissone ha bloccato la colata di cemento


Area AT7, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

“L’appello è infondato e deve essere, pertanto, respinto, con conseguente conferma della sentenza impugnata”.

Con sentenza dello scorso 14 giugno 2018, la Sezione Quarta del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato contro il Comune di Lissone da Sofim Società Finanziaria s.p.a. e Impresa Edile Fratelli Faletra s.r.l, che chiedevano l'annullamento di varie decisioni amministrative relative all'Ambito di trasformazione AT7.

Come già avvenuto nel 2014 quando il Tribunale amministrativo regionale (TAR) aveva respinto tutte e 6 le eccezioni presentate accogliendo in toto la linea del Comune, anche il Consiglio di Stato ha confermato la validità degli atti adottati dall’Amministrazione Comunale.

“Si conclude così il lungo iter giudiziale relativo ad una importante decisione urbanistica assunta nel corso della precedente legislatura - commenta il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità degli atti e preservato l’autonomia pianificatoria dei Comuni. Su un territorio come quello di Lissone, urbanizzato per oltre l’80%, era impossibile immaginare di consumare un altro polmone verde, uno dei pochi ancor oggi presenti in città”.

Il giudizio riguardava un'importante realizzazione urbanistica contenuta nel Piano di governo del territorio approvato prima del 2012 e che prevedeva la realizzazione tra Lissone e Santa Margherita di 12 edifici di altezza variabile da 5 a 10 piani per una volumetria complessiva di 72.520 mc e per un totale di circa 300 nuovi appartamenti. Proprio su quell’area, inoltre, verte una parte del progetto inerente alla futura Pedemontana.

Il progetto, inserito nel Piano regolatore del 2012, era stato respinto nel 2013 dall’Amministrazione Monguzzi a seguito della variante al Pgt da essa introdotta.

Una decisione assunta anche grazie al nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale, che in quell'area prevede un «corridoio ecologico». Questi spazi hanno come obiettivo lo sviluppo e il potenziamento di corridoi ecologici incrementando la naturalità e la connettività delle aree collegate, rafforzando la matrice ambientale e ripristinando la naturalità di alcune aree degradate.


Per questo motivo, il 18 luglio 2013 era stata adottata la Variante al Documento di Piano del PGT che prevedeva per l’Ambito AT7 la modifica della destinazione da residenziale ad agricola.
Le valutazioni contrarie al consumo di suolo espresse sia nella VAS del P.G.T. che nella successiva variante adottata, oltre all’accoglimento per le medesime valutazioni di due osservazioni presentate a seguito di adozione del Piano Attuativo dell’ambito AT7, hanno portato alla conclusione dell’iter del Piano con la non approvazione dello stesso.

Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha riconosciuto in pieno la correttezza del percorso seguito dall'Amministrazione Monguzzi in tutti i suoi passi.

“Una scelta coraggiosa, che rafforza la differenza nella pianificazione territoriale fra le Amministrazioni precedenti e le due Amministrazioni Monguzzi - sottolinea il Sindaco - attraverso scelte urbanistiche molto differenti rispetto a quelle precedenti al 2012, la precedente e l’attuale Giunta hanno dato risposte concrete di cambiamento. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è la conferma dell’assoluta legittimità entro cui ha lavorato l’Ente, operando a tutela di tutta la cittadinanza senza alcun intento discriminatorio. È questa anche l’occasione per ringraziare l’Ufficio legale comunale e le Associazioni che in questa occasione si sono schierate al fianco del Comune, nella certezza che la scelta di convertire un’area di tale grandezza da residenziale ad agricola fosse quella migliore per Lissone”.

A seguito del pronunciamento, il Consiglio di Stato ha anche condannato le società appellanti al pagamento, in favore del Comune di Lissone, delle spese per complessivi 6.000 euro.

Ad oggi, le aree dell’ambito AT7 risultano già incluse nel perimetro del Parco locale di interesse strategico (PLIS) del Grugnotorto-Villoresi. Al fine di tutelare e valorizzare le aree verdi mediante una gestione sovracomunale, la Giunta Monguzzi già ad inizio 2017 è entrata nel Parco con 160 ettari di terreno indicati come agricoli, fra i quali rientrano anche quelli situati fra Lissone e Santa Margherita.


domenica 6 gennaio 2019

2009-2019: un nuovo parco per la Brianza Centrale

Somo passati quasi 10 anni da quando abbiamo promosso - in qualità di aderenti ad "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile" -  il convegno "Un nuovo parco per la Brianza Centrale. Polmone verde per la nuova provincia di Monza e Brianza".


Questo blog ha sempre sostenuto ogni iniziativa che andasse in questa direzione e si è sempre battuto per la difesa del territorio. Innumerevoli sono state le osservazioni ai vari PGT dei comuni della zona e l'organizzazione di passeggiate per far conoscere le zone verdi della Brianza.

Nel 2012 i comuni di Seregno, Desio ed il Parco del Grugnotorto-Villoresi firmavano un protocollo d'intesa per dare il via ad un nuovo grande parco (leggi qui). Successivamente Desio aderiva al Parco del Grugnotorto portando in dote la cintura verde del proprio comune. Lo scorso anno il Comune di Seregno dava il via alle procedure per l'unione dei due PLIS confinanti.

Ci auguriamo che il 2019 possa essere finalmente l'anno in cui prenda corpo il "Parco del Grugnotorto-Villoresi e della Brianza Centrale". 
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