lunedì 18 maggio 2026

La strada più bella è un sentiero: il valore delle aree verdi del GruBrìa


“Il piacere di tornare a casa da scuola con sentiero direttissimo nel GruBrià”.

Un’immagine semplice, quotidiana: una bambina che percorre un sentiero immerso nel verde del Parco GruBrìa, circondata dalla natura, silenzio, aria pulita. Non è solo una scena tenera: è la rappresentazione concreta di cosa significhi vivere in un territorio che ha saputo difendere, almeno in parte, i propri spazi naturali.

Le aree verdi protette non sono un lusso. Sono infrastrutture vitali, anche se non compaiono nei bilanci come strade o autostrade. Offrono salute, qualità della vita, equilibrio. Permettono ai più piccoli di crescere in un ambiente meno ostile, agli adulti di respirare, alle comunità di ritrovarsi. Sono luoghi dove il tempo rallenta e il territorio torna ad avere un senso.

Eppure, proprio questi spazi sono oggi sotto pressione. Anche realtà come il Parco GruBrìa non sono immuni da progetti che ne minacciano l’integrità, frammentando habitat, consumando suolo, erodendo lentamente quel patrimonio verde che ancora resiste nella Brianza.

Il rischio è che immagini come quella della bambina sul sentiero diventino sempre più rare, quasi eccezioni. Che il “sentiero direttissimo” venga sostituito da strade, cantieri, barriere. Che il ritorno a casa non passi più attraverso il verde, ma lungo margini sempre più artificiali e rumorosi.

Per questo la tutela delle aree verdi non può essere considerata un tema secondario o rinviabile. Difendere questi luoghi significa difendere un’idea di territorio vivibile, a misura di persona. Significa opporsi a una visione che sacrifica il lungo periodo per guadagni immediati, spesso irreversibili.

La sfida è tutta qui: fare in modo che quella scena resti normale. Che una bambina possa continuare a tornare a casa attraversando un parco, e non ricordarlo un giorno come qualcosa che c’era, prima.

Bosco delle Querce: tra celebrazioni e ruspe, la denuncia del comitato No Pedemontana

L'annuncio del Comune di Seveso

Negli ultimi giorni, dopo i nuovi riconoscimenti attribuiti al Bosco delle Querce – dal Marchio di Patrimonio Europeo alla celebrazione di un albero monumentale – il comitato No Pedemontana è intervenuto sulla sua pagina Facebook con parole dure, denunciando quella che definisce una profonda contraddizione tra narrazione istituzionale e realtà sul territorio.

Mentre istituzioni e rappresentanti politici continuano a esaltare il valore simbolico del bosco come presidio di memoria e sostenibilità, secondo il comitato sarebbero già in corso interventi che ne compromettono l’integrità. Lavori di bonifica ai margini dell’area, accessi contestati e primi segni di danneggiamento vengono indicati come segnali concreti di un attacco già iniziato, in gran parte ignorato nel dibattito pubblico.


Al centro della denuncia vi è ancora una volta il progetto della Autostrada Pedemontana Lombarda, ritenuto responsabile di una trasformazione pesante e irreversibile del territorio. Il rischio, evidenziato dagli attivisti, è quello di arrivare al taglio di migliaia di alberi, compromettendo un luogo simbolo per l’intera Brianza, già segnato dalla sua storia ambientale.


Per rompere quello che viene definito “quasi totale silenzio”, il comitato ha quindi organizzato un’iniziativa pubblica per sabato 23 maggio a Seveso. L’appuntamento è alle ore 10.00 presso il mercato cittadino con un banchetto informativo, seguito alle 11.00 da una passeggiata nei luoghi del bosco interessati dai danni segnalati. Un momento pensato non solo per informare, ma anche per mobilitare cittadini e cittadine, rendendo visibile ciò che – secondo il comitato – sta già accadendo sotto gli occhi di tutti.

giovedì 14 maggio 2026

Ai piedi del Campanone: la Brianza che si racconta camminando


Nel cuore della Brianza più autentica prende forma una nuova occasione per riscoprire il territorio passo dopo passo. Domenica 24 maggio 2026, l’associazione ARCI Macherio propone “Ai piedi del Campanone”, un’escursione che attraversa paesaggi collinari, borghi storici e sentieri immersi nel verde, offrendo uno sguardo inedito sulla Brianza.

L’iniziativa si inserisce nello spirito di una narrazione lenta e consapevole del territorio: non solo una camminata, ma un’esperienza capace di intrecciare natura e storia. Il percorso si sviluppa lungo il Monte di Brianza, con partenza da Santa Maria Hoè e arrivo a Brianzola, toccando luoghi ricchi di fascino come Villa Semezza, Piecastello, Colle Brianza e Ravellino. Un itinerario che alterna antiche mulattiere, strade di paese e tratti panoramici, restituendo ai partecipanti una Brianza spesso poco conosciuta.

Con i suoi circa 9 chilometri e un dislivello positivo di 345 metri, la camminata è pensata per escursionisti allenati, ma ripaga lo sforzo con scorci suggestivi, campi aperti e boschi ombreggiati. È un invito a rallentare, osservare e riconnettersi con un paesaggio che conserva ancora tracce profonde della sua identità rurale.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 8.20 presso il sagrato Chiesa della B.V. Addolorata, via Corsia Mercato, Santa Maria Hoè (LC).
  • Termine escursione ore 14 circa presso il sagrato Chiesa Sussidiaria di San lorenzo, via Montecassino, Brianzola (LC)

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: Associazione Monte di Brianza

mercoledì 13 maggio 2026

Strutture d’Acqua: alla scoperta del territorio tra Brenna e Alzate Brianza


Sabato 16 maggio 2026 si terrà un’interessante escursione guidata promossa dagli amici del Circolo Legambiente Cantù – Green Station Brenna-Alzate Brianza, un’iniziativa pensata per valorizzare e far conoscere da vicino il nostro territorio.

L’appuntamento rientra nel ciclo di Itinerari Guidati, percorsi nati per accompagnare cittadini e appassionati alla scoperta di luoghi ricchi di storia, natura e identità. Il tema scelto per questa uscita, “Strutture d’Acqua”, invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, seguendo il filo conduttore dell’acqua: elemento fondamentale che nel tempo ha modellato l’ambiente, influenzato gli insediamenti umani e dato vita a forme e strutture ancora oggi visibili.

Durante la passeggiata, i partecipanti avranno l’opportunità di percorrere sentieri che si ricollegano al Sentiero Pedemonte, attraversando un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua. Un contesto naturale affascinante, dove la relazione tra uomo e ambiente si manifesta in modo evidente, raccontando una storia fatta di equilibrio, trasformazioni e adattamenti.

Si tratta di un territorio riconoscibile, dalla forte identità, che continua a sorprendere per la bellezza dei suoi paesaggi e per la complessità delle relazioni che lo attraversano. L’escursione rappresenta quindi non solo un momento di svago, ma anche un’occasione per comprendere meglio le dinamiche che hanno costruito e continuano a definire questi luoghi.

La partecipazione è a iscrizione obbligatoria: tutte le indicazioni per registrarsi sono disponibili tramite il modulo Google accessibile dal QR code presente nella locandina. È inoltre previsto un contributo a sostegno delle attività della Green Station. Per chi lo desidera, sarà possibile organizzare il pranzo o un rinfresco in stazione, segnalando la preferenza nel modulo di iscrizione. Su richiesta, saranno disponibili anche mappe tematiche del percorso.

Seveso 1976–2026: a Bovisio Masciago una mostra per non dimenticare


A cinquant’anni dal disastro dell’Icmesa, la Brianza torna a fare i conti con una delle pagine più drammatiche della sua storia. Dal 16 al 31 maggio, a Villa Erba Odescalchi Scotti, sarà ospitata la mostra “Seveso 1976–2026. La Brianza oltre i veleni”, promossa da Il Giorno.

L’esposizione raccoglie immagini e documenti inediti provenienti dall’archivio storico del quotidiano, offrendo uno sguardo diretto su quanto accadde nel 1976, quando una nube tossica di diossina contaminò il territorio tra Meda e Seveso, segnando profondamente comunità e ambiente.

L’inaugurazione è prevista per sabato 16 maggio alle ore 11.30. Interverranno il sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori, il vicedirettore de Il Giorno Guido Bandera, Bruno Galimberti – già assessore a Seveso nel 1976 – e Amedeo Argiuolo, ex lavoratore Icmesa. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Guzzi.

Parco P.A.N.E., un museo a cielo aperto che la Pedemontana rischia di distruggere


Una giornata per riscoprire il territorio, la sua storia e il suo valore ambientale, ma anche per riflettere su ciò che rischia di andare perduto. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dal Comitato Ferma Ecomostro D Breve insieme al Parco Agricolo Nord Est.

Sabato 23 maggio, dalle ore 9.00 alle 17.00, il Parco P.A.N.E. si trasformerà in un vero e proprio percorso esperienziale dal titolo “In viaggio nel tempo – il Parco attraverso la storia”, con visite guidate e attività tematiche aperte a tutti (accesso libero senza iscrizione).

Attraverso cinque percorsi tematici, i partecipanti potranno attraversare diverse epoche storiche, immergendosi in un paesaggio che racconta la relazione tra uomo e ambiente:

  • Epoca glaciale – La geologia, con ritrovo a Vimercate
  • Epoca romana – L’antica via di Trezzo, con partenza da San Rocco
  • Dal 1600 al 1800 – Paesaggi manzoniani, con ritrovo a Ornago
  • Dal 1800 al 1900 – La bachicoltura, con attività informative a Ornago
  • Oggi – L’agricoltura nel Parco, con visite ad aziende locali e percorsi educativi

Il programma si articola nell’arco dell’intera giornata, con attività distribuite tra mattina e pomeriggio e possibilità di partecipare a più momenti, esplorando così le trasformazioni del territorio nel tempo.

L’iniziativa rappresenta non solo un’occasione di conoscenza e partecipazione, ma anche un momento di consapevolezza: il Parco Agricolo Nord Est è infatti un patrimonio ambientale e culturale diffuso, un vero museo a cielo aperto che il progetto della Pedemontana tratta D breve rischia di compromettere in modo irreversibile.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione con il Parco, che ha sostenuto e creduto nell’iniziativa, pensata come un dono alle comunità locali e come possibile appuntamento ricorrente negli anni futuri.

Un ringraziamento va a tutte le realtà coinvolte: Associazione Artù, l’architetto Francesco Stucchi, Azienda Agricola Frigerio, Fattoria didattica La Chiave di Sol, il Gruppo di Cammino Bellusco e le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco.

Pedemontana B2, bonifica ancora lontana dalla conclusione

Abbiamo ricevuto da Sinistra e Ambiente di Meda un comunicato relativo all’incontro del Tavolo Permanente sulla bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana, con aggiornamenti sullo stato dei lavori, le criticità emerse e le modalità di gestione degli interventi.
Ne pubblichiamo di seguito ampi stralci per offrire un’informazione il più possibile completa e documentata.



Bonifica da diossina Pedemontana: ritardi, criticità e scarsa trasparenza


Il
 6 maggio 2026 si è tenuto, presso la sede dell’ARPA di Monza, l’incontro del Tavolo Permanente sui lavori della bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana.
La convocazione del tavolo era stata espressamente richiesta dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche che ne fanno parte, per ottenere un aggiornamento sullo stato degli interventi e per evidenziare una situazione di mancata trasparenza e comunicazione in tempo reale da parte di Pedemontana.

Folta la partecipazione: ambientalisti e liste civiche, la società Autostrada Pedemontana Lombarda con il direttore generale Sabato Fusco e lo staff tecnico e della comunicazione, la società Pedelombarda Nuova assegnataria dei lavori, ARPA – Dipartimento Bonifiche (presente anche Perfumi, nuovo responsabile ARPA Monza e Brianza, ora accorpata a Lecco e Sondrio), il coordinatore dei sindaci della tratta B2 nonché sindaco di Cesano Maderno Bocca, il presidente della Provincia di Monza e Brianza e sindaco di Meda Santambrogio, la dott.ssa Bozzi, viceprefetto di MB, e alcuni amministratori.

Sinistra e Ambiente–Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate hanno introdotto l’incontro con una comunicazione che evidenzia l’insoddisfazione per i lunghi tempi di risposta alle proprie richieste e per contenuti informativi ritenuti incompleti.

Nel documento presentato sono state evidenziate:

  • incongruenze nelle tardive risposte ricevute da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), dove alcune aree sorgenti vengono considerate bonificate pur in assenza dei dati di collaudo ARPA;
  • criticità e carenze informative sui piani di smaltimento del terreno contaminato, in particolare per l’utilizzo di impianti di stoccaggio temporaneo (VITER srl di Saronno), senza indicazione della destinazione finale;
  • la prescrizione di ARPA ai laboratori di parte di uniformarsi al metodo di calcolo Medium Bound (leggi qui);
  • il mancato aggiornamento dei dati dei campionatori di polveri e diossina e delle analisi di collaudo sul sito Pedemontana;
  • la situazione precaria del nuovo cantiere di bonifica in prossimità del Bosco delle Querce, con possibili criticità di accessibilità.

Criticità e opacità informative

Il direttore generale Fusco ha ammesso una lacuna nella comunicazione, impegnandosi a fornire in futuro risposte più tempestive.

Secondo Pedemontana, i ritardi nei collaudi sono dovuti anche all’iniziale disallineamento dei laboratori di parte rispetto al metodo di calcolo prescritto da ARPA per la sommatoria di diossine e furani. Tale criticità sarebbe stata superata dopo l’incontro del 26-1-2026, con la rielaborazione dei rapporti di prova.

Esempio di applicazione sulla sommatoria dei congeneri di diossine e furani del criterio Mediumbound.

I nuovi dati risultano in linea con i precedenti: solo 5 casi mostrano valori oltre la CSC, che si aggiungono alle non conformità già rilevate.
ARPA ha confermato la necessità di nuove certificazioni e, per gestire il carico analitico, ha coinvolto laboratori di altre regioni, con conseguente allungamento dei tempi.

Piani di smaltimento

APL e Pedelombarda Nuova hanno utilizzato e probabilmente utilizzeranno ancora VITER srl di Saronno come sito di stoccaggio temporaneo, poiché alcune discariche non sarebbero più disponibili a ricevere terreno contaminato da diossina.

I tecnici hanno precisato che non sempre è possibile conoscere la destinazione finale del rifiuto tramite l’impianto intermedio. APL si è dichiarata disponibile a comunicarla qualora ne venga a conoscenza.

In assenza di tali informazioni, la destinazione finale potrà essere ricostruita solo tramite interlocuzione con la Provincia competente, in questo caso quella di Varese.

Stato della bonifica

Per quanto riguarda i teli di copertura danneggiati dal vento, APL ha dichiarato di essere intervenuta dopo le segnalazioni, riconoscendo tuttavia criticità nella comunicazione.

I dati dei campionatori atmosferici, non ancora pubblicati, indicano valori di diossina compresi tra 2,3 e 5 fg/m³, senza superamenti del limite di 150 fg/m³ anche durante l’evento ventoso.

Permangono però ritardi negli interventi di ripristino su alcune aree minori.

Situazione per lotti

Lotto 1 – Meda

 


Alcune celle non hanno raggiunto gli obiettivi di bonifica (100 ng/kg per uso industriale e 10 ng/kg per uso residenziale). Diverse aree sono ancora in attesa di validazione ARPA o di avvio dei lavori.

Lotti 2 e 2A – Seveso

 


Situazione complessa, con numerose non conformità e molte aree in attesa di completamento del contraddittorio con ARPA.

Lotto 3 con varianti – Cesano Maderno

 


Quadro particolarmente critico, con numerose celle non conformi già dai dati di parte. Il numero potrebbe aumentare con gli esiti ARPA.
Sono inoltre presenti aree ancora da scavare e altre per cui è prevista la sola messa in sicurezza con geotessuto.

Lotti 4, 5 e 6 – Cesano Maderno
 


In generale, risultati parziali e ancora in attesa delle validazioni ARPA per confermare il raggiungimento degli obiettivi di bonifica.

Prosecuzione degli interventi

In caso di esito conforme del contraddittorio tra Pedelombarda Nuova e ARPA, si procederà alla validazione e successiva certificazione di avvenuta bonifica da parte della Provincia.

In presenza di non conformità:

  • sul fondo scavo si procederà con ulteriori rimozioni a step di 20 cm;
  • sulle pareti si interverrà con scavi orizzontali di 50 cm o, se non possibile, con confinamento tramite geotessuto.

Conclusioni

Le associazioni ribadiscono l’importanza di un’informazione completa e verificata, evitando sintesi affrettate o percentuali di “bonifica completata” che non rispecchiano la reale situazione.

Allo stato attuale, la bonifica risulta ancora in itinere, con numerose criticità e la necessità di ulteriori interventi su molte celle.
Inoltre, sono ancora attesi numerosi esiti ARPA necessari per completare il collaudo.

La bonifica appare quindi ben lontana dalla conclusione e richiede un costante monitoraggio, anche sul piano della trasparenza e dell’accesso alle informazioni per la cittadinanza.