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| Fonte immagine: sito web Parco delle Groane e della Brughiera |
Per proteggere la natura non basta mettere dei cartelli, stabilire dei divieti e controllare che vengano rispettati.
Bisogna anche saper raccontare la natura. È questo, forse, il messaggio più importante che arriva dall'iniziativa organizzata domenica 6 settembre dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, che ha riunito una quarantina di Guardie ecologiche volontarie del proprio territorio, del Parco Nord Milano e del Parco Adda Nord per una giornata di formazione dedicata all'«Interpretazione del Patrimonio». Un'iniziativa che merita di essere segnalata e, soprattutto, di essere replicata.
Quando si parla di Guardie ecologiche volontarie si pensa spesso, inevitabilmente, ai controlli: il cane lasciato libero dove non dovrebbe, l'abbandono di rifiuti, un comportamento scorretto nei confronti dell'ambiente. Ma questa è soltanto una parte del loro lavoro. Le GEV sono presenza sul territorio. Sono persone che camminano nei boschi e nei prati, percorrono sentieri, osservano gli ambienti naturali, incontrano continuamente chi quei luoghi li frequenta. E proprio per questo hanno un'opportunità straordinaria: trasformare ogni incontro in un momento di educazione ambientale.
Anche un controllo può diventare un'occasione per spiegare. Se una persona viene richiamata perché è uscita da un sentiero, si può spiegare cosa c'è di delicato in quell'ambiente. Se viene chiesto di tenere il cane al guinzaglio, si può raccontare quali animali possono essere disturbati. Se si interviene per un rifiuto abbandonato, si può spiegare che cosa significa quel gesto per un ecosistema. La differenza è enorme. Una regola imposta può essere semplicemente subita. Una regola compresa può essere rispettata anche quando nessuno controlla.
Questo non significa naturalmente rinunciare alla vigilanza. Al contrario. I controlli sono indispensabili e fanno parte della funzione delle GEV. Ma la tutela dell'ambiente diventa più efficace quando alla vigilanza si affianca la capacità di far comprendere il valore di ciò che si sta proteggendo. È proprio questo il senso dell'«Interpretazione del Patrimonio» al centro della giornata formativa condotta dalla dottoressa Vanessa Vaio: non limitarsi a trasmettere informazioni, ma creare una relazione fra le persone e il luogo che stanno osservando. Una prospettiva particolarmente interessante per i parchi, dove il rapporto con i cittadini è quotidiano. Perché un visitatore può attraversare un bosco senza vedere nulla di particolare. Può vedere soltanto alberi. Una GEV preparata può invece aiutarlo a scoprire un ecosistema, raccontargli le specie che lo abitano, spiegargli l'importanza della biodiversità, fargli notare una traccia, una pianta, un corso d'acqua, un piccolo ambiente che normalmente passerebbe inosservato. E dopo averlo conosciuto, quel bosco probabilmente non sarà più soltanto «un posto dove andare a passeggiare».
È un tema particolarmente importante in una Brianza sottoposta da decenni a una fortissima pressione urbanistica e infrastrutturale. Qui gli spazi naturali non sono un elemento scontato del paesaggio. Sono frammenti di territorio da conoscere e difendere, spesso circondati da strade, capannoni, abitazioni e nuove infrastrutture. Brughiere, boschi, aree agricole, corsi d'acqua, fontanili e zone umide costituiscono una rete ambientale che rischia continuamente di essere considerata come semplice «vuoto» disponibile per nuove trasformazioni. Raccontarla significa anche spiegare perché quel «vuoto» vuoto non è affatto. Significa far capire che un prato non è soltanto un prato, che un bosco non è soltanto un insieme di alberi, che una zona umida non è un'area inutilizzata. Conoscere il territorio è il primo passo per riconoscerne il valore. E riconoscerne il valore è una condizione fondamentale per difenderlo.
Per questo salutiamo con favore la scelta dei tre parchi di investire insieme sulla formazione delle proprie GEV. Ma proprio perché l'esperienza è interessante, sarebbe auspicabile che non rimanesse un'iniziativa isolata. Perché non proporre percorsi analoghi anche negli altri parchi lombardi? Perché non costruire una formazione permanente delle GEV che affianchi alle competenze normative e di vigilanza una sempre maggiore preparazione sulla comunicazione, sulla conoscenza degli ecosistemi e sull'educazione ambientale? E perché non favorire sempre di più gli incontri fra GEV di parchi diversi, affinché possano confrontare esperienze, problemi e modalità di lavoro? La tutela della natura ha bisogno di competenze, ma anche di persone capaci di trasmettere quelle competenze alla comunità.
C'è poi un aspetto che riteniamo fondamentale. Non bisogna pensare all'educazione ambientale come a qualcosa che avviene soltanto durante una visita guidata, una lezione con le scolaresche o una giornata organizzata dal parco. L'educazione ambientale può avvenire in qualsiasi momento.
- Durante una passeggiata.
- Durante un sopralluogo.
- Durante un controllo.
- Durante una conversazione con un cittadino.
Persino durante una sanzione, quando le circostanze lo consentono.
È questa la forza delle GEV: essere presenti là dove le persone vivono e frequentano il territorio, non soltanto in occasione degli eventi organizzati. Per questo la capacità di raccontare la natura non è un'aggiunta facoltativa al loro lavoro. È una competenza che può rafforzare profondamente la loro stessa funzione di tutela.
Le GEV non devono essere soltanto gli «occhi» dei parchi. Possono essere anche la loro voce. Una voce capace di spiegare, coinvolgere e far scoprire che dietro ogni sentiero, ogni bosco, ogni prato e ogni corso d'acqua c'è un patrimonio che appartiene a tutti e che tutti siamo chiamati a rispettare. Se questa esperienza delle Groane, del Parco Nord e del Parco Adda Nord riuscirà a diventare l'inizio di un percorso più ampio, sarà un investimento importante non soltanto sulle GEV, ma sul futuro dei nostri parchi. Perché la natura che non conosciamo rischia di diventare invisibile. E ciò che diventa invisibile è molto più difficile da difendere.



















