mercoledì 20 maggio 2026

Festa delle Api 2026: parole in volo fino a luglio, riapre il Premio “Emily Dickinson”

Prorogato al 1° luglio il termine per il concorso letterario "Emily Dickinson" legato alla 'Festa delle Api' 2026 di Ponte Lambro


C'è ancora tempo fino al 1° luglio per inviare gli elaborati per la seconda edizione del premio letterario "Emily Dickinson" di poesia e racconti brevi, legato alla 'Festa delle Api' di Ponte Lambro.
Per partecipare al concorso dal titolo "Basta un sogno", serve compilare il form all'indirizzo https://forms.gle/Uo32giAixkfXwMfq7, entro e non oltre il primo di luglio (non più giugno).

Ricordiamo che le categorie previste sono le seguenti:

  • Categoria 1 - Poesia under 10 (partecipanti che non abbiano compiuto il decimo anno d'età)
  • Categoria 2 - Poesia over 10 (partecipanti che non abbiano compiuto il diciottesimo anno d'età)
  • Categoria 3 - Poesia (partecipanti di tutte le età)
  • Categoria 4 - Racconti brevi (per tutte le età, lunghezza massima 5000 caratteri spazi inclusi)

Una giuria di qualità valuterà i testi e permetterà ad autrici e autori di esibirsi in uno slam di premiazione durante la 'Festa delle Api' (che avrà luogo il 26 e il 27 settembre a Ponte Lambro negli spazi di Villa Guaita). Autrici e autori dei primi 6 testi classificati di ogni categoria poetica, e dei primi 4 testi classificati nella categorie racconti brevi, si esibiranno davanti a un pubblico votante, che aggiungerà il proprio giudizio a quello della giuria di qualità per decretare la classifica di ogni categoria. Chi finisce sul podio, si aggiudica premi assortiti di beni di produzione artigianale legati all'apicoltura, ma anche buoni acquisto per libri e altro ancora.


Il Concorso letterario "Emily Dickinson" è organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall'associazione Tic Tac, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ponte Lambro.

Galbiate: arriva “TRAME”, l’evento swap di WWF Lecco e Parco Monte Barro


A Villa Bertarelli si scambiano cultura e stile: arriva “TRAME”, l’evento swap di WWF Lecco e Parco Monte Barro.

Sabato 23 maggio un pomeriggio a Galbiate all'insegna della sostenibilità e della lettura: porta un libro o un abito e prendine un altro. Partecipazione gratuita.



Un armadio pieno di vestiti che non mettete più? Una libreria che straripa di volumi già letti? Sabato 23 maggio 2026, questi “tesori dimenticati” possono trovare nuova vita grazie a “TRAME Book & Look Swap”, l’innovativo evento gratuito organizzato da WWF Lecco e Parco Regionale Monte Barro.

Dalle 15:00 alle 18:00, presso Villa Bertarelli, si terrà infatti un pomeriggio dedicato all’economia circolare e alla condivisione.


Il meccanismo è semplice: ogni partecipante potrà portare libri (di ogni genere) e capi d’abbigliamento (in buono stato, con alcune limitazioni che potete trovare nel regolamento pubblicato al link https://wwf.lecco.it/news/swap-party-2026), per scambiarli liberamente con quelli portati da altri. Un modo intelligente e divertente per rinnovare il proprio guardaroba e la propria biblioteca a costo zero.

“L'obiettivo è duplice,” spiegano gli organizzatori, “da un lato, vogliamo promuovere un approccio al consumo più consapevole e sostenibile, dimostrando come il riuso possa essere una valida alternativa all’acquisto, con benefici tangibili per l’ambiente. Dall’altro, intendiamo incentivare la lettura e la circolazione della cultura, rendendo i libri accessibili a tutti in modo gratuito e informale”.


L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità e rappresenta una risposta concreta e partecipata alla cultura dello spreco.

L’invito è quindi esteso a tutta la cittadinanza lecchese e non solo. Un’occasione unica per socializzare, scoprire nuove storie da leggere e nuovi stili da indossare, contribuendo attivamente a un futuro più sostenibile.

L’appuntamento è per sabato 23 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00, a Villa Bertarelli, Galbiate (LC). La partecipazione è libera e gratuita.

lunedì 18 maggio 2026

La strada più bella è un sentiero: il valore delle aree verdi del GruBrìa


“Il piacere di tornare a casa da scuola con sentiero direttissimo nel GruBrìa”.

Un’immagine semplice, quotidiana: una bambina che percorre un sentiero immerso nel verde del Parco GruBrìa, circondata dalla natura, silenzio, aria pulita. Non è solo una scena tenera: è la rappresentazione concreta di cosa significhi vivere in un territorio che ha saputo difendere, almeno in parte, i propri spazi naturali.

Le aree verdi protette non sono un lusso. Sono infrastrutture vitali, anche se non compaiono nei bilanci come strade o autostrade. Offrono salute, qualità della vita, equilibrio. Permettono ai più piccoli di crescere in un ambiente meno ostile, agli adulti di respirare, alle comunità di ritrovarsi. Sono luoghi dove il tempo rallenta e il territorio torna ad avere un senso.

Eppure, proprio questi spazi sono oggi sotto pressione. Anche realtà come il Parco GruBrìa non sono immuni da progetti che ne minacciano l’integrità, frammentando habitat, consumando suolo, erodendo lentamente quel patrimonio verde che ancora resiste nella Brianza.

Il rischio è che immagini come quella della bambina sul sentiero diventino sempre più rare, quasi eccezioni. Che il “sentiero direttissimo” venga sostituito da strade, cantieri, barriere. Che il ritorno a casa non passi più attraverso il verde, ma lungo margini sempre più artificiali e rumorosi.

Per questo la tutela delle aree verdi non può essere considerata un tema secondario o rinviabile. Difendere questi luoghi significa difendere un’idea di territorio vivibile, a misura di persona. Significa opporsi a una visione che sacrifica il lungo periodo per guadagni immediati, spesso irreversibili.

La sfida è tutta qui: fare in modo che quella scena resti normale. Che una bambina possa continuare a tornare a casa attraversando un parco, e non ricordarlo un giorno come qualcosa che c’era, prima.

Bosco delle Querce: tra celebrazioni e ruspe, la denuncia del comitato No Pedemontana

L'annuncio del Comune di Seveso

Negli ultimi giorni, dopo i nuovi riconoscimenti attribuiti al Bosco delle Querce – dal Marchio di Patrimonio Europeo alla celebrazione di un albero monumentale – il comitato No Pedemontana è intervenuto sulla sua pagina Facebook con parole dure, denunciando quella che definisce una profonda contraddizione tra narrazione istituzionale e realtà sul territorio.

Mentre istituzioni e rappresentanti politici continuano a esaltare il valore simbolico del bosco come presidio di memoria e sostenibilità, secondo il comitato sarebbero già in corso interventi che ne compromettono l’integrità. Lavori di bonifica ai margini dell’area, accessi contestati e primi segni di danneggiamento vengono indicati come segnali concreti di un attacco già iniziato, in gran parte ignorato nel dibattito pubblico.


Al centro della denuncia vi è ancora una volta il progetto della Autostrada Pedemontana Lombarda, ritenuto responsabile di una trasformazione pesante e irreversibile del territorio. Il rischio, evidenziato dagli attivisti, è quello di arrivare al taglio di migliaia di alberi, compromettendo un luogo simbolo per l’intera Brianza, già segnato dalla sua storia ambientale.


Per rompere quello che viene definito “quasi totale silenzio”, il comitato ha quindi organizzato un’iniziativa pubblica per sabato 23 maggio a Seveso. L’appuntamento è alle ore 10.00 presso il mercato cittadino con un banchetto informativo, seguito alle 11.00 da una passeggiata nei luoghi del bosco interessati dai danni segnalati. Un momento pensato non solo per informare, ma anche per mobilitare cittadini e cittadine, rendendo visibile ciò che – secondo il comitato – sta già accadendo sotto gli occhi di tutti.

giovedì 14 maggio 2026

Ai piedi del Campanone: la Brianza che si racconta camminando


Nel cuore della Brianza più autentica prende forma una nuova occasione per riscoprire il territorio passo dopo passo. Domenica 24 maggio 2026, l’associazione ARCI Macherio propone “Ai piedi del Campanone”, un’escursione che attraversa paesaggi collinari, borghi storici e sentieri immersi nel verde, offrendo uno sguardo inedito sulla Brianza.

L’iniziativa si inserisce nello spirito di una narrazione lenta e consapevole del territorio: non solo una camminata, ma un’esperienza capace di intrecciare natura e storia. Il percorso si sviluppa lungo il Monte di Brianza, con partenza da Santa Maria Hoè e arrivo a Brianzola, toccando luoghi ricchi di fascino come Villa Semezza, Piecastello, Colle Brianza e Ravellino. Un itinerario che alterna antiche mulattiere, strade di paese e tratti panoramici, restituendo ai partecipanti una Brianza spesso poco conosciuta.

Con i suoi circa 9 chilometri e un dislivello positivo di 345 metri, la camminata è pensata per escursionisti allenati, ma ripaga lo sforzo con scorci suggestivi, campi aperti e boschi ombreggiati. È un invito a rallentare, osservare e riconnettersi con un paesaggio che conserva ancora tracce profonde della sua identità rurale.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 8.20 presso il sagrato Chiesa della B.V. Addolorata, via Corsia Mercato, Santa Maria Hoè (LC).
  • Termine escursione ore 14 circa presso il sagrato Chiesa Sussidiaria di San lorenzo, via Montecassino, Brianzola (LC)

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: Associazione Monte di Brianza

mercoledì 13 maggio 2026

Strutture d’Acqua: alla scoperta del territorio tra Brenna e Alzate Brianza


Sabato 16 maggio 2026 si terrà un’interessante escursione guidata promossa dagli amici del Circolo Legambiente Cantù – Green Station Brenna-Alzate Brianza, un’iniziativa pensata per valorizzare e far conoscere da vicino il nostro territorio.

L’appuntamento rientra nel ciclo di Itinerari Guidati, percorsi nati per accompagnare cittadini e appassionati alla scoperta di luoghi ricchi di storia, natura e identità. Il tema scelto per questa uscita, “Strutture d’Acqua”, invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, seguendo il filo conduttore dell’acqua: elemento fondamentale che nel tempo ha modellato l’ambiente, influenzato gli insediamenti umani e dato vita a forme e strutture ancora oggi visibili.

Durante la passeggiata, i partecipanti avranno l’opportunità di percorrere sentieri che si ricollegano al Sentiero Pedemonte, attraversando un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua. Un contesto naturale affascinante, dove la relazione tra uomo e ambiente si manifesta in modo evidente, raccontando una storia fatta di equilibrio, trasformazioni e adattamenti.

Si tratta di un territorio riconoscibile, dalla forte identità, che continua a sorprendere per la bellezza dei suoi paesaggi e per la complessità delle relazioni che lo attraversano. L’escursione rappresenta quindi non solo un momento di svago, ma anche un’occasione per comprendere meglio le dinamiche che hanno costruito e continuano a definire questi luoghi.

La partecipazione è a iscrizione obbligatoria: tutte le indicazioni per registrarsi sono disponibili tramite il modulo Google accessibile dal QR code presente nella locandina. È inoltre previsto un contributo a sostegno delle attività della Green Station. Per chi lo desidera, sarà possibile organizzare il pranzo o un rinfresco in stazione, segnalando la preferenza nel modulo di iscrizione. Su richiesta, saranno disponibili anche mappe tematiche del percorso.

Seveso 1976–2026: a Bovisio Masciago una mostra per non dimenticare


A cinquant’anni dal disastro dell’Icmesa, la Brianza torna a fare i conti con una delle pagine più drammatiche della sua storia. Dal 16 al 31 maggio, a Villa Erba Odescalchi Scotti, sarà ospitata la mostra “Seveso 1976–2026. La Brianza oltre i veleni”, promossa da Il Giorno.

L’esposizione raccoglie immagini e documenti inediti provenienti dall’archivio storico del quotidiano, offrendo uno sguardo diretto su quanto accadde nel 1976, quando una nube tossica di diossina contaminò il territorio tra Meda e Seveso, segnando profondamente comunità e ambiente.

L’inaugurazione è prevista per sabato 16 maggio alle ore 11.30. Interverranno il sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori, il vicedirettore de Il Giorno Guido Bandera, Bruno Galimberti – già assessore a Seveso nel 1976 – e Amedeo Argiuolo, ex lavoratore Icmesa. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Guzzi.