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| Il presidio alla manifestazione di Milano dello scorso 10 ottobre |
Venticinque giovedì consecutivi di presenza e testimonianza civile per la Palestina. È il traguardo raggiunto il 22 ottobre dal presidio che riunisce cittadini tra Seregno e Desio. In piazza Concordia, a Seregno, si sono ritrovate più di trenta persone per richiamare l'attenzione sulla situazione a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e nel resto del Medio Oriente.
Nel comunicato diffuso dopo l'iniziativa, gli organizzatori ribadiscono la necessità di continuare a mobilitarsi, anche nella consapevolezza che una singola iniziativa difficilmente può incidere su uno scenario internazionale così complesso. Tra le testimonianze raccolte durante il presidio, gli organizzatori riportano la riflessione di un partecipante che richiama le tragedie della Seconda guerra mondiale e la possibilità, per le popolazioni di allora, di invocare la mancata conoscenza degli stermini in corso. Oggi, sostiene il partecipante, la disponibilità di informazioni e testimonianze non consente di giustificare l'indifferenza. Nel suo intervento denuncia le condizioni di vita della popolazione palestinese a Gaza, tra distruzioni, carenza di servizi e difficoltà di accesso agli aiuti umanitari, definendo genocidio quanto sta accadendo.
Dopo venticinque appuntamenti, i promotori tracciano anche un primo bilancio del rapporto con la cittadinanza. Se all'inizio, raccontano, non erano mancati sguardi ostili e commenti sprezzanti, con il tempo le reazioni sarebbero cambiate. Alla fase iniziale di fastidio sarebbe subentrata una diffusa indifferenza, accompagnata, più recentemente, da un lento aumento dei gesti di solidarietà. Per gli organizzatori, la continuità del presidio ha un valore che va oltre la singola questione palestinese. In un periodo segnato da guerre, rincari, violenze e disagio sociale, la partecipazione civile rappresenta, nelle loro parole, una «fiammella di luce» da tenere accesa.
L'invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni e a chiunque non voglia rimanere indifferente di fronte alla tragedia palestinese. «Basta anche solo un'ora del proprio tempo», scrivono i promotori, per testimoniare solidarietà e dimostrare che Seregno, Desio e l'intera Brianza non sono indifferenti. Un appuntamento settimanale che continua, dunque, con l'obiettivo di mantenere viva l'attenzione pubblica e offrire uno spazio di partecipazione e testimonianza civile.
Prossimi appuntamenti (dalle 18 alle 19):
- Giovedì 29 ottobre: Desio – Piazza Conciliazione
- Giovedì 5 novembre: Seregno - Piazza Concordia
















