sabato 19 ottobre 2019

Prossimi appuntamenti con la Brughiera


a cura del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera

Non mancate a questi appuntamenti con la storia, le vie su ferro, la cultura rurale e l'ambiente autunnale magico della Brughiera.

SABATO 9 NOVEMBRE 2019  Escursione lungo il SENTIERO PEDEMONTE con ritrovo alla stazione di Cantù della linea RFI Como-Lecco ore 8:45 e, lungo i sentiero, arrivo alla stazione di Como San Giovanni e rientro a Cantù in treno. Possibilità di acquistare la mappa del sentiero durante l'escursione

DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019  Escursione INCONTRI LARIANI con ritrovo la mattina a Carugo e poi lungo i sentieri della Brughiera visita guidata agli Oratori Romanici importantissimi di San Martino (Mariano Comense) e di Sant'Adriano (Brenna)

DOMENICA 1° DICEMBRE 2019  Escursione la mattina alla Riserva FONTANA DEL GUERCIO di Carugo (e non solo....) e per tutta la giornata, FESTA DELLA CASCINA SANT'AMBROGIO di Carugo - XX° anniversario dell'inaugurazione della cappella.

Annullata la passeggiata "4 passi in Brughiera"


a cura del Comitato per il Parco Regionale Groane Brughiera

Abbiamo sperato fino all'ultimo che le previsioni meteo fossero meno sfavorevoli... ma dopo aver fatto un sopralluogo questa mattina lungo il sentiero in Brughiera, abbiamo verificato che la situazione fango non è favorevole al passaggio di una comitiva di escursionisti.
Quindi, purtroppo, dobbiamo annullare l'escursione di domani.

Autunno a colori, con il WWF Lecco


Appuntamento per sabato 26 ottobre 2019, con il tradizionale incontro del WWF Lecco dedicato ai bambini.
Un appassionante pomeriggio di divertimento tra foglie… scienza… e fantasia!
Truccabimbi, caccia alle foglie, piante “strane”, laboratorio creativo e una splendida "pandazucca" per ogni bimbo.

Per il quinto anno consecutivo​, visto il successo delle precedenti edizioni, l'Associazione WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Monte Barro, e con il contributo de Il campo dei fiori (main-sponsor dell'evento), propone il tradizionale evento dedicato ai bambini, riservato quest’anno ai nati negli anni 2008/09/10/11/12.


Un pomeriggio immersi nella splendida cornice verde di Villa Bertarelli, sede del Parco Monte Barro, per avvicinare i bimbi alla natura con un'appassionante pomeriggio di divertimento, alla scoperta dei segreti delle foglie.

L’evento, animato dagli attivisti WWF Lecco, prevede truccabimbi, una caccia alle foglie nel parco di Villa Bertarelli, la scoperta di “piante strane”, animal collage e lavoretti con le foglie e la tradizionale gustosa merenda salvambiente, offerta dall’Azienda Agricola “La Traccia” di Colle Brianza.


Per iscrivere i bambini è stata predisposta un’apposita pagina sul sito web WWF: https://wwf.lecco.it/autunno-a-colori. Le iscrizioni sono a numero chiuso e verranno accettate in ordine di registrazione sul sito.

In chiusura di giornata, grazie alla collaborazione con “Il campo dei fiori” di Galbiate, ogni bimbo riceverà una splendida "pandazucca", da tenere accanto al letto la notte di Halloween e il diploma di partecipazione, naturalmente... in stile "foglioso".

“Anche quest’anno rinnoviamo con gioia questo impegno” dichiara Raffaella Mastalli del WWF Lecco “con il piacere spesso di ritrovare i bambini che hanno già partecipato alle nostre proposte degli scorsi anni. Il tutto esaurito che registriamo ogni volta ci stimola a proporre sempre qualcosa di nuovo. E i volti felici dei bambini alla fine della giornata sono la soddisfazione più grande e il vero obiettivo del nostro impegno”.

Iscrizioni aperte fino ad esaurimento posti sul sito WWF Lecco.

giovedì 17 ottobre 2019

Fontanile del Neno e Roggia Borromeo: la storia attraverso i documenti


Venerdì 25 ottobre 2019 alle 21.00 presso la sede dell'Associazione Museo nel 900 di Carugo - via Don Gnocchi, 1 - si terrà l’incontro:  

Fontanile del Neno e Roggia Borromeo
la storia attraverso i documenti

Un viaggio attraverso documenti recentemente ritrovati, riguardanti il Fontanile del Neno, realizzato nel XVI secolo, le vicende della Famiglia Marliani e la Roggia Borromeo, il corso d’acqua artificiale che, partendo dai boschi di Carugo, arrivava ad irrigare la campagna cesanese.

Interverranno:
  • Chiara Ballabio e Zeno Celotto dell'Associazione Culturale "Seregn de la memoria"
  • Daniele Santambrogio dell'Associazione Culturale "Vivere il Palazzo ed il Giardino Arese Borromeo"
Durante la serata l’Associazione Museo nel 900 esporrà materiale documentale illustrante il percorso virtuoso che ha trasformato, negli anni ‘70, la zona delle risorgive da discarica a Riserva Naturale.

A cura: Museo nel '900 di Carugo, Associazione Vivere il Palazzo ed il Giardino Arese Borromeo. In collaborazione con il Comune di Carugo, Assessorato alla cultura.

martedì 15 ottobre 2019

Traffico rifiuti: il Comune di Como, la Provincia e la Regione siano parti civili al processo!


Roberto Fumagalli: “Le Istituzioni devono schierarsi dalla parte della legalità e dell’ambiente!”

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” parla anche del “rischio rogo” che ha sfiorato la città di Como.

“Il Comune di Como, la Provincia e la Regione si costituiscano parte civile nel processo per i traffici illeciti di rifiuti!”. È questa la richiesta che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” rivolge alle Istituzioni, a distanza di una settimana dall’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto di 11 persone per l’inchiesta sui depositi abusivi di rifiuti, che hanno riguardato in particolare il capoluogo lariano.

Il Circolo ambientalista parla anche del rischio, che avrebbe corso la città di Como, di diventare scenario di un rogo di rifiuti. Destano infatti molta preoccupazione i dati che emergono dall’inchiesta, denominata “Il Feudo”, condotta dalla DDA di Milano. Tra questi elementi viene a galla un pesante rischio che ha sfiorato il capoluogo lariano: l’essere sede di uno dei (purtroppo tanti) incendi di rifiuti. I dati più allarmanti emergono dal sequestro (da parte della Polizia Locale di Como), avvenuto in data 14 marzo 2018, dell’impianto della SMR Ecologia in località La Guzza. Impianto che nell’ordinanza viene definito come “luogo di snodo primario del traffico di rifiuti”. I verbali parlano di un capannone “stracolmo” con “rifiuti stoccati quasi fino al soffitto” e di piazzali esterni altrettanto riempiti abusivamente di rifiuti, per un totale di 11-12 mila tonnellate! Ma l’altro fatto grave è che, dopo il sequestro del marzo dello scorso anno, i gestori dell’impianto de La Guzza hanno pensato ad un sistema altrettanto illecito per organizzare lo “svuotamento” dei rifiuti attraverso lo “smaltimento illecito” presso impianti in Lombardia e Calabria. Si parla ad esempio di 1.000 tonnellate inviate alla IPB di via Chiasserini a Milano, deposito dove si è avuto il pauroso rogo il 14 ottobre 2018. E poi l’invio presso altri “depositi/capannoni abbandonati della Brianza e della Calabria”. Come si vede un traffico illecito che aveva come fulcro proprio l’impianto sito alla Guzza.

Ma anche l’impianto della Salcon di via del Lavoro, sequestrato il 17 maggio 2018, è stato sede di depositi abusivi di rifiuti, come si evince sempre dall’inchiesta condotta dalla DDA di Milano.

Questi gravi fatti hanno rappresentato un pesante rischio di danno ambientale, derivante appunto dalla movimentazione e dal deposito abusivi di rifiuti. Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede ora alle Istituzioni di presentarsi come parti civili, una volta che verranno avviate le udienze del processo. Secondo gli ambientalisti gli elementi per la costituzione degli enti pubblici vi sono tutte.


Dichiara in tal senso Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Dai risultati dell’inchiesta condotta dalla DDA di Milano, emerge un quadro sconfortante rispetto ai traffici illeciti di rifiuti che hanno appunto visto come “fulcro” alcuni impianti siti a Como, in località La Guzza e in via del Lavoro. Depositi abusivi, trattamenti per quantitativi non autorizzati, trasporti da un sito all’altro, che hanno determinato un pesante pericolo di danno ambientale ed un rischio sfiorato ancor più elevato, quello della combustione dei rifiuti. Per tutti questi motivi chiediamo a Comune, Provincia, Regione ed anche al Ministero dell’Ambiente, di presentarsi come parti civili al processo.
Le Istituzioni devono schierarsi dalla parte della legalità e dell’ambiente!”
.

Gli ambientalisti ricordano un precedente che ha riguardato sempre il territorio comasco: il processo per il traffico illecito di rifiuti da parte della Perego Strade che ha visto la condanna dei titolari dell’impresa brianzola, la quale aveva depositato illecitamente i propri rifiuti anche sotto le fondazioni del nuovo Ospedale S. Anna! In quel processo l’unico soggetto a presentarsi come parte civile fu proprio il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Il Tribunale riconobbe il Circolo ambientalista come “parte civile” ma, nella successiva sentenza di condanna degli imputati, il Giudice rimarcò quanto segue: "Si osserva che in questo processo non si è costituito il Ministero dell'Ambiente per il risarcimento del danno ambientale, né i singoli enti territoriali per i danni cagionati alle comunità locali in cui si è svolta la illecita attività di smaltimento."; così proseguiva il Giudice: "si ricorda che solo allo Stato è riconosciuto dalla giurisprudenza ... il diritto a costituirsi in giudizio per il risarcimento del danno ambientale...". Proprio sulla scorta di questa precedente esperienza, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede ora che siano le Istituzioni a presentarsi come parti civili al processo contro i responsabili dei traffici illeciti di rifiuti.

sabato 12 ottobre 2019

Le torri del Canatori di Briosco

Briosco - Scuole e Torcitura serica
Sabato 19 ottobre 2019 - ore 16.30
a Briosco, nel piazzale dietro il Bar Mimosa, in via Trieste,
proprio dove sorgeva il vecchio Canatori (l'Incannatoio della Torcitura serica Meyer)
  • Leopoldo Pozzi ( presidente del GRAL Biassono)
  • Antonio Redaelli ( disegnatore tecnico)
sveleranno segreti e curiosità relativi alle Torri di Briosco che trasportavano energia dal Lambro alla fabbrica sovrastante.
Le torri sono ancora oggi ben visibili e in un discreto stato di conservazione.

Partendo dalla mostra "Lambro è energia" (*) -esposta da oggi fino a tutto il 2020 presso il Museo "Carlo Verri" di Biassono- verrà inoltre illustrato il rapporto tra il fiume e le prime attività industriali dell' Ottocento in Brianza.


Per info sulla mostra
www.museobiassono.it

Organizzano:
Associazione Culturale Brianze
Museo Civico di Biassono " Carlo Verri"
GRAL - Gruppo Ricerche Archeostoriche del Lambro

in collaborazione con Assessorato Cultura del Comune di Briosco

(*) Un estratto brioschese della mostra verrà esposto nelle vetrine del negozio di mobili F.lli Candiani, in via Trieste, nell'edificio che ospitava un secolo e mezzo fa gli uffici della Torcitura serica Meyer.

Incontri Lariani: Torno e la chiesa di S. Giovanni


Domenica 13 ottobre 2019
ore 16.00
Torno e la chiesa di S. Giovanni

In occasione della Giornata 2019 delle “Bandiere Arancioni” del Touring Club Italiano, proponiamo la possibilità di una visita guidata al borgo di Torno e alla suggestiva chiesa di S. Giovanni.
Una bella pagina di Herman Hesse descrive l’emozione suscitata nel visitatore da questo paese lariano, definendolo «l’amore a prima vista». Il fascino che aveva ammaliato il grande scrittore tedesco si respira ancora nei vicoli e nelle piazzette dell’antico centro storico, nel quale l’eccellenza dei monumenti è fedele specchio dell’importanza raggiunta nel Medioevo dall’ «insigne borgata», soprattutto nella lavorazione e nel commercio della lana. Un fascino, quello di Torno, accresciuto dalle numerose e prestigiose ville con i loro verdi parchi e alimentato anche dal mistero che circonda i “massi avelli”, particolari tombe a forma di vasca risalenti probabilmente al V-VI secolo d.C. scavate nei massi erratici.

L’appuntamento è per le ore 15.45 fuori dal Comune di Torno.

Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie): 
Fabio Cassinari cell. 339.4577995 (dopo le ore 20.00) fabio.cassinari@tiscali.it
Lena Cavallo cell. 348.8837134 lenaestef@outlook.it