domenica 16 giugno 2019

Monza: le aree verdi del PLIS Gru-Bria saranno devastate dal deposito della metropolitana

In questi giorni è ritornato in auge il progetto sul prolungamento della Metropolitana (MM5) a Monza. Il progetto di fattibilità prevede di consumare dai 13 ai 18 ettari di aree agricole (nel PGT vigente; nel PTCP; inserita nel PLIS Gru-Bria) per il deposito dei mezzi.



L'impegno di suolo per il deposito è devastante (come potete vedere nelle immagini sopra).

Se proprio dev'essere realizzato lo si realizzi completamente in interrato coperto (la linea 5 deve comunque sottopassare la tangenziale nord A52 che corre in trincea) e la MM5 correrà comunque 20 metri sotto terra.

Il percorso della MM5 a Monza e il deposito in località Casignolo

Italia Nostra: No ai fanghi di rifiuto dei depuratori nei nostri campi. Non vogliamo rischi sulle nostre tavole!


Nelle maglie di una legislazione vetusta, basata sulle limitate conoscenze scientifiche di 40 anni fa, i fanghi dei depuratori delle fognature urbane, anziché essere smaltiti come rifiuto, vengono sparsi sui suoli dove si pratica l’agricoltura. Il “Decreto Genova” varato a seguito del crollo del Ponte Morandi, conferma questa situazione e all’art. 41 fissa limiti assai elevati per alcuni parametri che genericamente includono anche sostanze pericolose per la salute umana e per l’ambiente. I fanghi dei depuratori potrebbero rendere i suoli contaminati e compromettere la qualità degli alimenti, mentre controlli adeguati sono realisticamente impossibili. Tutto questo per permettere di ridurre le spese alle società che gestiscono i depuratori.

Per saperne di più leggi il report:
“Documento sullo spandimento dei fanghi derivanti dagli impianti di depurazione biologici delle acque reflue urbane in Italia”
(a cura di Giovanni Damiani per Italia Nostra)

Fermiamo lo smaltimento sul suolo agricolo di questi fanghi pericolosi.

Vai su: https://www.change.org/p/giuseppe-conte-no-fanghi-di-rifiuto-dei-depuratori-nei-nostri-campi-no-rischi-sulle-nostre-tavole

ITALIA NOSTRA chiede l’emendamento dell’art. 41 del c.d. Decreto Genova che pone seri rischi ambientali per quanto riguarda la qualità dei suoli agricoli, e quindi degli alimenti e della salute umana e animale. Si sottolinea anche la possibilità di bioaccumulo nei vegetali e dell’aumento delle concentrazioni che si può produrre attraverso le catene alimentari.

ITALIA NOSTRA esprime inoltre il timore che lo smaltimento di tali rifiuti in agricoltura, alle concentrazioni consentite dal “Decreto Genova” compromettano suolo e acque sotterranee al punto di produrre siti potenzialmente contaminati e rientranti nella severa normativa delle bonifiche.

ITALIA NOSTRA ritiene che, anche in considerazione del fatto che l’Unione Europea ha in revisione la propria disciplina in materia, in questi casi estremamente delicati vadano applicati i principi di prevenzione e di precauzione.

ITALIA NOSTRA è favorevole al compostaggio e impiego in agricoltura dei soli fanghi di origine controllata e sicura, come quelli derivanti dall’industria degli alimenti, nell’ottica di strategie di economia circolare.

Fonte: Italia Nostra
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lunedì 10 giugno 2019

Il record di Erba (CO): la più alta concentrazione di Ozono di tutta la Lombardia

di Roberto Fumagalli
presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” 
 
A Erba nei giorni scorsi si è avuta la più alta concentrazione di Ozono di tutta la Lombardia! Nello specifico il 4 giugno 2019 è stato registrato un picco giornaliero di 187 microgr/mc (cioè oltre la soglia di informazione, corrispondente a 180 microgr/mc), con una media giornaliera pari a 172 microgr/mc (di molto superiore al “valore obiettivo”, definito in 120 microgr/mc). Quando si superano i limiti di legge dovrebbero scattare i provvedimenti per il contenimento dello smog e per l'allerta alla popolazione più a rischio (anziani, bambini, malati respiratori). Invece ci sembra che nulla sia stato diramato. Eppure ancora ieri, 5 giugno, Erba ha avuto tra i valori più alti in Regione, con un picco di 171 microgr/mc e una media giornaliera di 158 microgr/mc.

Ozono oltre i livelli di legge significa che l'aria è molto inquinata, quasi irrespirabile!

L'ozono (O3) è un gas tossico per gli esseri viventi (uomini, animali, piante). Si forma come reazione chimica tra altri inquinanti (tra cui ossidi di azoto e composti organici volatili), che si innesca con le temperature elevate, tipiche dell'estate. Ma ora siamo solo a fine primavera! Che succederà in piena estate, quando le temperature aumenteranno ancora? L'ozono è infatti denominato "smog estivo".
L'ozono viene appunto definito "inquinante secondario" poiché si forma a seguito dell'emissione di altri inquinanti causati dalle combustioni (civili e industriali) e da lavorazioni produttive in cui vengono utilizzate sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti.

Per tutto questo come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" lanciamo l'allarme smog, proprio a partire da Erba, che questa settimana ha appunto avuto picchi con la più alta concentrazione in Lombardia.

È possibile contenere l'ozono, e più in generale lo smog, agendo sulle cause: bisogna quindi ridurre il traffico veicolare, e in particolare quello dei mezzi diesel. Occorre pertanto puntare su una mobilità diversa: meno trasporti privati su gomma e più trasporti pubblici, meglio se su rotaia. E poi servono piste ciclabili e la chiusura al traffico dei centri storici, a partire proprio da quello di Erba.
Servono poi più controlli sulle attività industriali che utilizzano combustibili e solventi, che appunto provocano la formazione dell'ozono.

E visto che lo smog viene contenuto (e in parte riassorbito) dal verde, occorre uno stop alla nuova edificazione, lasciando inalterate le aree verdi; ovvero tutti i comuni, a partire da Erba, devono impostare i loro PGT sul "consumo di suolo zero".

Solo con questi impegni si riuscirà a ridurre l’ozono e a contenere l'inquinamento atmosferico che attanaglia i nostri polmoni.

Tra Groane e Brughiera, alla scoperta di nuove aree naturalistiche


Domenica 16 giugno 2019 siete tutti invitati a "PARCHI IN RETE. Camminata alla scoperta di nuove aree naturalistiche tra Groane e Brughiera a Lentate sul Seveso".

Attraverso un percorso facile di circa 10 km, lungo sentieri e percorsi ciclo-pedonali, scopriremo gli interventi realizzati dal Parco delle Groane per favorire la biodiversità e per creare nuovi spazi per la fruizione e il tempo libero.

A guidarvi:
  • Parco delle Groane,
  • Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile
  • FLA - Fondazione Lombardia per l'Ambiente
  • Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera
  • La Puska - Lentate s/S
  • WWF Insubria-Groane
  • GEV Groane
Ritrovo alle 8.45 in via Superga a Lentate, rientro alle 11.45 e aperitivo finale. Programma dettagliato al seguente link: PARCHI IN RETE - LENTATE SUL SEVESO

Con il contributo di Fondazione Cariplo

Partecipazione gratuita - iscrizione a info@agenziainnova21.org o telefonando al numero 0362 546210

Arriva la 2° Pedalata No Pedemontana


15 giugno 2019
Pedalata No Pedemontana
partenza da Desio alle 17.30
arrivo a Meda al Muro ICMESA

Percorso:
DESIO: Partenza Via Per Cesano Civico,92.
CESANO MADERNO: Via per Desio, Via Verbano, via Benaco, via Monte rosa, via Giovanni De Medici, Via per Baruccana.
SEVESO: Via Colombo, Via Borghetto, via Trento e Trieste, Via Marco Polo, Via della Roggia, ingresso al Bosco delle Querce da via Senofonte, Via Ada Negri, Via Carducci, Via Francesco D'Assisi, Via San Carlo.
MEDA: Via Icmesa ARRIVO e Apericena (aperta anche a chi non partecipa alla pedalata).

martedì 4 giugno 2019

Agricoltura, ambiente e salute sono gli argomenti trattati alla Fiera della Canapa di Ponte Lambro


Agricoltura, ambiente, salute: sono queste le parole d’ordine emerse nel corso della terza edizione della “Fiera della Canapa”, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, tenutasi ieri, domenica 2 giugno 2019, a Villa Guaita di PonteLambro.

Buona la partecipazione alle conferenze: sia a quella dedicata allo sviluppo della filiera agro-industriale della cannabis sativa, che a quella rivolta al tema degli usi terapeutici della canapa. 
Al dibattito del mattino, dal titolo “Canapa: una risorsa per l’agricoltura e per l’ambiente”, sono intervenuti Michele Maglia (dalla Val d’Intelvi) e Lorenzo Bottani (da Mantova), che hanno portato la loro esperienza di coltivatori di canapa nei rispettivi territori. Nel corso del dibattito si è cercato di dare alcune prime risposte a seguito della sentenza della Cassazione (emanata lo scorso 30 maggio); la poca chiarezza della sentenza (nell’attesa delle motivazioni) rischia di condizionare una parte della filiera, se non altro per il settore della cosiddetta "canapa light".


Nel pomeriggio si è tenuto un interessante e partecipato dibattito dal titolo “Usi terapeutici della canapa”, a cui è intervenuto il medico svizzero Werner Nussbaumer e membri dell'Associazione pazienti cannabis medica. Nel corso del dibattito il dott. Nussbaumer ha ricordato la sua battaglia, condotta nel Canton Ticino, per la legalità nell’utilizzo dei farmaci a base di cannabis, utilizzati per la cura di alcune malattie.


Al termine di questa conferenza è seguito un momento di approfondimento e dibattito dal titolo “Legalizzazione: parliamone”, con l’ex parlamentare Daniele Farina. 


Questo il commento degli organizzatori del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con le parole di Moreno Casotto, vicepresidente dell’associazione, nonché responsabile della Fiera: “Siamo soddisfatti in particolare per l’interesse riservato alle conferenze sui temi della coltivazione e degli usi della canapa. In special modo sottolineiamo l’attenzione rivolta al dibattito sugli usi terapeutici della cannabis: dalle conferenze è emersa la necessità di legalizzare, anche in Italia, l’utilizzo della cannabis in medicina, ovviamente sotto stretto controllo medico”.


Per tutta la giornata, nel parco di Villa Guaita è stato allestito il mercato di esposizione e vendita dei prodotti derivanti dalla trasformazione della canapa (prodotti alimentari, cosmetici, industriali) e del mondo agricolo e solidale. Alla Fiera hanno partecipato, per la prima volta, alcune aziende agricole della provincia di Como, che da pochi anni hanno intrapreso la coltivazione della canapa.

Durante la Fiera si sono tenuti anche momenti di divertimento e di svago, tra cui laboratori per adulti e bambini, massaggi shiatsu e molto altro ancora. Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ringrazia l’Amministrazione Comunale di Ponte Lambro per la collaborazione e per aver messo a disposizione gli spazi di Villa Guaita. 

Altre info sul sito dedicato www.fieradellacanapa.it