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giovedì 4 gennaio 2024

Gli agricoltori: "Pedemontana ci porta via terreni, lavoro e futuro"


Sul sito Monzatoday sono recentemente comparsi due articoli che presentano una narrazione contrastante riguardo a Pedemontana. Nel primo, pubblicato il 26/12/2023, si discute degli oltre 1500 posti di lavoro che Pedemontana dovrebbe creare, mentre nel secondo articolo, pubblicato nello stesso giorno, si affronta il tema dei posti di lavoro che l'autostrada potrebbe invece togliere all'agricoltura.

La società autostradale responsabile della costruzione sta conducendo una campagna comunicativa per presentare l'infrastruttura come un progetto necessario per lo sviluppo del territorio, promettendo molteplici benefici futuri. Tuttavia, queste promesse sul futuro appaiono sempre più come illusioni, considerando gli impatti negativi riscontrati dove Pedemontana è già stata realizzata. La realtà amara del presente suggerisce che la perdita di posti di lavoro nell'agricoltura e la conseguente diminuzione del territorio coltivabile renderanno il nostro territorio meno sostenibile e più dipendente da fonti esterne per i prodotti alimentari.

Articolo pubblicato su Monzatoday (cliccare qui)

L'apertura dei cantieri delle tratte B2 e C, gestite dal consorzio guidato dal Gruppo Webuild con la partecipazione di Impresa Pizzarotti & C S.p.A., è prevista per l'inizio di quest'anno, con un investimento di circa 1,26 miliardi di euro. Pietro Salini, AD di Webuild, ha dichiarato: "Lavoriamo in 52 Paesi nel mondo ma siamo un'impresa lombarda", sottolineando la vicinanza al territorio. Ha aggiunto che nei prossimi tre anni prevedono diecimila nuove assunzioni, con attualmente ventimila persone che lavorano per loro, confermando le prospettive occupazionali legate all'infrastruttura.

Articolo pubblicato su Monzatoday (cliccare qui)

D'altro canto, la Cia Agricoltori Centro Lombardia ha sollevato preoccupazioni, evidenziando che il 92% della superficie espropriata per la Tratta D riguarda terreni agricoli, con impatti economici significativi. Ciò si tradurrà in un danno sociale, con molti disoccupati che non potranno garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie. La mancanza di produzione agricola influirà sulla qualità e sui prezzi degli alimenti, obbligando i cittadini a dipendere maggiormente dai mercati esteri e aumentando i costi, colpendo le tasche dei consumatori.

Francesco Ghezzi, presidente di AGIA (Associazione giovani imprenditori agricoli di Cia), sottolinea che la chiusura di un'azienda agricola causa disagi economici gravi. Il danno coinvolge i dipendenti, spesso parte integrante delle famiglie agricole, creando difficoltà economiche e sociali significative.

mercoledì 20 dicembre 2023

Pedemontana e agricoltura: "I danni ambientali, economici e sociali saranno incalcolabili"

Il ministro Salvini alla "celebrazione in pompa magna" di Meda

Cia Agricoltori Centro Lombardia
si dichiara esterrefatta per l’annuncio ufficiale dell’inizio dei lavori nei primi mesi del 2024 dei cantieri per la realizzazione delle Tratte B2 e C di Pedemontana. Una celebrazione in pompa magna quella che si è tenuta venerdì 15/12/2023 a Meda in villa Antona Traversi alla presenza del ministro Matteo Salvini, un evento volutamente a porte chiuse durante il quale è vergognosamente uscita allo scoperto la volontà di privilegiare gli interessi politici di pochi sulle logiche di benessere dei cittadini, dell’economia locale e dell’ambiente.

Tante parole, tante promesse, tanti proclami, ma in fine dei conti nessuno che ad oggi abbia saputo fornire un’analisi dei costi e dei benefici di questa nuova tratta di Pedemontana, alla quale si aggiunge la famosa e famigerata tratta D Breve, che nemmeno è stata approvata dalla Bei dopo le modifiche apportate in corso di progettazione.

I danni invece ai cittadini, alle aziende, al territorio e all’ambiente sono invece drammaticamente chiari, reali e tangibili.

In primis la sparizione delle imprese agricole, che vedranno i propri terreni espropriati per costruire il tratto D, con l’inevitabile perdita di lavoro degli agricoltori e di tutti coloro che operano nell’indotto della filiera agroalimentare. Un danno economico che si tramuterà inevitabilmente anche in danno sociale: saranno molti i disoccupati che non potranno garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie. L’assenza di produzione agricola coinvolgerà inoltre la qualità e i prezzi degli alimenti: dall’ortofrutta ai cereali, dai latticini agli insaccati, la perdita di prodotti agricoli locali obbligherà i cittadini a dipendere ancora di più dai mercati esteri, cosa che porterà all’aumento di prezzi intaccando le tasche dei consumatori.

Per ciò che riguarda le tematiche ambientali, i danni provocati da Pedemontana saranno molti e rischiano di essere incalcolabili, oltre che irrecuperabili. L’esasperata cementificazione di un territorio, la Brianza, già devastata e privata di terreni boschivi e agricoli, con paesi che hanno più del 90% della propria superficie coperta da cemento (come ad esempio Meda stessa), non può permettersi altri scempi di questo genere. Non ci si dimentichi in tal senso che l’impoverimento del terreno causa, ad ogni pioggia intensa, inondazioni e straripamenti, con paesi interi che si ritrovano allagati, così come succede ogni qualvolta al quartiere Niguarda a Milano, con disagi ai cittadini e danni economici di ampia portata, fatti questi che rappresentano solo il primo passo prima di arrivare a situazioni drammatiche come quelle che abbiamo vissuto solo pochi mesi fa in Emilia Romagna.

La Pianura Padana è un polmone sempre meno verde, che va protetto e non ulteriormente devastato: la costruzione di un’autostrada porterà alla diminuzione di componenti arboree, all’inaridimento di terreni tra i più fertili d’Europa, all’aumento di polveri sottili ed emissioni di gas di scarico, all’estinzione di fauna selvatica, all’inquinamento delle falde acquifere. Il benessere dell’ambiente e dei cittadini sono in pericolo, ad oggi l’unica strada ben visibile a tutti è quella che porta alla distruzione dell’ecosistema.

Sarebbe quindi questa la politica green, che tanto viene decantata dai politici nazionali, ed invocata a gran voce dalla Ue e dalle istituzioni internazionali ? Anziché promuovere la mobilità sostenibile, viene costruita una nuova autostrada a 8 corsie ? Siamo alla più totale follia, un controsenso continuo che stravolge il senso di comunità, di progresso, di benessere.

Cia Agricoltori Centro Lombardia si aggiunge ai numerosi comitati che si sono schierati contro Pedemontana, e chiede con forza che le istituzioni blocchino il prima possibile la costruzione di quest’opera, e che si smetta di ragionare in funzione dell’interessi di pochi ma si pensi al bene della comunità, ovvero di fare quello che dovrebbe sempre essere il compito di chi gestisce la res publica.

domenica 24 aprile 2022

Fridays For Future Como: "Chiediamo ad Agrinatura di fermare lo sfruttamento animale"


di Fridays For Future, Como

In questi giorni a Erba torna Agrinatura, “la fiera dedicata all’agricoltura, al territorio, alla natura e alla sostenibilità” come si legge sul loro sito. Eppure, nonostante le intenzioni sembrino le più nobili, la realtà di questa fiera ci lascia indignate.


Nei suoi 14.500 metri di superficie espositiva il Lariofiere ospita piccoli agricoltori e produttori locali ma una buona parte dell’esposizione sarà dedicata all’industria zootecnica, non solo attraverso la vendita dei prodotti, già di per sé discutibile da un punto di vista ambientale, ma anche con la presenza di animali considerati da “reddito”. Questi ultimi, costretti in piccoli recinti, sono oggetto dello sguardo di visitatori che li considerano poco più di prodotti e passeranno questi giorni in un luogo stressante per poi tornare ai loro allevamenti o finire al macello.
 

Gli aspetti problematici della presenza di animali non umani e di prodotti di origine animale sono molteplici. 



Dal punto di vista della sostenibilità è ormai noto che la produzione di carne e di derivati animali è una delle pratiche più inquinanti che ci siano; l’80% delle emissioni delle attività agricole sono dovute direttamente o indirettamente ad attività zootecniche. Se invece consideriamo l’aspetto diseducativo dell’esposizione, possiamo affermare che mostrare a bambine e a persone di ogni età animali non umani in gabbia, come se fosse il posto a cui appartengono - e non quello in cui sono imprigionati - fondi una visione sbagliata (priva di giustificazione etiche e scientifiche) del rapporto tra specie diverse, rafforzando una concezione antropocentrica del mondo. L’esposizione di Agrinatura sembra anche l’apice della dissonanza cognitiva, gli animali vivi e i prodotti risultanti dai loro corpi macellati si trovano nello stesso luogo, a distanza di pochi metri. Così un bambino dopo aver accarezzato un vitellino berrà il latte della mamma di quest’ultimo o mangerà la carne di un suo simile.
 

Chiediamo ad Agrinatura e al Presidente di Lariofiere, Fabio Dadati, di cessare la violenza sugli animali e di iniziare ad applicare davvero la sostenibilità ambientale, che non potrà mai voler dire mangiare carne o cavalcare pony chiusi in piccoli recinti, circondati da rumore costante. Basta greenwashing e basta specismo!

https://www.instagram.com/p/Ccu7SGgKKXF/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

giovedì 26 settembre 2013

29/9/2013: Fattorie aperte in Brianza


Vendemmia e pigiatura dell’uva tradizionale a piedi nudi, caccia al tesoro con il GPS ‘geocaching’ , laboratori di panificazione, creazione di piccoli oggetti artistici,  passeggiate in calesse, corsi di pittura o di  mungitura e kit didattici per tutti i partecipanti… Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le tantissime e  decisamente  speciali  attività che le fattorie didattiche della rete WWF hanno preparato per domenica 29 settembre all’interno dell’evento nazionale “Fattorie didattiche aperte” , quando 100 aziende agricole apriranno le porte a famiglie, bambini, adulti, ragazzi,  per mostrare la propria passione, il proprio impegno a sostegno della natura e dell'ambiente rurale. In molti casi la biodiversità sarà portata anche a tavola: un pranzo con i prodotti tipici assortiti nei menu caratteristici delle varie fattorie, per un assaggio di autunno a base di leccornie a chilometro zero.

Ai partecipanti  verrà distribuito, tra l’altro,  un kit didattico, composto  da due quaderni (uno per ragazzini e l’altro per un pubblico adulto) per scoprire che cosa è un’azienda agricola e le molteplici iniziative  che può offrire. 
In Italia sono attive oltre 1.900 Fattorie Didattiche (una forma di  diversificazione dell’impresa rurale) e, tra queste molte Fattorie del Panda, ovvero gli agriturismi nelle aree protette, la rete promossa in Italia da WWF, ANAGRITUR (che riunisce Terranostra, Agriturist e Turismo Verde, le tre principali associazioni agrituristiche nazionali) e dalla Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi).

Questa iniziativa, si inserisce nell’ambito del progetto “AGRI@TOUR: LA PAC VERSO IL 2020 -  L’AGRICOLTURA IN MOVIMENTO”, promosso da Arezzo Fiere e Agriturist, Terranostra, Turismo Verde e WWF e sostenuto dalla Unione Europea (www.agrietour.eu ).

Gli obiettivi del progetto sono informare, spiegare e discutere i nuovi scenari e le varie opportunità della PAC 2014 – 2020, in relazione alla diversificazione delle attività delle aziende agricole (l’agriturismo, l’agricoltura sociale, le fattorie didattiche, la filiera corta) e  alle quattro sfide ambientali (cambiamenti climatici, conservazione della biodiversità, produzione di energie rinnovabili, gestione sostenibile dell’acqua), presentando possibili modelli e buone pratiche di gestione di aziende agricole multifunzionali.

Di seguito l'elenco delle aziende agricole della Provincia di Monza e Brianza che hanno aderito all'iniziativa

Azienda agricola BESANA S.S. di Marialuisa Tollini
Via Cardinale Federico Borromeo, 29 - 20842 BESANA IN BRIANZA (MB)
Tel. e Fax 0362.967210 - Cell. 338.2619691 - cef@hotmail.it - www.centroequestrefonigo.it
Azienda ad indirizzo orticolo con allevamento di cavalli e pony.
Per la giornata “a porte aperte” la fattoria propone: visita alla scuderia con conoscenza dei pony e dei cavalli: dare da mangiare, a ccudire e spazzolare. Laboratorio facciamo il fieno e costruiamo uno spaventapasseri.


Azienda agricola agrituristica BRUSIGNONE di Gabriella Pennati e Federica Rigamonti
Strada vicinale per cascina Brusignone - 20842 BESANA IN BRIANZA (MB)
Cell. 335.5975100 - Fax 0362.996162 - info@agricolabrusignone.com - www.agricolabrusignone.it
L’azienda coltiva cereali e ortaggi che in parte vengono destinati al nutrimento degli animali ed in parte alla ristorazione. Si coltivano anche frutti di bosco, utilizzati sia per l’agriturismo sia per la trasformazione. Si allevano bovini da latte e si producono formaggi, confetture, conserve per la vendita diretta e per la ristorazione.

Per la giornata “a porte aperte” la fattoria propone: visita guidata alla fattoria; ore 10.30 laboratorio dalla farina ai biscotti; ore 15.30 laboratorio dalla frutta alla marmellata.

Centro cinofilo BAU HOUSE di Paolo Battista Petrucci
Via Mera, 13 - 20900 MONZA (MB)
Tel. 039.730097 - Cell. 333.5629160 - info@bauhouse.net - www.bauhouse.net
Il Centro Cinofilo Bau-House sito a Monza è il luogo di connessione tra la città e la campagna; Allevamenti di cani Pastore Tedesco, Beagle, Jack Russel, Terrier. Educazione cinofila e percorsi apistici a scopo didattico. Produzione di miele.
Per la giornata “a porte aperte” la fattoria propone: laboratorio ludico-didattico e laboratorio Miele.


Tutti i programmi su: www.agrietour.eu

giovedì 1 novembre 2012

Saronno: spazi aperti da salvare


SI E' CONCLUSO IL PROGETTO SUGLI SPAZI APERTI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI SARONNO

Presentati a Saronno i risultati del progetto “Censimento degli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano in Comune di Saronno: progetto pilota di ruralizzazione nella Valle del Torrente Lura, qualificazione e valorizzazione delle pertinenze della Cascina della Vigna”, realizzato dal Comune di Saronno con il co-finanziamento di Fondazione Cariplo e del Consorzio Parco del Lura.

È giunto al termine il progetto “Censimento degli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano in Comune di Saronno: progetto pilota di ruralizzazione nella Valle del Torrente Lura, qualificazione e valorizzazione delle pertinenze della Cascina della Vigna” finanziato tramite il bando indetto da Fondazione Cariplo nel 2010 “Qualificare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano”.

Il progetto, realizzato dal Comune di Saronno in collaborazione con il Consorzio Parco del Lura, ha dedicato la prima fase al censimento degli spazi aperti a Saronno, individuando tutte le aree naturali non edificate a rischio di futura urbanizzazione e utilizzabili per processi di valorizzazione del territorio, escludendo però parchi pubblici e orti, aree dismesse e pertinenze delle abitazioni. Per ogni spazio aperto è stata elaborata una scheda analitica descrittiva sullo stato di fatto dell’area e gli indirizzi possibili di valorizzazione.

I risultati mostrano che il territorio del Comune di Saronno, nonostante l’elevato consumo di suolo (72%), presenza ancora molti spazi aperti, per una superficie pari al 26% del territorio comunale. L’uso del suolo prevalente negli spazi aperti è quello seminativo a cereali (54%), seguito dalla coltivazione a prato (27%); i boschi invece rappresentano solo il 3%. Gli ambiti più interessanti si collocano alla periferia della città, a confine con i Comuni limitrofi; questi hanno una funzione prevalentemente agricola, ad esclusione dell’area del Parco del Lura, che assume un’importante finalità fruitiva e naturalistica.

All’interno dello studio si è anche svolto un approfondimento sull’evoluzione dell’uso del suolo e sull’agricoltura nel Comune di Saronno.

La seconda parte del progetto, riguardante lo studio di fattibilità per la qualificazione e valorizzazione di Casina della Vigna, ha portato a riflettere sul tema della salvaguardia e del recupero del suolo e sul tema della riconfigurazione degli spazi aperti urbani nelle frange periurbane come strumento di ridefinizione del margine edificato.

Nel nuovo disegno dello spazio aperto, la cascina e le sue pertinenze ritrovano una propria identità e riconoscibilità sul territorio, rimarcando lo stretto legame con la campagna e con il Parco del Lura.
Lo studio di fattibilità ha riconosciuto la necessità di interventi specifici che strutturino un complessivo progetto di agricoltura periurbana. Si leggono in quest’ottica la ristrutturazione degli orti urbani, il disegno di campi fioriti, l’inserimento di serre per coltivazioni agricole sperimentali, dei campi a colture basse nella fascia libera a nord della Cascina e di un vigneto lungo via Venezia. L’obiettivo generale si è concretizzato nella promozione della cultura del territorio, del rispetto dell’ambiente e della conoscenza della natura attraverso il coinvolgimento delle scuole, del Comune e delle associazioni sportive, configurando un luogo capace di accogliere e di stimolare iniziative quali la realizzazione di mercati biologici o alimentari, la creazione di nuovi orti e frutteti, l’organizzazione di iniziative quali workshop didattici o campus ecologici, valorizzando al contempo le aziende agricole esistenti e la realtà del Parco del Lura.

Fonte: Consorzio Parco del Lura

mercoledì 11 luglio 2012

Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione



“Stiamo consumando suolo destinato all'agricoltura a un ritmo incompatibile per un paese che vuole avere cura di sé e delle generazioni successive" aveva dichiarato a fine aprile il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, in occasione della presentazione dell’Inventario nazionale delle foreste. Detto fatto: Catania, presenterà a Roma, il prossimo 24 luglio, il primo Rapporto ministeriale su “Consumo di suolo e agricoltura in Italia” in un incontro dal titolo molto significativo: “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”.

E incassa il plauso della presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio: “Da anni poniamo all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica l’allarmante sottrazione all’agricoltura dei terreni migliori, e il crescente sfregio ai paesaggi che dovrebbero sostenere il turismo italiano… Questa iniziativa del ministro Catania è davvero una novità importante, capace di coinvolgere l’Italia migliore intorno ad un obiettivo basilare di crescita economica e culturale”.

I dati, ancora provvisori, del Censimento dell’Agricoltura 2010 - rileva Agriturist - evidenziano che, in dieci anni, sono “spariti” 300 mila ettari di terra coltivata (Superficie agricola utilizzata) e 1,5 milioni di ettari di terra nella disponibilità degli agricoltori (Superficie agricola totale). Un terzo di questi terreni (500 mila ettari) è finita sotto il cemento di abitazioni, strade, centri commerciali, capannoni industriali, o è stata “intrappolata” fra le costruzioni compromettendone l’uso agricolo (220 mila ettari).

Il “bello” - denuncia Agriturist – è che abbiamo un eccesso enorme di costruzioni: secondo alcune stime, le case sfitte o inutilizzate e i capannoni abbandonati, sarebbero due milioni; altre stime parlano addirittura del doppio! Eppure si continua a costruire sui terreni migliori, invece di riqualificare e utilizzare razionalmente il patrimonio edilizio esistente e conservare all’agricoltura suolo per produrre. E’ indispensabile che tutti i Comuni italiani aderiscano alla campagna lanciata dal “Forum dei movimenti per la terra e per il paesaggio” per un censimento nazionale di tutti gli immobili inutilizzati cui dovrà seguire una rigorosa politica di protezione del territorio dalla cementificazione.

“La grande opera più urgente - aggiunge la presidente di Agriturist - è quella di arrestare il consumo di suolo agricolo e conservare i preziosi paesaggi agrari che tutto il mondo ci invidia. Ha fatto benissimo, il ministro Catania, a coinvolgere su questo tema, ormai delicatissimo, i colleghi dell’Ambiente, dei Beni Culturali e della Coesione territoriale. Ci auguriamo che anche il ministro del Turismo, Piero Gnudi, prenda nettamente posizione in difesa di risorse che sono indispensabili per il rilancio dell’Italia sul mercato delle vacanze”.
Destinazione del suolo in Italia 
Confronto 2000-2010 - Milioni di ettari
Elaborazione Agriturist su dati ISTAT, Inventario nazionale delle foreste, ISPRA

Fonte: www.agriturist.it
Info: agritur@confagricoltura.it

mercoledì 4 gennaio 2012

A Sovico l’orticoltura biologica in 6 lezioni


Prenderà il via il 2 febbraio 2012, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco di Sovico, il corso “L’orticoltura biologica: dove e come”, rivolto a tutti i cittadini che vogliono approfondire la propria passione per l’autoproduzione di ortaggi, con una particolare attenzione alla loro salubrità.

Il corso, organizzato dal Comitato Promotore della rassegna “Verdiamoci a Sovico”, in programma nel prossimo mese di maggio, si terrà presso la Sala Civica di Sovico, in Viale Brianza 8, al giovedi sera, nelle seguenti date e orari: 2-9-23 febbraio, 1-8-15 marzo, dalle ore 21 alle 23.

Il corso sarà tenuto dallo “storico” orticoltore biologico Antonio Corbari, già Presidente di AIAB Lombardia (Ass. Italiana per l’Agricoltura Biologica), docente e conferenziere collaudato, produttore diretto di ortaggi a Cernusco sul Naviglio. (qui il profilo del docente)

E’ previsto un modesto rimborso spese (€ 30,00). Il corso sarà limitato ad un massimo di 30 partecipanti.

Il programma del corso:
L’orticoltura biologica: dove e come.
  • L’ambiente ed il suo equilibrio biologico.
  • La fertilità del terreno: sostanze organiche, sovesci e compost, concimazione, lavorazione.
  • I parassiti delle piante: parassiti animali e vegetali, fisiopatie e fitopatie, prevenzione e cura, forme di lotta biologica.
  • Le piante infestanti: metodi di lotta e loro utilizzo.
  • L’irrigazione nell’orto.
  • Le colture protette (tunnel).
  • Scelte varietali e tecniche di coltivazione dei principali ortaggi.
Per informazioni e iscrizioni:
- verdiamociasovico@gmail.com
- tel. 345-8410455 (ore pasti o sera)

Tratto da: http://www.verdiamociasovico.it

domenica 11 dicembre 2011

Jocelyn Parot in Brianza

Mercoledì 14 dicembre 2011 
ore 17.00
Vimercate, piazza Unità d’Italia presso la Sala Cleopatra

Incontro con Jocelyn Parot, segretario generale di URGENCI.

URGENCI è un Network internazionale con base in Francia ed importanti nodi in USA e Giappone che connette varie forme solidaristiche di parternariato tra cittadini, piccoli agricoltori, consumo critico e attori istituzionali, promuovendo un modello di agricoltura biologica finalizzato alla sovranità alimentare locale.

"Vorremmo in questa occasione - ha dichiarato Corrado Boccoli,  assessore all'agricoltura del Comune di Vimercate - iniziare un confronto tra pubbliche amministrazioni, realtà associative e imprenditoria agricola per iniziare un percorso che traguardi sul nostro territorio progetti di partenariato tra il sistema agricolo locale e le città ed eventualmente porre le basi di prossimi progetti nel vimercatese".

Confermare la partecipazione scrivendo a: ecologia@comune.vimercate.mb.it, via fax al 0396659247, oppure confermando telefonicamente al dott. Walter Bossi - 0396659216

martedì 1 novembre 2011

Gli agricolori della Brianza chiusi in una specie di riserva indiana. Messi in un angolo dall’avanzare dell’asfalto e del cemento


"Ma quale progresso e progresso?"
"L'asfalto ci farà chiudere tutte le fattorie"


di Antonio Caccamo - tratto da "Il Giorno"

Coldiretti denuncia: l’arrivo di Pedemontana e Tem strangolerà il settore agricolo. I florovivaisti del Vimercatese denunciano cali di fatturato superiori al 30 per cento

Le 797 aziende della provincia lavorano 9.869 ettari di terra. Ne restano liberi solo 1.181 per piantare cereali e ortaggi, 800 in meno rispetto a 10 anni fa. Come se non bastasse, fanno notare dalla Coldiretti Lombardia, la Pedemontana e la Tem esterna sacrificheranno parte dei terreni coltivati. Spazi vitali. I dati dicono di un mondo agricolo in grande difficoltà. Anche per via della crisi economica.

I florovivaisti del Vimercatese, 90 aziende che danno lavoro a 250 persone, denunciano cali di fatturato superiori al 30 per cento negli ultimi due anni. «L’economia è ferma, avvertiamo anche noi la recessione», dice Nello Girardelli alla guida dell’azienda Girardelli di Agrate Brianza, uno dei big europei nella produzione degli aceri. E rischia la chiusura Antologia di Burago, il più grande vivaio italiano con 500mila metri di piante ornamentali e 69 dipendenti.

I dati di Coldiretti parlano chiaro. I produttori brianzoli erano 1.076 nel 2000, oggi se ne contano 279 in meno (797). Dieci anni fa coltivavano 10.690 ettari, ridotti a 9.869. Meno 7 per cento. Stessa storia per gli allevamenti. Erano 394 nel 2000, diventati 270 l’anno scorso (meno 124). Nelle stalle brianzole nel 2010 pascevano 9.764 mucche e 5.079 maiali. Dieci anni dopo si contano 7.375 bovini e 3.840 suini. Crescono i cavalli negli allevamenti (896 contro i 651 del 2010), «ma perché si tratta di un’attività dedicata al tempo libero e allo sport e non al mercato alimentare», fanno notare dalla Coldiretti.

Anche a Monza e Brianza, come nel resto della Lombardia, l’agricoltura è sempre meno familiare, e sempre più impresa. Calano e aumentano gli addetti esterni. «Questo - spiega Coldiretti - emerge dall’analisi dei dati provvisori dell’ultimo censimento Istat sull’occupazione nel settore agricolo in Lombardia, dove ci sono 132mila addetti». La dimensione media delle aziende brianzole è di 12,6 ettari, tre ettari in più rispetto al 2010. Ma siamo lontani dai 42,1 di Lodi, 19,3 di Mantova, 31,7 di Cremona, 26,1 di Pavia, i 27,8 di Milano. I valori più bassi si trovano a Lecco (6,2 ettari) e Varese (7,2 ettari).

La Coldiretti boccia il progetto della Tem, la nuova tangenziale esterna di Milano che collegherà l’A1 con l’A4 Milano-Venezia correndo per 32 chilometri da Agrate Brianza a Melegnano. Il problema è che il tracciato interessa quasi duecento famiglie di agricoltori. In Brianza la Tem preoccupa gli storici florovivaisti di Omate: «La strada passerà a meno di 300 metri dalla nostra sede, in mezzo ai nostri vivai», si lamenta Erminio Redaelli.

Carlo Greco, direttore della Coldiretti di Milano e Lodi, ha avvertito che «se il progetto rimane quello che ci hanno presentato l’impatto sul territorio sarà fortissimo: con campi tagliati in due e problemi per la gestione delle colture e per la sopravvivenza stessa delle aziende agricole». E anche la Pedemontana si mangerà i campi. «Perderemo più del 40 per cento dei terreni. Dovremo trovare nuove terre per le asparagiaie», mandano a dire da Mezzago, dove si produce il celebrato asparago rosa, che oggi occupa circa 12 ettari.

La pianificazione del territorio rurale e l'imprenditoria agricola in Brianza

Venerdì 11 Novembre 2011 - ore 17
Albiate - Aula Consiliare (Palazzo Comunale) - Via Dante, 15/A

Programma:

Saluto del Sindaco di Albiate, Diego Confalonieri

Contenimento del consumo di suolo e tutela del territorio nel quadro delle scelte del PTCP
Introduce Dario Allevi - Presidente della Provincia di Monza e della Brianza

Gli ambiti agricoli strategici
Introduce Davide Bressan - consulente della Provincia di Monza e della Brianza

L'edificazione rurale, limiti ed opportunità
Introduce Fabio Lopez Nunes - Settore Ambiente e Agricoltura, Provincia di Monza e della Brianza

Valorizzazione della figura di imprenditore agricolo professionale
Introduce Marco Besozzi - Provincia di Milano Settore Agricoltura

Conclusioni
Daniele Petrucci - Consigliere con delega all’Agricoltura della Provincia di Monza e della Brianza

Sabato 12 Novembre 2011 - ore 10
Visita alle aziende agricole del territorio

martedì 3 maggio 2011

Le farfalle indicano la via per un'agricoltura sostenibile

Farfalla monarca Burano (foto F Cianchi)
Siglata convenzione INEA e WWF Italia
I Lepidotteri come bioindicatori delle aree agricole ad Alto Valore Naturale


Parnassius apollo, Macaone, Cavolaia, Pieride del biancospino, Vanessa del carciofo, sono alcune delle farfalle associate ad ambienti agricoli e ai pascoli del nostro paese che indicano una gestione sostenibile. Saranno loro al centro dei monitoraggi che si avvieranno grazie alla convenzione siglata oggi tra INEA Istituto Nazionale di Economia Agraria e il WWF Italia per definire una metodologia che consenta di valutare l’apporto fornito dall’agricoltura alla tutela della biodiversità, servendosi delle farfalle come bioindicatori.

Le farfalle con il loro ciclo biologico caratterizzato dalla metamorfosi da bruco che trova ospitalità su specifiche piante ad esemplare adulto che svolge un ruolo essenziale nel processo dell’impollinazione rappresentano insieme agli uccelli il gruppo di animali più adatti a monitorare la sostenibilità ambientale delle pratiche agricole e zootecniche. Non era mai stato definito prima però un protocollo per il monitoraggio delle farfalle associato ai sistemi agricoli che caratterizzano le aree agricole ad elevato valore naturale e non è ancora attiva una rete di monitoraggio a livello nazionale che metta in relazione i dati raccolti dagli esperti del mondo accademico ed i numerosi appassionati.

L’allenza tra INEA e WWF vuole proprio sopperire a questa mancanza, concentrandosi sulle aree agricole ad Alto Valore Naturale (AVN) in Italia e definendo un metodo per l’analisi della loro qualità ambientale. Le aree agricole AVN sono infatti quelle zone in cui l’agricoltura si lega alla presenza di un’elevata numerosità di specie, ad una diversità di habitat o alla presenza di specie di interesse per la conservazione.

« Questa convenzione – ha dichiarato il Presidente dell’INEA, Tiziano Zigiotto – nasce dalla convinzione che per sviluppare un tema così complesso e politicamente rilevante come la biodiversità, sia necessario ampliare la prospettiva di analisi unendo forze ed esperienze diverse, come quelle del WWF Italia e dell’INEA. Con questa convenzione l’INEA conferma la sua particolare attenzione e sensibilità al tema della conservazione della Biodiversità, nella consapevolezza dell’importanza del contributo dell’agricoltura al raggiungimento di questo obiettivo globale».

«L’Unione Europea pone al centro della sua politica agricola comune la conservazione della biodiversità – ha dichiarato il Presidente del WWF Italia, Stefano Leoni – priorità che viene ulteriormente rafforzata nell’annunciata riforma della PAC post 2013. Con questa collaborazione con INEA cerchiamo di dare una prima risposta all’esigenza di verificare con efficacia e semplicità l’impatto che i diversi sistemi agricoli hanno sugli ecosistemi naturali per orientare le nostre pratiche agricole e zootecniche verso modelli sempre più sostenibili per l’ambiente. Le farfalle per la loro sensibilità agli impatti sull’ambiente naturale ci indicano la via per una agricoltura amica della biodiversità».

Grazie all’analisi delle banche dati geografiche e tecniche disponibili saranno elaborate cartografie in ambiente GIS, destinate a mappare la distribuzione dei Lepidotteri e delle tipologie di habitat in relazione con l’uso del suolo agricolo, con particolare riferimento alle aree agricole AVN.
Il progetto fornirà, inoltre, indicazioni su alcune pratiche necessarie per la conservazione delle farfalle a livello europeo e di specie e comunità particolarmente rare o minacciate e strettamente legate agli agro-ecosistemi.
I risultati dello studio saranno messi a disposizione delle Regioni a supporto del processo di monitoraggio e valutazione della Politica di Sviluppo Rurale.

«L’INEA – ha dichiarato, infine, Tiziano Zigiotto – intende, così, fornire un contributo di conoscenza sulle relazioni tra agricoltura e biodiversità e consentire al sistema agricolo nazionale di affrontare su basi più salde il nuovo periodo di programmazione della politica agricola comune che si prospetta ancora più orientato alla tutela dell’ambiente e della biodiversità».
Il WWF Italia ha già avviato nel suo sistema di Oasi alcune prime esperienze di monitoraggio ambientale utilizzando sia le farfalle diurne e notturne sia le api domestiche e metterà a disposizione della collaborazione con INEA la sua decennale esperienza nella conservazione della biodiversità.

«Il WWF Italia – ha dichiarato, infine Leoni – promuove da tempo un nuovo approccio alla conservazione della Natura, denominato Conservazione Ecoregionale, che cerca di unire la migliore conoscenza scientifica disponibile con il coinvolgimento del maggior numero possibile di attori sociali ed economici. La convenzione con INEA che abbiamo sottoscritto oggi rafforza ulteriormente il nostro impegno per un coinvolgimento attivo degli agricoltori nelle sfide per la conservazione della biodiversità».

sabato 30 aprile 2011

AGRI-CULTURE: a Como dal 6 al 21 maggio Spettacoli, Convegni, Laboratori, Degustazioni


AGRI-CULTURE: L’agricoltura comasca tra tradizione e opportunità
Dal 6 al 21 maggio a Como spettacoli, convegni, laboratori e degustazioni

L’Associazione L’isola che c’è e la Cooperativa Sociale Corto Circuito organizzano e promuovono Agri-culture, una proposta per riflettere sulle opportunità che l’agricoltura locale offre oggi: dalla riscoperta delle tradizioni agricole e alimentari del territorio al rapporto città-campagna, dalle pratiche di filiera corta e di consumo responsabile alla riappropriazione dei saperi, fino alla cura e alla valorizzazione del territorio.

Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico. È gradita l’iscrizione.

Scarica il programma completo di orari e sedi (pdf, 351kb)

Il programma completo: 

VENERDÌ 6 MAGGIO Cinema-Teatro “La Lucernetta” (Como, Piazza Medaglie D’Oro 1)
ORE 21: Spettacolo teatrale Mapu Terra - Compagnia Alma Rosè (www.almarose.it)
Dalla Patagonia a Milano: un viaggio alla ricerca della propria terra attraverso gli occhi di una coppia mapuche sfrattata dalla sua proprietà, messo in scena dall’Associazione culturale Alma Rosé di Milano.

SABATO 7 MAGGIO “Casa di Gino” - Opera Don Guanella (Como - fraz. Lora, Via Oltrecolle 36)

ORE 14.30: Convegno L’agricoltura è un bene comune: quale sostegno pubblico?
Riconosciamo nell’agricoltura locale, contadina, biologica un grande valore sociale, culturale, ambientale, di cura del territorio, oltre che economico. Le istanze anticipate nella prossima riforma della PAC (Politica Agricola Comune) e imposte dall’emergenza del consumo di suolo obbligano gli attori economici e istituzionali a identificare una nuova agenda operativa in cui valore agricolo, comunità e saperi rurali, insieme alla qualità dell’ambiente e del paesaggio siano poste al centro di un processo di produzione e consumo di cibo. Al di là dei principi, rimane aperte la questione di quali strumenti, quale modello di sviluppo e quale ruolo per la comunità locale possano assecondare quest’ambizione.
Intervengono:
- Adonis Bettoni, Presidente CIA Como - Confederazione Italiana Agricoltori
- Emanuele Bezzi, Coldiretti Como
- Giulio De Capitani, Regione Lombardia - Assessore Agricoltura
- Andrea Ferrante, Presidente AIAB - Associazione Italiana Agricoltura Biologica
- Achille Mojoli, Provincia di Como - Assessore Marketing Territoriale
- Fabrizio Santantonio, Consigliere PD in Regione Lombardia, Commissione Agricoltura
- Giuseppe Vergani, Retina GAS Brianza

ORE 14.30: Laboratorio per bambini: Costruiamo giocattoli da cortile, con merenda finale

ORE 17.30: Aperitivo conclusivo con degustazione di prodotti locali

SABATO 14 MAGGIO Sala Civica di Camnago Volta (Como - fraz. Camnago Volta, P.zza Martignoni 2)

ORE 14.30: Laboratorio per bambini Pasta e gnocchi fatti a mano, con merenda finale

VENERDÌ 20 MAGGIO Auditorium Camnago Volta (Como - fraz. Camnago Volta, Via Clerici)

ORE 21: Spettacolo teatrale Label: Questione di etichetta - con Claudia Facchini
Un monologo nato da un’idea del dipartimento Pace e Stili di Vita delle Acli Nazionali  per presentare, con ironia, trucchi e astuzie nella vendita del cibo e le ombre delle catene distributive.

SABATO 21 MAGGIO “Casa di Gino” - Opera Don Guanella (Como - fraz. Lora, Via Oltrecolle 36)

ORE 9.30: Workshop "PGS: Sistemi di Garanzia Partecipata" (Workshop di approfondimento curato dalla cooperativa SCRET, con la presenza di esperti internazionali; è previsto il numero chiuso, si richiede l'iscrizione a corsi@scret.it e un contributo di partecipazione)

ORE 14.30: Convegno L’agricoltura è un bene comune: come la comunità può farsene carico?
Le esperienze di filiera corta, in particolare attraverso i Gruppi di Acquisto Solidale, evidenziano l’importante ruolo della relazione diretta nel riconoscimento del reale valore dell’agricoltura. In queste relazioni un fattore importante è giocato dalla qualità degli stili di produzione, in particolare la biologicità e la tipicità. Pur riconoscendo un ruolo importante alle varie forme di certificazione, la centralità delle relazioni nei territori apre scenari per sperimentare nuove forme partecipative di garanzia dei produttori e dei prodotti locali. Un’esperienza da approfondire e sperimentare è quella dei sistemi di garanzia partecipata (PGS), che, valorizzando il ruolo delle comunità locali nel sostegno all’agricoltura locale, si stanno sviluppando in tutto il mondo, dai contesti rurali del sud a quelli urbani del nord.
Intervengono:
- Cristina Grandi, AIAB - Associazione Italiana Agricoltura Biologica
- Saverio Nannini, ASCI Toscana - Associazione Solidarietà Contadina
- Roberto Schellino, ARI - Associazione Rurale Italiana
- Eva Torremocha, Andalusian PGS movement (Spagna) - IFOAM PGS Committee

ORE 14.30: Laboratorio per bambini L’orto volante, con merenda finale

ORE 17.30: Aperitivo conclusivo con degustazione di prodotti locali

Agri-culture è stata finanziata con il contributo della Regione Lombardia ed è realizzata in collaborazione con Cooperativa Sociale SCRET e Associazione Famiglie in cammino - ACLI Como e con il patrocinio di Provincia di Como - Settore Agricoltura, Comune di Como e Circoscrizione 4 - Camnago Volta. Partner del progetto è la fiera AGRINATURA - Il territorio consuma ciò che produce.


Per informazioni: Tel: 031.4451154 o 331.6336995
Email: info@lisolachece.org
Sito: www.lisolachece.org

domenica 29 agosto 2010

Vimercate - Il ritorno della patata "bianca" di Oreno

L'area di produzione della patata bianca di Oreno (Vimercate)

Giovedi 9 settembre 2010
- ore 21.00
Presso il TeatrOreno, di via Madonna 14 a Vimercate (frazione Oreno)

Presentazione dei primi risultati del progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio varietale della patata di Oreno (solanum tuberosum), risorsa alimentare e culturale della Brianza.

Il Parco della Cavallera, Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Brianza orientale, nel corso del 2010 ha dato seguito e continuità ad un progetto di recupero e valorizzazione della coltivazione delle patate in ambito locale (varietà ”Biancona - Bianca di Como"), avviato nell’anno 2008 con la richiesta di riconoscimento della "Patata di Oreno" quale prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Lombardia, conclusasi con esito positivo nell’aprile 2009 con la V revisione degli elenchi regionali.

Grazie al sostegno del Settore Agricoltura della Provincia di Monza e Brianza ed alla collaborazione del Dr. Massimo Angelini del Consorzio della Quarantina (GE), sono stati messi a dimora piccoli quantitativi di "tuberi seme" forniti a cura del Consorzio stesso, detentore della varietà "Biancona" ormai smarrita nel territorio brianzolo.

ll lavoro di selezione, riproduzione e coltivazione ha visto impegnati in questi mesi sia i coltivatori del Parco della Cavallera, sia alcuni agricoltori della montagna lariana, nell’ottica dello sviluppo di una futura filiera tra produttori di patate da seme, da ottenere in aree montane, e patate da consumo, da coltivare nelle zone di pianura, in particolare quelle incluse nell’area del Parco, ad elevata vocazionalità pedo-climatica e storica.

La Sagra della Patata, tradizionale appuntamento biennale che si svolge a Vimercate, in uno dei Comuni del Parco della Cavallera, rappresenta il momento ideale per la diffusione e la divulgazione dei risultati fino ad ora raggiunti.

giovedì 1 aprile 2010

I custodi del paesaggio e della biodiversità

“Gli Agricoltori Custodi della Biodiversità in Agricoltura”: questo il titolo della campagna informativa realizzata dall'ALPA per far conoscere il ruolo polivalente degli agricoltori dell’UE che oltre ad essere produttori di beni primari sono anche custodi del paesaggio e gestori di servizi ambientali volti alla tutela della biodivesità.

La campagna intende promuovere un modello di agricoltura europea basta sul ruolo multifunzionale del primario e dalla stretta sinergia della Politica Agricola Comune con le problematiche ambientali.

Tra i materiali prodotti segnaliamo un opuscolo contenente gli orientamenti e la normativa per la tutela della biodiversità in agricoltura.

All'iniziativa hanno collaborato Rete Semi Rurali, AIAB e Cesar.