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domenica 2 gennaio 2022

Befana sul Lambro 2022: non lasciatevi influenzare

 

Anche quest’anno il rituale passaggio della Befana lungo il Fiume Lambro dovrà fare a meno dei canti, dei fuochi e dei richiami del pubblico che tradizionalmente animano la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
Si trasforma però in un'iniziativa artistica e culturale diffusa: dal 2 al 6 gennaio 2022 verrà allestita lungo le sponde del Ponte di Agliate un'installazione semipermanente con le strutture costruite in questi mesi dal laboratorio bambini e dagli adulti partecipanti.

 



Sul canale Facebook @BefanaSulLambro e sul sito www.befanalambro.net verranno predisposti tutorial, video e narrazioni per invitare tutte le persone a partecipare alla grande attesa, costruendo punti luce e chiamando la Befana al sicuro dalle proprie case.

Nella rinnovata consapevolezza che la ritualità collettiva potrà di nuovo accadere, con nuove forme sentite e significanti vi invitiamo a partecipare a seguire gli aggiornamenti (cliccare qui). 

 

Immagini tratte dal sito web www.befanalambro.net


venerdì 24 dicembre 2021

Befana sul Lambro 2022. Da 35 anni, un percorso di animazione territoriale, arte, e cultura ambientale


Aggiornamento 2/1/2022: anche quest'anno la Befana, per non influenzarvi, non si farà vedere! Lascerà però sul fiume Lambro le sue tracce. Maggiori informazioni cliccando qui.

 

La Befana Sul Lambro è un’iniziativa socio culturale e artistica organizzata dalla Commissione Cultura Alternativa (CCA) e dal Comitato per il diritto al mito-festa dell’infanzia, che da 35 anni ogni 5 gennaio alle 18.00, vigilia dell’arrivo della Befana, anima le sponde del fiume Lambro di Agliate. Il letto del fiume accoglie una teatralizzazione di luci e strutture artistiche davanti a migliaia di spettatori, che dalle sponde chiamano a gran voce l’arrivo della Befana tra canti, musica e danze.

Il Fiume Lambro con la sua storia di abbandono e inquinamento, rivive e diviene scenografia naturale illuminato solo dalle pire di fuochi e dalle luci di piccole lanterne colorate, in un’azione di ripoeticizzazione del fiume e del territorio che accoglie il compiersi del rito.

Le grandi scenografie e strutture teatrali sono ideate e preparate nel corso dei mesi precedenti dalle genti della Valle del Lambro, riunite nel Laboratorio Befana sul Lambro coordinato dalla CCA insieme a tante realtà del territorio. Un lab aperto, partecipato e inclusivo che valorizza le competenze specifiche dei partecipanti, attingendo dal folclore popolare, dalle fiabe e dall’immaginario di popoli vicini e culture lontane.

I bambini e le bambine hanno un ruolo centrale: intorno a loro si costruisce l’attesa della Befana sul Lambro rispondendo ad un bisogno esistenziale dell’infanzia: il bisogno del mito, del magico, dell’ignoto, incarnato dagli spiriti come la Befana, figura ancestrale della tradizione popolare legata al mondo dell’aldilà e al solstizio di inverno. Bambini e bambine insieme ai genitori aiutano concretamente alla costruzione di decori, durante laboratori creativi e pedagogici dedicati tenuti da esperti educatori e formatrici.

Il gioco di luci e di ombre che anima l’intera coreografia richiama proprio la duplice natura di questi spiriti che portano i doni da mondi misteriosi e notturni, aiutando l’infanzia al passaggio all’età adulta e all’elaborazione delle luci e delle ombre dell’esistenza: attraverso di essi si impara il bene e male, la caduta e rinascita.

Ogni anno il gruppo di lavoro sceglie una tematica, strettamente legata alla contemporaneità che sarà il filo conduttore di tutto il percorso. Quest’anno il titolo è:

Befana sul Lambro 2022
Descialbare
Il restauro del non-manifesto

 


Descialbare è la tecnica del restauro che toglie delicatamente gli strati accumulati per lasciare riemergere l’originale che diventi punto di partenza per nuove ricerche e nuove azioni. Questo è ciò che si vuole fare con questa Befana: riprendere in mano i significati, quelli nascosti, quelli lasciati indietro o frantumati per ricostruirne di nuovi e tracciare nuove piste di senso.

La Befana 2022 è una Befana di transizione, impegnata a comunicare il grande lavoro svolto in questi 35 anni con l’intenzione di lasciare un lascito al territorio: un patrimonio culturale immateriale e al contempo concreto: tecniche artistiche e metodologie socio-pedagogiche, ricerche storico-antropologiche strumenti partecipativi che hanno permesso il radicamento di una ritualità collettiva che coinvolge un’intero territorio.

Con questo spirito di continuità e rinnovamento, la Befana sul Lambro 2022 vuole essere un’operazione corale coinvolgendo una rete territoriale nata dalla partecipazione attiva di singoli e di gruppi nel corso degli anni, con la speranza che il territorio accolga il lascito e ne diventi portavoce e realizzatore, raccogliendone i significati e ricercandone di nuovi.

 



Grazie alla duratura collaborazione con il Consorzio Comunità Brianza sono già attive le sinergie con: - Agliate Community, un progetto sociale e un luogo dedicato alla comunità, partecipa alla realizzazione della Befana sul Lambro 2022, accogliendo nei suoi spazi nel centro del paese i laboratori dedicati all’infanzia e alle famiglie, In sinergia con le educatrici e gli animatori del Laboratorio mantiene viva e radica l’esperienza di laboratorio attivo e diffuso, creativo e espressivo in un’ottica di continuità e diffusione del percorso. -Il progetto europeo ERASMUS+ “Lessons From the Less Heard” si pone in continuità con la tradizione del laboratorio di accoglienza e inclusione delle fragilità, di contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale. In particolare il progetto intende supportare l’inclusione dei migranti nella ideazione e realizzazione della Befana Sul Lambro 2022, affinché si sentano parte della comunità e partecipanti attivi nella costruzione di un prodotto culturale, perché la cultura sia mezzo di integrazione sociale e perché la stessa integrazione sociale possa creare cultura, in uno scambio proficuo a doppio senso.

 



ATTENZIONE: La Befana sul Lambro 2022 e i laboratori sono realizzati nel rispetto delle normative Anti Covid. Possono subire modifiche in corso d’opera tempestivamente comunicate sui canali di comunicazione: @BefanaSulLambro @agliatecommunity

INFO: Laboratorio adulti costruzione grandi strutture: sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Via dell’Isola, Agliate, Carate Brianza MB
Laboratorio per l’infanzia: sabato e domenica. Orario 15-18. Via Cavour, 43. Posti limitati. Necessaria prenotazione agliatecommunity@comunitabrianza.it

CONTATTI: http://www.befanalambro.net/
@BefanaSulLambro @agliatecommunity

 



domenica 9 dicembre 2018

La Befana sul fiume Lambro (2019) si presenta


Contributo culturale di Mario Vergani, C.C.A. Laboratorio Befana 2019

BEFANA 2019
… il gioco si ripete ancora e a noi tocca riprendere la parola…

La parola, al singolare e non le parole al plurale. La singolarità di questa nostra parola plurale – la parola della Befana – si è espressa negli anni:
  • in discorsi e discussioni, pubblici e politici;
  • in ricerche e sperimentazioni di linguaggi: espressivi, figurativi, teatrali, concettuali, musicali…
  • in una riflessione continuativa sul linguaggio e la parola dell’infanzia.
Parola plurale, non è un coro; è di tanti, ma fuori dal coro!
È contro le parole impersonali ed anonime: contro l’usura delle parola, la ripetizione formale e vuota del “si dice”; contro la parola che è specchio e riflesso del già dato e dunque contro la parola della violenza e del dominio.
È insofferente rispetto alle parole dominanti. Alle parole rapide e senza riflessione, parole d’odio: offese e insulti razzisti, a sfondo sessuale, ingiurie contro le minoranze, pregiudizi rivolti ai più deboli. Sono parole che si vogliono sovrane e perciò paranoiche, atti incendiari che disumanizzano l’altro e legittimano la violenza. Buone solo per comandare e obbedire: sono parole nere!
Diciamo che non sono rispettose. Né rispettano l’altro, né rispettano la realtà o, se vogliamo spendere un termine più alto, la verità. Sono così parole avvelenate: non accettano la legge del tempo che ogni riflessione richiede, non hanno la pazienza necessaria all’argomento complesso, né la prudenza nella scelta, né la parsimonia nell’uso. Me ne frego, tiro dritto! E così le parole vengono sprecate… le parole della pubblicità, della propaganda e dello slogan.

La parola della Befana non dice il già detto, è una parola che fa, che dicendo fa.
Fa perché è una parola poetica.

Vorrebbe mettersi all’altezza – ma non ci arriverà mai – della parola dissidente dell’infanzia. Quest’ultima vede e porta il nuovo nel mondo, anticipa e attende il futuro, senza chiedere nulla… ha infatti tutto il futuro ancora aperto avanti a sé. La fantasia e l’immaginazione – la facoltà più segreta nascosta nel più intimo dell’animo umano – esplora, congiunge e disgiunge, inventa e crea dal nulla… apre mondi nuovi, vede l’invisibile e dice l’inaudito. Giocando svela l’inganno di un mondo fatto di utensili, ruoli e funzioni, per dire che ogni cosa è molto di più, che il senso di ogni cosa sono mille altri sensi… che una sedia non è solo per sedere... Il mondo è più largo. Ora questa parola dell’infanzia è espropriata o meglio esiliata. L’infanzia è massimamente sacrificata, anche se, in apparenza, la nostra è l’epoca del bambino. Tutelato nei diritti contenuti nelle convenzioni e nelle dichiarazioni, eppure ancora privato delle cure, costretto al lavoro, affamato e ucciso. Ricostruita a partire da quanto ne pensa l’uomo adulto, di fatto la condizione del bambino è negata. In questo caso, la violenza nei confronti del suo modo d’essere è simbolica: il bambino viene disciplinato e reso prevedibile. Ordine, ubbidienza e diligenza, ecco il bravo scolaro! Prodotto di un modello educativo basato sull’isolamento, la competizione e il rendimento, sull’eccellenza.

Socialmente, il suo immaginario – quanto dovrebbe infinitamente generare e rigenerare – gli viene sottratto. Viene standardizzato. La fantasia è così al servizio del consumo, come uno spazio di felicità surrogatoria o come fabbrica dei desideri, fine a se stessa. Ma perché?
Sterilizzata l’immaginazione, il veicolo della speranza e dell’utopia che sempre ha aperto al cambiamento, l’addomesticazione è compiuta, siamo all’accettazione passiva del presente.
Questa congiura contro l’infanzia allora è dovuta al fatto che il bambino è un dis-sidente: significa che è qui eppure, al tempo stesso, anche altrove; sappiamo bene che questo è il regno dell’infanzia, a noi inaccessibile, eppure qui tra noi!

Il bambino pertanto, dissidente, è sempre un ribelle, punta i piedi e non vuole venire dove lo vuoi trascinare! La parola dell’infanzia è esiliata perché ribelle, perché fa paura!

Fa perché raggiunge l’altro.

Qui le parole sono altre e alate e così sono parole che raggiungono l’altro: “nei giorni di siccità la parola è d’acqua e il volto di un amico la nube attesa”! Sono lettere dal paradiso, non
sono parole di sfida, ma parole di fiducia. Così si rivolge la parola del bambino, affidandosi…
E la parola di fiducia è una parola di liberazione… Questa parola è sociale. Lo è per due ragioni: perché libera chi è solo e, muto, non sa più parlare; e perché è collettiva, dà coraggio.
Certo, sappiamo che, raggiungendo e toccando, può essere anche violenta: ingannando e seducendo, persuadendo e manipolando, confondendo il vero e il falso, può soffocare le risposte in gola ai deboli. Questa nostra parola singolare e plurale – la parola della Befana – è efficace, ma cerca di non essere violenta, innanzitutto di fronte ai bambini. È la ricerca di una parola giusta, nell’espressione che è insieme stile espressivo – soluzione artistica – ed intenzione e volontà. È appunto una costante ricerca (non si impone rapida e sicura, piuttosto esita; quelli del neonato sono tentativi: ba-ba-ba…, la-la-la…), perché la misura del giusto e dell’ingiusto non ci appartiene, non la decidiamo noi, ma ce la dà sempre l’altro: ce la indicano la sua delicatezza, la sua tenerezza e fragilità, oppure le fatiche e sventure di queste povere anime in pena.

Parola e voce. Questa parola della Befana, singolare e plurale, è unica. Unica, in quanto è una parola che fa, è pertanto concreta; è una parola incorporata. La parola della Befana si esprime con la sua voce, ha un tono unico e un timbro, una grana inconfondibile, legata alla vibrazione di un corpo, al luogo, alle persone fisiche, ai loro gesti… Vibrano e risuonano, e quando la mente ed il corpo si danno un cenno d’intesa, la parola diviene emozione e azione: è il  momento della festa!

sabato 20 dicembre 2014

Due iniziative per sostenere la Befana sul Lambro 2015

NUOVO CENTRO, C.C.A., EN&RI, MENARESTA BIRRIFICIO, NEW JAZZ CLUB

vi aspettano
Sabato 20 Dicembre 2014 dalle ore 18.00
presso la sede dell'associazione culturale Nuovo Centro
Carate Brianza - Via Solferino, 29 a

Programma:

Ore 19,00 Concerto Acustic-Jazz
Ore 20,30 Degustazione Birre Artigianali con buffet a tema.
A seguire i racconti della Befana con la partecipazione della C.C.A. (E. Mason).
Mostra di alcune opere originali e in anteprima “Befana 2015" Asta Benefica.

Purtroppo il Lambro irrequieto ha invaso i “Laboratori della Befana “

Noi vorremmo che questo magico evento "Befana sul Lambro 2015” possa compiersi grazie al sostegno di tutti. I fondi raccolti vanno a sostegno dei “Laboratori della Befana”. Quota di partecipazione a partire € 20

Info e prenotazioni: tel. 393 9187507 - nuovocentro29@gmail.com - www.nuovocentro.net


Il progetto “CINQUEARCHI”: UNA BEFANA D.O.C

Anche questo anno abbiamo scelto di chiedervi di sostenere la Befana sul Lambro con la vendita del vino che conoscete. Sostenere la Befana, quindi sostenerci. Sì, perché di sostentamento si tratta. Le risorse sono già al minimo vitale come e peggio degli anni passati ed hanno raggiunto un'esiguità che davvero difficilmente permette la sopravvivenza di un'esperienza così grande e importante.
Le visite del Lambro con i suoi 90 cm d’acqua non ci ha demoralizzato negli intenti ma prosciugato risorse per i materiali rovinati e persi. Da qui l'idea del vino, che evoca immediatamente la convivialità, la conoscenza reciproca, la condivisione . Sentimenti questi che sono l’annima del Laboratorio della Befana. Abbiamo individuato attraverso la conoscenza personale il produttore che ci garantisce la fornitura di un vino di ottima qualità ad un prezzo che permette l'autofinanziamento e creato una etichetta particolare con un disegno di Enrico Mason che raffigura il Ponte di Agliate,e un nome “CINQUEARCHI”.

Si è individuato il contributo per una bottiglia in 5 euro. La confezione contiene sei bottiglie.
Il vino sarà disponibile approssimativamente dal 20 dicembre e si potrà ritirare al Laboratorio o con altre modalità da concordare.

PRENOTATEVI

C.C.A. Commissione di Cultura Alternativa
Laboratorio della Befana sul Lambro

Info: sangaldo@tiscali.it - rosesco@tin.it

venerdì 5 dicembre 2014

Befana 2015 sul fiume Lambro: assalti dal cielo...

Disegno di Enrico Mason
Le piogge delle scorse settimane ha allagato il laboratorio dove diversi volontari, sotto la direzione artistica di Enrico Mason, stavano lavorando per la teatralizzazione della Befana sul Lambro 2015.
Sull'argomento abbiamo ricevuto il seguente contributo culturale che volentieri pubblichiamo.

FANGO E CIELO
di Aldo Sangalli 

Di nuovo inondato, due volte in cinque giorni. Hai voglia a fare e rifare, la fate facile, voi! Prima l'acqua, poi il fango e fai  e rifai.... e poi, quando finalmente l'acqua se n'è andata, ancora a buttar acqua per pulire. Per pulire dall'invasione dell'acqua ci vuole ancora acqua. Già. Acqua-vita, acqua-morte. Ancora una volta il fiume ha insegnato che ci sono cammini sbagliati, che sarebbe meglio farci i conti con l'acqua. Il fango assassino, la piena distruttrice, la pioggia che violenta...la colpa è sempre di qualcos'altro. E' un modo di guardare degli uomini, guardano solo gli effetti e con i loro occhi. Io vedo la distruzione, e basta.  Come si fa con gli anniversari delle guerre. Si vedono solo le proprie sorti, nefaste o vittoriose, e i morti e i vivi. Come dire.....come darsi una martellata su un dito e lamentarsi che si gonfi e diventi blu, che pulsi e faccia male. L'uomo è presuntuoso! 

Ma siamo ancora qui, nel capannone, e le scope e i tira acqua vanno che sembrano avere vita propria e io me ne sto in un angolo, quasi nascosto a guardare. Guardo i pulitori, come senza sonoro e vedo solo corpi che si muovono a riparare l'irreparabile. Forse sarebbe meglio  adeguarsi.....ma l'uomo questo non lo sa fare.  “ Il fiume ha invaso le strade e le case!”  Ecco uno splendido esempio di inversione tra soggetto e oggetto. A me sembra che le case e le strade abbiano invaso il fiume.

Mi capita spesso di guardare il cielo, magari la notte, e di vedere una via d'uscita. Mi sono quasi stancato di questo fare continuamente, di sopravvivere ai veleni e alle trappole, di difendermi dai predatori, di assecondare gli avvenimenti e mi piacerebbe possedere lo slancio, il salto per raggiungere quella scala che a volte immagino e che mi possa riscattare dalla condizione che mi hanno affibbiato. La condizione è quella di tutti, è quella di un sogno imprigionato, ognuno nella sua gabbia, grande, piccola, dorata, a due o tre piani, ma sempre gabbia. Di regole, obblighi, morali e moralismi...gabbie, gabbiette, voliere, case, capanne, ville, caverne o tane...
….ma la scala...ah, la scala è la porta aperta della gabbia, è la speranza, é quel formaggio che a volte sogno la notte...
Ah già, non ve l'ho detto ancora: io sono solo un topo, un topo che scappa dall'acqua del Lambrone.

venerdì 10 ottobre 2014

La Befana sul Lambro 2015 è in procinto di salpare... per nuove avventure


Befana sul Lambro 2015 ... il vecchio barcone della Befana è in procinto di salpare per la ventottesima avventura.

Pronti tutti a tirare su le vele, le nostre vele a forma di cuore.
.

venerdì 12 settembre 2014

Dì di festa a Realdino


Venerdì 19/9/2014

ore 18.00
portico panificio Longoni - apertura e visita guidata delle mostre di:
  • E. Mason – Pittura - “Realdino: la gente, il fiume”
  • P. Delli Paoli – Fotografi a - “Racconti del borgo”
ore 21.00
  • inaugurazione mostre, presentazione della festa
  • storie e canti del Lambro con Andrea Magnoni
  • poesie per un fiume con Aldo Sangalli
  • convivialità e azioni creative

Sabato 20/9/2014

  • ore 10.00 - apertura mostre
  • ore 17.00 - laboratorio di creatività d’ ambiente rivolto ai bambini
  • ore 20.00 - occasioni gastronomiche proposte dal Bar “Il piacere del caffè” e dal ristorante “Le Grotte di Realdino”
  • ore 21.00 - karaoke animato da Zangi Alex, interventi musicali e performance

Per informazioni in loco: panificio Longoni - bar tabaccheria “Il piacere del caffè” - ristorante “Le grotte di Realdino” - Telefono: 339.59.84.689

mercoledì 30 ottobre 2013

La Befana sul Lambro verso la XXVII edizione


Nel corso degli anni abbiamo potuto constatare come l’evento “Befana sul Lambro” sia diventato una importante risorsa culturale per il territorio, che attraverso una originale animazione-festa socio-ambientale costruita con l’aiuto dei volontari, delle associazioni, delle istituzioni, ha avuto la forza sufficiente per diventare un appuntamento sociale e un evento culturale capace di incidere nell’immaginario collettivo.

La manifestazione “Befana sul Lambro” ha superato il considerevole traguardo di venticinque anni di vita, arrivando alla sua ventisettesima edizione: un percorso ricco di esperienze, saperi, conoscenze e partecipazione, un patrimonio culturale, progettuale, creativo e di ricerca che non vorremmo venisse disperso, ma che, anzi, vorremmo veder crescere.


I Comuni del territorio, la Provincia di Milano, la Provincia di Monza e della Brianza e la Regione Lombardia hanno mostrato negli anni un’attenzione per la prosecuzione dell’esperienza del Laboratorio e della teatralizzazione sul fiume, ed hanno affiancato enti, associazioni e privati cittadini nel sostegno economico ed organizzativo alla Befana sul fiume Lambro. Anche molte associazioni, come ricordato, negli anni si sono aggiunte al composito fronte che propone un modo diverso di fare animazione socio-ambientale. Tra le tante ricordiamo il patrocinio di Emergency, della Fondazione ABIO per il bambino in ospedale e dell’UNICEF. Inoltre ci hanno dato e ci danno un’importante sostegno la Protezione Civile dei comuni di Carate Brianza e Verano Brianza, la Croce Bianca Brianza la marching-band di Besana Brianza, il gruppo folk Muntanerada, l’associazione “La casa di Emma”, l’associazione dei genitori dell’istituto comprensivo “G. Romagnosi” di Carate Brianza, i Gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) di zona e molti altri enti e associazioni.


In aiuto al Laboratorio si è anche radicata una solida tradizione di volontariato, che ha portato alla Befana sul Lambro centinaia di persone diverse, anche provenienti da altre nazioni.

Ai volontari del territorio si sono aggiunti, anno dopo anno, numerosi artisti e performer che hanno contribuito con le loro arti, la loro creatività e il loro specifico linguaggio a diffondere il messaggio della Befana sul fiume Lambro.
Nel corso di tutti questi anni gli operatori della C.C.A., nello spirito del Laboratorio, sono intervenuti con presentazioni creative nelle scuole elementari, nei centri di aggregazione giovanile e nei centri socio educativi. Qui abbiamo realizzato laboratori specifici per la realizzazione e la decorazione di piccole strutture e oggetti scenici per la festa finale.
Alcuni ospiti delle comunità terapeutiche del territorio, lavorando ai laboratori, hanno potuto integrare il loro percorso con una esperienza di volontariato, che è stata anche occasione di formazione e di reinserimento sociale.


I laboratori sono attivi:

- tutti i mercoledì e i giovedì a partire dal 29 ottobre, per l'intera giornata;
- tutti i sabati e festivi a partire dal 2 novembre, con inizio alle ore 14:30.


 Fonte: Contratti di Fiume

lunedì 14 gennaio 2013

Befana sul Lambro 2013: le immagini di uno spettacolo affascinante


Pubblichiamo alcune immagini della Befana sul Lambro 2013 per documentare uno spettacolo affascinate, arcaico e magico.

Un grazie alla Commissione di Cultura Alternativa, ad Enrico Mason e a tutti i volontari che da 26 anni ci regalano una Befana veramente speciale.

 
 
 
 
 
 

martedì 18 dicembre 2012

domenica 11 novembre 2012

Il vino per sostenere la Befana sul Lambro


Befana sul Lambro 2013
Il progetto “CINQUEARCHI”


Per il secondo anno abbiamo scelto di sostenere la Befana sul Lambro anche con la vendita di un vino. Sostenere la Befana, quindi sostenerci. Sì, perché di sostentamento si tratta. Le risorse erano già al minimo vitale negli anni passati ed in questi ultimi hanno raggiunto un'esiguità che davvero difficilmente permette la sopravvivenza di un'esperienza così grande e importante.
Da qui l'idea del vino, che evoca immediatamente la convivialità, la conoscenza reciproca, la condivisione ed il confronto, anche di idee. Sentimenti questi che fanno parte del Laboratorio della Befana.
Abbiamo individuato attraverso la conoscenza personale il produttore che ci garantisce la fornitura di un vino di ottima qualità ad un prezzo che permette l'autofinanziamento e creato una etichetta particolare con un disegno di Enrico Mason che raffigura il Ponte di Agliate.
Si è individuato il contributo per una bottiglia in 5 euro.
La confezione contiene sei bottiglie.
Il vino sarà disponibile approssimativamente dal 20 novembre e si potrà ritirare al Laboratorio o con altre modalità da concordare.

Scarica qui la scheda tecnica del vino.

C.C.A. Commissione di Cultura Alternativa
Laboratorio della Befana sul Lambro


Informazioni:
Aldo Sangalli sangaldo@tiscali.it
Enrico Mason rosesco@tin.it

venerdì 9 novembre 2012

Befana sul Lambro 2013: BEFANA ESSENZIALE


Gioco e poesia: l’irrinunciabile
CADONO LE RAGNATELE...


Eccoci, dopo le ripetute e ripetute intenzioni di lasciare che la Befana si addormentasse, almeno per un po', a parlarne di nuovo e di nuovo il fuoco si riaccende. Davvero le intenzioni erano serie e determinate… ma si sa, spesso le cose cambiano ed i cambiamenti portano novità, arie fresche giù per il fiume. Si era stanchi, si era in pochi (e forse lo si sarà ancora), si pensava che fosse l'ora giusta per dire basta, per nascondere la barca della Befana, invece lei si è fatta sentire in noi. Capita.

Proprio ieri, al capannone-laboratorio, tra i presenti è nata una nuova discussione (il laboratorio è anche questo) sulla conta delle forze che abbiamo e alla fine, come d'incanto, una lunga e nera ragnatela è caduto dall'altissimo e vecchio soffitto sui fogli dei primi disegni sparsi sul tavolone… come se la scopa della Vecchia avesse dato un colpetto per dire la sua. Un segno, evidentemente un chiarissimo segno. Ed allora avanti!!!

Cari amici della Befana, dopo questo piccolo prologo, siamo qui a dire che si aprono le danze, cominciano i laboratori del fine settimana e lo scriviamo con una grande pulita speranza.

Possiamo contare sulla collaborazione di nuove realtà e ne siamo felicissimi perché, oltre all'evidente apporto pratico, vediamo la più allargata e grande condivisione delle idee che sostengono questa esperienza. L'attenzione al tema ambientale ed al suo costante bisogno di essere salvaguardato, il tentativo titanico della ricostruzione di un immaginario perduto, l'infanzia ed il suo rapporto con la natura sono le colonne, come dire… sono “la scopa” della Befana che, nel vedere l'interessamento di nuove persone, ha deciso di ripresentarsi per ricordarci di non mollare, di non lasciare che le  ormalizzazioni coprano le fantasie.

Possiamo contare sull'aiuto di nuovi soggetti. Alcuni G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) della Valle del Lambro e l'Associazione Genitori delle Scuole di Carate interverranno nella produzione delle Lampade (così importanti) e con la presenza di genitori e bambini nelle varie fasi di realizzazione; la Comunità Solaris di Carate già collabora con la presenza di ragazzi in alcuni giorni della settimana; l’associazione “Casa di Emma”.

Ora, più tecnicamente:
Il 12 novembre ci sarà un laboratorio specifico di formazione ai nuovi genitori per la costruzione delle lanterne e luminarie presso l'atelier Solaris di Carate e più avanti, nei pomeriggi del sabato, laboratori d'insieme e momenti particolari per i bambini alimenteranno il mito con percorsi vicino al fiume alla ricerca di… merende “condivise” potranno allietare la permanenza.

A partire dai pomeriggi di sabato 10 e domenica 11 novembre inizieranno nei fine settimana i laboratori al capannone di Agliate. Vi aspettiamo, fiduciosi che la nostra vecchia e nuova avventura possa contagiare. Il tema di quest'anno invita all'essenziale, ma....

C.C.A. Commissione di Cultura Alternativa
Per informazioni:
Enrico Mason 339 5984689
Aldo Sangalli 338 1450108


BEFANA ESSENZIALE
Gioco e poesia: l’irrinunciabile


Contributo di Mario Vergani


La Befana sul Lambro di quest’anno è essenziale. Dire essenziale non significa ridotta, impoverita o minore. Insomma non è la medesima cosa alla quale siamo stati abituati da Venticinque anni, solo un po’meno. No, niente di meno! La stessa, ma differente. Un filo che non si spezza, e che mantiene appunto l’essenziale. L’essenziale è dunque ciò a cui non di cui non si può fare a meno, ciò al quale non si può rinunciare pena la scomparsa di quanto invece definisce un’esperienza. L’essenziale è dunque l’irrinunciabile, il punto di resistenza oltre al quale non si può andare.

Cos’è stato ed è per il Laboratorio della Befana irrinunciabile, cosa lo ha definito nella sua essenza e lo ha reso riconoscibile attraverso le numerose versioni che si sono succedute nel tempo? Il gioco e la poesia. Questi sono sempre stati i due elementi che hanno caratterizzato l’ideazione, il lavoro, l’espressione della Befana.

Quanto di meno essenziale, direte voi. L’essenziale sarebbero invece i beni primari, quelli di prima necessità. Dice l’obiettore: “possiamo ben fare a meno di gioco e poesia, quando manca l’essenziale”. E questo è certamente vero. Ma diciamo che non è tutto; perché tra i bisogni vitali dell’uomo - quelli che si esprimono con la massima intensità nell’infanzia - ci sono il gioco e la poesia. Lo vediamo bene nei bambini: non possono fare a meno di giocare e di respirare nell’atmosfera rarefatta dell’immaginario; e così noi stessi adulti: non ne possiamo fare a meno, se non al prezzo di ridurre la nostra vita a poca cosa, alla dimensione della sopravvivenza.

Qui interviene la seconda ragione della scelta del nostro tema di quest’anno. La ragione sociale e politica di questa decisione. Anche in questo caso il Laboratorio della Befana opera un intervento politico di resistenza. Rispetto a cosa? Rispetto all’idea che, date le condizioni attuali di crisi e di difficoltà, i cittadini non possano chiedere di più e d’altro che il minimo vitale; ci sentiamo obiettare: “non fate gli schizzinosi, prendete quello che c’è: nel lavoro, nelle scelte di vita, nelle frequentazioni… E invece no! Con la Befana essenziale, intendiamo anche affermare che c’è dell’altro, irrinunciabile per una vita umana piena e degna, al di là delle miserevoli condizioni di pura sussistenza cui molte vite sono oggi ridotte.

Un’altra ragione di riflessione sull’essenzialità infine è relativa all’esperienza espressiva e artistica che qualifica la Befana. Il Laboratorio ha sempre fatto la scelta dei materiali poveri, una scelta di principio, che anche quest’anno si ripete; ma questa si lega anche a una intenzione estetica: nelle opere della Befana la tecnica è sempre stata legata ad un togliere il superfluo, piuttosto che all’aggiungere, al caricare. In questa esperienza estetica che nel corso degli anni si è perfezionata, quel che conta, l’essenziale, è il gesto.
Il gesto essenziale, tale perché non si riferisce immediatamente ad un contenuto identificabile, non veicola direttamente un messaggio o un significato, ma è una vibrazione di senso che si rivolge all’interpretazione diversa di ognuno, di tutti coloro che si disporranno a sentire e a vedere.
Befana essenziale significa che di tutto questo non vogliamo né possiamo davvero fare a meno.
MostraFelice_13
Fonte immagini: http://www.befanalambro.net/

martedì 6 novembre 2012

La "Befana sul Lambro 2013" si presenta


Venerdì 30 novembre 2012 - ore 21.00

BIBLIOTECA CIVICA “Monsignor GALBIATI” Verano Brianza

Presentazione del libro
AVERTI A CUORE
Poesie di Felice Viganò
a dieci anni dalla sua scomparsa.

Presentazione della
BEFANA SUL LAMBRO 2013
BEFANA ESSENZIALE
IL GIOCO E LA POESIA: IRRINUNCIABILI


Inaugurazione della mostra di pittura
OMAGGIO AL POETA
FIGURE
E PER AMICO UN FIUME

di Enrico Mason


La mostra di pittura sarà aperta al pubblico dal 1° al 9 dicembre 2012

tutti i giorni: dalle 15.00 alle 18.00
il sabato anche dalle 10.00 alle 14.00

A cura di:
Comune di Verano Brianza   
BIBLIOTECA CIVICA “Monsignor GALBIATI” Verano Brianza   
Commissione Cultura Alternativa