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venerdì 12 dicembre 2025

È uscita la newsletter di dicembre dell’Osservatorio della Valle del Seveso

La copertina della newsletter di dicembre 2025

È disponibile il nuovo numero dell’Osservatorio della Valle del Seveso, l’appuntamento mensile dedicato all’informazione, alla cultura ambientale e alla costruzione del futuro Parco Fluviale del Seveso.
Il fascicolo di dicembre è particolarmente denso e affronta temi cruciali per il territorio: la mancata attuazione della delibera regionale sul Parco Fluviale (“Una delibera in cerca di autore”), il progetto RAM sull’aeroporto di Bresso e le sue criticità, la Ciclovia della Valle del Seveso, un viaggio tra i parchi fluviali più innovativi d’Europa, una riflessione sulla nuova Direttiva europea sul ripristino della natura, un racconto storico sul Seveso e i consueti suggerimenti di lettura.

Il focus: il Parco GruBrìa, protagonista di questo numero

Il numero dedica particolare attenzione al Parco GruBrìa, sia nel primo articolo di A.C. sia nella lunga intervista a Federica Gorini, vicepresidente del Parco.
La situazione attuale è infatti cruciale: mentre il Consiglio regionale ha votato l’avvio del Parco Fluviale della Valle del Seveso, l’assessorato sembra concentrarsi esclusivamente sul riconoscimento regionale del Parco GruBrìa, lasciando in sospeso l’obiettivo unitario.

Nell’analisi di A.C. emergono parole nette: a fronte dell’impegno della Regione per un progetto che abbracci tutta la valle, negli incontri ufficiali «la dirigente… ci dice che stanno lavorando per dare veste regionale al Parco del Grubria, solo a questo e a nient’altro».

Il rischio, sottolinea l’autore, è quello di fermarsi a un “tempo parziale e monco”: «Il Parco Fluviale della Valle del Seveso, voluto dal Consiglio regionale, è un progetto che sembra ancora in cerca d’autore».

Tuttavia l’articolo si chiude con un invito alla fiducia e alla vigilanza: è un passaggio critico, forse una fase di crescita, ma serve che la società civile continui a chiedere una visione realmente unitaria.

Il contributo più approfondito del numero è l’intervista alla vicepresidente Federica Gorini, che ricostruisce con grande chiarezza la funzione attuale del Parco GruBrìa e il suo ruolo nella costruzione del futuro Parco Fluviale.

La vicepresidente ricorda che il GruBrìa è «un parco diffuso – a macchia di leopardo – volto a tutelare e ricucire i pochi spazi aperti rimasti in un’area… fino al 60% urbanizzata e con più di 350.000 abitanti».

Due gli obiettivi chiave per il quinquennio 2025–2030:

  • continuare la tutela e la rigenerazione ambientale;
  • promuovere l’istituzione del Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale.

Nell’intervista c’è una forte attenzione al ruolo della cittadinanza attiva: «Ascoltare chi vive gli spazi… è fondamentale. La mobilitazione dal basso ha contribuito a far emergere criticità e potenzialità, e a promuovere il Parco fluviale del Seveso».

Dove siamo arrivati oggi? Gorini lo definisce senza esitazioni: «Siamo al punto del non ritorno». I nove Comuni del PLIS stanno infatti per approvare in Consiglio comunale la delibera per la perimetrazione e l’adesione al nuovo Parco Regionale.
Una volta raccolte le delibere, il Consorzio Parco GruBrìa invierà alla Regione la richiesta formale di istituzione del Parco, aprendo la strada alla Conferenza Programmatica e poi alla legge regionale.

L’intervista si chiude con un appello potente ai cittadini: «Mai come ora siamo vicini all’obiettivo… La voce dei cittadini e delle associazioni diventa fondamentale… L’istituzione del Parco garantirebbe un vero ‘serbatoio di salubrità’ in un ambito fortemente inquinato e densamente popolato».

Vuoi ricevere la newsletter?

È semplice: basta scrivere al Laboratorio Parco della Valle del Seveso all’indirizzo laboratorioseveso@gmail.com

domenica 6 luglio 2025

Un parco fluviale per il futuro. È uscita la newsletter di luglio del Laboratorio Parco della Valle del Seveso


È disponibile la nuova Newsletter di luglio 2025 del Laboratorio Parco della Valle del Seveso, un documento ricco di riflessioni, aggiornamenti e nuove sfide per chi ha a cuore il futuro del fiume Seveso e dei territori che attraversa.

Il numero si apre con un editoriale di Arturo Calaminici, coordinatore del Laboratorio, che rilancia con forza la visione di un Parco Fluviale della Valle del Seveso come risposta concreta ai problemi ambientali, sociali e urbanistici del nostro territorio.

“Aver cura di sé e degli altri, crescere avendo cura della propria casa, e poi di quella più grande della comunità, e poi della casa di tutti è il fondamento e l’essenza, se mai ce n’è una, della vita degli uomini. E questo fondamento si chiama politica.”

L’idea è quella di un parco azzurro, verde e grigio: un sistema fluviale e naturale ma anche urbano, capace di rigenerare il Seveso e restituire qualità di vita a chi vive in una delle aree più urbanizzate d’Europa.

Uno spazio importante della newsletter è dedicato a un tema cruciale: la partecipazione. Il Laboratorio racconta con trasparenza le difficoltà incontrate nel coinvolgere le associazioni locali: le due assemblee convocate nei mesi scorsi non hanno ottenuto la partecipazione sperata.
Tuttavia, il messaggio è chiaro: non si molla. Si rilancia invece la sfida di un dialogo aperto con la cittadinanza.

“Perché non si partecipa? Quali paure, dubbi o limiti impediscono di unirsi a un percorso comune? Cosa abbiamo sbagliato noi, nella comunicazione, nell’invito, nel linguaggio?”

Da settembre il Laboratorio ripartirà con nuovi incontri e ascolto attivo, convinto che senza partecipazione non può esistere un cambiamento reale.

Il Laboratorio racconta anche la sua partecipazione a eventi come la Festa de l’Unità della Valle del Seveso, il KlimatFest e AppasionatAmbiente, dove ha incontrato cittadini, amministratori e volontari, suscitando curiosità e raccogliendo contatti per costruire una rete sempre più ampia.

Tra le notizie più importanti, la newsletter celebra la decisione della Regione Lombardia di accogliere la proposta dei Comuni del Grubria e dell’Ente Parco Grugnotorto Villoresi di trasformare il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) in Parco Regionale. Si tratta di un passo strategico per dare solidità, risorse e visione unitaria a un territorio oggi frammentato, con l’obiettivo, in prospettiva, di far nascere il Parco Fluviale della Valle del Seveso come sistema integrato di tutela ambientale, gestione idrogeologica e valorizzazione culturale.

La newsletter annuncia anche:

  • il Progetto Logo e Mascotte, rivolto agli istituti scolastici di grafica del territorio e alle scuole dei Comuni attraversati dal Seveso;
  • la distribuzione di materiale informativo e raccolta firme durante eventi come “L’Altra Milano” organizzata dalla CGIL a Cassina Anna;
  • il prossimo lancio su Change.org della petizione già discussa in assemblea, previsto per settembre.

Vuoi leggere direttamente la newsletter e restare aggiornato sulle iniziative del Laboratorio? Ecco come fare:

  • Scrivi una mail a: laboratorioseveso@gmail.com
  • Indica nell’oggetto “Richiesta Newsletter” o specifica il numero (in questo caso luglio 2025).
  • Puoi anche iscriverti per ricevere automaticamente le prossime uscite.

martedì 24 giugno 2025

Il Bosco delle opportunità: “No alla frammentazione, sì a una visione comune”


Con una lettera aperta indirizzata alla sindaca di Seveso, Alessia Borroni, il Laboratorio Parco Fluviale Valle del Seveso ha espresso preoccupazione per la decisione del Comune di non aderire al progetto sovracomunale del Parco Fluviale e di voler mantenere separata l’area del Bosco delle Querce dal nascente ambito di tutela naturalistica.

Una posizione definita “meritevole di confronto” dal Laboratorio, che rivendica con forza il valore strategico, ambientale e culturale dell’inserimento del Bosco in un progetto più ampio, capace di affrontare con visione sistemica le sfide ecologiche del presente.

La lettera sottolinea come, già nella delibera regionale del luglio 2024, il progetto del Parco Fluviale fosse stato riconosciuto come "strategico" per la rigenerazione del territorio. È proprio in questa direzione che il Laboratorio - promosso dall’Associazione Amici del Parco Nord - sollecita l’amministrazione sevesina a ripensare la propria scelta, evitando derive localistiche che rischiano di isolare l’area invece di valorizzarla.

In vista del cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa del 1976, il Laboratorio propone di trasformare la memoria di quella tragedia in un motore per il rilancio ambientale. “Il Bosco delle Querce – si legge nella lettera – è un luogo nato dal dolore e dalla resilienza, simbolo della capacità di rinascita del territorio”. Ma per diventare pienamente risorsa per le generazioni future, ha bisogno di una cornice ampia, intercomunale e condivisa.

Senza mai cadere in toni polemici, il Laboratorio respinge l’idea che l’integrazione nel Parco Fluviale possa “cancellare l’identità locale”. Al contrario, essa la rafforza, collegando il patrimonio ambientale di Seveso a una rete più ampia, in grado di garantire una maggiore tutela, coerenza gestionale e visibilità.

Non si tratta - precisano - di “svendere” un bene prezioso, ma di investirlo di un nuovo significato, trasformandolo in laboratorio di innovazione ecologica per tutta l’area metropolitana.

Il messaggio finale è chiaro e costruttivo: il Laboratorio chiede alla Sindaca Borroni l’apertura di un confronto trasparente, per definire insieme una visione comune che onori la memoria storica e rilanci il territorio verso un futuro sostenibile.

Un invito al dialogo, più che una critica. Ma anche una sfida ad abbandonare logiche di chiusura in favore di una governance del verde più ambiziosa e collettiva.

La lettera aperta 


Gentile Sindaca Alessia Borroni, 
abbiamo letto con attenzione le sue dichiarazioni in merito alla scelta di non aderire al progetto del Parco Fluviale della Valle del Seveso e alla volontà di tenere separata l'area del Bosco delle Querce dal nascente ambito di tutela naturalistica. È una posizione che solleva interrogativi e merita un confronto aperto. 
Come Laboratorio Parco della Valle del Seveso sentiamo la responsabilità di rispondere pubblicamente, anche in considerazione del fatto che l'Associazione Amici del Parco Nord - promotrice del Laboratorio - è espressamente citata nella delibera regionale del luglio 2024 come soggetto proponente del progetto del Parco Fluviale del Seveso. È un riconoscimento importante, che ci impegna a promuovere un risultato in risposta ai problemi storici del territorio e capace di affrontare con urgenza le sfide ambientali e climatiche che ci troviamo di fronte.

Il Bosco delle Querce non è un'area qualsiasi. È un luogo nato dal dolore e dalla resilienza, simbolo della memoria collettiva, anche oltre i confini della città di Seveso, e testimonianza della capacità d' trasformare il disastro Icmesa in un progetto di rinascita. Proprio per questo riteniamo che oggi meriti una visione all'altezza delle sfide ambientali e culturali del nostro tempo.

Nel 2026 ricorreranno i cinquant'anni dal disastro Icmesa. Sarà un'occasione unica per fare del Bosco dele Querce il cuore di un progetto sovracomunale, capace di rigenerare il territorio e restituire al Seveso dignità, bellezza e funzione ecologica. Come accade già in altri contesti - basti pensare alla Villa Reale e al Parco di Monza, inseriti nel Parco Regionale della Valle del Lambro - anche qui è possibile mantenere autonomia gestionale e simbolica, entrando però in una cornice più ampia e condivisa.

Un parco intercomunale non cancella le identità locali. Al contrario, le valorizza, rafforzandole all'interno di un percorso di cooperazione, con l'obiettivo comune di migliorare la qualità dell'aria, proteggere il suolo e affrontare insieme l'emeraenza climatica. 
Non si tratta di "svendere" un bene prezioso, ma di investirlo di un nuovo significato, attraverso un progetto ambizioso e rispettoso delle capace di parlare non solo a Seveso, ma all'intero territorio della media Valle del Seveso.
 
Per questo le chiediamo di aprire un confronto sereno, con l'obiettivo di costruire insieme un futuro in cui la memoria sia motore di trasformazlone e non pretesto per l'isolamento. 

Restiamo a sua disposizione per ogni utile approfondimento e la ringraziamo fin d'ora per l'attenzione e la collaborazione. 
Con stima e fiducia, 
Arturo Calaminici, Coordinatore Laboratorio Parco Valle del Seveso 

  

mercoledì 18 giugno 2025

Un territorio, una visione: Comuni e cittadini uniti per il Parco Regionale del Seveso


Si è tenuto il 17 giugno 2025 un incontro istituzionale di grande rilievo tra l’Assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, e una delegazione di Sindaci e Amministratori del Parco Grubria, guidata dal presidente, prof. Arturo Lanzani. Al centro del confronto, la proposta di avviare il processo di trasformazione dell’attuale PLIS Grubria in un Parco Regionale.

L’iniziativa, già formalizzata dall’Assemblea dei Sindaci con un atto d’indirizzo intitolato “Per un Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale”, mira a dare maggiore tutela e riconoscimento istituzionale a un territorio oggi fortemente urbanizzato, fragile e soggetto a pressioni antropiche crescenti.

La proposta è sostenuta da circa venti tra Sindaci e Assessori in rappresentanza di undici Comuni, che insieme rappresentano una popolazione di circa 400.000 abitanti nel cuore della Brianza Centrale. L’Assessore Comazzi ha espresso interesse per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di una visione condivisa e trasversale da parte delle amministrazioni comunali, indipendentemente dal colore politico. Ha inoltre invitato i Comuni ad approvare quanto prima delibere formali nei rispettivi Consigli comunali, primo passo verso l’istituzione del Parco Regionale.

Il processo promosso dai Comuni si affianca e si intreccia con iniziative dal basso, portate avanti da associazioni, gruppi civici e cittadini. Tra queste, il progetto “Un Parco per il Futuro”, recentemente illustrato pubblicamente e volto a promuovere una visione condivisa e partecipata di valorizzazione ambientale nella Brianza Centrale (link all’iniziativa).


In questa cornice si inserisce anche l’impegno del Laboratorio Parco Valle del Seveso, che sarà ospite sabato 21 giugno 2025, ore 18, alla Festa dell’Unità della Valle del Seveso, a Cesano Maderno. Lì presenterà pubblicamente la propria proposta per un Parco Fluviale della Valle del Seveso e raccoglierà firme a sostegno della relativa petizione popolare. Un primo invito pubblico che il Laboratorio accoglie con entusiasmo, con l’intento di coinvolgere attivamente cittadine e cittadini nella costruzione di un grande Parco Regionale fluviale e territoriale.

Un percorso, quindi, che cresce su due gambe: istituzionale e civica. Una convergenza che dimostra come la tutela del territorio possa diventare una causa condivisa e trasversale, capace di superare divisioni e logiche settoriali.

venerdì 6 giugno 2025

Un Parco per la Valle del Seveso: assemblea pubblica a Meda l’11 giugno


Appuntamento mercoledì 11 giugno 2025 alle ore 21.00 presso la Sala Civica “Radio” di Meda (Vicolo Comunale) per un’importante serata dedicata all’ambiente e al futuro del nostro territorio.

Il Laboratorio Parco Valle del Seveso, in collaborazione con i gruppi ambientalisti di Seveso e Meda e con il patrocinio del Comune di Meda, organizza un'assemblea pubblica aperta a tutte le associazioni del territorio e ai cittadini. L’iniziativa ha come obiettivo il rilancio di una proposta ambiziosa: la creazione del Parco Regionale Fluviale e Territoriale della Valle del Seveso.

Durante la serata si alterneranno interventi significativi:

  • Saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione Comunale di Meda;
  • Contributi dei referenti dei gruppi ambientalisti locali;
  • Intervento di Federica Gorini, del CdA del PLIS GruBria;
  • Contributi di Arturo Calaminici e Salvatore Scebba del Laboratorio Parco Valle del Seveso.

Sarà un’occasione preziosa per discutere insieme del futuro della Valle del Seveso, della tutela del paesaggio, della valorizzazione ambientale e del ruolo centrale che le associazioni possono svolgere nella costruzione di un territorio più sostenibile e partecipato.

Ingresso libero.
“Le associazioni sono la forza viva dei territori. Portate la vostra energia!”
Il blog Brianza Centrale invita i propri lettori a partecipare numerosi all’evento e a sostenere con convinzione questa iniziativa, fondamentale per il futuro della nostra area.

Per informazioni: legambienteseveso@gmail.com
Organizzato da: Legambiente – Circolo “Laura Conti” di Seveso

sabato 10 maggio 2025

Una nuova visione per la valle del Seveso: parte il progetto del Parco Regionale


È uscita la nuova newsletter del Laboratorio Seveso, e al centro di questo numero - maggio 2025 - c’è un tema cruciale per il futuro del nostro territorio: la costituzione del nuovo Parco Regionale Valle del Seveso, una grande sfida ecologica, urbanistica e sociale che unisce il PLIS Grubria e il Parco del Bosco delle Querce in un’unica visione strategica per il risanamento e la valorizzazione della Valle del Seveso.

Nella newsletter si articola un ampio confronto tra esperti, amministratori locali e attivisti ambientali sulla necessità di pensare un parco che non sia solo un contenitore verde, ma una vera infrastruttura ecologica e sociale, capace di affrontare le emergenze ambientali e climatiche dell’area più urbanizzata d’Italia.

Arturo Calaminici firma un intervento appassionato, “Un Parco Extra Large”, che pone tre domande-chiave:

  • Il parco deve includere l’intero corso del fiume Seveso?
  • Deve intervenire nella valle densamente urbanizzata per restituire spazi liberi alla natura?
  • Deve trasformare il Grubria da PLIS a parco regionale per sfruttarne le potenzialità?

La risposta è chiara: sì a tutto. Ma con metodo, lungimiranza e un perimetro adeguato che permetta azioni strutturali, come il recupero delle aree impermeabilizzate e la lotta ai cambiamenti climatici attraverso il riequilibrio tra cemento e natura.

Luigi Ponti racconta come il progetto abbia ormai raccolto l’interesse della Regione Lombardia e dei consiglieri regionali del territorio, grazie alla pressione costante delle associazioni e dei cittadini. Si attende ora l’inserimento del progetto nel bilancio regionale di luglio, momento strategico per il suo finanziamento.

Nel testo di Federica Gorini, “L’unione fa la forza”, si descrive il lavoro sinergico tra comuni, Parco Grubria, ERSAF e Bosco delle Querce: un patto di collaborazione per dare vita entro un anno al nuovo Parco Regionale della Media Valle del Seveso. L’obiettivo è creare un modello di gestione integrata che dia forza ai comuni nel richiedere fondi, tutelare il territorio e pianificare la rigenerazione urbana.
Un ruolo decisivo è attribuito all’inclusione dei Comuni strategici come Cesano Maderno, Seveso e Meda, e alla disponibilità ad ampliare il perimetro del futuro Parco per includere nuove aree verdi oggi escluse.

Salvatore Scebba sottolinea il valore partecipativo del progetto: il Parco Fluviale deve diventare un progetto di rigenerazione ambientale e sociale condiviso, che unisca associazioni ecologiste, culturali, educative, sportive e sanitarie. Per questo nei mesi di maggio e giugno il Laboratorio promuoverà incontri pubblici e una petizione popolare per chiedere alla Regione Lombardia tempi certi, qualità progettuale e trasparenza.

A completare la newsletter:

  • Un editoriale del Laboratorio su salute e beni comuni
  • Guido Viale sulla crisi della sanità pubblica in un contesto di emergenza ecologica
  • Francesco Gesualdi su economia di guerra e priorità ambientali
  • Un’intervista alla psicologa Laura Nota su responsabilità sociale e comunità
  • Un’esperienza positiva da Trezzano sul Naviglio, dove la sanità di prossimità diventa realtà
  • Il racconto storico di Massimo Bricchi, “Se questo è un fiume”, che ricostruisce la vicenda del Seveso tra devastazioni, inquinamenti e resilienza.


La newsletter è gratuita e può essere richiesta scrivendo a: laboratorioseveso@gmail.com
Segui anche su Facebook e Instagram: @laboratoriovalledelseveso

venerdì 21 marzo 2025

Il Laboratorio del Seveso: associazioni ambientaliste della Brianza per il Parco Fluviale

Immagine tratta dal web

Da tempo si è costituito il Laboratorio del Seveso, un soggetto collegiale nato con l’obiettivo di promuovere la realizzazione del Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso. L’iniziativa è frutto della volontà di diverse associazioni e gruppi civici impegnati nella tutela ambientale e nella valorizzazione del territorio, tra cui Associazione Amici Parco Nord, Legambiente Seveso, Seveso Futura e Sinistra e Ambiente di Meda, attivamente coinvolti nei lavori del Laboratorio.

Nei mesi recenti, il Laboratorio ha svolto un intenso lavoro di definizione delle idee e strutturazione dello strumento atto a sostenere il progetto e a garantirne la realizzazione.

Dopo il primo Tavolo Concertativo Regionale del 16 gennaio 2025, il 22 febbraio 2025 l’assemblea ha approvato il documento "Il nostro punto di vista", che chiarisce la visione e gli obiettivi del Laboratorio rispetto alla creazione del Parco della Valle del Seveso. Questo documento è stato inoltrato all’assessore regionale al Territorio, Gianluca Comazzi, nonché agli amministratori comunali dei bacini del Seveso e del Lura, coinvolgendo sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Dai gruppi di lavoro del Laboratorio sono emerse numerose proposte, che verranno presto sottoposte all’attenzione dell’assemblea.

Il 6 aprile 2025, in occasione del Festival degli Amici Parco Nord, sarà presente uno stand informativo per illustrare il progetto ai cittadini e distribuire materiali di presentazione del Parco della Valle del Seveso. Nel pomeriggio, è previsto un incontro pubblico con la partecipazione di amministratori regionali e comunali per discutere le prospettive e i passi successivi dell’iniziativa.

Si apre, dunque, una nuova fase caratterizzata da contatti diretti con la cittadinanza e con le comunità locali. Il successo della proposta del Parco dipenderà in larga parte dalla capacità di coinvolgere attivamente la popolazione, facendo leva sull’interesse e sull’attivismo dei cittadini per dare concretezza a questa ambiziosa idea.

Il documento "Il nostro punto di vista", redatto congiuntamente dall’Associazione Amici Parco Nord e dal Laboratorio Seveso, sottolinea l’importanza di una gestione territoriale integrata e sostenibile. La proposta del Parco Fluviale del Seveso ha avuto origine nell’aprile 2024, con l’approvazione della delibera regionale del 25 luglio 2024, che ne ha sancito ufficialmente l’avvio. La creazione del parco è vista come una risposta alle problematiche ambientali, territoriali e idrogeologiche che interessano il bacino del Seveso, in particolare alla crescente urbanizzazione e al rischio idrogeologico connesso.

Il documento identifica sei punti fondamentali per la realizzazione del Parco:

  1. Parco Unitario: Un’area protetta che si estenda lungo l’intero corso scoperto del Seveso, coinvolgendo la Città Metropolitana di Milano, la Provincia di Monza e Brianza e la Provincia di Como.
  2. Parco fluviale: Necessità di un piano di bonifica e risistemazione del fiume, attraverso interventi di chiusura degli scarichi abusivi, rinaturalizzazione delle sponde, creazione di aree di espansione per le piene e de-impermeabilizzazione delle zone limitrofe.
  3. Parco territoriale: Un progetto che ridisegni il territorio, connettendo le aree verdi esistenti e intervenendo sulle aree urbanizzate per migliorare la vivibilità.
  4. Parco e ambiente: Un’azione concreta per la riduzione dei gas serra, l’incremento delle aree boschive e la conversione di superfici impermeabili in aree filtranti per il drenaggio delle acque.
  5. Parco della città: Un’integrazione tra spazi verdi e contesto urbano per migliorare la qualità della vita e la salute pubblica.
  6. Parco della salute, della cultura e della bellezza: Un’area a servizio del benessere della popolazione, con un’attenzione particolare alla conservazione della biodiversità e alla sostenibilità ambientale.

L’impegno del Laboratorio del Seveso si concentra ora sull’attivazione di una rete di relazioni tra istituzioni e cittadini, affinando il progetto attraverso il confronto con la comunità e le amministrazioni locali. Il Parco Regionale Fluviale e Territoriale del Seveso rappresenta una sfida ambiziosa ma necessaria per garantire un futuro più sostenibile al territorio e alle generazioni future.

mercoledì 12 febbraio 2025

Laboratorio Seveso: prosegue il percorso organizzativo e progettuale


Il Laboratorio Seveso è la struttura che si sono date diverse associazioni, gruppi civici e cittadini per sostenere la proposta di un nuovo parco regionale. Questo progetto mira a unire realtà come il Bosco delle Querce, il Plis GruBrìa e il Parco Nord, insieme ad alcune aree spondali del Seveso, per garantire una maggiore tutela a questi territori.

Il Laboratorio Seveso si appresta a un nuovo incontro fondamentale per il proprio percorso organizzativo e progettuale. Sabato 22 febbraio, alle ore 10, i membri del laboratorio si riuniranno presso la sede dell’Associazione Amici Parco Nord per un’Assemblea ricca di temi da discutere e decisioni da prendere.

Il percorso organizzativo del Laboratorio sta ormai giungendo a compimento. I quattro Gruppi di lavoro hanno individuato i rispettivi coordinatori, avviato le prime riunioni e iniziato a elaborare idee e proposte. Il processo operativo è avviato con successo. Inoltre, il Gruppo di Coordinamento ha già tenuto il primo incontro lo scorso 7 febbraio e si riunirà nuovamente il 14 febbraio, sempre nella sede degli Amici Parco Nord.

Uno dei punti centrali dell’Assemblea del 22 febbraio sarà la discussione sulla struttura interna del Laboratorio, basata su una proposta già esaminata dal Coordinamento. Si tratta di formalizzare quanto già sperimentato, con la possibilità di revisioni future in base alle necessità operative.

Altro tema cruciale sarà la sostenibilità economica del Laboratorio. Con l’attività dei Gruppi di lavoro in crescita, si rende necessario trovare risorse per supportare le iniziative emergenti. In una fase iniziale, ci si affiderà a contributi volontari, con l’obiettivo di creare le condizioni per accedere a finanziamenti più consistenti in futuro.

L’Assemblea avrà inoltre il compito di discutere e approvare un documento destinato al Tavolo di Concertazione regionale. Per garantire un contributo ampio e condiviso, i membri del Laboratorio potranno inviare suggerimenti e osservazioni fino a venerdì 14 febbraio, data della convocazione del Gruppo di Coordinamento. Quest’ultimo avrà il compito di armonizzare le proposte in un testo coeso da sottoporre all’Assemblea.

In poco più di due mesi il Laboratorio Seveso ha trasformato un’idea in un progetto concreto, alimentando speranze e prospettive per il Parco della Valle del Seveso. Grazie all’impegno e alla partecipazione attiva dei suoi membri, il progetto sta assumendo una forma sempre più definita e interessante.

Per informazioni, contatti e adesioni scrivere a: laboratorioseveso@gmail.com