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venerdì 5 dicembre 2025

Rischio idraulico a Meda: serve una strategia, non interventi isolati

Le informazioni, le immagini e le considerazioni riportate in questo articolo provengono dal resoconto pubblicato da Sinistra e Ambiente–Impulsi a seguito della presentazione dello Studio di Compatibilità Idrologica e Idraulica del torrente Tarò, svoltasi a Meda il 28 novembre 2025. L’incontro, molto partecipato, ha visto la presenza della società WISE — incaricata dallo stesso Comune — oltre che dei tecnici di Regione Lombardia e di BrianzAcque.


Il 28 novembre 2025 la sala consiliare di Meda ha ospitato la presentazione dello Studio di Compatibilità Idrologica e Idraulica del torrente Tarò, commissionato dall’amministrazione Santambrogio alla società WISE. A illustrare i contenuti tecnici è stato l’ingegnere Giacomo Galimberti, affiancato dall’Unità Organizzativa Difesa del Suolo di Regione Lombardia — rappresentata dal geologo Roberto Cerretti — e da BrianzAcque, con l’ing. Massimiliano Ferrazzini.

Un incontro molto partecipato, segnato da domande e preoccupazioni dei cittadini dopo l’alluvione del 22 settembre 2025, quando Seveso e Tarò/Certesa esondarono causando danni rilevanti in numerosi comuni della Brianza.

Il quadro critico del bacino del Seveso

Dai dati illustrati emerge un contesto di forte vulnerabilità idraulica. Il Seveso scorre per 39 km attraverso un territorio «impermeabilizzato per il 47%, percentuale che sale al 54% considerando anche il tratto milanese tombinato e il Redefossi».

Lo stesso tratto tombinato nel capoluogo rappresenta un nodo di criticità: «ha una portata di 40 mc/sec, molto inferiore rispetto ai 150 mc/sec potenzialmente in arrivo da monte». A ciò si aggiungono ben 48 ponti e manufatti che ostacolano il deflusso.

Le precipitazioni del 22 settembre — «221 mm in 48 ore in provincia di Monza e Brianza» — hanno superato le capacità di drenaggio del territorio, rendendo evidente la necessità di interventi strutturali.

Regione Lombardia ha ricordato il programma delle vasche di laminazione già attive o in costruzione (Senago, Parco Nord, Lentate) e quelle previste nelle aree golenali di Carimate, Vertemate, Cucciago e Cantù, ma ha ammesso che «non saranno comunque risolutive».

Torrente Tarò/Certesa: un sottobacino critico


Il sottobacino del Tarò/Certesa, 72,4 km² tra 19 comuni, si presenta densamente urbanizzato e frammentato: «100 tra ponti e tratti tombinati». Oltre alla vasca di Carugo, sono previste nuove opere ad Alzate Brianza (200.000 mc) e Mariano Comense (75.000 mc), con cantieri stimati tra il 2027 e il 2028.

Il principio, ha sottolineato WISE, è che «ogni intervento debba inserirsi in un contesto sovracomunale», per evitare effetti negativi a valle.

Le ipotesi di intervento a Meda: molte non sono efficaci


Lo studio ha analizzato il tratto medese del Tarò con rilievi laser scanner, valutando anche i contributi dei valletti minori (Rio Valletto, Valle delle Brughiere, Valle di Cabiate).


L’evento del 22 settembre è stato classificato come T100, un’alluvione dalla frequenza centenaria. In questo contesto sono stati valutati vari possibili interventi.

1. Vasca di laminazione sulla Valle di Cabiate: inefficace


WISE è netta: «L’area potrebbe contenere al massimo 1.400 mc, lontanissimi dai 5.000 necessari per un impatto significativo sul picco di piena».

L’opera sarebbe dunque priva di utilità idraulica. Sarebbero invece possibili interventi minori: «riprofilatura dell’alveo e installazione di barriere mobili impermeabili presso tombinatura e ponte».

2. Area di via Trento/via Meda: da escludere 

La realizzazione di una vasca da 28.500 mc non è considerata percorribile.

«Costi troppo alti e collegamento idraulico complicato, con beneficio irrilevante sulla piena del Tarò».


3. Innalzamento dei ponti: quasi impossibile



Le normative impongono 1,50 m tra intradosso e livello idrico.

«Ciò renderebbe impossibile realizzare rampe adeguate e potrebbe addirittura peggiorare la situazione a valle».

Fondi regionali: 440 mila euro a Meda

Regione Lombardia ha assegnato al Comune:

  • 120.000 euro per consolidare sponde e briglie del reticolo minore
  • 320.000 euro per ripristinare le spalle dei ponti danneggiati su Tarò e Valle di Cabiate


La svolta di BrianzAcque: dalle fognature alle “Città Spugna”

Ferrazzini ha ricordato che l’impermeabilizzazione urbana riduce drasticamente la capacità di assorbimento: «In campagna la pioggia è assorbita al 50%, in città solo al 10-15%».

Il risultato è che «molta acqua pulita finisce nelle fognature, che sfiorano e rigettano nei corsi d’acqua miscelando acque bianche e nere».

Le soluzioni di BrianzAcque includono:

  • Vasche volano (ipotesi in piazza Cavour e via Como)
  • Volanizzazione in linea con nuovi cassoni di scorrimento
  • Aiuole drenanti e sistemi SUDS, applicabili al progetto di via Indipendenza
  • Parco dell’Acqua con captazione in piazza Dozio e infiltrazione in via Angeli Custodi


Il punto di Sinistra e Ambiente–Impulsi

Il movimento ambientalista valuta positivamente il metodo prudenziale adottato da WISE: «Corretto evitare soluzioni affrettate, inutili o dannose, e soprattutto l’occupazione di aree libere con opere inefficaci».

Particolarmente rilevante il giudizio sull’area verde tra Meda e Cabiate: «L’area di via Trento/via Meda è l’ultimo fazzoletto di verde rimasto tra i due comuni. Va mantenuto e acquisito come Bosco Urbano».

Il gruppo chiede inoltre che vasche di laminazione o volano vengano valutate prima nelle aree dismesse cittadine, evitando nuovo consumo di suolo.

Critiche anche per il passato: «Grave aver convogliato nel collettore fognario di largo Terragni le acque tombinate dei torrenti Cà Bianca e Burraschi: una scelta che ha contribuito ai danni».

Sul piano sovracomunale, preoccupazione per le vasche previste ad Alzate e Mariano Comense, situate in aree di pregio naturalistico: «Non possiamo permetterci di perdere ecosistemi importanti. Le opere devono adottare soluzioni naturalistiche e a basso impatto».

Secondo Sinistra e Ambiente–Impulsi, però, le rassicurazioni non sono arrivate: «Né Regione Lombardia né il sindaco Santambrogio hanno assunto un impegno preciso».

Nonostante l’ampiezza del confronto, la serata si è chiusa senza una strategia condivisa: «È mancato un quadro generale e un coordinamento tra Comuni, AIPO, Regione e Province, fondamentale per evitare effetti negativi a valle».

Sinistra e Ambiente lamenta infine l’assenza di una programmazione futura: «Il sindaco non ha indicato né una fase successiva né un nuovo incontro pubblico di approfondimento».

lunedì 20 ottobre 2025

Alluvioni e fondi pubblici: ridefinire le priorità per proteggere Meda, Cabiate e Seveso


L’alluvione del 22 settembre ha evidenziato la fragilità del bacino del Seveso e del sistema idraulico locale: oltre 5 milioni di metri cubi di acqua e fango hanno attraversato la città di Meda, provocando danni diffusi a infrastrutture, abitazioni e terreni.

La gestione del rischio idraulico richiede oggi decisioni rapide, mirate e strutturate per garantire la sicurezza delle comunità e ridurre costi futuri. In questi giorni, Gianni Del Pero, geologo ed ex Presidente Delegato del WWF Lombardia, ha inviato una dettagliata analisi tecnica agli amministratori comunali del territorio, nella quale mette in luce criticità e propone una riallocazione più efficace delle risorse già disponibili.

Nel territorio sono stati predisposti progetti per la realizzazione di vasche di laminazione ad Alzate Brianza (capienza 200.000 m³) e a Mariano Comense (capienza 75.000 m³). Questi interventi risultano già finanziati per oltre 13 milioni di euro complessivi e sono finalizzati alla protezione degli abitati di Mariano e Carugo.

Tuttavia, come sottolinea Del Pero:

  • gran parte delle piene che hanno colpito Meda, Cabiate e Seveso nell’evento del 22 settembre si sono generate a valle delle aree in cui sono previste le vasche; pertanto tali bacini non intercetterebbero questi apporti idrici in caso di eventi analoghi futuri;
  • le opere progettate prevedono strutture in cemento armato molto costose che assorbono risorse significative pur proteggendo una porzione limitata del bacino;
  • altri comuni gravemente colpiti (Meda, Cabiate, Seveso, Cantù e altri) non dispongono di finanziamenti per interventi emergenziali o manutentivi.

Questa verifica induce a porre domande di efficacia e priorità: conviene spendere risorse ingenti per opere localizzate a monte, se le piene più dannose vengono prodotte a valle?

Del Pero suggerisce di rivedere l’impostazione dei progetti di Alzate e Mariano per ottenere risultati più ampi e rapidi. Le azioni proposte sono:

  1. Riprogettare le vasche per ridurre l’uso di strutture in cemento e valorizzare soluzioni di “laminazione naturale” (rimodellamento morfologico di aree già idonee), come già fatto nella Valle del Lura. Vantaggi: costi minori, tempi di realizzazione ridotti, maggiore compatibilità ambientale. Obiettivo: liberare risorse finanziarie già assegnate per destinarle a interventi urgenti a valle.
  2. Destinare parte dei fondi già stanziati a opere immediate nei comuni oggi esclusi dai progetti (Meda, Cabiate, Seveso), con interventi di manutenzione e piccole opere idrauliche ad alta efficacia.
  3. Integrare soluzioni “grigie” e “verdi”, cioè opere di consolidamento arginale e adeguamento dei ponti, insieme ad aree di espansione e riqualificazione fluviale.

La tabella seguente riassume i principali interventi attualmente previsti nel bacino, con i relativi importi e fonti di finanziamento:

 

Intervento Comuni Importo
lavori
Finanziamento
Area laminazione roggia Vecchia in via Santuario Alzate Brianza € 3.120.000 € 6.300.000
Argine roggia Vecchia a Sant’Ambrogio Carugo € 170.000 € 340.000
Sistema monitoraggio vasca esistente roggia Vecchia Carugo € 30.000 € 40.000
Argine roggia Vecchia via Luini / Caravaggio / Segantini Mariano Comense € 200.000 € 435.000
Area laminazione torrente Terrò - Cascina Cottina Mariano Comense € 1.170.000 € 2.620.000
Fitodepurazione scarico A7 Mariano Comense € 60.000 € 135.000
Protezione spondale Terrò su SP 32 Mariano Comense € 30.000 € 50.000
 

Per diversi comuni del bacino, Del Pero elenca interventi immediati e a basso costo, in grado di ridurre sensibilmente il rischio:

  • Manutenzione idraulico-forestale degli alvei (pulizia, rimozione ostacoli, controllo del trasporto solido);
  • Rialzo e consolidamento argini nei tratti critici (es. sponda sinistra del Tarò da Via Valseriana a Via Luigi Rho);
  • Aumento della luce dei ponti e dei sottoattraversamenti per favorire il deflusso e limitare i rigurgiti;
  • Sistemi di monitoraggio e allerta;
  • Laminazioni diffuse in aree come la Val de Mez, che intercettano le acque a ridosso dei centri abitati.

Questi lavori possono essere realizzati rapidamente e con spese contenute, a condizione che si proceda a una riallocazione dei fondi e a una semplificazione delle procedure.

Secondo Del Pero, i finanziamenti possono essere reperiti principalmente attraverso:

  • Riassegnazione dei fondi già stanziati per le vasche, riducendo le spese su strutture troppo costose e investendo in interventi diffusi;
  • Fondi emergenziali nazionali e regionali;
  • Accordi tra comuni del bacino per presentare progetti condivisi;
  • Cofinanziamenti e fondi europei per adattamento climatico;
  • Prioritizzazione: impiegare prima le risorse per manutenzioni e opere a massimo impatto.

Voce Importo Note
Totale importi lavori previsti € 4.780.000 Somma degli interventi principali
Totale complessivo finanziamenti assegnati € 9.920.000 Finanziamenti già disponibili
Quota utilizzabile per interventi alternativi ≈ € 5.000.000 Possibili risparmi da riprogrammare
Fondi mancanti per Cabiate, Meda, Seveso € 0 Nessun finanziamento previsto attualmente
Interventi urgenti in Val de Mez e alveo Tarò Modesti Costo molto inferiore ai 15 mln delle vasche

 

Oggi, 20 novembre, si riunirà il Comitato di Coordinamento del Contratto di Fiume Seveso (sottoscritto anche da Meda nel 2008), per verificare l’attuazione del Programma d’Azione 2024.

Il piano attuale prevede finanziamenti solo per le vasche di Alzate e Mariano, mentre le proposte di laminazione a Cabiate e Meda (Val de Mez) non hanno ancora copertura economica. Questo appuntamento sarà decisivo per ridefinire le priorità e sbloccare interventi urgenti a valle.
La riduzione del rischio idraulico nel bacino del Seveso non può basarsi su un’unica grande opera, ma su una rete di interventi coordinati, diffusi e tempestivi.

Documento integrale

Per completezza, pubblichiamo integralmente la lettera inviata da Gianni Del Pero agli amministratori comunali di Meda, contenente l’analisi tecnica e le proposte dettagliate.


Interventi Anti-Alluvione urgenti e indifferibili. Quali sono e come finanziarli. 

di Gianni Del Pero

Gent.mi Amministratori Comunali l'evento catastrofico del 22 settembre ha devastato la nostra Città. Leggo l'attenta analisi sviluppata dal nostro Sindaco Luca Santambrogio condivisa sui social e media con l'elencazione delle attività da intraprendere. Si ripone grande speranza nella realizzazione di vasche di laminazione ad Alzate e Mariano, auspicando che gli enti preposti si attivino tempestivamente per gli interventi di emergenza. Per alcune azioni si evidenzia la necessità di avere adeguata copertura finanziaria, anche per quegli interventi che sono di competenza del comune. Sottopongo alla Vostra attenzione e Intervengo qui su un punto fondamentale: le vasche di Alzate e Mariano che prevedono di invasare rispettivamente 200mila e 75000 mc per mettere in sicurezza i soli abitati di Mariano e Carugo (questo e' l'obiettivo dichiarato dei progetti predisposti che non si occupano della difesa idraulica di Cabiate, Meda e Seveso). La piena del Taro'-Terro'- Certesa del 22 settembre ha visto transitare nella nostra città oltre 5milioni di mc di acqua e fango, una quantità enorme anche perché gran parte degli apporti si sono generati nella porzione di bacino a valle delle vasche di Mariano che quindi anche in futuro non potrebbero intercettarle. I progetti di Alzate e Mariano sono già finanziati oltre 13 milioni di euro ma prevedono opere costosissime che comunque non serviranno né a risolvere né a mitigare i problemi di Cabiate, Meda e Seveso che attendono invece interventi urgentissimi come quelli effettuati in Val de Mez e quelli per la rimozione delle macerie degli argini crollati in alveo che saranno curati da AIPO. Non ci sono invece finanziamenti per altri interventi in nessuno degli altri comuni del bacino idrografico a partire da Meda, ma anche per Cabiate, Seveso e a nord-ovest a Cantù. 

Credo quindi che sia necessario rivedere il progetto ed il relativo quadro economico delle vasche di Alzate e Mariano e delle opere accessorie previste solo in quei comuni e a Carugo, per liberare risorse economiche già disponibili da spendere subito nei nostri comuni. Modificare l'impostazione progettuale rinunciando a costose opere in cemento armato a favore di un rimodellamento morfologico di aree già idonea alla laminazione (come è stato fatto nella Valle del Lura e come è già in progetto di fare a Cabiate e anche a Meda in Val de Mez) consentirebbe di risparmiare vari milioni di euro tra quelli già disponibili (e lo ripeto, sono finanziamenti già assegnati al nostro territorio) da utilizzare subito anche a Meda, oltre che negli altri comuni che sono al momento esclusi dalla progettazione di opere e interventi "Anti-Alluvione". 
 

A Meda sappiamo bene cosa serve e sappiamo ancor meglio che dobbiamo intervenire subito per la manutenzione idraulico-forestale dell'alveo del Taro' e delle Vallette anche bloccando il trasporto solido,per il rialzo arginale in sponda sinistra Taro' a partire da Via Valseriana a Via Luigi Rho, per l'aumento della luce dei ponti, per impedire il rigurgito e aumentare il deflusso a partire da quello di Via Luigi Rho. Pochi soldi rispetto ai 15 milioni impegnati per le vasche... Il 20 Novembre è convocato il Comitato di coordinamento del Contratto di Fiume Seveso (contratto che anche Meda ha sottoscritto nel 2008) per la valutazione dello stato di attuazione del programma di azioni approvato ad Ottobre del 2024 dove sono previste le vasche di Alzate e Mariano (Finanziate) e tra gli altri interventi anche due proposte di laminazione a Cabiate e a Meda, in Val de Mez (per le quali invece non sono previsti finanziamenti) Ringraziando per l'attenzione, certo che saprete adottare le decisioni più appropriate per la nostra Città. 


domenica 28 settembre 2025

Videoescursione lungo il Tarò-Certesa: natura, memoria e riflessione dopo l’alluvione


Dopo l’alluvione del 22 settembre, che appena sei giorni fa ha colpito duramente i comuni brianzoli e in particolare Meda, si terrà un’escursione nell’area del Bosco delle Querce di Seveso e Meda in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi. A guidarla sarà il geologo Gianni Del Pero, che ha voluto far precedere l’appuntamento da una videoescursione pubblicata su YouTube: un racconto lungo i tratti più a monte del Terrò-Tarò-Certesa per aiutare a comprendere meglio cosa è accaduto e perché questi corsi d’acqua esondano.

Il programma dell’evento (cliccare qui) prevede una camminata guidata di circa 4 km (compatibilmente con la percorribilità dei sentieri dopo l’alluvione), lungo le sponde del Tarò-Certesa, all’interno del Bosco delle Querce nei comuni di Meda e Seveso, fino al Paradiso Verde, con rientro lungo le ciclopedonali. L’iniziativa è promossa da WWF Lombardia, Teatro In-folio e Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, con l’obiettivo di capire insieme le cause delle esondazioni, valutare se sia possibile ridurne gli effetti e, soprattutto, riaffermare la necessità di rispettare i corsi d’acqua.


La videoescursione prende avvio da Mariano Comense, dove “dietro questa collina che anticipa la collina naturale della Bughiera Briantea scorre la Roggia Vecchia, un torrente che negli anni precedenti all'urbanizzazione innondava la sua pianura alluvionale, l'area golenale. Poi dopo le grandi costruzioni che hanno interessato tutta la pianura, è stato necessario proteggere il territorio urbanizzato mediante questi nuovi argini rialzati”. Una protezione che, però, ha conseguenze: “tutta l'acqua contenuta nella Roggia Vecchia a questo punto confluisce più velocemente verso valle, non si lamina, non si sparge all'esterno e quindi sovraccarica il torrente già saturo d'acqua”.

Camminando lungo la Roggia Vecchia si incontrano le opere di difesa idraulica e gli argini artificiali. Nonostante l’intervento dell’uomo, restano lembi di naturalità “molto apprezzati dall'airone cenerino che trova qui il suo habitat parzialmente invaso dall’homo 'poco' sapiens”. Poco più avanti si incontra il ponte costruito sopraelevato, “tenendo conto delle problematiche idrauliche che possono essere indotte da un torrente durante gli eventi atmosferici estremi, sempre più intensi e sempre più frequenti”.

La narrazione si sofferma poi sullo scarico dell’impianto di depurazione, che diventa paradossalmente la sorgente del Terrò: “Il torrente Terrò per 11 mesi all’anno è asciutto e solo in occasione di eventi atmosferici estremi, sempre più intensi e sempre più frequenti, viene alimentato in condizioni naturali. La tubazione di scarico è il primo apporto di acqua nel torrente che a monte invece risulta sempre secco”.

Il percorso attraversa Cabiate, dove si osserva il lavoro di rinaturalizzazione e gli interventi di pulizia della 'Busa' che hanno “svolto una buona funzione di trattenimento del trasporto solido”. Nonostante ciò, “la piena è stata decisamente rilevante”.

Il cuore del racconto è Meda, tra i luoghi più colpiti dall’alluvione del 22 settembre: “Il torrente di Via Luigi Rho, la sua confluenza nel 'torrente' di via dei Mille e la fuga lungo via Marsala, i 'nuovi corsi d’acqua' di Meda… dal ponte di via Cialdini, tre giorni dopo l’alluvione, il torrente ha ancora una portata elevata e la torbidità delle acque notevole, segno di un trasporto solido dalla collina e dai comuni a monte”.

Infine, il Tarò lascia Meda e diventa Certesa, entrando nel Bosco delle Querce di Seveso e Meda. Qui, nonostante i segni della piena, “i germani reali apprezzano questo ambiente quasi naturale”.

La videoescursione è dunque un invito a guardare con occhi diversi i corsi d’acqua, comprendendo le fragilità che le urbanizzazioni e i cambiamenti climatici hanno accentuato, ma anche la resilienza della natura che resiste e convive con noi.

martedì 23 settembre 2025

Como e Brianza, acqua e cemento travolgono i territori

Frana a Blevio

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Il maltempo ha colpito duro tra la notte e il mattino di ieri, lunedì 22 settembre, soprattutto nelle province di Como e di Monza-Brianza, come previsto dalle allerte meteo. Un disastro che ha messo in ginocchio molti territori e molte famiglie, uno scenario che - purtroppo - si ripete sempre più spesso, complice anche la crisi climatica che ci presenta il conto, aumentando la frequenza e l'intensità di questi fenomeni meteo acuti con intensi acquazzoni e conseguenti frane e allagamenti nei territori idrogeologicamente più a rischio.
 
Non a caso tra le aree più colpite abbiamo il Comasco, a cominciare dalla città capoluogo dove le paratie (ci diranno per l'ennesima volta che non sono ancora completate!) si sono dimostrate inefficaci a fermare le acque, stavolta provenienti non dal lago bensì direttamente dalle piogge e dalle tubature. E poi i territori più prospicienti il lago, in particolare il versante orientale del ramo comasco del Lario, tra Como, Blevio e Torno, comune quest'ultimo dove contraddittoriamente il sindaco invoca ora lo stato di calamità naturale, ma contemporaneamente insiste per autorizzare un nuovo resort turistico sugli stessi pendii a rischio idrogeologico!
 
Sempre ieri abbiamo assistito agli allagamenti nella Bassa Comasca: Cabiate, Mariano Comense, Cantù, non a caso i territori più cementificati della provincia di Como, in cui i terreni impermeabilizzati arrivano a superare il 50% della superficie totale!
 
E poi ancora una volta la provincia di Monza-Brianza che - ricordiamo - è in assoluto la più cementificata a livello nazionale!
    
In definitiva gli eventi meteo estremi (che, come detto, dovremo purtroppo aspettarci con sempre maggior frequenza e intensità) non fanno altro che mettere in evidenza una pericolosa correlazione già conosciuta: fenomeni atmosferici acuti e consumo di suolo rappresentano un mix rovinoso, per l'equilibrio ambientale e per la sicurezza di chi in quei territori vi abita. 
  
L'unico modo per invertire il trend è cancellare ogni previsione di nuovo consumo di suolo: basta con nuovi capannoni, centri commerciali, case, strade. In tal senso pensiamo al pesantissimo impatto che avranno nuove infrastrutture stradali come la Pedemontana o la Canturina bis su territori già ora a rischio, come si è messo in evidenza in questi giorni. Gli Amministratori che governano le Istituzioni - dai Comuni, alle Province, alla Regione, tutti competenti in materia di gestione del territorio - non possono continuare a far finta di nulla, continuando a promuovere nuova cementificazione nei loro PGT o nuovi progetti stradali fuori da ogni logica.
Per questo dobbiamo pretendere con forza lo stop al consumo di suolo!

giovedì 11 settembre 2025

Un fiume, tre nomi: escursione e racconti per riscoprire il torrente Certesa

Una visita guidata di qualche anno fa alle sorgenti più a nord del Terrò

Domenica 28 settembre sarà una giornata dedicata alla natura e alla memoria dei corsi d’acqua che attraversano la Brianza, grazie a un doppio appuntamento promosso da WWF Insubria e Teatro in-folio.

Il titolo dell’iniziativa, “Terrò Tarò Certesa – Tre nomi per un corso d’acqua da riscoprire”, richiama le molte identità di un torrente che ha segnato il paesaggio e la storia del territorio.

Il primo appuntamento è alle 15.00, con ritrovo nel parcheggio di via Vignazzola, all’incrocio con via Brennero e via Certosa a Meda (MB). Da lì partirà un’escursione guidata gratuita lungo il corso del torrente Certesa, nel cuore del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.

La giornata proseguirà in serata a Cabiate (CO). Alle 21.00, presso il Teatro Karol Wojtyla di via Francesco Baracca 4, il geologo Del Pero condurrà una video-escursione virtuale dalle sorgenti del Terrò fino alla confluenza con il Tarò. Un racconto per immagini che permetterà di conoscere più da vicino i numerosi corsi d’acqua che attraversano la Brughiera Briantea e che alimentano il bacino del Seveso.

Partecipazione gratuita

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero, ma è gradita la prenotazione.
Per informazioni e adesioni:
📞 393 0363347
📧 teatroinfolio@mac.com

giovedì 3 ottobre 2024

🌿 MINI MO-ME – Camminata inclusiva dalla Mordina (Cabiate) a Meda 🌿


🚶‍♀️ Domenica 6 ottobre 2024 si terrà la MINI MO-ME, un evento pensato per chi desidera partecipare a una camminata più breve rispetto ai 26 km del Sentiero #MEMO. Il nome MO-ME è un acronimo che fa riferimento alla camminata più lunga che parte da Montorfano e arriva a Meda. La MINI MO-ME, invece, prende spunto da questa iniziativa, ma con un percorso ridotto: partirà da Cabiate, passando dal laghetto della Mordina e si concluderà sempre a Meda.

Questa versione ridotta è stata ideata per essere inclusiva, permettendo anche a chi non può affrontare il percorso più impegnativo di partecipare e vivere l'esperienza di questa giornata di trekking e condivisione.

  • 🕙 Ritrovo: ore 10:15 in via Montegrappa (Sentiero dei Ponticelli) a Cabiate
  • 🚶‍♂️ Partenza: ore 10:30
  • 🏞 Tappa speciale al Laghetto della Mordina, dove ci sarà un incontro con i ragazzi dell'Associazione L'Abbraccio Onlus
  • 🍝 Arrivo: a Meda, presso Villa Antona Traversi, in tempo per una spaghettata conviviale.
  • 🔄 Rientro a Cabiate: autonomo


L'iniziativa è organizzata da:

  • SEM – Società Escursionisti Medesi
  • CAI – Club Alpino Italiano, sezione Meda
  • Comitato Parco Regionale Groane – Brughiera

Con il patrocinio dei Comuni di Meda e Cabiate.

Per ulteriori dettagli, contattare il numero indicato nella locandina.

giovedì 16 maggio 2024

Due iniziative per rivivere i 40 anni del Comitato Parco Brughiera


"E' stato un lavoro lungo e impegnativo per organizzare questi due eventi,"
ha esordito Tiziano Grassi, presidente del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera. Ha poi aggiunto: "Nella serata del giovedì 23 maggio, ci saranno gli interventi dei protagonisti di questi quarant'anni, la proiezione di materiali audio-visivi, un rinfresco e una mini mostra con pannelli. Inoltre, sarà allestito un banchetto dove verranno esposti materiali vari e dove sarà possibile sostenere l'iniziativa tramite il tesseramento e offerte. Successivamente, domenica 26 maggio, sono previsti quattro ritrovi per una passeggiata che ci condurrà tutti alla Cascina Mordina, dove ripercorreremo i primi passi del Parco e festeggieremo l'evento con un brindisi e stuzzichini per tutti."

 


 

giovedì 4 aprile 2024

Cammino di S. Agostino 2024. La tappa di domenica 7 aprile 2024: da Binzago a Carimate

Il Santuario di Santa Maria della Frasca a Cesano Maderno. Fonte immagine: Wikipedia

Domenica 7 Aprile 2024 l’Associazione Cammino di Sant’Agostino proporrà la terza uscita a piedi del 2024: dal Santuario della Madonna della Frasca a Binzago di Cesano Maderno alla chiesa di San Giacomo Maggiore di Meda (10 Km), quindi al Santuario di Santa Maria Annunciata a Cabiate per terminare alla Madonna dell'Albero a Carimate (12 Km).
E' possibile percorrere anche solo una delle due tappe (Binzago - Meda o Meda – Carimate con possibilità di ritorno in treno al punto di partenza).
 

Programma:

  • Ore 9.30: ritrovo al Santuario Madonna della Frasca a Binzago di Cesano Maderno, in via Santuario (dista circa 20 minuti a piedi dalla stazione). Cesano Maderno è facilmente raggiungibile con treno da Milano Cadorna con treno alle ore 8.23 con arrivo alle ore 8.53 (€ 2.80) e da Monza con treno alle ore 8.12 con arrivo alle ore 8.37 (€ 2,00);
  • Ore 10.00: Partenza verso Meda ove, alle ore 12.30 circa, si arriverà alla chiesa di S. Maria Nascente: timbro della credenziale e pranzo al sacco in Oratorio adiacente (non ci sono bar in zona).
  • Ore 13.30: partenza per Santuario di Santa Maria Annunciata a Cabiate con arrivo previsto verso le ore 15.00: timbro della credenziale;
  • Ore 15.00: partenza per santuario della Madonna dell'Albero a Carimate con arrivo previsto per le ore 17.00 circa: timbro della credenziale e benedizione finale.


Per tornare a Binzago treno alle ore 17.39 con arrivo alle ore 18.04 (€ 1.80; eventuale treno successivo alle ore 18.39). La stazione dista circa 20 minuti a piedi dal Santuario (Km 1,3).
Per la partecipazione, dovrà essere consegnata l’autocertificazione-liberatoria da richiedere via email: Le iscrizioni si accettano entro Venerdì 5 aprile ore 16.00 alla mail info@camminodiagostino.it.
 

N.B.: in considerazione delle piogge dei giorni scorsi il tracciato, soprattutto nei boschi, passerà anche per punti piuttosto fangosi. Poiché sono presenti brevi tratti con discese o salite con forti pendenze, quindi piuttosto scivolosi, possono essere utili anche i bastoncini da trekking.

giovedì 26 ottobre 2023

Circolo Ambiente: il Canturino è tra le aree più cementificate della provincia di Como!


di Roberto Fumagalli,  presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Il Canturino si conferma come una delle aree più cementificate della provincia di Como!
E' quanto emerge dal rapporto sul consumo di suolo in Italia, presentato ieri dall'Ispra, l'istituto pubblico che ha per compito anche il monitoraggio dell'andamento del consumo di suolo in tutti i comuni d'Italia.

Il dato più significativo che emerge è l'incremento di consumo di suolo nel raffronto 2021-2022, in cui al primo posto, secondo Ispra, ci sarebbe il comune di Carimate con addirittura 6,67 ettari di suolo consumato, pari a circa 10 campi di calcio di serie A. Al secondo posto il comune di Cantù (che nel report dello scorso anno risultava con l'incremento più elevato) che, sempre nel rapporto 2021-2022 ha consumato ben 3,50 ettari, ovvero 5 campi di calcio.

Dal rapporto Ispra emerge anche quali sono i comuni che, in assoluto, sono i più cementificati in provincia: al primo posto si conferma il comune di Cabiate, con oltre 56% del territorio comunale cementificato; al secondo posto Grandate col 52%, al nono posto Cantù con il 38% del territorio coperto da cemento o asfalto.
 
Tutti questi dati sono sicuramente negativi e preoccupanti, se pensiamo all'impatto ambientale derivante dalla cementificazione, che sicuramente comporta: sottrazione di terreni verdi o agricoli, perdita di biodiversità, aumento delle temperature. Per non citare i problemi di drenaggio e quindi di dissesto idrogeologico, dovuto all'impermeabilizzazione dei suoli: i terreni naturali hanno infatti la capacità di trattenere le acque, fenomeno importante sia in caso di forti precipitazioni che di siccità; al contrario, i terreni cementificati non trattengono le acque in eccesso e non le conservano in momenti di scarsità di precipitazioni.

Il paradosso è che proprio nel territorio canturino il trend di cementificazione è in continuo aumento: ad esempio con nuovi supermercati che sorgono come funghi e, ancora peggio, si sta pensando alla costruzione della 'Canturina bis', una strada inutile e dannosa che comporterà nuovo consumo di suolo e la distruzione di aree naturali anche a ridosso di zone tutelate a parco!

Quello che serve invece è una totale inversione di tendenza: rivedere i piani urbanistici (PGT) portandoli a consumo di suolo a zero, stop a nuove costruzioni e basta nuove strade, nel Canturino e in tutti i comuni del territorio.

lunedì 4 settembre 2023

La mostra fotografica "Ambiente Clima Futuro" sbarca alla Biblioteca Comunale Ida Rho - Cabiate


Dal 16 settembre al 5 ottobre 2023
, la Biblioteca Comunale Ida Rho - Cabiate ospiterà una straordinaria mostra fotografica che farà riflettere sulla trasformazione dell'ambiente e sui progetti di recupero finalizzati a riportarlo a uno stato più naturale. L'iniziativa è parte del Progetto Fotografico Collettivo Nazionale.

L'indirizzo della biblioteca è via Giotto, c/o Cittadella della Cultura, un luogo perfetto per accogliere questa esposizione dedicata a uno dei temi più cruciali del nostro tempo.

Orari di apertura della biblioteca:

    Martedì e Mercoledì: 15.00 - 19.00
    Giovedì e Sabato: 9.30
    Venerdì: 15.00 - 18.00

Ecco gli altri orari in cui potrete visitare la mostra:

    Sabato: 15.00 - 18.00
    Domenica: 10.00 - 12.30 / 15.00 - 18.00

L'inaugurazione dell'esposizione avrà luogo venerdì 15 settembre alle ore 18.00. Sarà un'occasione unica per scoprire le visioni di diversi fotografi su un tema così importante come l'ambiente e il nostro futuro.

La mostra presenta tre eccezionali progetti fotografici:

  1. "Brianze" di Elio Pozzoli: Un affascinante viaggio attraverso il comune di Inverigo e i suoi dintorni, che conservano tesori architettonici e paesaggistici di inestimabile valore. Questa eredità del passato continua a caratterizzare il territorio, con ville di delizia, viali alberati, giardini storici e paesaggi rurali.
  2. "Takeover" di Giorgio Formenti: Questo progetto narra la storia di architetture industriali che sono rimaste intatte ma sono state gradualmente avvolte dalla natura. Gli alberi e i cespugli riprendono vita, reclamando spazi che erano stati a lungo dominio dell'uomo.
  3. "I Custodi della Memoria" di Elio Pozzoli: Questo progetto evidenzia la rottura drammatica dell'equilibrio tra l'uomo e l'ambiente naturale, con un impatto devastante sulla nostra flora. Fotografie scattate il 25 luglio 2021 mostrano la perdita di decine di alberi di grandi dimensioni in meno di mezz'ora.

La mostra rappresenta un'occasione straordinaria per riflettere sulla relazione tra l'essere umano e l'ambiente e sulla necessità di preservare la bellezza e l'equilibrio del nostro mondo naturale. Non perdete questa straordinaria esposizione che vi guiderà attraverso storie visive che toccano il cuore.

giovedì 16 febbraio 2023

Cabiate. Corso di orticoltura biologica


L'amministrazione comunale di Cabiate organizza un
CORSO DI ORTICOLTURA BIOLOGICA
Relatore: Stefano Introzzi - Tecnico di agricoltura biologica
Sala consiliare - Via A. Grandi, 1 - Cabiate (CO)


Programma:

 

21 febbraio - ore 20.30 - Prima serata

  • Agricoltura e Orticoltura Biologica, come praticarla 
  • Compost vegetale e animale
  • Come migliorare la terra del nostro orto
  • Perchè le piante si ammalano
  • L'Orticoltura nella pratica tra ritorno alle origini con prodotti e metodi

28 febbraio - ore 20.30 - Seconda serata

  • Le piante da orto e le loro esigenze
  • La concimazione, pratica basilare per ottenere raccolti sani e abbondanti
  • Semi biologici e autoproduzione

Sabato di marzo - ore 14.00 - Incontro pratico...

  • ...da concordare con i partecipanti  

Iscrizione 5 euro comprensiva di dispensa
Per questioni organizzative è gradita la prenotazione via mail: eventi@comune.cabiate.co.it 

Cellulare 3339423423 

 



giovedì 24 novembre 2022

Cabiate: il 29 novembre si discute di acqua di rubinetto da bere


‘È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?’
. Al quesito si cercherà di rispondere nel corso dell’incontro pubblico che si terrà martedì 29 novembre 2022, ore 20,45,  presso la sala consiliare di Cabiate (via Grandi n. 1)  L'evento ha per titolo 'Acqua da bere: dal rubinetto o dalla bottiglia?'.  
Interverranno alcuni rappresentanti di ‘Como Acqua’, la società pubblica che gestisce il servizio idrico a livello provinciale, che discuteranno del tema: "Le qualità dell'acqua potabile", ovvero del perché è sicuro e conveniente rinunciare all'acqua in bottiglia, specialmente di plastica:

  • Stefano Carcano, responsabile Area Relazioni Istituzionali, HR, Sviluppo strategico Como Acqua
  • Damiano Ostinelli, Area Tecnica Gestione e Investimenti - responsabile UO Cantù
  • Chiara Gaffuri, Laboratori Como Acqua


L’incontro del 29 novembre è uno degli eventi del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che vede come partner il Comune di Cabiate. Il piano è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Como. Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla riduzione della plastica usa-e-getta e sui pericoli derivanti dalla dispersione della plastica nell'ambiente.  
Per questo, sempre nel corso della serata del 29 novembre, interverrà anche il dott. Stefano Magni, ricercatore in ecologia presso Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Bioscienze, che discuterà del tema: "Le microplastiche nelle acque superficiali", con un focus particolare sui laghi e fiumi del nostro territorio. Le microplastiche, ricordiamo, derivano dalla degradazione della plastica che, con gli anni, si trasforma appunto in pezzettini piccolissimi che possono contaminare il suolo e le acque e, pertanto, entrare nella catena alimentare.


L'invito è quindi quello di partecipare all'incontro del 29 novembre per discutere di questi temi interessanti per l'ambiente e per la nostra salute.


lunedì 24 ottobre 2022

La scuola primaria di Cabiate è sempre più "plastic free"

Incontri didattici organizzati dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”  e  mensa scolastica con stoviglie durevoli su iniziativa dell’Amm. Comunale di Cabiate.


La scuola primaria di Cabiate è sempre più plastic free, grazie a due iniziative nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’ che, all’inizio di questo anno scolastico, hanno interessato il plesso di via Manzoni.

Si sono tenute nei giorni scorsi alcune lezioni di educazione ambientale, organizzate dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Comune di Cabiate.
Le classi 4^ e 5^ della scuola primaria hanno partecipato alle lezioni sul tema dell’eccessiva produzione di plastica usa-e-getta, un problema che va risolto non solo con la raccolta differenziata, ma con la prevenzione, poiché la plastica può provocare gravi conseguenze ambientali. Tra queste la dispersione delle microplastiche, ovvero pezzettini microscopici che già oggi, purtroppo, ritroviamo nei terreni e nelle acque, dai fiumi ai mari, fino agli oceani.
Durante gli incontri i ragazzi e le ragazze si sono soffermati a riflettere sull’impatto degli oggetti monouso e a cercare possibili alternative, creando anche slogan e disegni per promuovere la riduzione della plastica usa-e-getta.


L’altra iniziativa presso la stessa scuola primaria di Cabiate, ha interessato la mensa. Infatti dall'inizio dell'anno scolastico, l'Amministrazione Comunale ha provveduto a rendere la mensa totalmente plastic free. Questo  grazie alla sostituzione delle stoviglie monouso con stoviglie durevoli e l'installazione di un'apposita linea di lavaggio. Un'iniziativa concreta che consentirà la riduzione di quintali di rifiuti per i prossimi anni, preservando l'ambiente.


Commentano i referenti del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ è stato da noi pensato proprio allo scopo di ridurre i rifiuti alla fonte. L’iniziativa presso la mensa scolastica di Cabiate costituisce un’azione tangibile per evitare la produzione di svariati quintali di rifiuti ogni anno. Oltre a questo abbiamo pensato alle iniziative di sensibilizzazione rivolte ai più giovani, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli alunni sui problemi ambientali causati dalla plastica, e sui conseguenti comportamenti per evitare l'uso della plastica nelle azioni quotidiane. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Cabiate per queste iniziative che hanno coinvolto il comune e la scuola."

Si ricorda che il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ è coordinato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ed è cofinanziato da Fondazione Cariplo; l’iniziativa ha l’adesione dei Comuni di Cabiate, Carugo, Inverigo e Lurago d’Erba, oltre che il patrocinio della Provincia di Como.

domenica 15 maggio 2022

Cabiate. Prosegue la posa dei cartelli per promuovere il sentiero Meda Montorfano


 

Sabato 14 maggio 2022 i volontari del "Comitato parco  regionale Groane - Brughiera" hanno installato a Cabiate due pannelli promozionali del sentiero Me-Mo (Meda - Montorfano) e 6 segnavia per il collegamento tra la stazione FNM di Cabiate e l'innesto al Bosco di San Francesco con il sentiero ME-MO e viceversa.




Si tratta di un nuovo tassello per promuovere il sentiero ME-MO che, in questo caso, è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione e al patrocinio ricevuto dall'amministrazione comunale di Cabiate.

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venerdì 13 maggio 2022

Un doppio appuntamento con la Brughiera a Cabiate (CO)


 

a cura del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

Mercoledì 18 maggio 2022 ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale "Ida Rho" Cabiate primo appuntamento in vista della FESTA DI PRIMAVERA E DEL PARCO REGIONALE in Villa Padulli di domenica 22 maggio: presentazione del libro "ACQUE, FONTANILI NOBILI E BANDITI". Zeno Celotto, autore della ricerca insieme a Chiara Ballabio, ci svelerà alcune curiosità sui Conti Padulli e sulla storia della Roggia Borromeo (che attraversava anche il territorio di Cabiate) e delle sue origini! Tante informazioni e scoperte inedite che riguardano l'incredibile rapporto che alcuni secoli or sono si è costituito tra Carugo e Seregno e che qualche anno fa nessuno avrebbe mai immaginato.

Domenica 22 maggio 2022
- "Festa di Primavera e del Parco Regionale" in Villa Padulli a Cabiate vi aspettiamo invece per una giornata di festa, con un ricco programma di iniziative. Per partecipare all'escursione prevista la mattina dal titolo "Sussurrando in Brughiera lungo il sentiero dei 'ponticelli' di Cabiate" è necessario prenotare qui https://bit.ly/escursione-2205-Cabiate.

Ritrovo ore 8:45 in piazza Umberto I° a Cabiate (CO) ingresso foresteria parco Villa Padulli.
Consigliamo a chi vuole partecipare all'escursione, di prenotarsi subito..... i posti a disposizione sono solo 50 e finiscono presto.
Rientro previsto ore 11:45 al parco di Villa Padulli con qualche saluto istituzionale per la festa e a seguire possibilità di mangiare qualcosa preparato dal gruppo degli Alpini di Cabiate. Pomeriggio dedicato anche ai bimbi con laboratori vari distribuiti nel bellissimo Parco compreso il nostro "mitico" angolo per la costruzione di aquiloni e piccoli paracaduti. Ma anche un laboratorio per la costruzione di casette-rifugio per uccellini gestito dagli Amici del Museo Civico di Lentate sul Seveso, un laboratorio di lavorazione dell'argilla e tante altre iniziative.

Il sito della Festa si trova a pochi passi dalla stazione delle ferrovie FNM linea Milano Cadorna - Asso e quindi è possibile partecipare godendosi un breve viaggio sui mezzi pubblici che spesso non consideriamo per i nostri spostamenti domenicali. Consultate l'orario ferroviario FNM.  
Durante la giornata di domenica, venite a visitare i gazebo delle associazioni con anche la presenza delle GEV del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea. Troverete tanta documentazione sul parco Regionale e la nuovissima mappa dei sentieri.

lunedì 9 maggio 2022

Cabiate. Quando la roggia Borromeo divenne la roggia Padulli


 

 Mercoledì 18 maggio 2022 alle ore 21:00
presso la Biblioteca Civica "Ida Rho" di Cabiate
Via Giotto, 22060 Cabiate (CO)


Presentazione del libro
Acque, fontanili, nobili e banditi 

nella Brianza del XVI e XVII secolo

di Ballabio Chiara e Zeno Celotto


Il libro ricostruisce la storia del fontanile Testa del Nan, capofonte della Roggia Borromeo, all'interno della Riserva Naturale Regionale della Fontana del Guercio presso Carugo (CO), zona anticamente nota come Val Marcia. Nel 1580 per volontà del nobile spagnolo Giorgio Manriquez, feudatario di Desio, si diede il via allo scavo del fontanile per condurre le acque sorgive fino al borgo di Seregno. Ne seguì, presso il Senato di Milano, una lunga controversia tra il Manriquez ed il conte Marliani, possessore delle acque della Val Marcia, per impedirne la costruzione. La storia prosegue fino al 1682, con la completa acquisizione della roggia e di tutti i fontanili da parte della famiglia Arese Borromeo per portare le acque fino al Palazzo di Cesano Maderno. Il volume si occupa anche delle turbolente vicende del casato dei Marliani, nobili feudatari della Pieve di Mariano.

Durante la serata verrà fatto un approfondimento sul rapporto tra Cabiate e la Roggia Borromeo nel periodo che divenne proprietà dei conti Padulli.

 

Per visualizzare la scheda del libro clicca qui.

Per leggere la recensione pubblicata su Vorrei.org clicca qui.

sabato 30 aprile 2022

Cabiate (con il Circolo Ambiente) verso la riduzione della plastica usa e getta


 

Incontro pubblico organizzato da 

Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” 

e Comune di Cabiate
5 maggio 2022 h. 20:45
Sala Consiglio Comune di Cabiate
“Brianza Senza Plastica” - iniziative plastic-free
Presentazione del progetto di sostituzione delle stoviglie monouso nella mensa scolastica


Cabiate si avvia sulla strada “plastic-free” attraverso la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso nella mensa scolastica e alcune iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Un primo evento si terrà giovedì 5 maggio alle ore 20:45 presso la Sala Consiglio del Palazzo Municipale - via Grandi n. 1, dove si terrà l’incontro pubblico dal titolo "Come e perché possiamo ridurre la plastica". L’educatrice ambientale Monica Lazzarini illustrerà ai partecipanti come sia possibile ridurre la plastica usa-e-getta nelle nostre scelte quotidiane, anche con esempi pratici.  
Nello stesso incontro l’Amministrazione Comunale presenterà il progetto di introduzione del sistema di lavaggio nella mensa della scuola primaria di via Manzoni con la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso con stoviglie durevoli a partire dal prossimo anno scolastico. Il progetto prevede l’introduzione del sistema di lavaggio delle stoviglie nella mensa scolastica della scuola primaria di Cabiate e le attività di sensibilizzazione della cittadinanza e degli alunni delle scuole di Cabiate, ha ricevuto il contributo di Fondazione Cariplo che finanzierà il 60% mentre la restante parte sarà a carico dell’Amministrazione Comunale di Cabiate.

Queste iniziative rientrano nel progetto “Brianza Senza Plastica” che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in partenariato con il Comune di Cabiate, col patrocinio della Provincia di Como e il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Obiettivo del progetto è quello di evitare la produzione annua di svariati quintali di rifiuti di plastica, tutelando l’ambiente attraverso la riduzione dell’utilizzo della plastica usa-e-getta che, come ormai risaputo, crea gravi problemi ecologici sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento (anche l’incenerimento provoca emissioni nocive), sia nel caso di dispersione nell’ambiente degradandosi con il tempo in pezzettini piccolissimi – le cosiddette microplastiche – che giungono a contaminare terreno, aria ed acque superficiali.
L’invito pertanto che si rivolge alla cittadinanza è quello di ridurre (se non addirittura abbandonare) l’utilizzo degli imballaggi in plastica monouso preferendo al loro posto i contenitori durevoli, ad esempio acquistare prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli contenuti nelle vaschette di plastica o di polistirolo.
Per saperne di più su questi argomenti è possibile partecipare all’incontro serale del 5 maggio; ai partecipanti verrà distribuito materiale informativo su come ridurre la plastica usa-e-getta.

 


 

giovedì 10 marzo 2022

Scuole senza plastica usa-e-getta. A lezione con il Circolo Ambiente


 

Sono iniziati qualche giorno fa gli incontri di educazione ambientale nelle scuole, elementari e medie, di Lurago d'Erba sul tema della riduzione della plastica usa-e-getta. Ad organizzare gli interventi didattici è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale luraghese, nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’.

Gli incontri sono dedicati alle buone prassi nella scelta dei prodotti, alimentari e non solo. L'obiettivo finale è ridurre la plastica usa-e-getta, ovvero meno imballaggi e meno contenitori e vaschette monouso. Ai ragazzi delle scuole elementari e medie viene illustrato, anche con esempi pratici, come è possibile ridurre la plastica nelle scelte dei prodotti di uso quotidiano, ad esempio meno merendine e più torte fatte in casa o, nel caso della  frutta, preferire quella da pesare anziché usare le vaschette. Si vogliono inoltre spiegare agli alunni i danni ecologici derivanti dalla dispersione nell'ambiente della plastica che, col passare degli anni, si frantuma in pezzettini piccolissimi - le cosiddette microplastiche - che arrivano ad inquinare i nostri fiumi e laghi. Infatti, con un piccolo laboratorio, si dimostra che anche nelle acque dei nostri corsi d'acqua è purtroppo già presente una certa quantità di microplastiche.

 



Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre azioni, tra cui la sostituzione delle stoviglie in plastica in alcune mense scolastiche (presso le elementari di Cabiate), con stoviglie durevoli; questo con l'obiettivo concreto di eliminare la plastica usa-e-getta. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” con la collaborazione dei comuni di Lurago d'Erba, Inverigo, Carugo e Cabiate, e col patrocinio della Provincia di Como.

L’intento del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è quello di giungere al traguardo ‘plastic free’, ovvero sostituire le plastiche monouso con imballaggi durevoli, per evitare appunto l’inquinamento ambientale.

sabato 5 marzo 2022

Cabiate: passeggiata alla scoperta del risveglio della natura in Villa Padulli



...alla scoperta del Parco: esplorazioni ed esperienze all'aria aperta proposte da Scuderie Artigiane in collaborazione con il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e la Cooperativa Eliante all'interno del parco della Villa Padulli in Cabiate

Escursioni nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, partendo dal Parco di Villa Padulli, alla scoperta di luoghi bellissimi a due passi dalla città, con esperti naturalisti che vi faranno da guida.

Per iscrizioni ed informazioni cliccare qui.