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lunedì 13 aprile 2026

Il lago di Pusiano non respira: senza riforma delle fognature niente risanamento


a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Buona partecipazione, con oltre 70 persone presenti, e grande interesse all'incontro pubblico dal titolo "Come sta il lago di Pusiano?", organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" lo scorso venerdì sera a Pusiano. 
Sono intervenuti alcuni esperti che hanno illustrato i dati e le analisi relative allo stato di salute delle acque del lago.  Diego Copetti del CNR-IRSA ha illustrato l'evoluzione della qualità delle acque dai primi anni '70 ad oggi. Di seguito Fabio Buzzi di ARPA Lombardia ha presentato i dati relativi allo stato ambientale del lago. Quindi Andrea Fenocchi dell'Università di Pavia è intervenuto in merito alle ultime attività di ricerca e ad alcuni risultati modellistici. Infine per la Regione Lombardia sono intervenuti Michel Fasoli e Daniele Magni, sul ruolo della Regione nel risanamento del lago. L'incontro è stato moderato da Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.


In base ai dati delle analisi eseguite periodicamente da Arpa Lombardia, si rileva che lo stato ecologico delle acque lago di Pusiano è purtroppo fermo alla classe "sufficiente", senza giungere allo stato "buono" e ben lontano dallo stato "elevato" (che rappresenta la cosiddetta 'condizione naturale'), auspicabile per il definitivo risanamento delle acque. Anche lo stato chimico è purtroppo "non buono", a causa della presenza di alti livelli di inquinanti chimici, tra cui metalli, oltre ai famigerati Pfas.

Da quanto emerso dagli interventi dei relatori, si può affermare che la condizione delle acque del lago era comunque in graduale miglioramento rispetto all'inizio degli anni '70 del secolo scorso, grazie al progressivo collettamento degli scarichi fognari attuato negli ultimi decenni. Ma ciò è avvenuto fino all'anno 2022. Poi negli ultimi anni la situazione è purtroppo peggiorata, forse innescata dalla crisi climatica (ovvero dal riscaldamento globale), le cui ricadute sulle dinamiche biologiche del lago si sono palesate nell'ultimo periodo. Ad esempio le piogge sempre più violente e concentrate fanno entrare più spesso in azione gli sfioratori di piena, che scaricano i reflui fognari negli affluenti o nel lago stesso. Oltretutto le temperature sempre più alte, sia d'inverno che d'estate, determinano cambiamenti nel ciclo naturale di rimescolamento delle acque e innescano la proliferazione di alghe e cianobatteri, che a loro volta sottraggono ossigeno al lago. Il riscaldamento globale rischia quindi di condizionare il processo risanamento delle acque del lago.
Bisogna poi aggiungere che le condizioni ecologiche del lago sono, tuttora, fortemente compromesse dalle alte concentrazioni di fosforo, nonostante lo sforzo di realizzare le opere di collettamento della maggior parte delle acque reflue civili e industriali. Ciò è dovuto anche al fatto che al lago giungono ancora, attraverso gli affluenti, significativi carichi inquinanti, provenienti dal suo bacino idrografico.
 

Una delle principali soluzioni per risolvere alla radice il problema dell'inquinamento, va pertanto ricercata in interventi strutturali sulle fognature del territorio a monte del lago, in particolare nei comuni del Triangolo Lariano lungo l'asta del Lambro. Occorre cioè intervenire sulle fognature miste - responsabili dell'attivazione degli sfioratori di piena - tramite la separazione delle acque chiare dalle acque scure. Oppure realizzare vasche di trattamento delle acque di pioggia, afferenti agli stessi sfioratori di piena.

L'auspicio del nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" è che le Istituzioni preposte (Comuni del territorio, Regione Lombardia, Province di Como e Lecco, Ambiti territoriali ottimali (ATO) e società di gestione del servizio idrico delle due province) si attivino al più presto per individuare le soluzioni più efficaci per disinquinare le acque del lago di Pusiano. 

mercoledì 8 aprile 2026

Come sta il Lago di Pusiano?


"Come sta il Lago di Pusiano? – Qualità delle acque del lago, tra inquinamento e crisi climatica”. È questo il titolo dell'incontro pubblico organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" per la sera del 10 aprile a Pusiano.
È noto che nel lago di Pusiano continuano ad essere riversati inquinanti di tipo organico e chimico, per i quali necessita un'azione di prevenzione e di risanamento. Per conoscere nel dettaglio la situazione e comprendere quali potrebbero essere gli interventi da prevedere, il Circolo Ambiente invita tutta la cittadinanza all'incontro del 10 aprile a Pusiano. 
Nel corso dell'evento - patrocinato dall'Amministrazione comunale di Pusiano - si affronterà infatti il tema dello stato ambientale delle acque del lago di Pusiano. Sono previsti gli interventi di alcuni relatori esperti del settore, che presenteranno alcuni dati sulla qualità delle acque, sulle ricerche in corso sul lago - anche sulla base degli scenari legati alla crisi climatica in atto -, sul ruolo che possono avere le Istituzioni nell'auspicato risanamento del lago di Pusiano.

Interverranno come relatori:

  • dott. Fabio Buzzi – ARPA Lombardia: lo stato ambientale del lago;
  • dott. Diego Copetti – CNR-IRSA: le ‘risposte’ del lago, tra pressioni locali e cambiamenti globali;
  • dott. Andrea Fenocchi – Università di Pavia: la ‘salute’ del lago, evidenze e ipotesi basate sui dati e sulla modellistica numerica;
  • dott. Daniele Magni e dott. Michel Fasoli – Regione Lombardia: il ruolo della Regione nel risanamento del lago.

L'incontro sarà moderato da Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

L'evento è aperto a tutta la popolazione; sono stati invitati i Sindaci e gli Assessori all'ambiente dei Comuni rivieraschi e i rappresentanti delle altre Istituzioni del territorio: Province di Como e Lecco, Parco Valle Lambro, Comunità Montana Triangolo Lariano, ATS Insubria e ATS Brianza, ATO idrici ed enti di gestione del servizio idrico integrato delle due province.

L'incontro si terrà venerdì 10 aprile alle ore 20,45 presso la sala civica di Palazzo Beauharnais.

martedì 31 marzo 2026

Triangolo Lariano: rischio inquinamento per fiume Lambro e lago di Pusiano


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

C'è il continuo e concreto rischio di inquinamento del fiume Lambro e del lago di Pusiano. Una delle principali cause: il 60% circa delle fognature dei comuni del Triangolo Lariano sono ancora di tipo misto. Com'è risaputo, questo tipo di fognature mette in sofferenza tutto il sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue, in particolare incide negativamente sulla gestione del depuratore di Merone e degli sfioratori di piena, col concreto rischio di inquinare le acque superficiali.
Questa è l'analisi che il nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" sta conducendo, sulla base dei dati che ci sono stati forniti sia dall'Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) della provincia di Como, sia dal gestore del servizio idrico, ovvero dalla società Como Acqua. I dati del censimento delle fognature, seppur indicativi e provvisori, sono abbastanza sconfortanti. Come accennato, mediamente solo il 40 per cento circa delle reti fognarie dei 30 comuni del Triangolo Lariano sono separate tra acque chiare e acque scure. Il che significa che circa il 60% è ancora di tipo misto! 
I dati sono comunque molto differenziati da comune a comune. Si va dai municipi messi peggio, con ad esempio Magreglio che ha il 97% circa delle fognature di tipo misto, a cui seguono Sormano, Torno e Blevio con oltre il 90 per cento. Significativo poi il dato dei due tra i comuni più popolosi del Triangolo Lariano: Erba con il 76% delle fognature ancora di tipo misto, e Canzo con il 66%. E poi dall'altra parte ci sono, fortunatamente, i comuni virtuosi, ovvero quelli con la maggior parte delle reti separate: si va dal 100% di Pusiano e Pognana Lario, al 97% di Brunate, al 94% di Tavernerio. 
Ma, come detto, facendo un totale ponderato (in base al numero degli abitanti), risulta che all'incirca il 60% delle fognature di tutto il Triangolo Lariano sono ancora di tipo misto. Questo comporta che, in caso di forti acquazzoni, nei collettori fognari arrivino troppe acque piovane, che conseguentemente mettono in sofferenza le tubazioni e gli sfioratori di piena, costretti a scaricare le acque miste - contenenti reflui inquinanti - nelle rogge, nei fiumi o addirittura nei laghi. In tali situazioni, ad esempio il lago di Pusiano rischia un sensibile peggioramento della qualità delle proprie acque, già normalmente inquinate.
 

Per risolvere questi problemi, bisognerebbe in termini prioritari utilizzare gli investimenti pubblici - destinati al risanamento ambientale - proprio per rendere più efficienti le fognature. In definitiva occorre anzitutto separare le acque chiare dalle acque scure, oltre che - ovviamente - realizzare le tubazioni nelle località del Triangolo Lariano che ancora oggi non sono dotate di fognatura pubblica. 
Il tutto per raggiungere l'obiettivo del risanamento delle acque del bacino del fiume Lambro e dei laghi, a partire dal lago di Pusiano. 
Questo tema degli scarichi fognari sarà uno degli argomenti che verranno trattati nel corso dell'incontro pubblico che come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" abbiamo previsto per la sera del 10 aprile a Pusiano; il titolo dell'incontro sarà: “Come sta il lago di Pusiano? - Qualità delle acque del lago tra inquinamento e crisi climatica”.

martedì 24 marzo 2026

Lago di Pusiano: quale futuro per le sue acque? Un incontro pubblico per capire e agire


Il Lago di Pusiano è uno dei luoghi simbolo della Brianza, un ecosistema prezioso ma fragile, sempre più al centro di preoccupazioni ambientali. Negli ultimi anni, fenomeni come l’eutrofizzazione, l’inquinamento e gli effetti della crisi climatica hanno reso evidente la necessità di comprendere meglio lo stato di salute del lago e le prospettive per il suo futuro.

Per questo motivo, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” promuove una serata di approfondimento aperta a tutta la cittadinanza: “Come sta il Lago di Pusiano? La qualità delle acque del lago, tra inquinamento e crisi climatica”. L’incontro si terrà venerdì 10 aprile 2026 alle ore 20:45, presso la Sala civica di Palazzo Beauharnais (Via Mazzini 39, Pusiano).

Sarà un’occasione importante per ascoltare esperti e istituzioni che, da diversi punti di vista, studiano e intervengono sul lago:
  • Fabio Buzzi (ARPA Lombardia) illustrerà lo stato ambientale attuale delle acque
  • Diego Copetti (CNR-IRSA) analizzerà le “risposte” del lago alle pressioni locali e ai cambiamenti globali
  • Andrea Fenocchi (Università di Pavia) presenterà dati, evidenze scientifiche e modelli previsionali sulla salute del lago
  • Daniele Magni e Michel Fasoli (Regione Lombardia) approfondiranno il ruolo delle istituzioni nei processi di risanamento
A moderare l’incontro sarà Roberto Fumagalli, del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

L’iniziativa rappresenta un momento fondamentale di confronto pubblico: non solo per comprendere meglio le criticità ambientali del Lago di Pusiano, ma anche per discutere possibili soluzioni e responsabilità condivise. La partecipazione è infatti aperta a tutta la cittadinanza, con l’invito esteso anche ai sindaci dei comuni rivieraschi e alle istituzioni del territorio.

martedì 24 febbraio 2026

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” accende i riflettori sul lago di Pusiano


La Regione Lombardia ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi destinati al risanamento delle acque dei laghi lombardi, mettendo a disposizione oltre 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028 (leggi qui). Le risorse saranno utilizzate per interventi sui laghi presenti nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Mantova, Varese e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale e la funzionalità ecologica degli ecosistemi lacustri.

Il finanziamento regionale prevede tre principali tipologie di intervento: la tutela e il miglioramento della biodiversità, attraverso la gestione delle specie animali e vegetali; la riqualificazione delle sponde, con interventi morfologici e la creazione di ecosistemi filtro e fasce tampone; infine, il miglioramento dell’assetto fognario, con azioni volte al contenimento degli scarichi e alla gestione sostenibile delle acque meteoriche urbane lungo le rive dei laghi.

In questo contesto si inserisce l’intervento del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che ha espresso l’auspicio che parte delle risorse regionali vengano destinate anche ai laghi briantei che presentano ancora gravi criticità ambientali. In particolare, l’associazione richiama l’attenzione sulla situazione del Lago di Pusiano, uno dei bacini più compromessi dal punto di vista della qualità delle acque.

Secondo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, il lago di Pusiano continua a risentire della presenza di scarichi fognari non adeguatamente depurati che confluiscono direttamente nel lago o attraverso i suoi affluenti. A questo si aggiunge il problema degli sfioratori di piena, che in occasione di forti precipitazioni rilasciano reflui non trattati in prossimità delle sponde lacustri e dei corsi d’acqua, una criticità spesso legata alla persistenza di fognature miste in diversi comuni del territorio.

A delineare con maggiore precisione il quadro è Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che sottolinea come i dati disponibili confermino una situazione preoccupante: «I dati relativi al lago di Pusiano attestano una situazione di forte inquinamento. La conferma si è avuta anche la scorsa estate, con la non balneabilità di alcune spiagge e approdi nei comuni di Pusiano e Merone».

Fumagalli richiama inoltre l’attenzione sui risultati delle analisi più recenti: «Nei mesi scorsi anche i dati sulla presenza dei PFAS, le cosiddette sostanze chimiche perenni, hanno visto il lago di Pusiano come il più inquinato tra i laghi briantei e lariani, con concentrazioni molto elevate».

Da qui l’appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga in modo strutturale: «Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” siamo molto preoccupati dello stato di salute del lago. Chiediamo ai Comuni rivieraschi, alle Province di Como e Lecco e alla Regione Lombardia di intervenire per il disinquinamento del lago. Il problema principale è rappresentato dagli scarichi fognari che ancora oggi confluiscono nel lago, direttamente o tramite gli affluenti, in particolare il Lambrone».

L’associazione auspica quindi che i nuovi fondi regionali possano essere intercettati anche per il lago di Pusiano: «Auspichiamo che parte del finanziamento regionale venga utilizzata per avviare interventi concreti di eliminazione degli scarichi e di efficientamento delle fognature, così da arrivare finalmente al disinquinamento delle acque del lago».


Il tema dello stato ambientale del lago di Pusiano sarà al centro anche di un incontro pubblico dal titolo “Come sta il lago di Pusiano? – Qualità delle acque del lago tra inquinamento e crisi climatica”, organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per la sera di venerdì 10 aprile presso Palazzo Beauharnais a Pusiano. L’iniziativa, attualmente in fase di preparazione, avrà l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni di salute del lago e sulle prospettive di risanamento.

martedì 27 gennaio 2026

Tra sentieri e acque fragili: escursione lungo il Lago di Pusiano

Aggiornamento 2/2/2026: posti esauriti, iscrizioni chiuse

La Brianza, quando rallenta il passo, sa raccontare storie profonde fatte di acqua, colline e memoria dei luoghi. È con questo spirito che domenica 8 febbraio 2026 torna una nuova proposta di Le Brianze raccontate e camminate, un’iniziativa che unisce l’escursionismo dolce alla conoscenza del territorio, nel cuore del Parco Regionale della Valle del Lambro.

La passeggiata, dal titolo “Eupili – Versante Sud”, accompagna i partecipanti lungo un tratto suggestivo del Lago di Pusiano, seguendo il Sentiero Pedemonte da Moiana a Bosisio Parini. Un itinerario di circa 8,3 chilometri, con 150 metri di dislivello positivo, adatto a tutti e pensato per attraversare paesaggi lacustri, ambiti agricoli, tratti urbani e scorci naturalistici spesso poco conosciuti, ma di grande valore ambientale.

Il percorso si sviluppa in senso antiorario e tocca luoghi emblematici del territorio eupilio e brianzolo: Merone, Rogeno, Bosisio Parini e Garbagnate Rota, passando per lido, ville storiche, chiese, lungolaghi e antichi nuclei rurali. Camminare lungo le rive del lago significa osservare da vicino un ecosistema delicato, segnato da criticità ambientali ma anche da importanti potenzialità di recupero e tutela.

Durante l’escursione verranno illustrati due temi centrali: il progetto del Sentiero Pedemonte, che mira a valorizzare la mobilità lenta ai piedi delle Prealpi, e lo stato di salute del Lago di Pusiano, sito protetto che soffre da anni problemi legati all’inquinamento delle acque e alla pressione antropica. Un’occasione preziosa per riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, partendo dall’esperienza diretta del cammino.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con il Coordinamento delle associazioni promotrici del Sentiero Pedemonte ed è riservata ai soci ARCI, con iscrizione obbligatoria e numero massimo di 30 partecipanti. È prevista una quota di 5 euro, comprensiva di ristoro. Il ritrovo è fissato alle 8.40 al Lido di Moiana (Merone), mentre il termine dell’escursione è previsto intorno alle 13.20 a Garbagnate Rota (Bosisio Parini).

In un periodo dell’anno in cui il lago mostra il suo volto più silenzioso e riflessivo, questa camminata rappresenta un invito a guardare con occhi nuovi un territorio vicino, spesso attraversato ma raramente ascoltato. Un passo dopo l’altro, la Brianza si lascia raccontare, ricordando quanto sia urgente prendersene cura.

📌 Informazioni e iscrizioni

La passeggiata è riservata ai soci ARCI e si svolge a numero chiuso (massimo 30 partecipanti).
👉 Iscrizione obbligatoria.
💶 È prevista una quota di partecipazione di 5 euro, comprensiva di ristoro.

Per iscriversi:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

martedì 23 dicembre 2025

Lago di Pusiano: allarme PFAS, è il più inquinato tra i laghi briantei e lariani


Nuove e preoccupanti informazioni emergono sullo stato di salute del lago di Pusiano. Secondo il “Monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in Lombardia – Rapporto 2025” pubblicato da ARPA Lombardia, il lago risulta il più contaminato da PFAS tra tutti i laghi della provincia di Como, Lario incluso.

I PFAS sono sostanze chimiche di origine industriale, utilizzate in numerosi processi produttivi e presenti anche in alcuni oggetti di uso quotidiano. Sono noti come “sostanze chimiche permanenti” perché estremamente resistenti alla degradazione: una volta rilasciati nell’ambiente, si accumulano nelle acque, nei suoli e negli organismi viventi, compreso l’uomo, con potenziali rischi per la salute.

Tabella 12 - Valori massimi delle concentrazioni di PFOS (ng/L) per le stazioni in cui la media annua è superiore allo SQA-MA; lo SQA-CMA è pari a 36.000 ng/L. Le stazioni sono in ordine decrescente di concentrazione media dei valori massimi. Fonte: ARPA Lombardia

I dati diffusi da ARPA Lombardia relativi al 2024 indicano per il lago di Pusiano una concentrazione media annua di PFOS pari a 2,6 nanogrammi per litro, il valore più elevato tra i laghi comaschi. Ancora più allarmante è il dato sulla concentrazione massima annua, che ha raggiunto 4,6 nanogrammi per litro, confermando il primato negativo del bacino.

Il quadro si inserisce in una situazione ambientale già critica. Nei mesi estivi del 2024, infatti, ATS Insubria aveva segnalato la non balneabilità di alcune spiagge e approdi nei comuni di Pusiano e Merone, a causa della scarsa qualità delle acque.

Sulla vicenda è intervenuto Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che ha espresso forte preoccupazione per lo stato del lago:

"Dopo i dati riscontrati quest'estate da ATS Insubria che hanno attestato la non balneabilità di alcune spiagge e approdi a Pusiano e Merone, ora giunge il dato sulla presenza dei Pfas, che vede il lago di Pusiano come il più inquinato in provincia, con concentrazioni molto elevate. Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" siamo molto preoccupati dello stato di salute del lago: è nostra intenzione recuperare più dati possibili sulla qualità delle acque del lago, dati che includano altri parametri. Questo per comprendere con esattezza lo stato di salute delle acque del lago. Ma già questi dati già noti sulla non balneabilità e sull'elevata concentrazione dei Pfas attestano che la situazione è molto negativa. Come abbiamo detto più volte, il problema principale è dovuto alla presenza degli scarichi fognari che ancora oggi confluiscono nel lago, direttamente o tramite gli affluenti, in particolare il Lambrone. Occorre un impegno serio da parte delle Istituzioni preposte (Regione, Province, Comuni) per il risanamento del lago, che deve appunto passare attraverso l'eliminazione di tutti gli scarichi!"

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ribadisce la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni competenti, affinché si arrivi a un reale risanamento del lago di Pusiano. L’eliminazione degli scarichi fognari non adeguatamente trattati rappresenta, secondo l’associazione, un passaggio imprescindibile per restituire al lago condizioni ambientali accettabili e tutelare la salute dei cittadini e dell’ecosistema.

martedì 19 agosto 2025

Lago di Pusiano non balneabile: bisogna eliminare gli scarichi fognari!

Lago di Pusiano. Fonte immagine: Wikipedia


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Nei giorni scorsi (14 agosto 2025) le analisi di ATS Insubria hanno attestato la non balneabilità delle sponde comasche del lago di Pusiano, per la presenza dei cianobatteri. A fine luglio era invece stata riscontrata - in corrispondenza della foce del torrente Lambrone - una concentrazione di escherichia coli oltre i limiti di legge.
Situazioni che hanno portato all'emanazione di specifiche ordinanze di divieto di balneazione sulle sponde comasche del lago.

Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" intendiamo intervenire sulla questione dello stato di salute del lago di Pusiano, con una 'lettura' che va oltre le situazioni contingenti rilevate dalle analisi periodiche.

Come noto, la presenza di elevate concentrazioni di inquinanti (escherichia coli, enterococchi e altri) o la fioritura dei cianobatteri, hanno la medesima causa, ovvero le fonti di inquinanti che continuano ad arrivare nel lago dagli scarichi fognari. Infatti anche la formazione dei cianobatteri è conseguente all'eccesso di azoto, che deriva appunto da scarichi fognari o dall'uso dei fertilizzanti in agricoltura. 
In ogni caso il tema resta quello del disinquinamento totale del lago, che può avvenire solo attraverso una attività sistematica di collettamento di tutti gli scarichi fognari che - a tutt'oggi - finiscono nel lago, direttamente o attraverso gli affluenti, tra cui il principale è ovviamente il Lambrone.
In definitiva tutti gli scarichi devono essere intercettati e condotti alla depurazione.
Solo così eviteremo i problemi della balneabilità, con un 'tira e molla'  che si ripropone da anni. E che rischia di protrarsi fino a che le Istituzioni preposte (Regione, le due Province di Como e Lecco, i comuni rivieraschi, le società di gestione del servizio idrico integrato, ecc.) non si decideranno a trovare una soluzione definitiva, attraverso il totale disinquinamento del lago, cominciando appunto dal collettamento e dalla depurazione di tutti gli scarichi fognari che ancora oggi finiscono nel lago.

 

Il comunicato del 14/08/2025 di ATS Insubria

 

mercoledì 30 luglio 2025

Lago di Pusiano, allarme inquinamento: servono interventi urgenti sulle fognature

Schiuma visibile nelle acque in uscita dal lago di Pusiano verso il fiume Lambro, in località Stallo di Merone

a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

L'inquinamento rilevato nei giorni scorsi nel lago di Pusiano, in corrispondenza della foce del torrente Lambrone, conferma la necessità di dare priorità al disinquinamento delle acque, attraverso interventi sulla rete fognaria e sul collettamento e la depurazione delle acque reflue.

È questo il commento del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" in merito al superamento dei valori di Escherichia coli, rilevati da ATS Insubria alla foce del Lambrone: un dato che ha portato il Comune di Eupilio a emanare un’ordinanza di divieto di balneazione per quel tratto di lago.

Roberto Fumagalli, presidente dell'associazione ambientalista, commenta:

    "Gli interventi per il disinquinamento del lago di Pusiano devono partire dal collettamento e dalla depurazione di tutti gli scarichi fognari nel Triangolo Lariano, da cui provengono i reflui che confluiscono nei corsi d'acqua afferenti al bacino dell'alto Lambro e del Lambrone.
    È fondamentale separare le acque chiare (meteoriche) da quelle nere (fognarie), poiché in alcune aree è ancora in funzione un sistema fognario misto. In caso di forti piogge, ciò comporta l'attivazione degli scolmatori di piena, che riversano acque inquinate direttamente nei corsi d'acqua e da lì nei laghi di Pusiano e Alserio.
    Serve quindi un’azione sistematica di raccolta e collettamento degli scarichi ancora non collegati alla rete fognaria, per arrivare al completo disinquinamento del lago. Questi interventi sono prioritari e devono essere realizzati da Como Acqua, la società che gestisce il servizio idrico integrato, secondo quanto previsto dal Piano d’Ambito della Provincia di Como.
    Purtroppo, troppo spesso le istituzioni (Regione, Parco, Comunità Montana, Comuni) concentrano risorse su progetti legati alla cosiddetta 'fruibilità turistica' del lago, come la rimozione degli inerti alla foce del Lambrone, la realizzazione di spiagge o di piste ciclabili. Si trovano fondi per il turismo, ma si ignora il tema fondamentale: la depurazione dei fiumi e del lago. Il lago va disinquinato e rinaturalizzato, non trasformato in un'attrazione artificiale.”


Il problema dell’inquinamento delle acque del lago di Pusiano si ripresenta spesso, come dimostrano anche le fotografie scattate nei giorni scorsi dal consigliere del Circolo, Massimo Cattaneo, in località Stallo di Merone. In corrispondenza dello sbocco del lago di Pusiano nel fiume Lambro – attraverso il cavo Diotti – si notava chiaramente la presenza di schiuma, segno evidente della contaminazione delle acque.

lunedì 16 ottobre 2023

Emergenza ambientale nel torrente Bevera di Brianza: minacciata la popolazione di gambero di fiume autoctono


Nella notte di mercoledì 11 ottobre 2023, un gruppo di esperti del Comitato per la Difesa delle Bevere e del Fiume Lambro e del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell'Università degli Studi di Milano ha scoperto una grave emergenza ambientale nel tratto iniziale del torrente Bevera di Brianza, sopra località Nava a Colle Brianza. Durante un normale monitoraggio del territorio, sono stati rinvenuti oltre 80 gamberi di fiume autoctono morti in pochi metri di corso d'acqua.

La situazione è particolarmente allarmante poiché è stata colpita l'ultima popolazione ancora abbondante e in buona salute di gambero di fiume del Monte di Brianza, nonché una delle ultime in tutta la Provincia di Lecco. Questa popolazione era miracolosamente sopravvissuta alla lunga siccità del 2022. Il gambero di fiume autoctono è una specie protetta a livello europeo, inclusa nella Lista Rossa come specie a rischio di estinzione. Inoltre, la "Direttiva habitat" classifica l'Austropotamobius pallipes come specie di interesse comunitario, per la quale devono essere individuate "zone speciali di conservazione".

In Lombardia, il gambero italiano è tutelato dal 1977, con divieto di cattura, trasporto e commercio, vietando anche l'alterazione e la distruzione dei loro habitat. Anna Nicolodi, Presidente del Comitato Bevere, ha prontamente allertato gli Enti competenti, incluso il Nucleo Forestale di Lecco e l'ATS della Brianza, e ha concordato un sopralluogo tempestivo, avvenuto lo scorso venerdì 13 ottobre.


Durante l'ispezione, sono stati rinvenuti e campionati altri gamberi moribondi che sono stati inviati all'Istituto Zooprofilattico di Padova, al fine di condurre ulteriori analisi al fine di determinarne le cause della morte. Inoltre, ARPA Lombardia è stata allertata per condurre campionamenti delle acque, in caso di sospetto inquinamento chimico. Nel caso in cui si accertasse la presenza della patologia fungina conosciuta come "peste del gambero", una malattia devastante per questi crostacei, le Istituzioni Sanitarie, in collaborazione con le Amministrazioni locali, dovranno delimitare una zona focolaio per impedire qualsiasi attività umana lungo il corso d'acqua e prevenire la diffusione della malattia.

Il Comitato Bevere lancia un appello alla massima attenzione e chiede che tutte le attrezzature che entrano in contatto con l'acqua dei luoghi potenzialmente contaminati, come il fiume Lambro, il lago di Annone, il lago di Pusiano, il Bevera, ecc., vengano accuratamente disinfettate con candeggina al 4% prima di essere utilizzate altrove.


Il Comitato Bevere esprime profonda preoccupazione per questo grave episodio, che potrebbe essere attribuito a comportamenti umani scorretti in contrasto con la conservazione dell'ambiente e la tutela della biodiversità. Il Comitato Bevere si impegna a collaborare con gli Enti e le Istituzioni per individuare le cause di questa tragedia ambientale e prevenirne il ripetersi.

 

 
Aggiornamento 17/10/2023
 


Per sentire il podcast della trasmissione cliccare qui.

domenica 24 settembre 2023

Il parcheggio "selettivo" al Lido di Moiana a Merone


Hanno tutti parcheggiato male almeno una volta nella vita, ma a Merone, in località Moiana, sembra che parcheggiare in modo sbagliato sia diventato un'arte, o meglio, un "sport" ben organizzato. Tutto questo è stato gentilmente segnalato, al Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e all'Ente Parco, da una cittadina che, sebbene desideri rimanere anonima con la stampa, ha deciso di portare alla luce una situazione quanto meno curiosa.

In un parcheggio che si presume essere abusivo, nella zona Lido di Moiana, c'è chi ha deciso di introdurre un elemento di... selezione naturale. Sì, avete capito bene, sembra che il parcheggiatore abbia cominciato a chiedere agli automobilisti se a bordo ci sono bambini o persone con difficoltà motorie. Se la risposta è sì, ecco il permesso per accedere al parcheggio più vicino alla struttura ricettiva. Se invece, a bordo ci sono solo comuni automobilisti, allora si è dirottati verso il parcheggio abusivo.

Insomma, se avete intenzione di parcheggiare lì e volete essere selezionati per il parcheggio "V.I.P." (Veicoli in Parcheggio) della Limonaia, è meglio che abbiate dei bambini o qualche amico con una stampella a bordo dell'auto.

Tutto ciò è emerso dopo che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha segnalato il parcheggio abusivo al Parco Valle Lambro (cliccare qui). Tuttavia, sembra che la situazione non sia cambiata, e i veicoli continuano ad ammassarsi nell'area dubbia.

Quindi, cari automobilisti, se vi trovate a Merone, preparate i vostri figli o almeno una stampella, altrimenti potreste essere condotti verso il parcheggio dei "non eletti". E, nel frattempo, il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" continua a sollecitare l'intervento delle autorità locali affinché si risolva questa situazione "selettiva" quanto meno insolita.


Il Comunicato stampa del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
 
Buongiorno, vi inoltriamo la segnalazione e le foto, inviateci p.c. da una cittadina (che ovviamente ha firmato la lettera, ma preferisce restare anonima con la stampa) in merito al parcheggio abusivo (già segnalato dal ns Circolo e sanzionato dal Parco Valle Lambro) in loc. Lido di Moiana a Merone.
La segnalazione è stata invita dalla cittadina al Parco Valle Lambro e, con successiva comunicazione, anche al Comune e alla Polizia locale di Merone.

Dichiarazione del Circolo Ambiente

"Noi come Circolo controlliamo periodicamente la zona e purtroppo, a tutt'oggi, la situazione non è cambiata: nessun ripristino è stato fatto e si continua a parcheggiare abusivamente! Per questo sollecitiamo il Parco Valle Lambro a intimare e pretendere dalla proprietà il ripristino della area agricola;  così come sollecitiamo il Comune e la Polizia locale di Merone a effettuare controlli, soprattutto nei giorni festivi, sulla sosta delle auto nel parcheggio abusivo." 

CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"
www.circoloambiente.org

 

La segnalazione ricevuta
 
Da
A PARCOVALLELAMBRO@LEGALMAIL.IT
Cc info@circoloambiente.org
Data Sat, 16 Sep 2023 11:09:34 +0200
Oggetto Parcheggio abusivo Via Cristoforo Colombo località Moiana di Merone

Buon giorno, scrivo questa mail essendo venuta a conoscenza dalla stampa locale che il parcheggio sito a Merone in località Moiana - zona Lido, Via Cristoforo Colombo è abusivo e facente parte del Parco Valle del Lambro. Su varie testate locali, infatti, si è parlato dei solleciti effettuati dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi all'Ente Parco Valle del Lambro e delle conseguenti risposte dello stesso Ente circa l'effettivo inadempimento di ripristino dell'area in questione adibita a parcheggio abusivo.

Dopo, appunto, essere venuta a conoscenza di detta incresciosa attività abusiva, e frequentando io assiduamente quel luogo, mi sono a quel punto vista testimone del fatto che, non solo l'area non è stata riportata al suo naturale scopo, ma che la società che gestisce il locale "La Limonaia" continua a porre a gestione del parcheggio un'apposita persona che smista il traffico chiedendo ai guidatori delle vetture se a bordo ci sono bambini o persone con difficoltà motorie, facendo accedere al parcheggio della Limonaia (più vicino alla struttura ricettiva) le auto con a bordo queste persone, e convogliando invece tutte le altre autovetture nel parcheggio abusivo, come si può anche evincere da alcune delle foto da me scattate in tre diverse date (9/7, 3/9 e 10/9), foto che allego alla presente mail.

Tengo a precisare che la figura del parcheggiatore in quell'area era ed è ancora facilmente riscontrabile da un normale controllo sul posto delle autorità di vigilanza, visto che sono ormai anni che tale figura è presenza assidua, sicuramente nei giorni di sabato e domenica in occasione di eventi legati al ristorante che apportano sul luogo un numero notevole di persone, tanto che, essendo solo da poco venuta a conoscenza dell'utilizzo abusivo dell'area, ho sempre pensato che la stessa area fosse di proprietà della società che gestisce La Limonaia.

Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti in merito e porgo cordiali saluti.


venerdì 10 marzo 2023

Eupili, il lago dei libri. Passeggiata creativa a Pusiano

Immagine tratta da Wikipedia

"In questa regione e nell'undicesima si trovano celebri laghi,
e fiumi che dai laghi traggono vita o sono alimento,
quando vengono restituiti al loro corso dopo essere stati da essi ricevuti:
così fa il Lario con l'Adda, il Verbano col Ticino, il Benaco col Mincio, il Sebino con l'Oglio,
l'Eupili col Lambro, tutti fiumi che affluiscono nel Po"
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 23

 

Sabato 25 marzo 2023

Pusiano, via Mazzini 39

Passeggiata creativa: Eupili, il lago dei libri 

 

Nell'ambito della seconda edizione del Lake Como Walking Festival e delle celebrazioni del bimillenario di Plinio il Vecchio, l'associazione Sentiero dei Sogni organizza, con il sostegno del Comune di Pusiano e la collaborazione dell'associazione Promoterre, una passeggiata creativa dedicata agli scrittori che da Plinio fino al Novecento hanno tratto ispirazione dal lago di Pusiano e dal territorio circostante.

Il percorso
Ritrovo ore 14.30 a Palazzo Carpani Beauharnais. Seguiremo un itinerario ad anello di 4 km con 185 metri di dislivello, adatto a tutti coloro che camminano senza problemi, si consigliano scarpe da trekking. Dalla riva del lago si salirà al Santuario della Madonna della Neve passando dalle cave di pietra un tempo utilizzate dalla Cementeria di Merone e da alcuni suggestivi punti panoramici. Visiteremo la chiesa parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria e lo stesso Santuaria della Madonna della Neve. Sono previste cinque tappe con letture degli autori che hanno eternato il lago di Pusiano nei secoli: da Plinio il Vecchio a Giuseppe Parini, da Stendhal a Hugo von Hofmannsthal. Faranno da sfondo al cammino anche le suggestioni pittoriche che in questi luoghi hanno trovato Giovanni Segantini (toccheremo alcuni punti del percorso a lui dedicato con riproduzioni e i suoi quadri dedicati alla Brianza) e i coniugi tedeschi Federico e Carolina Lose, nonché la mappa dei laghi briantei disegnata da Leonardo da Vinci.

Gli interventi
Saluti istituzionali del sindaco di Pusiano Fabio Galli
Conduce Pietro Berra, giornalista e scrittore
Interventi storici e letterari di:

  • Pieremilio Bonfanti (presidente Promoterre),  
  • Paolo Pirola (presidente dell'Associazione culturale Brianze)
  • Renato Ornaghi (curatore di pubblicazioni e mostre sui Lose e Leonardo da Vinci in Brianza)

Letture di Lorena Mantovanelli (attrice)

Le casette per lo scambio di libri
Nell'occasione verranno inaugurate due casette per lo scambio di libri volute dal Comune di Pusiano. Si invitano i partecipanti che lo desiderano a portare un volume da "liberare".

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria al link http://eupili.eventbrite.it

martedì 8 marzo 2022

Le misteriose sfere galeggianti sul Lago di Pusiano


 

di Marco Ferrario, Ekokayak.

Comunicato sottoscritto anche dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Dopo un breve giretto in kayak sul lago di Pusiano, ormai noto per essere il lago in cui si disperdono sfere galleggianti dette 'da cisterna'.

Calziamo due kayak e decidiamo di circumpagaiare attorno al lago imbarcandoci dal Lido di Mojana (Merone) e muovendoci in senso orario.

 



All'imbarco vediamo sulla riva la prima sfera dispersa, la raccogliamo e la depositiamo in un gavone del kayak. Proseguendo, ne scorgiamo molte altre disseminate lungo la costa occidentale del lago e così decidiamo di raccogliere tutta questa plastica o perlomeno quella che riusciamo a raggiungere con i kayak o sbarcando sulle rive che visto il livello del lago molto basso, sono spesso di facile approdo.

 



Dopo la foce del Lambrone (completamente asciutta) la nostra pagaiata prosegue lungo la sponda situata nel comune di Eupilio dove abbiamo raccolto il maggior numero di sfere. Tra i canneti più fitti abbiamo anche notato alcuni parabordi bianchi per barche che sono ben più grandi delle sfere galleggianti , ma senza riuscire a raggiungerli a causa della vegetazione.

 



Costeggiamo poi la sponda di Pusiano e, doppiato il paese, ci rendiamo conto che lo spazio disponibile nei gavoni dei nostri kayak si è esaurito, così, colmi di plastica, dopo aver scrupolosamente costeggiato per oltre 6 km, ci siamo diretti verso il Canoa Club Bosisio Parini che si trova lungo la sponda sud orientale del lago e che si è gentilmente reso disponibile come centro di raccolta della plastica trovata da chi naviga sul lago.

 



Sbarcati al molo, abbiamo tolto tutta questa plastica dai gavoni e depositata presso la sede del Canoa Club Bosisio Parini, dimostratosi molto sensibili al problema.

Le sfere galleggianti da cisterna sono tutte identiche, alcune sono rotte, altre sono piene d'acqua e queste ultime siamo riusciti a ricuperarle solo perchè incagliate nella vegetazione che ha impedito l'affondamento, immaginiamo che altrimenti sarebbero inevitabilmente andati a fondo. Quanti ce ne saranno sul fondale del lago?

 



Su questi galleggianti non ci sono scritte che consentano di identificarli. Il loro diametro è 18 cm e tra loro si differenziano solo per il colore, taluni sono rossi altri bianchi, a parte il colore appaiono identiche a quelle che si possono trovare nei grandi magazzini di prodotti idraulici. Di chi saranno?

Confidiamo nel fatto che chi ha disperso tutta questa plastica venga a riprenderla al Canoa Club e sopratutto non continui a disperderla!

Numerose altre fotografie scattate durante la nostra pagaiata documentano l'avvistamento di ben 62 sfere disperse ma la fitta vegetazione non ha consentito di scorgerne e fotografarne altre.

 



Un anno fa, era già stata documentata fotograficamente la dispersione di un centinaio di sfere galleggianti da cisterna attorno alle rive del lago, poi in primavera e nei mesi successivi, molte sfere furono raccolte dai canoisti che frequentano il lago.

Mentre l'inquinamento da plastica si fa sempre più emergenziale e ben sappiamo ormai i danni che provoca alla salute, coscienti del fatto che la plastica dispersa in laghi e fiumi o va a fondo o arriva al mare, ben sappiamo che se non sarà raccolta, è destinata a trasformarsi in microplastica che, se può sfuggire agli occhi, viene altresì assimilata dagli organismi viventi, uomo compreso.

Una cosa appare evidente: si infittisce il mistero della esagerata e continua dispersione di sfere galleggianti 'da cisterna' nel Lago di Pusiano.

domenica 2 aprile 2017

Lago di Pusiano: apertura del cavo Diotti, la più antica diga d’Italia in attività


Il Cavo Diotti è l'opera idraulica che, a partire dal XIX secolo, regola il lago di Pusiano e di conseguenza il fiume Lambro, riducendo in modo rilevante il rischio di alluvioni e il dissesto idrogeologico nelle aree brianzole attraversate dal corso d’acqua.

La diga, che si trova nel comune di Merone in provincia di Como, è composta da un primo tratto di canale a cielo libero, un edificio che contiene le opere di regolazione ed infine un canale interrato.



Non tutti sanno che… il Cavo Diotti rappresenta la più antica diga d’Italia ad essere tuttora in attività!

Il Dipartimento di Riqualificazione Fluviale del Parco Valle Lambro invita tutti i cittadini a visitare il Cavo Diotti nella mattinata di sabato 8 aprile 2017.
Sarà possibile visitare la diga, con la presenza di un tecnico del Dipartimento che illustrerà tutti i dettagli sul funzionamento del manufatto e le curiosità legate a questa importante opera ingegneristica.

Sabato 8 aprile 2017
Apertura dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Ingresso libero senza prenotazione.

Il Cavo Diotti è situato in via A. Appiani a Merone (CO)

Visita il sito web del Cavo Diotti per maggiori informazioni sulla diga

lunedì 7 dicembre 2015

Turismo sostenibile nel lago di Pusiano


Come si può conservare il valore ambientale del lago di Pusiano? Quali sono le attività turistiche compatibili con la tutela del SIC (Sito di Interesse Comunitario)? E' possibile una differente strategia di protezione e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del lago?

A tutte queste domande si cercherà di rispondere nel corso dell'incontro pubblico dal titolo "Turismo sostenibile nel SIC Lago di Pusiano", programmato per venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 20,45 presso il Centro Studi G. Parini di Bosisio (via A. Appiani n. 10).

L'appuntamento è promosso da molte associazioni che operano nel territorio: Canoa Club Bosisio Parini, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, WWF Insubria, WWF Lecco, Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta di Varenna. Il Comune di Bosisio ha dato il patrocinio all'iniziativa.

Relatori saranno il dott. Pietro Gatti, responsabile Servizio Faunistico della Provincia di Lecco, e il dott. Mattia Brambilla, naturalista; moderatore Arturo Binda, educatore ambientale. Il programma della serata prevede inoltre la proiezione di un documentario sul lago a cura di Cosimo Pilotto.

L'incontro è aperto a tutti; sono stati invitati i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni rivieraschi, l'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, il Parco Regionale della Valle del Lambro, le Province di Como e di Lecco, la Regione Lombardia.
L'incontro dell'11 dicembre si propone di avviare una discussione e un confronto sulla tutela del lago, proponendo una differente strategia di protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale nel SIC del Lago di Pusiano. Rispetto al turismo, secondo le associazioni promotrici occorre pensare a una più precisa regolamentazione delle attività ospitate e ospitabili nell'ambiente naturale che, nel momento in cui si trasformano in attività di massa, possono diventare dannose per la salvaguardia dell'area protetta.

Canoa Club Bosisio Parini
Circolo Ambiente Ilaria Alpi
WWF Insubria
WWF Lecco
Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta - Varenna

martedì 1 dicembre 2015

Comitato Bevere: "Fermate le edificazioni nelle aree di esondazione del lago di Pusiano"


Il Comitato Bevere, con una lettera inviata al Comune di Merone, alla Provincia di Como, al Parco Valle del Lambro e alla Regione Lombardia, ha espresso l'assoluta contrarietà per la realizzazione nuove edificazioni nell’area ex-Tagliabue a Merone (CO).

Le motivazioni del dissenso sono nette e non lasciano scampo ad equivoci:
  • L’area in questione è stata sottratta ad una zona di naturale esondazione del lago di Pusiano e dell’emissario naturale;
  •  L’interramento della zona e la relativa sopraelevazione di 2 metri nonché la realizzazione di una scogliera antiesondazione costituiscono un intervento artificiale contrastante con la sicurezza idraulica soprattutto in caso di esondazione dovuta all’innalzamento del livello del lago e dell’emissario naturale per forti precipitazioni;
  • In previsione della riqualificazione del Cavo Diotti è previsto un intervento di pulizia dell’emissario naturale per permettere una maggiore portata durante l’esecuzione dei lavori . Questi lavori invece di ampliare le zone di esondazione le riducono.
  • La realizzazione di queste opere va contro a tutta la programmazione dei progetti futuri del Parco del Lambro sviluppati ed esposti durante i Forum del Contratto di Fiume. 

mercoledì 26 settembre 2012

Il trasbordo del lago di Pusiano


Pusiano venduto come un'opera d'arte.
E' il lago dei privati.


Articolo di Federico Magni tratto da Il Giorno Ed. Como del 26/9/2012 

Venduto al miglior offerente come una prestigiosa opera d’arte. È la sorte del lago di Pusiano, il più bello dei gioielli della Brianza, che si adagia lì dove la pianura lascia il posto alle Prealpi, celebrato da poeti, scrittori, pittori ma ora mortificato dalle molte proprietà private che chiudono le sponde. Dopo decenni di gestione la famiglia Braga ha deciso di vendere il lago a Egidio Motta, imprenditore di Desio, importatore di un noto marchio di motoslitte. Nell’atto che sancisce il passaggio di proprietà, oltre a numerosi terreni agricoli, i canneti e la storica, pittoresca «Cà di pescadur», ci sono anche i diritti di pesca e navigazione che di fatto rappresentano la vera proprietà del lago di Pusiano e che per secoli ne hanno regolato l’accesso. Si parla di una cifra intorno al milione e mezzo di euro.

Per ora la statua di San Giuseppe che vegliava sul lago dall’antica dimora usata dai pescatori fin dal 1400 non è ancora stata rimessa al suo posto, dopo che sul cancello della «Cà» era apparso il cartello «vendesi», ma l’attività è già ripresa con il noleggio delle barche a pochi passi dal luogo in cui il pittore Giovanni Segantini dipinse «Ave Maria a trasbordo», una delle opere più conosciute del maestro del Divisionismo. In paese il passaggio di proprietà viene colto come un’opportunità per il rilancio di un lago spesso abbandonato a se stesso e sempre più soffocato da cancelli e recinzioni che ne sbarrano l’accesso.

Difficile infatti cogliere il caratteristico panorama del monte Resegone che si specchia nelle acque lungo la sponda settentrionale. Bisogna infilarsi fra muri e recinzioni per cogliere l’essenza dei luoghi di Parini, Stendhal e Segantini. Al cospetto del lago si può arrivare per qualche tratto a Pusiano, oppure da una lunga passeggiata a Bosisio e da Casletto con la caratteristica punta. Il litorale di Eupilio è invece luogo interdetto anche se è da questa sponda che si gode il migliore scenario del «Vago Eupili» cantato dal Parini. Rigorosamente privata e inaccessibile è anche l’isola dei Cipressi, simbolo di questi luoghi, dove il proprietario Gerolamo Gavazzi ha realizzato il sogno di qualsiasi bambino: quello di possedere un’isola e metterci sopra gli animali più strani, dai canguri ai grandi aironi.

Tramandati da secoli i diritti di pesca e navigazione sul lago di Pusiano rappresentano invece il vero atto di possesso del lago. Nei secoli a regolare lo sfruttamento del lago ci fu anche la Fabbrica del Duomo di Milano. Oggi che lo sfruttamento del lago non ha più lo stesso senso di un tempo e che lo specchio d’acqua ha subito le pesanti ripercussioni dell’inquinamento dovuto all’attività industriale degli anni d’oro, in molti si chiedono quale sarà il suo futuro.

Immagini tratte da Wikipedia

mercoledì 6 luglio 2011

Campo di Legambiente sul lago di Pusiano


Tratto da Casateonline

Sono arrivati da otto paesi del mondo: Corea, Turchia, Francia, Islanda, Belgio, Russia, Bielorussia, Spagna. Tredici ragazzi dai 19 ai 22 anni (10 ragazze e tre ragazzi) stanno partecipando in questi giorni al Campo Estivo Internazionale di Legambiente. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Parco Regionale della Valle del Lambro, che ha messo a disposizione il suo patrimonio ambientale e i suoi tecnici e naturalisti. I ragazzi hanno iniziato a lavorare lunedì e andranno avanti fino a domenica 17 luglio.

Sono tante le iniziative ecologiche e di natura ambientale che i responsabili di Legambiente hanno proposto ai ragazzi: tra queste ci sono la pulizia delle sponde del Lambrone e di un tratto del Lago di Pusiano, l'inanellamento degli uccelli, la pesca del gambero della Louisiana e lo studio e la catalogazione delle specie ittiche.

Pulizia delle sponde del Lambrone e del Lago di Pusiano - E' stato questo il ''battesimo del fuoco'' al quale sono stati sottoposti i ragazzi. Insieme, i 13 giovani hanno pulito le sponde del Lambrone (un affluente del Lambro), raccogliendo di tutto: bottiglie di plastica e vetro, pneumatici, vestiti, letti, mobili, cucine, scarpe e altri suppellettili, in quantità tale da riempire un intero container. Dopo il loro intervento le sponde del Lambrone avevano cambiato faccia.

Inanellamento degli uccelli - Si tratta di un importante lavoro di interesse scientifico e naturalistico: viene applicato un anello di riconoscimento su una zampa degli uccelli, che si rivela utile per la loro catalogazione.

Pesca del gambero della Louisiana - Il gambero della Louisiana è una specie non autoctona giunta qualche anno fa dagli Stati Uniti. Molto prolifico e vorace, sta minacciando le specie autoctone, danneggiando l'ambiente con piccole tane realizzate alla base delle sponde. Per questo i volontari ne hanno pescati numerosi esemplari, al fine di ridurne il numero.

Studio delle specie ittiche - Grazie a uno strumento denominato «elettrostorditore», i pesci sono stati pescati, catalogati e analizzati, e infine ributtati in acqua senza che venga messa a rischio la loro vita.

Cucina da campo - I tredici ragazzi sono alloggiati in una struttura messa a disposizione dal Parco Regionale della Valle del Lambro. Si fanno da mangiare da soli, utilizzando una cucina da campo messa a disposizione dall'Oratorio di Pusiano. Nel tempo libero, insieme ai responsabili di Legambiente, partecipano a gite a Como, Lecco e Bergamo. La lingua ufficiale del campo è l'inglese.