sabato 3 dicembre 2022

WWF Lombardia: basta provocazioni sulla "pelle" del lupo

Foto WWF Italia

di Gianni Del Pero, Presidente WWF Lombardia


In relazione agli articoli apparsi di recente su vari organi di stampa, circa la presenza del Lupo e i presunti danni che produrrebbe, il WWF Lombardia intende sottolineare alcuni aspetti della vicenda al di là di facili allarmismi, fake e polemiche strumentali.


La soluzione ai presunti danni che i lupi potrebbero provocare si ricerca attraverso l’informazione corretta, il dialogo con le categorie interessate, l’adozione di misure di prevenzione danni e comportamenti idonei, non certo con un battage mediatico fatto di mezze verità, molte invenzioni ma in clima di scontro ed esasperazione.
Purtroppo, spesso, le “notizie” sulla questione lupi, sono generiche e non supportate da dati. E questo danneggia tutti. 


Qualche esempio? Mucche pugnalate fa bipedi poco sapiens e i giornali parlano di lupi, attacco da parte di un cane lupo cecoslovacco e la colpa sulla stampa è data ai lupi, mucche uccise dai fulmini e articoli che riescono a collegare quanto accaduto ai lupi. Insomma, anche a fronte di evidenze lampanti che escludono i lupi, i giornali vogliono sempre mantenere un’ipotesi che li coinvolga.
E c’è chi cavalca questa tendenza o la incoraggia. Ad esempio, un articolo apparso sul Giornale di Treviglio il 2 dicembre, con affermazioni provenienti da una persona senza alcuna esperienza ne conoscenza della specie Lupo, sebbene continui a parlarne alla stampa. Ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione naturalmente ma, nessuno ha il diritto di urlare “attenti al lupo” se per farlo si inventa “bufale” senza conoscere ne la reale situazione ne gli specifici episodi ripresi in stampa. L’ultima “notizia” per la quale i lupi avrebbero squartato caprioli provocando tagli netti (ovviamente inferti da un ominide con una lama) rasenta l’indecenza.

Il Giornale di Treviglio, 2/12/2022

Per affrontare seriamente o problemi, o i presunti tali, per avere un quadro preciso del fenomeno servono preparazione e dati validi. E questi già esistono: i dati sulla presenza del lupo in Lombardia, all’interno di un monitoraggio nazionale, sono pubblici e possono essere consultati liberamente, sul sito del progetto Life Wolfalps.eu o su quello di Life Gestire 2020 (naturachevale.it/en/the-project/life-gestire-2020/). Il monitoraggio prosegue anche quest’anno in tutta la regione e i risultati saranno noti nel 2023.

Va ricordato inoltre che la presenza del Lupo in pianura nella bassa è nota da tempo e non rappresenta alcuna sorpresa, dato che questo animale non è una specie tipica di montagna. Soltanto negli ultimi 5 anni se ne è parlato in incontri pubblici che si sono tenuti a Mantova, Calvatone, Cremona, Lodi. La presenza su sponda parmense e piacentina del Po è nota da anni e ben studiata.
Il lupo si espande usando molto le aste e i corridoi fluviali, grazie alla presenza di prede, soprattutto caprioli e cinghiali. Ma si ciba abbondantemente anche di nutrie e ovviamente, quando ne ha l’opportunità, di animali domestici.

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La sua presenza vicino all’uomo è una caratteristica della specie da sempre e non rappresenta una novità né una criticità in sé.
Da alcuni mesi si segnala la probabile presenza di un branco di lupi nel lodigiano, sul quale tuttavia mancano ancora evidenze genetiche. Segnalazioni anche nel Varesotto. Senza queste evidenze nessuno può affermare neppure di sapere da dove vengano quei lupi, se dall'Appennino o dalle Alpi o da altre zone della pianura.

WWF Lombardia si rende disponibile per ulteriori approfondimenti e per fornire dati certi e attendibili sulla situazione del Lupo in Lombardia e in tutta Italia.

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Como. Il coordinamento degli ambientalisti alla Provincia: "E' ora di Archiviare la Canturina Bis!"


a cura dei rappresentanti del coordinamento ambientalista: Gianni Del Pero, Matteo Aiani, Maurizio Borghi, Sofia Castoldi


Nel pomeriggio del primo dicembre una delegazione del nostro coordinamento ha incontrato presso la sede dell'amministrazione provinciale il presidente Fiorenzo Bongiasca e i tecnici (ing. Tarantola, arch. Porta e arch. Mazzotta) che stanno seguendo l'iter progettuale della Canturina Bis. È stata un’occasione per uno scambio costruttivo e franco,  in cui il Coordinamento ha avuto l’opportunità  di ascoltare i dettagli del progetto illustrati dai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale e di ribadire come l'unica soluzione che riteniamo compatibile con una mobilità sostenibile e la salvaguardia del parco regionale delle Groane e della Brughiera sia il "tracciato Zero", cioè non realizzare la Canturina Bis con la sua appendice “Tangenzialina ovest” di Mariano.

Dall’incontro sono emerse conferme e novità: le risorse economiche necessarie per realizzare l’intera opera non ci sono: dei 195 milioni di euro necessari, definiti dalla valutazione della “fattibilità tecnico economica” elaborata, solo 2,5 milioni sono disponibili con un finanziamento della Provincia e altri 95 sono stati promessi da Regione Lombardia. È stata indetta una gara per l’affidamento dell’incarico per la progettazione “preliminare” che sarà aggiudicata nel prossimo anno. Per le limitazioni economiche i tecnici sono orientati a proporre l’appalto per “lotti funzionali” in base alla loro strategicità “trasportistica”.

Il Parco delle Groane e della Brughiera non si è ancora espresso in merito alla compatibilità dell’opera con il proprio Piano Territoriale: la Provincia ritiene che ciò equivalga a non essere contrari, noi riteniamo che il parco debba invece opporsi.

Visto l’assenza di un progetto, la mancanza di copertura economica e, soprattutto poiché la realizzazione della Canturina Bis non risolve i problemi di traffico, abbiamo ribadito le nostre alternative all’opera che tengano in considerazione di tutte le forme di mobilità sostenibili utili a liberare i nostri territori dal traffico come: la valorizzazione dei nodi di interscambio ferro-gomma in città (da via Vittorio Veneto ad Asnago), la promozione del trasporto pubblico (con collegamenti più frequenti nelle frazioni e nei comuni limitrofi), il rilancio delle linee ferroviarie (a partire dalla Como-Lecco) e la realizzazione di una rete ciclopedonale e sentieristica.

Dall’incontro di ieri è emersa anche la gradita notizia che l’amministrazione provinciale ha finanziato nuove tratte ciclopedonali di prossima realizzazione a Cantù Asnago, Cadorago-Bulgorello e Brenna-Alzate. Questa per noi è la “strada” da seguire.

A breve organizzeremo ulteriori iniziative con l’obiettivo di informare la popolazione e convincere le amministrazioni ad archiviare la Canturina Bis-Tangenzialina, puntando sul potenziamento del trasporto pubblico e su forme di mobilità sostenibile.

venerdì 2 dicembre 2022

Luca Mercalli contro il progetto sul Monte San Primo!

Il famoso climatologo si schiera contro gli impianti sciistici nel Triangolo Lariano


Il famoso climatologo Luca Mercalli si schiera contro i nuovi impianti sciistici sul Monte San Primo, previsti nell’ambito del progetto di 'rilancio turistico' del comprensorio, progetto pensato dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano e dal Comune di Bellagio.
Scrive Mercalli in una nota fatta pervenire specificamente al Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che sta coordinandolo la vertenza contro il progetto per gli impianti sciistici:


"Ma allora noi climatologi non serviamo a niente... Da trent'anni i climatologi e i nivologi studiano l'innevamento alpino e lo vedono diminuire. Fa più caldo, la quota della neve si alza e il numero di giorni con suolo innevato si abbassa: abbiamo perso in meno di un secolo circa 15 giorni di innevamento. I colleghi delle Università e degli enti di ricerca francesi (CEN - Centre d’Etudes de la Neige) elvetici (WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF Davos, Università di Ginevra, Friburgo, Zurigo), italiani (EURAC Bolzano, Società Meteorologica Italiana, Moncalieri, ARPA regioni alpine) e austriaci (ZAMG Vienna), lo dicono in tutti i modi: il riscaldamento globale renderà sempre più frammentario e intermittente l'innevamento sotto i 2000 m, sconsigliando nuovi investimenti in impianti sciistici, anche con innevamento programmato, che ha comunque bisogno di acqua, di freddo e di energia, tutti elementi non scontati. Allora quando vediamo che ancora oggi, quando perfino ai 3500 m di Plateau Rosa si annullano le gare di Coppa del mondo, pubbliche amministrazioni utilizzano denaro pubblico per progetti di sviluppo di ccomprensori sciistici a bassa quota, ci chiediamo: il nostro lavoro, i nostri avvertimenti, la nostra ricerca scientifica, serve a qualcosa?
Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana".



Di fatto il climatologo Mercalli si dice totalmente contrario agli impianti sciistici e all'innevamento artificiale sul Monte San Primo, secondo il progetto che risulterebbe finanziato con 5 milioni di euro, di cui 3 milioni stanziati dal Ministero dell’Interno per il Comune di Bellagio, un milione investito dalla Comunità Montana e un altro milione che dovrebbe arrivare dalla Regione Lombardia.

Prosegue intanto la campagna del neocostituito Coordinamento ‘SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO’, formato da 19 associazioni che chiedono alle Istituzioni di ritirare il progetto.
 

Nel frattempo procede anche la campagna di dissenso, con la quale si invitano i cittadini a scrivere email di protesta alla Comunità Montana Triangolo Lariano info@cmtl.it (mandando per conoscenza a info@circoloambiente.org ), con oggetto: “No agli impianti sciistici sul Monte San Primo!”. Sono già più di 250 le email spedite.
La protesta proseguirà con altre iniziative fino a che non verrà ritirato il progetto.

WWF Lecco: "Il lupo resta specie rigorosamente protetta"

Immagini tratte dal sito WWF Italia

di Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco

Con riferimento alle dichiarazioni dell’onorevole Pietro Fiocchi, riportate alcuni giorni fa sulla stampa locale, relative a una risoluzione del Parlamento Europeo sulla protezione degli allevamenti di bestiame e dei grandi carnivori in Europa, in cui lo stesso deputato assicurava che “…alla prossima riunione della Convenzione di Berna, che si terrà la prossima settimana a Strasburgo, è stato accolto con favore l’inserimento all’ordine del giorno del tema del declassamento del lupo, da specie strettamente protetta a specie semplicemente protetta …”, segnaliamo che la Convenzione, riunitasi oggi a Strasburgo, ha respinto la richiesta di catalogare il lupo non più come specie "rigorosamente protetta" ma solo "protetta".


Spiace per l’onorevole Fiocchi e gli “amici” cacciatori, ma i dati scientifici analizzati a Strasburgo hanno portato il Comitato permanente della Convenzione di Berna a respingere la proposta tanto caldeggiata dal deputato lecchese, e sostenuta da solo sei voti favorevoli su trenta. Lo stato attuale di protezione del lupo non necessita di alcun cambiamento.

La sacrosanta tutela delle attività economiche degli allevatori deve andare di pari passo con quello della tutela dell’ambiente e della biodiversità, di cui il lupo è specie simbolo. A questo proposito proprio un paio di settimane fa WWF e CAI Lecco hanno proposto a Barzio una serata di presentazione del progetto Pasturs, proposta concreta per un possibile dialogo costruttivo tra il mondo dell’allevamento e quello dell’ambientalismo, riportando le positive esperienze e le testimonianze degli allevatori, realizzate nella confinante provincia di Bergamo, anche con il coinvolgimento di Coldiretti Bergamo e Parco delle Orobie.

Sorveglianza delle greggi, cani da guardiania, reti per la protezione del bestiame, sostegno economico per gli allevatori e collaborazione tra tutte le entità coinvolte… Questa è la strada corretta, non quella del “fanatismo animalista” evocato dall’onorevole Fiocchi, né quella del partito delle doppiette.

 

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giovedì 1 dicembre 2022

Vimercate dalle 7 porte: il libro e la visita guidata


La conoscenza di Vimercate nelle sue strutture storiche e nella percezione dei luoghi e degli spazi urbani da parte dei suoi abitanti, dei secoli scorsi e di oggi: di questo parla il libro Vimercate dalle 7 porte, di Rossella Moioli, Lorenzo Cantini e Stefano Della Torre (Ed. Nodo Libri), che sarà presentato venerdì 2 dicembre 2022, alle ore 21, all'Auditorium della Biblioteca Civica (piazza Unità d'Italia 2/g). Condurrà la serata il prof. Andrea Spiriti, Ordinario di Storia dell’arte moderna all'Università Insubria.

A corredo della presentazione, sabato 3 dicembre 2022, alle ore 15, si svolgerà una visita ai luoghi della città, guidata dagli autori del libro: la posizione delle antiche porte, il palazzo dei Vimercati, il palazzo dei Seccoborella, la chiesa di S. Antonio e la veduta seicentesca della città, la piazza, le osterie, i negozi. L'evento è a cura di Pro Loco Vimercate, con la collaborazione dei commercianti di via Cavour.
Ritrovo per i partecipanti al MUST - Museo del Territorio, in via Vittorio Emanuele II 53. La partecipazione è gratuita, con prenotazione consigliata da effettuare scrivendo a cultura@comune.vimercate.mb.it.
Informazioni: MUST -  tel. 0396659488.

L'iniziativa "Vimercate dalle 7 porte" è organizzata nell’ambito della Convenzione 2019-2022 tra Comune di Vimercate e Politecnico di Milano per i Corsi di Architectural Preservation Studio

19 associazioni invitano a manifestare: Viviamo la Brianza, fermiamo Pedemontana!

Riceviamo e pubblichiamo.

Sulla Pedemontana Lombarda, i gruppi ambientalisti, le liste civiche e i comitati di cittadini non desistono dal farsi sentire, chiedendo espressamente che si rinunci al completamento di un'autostrada inutile, dispendiosa e divoratrice di aree agricole, boschi e spazi naturali tutelati nei Parchi.

Per questo, un nutrito gruppo di 19 soggetti operanti sulle tratte B2, C e D, in coordinamento, hanno deciso di unire ancora una volta sforzi e sensibilità promuovendo una giornata di mobilitazione per il 17 dicembre 2022 con presidi e presenze lungo le tre tratte.

Per cominciare, è stato diffuso a mezzo stampa e social, un comunicato/appello che chiede di pronunciarsi e di mobilitarsi per fermare l'inutile colata di asfalto e cemento.

Successivamente verranno comunicate le modalità dell'iniziativa e i luoghi in cui si terranno i presidi/banchetti.

 


lunedì 28 novembre 2022

Intrecci zen con il WWF Lecco

Zentangle: un’attività distensiva che è possibile svolgere in qualsiasi luogo e occasione, anche a contatto con la natura.



WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Regionale del Monte Barro, propone per sabato prossimo 3 dicembre 2022 un corso base di Zentangle, un metodo di disegno semplice e divertente che consente di realizzare immagini a partire da semplici segni grafici, senza che sia necessario essere in possesso di alcuna abilità artistica.


Apprendere lo Zentangle (letteralmente zen-tangle, intreccio Zen) significa potersi ritagliare momenti di relax personale, con un'attività distensiva che è possibile svolgere in qualsiasi luogo e occasione, anche a contatto con la natura! Nel corso proposto da WWF Lecco, grazie alla guida di un'insegnante certificata, si andrà alla scoperta dello Zentangle per imparare i fondamenti del metodo.


Il corso si svolgerà nell’accogliente sala CFA in Villa Bertarelli a Galbiate, sede del Parco Monte Barro. Tutti i materiali base necessari per lo svolgimento del corso (matita, sfumino, penna...) saranno messi a disposizione dei partecipanti e non mancherà un momento di pausa con tisane e dolcetti natalizi.

Un pomeriggio all’insegna del relax, quindi, e un modo comunque di sostenere l’attività del WWF lecchese sul territorio.

Scarica la locandina in formato pdf cliccando qui

L’evento è a numero chiuso e riservato a un massimo di venti partecipanti. Info e prenotazioni sulla pagina web https://wwf.lecco.it/zentangle

giovedì 24 novembre 2022

Orme di bellezza: il Monte Orfano e il suo castello


Domenica 4 dicembre 2022, ore 9.30 Montorfano

Un itinerario alla scoperta di un monte solitario, il Monte Orfano (554 m), così chiamato perché si innalza isolato dalla catena montuosa prealpina alle sue spalle. Secondo la leggenda la piccola altura si sarebbe sentita così triste e abbandonata da piangere calde lacrime, talmente abbondanti da formare un lago (il lago di Montorfano, appunto), in cui potersi specchiare e vedere un altro monte simile a sé, per sentirsi meno sola.
Un monte che, fin dall’antichità, ha assunto un’importanza strategica per il controllo del territorio circostante; sulla sommità si possono ancora vedere i poderosi resti di una fortificazione medioevale, oggetto di alcune campagne di scavo negli anni Settanta dello scorso secolo. Un itinerario tra archeologia, storia, misteri e curiosità in uno scenario naturale davvero suggestivo.
L’escursione è organizzata dal Gruppo Naturalistico della Brianza, dal Gruppo “L’Ontano”, da Iubilantes nell’ambito della rassegna “Orme di Bellezza” e con la collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Como.

Ritrovo: ore 9.30 a Montorfano, in Piazza Roma, nell’androne che porta a Villa Manusardi, oggi Palazzo Comunale.
Trasporti: mezzi propri (parcheggio del Municipio, in via Molera oppure parcheggio del Mercato in via Brianza).
 
Rientro: ore 12.30 circa.
 
Si tratta di un percorso di circa 3.5 chilometri, con dislivello di circa 150 metri, in parte su strade asfaltate e in parte su sentiero nei boschi, con difficoltà turistico-escursionistica. Sono consigliati abbigliamento e attrezzatura escursionistica.
 
La partecipazione è gratuita; ognuno partecipa sotto la propria responsabilità; i minori vanno accompagnati da un adulto responsabile. È previsto un limite massimo di 50 partecipanti.
 
Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie):


Cabiate: il 29 novembre si discute di acqua di rubinetto da bere


‘È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?’
. Al quesito si cercherà di rispondere nel corso dell’incontro pubblico che si terrà martedì 29 novembre 2022, ore 20,45,  presso la sala consiliare di Cabiate (via Grandi n. 1)  L'evento ha per titolo 'Acqua da bere: dal rubinetto o dalla bottiglia?'.  
Interverranno alcuni rappresentanti di ‘Como Acqua’, la società pubblica che gestisce il servizio idrico a livello provinciale, che discuteranno del tema: "Le qualità dell'acqua potabile", ovvero del perché è sicuro e conveniente rinunciare all'acqua in bottiglia, specialmente di plastica:

  • Stefano Carcano, responsabile Area Relazioni Istituzionali, HR, Sviluppo strategico Como Acqua
  • Damiano Ostinelli, Area Tecnica Gestione e Investimenti - responsabile UO Cantù
  • Chiara Gaffuri, Laboratori Como Acqua


L’incontro del 29 novembre è uno degli eventi del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che vede come partner il Comune di Cabiate. Il piano è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Como. Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla riduzione della plastica usa-e-getta e sui pericoli derivanti dalla dispersione della plastica nell'ambiente.  
Per questo, sempre nel corso della serata del 29 novembre, interverrà anche il dott. Stefano Magni, ricercatore in ecologia presso Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Bioscienze, che discuterà del tema: "Le microplastiche nelle acque superficiali", con un focus particolare sui laghi e fiumi del nostro territorio. Le microplastiche, ricordiamo, derivano dalla degradazione della plastica che, con gli anni, si trasforma appunto in pezzettini piccolissimi che possono contaminare il suolo e le acque e, pertanto, entrare nella catena alimentare.


L'invito è quindi quello di partecipare all'incontro del 29 novembre per discutere di questi temi interessanti per l'ambiente e per la nostra salute.


Alla ricerca di Eleocharis carniolica nel Parco delle Groane-Brughiera


La settimana scorsa il personale tecnico-scientifico del Centro Flora Autoctona, aiutato dai tecnici del Parco delle Groane-Brughiera, ha prelevato campioni di terreno nei siti dove è presente Eleocharis carniolica (qui la scheda della pianta). Tale materiale sarà utilizzato per rinvasare le piante già germinate presso il CFA, per produrre nuove piantine a partire dai semi presenti nel suolo stesso e per ottimizzare il protocollo di coltivazione ex situ in parallelo con i ricercatori dell’Università degli Studi di Udine che si stanno occupando della stessa specie (progetto Life Seedforce).


Il terreno è stato campionato presso un piccolo stagno artificiale, in aree normalmente sommerse, e non ha pertanto intaccato la popolazione locale di Eleocharis carniolica.
Oltre alle piante più mature, sono state individuate numerose giovanissime plantule nate dopo la lunga siccità estiva, in seguito alle più recenti piogge autunnali.


Il progetto europeo guidato dal Muse di Trento coinvolge 15 partner italiani e stranieri, in 10 regioni italiane, in Francia, a Malta e in Slovenia

Quattro le specie sotto osservazioni: Eleocharis carniolica, Gladiolus palustris, Saxifraga tombeanensis e l’orchidea Liparis loeselii. I territori coinvolti spaziano dal Monte Barro, alla Palude di Brivio e al Sasso Malascarpa nel Lecchese, fino al Parco delle Groane in pianura e alle montagne calcaree della Valvestino nell’Alto Garda Bresciano. Il progetto, che è formalmente iniziato il primo ottobre e proseguirà fino alla fine del 2026.

“Per la prima volta un progetto Life che fa sistema a livello nazionale per salvare le piante a maggior rischio di estinzione – spiega Costantino Bonomi, Conservatore di Botanica del MUSE - Una vera e propria operazione di salvataggio in grande stile, compiuta su 29 specie, di cui 28 in Italia, particolarmente rare e minacciate presenti in 76 hot-spot di biodiversità, di cui 59 in Italia, dalle Alpi alle isole maggiori passando per la pianura padana e l’Appennino. Grazie a un approccio integrato, verranno rimosse o mitigate le minacce che gravano su 139 siti di intervento, di cui 107 in Italia, dove verranno trasferiti oltre 25.000 individui di queste specie rare, propagate massivamente in serra e in laboratorio per spezzare le catene dell’isolamento che oggi le condannano all’estinzione”.

mercoledì 23 novembre 2022

Nasce il Coordinamento 'SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO'

19 associazioni sottoscrivono un Appello per dire 'no' al progetto per nuovi impianti sciistici sul Monte San Primo!


Bellagio. Ben 19 associazioni hanno dato vita al nuovo gruppo che si oppone al progetto che prevede nuovi impianti sciistici sul Monte San Primo, in comune di Bellagio (CO), nell'ambito di una serie di interventi finanziati con ben 5 milioni di fondi pubblici.
La prima azione del Coordinamento è un Appello pubblico in cui si chiede alle Istituzioni (Comunità Montana del Triangolo Lariano e Comune di Bellagio) di rinunciare al progetto o almeno di stralciare le opere con maggior impatto ambientale. Ma le associazioni non si limitano a dire 'no' e infatti non mancano le proposte alternative.

Scarica il testo completo dell'Appello pubblico (cliccare qui) 


  • Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
  • WWF Lombardia (e sezioni WWF Insubria)
  • CAI Lombardia
  • CrTAM Lombardia
  • Mountain Wilderness Italia
  • Fridays for Future – Como e Cantù
  • Gruppo Naturalistico della Brianza
  • Comitato Parco Groane-Brughiera
  • Legambiente (Coordinam. Province di Como e Lecco, Circoli di: Como, Cantù, Erbese, Lario Orientale, Lecco, Primalpe, Valle Intelvi)
  • LIPU Como
  • Comitato Bevere
  • Associaz. Monte di Brianza
  • CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta)
  • Associaz. Testa di Rapa
  • I Tetragonauti
  • Associaz. Territori
  • Gruppo Difesa Natura Suello
  • Emmaus Erba
  • Lake Pusiano eco team

martedì 22 novembre 2022

Groane e Brughiera. Associazioni e Parco si confrontano

La sala del convegno

Dalle api del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ai prati con i fiori di campo che circondano grandi imprese, dalla fattoria sociale, al censimento delle zone umide, passando per i grandi progetti come l’Ecomuseo delle Groane, lo sviluppo dell’asse Nord Sud, con nuovi sentieri e ciclabili e la promozione dell’attività sportiva. E’ stato indubbiamente un successo di partecipazione il “1° Convegno delle associazioni del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea” organizzato sabato 19 novembre 2022 dal Parco nell’auditorium della sede, in via Polveriera 2 a Solaro. Progetti e proposte, nati dal confronto positivo tra Parco e il tessuto sociale che lo abita, con l’idea, da parte dell’ente, proposta dal consigliere Sandro Archetti, di costituire un fondo dedicato per sostenere il volontariato e di indire un premio annuale per le associazioni.

I lavori del convegno sono stati aperti da Emiliano Campi, presidente del Parco, che nel suo discorso introduttivo ha sottolineato l’importanza del confronto. A condurre la giornata è stato poi il consigliere del Parco, Archetti coadiuvato da Fabio Figliuolo che ha ripercorso gli otto mesi di iter di coinvolgimento delle associazioni presenti nel Parco. “Sono state censite e invitate 947 associazioni – ha spiegato Figliuolo – 103 hanno risposto in modo affermativo all’invito. A questo primo convegno partecipano direttamente ben 41 associazioni”.

Quattro le tematiche toccate durante gli interventi: la Tutela naturalistica; l’Attività sportiva, ricreativa e legata alla salute; la Fragilità; la Promozione territoriale.

Il direttore del Parco, Mario Roberto Girelli ha quindi invitato i presenti a proporre direttamente dei progetti, evidenziando come le risorse e il personale dell’ente non consentono al Parco di essere motore diretto degli eventi.

Edoardo Manfredini del WWF Insubria

Ha aperto gli interventi Edoardo Manfredini del WWF Insubria, ricordando il censimento delle zone umide del parco. Censimento che già qualche anno fa rilevò il buono stato della biodiversità delle specie botaniche ad esempio. L’idea è ora di estendere il censimento anche alle zone a Nord.

Cristina Ursino, de “Il Giardino delle idee” ha parlato del progetto di fattoria sociale avviato a Cesate, anche grazie alla collaborazione di tanti volontari. Del suo valore per il sostegno di persone affette da disabilità e ha ricordato la figura di uno degli assistiti, Roberto, recentemente scomparso, disabile che non aveva l’uso della parola, ma ogni giorno salutava con gioia ogni persona che transitava dalla fattoria attraverso i sentieri del parco.

Interessante la relazione dei ricercatori Luca Palazzolo dell’Università degli studi di Milano e Michele Salvan, dell’Università di Torino, che hanno presentato il progetto Groape di biodiversità ambientale. Groape gestisce e monitora oggi, con le più moderne tecnologie, circa mezzo milione di api (alcune arnie sono proprio nella sede di Solaro del Parco) arrivando a gestire dal miele alla cera di scarto degli alveari. 

Per il mondo delle imprese è invece intervenuta Eva De Col, Sustainability Manager di Sew-Eurodrive Italia, multinazionale attiva nel settore della componentistica per l’automazione industriale. Grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto con il Parco, la Sew ha progettato nel perimetro aziendale un prato di 500 metri quadrati con fiori di campo autoctoni. Il bilancio di sostenibilità per le grandi imprese, obbligatorio dal 2025, come ha ricordato Eva De Col, farà accrescere ancora di più l’attenzione delle industrie verso il territorio in cui sono insediate e le persone che lo vivono, con obblighi di compensazione a livello locale delle emissioni generate.

Quindi l’ambizioso progetto dell’Ecomuseo delle Groane, presentato dal suo coordinatore, Vitaliano Altomari, che ha intrattenuto i presenti spiegando il significato e il ruolo di un ecomuseo per la valorizzazione e la salvaguardia di archeologia rurale, industriale, presidi religiosi, luoghi di natura e di cultura. Alle parole hanno fatto seguito le immagini potenti del video “Scorci delle Groane milanesi” ideato e progettato da Edo Bricchetti e girato e montato da Imerio Raffaini con il supporto fotografico di Giovanni Gargantini. Il prossimo step verso la costituzione dell’Ecomuseo delle Groane sarà la messa online del sito www.ecomuseogroane.it prevista per il mese di gennaio 2023.

Nella seconda parte del convegno, spazio a Roberto Cerati e Gianni Del Pero per il Gruppo Naturalistico della Brianza, il WWF e il Comitato Groane Brughiera. In breve è stata ripercorsa la storia del gruppo, iniziata oltre quarant’anni fa e sottolineata l’importanza di collegare il Parco da Nord a Sud. E’ stato ricordato come anche sul sentiero Meda-Montorfano sia stato realizzato un suggestivo video promozionale.

Per lo sport è intervenuto Vincenzo Gramegna istruttore di Nordic Walking, che ha sottolineato l’importanza di vivere il parco ogni giorno, anche con l’attività sportiva, per vincere anche contro situazioni di cattive frequentazioni.

Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea è tutelato anche da tanti volontari in divisa, come le Gev Guardie Ecologiche Volontarie. Zeno Codispoti ha così presentato i numeri delle Gev del parco, 70 le persone attualmente impiegate in vari compiti di salvaguardia del territorio.

Eugenio Secchi di Mariano
Numerosi gli interventi poi da parte dei rappresentati delle associazioni in platea. In particolare è stata richiesta manutenzione della sentieristica, coinvolgendo anche gli studenti delle scuole superiori di formazione professionale del settore. Auspicato il sostegno a iniziative ed eventi e all’istituzione di nuovi percorsi protetti per formare nello specifico un anello di 50 chilometri tra Montorfano e Meda. Dalla Lipu Cesano Maderno è arrivato un appello a controllare maggiormente gli utilizzatori di droni, che disturbano gli uccelli. Il Gruppo Fotografi Barlassina ha dato disponibilità a collaborare con le associazioni e il parco per attività promozionali. Apertura e disponibilità garantita anche dalla Protezione Civile di Solaro, dagli Arcieri del Sole, dai promotori del Museo Etnografico della Civiltà Lazzatese e da associazioni sportive territoriali.

WWF e CAI Lecco. Presentato a Barzio il Progetto Pasturs: la convivenza tra grandi carnivori ed attività umane è possibile


Si è svolto nella serata di mercoledì 16 novembre 2022, presso la Sala Conferenze della Comunità Montana Valsassina, un incontro a tema sul Progetto Pasturs, un progetto attivo in Lombardia da sette anni con la collaborazione e il coinvolgimento degli allevatori delle Orobie, finalizzato alla prevenzione dei danni da grandi predatori e per la convivenza tra ambiente ed economia di montagna.

Relatrici della serata, tutta “in rosa”, la dr.ssa Chiara Crotti, tra le promotrici del progetto Pasturs, Anna Albertinelli, allevatrice a Castione della Presolana nella splendida Alpe Zò, e Gloria Sigismondi, educatrice ambientale del WWF Bergamo Brescia.


La serata è stata introdotta da Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco, che ha voluto ringraziare gli enti patrocinanti (Provincia di Lecco e Parco della Grigna Settentrionale) e il CAI, coorganizzatore dell’evento, presente con il Presidente regionale Emilio Aldeghi e il Presidente del CAI Lecco Adriana Baruffini.

Il CAI è anche supporter del progetto LIFE WolfAlps, finalizzato a favorire la coesistenza fra lupo e attività umane a livello di popolazione alpina.

Attori del progetto Pasturs, oltre agli allevatori delle Orobie, sono giovani volontari maggiorenni che, adeguatamente formati, vivono per un periodo negli alpeggi con gli allevatori stessi, per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione delle greggi, quali ad esempio la sorveglianza diretta delle greggi, l’utilizzo dei cani da protezione del bestiame, l’installazione di recinzioni elettrificate mobili.

Le splendide immagini degli alpeggi bergamaschi coinvolti nel progetto sono state protagoniste della prima parte della serata, commentate da Chiara Crotti, che ha illustrato l’esperienza di anni di lavoro congiunto tra realtà con interessi e finalità a volte non facili da conciliare, ma impegnate in uno sforzo collaborativo per affrontare una problematica, e una sfida, che è quella del ritorno del lupo sulle Alpi, ricercando insieme soluzioni praticabili e condivise.


Anna Albertinelli ha portato la sua esperienza sul campo, raccontando le difficoltà quotidiane del lavoro della sua famiglia di allevatori di ovini e le soluzioni, adottate con successo, per la salvaguardia della sua attività dai rischi di predazione dei grandi carnivori.

Gloria Sigismondi ha infine posto l’accento sul tema educativo e formativo delle centinaia di volontari che hanno partecipato al Progetto Pasturs, all’incontro e allo scambio culturale tra i giovani e i pastori, per contribuire a valorizzare e tutelare il territorio montano e le attività di chi, dall’attività zootecnica, trae il proprio lavoro e il proprio sostentamento economico.

A chiudere la serata un interessante dibattito tra i partecipanti, dove è emersa la volontà di riproporre il tema, cercando di coinvolgere anche gli Enti pubblici e i rappresentanti delle categorie economiche interessate, per preparare il terreno per un possibile ampliamento del Progetto Pasturs anche alle Orobie lecchesi.

Ferrovia Como-Lecco: l'affidabilità sprofonda, i viaggiatori chiedono un servizio serio


a cura del
Comitato Pendolari Como-Lecco

Come ampiamente previsto, i dati del mese di settembre 2022 per le direttrici del servizio ferroviario regionale certificano che, su 15 delle 42 linee, gli indici di affidabilità – a causa di ritardi e cancellazioni dei treni- hanno superato lo standard minimo previsto dai Contratti di Servizio. Gli abbonati di quelle linee avranno quindi diritto ad un bonus nel mese di dicembre 2022.

Purtroppo la Como-Lecco risulta al secondo posto nella classifica di "inaffidabilità" di settembre: lo standard minimo previsto è del 5% e il dato indica invece 7,89%.

Dovrebbe far riflettere il fatto che risulti inaffidabile il servizio erogato su una linea di soli 42 km, con solo 23 corse al giorno, chiusa nei festivi e libera dal traffico merci. Ci aspettiamo dati negativi anche per ottobre e novembre, quasi ogni settimana ci sono guasti, quando non è la rete RFI ad avere problemi allora si verifica un problema al treno. Tutto ciò si traduce in ritardi, cancellazioni e soppressioni (anche parziali, che non ci risulta vengano considerate nel calcolo dell'indice di affidabilità).

La percezione della qualità e dell'affidabilità del servizio non si può ridurre ad una percentuale, i problemi causati ai viaggiatori non si possono sanare con un bonus per i soli abbonati. Quotidianamente sui treni salgono viaggiatori saltuari, studenti e lavoratori pendolari che perdono tempo e denaro a causa dei disservizi ferroviari.

Le voci degli utenti restano tuttora inascoltate dalla Giunta Regionale, l'assessore Terzi e il Presidente Fontana si sottraggono al dialogo con i Comitati dei Viaggiatori e dei Pendolari.

Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Pendolari Como-Lecco parteciperà al presidio "Cronici Ritardi" che si terrà venerdì 18 novembre 2022 dalle ore 17:30 a Milano in Piazza Città di Lombardia, sarà l'occasione anche per consegnare alla Giunta Regionale le 30mila firme raccolte con la petizione online "I pendolari meritano un servizio ferroviario serio".

Siamo consapevoli che per i viaggiatori dei nostri territori è impegnativo, oltre che costoso, recarsi a Milano per partecipare al presidio. Dedicare qualche ora ad una manifestazione è uno sforzo che molti non vogliono fare, quando già ogni giorno sopportano grossi disagi a causa dei disservizi ferroviari.

Invitiamo comunque tutti a partecipare! A prescindere dall’affluenza garantiamo che la voce degli utenti ferroviari fra le province di Como e Lecco risuonerà forte e chiara sotto alla sede della Giunta Regionale.

Bosco delle Querce. Sinistra e Ambiente di Meda interroga l'amministrazione, ma la risposta non risponde

 
Riceviamo e pubblichiamo.
 

E' una risposta che ci lascia totalmente insoddisfatti per la sua superficialità e incompletezza.
In essa, Andrea Bonacina, assessore ai Lavori Pubblici, Parchi e Verde Pubblico, esplicita solo che, al momento, l'arch Davide Cereda, nuovo dirigente del settore Infrastrutture e Territorio, farà parte del Comitato Tecnico Scientifico, organo operativo di gestione del Bosco delle Querce, in sostituzione dell'ing Damiano Camarda, da qualche mese in pensione.
Chi si è preso l'incarico di rispondere alla nostra interrogazione confonde poi la convenzione tra le amministrazioni di Meda e Seveso su cui chiedevamo informazioni, con la convenzione tra Regione Lombardia e le due amministrazioni i cui contenuti sono già a nostra conoscenza dal giorno della sua approvazione, tanto da non costituire il quesito da noi posto.

Sono state inoltre completamente ignorate le nostre domande sulle azioni da attuare per promuovere e comprendere la porzione medese del Bosco delle Querce tra le aree disponibili per attività programmate e pianificate.
Non v'è nulla su come l'amministrazione intenda favorire e concretizzare l'educazione ambientale coinvolgendo le scuole locali. Eppure per avere informazioni in merito l'interrogazione era rivolta anche ad Alessia Villa, assessore all'Istruzione e Formazione Professionale.
La pochezza e la vacuità della risposta dell'amministrazione, conferma da parte sua una mancanza di pensiero, di progettualità e di volontà propositiva sul Bosco delle Querce, dimostrando il suo disinteresse su questo polmone verde.

Anche alla visita guidata a Meda del 5/11/2022, organizzata nel progetto "Insieme per il Bosco", l'istituzione medese ha brillato per la sua assenza. Eppure l'appuntamento riguardava specificatamente Meda poichè dal muro e dal pannello dell'ICMESA s'è ripercorso la storia del disastro diossina del 1976 per finire con l'illustrazione naturalistica nella parte medese del Bosco delle Querce.


 

 

Nel dare informazione dell'accaduto, giudicando negativamente la superficialità e l'indifferenza dell'amministrazione medese, continueremo comunque ad operare affinchè Meda divenga parte effettiva e propositiva nella promozione e condivisione delle attività inerenti il Bosco delle Querce.

I firmatari dell'interrogazione:

Marcello Proserpio - Partito Democratico Meda
Paolo Tagliabue - Lista Civica Meda Aperta
Alberto Colombo - Sinistra e Ambiente - Impulsi
Gianluigi Cambiaghi - Sinistra e Ambiente - Impulsi

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Sotto la stringata risposta di Andrea Bonacina, assessore ai Lavori Pubblici, Parchi e Verde Pubblico, cui segue il testo della nostra interrogazione ove si chiedevano dettagli su più punti, purtroppo rimasti senza adeguato approfondimento. 
 

 

 

Fridays For Future Como: "Ne abbiamo abbastanza di grande opere inutili. Mobilitiamoci!"


Riceviamo e pubblichiamo.


Venerdì 18 abbiamo aderito alla manifestazione indetta dall'Uds per il diritto allo studio. Siamo scese in piazza anche noi perché crediamo che la scuola, l'istruzione, sia fondamentale per un cambiamento. Senza conoscenza non si possono ribaltare le logiche di sfruttamento e oppressione che ci stritolano. Denunciamo l'attività di multinazionali (come ENI) che propongono progetti di educazione ambientale e si inseriscono nelle scuole con la finta pretesa di ripulirsi la coscienza.

Siamo e saremo per sempre intersezionali: appoggiamo le lotte antispeciste e quindi antifasciste, transfemministe, antirazziste; siamo contro ogni genere di sfruttamento. Continueremo a convergere e scendere insieme in piazza, soprattutto a presidiare il nostro territorio.

Siamo oggi in un periodo profondamente critico per quanto riguarda il nostro territorio e la nostra salute: varie opere inutili si stanno costruendo, mostri finanziati per interessi privati. Canturina Bis, Tremezzina, Secondo Lotto della Tangenziale, Pedemontana; ma anche la terza linea di incenerimento fanghi o il nuovo progetto della costruzione di impianti sciistici sul Monte San Primo (1600 metri) quando è ormai raro che nevichi sui 2000 metri!

Dopo un anno che i movimenti ambientalisti nella zona di Cantù si sono uniti nel coordinamento No Canturina Bis, dopo un anno di rigida opposizione da parte di questi e di gran parte della cittadinanza, i lavori per la costruzione della Canturina Bis sono ugualmente iniziati. Le immagini sono solo il continuo di un processo di gentrificazione e cementificazione iniziato molti anni fa che ora deve finire.

Chiamiamo ora la cittadinanza ad agire, a unirsi alle nostre battaglie: per noi, per l'ambiente, per le future generazioni. Convochiamo un'assemblea giovedì 24/11/2022 alle 15 all’Ostello Bello di Como per organizzarci e fermare la cementificazione.

Fridays For Future, Como
https://www.instagram.com/p/ClOUrsAqjDP/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

giovedì 17 novembre 2022

Ad Agrate Brianza sorgerà un piccolo bosco dedicato all'amico Matteo Barattieri

Dalla pagina fb La voce del Volano

Sabato 19 novembre 2022, alle ore 11
Oasi ecologica della vasca volano
Agrate Brianza, viale delle Industrie, lungo la Sp121

Intitolazione di una piccola area boschiva all'amico Matteo Barattieri.
Un piccolo bosco dedicato all'amico che non c'è più e che quell'oasi aveva contribuito a crearla e a valorizzarla.

Sabato 19 novembre 2022, presso l'Oasi Volano di Agrate Brianza, verrà intitolato un piccolo bosco alla memoria di Matteo Barattieri. Per gli amici, ma anche per il mondo del volontariato e dell'ambientalismo, è stata una perdita che ha lasciato un vuoto incolmabile. 

 

Qui il link con la scheda che Matteo Barattieri preparò in occasione del suo contributo alla Vasca Volano di Agrate.

mercoledì 16 novembre 2022

Giussano. Là dove c'era l'erba ci sarà l'ennesimo centro commerciale. Il WWF dice NO alla devastazione dell'ambiente naturale.

L’area dove è prevista la costruzione del centro commerciale

di Andrea Nobile (WWF Insubria) e Gianni Del Pero (WWF Lombardia)

Giussano e l’intera Brianza monzese hanno il più alto livello di consumo di suolo di Italia e quella di MB è la provincia con la percentuale di suolo consumato più alta, circa il 41% e un con un ulteriore incremento di 27 ettari nel solo 2021. Nonostante la spaventosa siccità di quest’anno e le temperature torride che ci hanno accompagnato per mesi continuiamo, invece, ad adottare decisioni scellerate devastando l’unica nostra reale ricchezza, l’Ambiente Naturale, consumando ancora suolo, eliminando le ultime aree verdi a favore di asfalto e cemento.


A Giussano il Consiglio Comunale il 9 novembre ha deciso di abdicare al proprio ruolo di difensore del territorio e del patrimonio collettivo costituito dalle ultime aree verdi approvando la realizzazione di un altro enorme capannone da adibire all’ennesimo centro commerciale, in questo caso “Centro di produzione del fresco” (!) di Iperal Supermercati. Ovviamente tutto nel rispetto del “contesto ambientale” (che verrà devastato e stravolto) per generare ricadute (di traffico e inquinamento) per la città che perderebbe per sempre le aree verdi di Via Viganò e Via Lambro.


Ma noi diciamo NO a questa decisione autolesionistica, NO all’ennesimo devastante centro commerciale, che si appropria del Patrimonio Ambientale, che è la vera ricchezza di tutti per consentire l’interesse di pochi, distrugge il Territorio e il Paesaggio, devasta l’Ambiente e incrementa le cause dei cambiamenti climatici sottraendo aree verdi e consumando suolo.

19/11/2022 - Pianta un amico! Festa dell'albero con Legambiente Seregno


 

lunedì 14 novembre 2022

Con il WWF, la natura è colore

Foto WWF Lecco

Tradizionale appuntamento autunnale del WWF Lecco con i bambini in Villa Bertarelli a Galbiate. Bimbi della scuola primaria, di età compresa tra i 6 e i 10 anni, accompagnati da mamme, papà, nonni… e “affidati” per un intero pomeriggio alle cure degli attivisti WWF Lecco, per un pomeriggio alla scoperta della natura e dei suoi colori.


L’Organizzazione WWF ha potuto contare sulla disponibilità collaborativa del Parco Monte Barro, “ma anche questa volta devo ringraziare” - sottolinea il Presidente WWF Lecco, Lello Bonelli“la presenza e il lavoro volontario dei nostri attivisti: Stefania, Anna, Jessica, Paola, Raffaella… È un periodo fitto di impegni ed è solo grazie all’impegno dei nostri volontari che possiamo continuare a proporre nuovi eventi ed attività sul territorio. Siamo appena usciti dal corso di introduzione al Diritto ambientale, con una quarantina di partecipanti da ogni parte d’Italia e un grosso impegno organizzativo, e mercoledì proporremo una serata a Barzio sul tema dei grandi carnivori e sulla possibile convivenza con gli allevatori, ma non potevamo rinunciare al tradizionale incontro con i più piccoli, perché è ogni volta una sorpresa scoprire l’entusiasmo e l’attenzione che i bambini riservano alle nostre proposte. Alcuni di loro erano già alla seconda o alla terza esperienza, ma anche chi ha partecipato per la prima volta è subito entrato in sintonia con i nuovi amichetti, alla scoperta del WWF e delle attività che la nostra Associazione propone per la tutela dell’ambiente e della natura”.


Primo contatto con i bambini con la proiezione dell'audiovisivo "Un bosco da salvare" (per gentile concessione del Fotoclub Lario Malgrate), alla scoperta delle ricchezze che il bosco e le aree verdi ci regalano in cambio del nostro rispetto, seguìto da un breve approfondimento sui “colori”, perché li vediamo e come la natura ce li offre. Dopo un momento di gioco con il “cruciverbone” si è partiti con l’estrazione e la preparazione di alcuni colori a partire da sostanze naturali: dal caffè alle radici di curcuma, dalle foglie di insalata alle barbabietole, e poi acqua, aceto, bicarbonato… ogni bambino si è trovato impegnato a pasticciare con mortaio e frullatore, a spremere e filtrare, per creare i colori naturali che sono poi stati utilizzati per realizzare splendidi disegni a tema naturalistico.

Non poteva mancare una gustosa merenda “salvambiente” con pane e cioccolato biologico, e poi marmellate, miele e succhi… prodotti naturali e a kilometro zero, offerti in questa occasione dall’Azienda Agricola “Conca Sandra” di Perledo.


A chiudere il pomeriggio la consegna di alcuni gadget WWF, una copia della rivista Panda Junior, riservata ai Soci WWF, e l’attestato di partecipazione a certificare che ogni bimbo partecipante all’evento ha scoperto che “la Natura è colore”.

domenica 13 novembre 2022

Crisi idrica 2022: evento eccezionale o futura normalità?


Venerdì 25 novembre 2022 a partire dalle ore 14.30 si terrà il webinar dal titolo Crisi idrica: evento eccezionale o futura normalità?

Per iscriverti all’evento clicca qui:
https://clover.unipv.it/locandina_clover_25novembre2022_link/

16 novembre 2022 - Presentazione del libro "Mussolini ha fatto tanto per le donne!"


Mercoledì 16 novembre 2022, ore 17.00
Unione femminile nazionale, Corso di Porta Nuova 32, Milano

Mussolini ha fatto tanto per le donne!
Le radici fasciste del maschilismo italiano


Presentazione del libro di Mirella Serri (Longanesi, 2021)

Il libro sarà presentato da Carmen Leccardi, dell’Università Milano-Bicocca, con la presenza dell’autrice Mirella Serri. Coordina i lavori Marina Cattaneo.

Mussolini aveva creato un prototipo ideale a cui le donne dovevano strettamente adeguarsi: l’angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione.
Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent’anni dalla marcia su Roma il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube dell’Unione femminile: https://www.youtube.com/unionefemminile


Iniziativa organizzata da DonneIn con Fondazione Anna Kuliscioff e Unione femminile nazionale.

 

Mussolini amava le donne. E per questo aveva creato per loro un prototipo ideale a cui dovevano strettamente adeguarsi: l’angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione. Qualora una donna, però, proprio non fosse riuscita a sposarsi avrebbe dovuto lavorare per servire il suo Paese, magari come stenografa, dattilografa, venditrice di macchine da cucire, grata di ricevere la metà dello stipendio di un collega uomo. Certo, poteva anche essere una prostituta, al servizio di ogni necessità fisica dell’uomo fascista. Ripercorrendone la biografia, la Serri si sofferma sui rapporti di Mussolini con le sue amanti, mettendoli a confronto con il femminismo di quegli anni e dimostrando che in realtà non amava per nulla le donne. Amava alcuni dei possibili ruoli femminili, forse. Ma per il resto le temeva.
Le aveva viste in piazza, unite nei movimenti per il suffragio, indipendenti e libere grazie ai lavori che avevano ottenuto e agli incarichi che avevano ricoperto durante la Grande guerra mentre gli uomini erano al fronte. E si era sentito umiliato da loro. Aveva sviluppato un’ostilità antifemminile che declinò in leggi e divieti. Le prime norme che emanò appena arrivato al potere furono contro le donne e i progressi da loro compiuti in campo sociale. Inasprì il Codice di Famiglia, per esempio, e modificò anche il Codice Penale, garantendo lunga e prospera vita al famigerato «delitto d’onore». Inaugurò così il maschilismo di Stato.
Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent’anni dalla marcia su Roma, il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.

Il 18 novembre 2022 gli studenti scioperano anche a Como


Riceviamo e pubblichiamo


Meno di una settimana al corteo di sciopero studentesco che da piazza Vittoria raggiungerà il tempio Voltiano, come parte della mobilitazione nazionale lanciata dall’unione degli studenti; salute mentale, trasporti, rappresentanza, statuto delle studentesse e degli studenti saranno i temi attorno ai quali si sviluppano le rivendicazioni.

L’appuntamento è per Venerdì prossimo dalle 8:30 in Piazza Vittoria, luogo da cui partirà un corteo che raggiungerà il Tempio Voltiano passando anche per il Comune e la Via Carducci che collega i Licei Volta e Ciceri, le motivazioni che spingono anche UDS Como a manifestare sono la mancata applicazione dello statuto delle studentesse e degli studenti e una riforma dello stesso, una rete di trasporti capillare e accessibile economicamente, un modello di rappresentanza partecipato e in grado di portare realmente avanti le istanze studentesche, e dei sistemi per tutelare al meglio la salute mentale e la sicurezza nelle scuole.


Oltre ai pilastri fondamentali le rivendicazioni attraversano trasversalmente diversi temi e verrà sottolineata l’opposizione al governo Meloni e all’inserimento del Merito nel ministero dell’istruzione, anche alla luce della recente lettera del neoministro Valditara alle scuole ricca di “revisionismo storico del fascismo”.

Al corteo parteciperanno anche diverse realtà per mostrare il loro sostegno e dare il loro contributo alla costruzione delle rivendicazioni, tra queste Arci, Como Pride, FFF Como, Oltre il Giardino, CGIL Como, NonUnaDiMeno Como e altre.