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venerdì 22 agosto 2025

La nuova tangenziale Meda - Seregno fa acqua da tutte le parti

Via Saronno a Seregno, possibile sfogo del traffico della tangenziale Meda-Seregno

Siamo ormai alla fine di agosto e, seppur con un ritmo rallentato, i lavori preparatori alla costruzione della tangenziale Meda Sud – Seregno sono proseguiti. Anche chi fino a poco tempo fa sosteneva, compresi diversi amministratori, che l’opera non si sarebbe mai realizzata per mancanza di fondi, oggi deve ricredersi. Purtroppo, però, il danno è ormai fatto. È vero: alcune migliorie sono state ottenute – come l’eliminazione della rotonda prevista a sud del parco, al confine tra Meda e Seregno, frutto forse anche delle nostre pressioni – ma restano comunque pesanti criticità.

Ci auguriamo almeno che si continui a richiedere nuove compensazioni, capaci anche solo in minima parte di attenuare l’impatto dell’infrastruttura. In particolare, riteniamo indispensabile che le aree verdi di Meda, al confine con il parco, vengano inglobate e tutelate stabilmente.

Detto questo, vogliamo soffermarci su un aspetto cruciale e ancora poco discusso: le conseguenze che la nuova tangenziale avrà sulla viabilità di Seregno e dei comuni limitrofi.

Con la costruzione della nuova tangenziale Meda Sud – Seregno, il Comune di Meda punta a dirottare il traffico in uscita dalla Superstrada Milano-Meda (futura Pedemontana) su un nuovo tracciato, alleggerendo così via Tre Venezie, oggi particolarmente congestionata. Tuttavia, questa trasformazione infrastrutturale comporta conseguenze rilevanti per i comuni limitrofi, in particolare per Seveso e Seregno, e solleva interrogativi su come sarà gestita la nuova distribuzione del traffico.

Il primo tratto della tangenziale seguirà via Vignazzola fino all’ingresso nella frazione del Meredo (comune di Seveso), dove verrà realizzata una rotatoria. Da lì, la strada proseguirà verso nord con la costruzione di un nuovo segmento che attraverserà un'area verde fino al confine con Meda, nei pressi delle villette di via Forlì. Subito a sud delle villette è prevista un’ulteriore rotatoria, con uscite su via Po, via Lecco e via Forlì.

La tangenziale proseguirà verso est, costeggiando il Parco del Meredo e le zone residenziali adiacenti, prima di entrare in aree agricole ancora nel territorio di Meda. Qui, curvando verso nord, entrerà nel Parco, e il tracciato proseguirà superando la ferrovia per sbucare su via Cadore, a Seregno.


Il flusso veicolare tende naturalmente a scegliere i percorsi più comodi, quindi non basta costruire una nuova strada per regolare il traffico: è necessario governarlo con misure specifiche. Se, ad esempio, i veicoli in arrivo alla rotatoria di via Vignazzola/Meredo trovano più agevole proseguire verso est, attraverseranno la frazione del Meredo, imboccando via Saronno e raggiungendo via Nazioni Unite, dove è prevista un’ulteriore rotatoria. Questo scenario comporterebbe un aumento del traffico proprio nella piccola frazione sevesina e su via Saronno, una strada stretta e oggi poco trafficata.

Inoltre, via Nazioni Unite è già oggi soggetta a code nei momenti di punta: un ulteriore afflusso di veicoli potrebbe aggravare significativamente la situazione, peggiorando la vivibilità della zona residenziale del Meredo del quartiere Sant'Ambrogio, incuneata tra due ferrovie e con l'unica via di uscita proprio verso via Nazioni Unite.

Chi invece seguirà l’intero tracciato della tangenziale fino a via Cadore si troverà di fronte a due possibilità:

  • Svoltare a destra, entrando nel quartiere Ceredo, già oggi sotto pressione a causa dell’elevato traffico.
  • Svoltare a sinistra verso Meda, imboccando obbligatoriamente via Einaudi verso nord e poi via Wagner verso est, una delle strade più trafficate di Seregno, che ospita scuole, un oratorio, parchi e un centro medico. Un incremento del traffico qui sarebbe particolarmente critico.

Finora si è considerato il traffico in uscita da Meda, ma è importante tenere conto anche dei veicoli che si dirigeranno verso la futura autostrada Pedemontana. Anche questi flussi avranno un impatto sulle reti stradali locali.

Proposte per la regolamentazione del traffico

Alla luce delle criticità emerse, è necessario pensare a misure regolatorie per contenere l’impatto del nuovo traffico. Ecco alcune ipotesi:

  • Via Saronno a senso unico in uscita: consentirebbe di assorbire meglio l’aumento del traffico, riducendo i passaggi nella frazione del Meredo e nella zona residenziale seregnese incuneata tra due ferrovie.
  • Via Cadore a senso unico verso ovest (Meda): da applicare almeno nel tratto tra la rotonda e via Vicenza, oppure vietare l’accesso ai mezzi pesanti in direzione est (verso Seregno).
  • Rotonda Einaudi/Wagner: sarebbe necessario indirizzare il transito dei mezzi pesanti verso nord. Questo alleggerirebbe via Wagner, proteggendo aree sensibili come scuole e centri medici.

Purtroppo, il piano del traffico adottato dal Comune di Seregno non sembra aver tenuto pienamente conto di questi aspetti. Senza un intervento pianificato e coordinato tra i comuni interessati, il rischio è che un’infrastruttura pensata per migliorare la viabilità si trasformi in una nuova fonte di congestione e criticità per i quartieri residenziali.

Come l’acqua, il traffico non si ferma: trova la strada più semplice. Il nostro compito è quello di guidarlo, non solo di osservarlo.

martedì 5 agosto 2025

Seregno è pronta all’impatto della tangenziale di Pedemontana?

Gli interventi previsti dal PUT di Seregno su via Cadore. Come si può vedere dalla planimetria, la tangenziale di Pedemontana non è stata considerata.

“In seguito all'arrivo del cantiere di Pedemontana, lo studio del traffico diventa di fondamentale importanza.”

Così la vicesindaca di Desio, Jennifer Moro, dichiara oggi, 5 agosto 2025, a Il Giorno. Una frase che suona come un avvertimento anche per Seregno, dove le preoccupazioni per l’impatto della nuova tangenziale su via Cadore erano già state sollevate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi.

Le osservazioni al PUT di Seregno presentate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi

Già allora, le associazioni avevano denunciato l’assenza nel Piano Urbano del Traffico (PUT) della previsione di un peduncolo di accesso alla Pedemontana su via Cadore, chiaramente indicato nella documentazione di valutazione ambientale. Un’opera che, si leggeva nelle osservazioni, avrebbe portato “flussi di traffico sicuramente rilevanti” nella zona ovest della città, con impatti tali da mettere in dubbio la riclassificazione di via Cadore.
Tra le richieste figuravano: aggiornamento delle mappe del PUT, revisione della classificazione stradale, inserimento di misure di mitigazione, modifica del tracciato della tangenziale per ridurne l’impatto ambientale e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e fasce boscate protettive.

La controdeduzione dell'amministrazione comunale

Il Comune, nelle controdeduzioni, aveva risposto che il progetto della tangenziale era “ancora in evoluzione” e quindi non recepibile nel PUT.
Oggi, però, il quadro è cambiato: la rotatoria della tangenziale su via Cadore si farà.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire subito:

  • È stato avviato l’aggiornamento del PUT per includere i nuovi scenari di traffico generati dalla tangenziale?
  • Sono già in corso progetti per mitigare l’impatto su via Cadore, prima che l’opera entri in funzione?

Il tempo delle attese è finito: la realizzazione della tangenziale non è più un’ipotesi. Senza un piano di gestione e mitigazione del traffico, il rischio è di compromettere la vivibilità di un intero quartiere.

mercoledì 23 luglio 2025

Pedemontana a Seregno – Parte 1: il nodo della tangenziale Meda-Seregno

Il numeroso pubblico

Martedì 22 luglio 2025, si è tenuto nei giardini "Giulio Regeni" della Biblioteca Civica Pozzoli di Seregno un atteso incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per fare il punto sulla Pedemontana. La partecipazione è stata ampia: cittadini, comitati di quartiere, attivisti contrari all’opera e semplici curiosi hanno affollato lo spazio all’aperto, sedendosi su sedie, panchine e persino sui muretti del parco.

Il Sindaco Alberto Rossi

L’incontro ha visto la presenza del Sindaco Alberto Rossi, dell’assessore all'Urbanistica Giuseppe Borgonovo, dell’ing. Sabatino Fusco (Direttore Generale di Autostrada Pedemontana Lombarda), dell’ing. Andrea Monguzzi (Responsabile Funzione Ingegneria) e del prof. Arturo Lanzani, Presidente del Parco GruBrìa. La serata si è sviluppata tra presentazioni tecniche, domande serrate e momenti di tensione.

Da sinistra: A. Lanzani, G. Borgonovo, A. Monguzzi, S. Fusco

In questo primo approfondimento ci occupiamo esclusivamente della cosiddetta “Tangenziale Meda-Seregno”, una delle opere più discusse e controverse tra quelle collegate alla realizzazione della Pedemontana. Si tratta di un’infrastruttura viaria pensata per alleggerire il traffico urbano di Meda, ma che incide direttamente sul territorio di Seregno, in particolare in zona Ceredo e nel Parco del Meredo.

Nei prossimi post ci concentreremo invece su altri aspetti emersi durante la serata pubblica del 22 luglio a Seregno:

  • le opere principali di Pedemontana vera e propria nel tratto al confine sud della città (leggi qui);
  • le criticità e gli impatti legati al deposito delle terre di scavo, che coinvolgeranno per anni diverse zone della Brianza (leggi qui).

La nuova soluzione progettuale: cosa prevede la tangenziale

 

Immagini tratte dalla relazione presentata dall'ing. Monguzzi, scaricabile qui

Nel corso della serata, l’ing. Andrea Monguzzi ha illustrato la nuova soluzione progettuale per la tangenziale Meda sud, con l’obiettivo dichiarato di ridurne l’impatto ambientale e visivo:

  • eliminazione della rotatoria originariamente prevista all’intersezione con via Po, sostituita da un raccordo circolare meno invasivo;
  • mitigazioni ambientali su 12.000 mq, attraverso nuove piantumazioni in aree limitrofe (già a verde);
  • sottopasso ciclopedonale per il collegamento con il quartiere Polo di Meda;
  • leggera modifica del tracciato per allontanare l’opera dai punti più sensibili del Parco GruBrìa.


Tutto ciò per un’infrastruttura che occuperà 10.800 mq di suolo, pari allo 0,25% dell’area del Parco presente sul territorio comunale di Seregno. Numeri che sono stati utilizzati per ridimensionare l’impatto dell’opera, ma che non raccontano tutta la verità.

Oltre alla eliminazione della rotatoria, il Comune di Seregno ha proposto ulteriori interventi di forestazione e mitigazione, che potranno essere finanziati attingendo agli importi versati da APL per la trasformazione dei boschi esistenti necessaria alla realizzazione delle Tratte B2 e C.
 

Gli interventi proposti includono

 


  • Nuovi interventi di miglioramento forestale per circa 1 ettaro, a completamento di quelli già realizzati dal Parco GruBrìa;


  • Riqualificazione del Parco 2 Giugno alla Porada, con il completamento del percorso ciclopedonale esistente e la creazione di un’area boscata di circa 5.000 mq, a mascheramento dell'area industriale adiacente nel comune di Meda;
  • Connessione verde tra i quartieri Sant'Ambrogio e San Giuseppe.

L’impatto ambientale: dati fuorvianti e domande aperte

Al di là dei numeri, emergono dubbi concreti:

  • Il paragone tra area occupata (tangenziale) e area mitigata (già verde) è improprio: non si compensa suolo perso, si aggiungono piantumazioni dove già esiste un ecosistema verde.
  • Alcune delle aree di mitigazione saranno realizzate in territorio di Meda: entreranno formalmente nel Parco GruBrìa? Meda aderirà al PLIS? A chi spetterà la manutenzione?
  • L’effettivo beneficio estetico di un rilevato stradale che “nasconde” un capannone appare come una giustificazione fragile a un’opera viaria impattante.

Cantieri anticipati, scarsa condivisione

Come avevamo già segnalato su questo blog, la tangenziale è già entrata in fase preliminare di cantiere, in anticipo rispetto all’opera principale (Pedemontana). Una decisione che, come ha ammesso lo stesso Sindaco Rossi durante l’introduzione, ha colto di sorpresa il Comune di Seregno, che si è ritrovato a rincorrere con proposte di viabilità compensativa, come le opere di moderazione del traffico su via Cadore, col rischio di peggiorare la situazione su via Wagner.


"... è stata concordata la realizzazione anticipata della Tangenziale di Meda..."

L’avvio anticipato dei lavori – definito "concordato" in una slide dell’ing. Monguzzi – lascia aperta la domanda su con chi sia stato realmente concordato, visto quanto dichiarato dal Sindaco Rossi. Il caso evidenzia un grave deficit di coordinamento istituzionale tra Pedemontana, Comuni e altri soggetti coinvolti.

Traffico e quartieri residenziali: il nodo non affrontato

Il tema più critico – e al tempo stesso più ignorato della serata – è stato l’impatto del traffico generato e indotto nei quartieri residenziali di Seregno, in particolare:

  • Ceredo, dove via Cadore potrebbe attirare nuovo traffico da e per la tangenziale;
  • Santa Valeria, via Wagner e via Saronno, potenziali nuove valvole di sfogo per i flussi veicolari in ingresso e uscita.

P.U.T. Seregno. Le opere di mitigazione previste su Via Cadore

L’assessore Borgonovo ha spiegato che il PUT (Piano Urbano del Traffico) prevede interventi di moderazione su via Cadore, e che il traffico pesante sarà deviato su via Einaudi. Ma alla domanda su come evitare che questo traffico finisca su via Wagner, già oggi congestionata, non è seguita alcuna risposta concreta.

P.U.T. Seregno. Via Cadore, dove sbarcherà la tangenziale, e via Wagner, dove verrà dirottato il traffico, hanno un tasso di incidentalità tra i più alti di Seregno


Questo silenzio è indicativo: non esiste una visione complessiva del traffico urbano, né un piano credibile di gestione dei flussi viari secondari, spesso più impattanti delle autostrade stesse per chi vive in città. 

 

Rassegna stampa:

giovedì 26 giugno 2025

Il silenzio del rumore: via Cadore a Seregno si salverà dal traffico di attraversamento?

Hausfriede, ceramica (particolare) di Maria Schwamberger-Riemer, 1959. Fonte immagine: Wikipedia

“Il silenzio del rumore / delle valvole a pressione / i cilindri del calore / serbatoi di produzione...”


Così cantava Franco Battiato, descrivendo un mondo in cui il rumore della macchina industriale è talmente pervasivo da diventare silenzio interiore, assenza di alternativa, abitudine.

Dopo aver segnalato con soddisfazione l’eliminazione della rotonda a sud del Parco del Meredo (leggi qui), abbiamo ricevuto una lettera da una cittadina del quartiere Ceredo. Il quadro che ne emerge - fatto di traffico pesante, rumore costante e senso di abbandono - richiama quel mondo descritto da Battiato, dove il rumore diventa la norma. Ma a differenza della rassegnazione evocata nella canzone, qui a pesare è anche il silenzio dell’amministrazione, che la cittadina non accetta e denuncia con forza.

Riportiamo le sue parole:

    "Buongiorno, vi chiedo se siete a conoscenza che, provenienti da via Indipendenza (Meda), arrivano e attraversano via Cadore, in entrambi i sensi di marcia, innumerevoli camion al giorno, carichi di terra (scoperti). Come mai non si immettono in via Wagner? Sapevo che non sono autorizzati a venire su via Cadore.
    Qui in via Cadore siamo molto bistrattati: nessuna deterrenza contro la velocità, alto numero di mezzi, nessun asfalto insonorizzante (asfalto messo solo fino alle scuole di via Tiziano, alla vigilia della rielezione del sindaco). Il rimanente tratto non interessa a nessuno. Ah sì, interessa solo a Pedemontana. Il livello di inquinamento, sia acustico che atmosferico, è altissimo. Grazie, cordiali saluti."


Il quadro che emerge è quello di una strada dimenticata, attraversata ogni giorno da mezzi pesanti, rumorosi e spesso non coperti, in un contesto urbano che dovrebbe essere tutelato. Polveri, rumore e traffico si sommano alla percezione - forte - di essere stati abbandonati dalle istituzioni.

Al momento non risulta chiaro se esista un divieto formale al transito dei mezzi pesanti in quel tratto. Ma il dubbio sollevato è legittimo e richiederebbe un chiarimento ufficiale da parte del Comune.

P.U.T. Seregno. Le opere di mitigazione previste su Via Cadore, incompatibili con l'innesto della tangenzialina di Pedemontana

È bene ricordare che il Piano Urbano del Traffico (PUT) di Seregno prevede una trasformazione proprio per via Cadore, con l’intento di renderla una strada a traffico moderato, più sicura e vivibile per chi ci abita. Ma questa visione si scontra con il progetto della Tangenziale Meda Sud - Seregno, che prevede uno sbocco proprio su via Cadore tramite una nuova rotonda. Il rischio è che la strada, invece di essere alleggerita, venga ulteriormente congestionata.

PGT di Meda che evidenzia la rotonda della tangenziale di Pedemontana nel Comune di Seregno

Nel dibattito ormai pluriennale attorno alla Tangenziale, il nostro blog ha sempre mantenuto una posizione chiara e coerente: contrarietà alla sua realizzazione, almeno per come è stata concepita. Non per ideologia, ma per una lettura concreta del territorio, dei suoi bisogni reali e delle sue fragilità.

Abbiamo da subito segnalato l’impatto devastante che l’opera potrebbe avere sul Parco del Meredo e sul quartiere del Ceredo, che rischia di diventare il terminale di un traffico pesante crescente.

In questo contesto, colpisce la differenza tra i due Comuni interessati: Meda difende il proprio territorio, ottiene modifiche e protezioni, mentre Seregno resta silente. Un silenzio che pesa e che, nei fatti, lascia via libera a decisioni prese altrove, ma che ricadono direttamente sui quartieri seregnesi.

La cittadina che ci ha scritto ha segnalato anche ad ARPA Monza la questione dell’inquinamento acustico. L’Agenzia ha risposto inviando una PEC al Comune di Seregno. Eppure, nessuna risposta, nessun segnale concreto.

In un altro messaggio, ci confida: “È una battaglia di una singola cittadina contro dei giganti.” Una frase che fa riflettere. Ma non dovrebbe essere così.

Questo caso mette in evidenza la necessità di un monitoraggio attivo, di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione, e di un coinvolgimento reale dei comitati di quartiere. Via Cadore non è solo una strada: è un luogo di vita, con case, scuole, famiglie. Non può essere sacrificata nel nome di un’infrastruttura calata dall’alto.

Accendere i riflettori su ciò che sta accadendo è un dovere. E Brianza Centrale continuerà a farlo.

martedì 14 novembre 2023

Questioni viabilistiche tra Pedemontana, Meda e Seregno: la nuova tangenziale nel parco e la complessità dello spostamento dei problemi


La via Cadore a Seregno che verrà interessata dal traffico generato dalla tangenziale di Pedemontana.

In relazione alle dichiarazioni del Sindaco di Meda durante il consiglio comunale del 9 novembre scorso, riguardanti la tangenziale Meda-Seregno, in cui si esprime la necessità della sua realizzazione con alcune piccole modifiche migliorative, come l'aderenza dell'infrastruttura alla zona artigianale di Meda e l'eliminazione di una inutile rotatoria nel parco, un lettore di questo blog ha espresso il seguente commento critico: "Se, e ribadisco se, questa è la soluzione viabilistica più attendibile, realistica e definitiva, occorre valutare fin da ora tutte le previsioni di traffico, impatto ambientale e salute, considerando adeguate contromisure risolutive e di ingegneria trasportistica."

 

La tangenziale Meda Seregno nel PGT di Meda

Le modifiche proposte dal Sindaco Santambrogio, sebbene apportino miglioramenti, non risolvono completamente i problemi. Secondo la nostra opinione, la tangenziale, interessando una parte del Parco del Meredo, interromperebbe la realizzazione di un corridoio ecologico di interconnessione con il vicino Bosco delle Querce. Oltre al problema del traffico, menzionato nel commento, possiamo prevedere un possibile, ma non scontato, alleggerimento su via Tre Venezie a Meda, ma sicuramente un suo aggravio su via Cadore nel Quartiere Ceredo di Seregno.

 

Stralcio del PUT di Meda (2018). Il tratto finale di via Indipendenza diventerà a senso unico in direzione di Seregno, via Cadore.

Va sottolineato che il Piano Urbano del Traffico di Meda prevede la trasformazione del tratto finale di via Indipendenza in senso unico in direzione di via Cadore. Le dinamiche del traffico, tuttavia, sono complesse e difficili da prevedere. La nuova tangenziale, deviando il traffico in uscita dall'autostrada su via Vignazzola (al confine tra Meda e Seveso), potrebbe riversarsi oltre che su via Cadore di Seregno anche su via Saronno, congestionando l'uscita su via Nazioni Unite.

 

Possibile traffico generato dalla nuova tangenziale.

Purtroppo, il Piano Urbano del Traffico recentemente approvato dal Comune di Seregno non ha tenuto conto di questo aspetto, nonostante le segnalazioni di diverse associazioni. La risposta del Comune alle osservazioni è stata che il progetto di via Cadore si coordinerà con le progettazioni interferenti, ma le questioni legate alla Pedemontana saranno affrontate in tavoli specifici, essendo il progetto ancora in evoluzione e non recepibile nel PUT.

 

A quanto sappiamo, associazioni ambientaliste del territorio e comitati di quartiere stanno affrontando la questione con un approccio propositivo, a differenza dell'atteggiamento del Sindaco di Meda, che sembra favorire gli interessi "NIMBY" (Not In My Backyard) del suo territorio.

 

Per leggere gli altri post dedicati alla tangenziale Meda-Seregno cliccare qui

mercoledì 16 agosto 2023

Il progetto della tangenzialina Meda-Seregno è in fase di "evoluzione". Possiamo ancora influenzare il processo decisionale!

Via Cadore a Seregno, dove "sbarcherà" la tangenzialina di Pedemontana

Nel quadro della discussione del Piano Urbano del Traffico (PUT) di Seregno, approvato lo scorso mese di marzo, uno dei punti trattati ha riguardato il mancato inserimento del progetto della tangenzialina di Pedemontana che attraverserebbe il Parco del Meredo e i possibili impatti sul quartiere del Ceredo. Questa lacuna ha spinto diverse associazioni locali a far sentire la loro voce, evidenziando l'importanza di considerare attentamente l'impatto di tale infrastruttura sul territorio circostante.

P.U.T. Seregno. Via Cadore, dove sbarcherà la tangenzialina, è una delle vie con tasso di incidentalità più alto

L'osservazione presentata dalle associazioni è stata "parzialmente accolta" dall'amministrazione comunali che ha chiarito che il progetto di mitigazione del traffico di via Cadore inevitabilmente si coordinerà con altre progettazioni che potrebbero interferire. Ma l'aspetto più rilevante di questa risposta è l'indicazione che il progetto complessivo della tangenzialina di Pedemontana è ancora in una fase di "evoluzione". Questa ammissione suggerisce che le caratteristiche della tangenzialina stessa potrebbero non essere ancora completamente definite.

P.U.T. di Seregno. Controdeduzione sulla tangenzialina di Pedemontana

È in questo contesto che la voce dei Comitati di Quartiere, delle associazioni locali e dei cittadini diventa di fondamentale importanza. L'idea che il progetto sia ancora in evoluzione apre la porta a un'opportunità di "ripensare" la tangenzialina e di considerare attentamente le implicazioni che essa avrebbe sul paesaggio, sull'ambiente e sulla vita dei cittadini.

P.U.T. Seregno. Le opere di mitigazione previste su Via Cadore, incompatibili con l'innesto della tangenzialina di Pedemontana


La tangenzialina rappresenterebbe un'importante infrastruttura stradale, ma è chiaro che le decisioni riguardanti la sua realizzazione dovrebbero essere prese con attenzione e sensibilità. I Comitati di Quartiere, insieme alle associazioni locali e ai cittadini, possono giocare un ruolo cruciale nel contribuire a questa riflessione. Le loro preoccupazioni e suggerimenti possono influenzare il processo decisionale e indirizzarlo verso una soluzione che sia più consapevole degli aspetti ambientali e delle esigenze della comunità.

In conclusione, il dibattito intorno al progetto della tangenzialina di Pedemontana nel Parco del Meredo rappresenta una sfida significativa per la comunità di Seregno. La fase di "evoluzione" del progetto offre un'opportunità di riflessione e revisione, in cui la partecipazione attiva dei cittadini può fare la differenza. 

 

 

sabato 29 luglio 2023

Pedemontana e Parco del Meredo: i pericoli della rotonda spiegati bene

Le strade vicinali che potrebbero venire interconnesse con la "rotonda nel parco"

Il progetto della tangenzialina mirante a collegare lo svincolo Meda Sud di Pedemontana con Via Cadore di Seregno ha sollevato diverse perplessità, soprattutto riguardo alla decisione di inserire una rotonda all'interno del Parco del Meredo. Questa scelta è stata ritenuta poco logica da molti, poiché sembra incoerente collegare strade vicinali destinate principalmente a biciclette e pedoni a una strada ad alto traffico veicolare.

Pedemontana e le opere connesse nel PGT di Meda

 

Tuttavia, l'associazione Centro Promozione Brianza di Cabiate, nel 2016, presentò un'osservazione al PGT (Piano di Governo del Territorio) di Meda, gettando luce su questa questione. L'associazione poneva l'attenzione sulla viabilità intercomunale legata al progetto della Pedemontana, in particolare sulla tangenzialina che dovrebbe collegare le vie Indipendenza, Cadore e Einaudi al quartiere Polo di Meda.

L'osservazione del Centro Promozione Brianza al PGT di Meda

Nell'osservazione si evidenziava la necessità di completare un percorso dedicato al transito commerciale sull'asse di Via Alla Porada/Nazioni Unite di Seregno. Questo avrebbe comportato la trasformazione dell'incrocio a tre vie di Via Nazioni Unite in una rotatoria, consentendo l'accesso a una seconda tangenzialina che, attraversando Via Saronno/Vignazzola, avrebbe creato un collegamento diretto con lo svincolo.


La possibile nuova strada nel parco (in azzurro) nel caso venisse realizzata la tangenzialina di Pedemontana (in rosso). In verde Via Nazioni Unite 

 

Aprile 2023. Il Comune di Seregno chiede a Meda di eliminare la tangenzialina di Pedemontana


La rotonda nel Parco nel PGT medese

Recentemente, il Comune di Meda ha avviato un percorso per la "Variante generale del PGT". Il comune di Seregno ha presentato delle osservazioni alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per contrastare la tangenzialina nel parco. Si sottolineava la necessità di valutare attentamente gli impatti viabilistici e di considerare alternative sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale.

Il percorso della tangenzialina nel PGT di Seveso

Il Parco del Meredo rappresenta uno spazio di elevata qualità ambientale e paesaggistica, utile per un uso ricreativo dei cittadini e una possibile infrastruttura per la mobilità dolce sovracomunale. La realizzazione del progetto proposto avrebbe implicato svantaggi per i comuni interessati e potrebbe comportare una serie di problematiche, quali la necessità di mitigare l'impatto del nuovo sovrappasso sul parco e una potenziale saturazione dei terreni liberi prossimi alla bretella.

Il percorso della tangenzialina nel PUT (Piano Urbano del Traffico) di Meda

Il Comune di Seregno ha evidenziato quindi di porre attenzione nell'ambito VAS, del PGT e delle successive fasi di sviluppo, alla possibilità di sviluppare soluzioni alternative in grado di coniugare lo sviluppo viabilistico con la tutela del territorio e del paesaggio.

La tangenzalina, poco visibile, (indicata dalle frecce rosse) nel PGT di Seregno

In conclusione, è fondamentale valutare attentamente gli impatti del progetto della tangenzialina sul Parco del Meredo e il territorio circostante. La promozione di soluzioni sostenibili e la protezione del nostro patrimonio ambientale sono obiettivi chiave per garantire uno sviluppo armonioso del territorio.

giovedì 27 luglio 2023

Riqualificazione vs aumento del traffico: le contraddizioni dei progetti viabilistici lungo Via Cadore a Seregno

Via Cadore a Seregno. La zona ove è prevista la rotatoria della tangenzialina di Pedemontana

Via Cadore, situata nel quartiere Ceredo di Seregno, è destinata ad essere oggetto di significativi interventi viabilistici. Tuttavia, all'interno di questi progetti emergono delle contraddizioni, in quanto le soluzioni proposte sembrano andare in direzioni opposte. Da un lato, si prospetta un aumento del traffico generato dalla tangenzialina di Pedemontana, mirata a indirizzare il flusso in entrata e in uscita da Meda Sud. Dall'altro, si propone una riqualificazione dell'asse di Via Cadore con l'obiettivo di ridurne la classificazione da Strada Urbana Interquartiere a Strada di Quartiere, nonché la creazione di una Zona Residenziale.

Il progetto della tangenzialina di Pedemontana. In rosso Via Cadore a Seregno

Una delle problematiche principali riguarda l'interconnessione tra la tangenzialina e Via Cadore mediante una rotatoria. Questo punto critico potrebbe aggravare ulteriormente l'afflusso di traffico nella zona, con effetti negativi sulla viabilità e sulla vivibilità delle aree circostanti. L'aumento del flusso veicolare rischia di contrastare gli obiettivi della Zona Residenziale, che prevede una riduzione della velocità di transito sulla via a 30 km/h e il disincentivare il traffico di attraversamento. Inoltre, la creazione di una Zona Residenziale richiede una riqualificazione dell'asse, con l'ampliamento delle zone a verde, la creazione di spazi per la circolazione pedonale e ciclabile e la realizzazione di spazi di sosta.

Il progetto di riqualificazione previsto da Piano Urbano del Traffico

La proposta per la riqualificazione dell'asse di Via Cadore comprende diversi interventi volti a rendere l'area più adatta alle esigenze della comunità locale e a favorire una mobilità sostenibile. Tra questi interventi, vi è la realizzazione di un percorso ciclabile bidirezionale, che consentirebbe un'alternativa sostenibile per gli spostamenti locali. Tuttavia, questa soluzione potrebbe entrare in conflitto con l'aumento del traffico proveniente dalla tangenzialina di Pedemontana, in quanto le esigenze dei ciclisti potrebbero entrare in competizione con quelle dei veicoli a motore.

Sezione prevista dal Piano Urbano del Traffico

Inoltre, il restringimento delle corsie a 3m ciascuna è un'ulteriore misura prevista per ridurre la velocità di percorrenza lungo Via Cadore. Questa disposizione mira a costringere i veicoli a moderare la velocità, ma potrebbe non essere sufficiente a contrastare l'aumento del traffico proveniente dalla tangenzialina. L'andamento a chicane, ottenuto alternando tratti con sosta sul lato destro a tratti con alberature sul lato sinistro, può influenzare positivamente la sicurezza stradale, ma potrebbe risultare inefficiente nel mitigare l'impatto del flusso veicolare in aumento.

Via Cadore. Alternanza tra viale alberato (tratto blu) e parcheggi (tratto rosso)

L'obiettivo di realizzare attraversamenti pedonali rialzati su castellana alle estremità e due ulteriori attraversamenti protetti intermedi è senz'altro lodevole per garantire la sicurezza dei pedoni. Tuttavia, l'aumento del traffico veicolare potrebbe rendere meno agevoli gli attraversamenti, compromettendo la mobilità pedonale.

Via Cadore in un'mmagine iconica tratta dal docufilm "40 passi. La verde Brianza e la città infinita"

In conclusione, le contraddizioni emergenti tra i due progetti viabilistici lungo Via Cadore richiedono un'attenta riconsiderazione delle soluzioni proposte. È fondamentale cercare un equilibrio tra le esigenze di mobilità e l'obiettivo di creare una Zona Residenziale con una circolazione più sostenibile e sicura. Un approccio integrato che tenga conto delle esigenze di tutti gli utenti della strada, inclusi ciclisti e pedoni, è essenziale per sviluppare un progetto viabilistico di successo che contribuisca al benessere della comunità locale.

lunedì 24 luglio 2023

Seregno. L'amministrazione comunale si dia una mossa per ribadire il suo "NO alla tangenziale nel parco"

L'area del Parco del Meredo che verrà occupata dalla tangenzialina Meda-Seregno

La tangenzialina Meda-Seregno di cui si prospetta la costruzione all'interno del Parco del Meredo (ne abbiamo parlato qui) è stata oggetto, lo scorso anno, di un'osservazione presentata da diverse associazioni al Piano Urbano del Traffico (PUT) del Comune di Seregno. L'osservazione esprimeva in premessa una netta opposizione alla realizzazione della tangenziale e, in subordine, sottolineava preoccupazioni riguardo all'impatto dell'infrastruttura sul parco e sul quartiere. In risposta, l'amministrazione comunale sosteneva che il progetto riguardante via Cadore si sarebbe sicuramente "coordinato con le progettazioni interferenti", ma le questioni riguardanti la Pedemontana si sarebbero "affrontate in specifici tavoli di progetto" e che pertanto "l'osservazione non era recepibile nel PUT".

Le strade vicinali del parco che verranno interessate dalla rotonda della tangenziale

È importante ricordare che nel 2012, il Partito Democratico (PD), attuale partito di governo, quando era all'opposizione aveva preso una posizione più decisa: "Il sovrappasso comprometterebbe il carattere e l'identità del parco, poiché la sua struttura elevata e gli argini necessari alla sua costruzione sarebbero in contrasto con la natura dello spazio vuoto che caratterizza l'area verde. Inoltre, il progetto prevede una nuova rotatoria all'interno del parco, che intercetterebbe una pista ciclabile esistente. In questo modo, considerate le estensioni residue che il tracciato genererebbe e i quartieri urbanizzati nelle vicinanze, il rischio di una nuova espansione sarebbe concreto e si creerebbe una barriera fisica alla permeabilità e all'utilizzo dell'intera area da parte dei residenti di Seveso e Meda."

 

Via Cadore. Il punto dove verrà realizzata la nuova rotatoria, incrementando così il traffico nel quartiere


Queste preoccupazioni sono ancora valide, pertanto invitiamo l'amministrazione comunale di Seregno a intervenire nuovamente per annullare questo nefasto intervento per il quartiere e a preservare il margine del parco con una fascia boscata all'interno del piano di governo territoriale.

 

Aggiornamento 24/07/2023, ore 15: 

Un attento lettore di questo blog, C.B., ci ha scritto per segnalarci che il 5 luglio 2022 undici sindaci della Brianza, tra cui quello di Seregno, avevano inviato una lettera alla Regione, richiedendo diverse misure per mitigare gli impatti ambientali. Tra le richieste, spiccava l'"eliminazione della nuova tangenzialina-sovrappasso ferroviario al confine tra Meda e Seregno (in area parco Grubria) e la sua sostituzione con un sistema di miglioramento del traffico su quella già esistente".

Tuttavia, nonostante sia trascorso più di un anno da allora, non risultano arrivate risposte ufficiali alle richieste avanzate. Anzi, al riguardo, abbiamo ricevuto segnali negativi. Abbiamo voluto pertanto richiamare l'attenzione su questo argomento. Spesso non si è pienamente consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a noi, e quando ce ne rendiamo conto, può essere troppo tardi per intervenire. La nostra intenzione è di sensibilizzare sul tema e far sì che queste importanti questioni ambientali non vengano dimenticate o ignorate.

giovedì 20 luglio 2023

Pericolo Pedemontana. Nubi nere si addensano sul Meredo e il Ceredo


Il futuro del Parco del Meredo è attualmente oggetto di dubbi e preoccupazioni, soprattutto con la prospettiva di ripresa dei lavori della tratta B2 di Pedemontana, da Lentate a Cesano Maderno. Il progetto prevede la realizzazione di una "tangenzialina" per allontanare il traffico in entrata e in uscita da Pedemontana dal quartiere Polo di Meda. Tuttavia, questa proposta presenta aspetti critici che meritano attenta considerazione.

La tangenzialina Meda - Seregno

In particolare, la tangenzialina lambirebbe il Parco del Meredo (Plis Grubrìa) per poi svoltare con una "curiosa" rotonda verso nord, portando traffico aggiuntivo al quartiere del Ceredo a Seregno. Già in passato, eravamo intervenuti per segnalare le problematiche di questo intervento, ma ora riteniamo che sia giunto il momento di fare tutto il possibile per scongiurarlo.

La tangenzialina nel Parco del Meredo e la "curiosa" rotonda che sbuca sulle strade vicinali

Se la tangenzialina venisse realizzata secondo i piani attuali, oltre a occupare nuovo suolo del Parco, precluderebbe qualsiasi possibile collegamento futuro con il Parco Regionale delle Querce di Seveso e Meda. La presenza di diverse uscite sulle strade vicinali desta interrogativi: ci si chiede se vi sia l'intenzione di realizzare nuove strade asfaltate nell'area di quello che diventerebbe l'"ex Parco del Meredo".

Il problema Pedemontana su via Cadore ignorato dal PUT di Seregno


Un altro aspetto problematico è il punto in cui la tangenzialina sbucherà su via Cadore, una strada di quartiere già molto trafficata. Questo, nonostante il Piano Urbano del Traffico (PUT) appena approvato dal Comune di Seregno preveda una serie di opere per "sgravare" il traffico dal quartiere.

Ci saremmo aspettati una forte presa di posizione contraria da parte del Comune di fronte a questa situazione di pericolo. In ogni caso ci auguriamo che l'argomento venga presto affrontato con la dovuta serietà e tempestività. La tutela del Parco del Meredo e delle aree circostanti è fondamentale per la salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio naturale della nostra comunità. Speriamo che, nonostante il periodo estivo, si adotti un approccio risoluto per preservare questa preziosa risorsa per le generazioni future.


Rassegna stampa

Il Cittadino, 5/8/2023 (per leggere l'articolo cliccare qui)

 

lunedì 26 febbraio 2018

Seregno: parte la consultazione per redigere il Piano Urbano del Traffico

Da oggi, 26 febbraio 2018, sarà possibile consultare presso gli uffici comunali, sul sito web del Comune di Seregno e sul portale regionale SIVAS  il "Documento di Scoping" del redigendo Piano Urbano del Traffico.

Chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, può prendere visione della documentazione e presentare suggerimenti e proposte, in duplice copia e in carta semplice, da inoltrare all'Ufficio Protocollo del Comune – via Umberto I, n.78 Seregno - o tramite PEC all’indirizzo: seregno.protocollo@actaliscertymail.it, entro le ore 12 del 28 marzo 2018.

La prima Conferenza di Valutazione avrà luogo il giorno 5 aprile 2018 alle ore 11.00, presso la sala civica “Monsignor Gandini” di via XXIV Maggio, Seregno. A conclusione della Conferenza, i soggetti presenti saranno disponibili a fornire eventuali delucidazioni e chiarimenti al pubblico presente.

Link utili: