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lunedì 13 aprile 2026

Parco di Monza: dalla tutela negata al business della Formula 1

Il dibattito sul futuro del Parco di Monza torna al centro dell’attenzione pubblica dopo le recenti decisioni del Consiglio comunale. Il comunicato che pubblichiamo solleva questioni cruciali: tutela del patrimonio storico, impatto ambientale e uso delle risorse pubbliche. Al di là delle posizioni, il testo offre una ricostruzione dettagliata e critica che merita di essere conosciuta e discussa. Lo proponiamo ai lettori come contributo al confronto sul destino di uno dei parchi storici più importanti d’Europa.

Rendering di parte degli interventi in deroga illustrati nella seduta del Consiglio Comunale del 26 marzo 2026

IN UN PARCO NON SI COSTRUISCE ANCHE SE CI OBBLIGA LIBERTY MEDIA!

a cura del Comitato per il Parco “A. Cederna” e del Comitato “La Villa Reale è anche mia”

La sera di giovedì 9 aprile 2026 sono stati approvati dal Consiglio comunale di Monza i lavori per nuove edificazioni all’autodromo nell’ottocentesco Parco di Monza, con un solo voto contrario. Garantita la rovina, da precaria a stabile, per il futuro del nostro Parco.
Pare di essere tornati al 1908, quasi 120 anni fa, quando Marinetti, nel suo Manifesto del futurismo, scriveva, tra l’altro: "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia."
Sappiamo che, dopo più di un secolo, le cose non sono andate proprio così: di auto e di congestioni da traffico non se ne può proprio più; di inquinamento dell’aria si muore prematuramente e consentire rumori assordanti in un Parco che dovrebbe essere, anche per legge, un’oasi di quiete, non è tollerabile. Ma per denaro, consenso e voti si può fare questo e altro.

Si può ignorare, per mancata conoscenza o per disattenzione intenzionale, cosa ha rappresentato e potrebbe continuare a rappresentare in futuro la presenza e il consolidamento dell’autodromo nel Parco storico.

Ci corre l’obbligo di ricordare, soprattutto ai giovani e a quelli che lo ignorano, che già nel 1922, quando il Senatore Silvio Crespi (liberale di destra) decise di far edificare l’autodromo nel Parco di Monza, ebbe le forti opposizioni del Ministero della pubblica istruzione, di esponenti del mondo della cultura e dell’arte che vedevano una profanazione dello storico Parco voluto da Napoleone nel 1805, con forti perplessità legate alla tutela del paesaggio e all'abbattimento massiccio di alberi nel Bosco Bello. Non mancavano i primi ambientalisti che cercavano di tutelare quel luogo. Anche molta parte della stampa locale si opponeva fortemente (ad esempio “Il Cittadino”).

Il Cittadino, 22 giugno 1922

Poi, con l’avvento del ventennio fascista, fu tutta un’altra storia, anche peggiore. Oltre all’autodromo (1922) venne realizzato nel 1924 un ippodromo collocato tra Villa Mirabello e Mirabellino (impianto chiuso nel 1976 e poi eliminato negli anni ‘90) e infine venne realizzato anche un Golf nel 1928. Il tutto perché l’Associazione combattenti e reduci, che aveva avuto in concessione il Parco dalla Casa reale, volle mettere a reddito quelle aree. Così ci ritroviamo ancora oggi con quelle deturpazioni e quelle logiche distruttive.

Il Corriere di Monza e della Brianza, 14 marzo 1922

Solo nei primi anni ’80, si cominciò anche in Comune a Monza a vedere in modo critico l’ingombrante presenza dell’autodromo per tentare di renderlo meno incompatibile. I tecnici che iniziarono a studiare a fondo lo scempio del Parco di Monza cercarono anch’essi di limitarne i danni che, soprattutto con il GP di Formula 1, venivano arrecati ogni anno al Parco da migliaia di tifosi e vandali.

Tra questi Studi e Piani, meritevoli di citazione sono: Il PRG del 1971 di Piccinato (vigente fino al 2007) che nella Norme tecniche di attuazione, all’art. 21, zona Verde pubblico, diceva tra l’altro: “per il Parco di Monza nessuna nuova costruzione”. Poi lo Studio realizzato dalla Prof. Annalisa Maniglio Calcagno della Facoltà di Architettura del Paesaggio dell’Università di Genova, passato in Consiglio comunale nel 1991, che proponeva tra l’altro “la demolizione della pista sopraelevata dell’anello di alta velocità dell’autodromo, circuito ormai in disuso da molti anni, che taglia in due un’ampia porzione del parco e buona parte del famosissimo bosco bello”.

Un vero Piano regolatore generale (PRG) venne presentato in Consiglio comunale nel ’95 e adottato nel 1997, redatto da Leonardo Benevolo (come noto, uno dei maggiori storici europei di architettura e urbanistica) comprensivo anche di quell’area, alla quale era dedicato uno specifico elaborato di dettaglio che indicava come obiettivo da perseguire nel tempo, il restauro filologico dell’antico disegno del Canonica del Parco stesso.

Il PRG di Benevolo diceva tra l’altro: “Oggi il restauro del parco richiede tre modifiche principali: la rimozione dei resti abbandonati dell’ippodromo, la rimozione della pista d’alta velocità dell’autodromo, anch’essa fuori uso e non recuperabile, e le modifiche del percorso attuale necessarie al ripristino della continuità fisica e paesaggistica del viale Mirabello”. E poi proseguiva: “Si deve anche intervenire sull’area del Golf, con un ampliamento della zona boschiva e una parziale apertura al pubblico, in particolare per la ricostruzione del cannocchiale visivo dell’ex viale delle noci” (n.d.r.- tra autodromo e golf)”.

Nel 1996, in occasione di quel PRG, la Soprintendente di Milano Lucia Gremmo, scriveva in modo molto chiaro: “Gli usi impropri che maggiormente incidono sull’area del complesso (del Parco, ndr) anche in relazione alla considerevole superficie occupata, e che, come tali, risultano altamente incompatibili con il carattere storico-artistico dello stesso sono: l’autodromo, con le relative attrezzature (campeggio, piscina, etc.) e gli abnormi afflussi di folla ed il golf, in quanto, come giustamente affermato dagli stessi progettisti, hanno rotto la sua (del Parco) unità spaziale e hanno condotto anche a un assetto frammentato delle masse arboree, in cui va perduta la grande dimensione che è il suo pregio principale. A ciò bisogna aggiungere, per quanto concerne il golf, la modifica morfologica del terreno”.
La Regione Lombardia, con la sua Legge 40 del ’95, aveva promosso e approvato nella seconda metà degli anni ’90 “il Piano 1997-98 per la rinascita del Parco di Monza” che prevedeva ben 35 progetti d’intervento e 20 miliardi di finanziamenti insieme ad altri Enti locali e organismi pubblici, finalizzati al “recupero ecologico - monumentale del Parco recintato più grande d’Europa” e per rimediare quindi a quella pesante situazione creatasi a causa degli impianti impropri.



Non va dimenticato, nei primi anni del 2000, il Piano di Settore per il Parco di Monza, redatto dal Centro Studi PIM su incarico del Parco regionale della Valle Lambro, dotato di Piano territoriale approvato dalla Regione nel 2000, che riaffermava tra l’altro, nel proprio elaborato progettuale: “conseguente demolizione dell’anello di alta velocità del circuito, almeno per la parte interferente con la prospettiva dal Mirabello (curva nord e curva sud)” e, per il Golf: “Ritocco del perimetro del golf nell’estremità settentrionale (spostamento di una buca), per favorire la continuità del percorso periferico nord-sud e nel confine meridionale per la ricostituzione di un ambiente di rispetto attorno alla testa del fontanile Pelucca”.

Poi quasi più nulla, se non esattamente il contrario di quello che emergeva da quegli studi di dettaglio. Solo nel maggio del 2023, dopo anni dall’incarico, è stato presentato e approvato un costoso Masterplan della Villa Reale e del Parco di Monza, strumento che, come noto, non ha alcuna valenza legale o urbanistica e non impegna gli amministratori né a seguirlo né a realizzarlo, non essendo vincolante.


Così ci troviamo oggi che il Consiglio comunale trionfante ha approvato praticamente all’unanimità (centro destra e centro sinistra uniti), salvo il voto contrario di una lista civica indipendente (Piffer), una serie di deturpanti e costosi lavori in Autodromo (circa 75 milioni di euro a carico del contribuente, che si sommano ai 27 milioni annui pretesi da Liberty Media, il nuovo padrone della F.1 per mantenere la titolarità del GP al circuito monzese); a questo proposito, non si comprende perché con tutte le centinaia di migliaia di biglietti venduti dall’Autodromo (più di 300.000), quei lavori debbano essere pagati dai contribuenti, anche di quelli che proprio non si interessano di Formula 1 se non anche contrari.

Come noto, si tratta della soprelevazione dei box (definito a suo tempo: “il Pirellone rovesciato” amovibile), di un edificio per la direzione di gara e di una nuova sala stampa, oltre che, con due delibere di Giunta, rendere definitive alcune tribune che, in precedenza venivano rimosse dopo il GP di F1. Decine di migliaia di nuovi metri cubi complessivi in un parco storico (circa 30 mila, dato peraltro non reso noto).


Tutto questo per poter avere la titolarità del GP, piegandosi vergognosamente all’imposizione ricattatoria di Liberty Media, incuranti del fatto che per Liberty Media l’unico interesse è fare soldi a palate, sfruttando il business miliardario della F1 anche ampliando a dismisura il numero dei GP: si parla addirittura di arrivare a 30 appuntamenti annui Il rischio per il circuito di Monza è quello di rimanere stritolato nell’inevitabile competitività del mercato globale della Formula 1. Cosa ci chiederà la prossima volta? Di incoronare il vincitore del GP con la Corona Ferrea come Napoleone?

I lavori imposti dalla società di mass media statunitense, diventata patron della F1 dal 2017, rispondono alla pretesa di fare dei 200 ettari in concessione ad ACI uno dei tanti circuiti “Luna Park” (vedi fan zone su Roccolo e Gerascia) da sfruttare al massimo, del tutto indifferenti al fatto che l’autodromo sia dentro un Parco che ha 220 anni di storia.

Che senso ha ancorare il presente e il futuro della città a un GP quasi fosse l’ultima spiaggia, l’unica risorsa?

Ripensare al Parco (al quale non arriva alcun finanziamento se non una tantum), alla storia, anche industriale, alla vocazione culturale, ai bisogni reali dei cittadini è la vera strada che amministratori di buon senso dovrebbero perseguire.

Il caso poi vuole che la concessione delle aree dell'Autodromo di Monza da parte del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza all'Automobile Club d'Italia (ACI) scadrà il 31 dicembre 2028. Nonostante la concessione delle aree scada prima, il contratto per l'organizzazione del Gran Premio di Formula 1 è stato rinnovato fino al 2031. Non solo: il Consorzio, ente concedente, scadrà nel 2029. Un vero pasticcio e un incastro che parrebbe più pensato che subìto. Il solito ricatto: “Forse non volete far correre il GP di F1 a Monza?”.

Bianca Montrasio, Giorgio Majoli, Roberto D’Achille

sabato 18 novembre 2023

I Comitati di Monza: annullate il "Light Art Festival"! è incompatibile col parco!

Conferenza stampa dei Comitati. Immagine da Facebook

Una segnalazione urgente è stata inviata alle autorità di tutela dal "Comitato per il Parco Monza" e dal Comitato "La Villa Reale è anche mia" in relazione alla prossima manifestazione LIGHT ART FESTIVAL, annunciata all'ultimo momento, che si svolgerà nei Giardini della Villa Reale da oggi 18 novembre fino al prossimo 7 gennaio 2024.

La manifestazione prevede l'utilizzo di impianti luminosi ad alta intensità e sonori lungo i percorsi dei Giardini, insieme a stand di Street Food per i 40 giorni della sua durata. L'evento comporterà il fatto che la fruizione gratuita dei giardini sarà preclusa dopo le 16.30, inoltre la manifestazione si protrarrà per 5 ore serali per ben 40 serate, comportando un possibile grave disturbo al delicato equilibrio faunistico.

La sorpresa e la mancanza di consultazione con la cittadinanza e le forze di rappresentanza politiche e civili hanno sollevato preoccupazioni sull'iniziativa. Già durante la fase di allestimento sono stati segnalati episodi che indicano la sofferenza della fauna presente nei Giardini Reali, che sono vincolati paesaggisticamente e ambientalmente.

Il "Comitato per il Parco Monza" e il Comitato "La Villa Reale è anche mia" evidenziano che l'evento potrebbe violare la Legge Regionale 31/2015 sull'inquinamento luminoso, che impone restrizioni sull'illuminazione esterna per proteggere specie, habitat, flora e fauna selvatiche. I Giardini e il Parco di Monza sono considerati zone particolarmente protette da tale inquinamento secondo l'art. 9 della stessa Legge.
 

Immagine tratta dal sito che pubblicizza l'evento

I rappresentanti dei Comitati hanno dichiarato: "La manifestazione, così come presentata, sembra violare anche il Regolamento del Parco e dei Giardini, che vieta qualsiasi forma di disturbo e molestia agli animali presenti. Inoltre, solleva preoccupazioni sulla compatibilità dell'evento con il valore artistico e storico del complesso monumentale."

Per tutte queste ragioni, i comitati chiedono urgentemente l'annullamento della manifestazione, sottolineando la necessità di preservare l'ambiente, la fauna e la tranquillità del luogo rispetto a un evento che sembra mettere a rischio tali valori.

mercoledì 13 settembre 2023

Clima e Ambiente al Festival del Parco di Monza



Il Festival del Parco di Monza del 2023 si prepara a offrire un fine settimana di eventi dedicati al clima e all'ambiente. Organizzato con il patrocinio di varie associazioni e istituzioni, questo festival promette di offrire una panoramica approfondita su temi ambientali e climatici di attualità.

 

Luogo: Cascina Mulini Asciutti
Aree tematiche: Ambiente e Sostenibilità

Sabato e domenica ai Mulini sarà attivo un punto ristoro.

 

Venerdì 15 settembre - Inaugurazione installazioni artistiche e mostra fotografica


alle 18.30 ai Mulini Asciutti inaugurazione delle installazioni artistiche:

  • Futuro anteriore. Installazioni artistiche a cura del GRUPPO Koiné arte contemporanea
  • Brianza, un cammino nella natura. Mostra fotografica a cura del Circolo Fotografico di Carnate
  • Installazione interattiva SENSE. Rendere visibile l’invisibile. A cura di Carolina Bianchi e Daniela Conti di CREDA onlus, Patrizia Simonelli e Michela Borzoni del Liceo Artistico Nanni Valentini

Sabato 16 settembre - Workshop sul Clima e l'Ambiente

Il sabato sarà un'occasione per approfondire argomenti importanti legati alla natura e all'ambiente. La giornata sarà moderata da Luca Baglivo, Direttore di CREDA Onlus.

  • 11-12 Le funzioni degli alberi: L'agronoma Natalia Fumagalli dell'Università degli Studi di Milano discuterà delle importanti funzioni degli alberi nell'area della Cascina Pariana del Parco di Monza. Questo seminario offre una prospettiva chiara sui benefici degli alberi per l'ambiente.
  • 15-16 La gestione delle acque della Valle del Lambro: Gli ingegneri idraulici Daniele Giuffré e Stefano Minà, rappresentanti del Parco Regionale della Valle del Lambro, esamineranno le sfide e le soluzioni nella gestione delle acque nella valle.
  • 16-17 L'intelligenza del suolo: Paolo Pileri, urbanista del Politecnico di Milano, esplorerà il ruolo fondamentale del suolo nell'ambiente. Questo argomento diventa sempre più rilevante nell'urbanistica e nella pianificazione territoriale.
  • 17-18 Inquinamento, cambiamento climatico e impollinatori: Luca Pisoni, apicoltore di PhisHoney, condividerà la sua esperienza e consapevolezza sulla crisi climatica e l'importanza degli impollinatori per l'ecosistema.
  • 18-18.30 Visita in apiario e inaugurazione Arnia Digitale: Alessandro Pessi, mentore di CoderDojo Brianza, guiderà una visita in apiario e presenterà l'Arnia Digitale.


Domenica 17 settembre - Ulteriori Approfondimenti

La domenica, il festival continua con ulteriori approfondimenti su clima ed ambiente. Marco Ardemagni, conduttore radiofonico, modera la giornata. Inoltre, interverranno l'Assessora alla cultura con delega Parco e Villa Reale Arianna Bettin e l'Assessora all'ambiente, energia e mobilità Giada Turato.

  • 9.30-10.30 Clima e acqua, un equilibrio da difendere: La climatologa Serena Giacomin dell'Italian Climate Network condividerà informazioni cruciali sul clima e l'importanza dell'acqua.
  • 10.30-11.30 Oceano. Una navigazione filosofica: Il filosofo Roberto Casati del CNRS Institut Nicod di Parigi offrirà una prospettiva filosofica sulla natura e l'importanza degli oceani.
  • 11.30-12.30 10 Rivers 1 Ocean: L'esploratore Alex Bellini racconterà le sue avventure alla scoperta dei fiumi più inquinati al mondo e l'importanza di proteggere l'ambiente.

Un evento da non perdere per chiunque sia interessato all'ambiente e al cambiamento climatico, il Festival del Parco di Monza 2023 promette una profonda riflessione e ispirazione per un futuro più sostenibile. Non dimenticare di prenotare il tuo posto e contribuire a sostenere questa iniziativa importante. Sarà un fine settimana dedicato all'ambiente, alla conoscenza e all'azione.

Per ulteriori dettagli sul luogo e sugli argomenti trattati, visita il sito web del festival.

mercoledì 23 agosto 2023

L'amore per il Parco in ricordo di Matteo

Fonte immagine: Comitato Parco Monza

È quasi trascorso un anno dalla dolorosa perdita del nostro caro amico Matteo Barattieri, stimato geologo e appassionato naturalista monzese. La famiglia e gli amici desiderano dedicare un momento speciale per preservare il suo ricordo e il suo spirito. Pertanto è con grande affetto che vi invitiamo a partecipare a una messa di suffragio che si terrà venerdì 25 agosto 2023 alle ore 9 presso la Parrocchia di San Biagio a Monza.

Matteo nutriva un profondo amore per il Parco di Monza, un luogo al quale affidava la sua passione per la natura e l'ambiente circostante. Con l'intento di onorare questo suo desiderio, auspichiamo che all'interno del parco possa essere creato uno spazio dedicato alla sua memoria, affinché il suo spirito possa continuare a ispirare tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e amarlo.

martedì 6 settembre 2022

In ricordo di Matteo Barattieri

Matteo Barattieri, a destra in secondo piano

Un vecchio ritaglio e tanti ricordi...


Matteo, ti ricordo così: abbracciato in difesa delle piante del Bosco Bello in quell'estate di lotta del 1994, quando nacque il Comitato per il Parco.
Cammina, corri, vola leggero - come hai sempre fatto.

Alberto Zangirolami

martedì 1 novembre 2016

Monza. Se son rose fioriranno: 200 anni di storia della rosa per Villa Mirabellino


Se son rose fioriranno
200 anni di storia della rosa per Villa Mirabellino

4-14 novembre 2016
Saletta Reale della Stazione di Monza
Inaugurazione 4 Novembre ore 18.00
orari mostra: 10.00 12.00 / 15.30/ 19.00

in collaborazione con Museo di Storia Naturale di Milano

La mostra si colloca nel contesto delle iniziative volte a destinare Villa Mirabellino a osservatorio agro-naturalistico del Parco, sede di conservazione e consultazione della documentazione relativa alle passate realtà produttive del Parco, centro studi della conservazione e manutenzione del verde storico, del verde urbano, delle alberature di pregio e degli alberi monumentali, sede di corsi, indagini, studi dedicati a questi settori.


Nel corso dell'iniziativa verrà attivata una raccolta fondi per l'acquisto di uno scanner planetario da donare al Museo di Storia Naturale di Milano per la gestione elettronica dei reperti conservati.

Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza
Associazione Mazziniana Italiana onlus sezione di Monza e Brianza
Centro documentazione Residenze Reali Lombarde
Comitato La Villa Reale è anche mia
Comitato per il Parco A. Cederna


Info:
Associazione Amici dei Musei Monza - info@amicimuseimonza.it   
Comitato per il Parco A. Cederna -  http://www.parcomonza.org/mostra-villa-mirabellino.htm

martedì 3 novembre 2015

Scopriamo l'autunno al Parco di Monza


Domenica 8 novembre 2015

Escursioni naturalistiche nel Parco

Tra tracce di animali e piccoli e grandi monumenti vegetali, accompagnati dagli esperti del Comitato Parco di Monza, la prima di una serie di escursioni nel più prezioso monumento del nostro territorio. Boschi e prati, sentieri e laghetti con lo sguardo del naturalista.

Appuntamento domenica 8 novembre 2015 – Porta di Monza del Parco (viale Brianza, Monza), Ore 9.30 .L'escursione durerà fino alle 12.30 circa. Si raccomanda di munirsi di abbigliamento adeguato. Potrà essere utile portare un binocolo. Non saranno ammessi cani e altri animali domestici. Partecipazione libera: sarà gradito un piccolo contributo che servirà per sostenere le attività del Comitato per il Parco.

Il Parco in quattro stagioni

Quando sciamano le formiche nel Parco? E' davvero la fioritura dell'aglio orsino a marcare l'arrivo della primavera nel Parco? Quando si riempie di gabbiani il Laghetto della Villa Reale?
E ancora. Dove si trova il quercione? Quali strade del Parco si riempiono di resti di cervi volanti durante l'estate? Quali percorsi segue la volpe attraverso il nostro Parco?

Ville, cascine e altri monumenti storici, certo. E attività all'aria aperta e momenti di riposo. Il Parco può anche essere altro: un insieme vario e composito di ambienti, che ospitano una fauna e una flora di sicuro interesse. Alcune hanno una rilevanza che supera la mura. L'interesse per questi momenti di natura è da sempre vivo: il nostro Parco può così trasformarsi in un autentico laboratorio scientifico all'aperto. Camminare per i suoi sentieri con lo sguardo del naturalista: questo l'invito del Comitato per il Parco.

“Il successo dei segnalibro che abbiamo ideato e distribuito lo scorso anno” – spiegano gli attivisti dell'associazione – “ci ha spinto ad offrire qualcosa in più a chi ci segue da tempo, e non solo”. Escursioni durante le varie stagioni. “Di per sè l'idea non sè certo originale”. – spiegano quelli del Comitato – “Vorremmo però che siano le tante ricchezze naturalistiche, spesso minute e nascoste agli occhi di chi non è esperto, ad avere meritato spazio e giusto tributo”. Basta anche una mezz'ora di camminata per compiere tante osservazioni degne di riempire un taccuino da campo e di fornire soggetti per le istantanee di una digitale.

Durante le passeggiate, dovrà essere il luogo a disvelarsi via via, attraverso dettagli inattesi. E agli aspetti legati a fauna e flora non potranno non aggiungersi anche annotazioni e curiosità su passato e presente del nostro monumento verde.

sabato 2 maggio 2015

Bimbi al parco 2015


Ricominciano gli appuntamenti del Parco Valle del Lambro dedicati ai bambini dai 6 ai 10 anni con letture animate per bambini, seguiti da originali laboratori manuali e… una gustosa merenda!

PROGRAMMA

Sabato 9 Maggio, ore 15.30 - Lago di Montorfano
Gufo Sempresveglio
Il Gufo Sempresveglio vola anche di giorno portando storie ai bambini che passeggiano nel suo territorio.. E dopo averlo incontrato ogni bambino potrà costruire un proprio gufetto da portare a casa.

Sabato 23 Maggio, ore 15.30 - Oasi di Baggero, Merone
La grande farfalla
Un magico personaggio sbaglia un incantesimo ingrandendo spropositatamente una farfalla che i bambini potranno vedere se sapranno muoversi piano piano…

Sabato 6 Giugno, ore 15.30 - Bosco del Chignolo, Triuggio
Un drago nel bosco
I bambini si troveranno nel bosco tra un drago e qualcuno che lo vuole catturare. Tra tracce e ruggiti, tra storie e racconti, i piccoli partecipanti potranno vedere il drago e il suo prezioso tesoro.

Sabato 12 Settembre, ore 15.30 - Bosco del Chignolo, Triuggio
Sulle tracce della volpe
La volpe non vuole farsi trovare facilmente: per raggiungerla i bambini dovranno mettere alla prova tutti i loro 5 sensi attraverso giochi che troveranno lungo il percorso, alternati a racconti in cui è protagonista il furbo mammifero.

Sabato 19 Settembre, ore 15.30 - Parco di Monza
Semina magica
Gli animali della fattoria regalano ai bambini dei semi magici che crescono rapidamente!!  E allora… si giocherà alla semina magica, si farà la raccolta del grano e lo si porterà al mulino per trasformarlo in farina con la quale preparare la sorpresa finale!

Sabato 10 Ottobre, ore 15.30 - Oasi di Baggero, Merone
I 4 elementi: storie di acqua, aria, terra e fuoco
I 4 elementi usciranno dalle storie trasformati in magici personaggi, accompagnati dal loro Mago che insegnerà ad ogni bambino a costruire il cappello del suo elemento preferito da portare a casa.

Le letture si svolgono all’aperto: consigliamo un abbigliamento idoneo, anche per sedersi in mezzo al bosco o sul prato. In caso di maltempo la manifestazione si terrà in luogo al coperto: consultare sul sito web del Parco il programma dettagliato della giornata.

La partecipazione alle animazioni è gratuita, ma è richiesta l’ISCRIZIONE entro le ore 12 del venerdì precedente l’iniziativa.
E’ possibile ricevere informazioni ed effettuare l’iscrizione tramite:
e -mail:  eventi@parcovallelambro.it
telefono: 0362  970 961  int.2

lunedì 20 aprile 2015

Il frutteto matematico del Parco di Monza


«PIANTALA» PROGETTO DI RICOSTRUZIONE ORIGINALE DEL FRUTTETO MATEMATICO DEL PARCO DI MONZA

Il progetto propone la ricostruzione originale secondo l’impianto storico risalente al 1800, del «Frutteto Matematico» elemento architettonico vegetale ideato dal Canonica del Parco di Monza presso la Cascina Frutteto, recuperando un importante elemento del Parco di spiccata matrice agricola, questo progetto sarà per la Brianza uno degli elementi rilevanti di EXPO’. I Frutteti Matematici erano molto in voga tra il Settecento e l’Ottocento nei parchi delle maggiori capitali europee come forma una agricoltura moderna, (per quei tempi) per la valorizzazione di nuove varietà.


Domenica 26 aprile, in tre sessioni alle 11, alle 15 e alle 16, sono in programma tre workshop, che si terranno presso la Scuola Agraria del Parco di Monza (in viale Cavriga, 3), per coinvolgere nell’iniziativa i più piccoli e le loro famiglie. Alle 10 invece è previsto la presentazione sul campo alla cittadinanza del progetto del «Frutteto Matematico». Per partecipare basta prenotarsi, perché i posti sono limitati a circa 200 piante, contattando il numero di telefono della Scuola Agraria di Monza al 039-2302979 o l’indirizzo e-mail segreteriacorsi@monzaflora.it.


IL PROGETTO
Prevede la ricostruzione originale secondo l’impianto storico, del Frutteto Matematico elemento architettonico vegetale ideato dal Canonica nel disegno originario del Parco di Monza  nell’ Ottocento con un’impostazione rigorosa, a filari che andranno a creare forme geometriche precise. Uno sviluppo pari a 3.100 metri e ben  600 alberi, utilizzando per la piantumazione delle varietà antiche, verificando la scelta varietale mediante analisi degli studi storici e delle serie botaniche descritte nell’800 oltre al posizionamento di un impianto di irrigazione a goccia e le manutenzioni. L’obiettivo è quello di costituire in un ampio ambito produttivo un vero e proprio frutteto nell’area della omonima cascina: elemento produttivo e paesaggistico con al cuore la Cascina Frutteto all’interno del Parco di Monza. Il progetto - della durata di 22 mesi - è partito nel marzo 2014 e si concluderà a dicembre 2015. L’iniziativa è portata avanti della Scuola Agraria del Parco di Monza con il Parco Regionale della Valle del Lambro e vede coinvolti la Fondazione della Comunità Monza e Brianza con Bando Emblematici minori 2013, Fondazione Cariplo e il sostegno di Regione Lombardia con la Direzione Generale Agricoltura, la Provincia di Monza e Brianza, la Camera di Commercio di Monza e Brianza e Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Con la manifestazione in programma domenica 26 aprile, si entra nella fase di ricostruzione del Frutteto Matematico. Oltre agli Enti promotori, rappresentati dall’Avv. Eleonora Frigerio, Presidente del Parco della Valle del Lambro e Massimo Ceruti, Presidente della Scuola Agraria di Monza, saranno presenti alla giornata di «Piantala», l’assessore Regionale Fabrizio Sala, Roberto Scanagatti, sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e il Presidente della Provincia MB Gigi Ponti.


LA STORIA

I Frutteti Matematici erano molto in voga nel ‘700 e ‘800 nei parchi delle maggiori capitali europee e avevano molteplici valenze, soprattutto di carattere rappresentativo di una agricoltura moderna, nella gestione, e di promozione e valorizzazione di nuove - per quei tempi - varietà. Questo elemento architettonico rimase fino ai primi del novecento, probabilmente fino alla prima guerra mondiale, già durante la seconda guerra mondiale l’area era orami priva di piantumazioni dato che venne utilizzata come accampamento militare. All’interno dello sviluppo del progetto sono effettuare ricerche storico documentali sulle varietà vegetali presenti in origine e di integrare con varietà dell’area Brianzola (e in alternativa del Nord Italia), al fine di ricostituire le caratteristiche originarie e di creare una collezione in pieno campo di specie antiche o vetuste di frutta.

venerdì 2 gennaio 2015

Parco di Monza: tutela ambientale o nastro di asfalto?


Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta del COMITATO PER IL PARCO "A. CEDERNA"

Sindaco di Monza
Sindaco di Milano
Presidente della Regione Lombardia
Ministro delle Infrastrutture

Il Governo non ha accolto nel testo della finanziaria i sub emendamenti che avrebbero consentito a Regione Lombardia di entrare nella proprietà dell’autodromo, dunque del Parco di Monza - in virtù di uno stanziamento pubblico approvato nel dicembre 2013 e quantificato in 20 milioni di euro - in regime di esenzione fiscale, ossia risparmiando 10 milioni di euro.
La giustificazione per questa operazione, che avrebbe comportato un ingente esborso di denaro pubblico, è quella solita di dover accettare le onerose condizioni poste da Ecclestone per concedere il rinnovo del Gran Premio, in scadenza nel 2016. Tra l’altro, la cifra ipotizzata per l’investimento da parte degli Enti Pubblici (Regione e Stato) nell’autodromo pare grandemente sottostimata visto che, secondo notizie di stampa, la Sias alcuni mesi fa ha presentato in Regione un progetto di modifica delle strutture e del tracciato dell’autodromo – con l’ipotesi di pesanti interventi sugli alberi – con costi valutati in circa 70 milioni di euro.

Uno stanziamento pubblico di tale portata, ancorchè al momento in fase di stallo,  suscita non poche perplessità, in quanto non risulta giustificato nemmeno sotto il profilo del ritorno economico: da tempo chiediamo dati elaborati a consuntivo e non fantasiosamente stimati per documentare l’indotto reale e non presunto. Inoltre, è noto come l’interesse del circo della formula uno si stia sempre più spostando verso aree economicamente più vantaggiose e meno vincolate: l’ultimo esempio è quello del circuito di Baku in Azerbaijan, che debutterà proprio nel 2016.

L’eventuale ingresso della Regione nella proprietà del Parco appare a tutti gli effetti finalizzata alla tutela del circuito e non del Parco, al quale non si è dedicato che un accenno marginale in un ordine del giorno del Consiglio Regionale tutto sbilanciato a favore degli stanziamenti per l’autodromo, quando invece, secondo agronomi e amministratori, sono i boschi, le ville e le cascine del Parco quelle che avrebbero bisogno di finanziamenti.

Chiediamo quindi:
  • al Governo, di valutare non opportuni finanziamenti o agevolazioni onerosi per l’erario finalizzati al rilancio dell’autodromo di Monza, in un contesto economico e sociale che vede drastiche riduzioni di servizi per la collettività – cultura, scuola, sanità, trasporti – e importanti aumenti di imposte;
  • ai Sindaci di Monza e Milano, di non cedere alcuna quota del Parco alla Regione: la Regione è già presente nel Consorzio che statutariamente è l’ente unitario di salvaguardia e valorizzazione del complesso monumentale Villa Reale, Giardini e Parco;
  • alla Regione, di abbandonare i programmi di cui alla Delibera X/239 atto 3098 in approvazione dell’odg 204;
  • a tutti gli enti pubblici interessati, di considerare finalmente il complesso monumentale Villa Reale, Giardini e Parco come la vera ricchezza che qualifica le numerose attrattive di natura culturale, storica e ambientale che la città di Monza è in grado di offrire.
Distinti saluti

COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA
Il Presidente, Bianca Montrasio

martedì 18 novembre 2014

Monza: convegno "Educazione alla gestione sostenibile dei beni paesaggistici"


Giovedì 27 novembre 2014 presso la Sala Convegni del teatrino della Villa Reale a Monza, la Scuola Agraria del Parco di Monza, nell’ambito della settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo, organizza il Convegno “Educazione alla gestione sostenibile dei beni paesaggistici”.

Una giornata sul tema, molto attuale, della sostenibilità ecologica ed economica dei parchi storici e dei beni paesaggistici, laddove essi sono al contempo patrimonio storico/culturale e naturalistico.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria (programma e scheda adesione – da compilare e inoltrare via fax 039-325309 o mail segreteriacorsi@monzaflora.it).


venerdì 27 dicembre 2013

Sì alla riqualifica del Parco di Monza, no al rilancio dell'autodromo!


PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALLA PROPRIETA’ DELL’AREA IN CONCESSIONE ALL’AUTODROMO.

Comunicato stampa del Comitato per il Parco A. Cederna e di Legambiente sezione di Monza

Il Comitato per il Parco A. Cederna e Legambiente sezione di Monza precisano che si dissociano dalle affermazioni dei consiglieri regionali firmatari dell’odg 204 secondo i quali il predetto documento sia inteso a “soddisfare le richieste delle associazioni ambientaliste del territorio”.. (il Giorno 17.12.13). Il Comitato Parco e Legambiente non rientrano infatti nel novero dell’ipotetico gruppo di associazioni ambientaliste di cui all’articolo. Pur avendo chiesto ad alcuni consiglieri di valutare la possibilita’ di un rifinanziamento della L.R.40/95, il Comitato Parco e Legambiente non sono stati messi al corrente preventivamente del contenuto dell’odg 204, contenuto che non avrebbe potuto essere condiviso in quanto il possibile finanziamento della Legge e’ in realta’ una mera copertura per il rilancio delle attività dell’autodromo. Avendo completamente travisato la richiesta del Comitato Parco, che aveva chiesto la riqualifica del Parco e non gia’ il rilancio dell’autodromo, le predette associazioni approvano l’operato di quei consiglieri regionali che invece non hanno ritenuto opportuno votarlo. Si invitano quindi i consiglieri regionali a rivedere il documento sopra citato concordandolo anche con i quei consiglieri che ne sono stati tenuti all’oscuro.

Il Comitato Parco precisa che la L.R. 40/95 era e rimane una legge per risanare il Parco di Monza nelle sue valenze storiche, ambientali, architettoniche e paesaggistiche e quindi un ulteriore frazionamento del territorio è dannoso (abbiamo accettato il Consorzio proprio per evitare questo). Inoltre, legare i contributi, inutili, all'autodromo al cambio di proprietà è un ricatto bello e buono.

sabato 12 ottobre 2013

La foresta fantasma di Monza


"Forse 10mila alberi (forse no, il numero è «puramente indicativo» ha precisato in extremis un provvidenziale e minuscolo asterisco) piantati per compensare le quasi 12mila tonnellate di anidride carbonica emesse dal Gran Premio di Monza. È il frutto, verdissimo, della collaborazione tra Aci ed Ecostore per realizzare un’iniziativa unica al mondo. «Un progetto apripista» spiegano i promotori, che guardano alla riforestazione in Alaska e Madagascar (forse, visto che a poche ore dal gran premio il tutto è stato sostituito con «regioni in via di sviluppo») come a una possibile risposta per uno «sport» che non è certo da annoverare tra i più ecologici. Un’operazione da «primato», che vanta il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Comune-info ha provato a leggere tra le righe di quello straordinario primato ambientalista, la storia da raccontare sembra un po’ diversa da quella annunciata."

Inizia così l’articolo inchiesta (che vi consigliamo di leggere) di Alberto Zoratti pubblicato sul sito http://comune-info.net/ per diffondere i dubbi al riguardo dell’azione di compensazione delle emissioni di CO2 collegate al Gran Premio di Monza.


Commento

Perchè invece di queste buffonate non si mi mette a dimora un vero bosco autoctono a km zero... solo per fare degli esempi, vicino al Lambro alla Cascinazza o attorno al Villoresi alla Boscherona (!) ??? e/o si costruiscono con le associazioni del territorio progetti per le reti ecologiche della nostra disastrata provincia o lungo il corridoio trasversale della Pedemontana / Dorsale Verde?

Perchè qui, in mezzo a questo scempio totale del territorio, non si concretizza mai nulla?

Perchè?

giovedì 12 settembre 2013

Il Comitato per il Parco rilancia: Parco di Monza, Parco d’Europa


Comunicato stampa del COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA

Dalle interviste rilasciate da vari personaggi nel pre e dopo g.p. emergono chiaramente i pericoli che incombono sul Parco a causa della presenza dell’autodromo e delle sue incessanti esigenze: si prospetta la possibilità di ulteriori modifiche al circuito come ricatto per mantenere il gp a Monza anche dopo il 2016.  Invitiamo a visionare questo filmato, che riporta tutte le modifiche al circuito e di conseguenza tutti i danni arrecati al Parco nel corso dei decenni. 

Vogliamo continuare cosi?  Siamo sicuri che la cittadinanza sia disponibile ad accettare una nuova erosione del Parco che, ricordiamo, è un monumento che ha più di duecento anni, non un qualsiasi prato di periferia?

sabato 3 agosto 2013

Villa Reale e Parco: appello al Sindaco di Monza per fermare lo scempio nei giardini


Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che il comitato "La Villa Reale è anche mia" ha inviato al Sindaco e alla stampa.

Gentile Signor Sindaco,
in relazione a quanto apparso sui mezzi di comunicazione circa i lavori in corso sul fronte nord della Villa Reale per la realizzazione della centrale di termo-refrigerazione, che sta suscitando l’allarme dei cittadini e di quanti hanno a cuore il monumento, onde evitare che ulteriori lavori danneggino questa parte della Villa,  Le chiediamo di farsi espressione di questa preoccupazione sollecitando la sospensione dei lavori limitatamente a quest’area al fine di interrompere lo scempio e ripristinarla recuperando il progetto di costruzione di un labirinto per mascherare le griglie, come già suggerito peraltro da Soprintendenza, Corpo Forestale e Amministrazione Parco nel 2003.

La vicenda ripropone in modo allarmante la problematica relativa al controllo sui lavori in Villa. Nel caso è facile supporre che, attesi anche i tempi tecnici non brevi per la realizzazione della censurabile opera, o è stata oggetto di variante ovvero è stata eseguita senza i rituali passaggi autorizzativi. Nel primo caso apparirebbe grave l’eventuale assenso della Soprintendenza. Nel secondo caso è preoccupante che la Soprintendenza stessa non abbia esercitato i controlli che le competevano.

Pertanto, con più forza ancora riproponiamo alla Sua attenzione l’opportunità della costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico super partes che possa intervenire costantemente, non rimettendo così la tutela del monumento alla buona volontà del limitato controllo che i cittadini possono esercitare. A tale proposito desideriamo ribadire l’esigenza espressaLe e da Lei fatta propria  di trasparenza sugli atti e i lavori in corso.

COMITATO “LA VILLA REALE E’ ANCHE MIA”

sabato 27 luglio 2013

Brutture alla Villa Reale di Monza


Riceviamo e pubblichiamo un commento e alcune foto scattate nel cantiere dell'area a nord della Villa Reale. Segue un articolo ripreso da "Il Giorno".

"La concezione che vede quest'area come "il retro" della Villa, come se si trattasse di un qualsiasi condominio e non di un monumento immerso nel paesaggio da ogni parte, è confermata dai lavori in corso. Chi lamentava i lucernari del passato, e auspicava la realizzazione del sognato (e promesso, a voce) labirinto, può mettersi l'anima in pace: di fronte alla facciata nord le brutture saranno  di tutto e di più.
Che fare?"



Monza - Sorpresa e polemiche sulla facciata della Villa
di Monica Guzzi, tratto da il Giorno del 26/07/2013

Sorpresa e polemiche dal cantiere della Villa Reale. È bastato andare a sbirciare sul retro della reggia piermariniana in occasione dei lavori di preparazione dell’evento Expo con il Presidente Napolitano, per scoprire la presenza di due manufatti di cemento troppo ingombranti.
Le buche scavate a due passi dalla gradinata reale che si affaccia sul pratone del Parco servono a ospitare gli impianti di servizio della Villa Reale. Opere necessarie ma forse poco intonate alla facciata neoclassica della dimora estiva degli Asburgo e dei Savoia.


Il caso è rimbalzato sulle pagine di Facebook, dove si è subito accesa una rovente polemica. Tutto è partito dalle foto scattate dal comitato «La Villa Reale è anche mia» e pubblicate sul social network.
«Vogliamo capire se questo manufatto che a noi pare permanente e che ci viene giustificato da necessità tecniche dovrà rimanere - spiega Cristina Sello, del comitato La Villa Reale è anche mia -. Stiamo segnalando il caso alla Soprintendenza. Chiederemo spiegazioni al Comune e al Consorzio».


Il problema di come nascondere le buche era stato sollevato durante un incontro con il direttore del consorzio Parco-Villa Reale Lorenzo Lamperti e con il sindaco Roberto Scanagatti, che è anche presidente del consorzio.


«Avevamo chiesto, trovando disponibilità, il ripristino dell’antico labirinto di siepi, che avrebbe nascosto le buche, ma visto che sono state realizzate a ridosso della scalinata, ci sembra un’operazione impossibile - conclude Sello -. A questo problema si lega quello della trasparenza dello stato avanzamento lavori, che abbiamo chiesto che venga pubblicato sul sito, e del comitato tecnico scientifico che avrebbe dovuto seguire i restauri. Che fine ha fatto?».

sabato 2 febbraio 2013

Il Parco di Monza non e’ uno stadio


di Bianca Montrasio, Presidente del Comitato per il Parco A. Cederna

Con delibera n. 25 del 17.9.12, il Consiglio di Gestione del Consorzio, presieduto dal Sindaco di Monza, ha rinviato  l’approvazione relativa alla realizzazione della rassegna musicale della società Vivo s.r.l. del Gruppo Warner. Il rinvio è stato deciso subordinandolo alla verifica della possibilità di tenere questa serie di manifestazioni all’interno dell’autodromo.

Dal documento disponibile sul sito del Consorzio, apprendiamo che si tratta di una serie di 3/5 grandi concerti con una presenza di 30.000/40.000 spettatori ciascuno, con possibilità di campeggio.
I concerti si terrebbero nel prato del Roccolo ed il campeggio in quello della Gerascia.
La manifestazione si ripeterebbe negli anni successivi

Il Comitato per il Parco A. Cederna intende ribadire il totale dissenso a ospitare eventi di così devastante impatto per l’ ecosistema del Parco.

Il Comitato ricorda al Sindaco e agli altri componenti del Consiglio di Gestione che l’area del Roccolo è stata riqualificata nel 2006 grazie ad un finanziamento di 6.000 dollari che il Comitato stesso aveva ottenuto dalla società statunitense Patagonia® e che aveva devoluto all’amministrazione per i lavori di piantumazione.

Tali aree sono altresì prossime ad altre due, che sono state oggetto pochi anni orsono di riqualificazione arborea e che necessitano quindi di tutela.

Chiediamo quindi al Sindaco di escludere categoricamente la possibilità di poter allestire questo genere di manifestazioni nel Parco ed eventualmente proporre all’organizzatore l’unica alternativa possibile, ovvero lo stadio Brianteo.

La delibera è visibile sul sito del Comitato Parco A. Cederna alla pagina:
http://www.parcomonza.org/documenti/Delibera_consorziovilla_concerti-20120917.pdf


Rassegna stampa:
- Il Cittadino
- PD Monza
- Padernoforum


Aggiornamento 1:
Apprendiamo, purtroppo, che il Consiglio di Gestione del Parco con delibera n. 30 del 5.11.12 ha approvato all'unanimità la realizzazione della rassegna musicale all'interno del Parco.



Aggiornamento 2:
Su il Giorno del 03/02/2013 è stata pubblicata una intervista al Sindaco di Monza di cui riportiamo il seguente stralcio:
Domanda Ultima questione sul Parco e l’idea di farvi grandi concerti, fino a 40mila persone. Oltre agli ambientalisti anche il Pd ha espresso perplessità.
Risposta «Il Parco va salvaguardato, quindi qualunque iniziativa dovrà garantire il rispetto ambientale. So che la società che ha fatto la proposta ha già organizzato eventi al Parco delle Cascine di Firenze adottando tutti gli accorgimenti del caso. Ora stiamo aspettando il progetto per Monza in cui dovranno essere illustrate tutte le misure di salvaguardia ambientale».
.

venerdì 23 novembre 2012

Appello contro il distributore nel Parco. Ecco la risposta del Sindaco di Monza


Di seguito il testo dell'appello lanciato dal Comitato per il Parco di Monza "A. Cederna", sottoscritto anche da questo blog, e la risposta che abbiamo ricevuto dal Sindaco di Monza

Gentili Amministratori,
nel settembre 2011 venne consegnata all'ufficio protocollo una petizione da parte di migliaia di sottoscrittori nella quale si chiedeva alle Istituzioni di abbandonare definitivamente il progetto di realizzazione di qualsiasi tipo di distributore di carburanti e di qualsivoglia tipo di sperimentazione in questo ambito all'interno del Parco di Monza, valutando invece proposte espresse di recente da enti, quali l'Agam ad esempio, che avrebbero potuto dare maggiori garanzie, evitando altresì di danneggiare irreparabilmente una vasta area dello storico Parco. Copia delle 4.292 firme venne anche consegnata personalmente nelle mani del sindaco in data 27.9.2011. Nonostante la petizione fosse stata redatta secondo la procedura prevista dal regolamento comunale, nessuna risposta venne mai data ai sottoscrittori. Dopo un mese fu fatto anche un sollecito, sempre senza risultato alcuno.

Molti cittadini che firmarono la petizione chiedono ora come stia procedendo la questione, poichè le interviste rilasciate alla stampa da parte del sindaco non paiono tranquillizzanti. Infatti, nel settembre 2012, la stampa locale riferiva, a proposito della costruzione del distributore nel Parco le seguenti parole del sindaco: "Nel Parco non lo accetteremo mai, ma se si potesse realizzare all'interno dell'Autodromo, ben venga". Occorre qui precisare che l'autodromo è NEL Parco, si tratterebbe quindi di spostare il cantiere solo di pochi metri.

L'azione intrapresa dall'attuale giunta per contrastare la costruzione del distributore si basa su di una delibera di giunta, la nr. 381/2012, del 26.5.12, che chiede al responsabile del procedimento di verificare l'eventuale annullabilità delle autorizzazioni da questi rilasciate.

Vi chiedo quindi cortesemente di:
  • rendere noto quanto emerso dalla verifica di cui alla delibera di giunta 381/2012
  • informare in merito alle altre azioni intraprese per giungere a una soluzione definitiva e rapida dell'annosa questione
  • dare una risposta ufficiale alla petizione dei 4.292 sottoscrittori

La risposta del Sindaco di Monza
Risposta Sindaco

giovedì 20 settembre 2012

Parco di Monza: le idee e le proposte del Comitato "A. Cederna"


Il Comitato Parco di Monza ha tenuto l'annuale conferenza stampa dopo il Gran Premio di F1. Se da un lato i danni prodotti dai tifosi si sono parzialmente ridotti nel tempo, grazie soprattutto all'azione delle GEV e del Comitato stesso, perdura l'uso improprio del Parco da parte della SIAS societá concessionaria dell'impianto sportivo.

Comunicato stampa del Comitato per il Parco "A. Cederna"

Primo punto: 90 anni di autodromo nel Parco

Per il Parco l’insediamento dell’autodromo ha voluto dire devastazione certa e lo aveva ben capito il direttore del Cittadino che nell’editoriale del 9 marzo del 1922 titolava “L’agonia del Regio Parco” soffermandosi su cosa avrebbe comportato questa presenza ingombrante nel grande Parco storico. Sin da subito i gestori si sono rivelati contraenti inaffidabili e inadempienti e gli esempi storici documentati sono molteplici.

Come Comitato per il Parco nel 96 abbiamo pubblicato una parte dei documenti che testimoniano tale comportamento, che non si è arrestato ma anzi è proseguito nel tempo, come attestano i molteplici casi di interventi realizzati senza previa autorizzazione, sanati ex post o del tutto abusivi: basti ricordare la tribuna Goodyear, che attualmente rende 370 euro a biglietto alla società. Tribuna periodicamente sequestrata e dissequestrata.

Dall’altra parte, il Parco ha subito la devastazione conseguente alla presenza di tifosi che fino a pochi anni fa, come testimoniato dalle foto del 2007, si mostravano inconsapevoli del valore storico e paesaggistico del Parco. Il grande lavoro pedagogico svolto da diverse persone, tra cui le GEV e il Comitato Parco, ha consentito di contenere questo impatto devastante. Se avessimo atteso che la Sias si muovesse in questa direzione saremmo ancora qui a lamentare chiodi nei tronchi e abbattimento di alberi. Lo stesso ragionamento vale anche per i parcheggi fuori dall’area in concessione e per i campeggi nel Parco. Ora il piano parcheggi funziona perché sono state individuate aree esterne al Parco e abbiamo ottenuto che non fossero più consentiti parcheggi nei prati del Parco esterni alla concessione.

Siamo così riusciti a contenere i danni ma non siamo ancora riusciti a ottenere che i gestori dell’autodromo si comportino in maniera responsabile nei confronti del bene dato loro in concessione. Le recenti inchieste della magistratura vedono coinvolti i gestori dell’autodromo per false fatturazioni, corruzione e tangenti, contribuendo a dare della città un’immagine non certo edificante.
Abbiamo dovuto costantemente segnalare alle amministrazioni tentativi, anche riusciti, di edificazioni, asfaltature e quant’altro che l’autodromo mette in atto sovente senza neppure darne comunicazione agli enti proprietari, i quali hanno troppo spesso privilegiato la convinzione che l’autodromo fosse il fiore all’occhiello di Monza e portasse un indotto significativo per la citta’. Su questo aspetto precisiamo che è dal 1994 che chiediamo alla Camera di Commercio di fare un’indagine seria con l’Università per confermare o smentire le cifre roboanti che vengono lanciate e che mancano di verifica. Per ridimensionare queste cifre basterebbe ricordare che la dotazione alberghiera della città è rimasta tale da decine di anni e lo stesso possiamo dire per i ristoranti; per quanto riguarda poi il commercio, l’unione commercianti dovrebbe interpellare gli esercenti e chiedersi come mai non si registra un picco delle vendite nei giorni del gp.

Il fatto che Monza sia conosciuta per l’autodromo non é una cosa necessariamente positiva: Monza è una città di circa 120.000 abitanti, con una storia ultramillenaria, con monumenti di rilievo internazionale eppure è conosciuta solo per l’autodromo. Monza non è un’agglomerato urbano cresciuto intorno a un autodromo, come Silverstone; è una città che storicamente ha una dignità e un rilievo indipendenti dall’autodromo ed è vergognoso che non se ne sappia nulla nel mondo e persino in Italia, come non si sa nulla del complesso Parco, Villa, Giardini che dovrebbero essere il vero fiore all’occhiello,
la cui salvaguardia dovrebbe essere l’obiettivo prioritario.

Per questo non si può evitare di esercitare un controllo ferreo sul rispetto delle convenzioni da parte dei concessionari, di qualsivoglia concessionario.
Chiediamo dunque agli enti pubblici proprietari del Parco di Monza di verificare, per qualsiasi insediamento o lavoro fatto dai concessionari, che ci sia la comunicazione e la richiesta di autorizzazione. Sembra una richiesta ovvia ma non lo è visto che ancora oggi lamentiamo risposte vaghe su interventi e lavori che abbiamo segnalato.

La verifica pronta su eventuali lavori consentirà di sanzionare abusi e permettere la rimozione in tempi ragionevoli delle strutture comunicate come temporanee che tendono a diventare permanenti, come, eclatante esempio, la già citata tribuna Goodyear.

Chiediamo espressamente agli enti proprietari del Parco di contrastare, legalmente e politicamente, l’edificazione di un distributore di carburanti di qualsiasi natura in qualsiasi area del Parco, recinto dell’autodromo incluso, visto che non si tratta di un’area alienata al Parco, bensì di una porzione significativa del Parco.

Chiediamo alle amministrazioni di intensificare l’opera di vigilanza nei confronti dei concessionari facendo ricorso al prezioso supporto delle guardie ecologiche volontarie. Al riguardo ci spiace segnalare che in agosto abbiamo ricevuto numerose lamentele da parte di frequentatori del Parco in relazione a pesanti carenze nella sorveglianza, con conseguenti comportamenti trasgressivi ai danni dell’ambiente e delle persone, come ad esempio fuochi anche a terra, eccessiva circolazione motorizzata, raccolta di rane nelle rogge, cani senza guinzaglio con conseguente uccisione di animali.

È sufficiente puntualizzare che persino il Parco Nord, che ha un’estensione decisamente inferiore a quella del Parco di Monza, ha un servizio sorveglianza composto da oltre 120 guardie ecologiche volontarie. La gestione e la manutenzione, inoltre, sono assicurate da venti addetti fissi. (dati dal sito ufficiale del Parco Nord).

Chiediamo quindi qui ufficialmente alle istituzioni di garantire sempre la manutenzione ordinaria del nostro Parco e di organizzare un servizio di sorveglianza che possa coprire gli orari di apertura, come avviene senza particolari difficoltà negli altri parchi cittadini. Servizio a costo zero per l’amministrazione in quanto le guardie ecologiche sono tutte volontarie e ora a Monza rappresentano un nucleo piuttosto numeroso.

Secondo punto: Non biglietti ma progetti

In merito alla questione dei biglietti gratuiti per consiglieri e assessori diciamo solo che correttezza e trasparenza nei rapporti amministrativi esigono che tra concedente e concessionario non ci siano benevole elargizioni di nessun tipo, principio peraltro affermato anche dal codice etico del comune di Monza di cui è prevista la discussione in Consiglio comunale. Rendiamo merito ai consiglieri comunali Fuggetta, Novi e Piffer, che hanno sollevato la questione.

Crediamo piuttosto che assessori e consiglieri comunali si debbano occupare dei progetti volti a riqualificare le valenze storiche, artistiche e culturali della Villa, dei Giardini e del Parco Reale che giacciono da tempo inattuati e che, come Comitato per il Parco, abbiamo continuato a far presente.
In questa occasione faremo riferimento solo ad alcuni di questi progetti che riteniamo indifferibili, alcuni dei quali previsti dalla L.R. 40/95, che e’ stato l’unico intervento organico e serio di salvaguardia di quello che il regolamento del Parco e dei Giardini definisce: “un bene prezioso da migliorare, salvaguardare, per le presenti e future generazioni”.

Il museo di botanica di Villa Mirabellino finanziato negli anni 90 e poi dimenticato come il complesso monumentale che dovrebbe ospitarlo che celebra il primo quindicennio di totale abbandono.

L’abbattimento delle curve sopraelevate, ormai fatiscenti e pericolose, previsto da diversi strumenti urbanistici e che consentirebbe di recuperare ca. 60 ettari di verde pubblico, ripristinare i cannocchiali prospettici del Canonica e i corridoi ecologici.

Lo scorporo del fontanile della Pelucca dalla convenzione con il Golf Club Milano, per l’alto valore storico, didattico e ambientale che riveste.

L’abbattimento delle recinzioni del golf – che contribuiscono a fare del nostro Parco il parco più recintato d’Italia - e la loro sostituzione con essenze arboree, consentendo altresì il passaggio del pubblico entro percorsi definiti, come avviene nei moderni golf pubblici. Continuiamo, infatti, a ritenere vergognoso che 103 ettari di Parco siano a disposizione di sole 700 persone per un canone d’affitto irrisorio.

Sia per la concessione del golf (durata 14 anni, scad. 2022) che per la concessione dell’autodromo (durata 19 anni, scad. 2027) chiediamo che venga rinegoziata la durata, riducendo drasticamente i termini in accordo con quanto previsto dalla legislazione sugli appalti e sulle concessioni, che indicano come limite massimo, per i beni pubblici, 9 anni.

Il Comune di Monza tuttora non ha un piano di zonizzazione acustica che pure era stato discusso in commissione ambiente nel lontano 2005. Chiediamo che si ponga mano al vuoto amministrativo in contemporanea al discorso sul pgt per rimediare a quella che è una inadempienza inaccettabile.

Bianca Montrasio, Presidente del Comitato per il Parco "A. Cederna"