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venerdì 7 gennaio 2011

Salvi i colibrì di Trieste

Finalmente una buona notizia.
Lo scorso mese ci siamo occupati dei colibrì di Trieste appoggiando, su questo blog, la petizione per evitarne il loro trasferimento. Trasferimento che avrebbe comportato, quasi sicuramente, la loro decimazione. Qualche giorno fa Stefano Rimoli, responsabile del "Centro per la salvaguardia dei colibrì di Miramare", ha ricevuto la notizia, direttamente dal Presidente del Consiglio, che i colibrì non saranno deportati e il centro non sarà sfrattato.

Per approfondire:
- il resoconto sul sito del Centro Colibrì
- l'articolo pubblicato su "Il Piccolo"

martedì 7 dicembre 2010

Salviamo i colibrì di Trieste

Sembra incredibile ma le sorti e il destino dell’Amazzonia è nelle mani di 80 “colibrì triestini” e del Governo Italiano.

La comunità scientifica afferma che se i colibrì triestini moriranno o saranno trasferiti dal Centro colibrì di Trieste le foreste amazzoniche si trasformeranno a breve in un deserto.

Il Governo della Colombia scrive al Ministro Prestigiacomo e al G8 dell’Ambiente, le Università di Bonn, Camerino, Udine, Boyaca e Guayaquil sottoscrivono: “le biodiversità dell’Amazzonia rischiano di sparire non tanto per la deforestazione o il riscaldamento globale ma per la progressiva estinzione delle specie di colibrì da cui dipende la sopravvivenza delle nostre foreste”. I colibrì infatti sono gli impollinatori dell’85% degli alberi del Sud America.

La Presidenza della Repubblica dell’Ecuador scrive al Quirinale e alla comunità internazionale chiedendo di sostenere il Centro colibrì di Trieste, l’unica istituzione scientifica DEL MONDO ad occuparsi di questo incredibile uccello.

Il Ministero dell’Ambiente a tutti questi appelli risponde che non darà nemmeno 1 euro al Centro colibrì. Non parliamo di milioni di euro e neppure di centinaia di migliaia di euro: neppure 50.000 euro arriveranno più a questa Area di Ricerca ove lavorano scienziati e ricercatori. Ma l’aspetto più grave è che la chiusura di questo Centro comporterà la morte certa dei rarissimi colibrì.

Il Ministero dell’Ambiente per mano del Corpo Forestale, sta ipotizzando di deportarli, magari regalandoli a Zoo in Italia o in Europa visto l’altissimo valore di questi esemplari che sono le ultime coppie di riproduzione di colibrì ex-situ del mondo.

Ma come avverte la comunità scientifica i colibrì sono in via di estinzione e a Trieste si stanno persino riproducendo, trasferirli vuol dire condannarli comunque a morte.

Sostieni il Centro colibrì di Trieste aderendo alla petizione on-line cliccando su: www.centrocolibri.com