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sabato 18 maggio 2019

WWF e Legambiente salvano, per ora, i Cariggi


di Gianni Del Pero, Consigliere WWF Lombardia

WWF e Legambiente, con gli ambientalisti di buona volontà e l'inaspettata collaborazione della misteriosa "Invarianza idraulica", salvano (per ora) i Cariggi di Veduggio e Renate.

Abbiamo esercitato l'accesso agli atti presso il Comune di Veduggio e anche per l'attenzione che abbiamo fatto sentire sulla questione i due PL previsti sono ora di fatto fermi "con le quattro frecce".

Il primo, un invasivo megacapannone di 6000 metri quadri previsto proprio nell'aria di maggiore  valore naturalistico e di criticità idrogeologica (una vera e propria torbiera con terreni saturi sino in superficie e con caratteristiche geotecniche pessime) dei Cariggi di Veduggio è decaduto, il secondo, un PL a più teste e sagome, con superficie maggiore di 10.000 mq è condizionato nella sua attuazione dalla realizzazione di un importante intervento pubblico per garantire l'invarianza idraulica e idrologica. Ma la progettazione è ferma al livello di fattibilità, in attesa di capire "se" andare avanti e come. Chiaro che noi faremo di tutto per "invitare" a lasciar perdere questa ulteriore inutile cementificazione di un'area pregiata e funzionale proprio così come è e come la natura l'ha creata in qualche migliaio di anni.


Il limitrofo comune di Renate evidenzia che, insomma non sarebbe il caso...visto che l'area nel suo comune e agricola di tutela, colleghi geologi dicono che il progetto strutturale è incompatibile con le caratteristiche dell'area...

giovedì 14 marzo 2019

WWF e Legambiente a voce alta: "Giù le mani dai Cariggi!"


Preoccupati dalle voci che vorrebbero un ulteriore inutile ma dannoso intervento edilizio a Veduggio, WWF e Legambiente (con tutti gli ambientalisti di buona volontà) chiedono al Comune di essere informati se le voci rispondano al vero, auspicando che la salvaguardia dei Cariggi prosegua.

"La grande area umida dei Cariggi copre un’estensione di circa 5 kmq tra i comuni di Briosco, Renate, Veduggio e Besana, collegando i l Parco della Valle del Lambro al Parco della Valletta. Prende il nome dal calice, tipica erba di palude, che fino a qualche tempo fa veniva usata per “lisciare” le sedie. Durante l’era glaciale, i Carigg erano un vero e proprio lago; nei secoli diventò un giacimento di torba e poi terreno fertile per l’agricoltura. Ancora oggi un paesaggio rilevante e di estremo interesse naturalistico che non merita di essere ricoperto da asfalto e cemento".  

Leggi anche: Fotoracconto del Bevera Cariggi Tour

lunedì 2 giugno 2014

Passeggiata lungo l'Anello di Capriano


Descrizione del percorso

Per coloro che non hanno ancora avuto la fortuna di apprezzare la bellezza degli ameni paesaggi che fanno da corollario alla frazione brioschese di Capriano, l'escursione consentirà di scoprire alcune emergenze naturali, storiche ed artistiche che fanno delle colline, sul confine con Veduggio e Renate, uno dei contesti più suggestivi e preziosi di tutta della Valle del Lambro e forse dell'intera Brianza.


Si partirà dalla storica Chiesina dei Morti (in memoria di quanti persero la vita nell'epidemia di peste del 1630) risalente all'anno 1729, posta in una eccellente posizione, con un panorama di prim‘ordìne, sulle colline di Inverigo e Lurago, sulle Prealpi larìane, che si spinge fino all‘arco alpino.

A valle, all'ombra di rigogliosi boschi che fasciano ad occidente le alture modellate da antichi ghiacciai, si cela quanto rimane dello straordinario tracciato della storica ferrovia che, fino al primo dopoguerra, collegava la linea ferroviaria  Monza - Molteno Oggiono alle Fornaci di Briosco.

Ormai da molti decenni in disuso, il percorso - che in parte è stato cancellato dalle urbanizzazioni e dalla realizzazione della nuova Valassina - con i suoi ponti, sottopassi e, soprattutto, con i tratti in trincea ed in rilevato, forse anche perchè immerso in una rigogliosa vegetazione, conserva ancora gran parte del suo antico fascino, figlio di storie millenarie, principalmente legate alla secolare estrazione dell'argilla.

Raggiunta Colzano, ci si immerge, da nord, nel verde bacino, un tempo occupato da uno specchio d‘acqua di origine glaciale, della Torbiera dei Cariggi, un'estesa area umida, di circa 5 kmq di estensione e, senza ombra di dubbio, una delle aree naturalistiche e paesistìche, finora, meglio conservate dell'intera Brianza.


Dimora di una ricca avifauna e, conseguentemente, eletto a luogo d‘azione di esperti ornitoligi, questa vasta depressione - dove, intercalate da siepi, filari e piccole macchie di bosco, vaste aree agricole si alternano ad acquitrini, zone umide e ruscelli - riserverà alcune inaspettate quanto sorprendenti eccellenze. Una fra tutte l'incredibile sorgente sotterranea - localmente conosciuta come l’albergo del ginocc - dalle fresche e limpidissime acque ma, al contempo, del tutto invisibile, perchè immersa nelle vaste praterie estive.


Oltrepassata e costeggiata la Bevera di Naresso ed entrati nel Parco agricolo della Valletta, sul colle di Vianò, è successivamente prevista - a cura della locale associazione Amici di San Mauro - la visita guidata all'antica, seppur rivista, chiesa dei Santi Alessandro e Mauro. Citata per la prima volta nel 1565, l'edificio di culto in realtà fu edificato attorno al 1100/1200, nei pressi di un monastero del sesto secolo, che la tradizione vuole fondato da San Mauro.

Dopo aver percorso lo storico sentiero della Strada comunale della Chiesuola ed aver ammirato i maestosi paesaggi dei Cariggi che, al severo cospetto dei Corni, delle Grigne e del Resegone, abbracciano gli inconfondibili profili di Montevecchia e del Monte di Brianza, da ultimo, volgendo a meridione, giunti alla località di Mornatella, l'itinerario si arricchisce di un'altra gemma. E' il dolce verdeggiante versante meridionale del colle di Capriano, dalle praterie punteggiate da sgargianti ed animate fioriture, con tanto di animali al pascolo, che si affaccia sulla Valle della Bevera, riservando vedute e scorci di idilliaca bellezza, al punto tale da richiamare quei paesaggi da cartolina, tipici nei paesi d'oltralpe.

Scarica qui l'articolo sulla "Spada di bronzo" ritrovata a Veduggio (località Bruscò)
(tratto dalla Rivista Archeologica di Como - Anno 1922 - Fasc. 82, 83, 84)
 

sabato 15 marzo 2014

Cariggi: transumanza

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

metti una sera...
attimi di transumanza ai Carigg
con il "guado" del sentiero della Chiesuola

e il gregge con giovine pastore
diretto verso le villette di Capriano di Briosco (sullo sfondo)
per quanto tempo ancora...

Cariggi - MB
venerdì 14 marzo 2014
(Fotografie e commento di Gianni Casiraghi)

mercoledì 19 giugno 2013

Fotoracconto del Bevera Cariggi Tour


Alcune immagini del BEVERA CARIGGI TOUR che l'associazione culturale Brianze e il Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale hanno ideato e percorso domenica 16 giugno 2013 lungo i sentieri e le strade forestali del Parco Valle Lambro. La bella passeggiata è stata allietata da un eccezionale fuori programma che Francesco Magni ha "regalato" ai partecipanti.

Gli ideatori e guide dell'escursione Gianni Casiraghi (Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale) e Paolo Pirola (Associazione culturale Brianze)
Paolo Pirola illustra la genesi del Bosco della Gagiada
Bosco della Gagiada
Paolo Pirola e una parte dei partecipanti all'escursione nei pressi della risorgiva del fontanino "del Selmin"
Illustrazione di Paolo Pirola nei pressi dei ruderi del Casot de Selmin
Parete sedimentaria del canyon della Bevera di Renate
La Bevera di Renate
Piantata nei pressi del fontanino "del Selmin"
In fila indiana risalendo dal fontanino "del Selmin"
"A Milan i muron Fan l'uga"
Costeggiando il Centro Sportivo Pietro Rossini di Briosco
l gruppo sul ponticello della Mornatella sulla Bevera di Renate, prima di risalire verso Cascina Casanesca
Il ciliegio monumentale a nord i Cascina Casanesca nel Comune di Besana in Brianza
Campagna a nord-ovest di Cascina Casanesca
Fienagione nei dintorni di Cascina Casanesca
Corpo occidentale dell'abbandonata Cascina Casanesca
Madonna con bambino e santo sul muro del portico del corpo principale della diroccata Cascina Casanesca
Cascina Casanesca: particolare del portico del corpo principale
Equiseto (Equisetum arvense o Coda Cavallina) a sud di Cascina Casaretto
Tipico segnavia dei sentieri brioschesi e dei Cariggi
In discesa verso il ponte sulla Bevera della Visconta
La Bevera di Renate nei pressi della Visconta
Nido di picchio lungo il Sentiero Felice
Approfondimento all'ingresso del "Sentiero Felice", opera del Comitato Bevere lungo la riva destra della Bevera di Renate
Attraverso i prati stabili in direzione di Vianò di Renate
Fotografi all'opera all'inizio della strada campestre della Chiesuola di Vianò di Renate
Il ponticello della Bevera di Renate sul margine orientale dell'area agricola e naturale della torbiera dei Cariggi
La Bevera di Renate lungo il margine orientale dei Cariggi
Gianni Casiraghi illustra le osservazioni al PTCP MB, presentate del Comitato Brianza Centrale a difesa dell'integrità dei Cariggi
Paolo Pirola illustra l'ormai introvabile calendario culto "Salvem i Carigg" con le splendide immagini di Sergio Mozzanica
Passato il Rio Fossarone, ci si addentra, in direzione sud, nel cuore verde dei Cariggi
In pieno solleone, il gruppo sgranato procede verso il cuore dei Cariggi, laddove un tempo era un lago morenico
Arrivo all'incredibile Albergo del Genoucc
Apprensione per i primi temerari esploratori dell'Albergo del Genoucc
Spettacolare vista dall'ingresso della sorgente dell'Albergo del Genoucc
Al di sotto nella coltre erbosa, la sorgente dell'Albergo del Genoucc
Ecologico tabellone didattico all'ingresso ovest della strada campestre (sentiero) della Chiesuola
Ameni paesaggi della Valle della Bevera a sud di Capriano
Inaspettato quanto rinfrescante ristoro a Cascina Molera
Estemporanea quanto toccante esibizione live di Francesco Magni
L'acustica esibizione del Chansonnier della Brianza Francecso Magni
Lo storico ambientalista brianzolo Luciano Ponzoni con Giusina e Francesco Magni a Cascina Molera
Le erte pareti sedimentarie delle Cave della Molera ai piedi dell'omonima cascina
Particolare delle Cave della Molera sulla destra orografica della Bevera di Renate
L'ultimo attraversamento della Bevera, sul "punt da nisugn", prima della risalita verso la Gagiada
Sul sentiero lungo il margine settentrionale del Bosco della Gagiada, verso l'area umida dei "Tri Funtanit"
L'area umida dei Tri Funtanit
Ultima gemma della giornta all'area umida dei Tri Funtanit nel Bosco della