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martedì 13 gennaio 2026

Storia e paesaggio: il Meredo e la Cascina Monti Brivio nel calendario del Parco GruBrìa

La copertina del calendario. Foto Archivio Parco GruBrìa

Anche quest’anno il Meredo (Seregno) torna a essere protagonista nel calendario del Parco GruBrìa, che si conferma uno strumento efficace e apprezzato per raccontare il territorio attraverso immagini e luoghi simbolo.

Per il mese di settembre, il calendario propone una bella fotografia di Massimiliano Morelli, dedicata alla storica Cascina Monti Brivio, edificio rurale risalente al XIX secolo. La cascina non è solo un elemento di valore storico e paesaggistico, ma anche un luogo vissuto e conosciuto grazie alle passeggiate organizzate negli anni dal Circolo culturale "Seregn de la memoria", in collaborazione con il Comitato di Quartiere Sant’Ambrogio.

Cascina Monti Brivio, Parco del Meredo. Foto di M. Morelli

La scelta di una cascina ancora abitata all’interno del parco è particolarmente significativa: una presenza discreta e inconsueta che racconta il legame tra natura, storia e comunità locale. Da qui si apre uno degli scorci più belli e romantici del Meredo.

Il Calendario del Parco GruBrìa è disponibile presso la sede del Parco.

Contatti: 

  • Indirizzo: piazza Gio.I.A., 20834 Nova Milanese (MB), presso il palazzo municipale, piano primo
  • Telefono: 0362/374512    
  • Mail: parco@grubria.it

mercoledì 15 ottobre 2025

Grande successo per la passeggiata narrante alla scoperta delle vie vicinali del Quartiere Sant’Ambrogio

Foto di gruppo a Cascina Monti Brivio

Sabato 11 ottobre si è svolta la passeggiata narrante alla scoperta delle vie vicinali del Quartiere Sant’Ambrogio, che ha registrato il tutto esaurito. La grande partecipazione ha superato ogni aspettativa: i posti disponibili erano al completo e, visto l’interesse suscitato, gli organizzatori stanno già valutando di riproporre l’iniziativa la prossima primavera, per permettere anche a chi non ha potuto iscriversi di partecipare.


Dopo i saluti iniziali di David Savoca, presidente del Comitato di Quartiere, hanno preso la parola i rappresentanti del Parco GruBrìa, che ha concesso il patrocinio all’evento e, al termine della passeggiata, ha proposto coinvolgenti interventi di educazione ambientale rivolti ai bambini.

Il percorso è stato arricchito dai contributi di numerosi esperti:

  • Alberto Isnenghi del WWF Insubria ha curato la parte naturalistica, accompagnando i partecipanti alla scoperta della flora locale;
  • Zeno Celotto, presidente del Circolo culturale Seregn de la memoria, ha raccontato con passione aneddoti e curiosità storiche legate alle strade vicinali, alla crocetta votiva e alla toponomastica del quartiere;
  • Massimiliano Morelli ha illustrato la storia e le caratteristiche delle cascine del Parco del Meredo, offrendo uno sguardo approfondito sul passato agricolo della zona.
  • Francesca Salmaso, in rappresentanza del Parco GruBrìa, ha illustrato gli interventi che il Parco ha in corso a Seregno, descritti più nel dettaglio in questo post


La passeggiata, lunga circa 4-5 km, ha condotto i partecipanti lungo antichi tracciati rurali, immersi nel paesaggio agricolo che ancora oggi caratterizza il Meredo. Si sono toccati luoghi significativi come la Strada Vicinale del Merè Nord, le Cascine Ciceri e Silva, il rimboschimento del 2009 e la suggestiva crocetta votiva, un tempo segnale sacro e pratico per orientarsi nei campi.


Tappe particolarmente apprezzate sono state il rimboschimento del 2017, esempio virtuoso di rinaturalizzazione, e la farnia monumentale, silenziosa testimone dei secoli trascorsi. L’itinerario ha toccato la Strada Vicinale alle Brughiere di San Pietro e Cascina Pelucchi, destinata a diventare un centro polifunzionale per persone con disabilità, segno di un futuro che intreccia memoria e nuove forme di socialità.


La conclusione del cammino, nel cortile di Cascina Monti-Brivio, è stata resa ancora più piacevole da un piccolo rinfresco offerto dagli abitanti, momento conviviale che ha chiuso la giornata in un clima di comunità e condivisione.



Questa iniziativa ha permesso a tutti di camminare dentro la storia del quartiere, riscoprendo vie vicinali, cascine e crocette votive come frammenti di un tempo che continua a parlare al presente. Le strade percorse non sono solo percorsi fisici, ma testimonianze vive di un patrimonio agricolo, culturale e sociale da custodire e valorizzare.

giovedì 24 agosto 2023

Il Meredo da preservare è anche questo: un teatro in cui fauna selvatica e gli abitanti tessono una trama di vita condivisa

Parco del Meredo. Sullo sfondo Cascina Monti Brivio (XIX sec.)

Nel cuore del Parco del Meredo, luogo di battaglie e riflessioni per proteggerlo dalla tangenzialina Meda-Seregno, si svela un lato inaspettato e affascinante. Attraverso gli occhi attenti e appassionati degli abitanti della Cascina Monti Brivio, il parco si rivela come un inatteso rifugio di vita selvatica.

Massimiliano Morelli, con un sorriso sereno, rivela il balletto notturno delle volpi. Queste creature furtive popolano l'area, eppure non si avventurano nei pollai della cascina. "Le loro visite sono sempre state discrete," racconta, dimostrando una coesistenza inaspettata.


Il video di Marco Zanon ci porta dietro l'angolo, dove le volpi esplorano i binari della ferrovia Seregno-Saronno. Le loro visite notturne svelano un mondo segreto che si snoda tra i binari silenziosi.


Ma non sono solo le volpi a regnare in questo microcosmo naturale. Massimiliano ci mostra la foto di un piccolo riccio, ritrovato nel cortile da Emiliano Zanon e che gli ha ispirato una breve poesia: 

Di questo paradiso sono fiero e te lo mostro.
Nel mio mondo sei il benvenuto e io busso con prudenza al tuo!
Uno scambio di amore e rispetto è il segreto di una grande convivenza.
Sono piccolo e fragile ma tu sembri proteggermi e nella tua morsa prudente mi sento al sicuro.
Non esiste altro luogo al mondo più amato e desiderato.
Non esiste altro luogo in cui vorrei andare
qui ci sei tu e la casa comune da difendere!

 

"Per non dire dei ricci che mangiano con i gatti," sottolinea, svelando un quadro di armoniosa convivenza.


E poi c'è il golosone, protagonista di un video: un riccio, che condivide la cena con i croccantini dei gatti. Massimiliano sorride mentre lo guarda nel video, "Ecco qui il golosone che da questa primavera cena anche con i croccantini dei gatti e che se non ne trova viene a chiederli con insistenza."


Ma l'aspetto sorprendente non si esaurisce qui. Nei pressi della Cascina Monti, gli abitanti hanno fatto una scoperta altrettanto affascinante: qualche piccolo e innocuo serpentello: il biacco. Questa presenza aggiunge ulteriore fascino al mosaico di vita che popola il Parco del Meredo.


In queste storie si disegna un quadro affascinante e prezioso del Parco del Meredo. Oltre la lotta per la sua conservazione, ciò che emerge è un ritratto vivo e vibrante della natura che resiste, che interagisce e che, in un'armonia insospettabile, vive accanto a chi si impegna a proteggerla. Il Meredo da preservare è, indubbiamente, anche questo: un teatro in cui la fauna selvatica e gli abitanti "umani" tessono una trama di vita condivisa. (zc)

 

Foto e video di Massimiliano Morelli, Emiliano e Marco Zanon