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martedì 18 agosto 2026

Dodici giovani volontari europei al lavoro per l'ambiente della Brianza: successo per il Campo “Brianza Hills”

I volontari (a sx) inseme ai rappresentanti dei comuni (a dx)

Si è conclusa domenica 16 agosto l'ottava edizione del Campo di volontariato europeo “Brianza Hills”, organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Sono intervenuti all'iniziativa 12 volontari provenienti da diversi Paesi europei, che hanno operato in alcune zone verdi della Brianza comasca.

Nel corso della prima settimana del Campo, i giovani volontari hanno operato soprattutto nelle aree naturali di Anzano del Parco, in località Borego, e di Brenna, nell'area del Vallone, provvedendo alla sistemazione dei sentieri e di alcune aree umide.


Nella seconda settimana di lavoro ci si è spostati in particolare nel Parco dello “Zoc del Peric”, tra i territori comunali di Alzate Brianza e Lurago d'Erba. Qui i volontari hanno operato sui sentieri che attraversano il Parco, liberandoli dalla vegetazione infestante, rimuovendo anche le numerose piante cadute che ostruivano alcuni tratti e riposizionando alcuni pali della segnaletica dei sentieri.

Inoltre, i volontari sono intervenuti in alcune delle aree di accesso al Parco e nelle aree di parcheggio annesse, ripulendole dalla grande quantità di rifiuti abbandonati dai soliti incivili. Infine, presso la zona umida dello “Zoc del Peric”, è stata effettuata la tinteggiatura della staccionata che delimita l'area; nella stessa zona umida è stata posizionata una catasta di legna come rifugio per gli anfibi.


Il Campo è stato coordinato da Antonio Bertelè, insieme a Massimo Cattaneo e Pier Mariani del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, e ad Arturo Binda dell'associazione Le Contrade.

Così Antonio Bertelè commenta la riuscita del Campo:

“I 12 volontari si sono dimostrati davvero molto volenterosi e hanno realizzato tutti i lavori previsti dal programma. Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” vogliamo ringraziare le Amministrazioni comunali di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba e l'associazione Le Contrade di Inverigo, che hanno reso possibile la pianificazione dell'iniziativa.

Un ulteriore ringraziamento va alla Parrocchia di Alzate che ha messo a disposizione le strutture dell'Oratorio di Fabbrica Durini, dove hanno soggiornato i giovani volontari.

Si ringraziano inoltre i volontari di Brenna Pulita e di Legambiente Cantù, che hanno collaborato attivamente alla riuscita del Campo, e le altre associazioni coinvolte.

Per noi è stata sicuramente un'iniziativa ben riuscita e crediamo che i giovani volontari europei, oltre a essersi impegnati nei lavori, abbiano avuto modo di conoscere il nostro territorio e, in particolare, le aree naturali che vanno preservate dal punto di vista ambientale, un obiettivo che, nel nostro piccolo, crediamo di aver contribuito a raggiungere”.


L'appuntamento per una nuova edizione del Campo è quindi per il prossimo anno.

lunedì 10 agosto 2026

Brianza Hills 2026: volontari da sette Paesi al lavoro per l'ambiente della Brianza


Si è conclusa la prima settimana del Campo di volontariato europeo «Brianza Hills», organizzato dal Circolo Ambiente «Ilaria Alpi». I 12 volontari, provenienti da alcuni Paesi europei – Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna – sono stati impegnati in lavori di salvaguardia ambientale in alcuni dei Comuni coinvolti nel progetto.

Il primo intervento è stato realizzato presso la Green Station di Brenna, per la sistemazione del pozzo e delle aree vicine alla ferrovia, in collaborazione con Legambiente Cantù, che ha in gestione l'edificio della stazione ferroviaria.

Si è poi proseguito con alcuni interventi nell'area del parco dello «Zoc del Peric», nei pressi del lavatoio di Fabbrica Durini, dove i volontari hanno provveduto a rendere nuovamente fruibili i sentieri ostruiti dalla vegetazione.

Quindi si è passati nel territorio di Brenna, per una serie di interventi realizzati con la preziosa collaborazione di Brenna Pulita. Inizialmente è stata posata una nuova panchina, ricavata da una pianta abbattuta dagli eventi atmosferici, ed è stata sistemata una seconda panchina già esistente. Si è quindi intervenuti nell'area esterna della chiesa di Sant'Adriano, a Olgelasca, per sostituire una panchina in legno con una nuova.


A seguire, i volontari sono intervenuti nel Vallone di Brenna per pulire e liberare dalla vegetazione infestante una piccola zona umida e per costruire una staccionata a delimitazione dell'area. Sempre a Brenna, presso il caratteristico viale dei peri, è stato eseguito un intervento di potatura e ripulitura delle piante da frutto, con l'eliminazione dei rami secchi e pericolanti.

Infine, i volontari sono intervenuti ad Anzano del Parco, sul sentiero che dalla frazione Borego conduce verso il lago di Alserio. Qui si è provveduto alla riapertura del sentiero, mediante lo sfalcio della vegetazione, e al taglio e alla rimozione di alcuni alberi caduti sul percorso.

Il Campo prosegue nel corso di questa settimana e si concluderà il 16 agosto.

Si ricorda che il Campo «Brianza Hills» è organizzato dal Circolo Ambiente «Ilaria Alpi», in collaborazione con i Comuni di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba e con l'associazione Le Contrade di Inverigo.

Volunteers from seven countries working for the environment in Brianza


The first week of the European volunteer camp “Brianza Hills”, organised by Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, has come to an end. The 12 volunteers, coming from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain, have been working on environmental conservation projects in several municipalities in the Brianza area.

Their activities included restoring paths and green areas, maintaining a wetland, installing and repairing benches and fences, pruning fruit trees, and removing fallen trees and invasive vegetation. The volunteers worked in Brenna, Alzate Brianza, Anzano del Parco and Fabbrica Durini, in cooperation with local associations and municipalities.

The camp will continue this week and will end on 16 August.

mercoledì 5 agosto 2026

Brianza Hills, volontari da tutta Europa al lavoro per la stazione di Brenna-Alzate

Immagini tratte dal sito di Legambiente Cantù

È iniziato il campo di volontariato internazionale Brianza Hills, che anche quest’anno porta in Brianza una decina di giovani provenienti da diversi Paesi europei. Sono ragazze e ragazzi di Polonia, Serbia, Spagna, Grecia, Germania, Francia e Ucraina, ospitati nella struttura dell’oratorio di Fabbrica Durini e coinvolti in un progetto coordinato dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi.

Come già avvenuto negli anni scorsi, il campo non si limita agli interventi all’interno del PLIS Zoc del Peric, ma coinvolge anche altre realtà associative del territorio, tra cui Le Contrade, Brenna Pulita e Legambiente Cantù.


Il primo intervento si è svolto alla stazione di Brenna-Alzate, Green Station di Legambiente, dove i volontari sono stati impegnati nella pulizia di un’area verde prossima ai binari. Dopo una breve lezione sull’utilizzo degli attrezzi, tenuta da Arturo Binda dell’associazione Le Contrade, i ragazzi hanno ripulito la struttura della fontana collegata al pozzo della stazione, la scala di accesso e l’area verde che si estende dal passaggio a livello fino alla stazione.

Un lavoro tutt’altro che semplice, anche a causa del caldo e dell’intrico della vegetazione infestante, ma affrontato dai giovani volontari con «un buon spirito di collaborazione e partecipazione».


L’intervento ha anche permesso di riportare alla luce un piccolo manufatto legato alla storia della stazione e di dare continuità a un lavoro iniziato diversi anni fa. La scala e il punto di uscita dell’acqua della fontana erano infatti stati sistemati nel 2018, durante il primo campo internazionale di Legambiente.

La vicenda della fontana ricorda anche quanto sia importante la manutenzione nel tempo. Le aree verdi, infatti, tendono naturalmente a riconquistare gli spazi che l’uomo ha sottratto alla vegetazione. Per questo la cura del territorio richiede interventi costanti e continuità: senza manutenzione, anche i piccoli segni della storia locale rischiano di scomparire rapidamente sotto la vegetazione.

Il lavoro dei volontari di Brianza Hills ha così restituito visibilità a un elemento della vecchia stazione che non è soltanto un manufatto, ma parte integrante degli spazi ferroviari e della memoria del luogo.

Un’esperienza internazionale che diventa quindi anche occasione concreta per conoscere, curare e valorizzare il territorio della Brianza.

E il campo proseguirà nei prossimi giorni. I giovani volontari torneranno alla stazione di Brenna-Alzate giovedì 6 agosto, in occasione del concerto del gruppo di musica popolare D’Altrocanto, mentre la conclusione del campo è prevista venerdì 14 agosto, con la cena di chiusura.

Brianza Hills: young European volunteers take care of the Brenna-Alzate railway station


The international volunteer camp Brianza Hills has begun, bringing around ten young people from Poland, Serbia, Spain, Greece, Germany, France and Ukraine to Brianza. Hosted at the oratory of Fabbrica Durini, the project is coordinated by the Circolo Ambiente Ilaria Alpi in cooperation with local associations including Le Contrade, Brenna Pulita and Legambiente Cantù.

The first activity took place at the Brenna-Alzate railway station, a Legambiente Green Station. The volunteers cleaned the area around the station, including the old fountain connected to the station well, the access staircase and the green area alongside the railway tracks.

The work also restored visibility to a small but significant element of the station’s history. The staircase and the fountain’s water outlet had originally been restored in 2018, during the first Legambiente international volunteer camp.

The initiative shows how international volunteering can contribute not only to environmental care, but also to the preservation of local history and the places that tell the story of the territory.

The Brianza Hills camp will continue in the coming days, with the volunteers returning to the station on August 6 for the concert by the traditional music group D’Altrocanto. The camp will conclude on August 14 with a closing dinner.

martedì 28 luglio 2026

Brianza Hills, torna il campo internazionale di volontariato ambientale

I volontari proverranno da Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna


Si terrà dall'1 al 16 agosto l'ottava edizione del Campo di volontariato internazionale "Brianza Hills", organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi". Il campo vedrà la partecipazione di 12 volontari provenienti da vari Paesi europei, che nelle prime due settimane di agosto saranno impegnati in lavori di sistemazione ambientale di alcuni sentieri e aree naturali in cinque comuni del territorio: Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba e Inverigo.

I giovani volontari – coinvolti tramite l'associazione Lunaria, che si occupa di volontariato internazionale – arriveranno dai seguenti Paesi: Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna. Tutti saranno ospitati presso l'Oratorio di Fabbrica Durini, gentilmente messo a disposizione dalla Parrocchia di Alzate Brianza. Il campo è realizzato grazie all'adesione di quattro Comuni del territorio – Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna e Lurago d'Erba – a cui si aggiunge quest'anno l'associazione "Le Contrade" per il territorio di Inverigo. Ci sarà inoltre la collaborazione di altre associazioni della zona, tra cui Brenna Pulita e Legambiente Cantù.

Così Antonio Bertelè, che si occupa dell'organizzazione del Campo per il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", presenta l'iniziativa:

«Durante le due settimane di Campo, i 12 volontari europei eseguiranno alcuni lavori di miglioramento ambientale nelle aree naturali dei cinque comuni interessati. Si va dal parco dello "Zoc del Peric", che comprende i territori comunali di Alzate Brianza, Lurago d'Erba e Inverigo, al Vallone di Brenna, fino alle aree naturali di Anzano del Parco. Gli interventi prevedono lavori di pulizia e sistemazione dei sentieri, l'installazione e la manutenzione della segnaletica, il ripristino di aree degradate e altri interventi. Oltre al lavoro svolto durante la giornata, i giovani volontari stranieri potranno vivere un'esperienza culturale e sociale e visitare i luoghi di interesse del nostro territorio.»

Brianza Hills: International Environmental Volunteer Camp Returns

Volunteers will come from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain


The eighth edition of the Brianza Hills International Volunteer Camp, organized by the Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", will take place from 1 to 16 August. The camp will bring together 12 volunteers from several European countries, who will spend the first two weeks of August carrying out environmental restoration and maintenance work on hiking trails and natural areas across five municipalities: Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba and Inverigo.

The young volunteers – participating through Lunaria, an Italian association promoting international volunteering – will come from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain. They will be accommodated at the Fabbrica Durini Parish Centre, kindly made available by the Parish of Alzate Brianza. The camp is made possible thanks to the participation of four municipalities – Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna and Lurago d'Erba – together with the Le Contrade Association, which joins the initiative this year on behalf of the municipality of Inverigo. The project also benefits from the collaboration of several local organizations, including Brenna Pulita and Legambiente Cantù.

Antonio Bertelè, who coordinates the camp on behalf of the Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", describes the initiative:

"During the two weeks of the camp, the 12 European volunteers will carry out environmental improvement projects in the natural areas of the five participating municipalities. The work will take place in several locations, including the Zoc del Peric Nature Park, which extends across the municipalities of Alzate Brianza, Lurago d'Erba and Inverigo, the Vallone di Brenna, and the natural areas of Anzano del Parco. Activities will include clearing and maintaining hiking trails, installing and repairing trail signs, restoring degraded areas, and carrying out other conservation work. Beyond their daily volunteer activities, the young international participants will also have the opportunity to enjoy a valuable cultural and social experience while discovering the places of interest in our local area."

martedì 19 agosto 2025

Ambiente, cultura e volontariato: successo per il Campo di volontariato europeo 'Brianza hills'


Si è chiusa con successo e soddisfazione la settima edizione del Campo di Volontariato Internazionale 'Brianza hills', organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, col coinvolgimento di 14 volontari, provenienti da vari Paesi europei e dall’Italia.


Il campus è stato reso possibile grazie alla collaborazione con i Comuni di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba, e anche con la Comunità Pastorale Beata Vergine di Rogoredo, che ha messo a disposizione l'Oratorio di Fabbrica Durini dove hanno soggiornato per 15 giorni i 14 volontari.


Nel corso della prima settimana si è intervenuti tra Brenna e Anzano del Parco, con la collaborazione dell'associazione ‘Brenna Pulita’. Nella seconda settimana i lavori sono proseguiti sui sentieri del Parco dello ‘Zoc del Peric’, compreso tra Alzate Brianza e Lurago d'Erba. Qui i volontari hanno provveduto alla sistemazione dei sentieri e al posizionamento della nuova segnaletica. È stata inoltre ripulita l'area dell'antico lavatoio di Fabbrica Durini, a ridosso dell'area umida dello Zoc del Peric.


Così commenta Antonio Bertelè, che ha coordinato il Campo per il Circolo Ambiente: "Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti e per il lavoro eseguito dai 14 volontari. Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” vogliamo ringraziare tutte le realtà che, a vario titolo, hanno collaborato alla riuscita del Campo. Anzitutto i quattro Comuni e la Comunità Pastorale di Alzate. Quindi la Protezione Civile di Brenna e le associazioni Brenna Pulita e Le Contrade di Inverigo, che hanno messo a disposizione volontari e mezzi per gli interventi di sistemazione ambientale.
Inoltre le molte realtà che, a vario titolo, hanno collaborato nel coinvolgimento dei giovani volontari europei: Legambiente di Cantù, Alpini di Lurago, Festa del Lazzaretto, Circolo Religione e Patria di Inverigo, Pro Loco di Alzate, Quelli che avAnzano, Museo del Ciclismo 'Madonna del Ghisallo'.
Un ringraziamento particolare ad Arturo Binda, presidente de Le Contrade di Inverigo, per la grande disponibilità e collaborazione nelle varie fasi di svolgimento del Campo e delle attività di coinvolgimento dei volontari".



Si ricorda che i volontari provenivano dai seguenti Paesi: Polonia, Spagna, Belgio, Francia, Germania e Ucraina, a cui si sono aggiunti alcuni ragazzi italiani.

Young Europeans at Work for the Environment: Success for the “Brianza Hills” Volunteer Camp


The seventh edition of the International Volunteer Camp “Brianza Hills” has successfully concluded in Brianza. Organized by the environmental association Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, the project brought together 14 young volunteers from Poland, Spain, Belgium, France, Germany, Ukraine, and Italy.

Over two weeks, participants carried out environmental restoration and maintenance activities in several municipalities, including trail work in the Zoc del Peric Park and the clean-up of the historic Fabbrica Durini washhouse.

The initiative was made possible through collaboration with local municipalities, associations, and community groups, which supported the volunteers with logistics, resources, and hospitality.

Camp coordinator Antonio Bertelè expressed satisfaction: “We are proud of the results achieved and grateful to all the organizations and volunteers who made this experience a success.”

venerdì 15 agosto 2025

Anzano del Parco: sentieri fruibili grazie ai volontari europei del Campo internazionale "Brianza hills"


Nell'ambito del campo di volontariato 'Brianza hills' i giovani volontari europei hanno provveduto a sistemare alcuni sentieri di Anzano del Parco, rendendoli più fruibili. Questi interventi sono appunto stati realizzati nel corso del campus internazionale organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con il Comune di Anzano del Parco insieme a quelli di Alzate Brianza, Brenna e Lurago d'Erba.

Ad Anzano sono stati eseguiti interventi di sistemazione dei sentieri che si dipartono dalla parte alta del paese e scendono fino al confine con Alserio.

Così commenta Antonio Bertelè, coordinatore del Campo per conto del Circolo Ambiente: "Ad Anzano i volontari sono stati impegnati per alcuni giorni, intervenendo sui sentieri che attraversano le zone verdi del paese, anche grazie alla preziosa collaborazione con l'associazione 'Brenna Pulita'.  I lavori hanno interessato la via del Lazzaretto fino alla località Borego, proseguendo verso il lago di Alserio, lungo il sentiero che dovrebbe giungere sino alla strada che costeggia il lago, superando un breve tratto oggi purtroppo non transitabile poiché transennato".


Oltre al lavoro, c'è stato anche il coinvolgimento dell'associazione giovanile 'Quelli che av-Anzano' che ha organizzato una partita di beach volley con i volontari europei; una sfida amichevole che ha appassionato tutti.

Nel prosieguo del Campo, sono stati eseguiti lavori nel parco dello 'Zoc del Peric', ubicato a confine tra i comuni di Alzate Brianza e Lurago d'Erba .​

Si ricorda che i volontari - ospitati presso l'Oratorio di Fabbrica Durini - provengono dai seguenti paesi: Polonia, Spagna, Belgio, Francia, Germania e Ucraina, a cui si sono aggiunti alcuni ragazzi italiani del territorio.

giovedì 7 agosto 2025

A Brenna i primi lavori del Campo di volontariato internazionale "Brianza hills" 2025


Sono partiti da Brenna gli interventi del Campo Volontario Internazionale 'Brianza hills', organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.  Sotto la validissima guida dei volontari dell’associazione 'Brenna Pulita', i 14 volontari - provenienti da vari Paesi europei - hanno provveduto alla pulizia di alcuni sentieri e alla realizzazione di una staccionata per mettere in sicurezza la stradina che scende nel Vallone di Brenna, dove scorre - quando non è in asciutta - la roggia Lubiana, proveniente dal Lago di Montorfano.

Grazie ai mezzi dell’associazione brennese e alle braccia dei volontari, con un intervento che ha occupato i primi giorni del campo, è stato eseguito il lavoro sulla strada bianca che una volta era l’unica via per andare a Cantù. La realizzazione della staccionata è servita anche come consolidamento del terreno, a picco sulla valle.
È stata inoltre decisamente gradita dai volontari la visita al particolare ed affascinante ambiente naturale della brughiera, culminata con un giro nel vallone, accompagnati dai volontari dell'associazione 'Brenna Pulita'.


Si ricordano i Paesi di provenienza dei 14 volontari: Polonia, Spagna, Belgio, Francia, Germania e Ucraina, a cui si sono aggiunti alcuni ragazzi italiani del territorio.

Nei prossimi giorni i volontari si sposteranno ad Anzano del Parco, dove verranno ripuliti e sistemati alcuni sentieri che, dalla zona alta del paese, scendono verso il lago di Alserio. 

Per la prossima settimana invece sono previsti lavori nel parco dello 'Zoc del Peric', ubicato a confine tra i comuni di Alzate Brianza e Lurago d'Erba .

Il campo è realizzato in collaborazione con i comuni di Brenna, Alzate Brianza, Anzano del Parco e Lurago d'Erba; mentre la Parrocchia di Alzate Brianza ha messo a disposizione l’Oratorio di Fabbrica Durini dove sono ospitati i volontari europei.​

mercoledì 30 luglio 2025

Ragazzi da tutta Europa per il Campo di volontariato internazionale "Brianza hills"


Inizierà venerdì 1 agosto il Campo di volontariato internazionale “Brianza hills”, che vedrà protagonisti 14 giovani volontari provenienti da diversi Paesi europei: Polonia, Spagna, Belgio, Francia, Germania e Ucraina, a cui si aggiungeranno alcuni ragazzi italiani del territorio.

Il Campo denominato “Brianza hills” (“colline della Brianza”) giunge così alla settima edizione: il coordinamento del campo sarà come sempre curato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”; all’organizzazione concorrono i Comuni di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba, mentre la Parrocchia di Alzate Brianza metterà a disposizione l’Oratorio di Fabbrica Durini ove verranno ospitati i volontari europei.

Così Antonio Bertelè - che coordina le attività del Campo per il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - commenta l'iniziativa: "Per due settimane i volontari saranno impegnati in alcuni lavori di sistemazione ambientale all’interno del PLIS “Zoc del Peric” - tra Alzate e Lurago - e nelle aree naturali di Anzano e di Brenna. Tra gli interventi previsti: pulizia sentieri, decespugliazione, realizzazione di staccionate, pulizia di un antico lavatoio, posizionamento di nuova segnaletica ed altri lavori. 
Nel tempo libero i volontari saranno coinvolti in varie iniziative, tra cui visite guidate nel territorio, cene presso alcune associazioni locali, biciclettate, oltre ad altre iniziative di svago".
 

Il Campo è realizzato anche col supporto delle associazioni "Le Contrade" di Inverigo e “Brenna Pulita”. Collaboreranno inoltre altri sodalizi, quali la ProLoco di Alzate, Legambiente di Cantù, Gruppo Alpini di Lurago, il gruppo giovanile anzanese Quelli che Av-Anzano.

 


 

giovedì 10 luglio 2025

Natura e volontariato: “Brianza Hills” riaccende la passione per il territorio


Volontari da tutta Europa per la pulizia dello “Zoc del Peric”, tra Alzate e Lurago, e delle aree naturali di Brenna e Anzano


Nelle prime due settimane di agosto si terrà il campo di volontariato internazionale “Brianza Hills”, organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con i Comuni di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d’Erba.
Sono previsti lavori di sistemazione di alcuni sentieri e aree naturali, a cui provvederanno circa 15 volontari provenienti da tutta Europa, selezionati dall’associazione Lunaria, con cui da anni collabora il Circolo Ambiente.

Così Antonio Bertelè – che coordina le attività del campo per il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” – commenta l’iniziativa: «Finalmente, dopo alcuni anni di interruzione dovuti in particolare alla pandemia, ritorniamo all’organizzazione del tradizionale campo di volontariato internazionale sul nostro territorio. Ringraziamo per questo la disponibilità delle amministrazioni comunali di Alzate, Anzano, Brenna e Lurago. I volontari saranno impegnati in molti lavori di sistemazione e pulizia di alcuni sentieri, a partire da quelli all’interno del PLIS dello “Zoc del Peric”, ubicato tra i Comuni di Alzate e Lurago; inoltre gli stessi volontari opereranno su alcune aree naturali di Brenna – in collaborazione con l’associazione Brenna Pulita – mentre ad Anzano provvederemo, su indicazione del Comune, alla pulizia di alcuni sentieri che si dipartono dalla zona alta del paese verso il confine con Alserio.»


Questo il commento del sindaco di Alzate Brianza, Paolo Frigerio, e di Sergio Molteni, assessore all’Ambiente: «Dopo sei anni, la nuova Amministrazione di Alzate Brianza ha ben volentieri dato ascolto al Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, unendosi ai Comuni limitrofi aderenti al campo internazionale 2025. Tra gli obiettivi condivisi del campo vi sono la tutela ambientale e la conoscenza del nostro territorio, per un’Europa pacifica e costruttiva.»

Il campo è realizzato anche grazie alla collaborazione di alcuni sodalizi del territorio, in particolare l’associazione Le Contrade di Inverigo e Brenna Pulita, che metteranno a disposizione mezzi e volontari per la riuscita dell’iniziativa.
Gli organizzatori rivolgono un ringraziamento particolare alla Comunità Pastorale Beata Vergine di Rogoredo per aver messo a disposizione l’Oratorio di Fabbrica, dove soggiorneranno i volontari europei.

lunedì 19 maggio 2025

Difendere il Pescherun: le associazioni chiedono alternative alla maxi-vasca della Roggia Lubiana


Si è svolto giovedì 15 maggio scorso, in municipio a Brenna, un incontro considerato positivo dalle associazioni ambientaliste del territorio sul tema della vasca di laminazione prevista lungo la Roggia Lubiana, all'interno del Contratto di Fiume Seveso.

All’incontro hanno partecipato i sindaci Nazzareno Cappelletti (Brenna) e Paolo Frigerio (Alzate Brianza), insieme a Sergio Molteni, assessore all’Ambiente di Alzate, e a sei associazioni ambientaliste locali.

Oggetto della discussione è stata una proposta progettuale avanzata dalla Regione Lombardia: una vasca di laminazione da 200.000 metri cubi, prevista tra il Santuario della Madonna del Rogoredo e la linea ferroviaria Como-Lecco. Una soluzione giudicata sovradimensionata e fortemente impattante, in particolare perché andrebbe a interferire con un’area ecologicamente sensibile come l’area umida del Pescherun.

Secondo le associazioni, l’attuale proposta è pensata esclusivamente per ridurre la portata idrica verso Mariano Comense durante gli eventi di piena, trascurando una visione ecosistemica e complessiva del bacino idrografico della Roggia Lubiana.

Durante l'incontro, le realtà ambientaliste hanno invitato i Comuni di Brenna e Alzate a partecipare attivamente al tavolo di coordinamento del Contratto di Fiume, sollecitando Regione e enti competenti a rimodulare gli interventi. Tra le alternative proposte:
la rinaturalizzazione del corso d'acqua, con la ricostituzione delle sue anse originarie;
interventi a monte per favorire la de-impermeabilizzazione del territorio, favorendo il drenaggio naturale, come già adottato da altri comuni (ad esempio Cucciago) nell’ambito dello stesso contratto.

Il sindaco di Alzate, Paolo Frigerio, ha concluso l’incontro esprimendo disponibilità a confrontarsi con Regione Lombardia e con i sindaci dei comuni a monte, dove il problema idraulico ha origine, con l'obiettivo di individuare soluzioni meno invasive e più sostenibili per il territorio.

L'iniziativa ha visto il coinvolgimento di sei realtà ambientaliste: Fridays For Future Cantù, Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Legambiente Cantù, WWF Insubria, Gruppo Naturalistico della Brianza e Circolo Ambiente Ilaria Alpi.

martedì 23 aprile 2024

Cammino di Sant'Agostino: da Cantù a Mariano Comense

Cantù. Basilica di Galliano

Cammino di Sant'Agostino
Tappa di domenica 28 aprile 2024

In sinergia con gli eventi primaverili della nota kermesse primaverile “Ville Aperte” organizzata dalla Provincia di Monza e Brianza, domenica 28 aprile si propone una splendida passeggiata nella Brianza comasca, suddividibile in due semitappe.
Dal Santuario della Madonna dei Miracoli a Cantù al Santuario della Madonna di San Rocco a Mariano Comense 26 km a piedi, per tre Santuari brianzoli nel verde, tra le ville storiche e nell’arte romanica delle colline prealpine comasche. Iscrizioni entro venerdì 26 aprile, ore 18 scrivendo a info@camminodiagostino.it

Programma

Montorfano

Mattino, 12 km
Arrivo al Santuario di Cantù con mezzi propri.

  • 9:00 Santuario della Madonna Assunta di Cantù, Piazza XXV Aprile: visita e timbro della credenziale.
  • 9:15 Partenza per Montorfano
  • 9:30 Arrivo alla Basilica di Galliano, breve visita
  • 12:30 Arrivo a Montorfano in piazza Roma, pranzo al sacco.


Brenna. Chiesa di Sant'Adriano. Fonte Facebook

Pomeriggio, 14 km

  • 13:15 Ripartenza da piazza Roma a Montorfano per Alzate Brianza, al Santuario della Madonna di Rogoredo.
  • 15:00 Arrivo al Santuario di Alzate Brianza, visita e timbro della credenziale
  • 15:30 Ripartenza per la Chiesa Romanica di Sant’Adriano di Brenna
  • 16:30 Arrivo alla Chiesa di Sant’Adriano, breve visita
  • 17:30 Arrivo al Santuario della Madonna di San Rocco a Mariano Comense, visita e timbro della credenziale



Percorso: collinare brianzolo. Consigliato abbigliamento e scarpe da trekking leggero. Portare scorta d'acqua. 

Note logistiche: da Mariano Comense si tornerà a Cantù tramite autobus linea C80. Questi gli orari della linea, dotarsi autonomamente del biglietto di viaggio:

 


 

mercoledì 22 marzo 2023

È allarme siccità nei torrenti del Canturino!


È allarme siccità nei torrenti del Canturino. Nei giorni scorsi alcuni attivisti del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" hanno avuto modo di monitorare alcuni torrenti nell'area canturina, attestando una situazione di grave siccità, come dimostrano le foto qui pubblicate.


Nel Terrò, nella zona compresa tra Alzate Brianza e Cantù, il letto del torrente è completamente asciutto e sembra di vedere più un sentiero che non un corso d'acqua!  Dichiara Marco Jussen, membro del Circolo: “Il torrente Terrò è secco praticamente dalla scorsa estate, nella zona che va da Orsenigo a Cantù non c’è traccia di acqua. Il letto del torrente e così le aree circostanti, mantengono i colori tipici dell’autunno e ciò è particolarmente grave in una zona umida come la Brughiera. La siccità che interessa i laghi ed i fiumi principali sta colpendo anche i corsi d’acqua secondari con conseguenze negative per flora e fauna. La verde Brianza sta diventando sempre meno verde e le previsioni per l’estate non sono ottimistiche”.


Stessa situazione disastrosa quella verificata al confine tra Brenna, Inverigo e Carugo e in particolare nella sorgente della 'Testa del Nan' situata proprio nella zona confinante tra i tre Comuni. La sorgente, dove normalmente è presente acqua, è invece completamente asciutta, e l’area si presenta come un paesaggio spettrale. Dichiara Antonio Bertelè, sempre del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: “Arriva la primavera e la natura si sta risvegliando dopo un inverno tutt’altro che rigido. Quello che dobbiamo rilevare è che la siccità colpisce sempre più duro. Ne è un esempio drammatico la situazione alla Testa del Nan, in territorio di Carugo, al confine con Brenna ed Inverigo. Al posto dell’acqua risorgiva, si vede il fondo del fontanile con le erbe e piante palustri, ormai del colore del fieno secco. Di acqua nemmeno l’ombra. Con la Testa del Nan iniziava la Roggia Borromea, che portava l’acqua fino a Cesano Maderno attraverso una canalizzazione che riveste importanza anche dal punto di vista archeologico. Con la siccità che dura ormai da un anno e mezzo, cosa dobbiamo aspettarci ancora?”.

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" torna quindi a lanciare l’allarme per le gravissime conseguenze che corre il nostro territorio a causa della siccità, a partire proprio dalla condizione dei torrenti e delle sorgenti, ormai all’asciutto da troppi e troppi mesi!

giovedì 18 agosto 2022

Alzate Brianza: rogge e torrenti in secca!

Vallone di Brenna

di Antonio Bertelè, Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Stiamo assistendo a una situazione estremamente grave per l'equilibrio ambientale del nostro territorio: le rogge e i torrenti in secca da mesi! Anche l’ultimo temporale non ha modificato la situazione. Ci riferiamo in particolare alla roggia Lubiana e al Terrò. La Lubiana nasce dal lago di Montorfano, passa da Alzate Brianza accanto al Santuario ed attraversa il vallone di Brenna, alla fine del quale troviamo un sistema di sbarramento, che si erge assurdamente nel nulla, risultato di fantomatiche regimazioni fluviali. Un tempo almeno l’acqua l’aveva, inquinatissima (la ricordiamo di varie sfumature di colori, anche viola!), ma ora non c’è più del tutto. 

 

La roggia Lubiana nei pressi della stazione di Alzate-Brenna

Lungo la mulattiera che corre parallelamente alla roggia, nel vallone, si sente solo uscire dai tombini il rumore di quello che passa, costretto nei tubi del collettamento fognario. Non parliamo infine della sorte che questo povero corso d’acqua incontra più a valle, irregimentato o intubato fra case e strade prima di confluire nel Terrò.

La roggia Lubiana all'inizio del Vallone di Brenna

Quest’ultimo invece nasce nella zona tra Cascina Pelada e l’areoporto di Verzago ed attraversa i boschi tra Cantù ed Alzate. A sud della strada che collega i due paesi, il Terrò in quest'ultimo periodo è altrettanto completamente asciutto, tranne qualche piccola pozza, che si è creata in seguito all’ultimo temporale, nella parte esterna delle anse del torrente.

Come per la Lubiana,  anche il Terrò, si perde poi intubato per lunghi tratti tra le case.

Il torrente Terrò al confine tra Alzate Brianza e Cantù

In definitiva i nostri corsi d'acqua stanno soffrendo una siccità che dura ormai da troppi mesi. Quello che fa specie è vedere queste rogge e torrenti costretti in argini artificializzati, dove la secca è più evidente poiché gli alvei cementati favoriscono l'evaporazione dell'acqua stagnante. Praticamente i nostri corsi d'acqua stanno morendo dal punto di vista biologico.

domenica 6 febbraio 2022

Brenna. Il Sindaco mantenga l'impegno di riportare l'antica strada alle condizioni pre-intervento!

La strada come appare in questi giorni (febbraio 2022)

 

Nel mese di novembre dello scorso anno avevamo raccontato su questo blog di come l'acciotolato di un'antica strada era stata distrutto per far passare una tubazione per la distribuzione del gas-metano.

L'Associazione Calnach era subito intervenuta per segnalare l'accaduto e chiederne il ripristino (leggi qui). L'associazione faceva anche notare che la strada in questione aveva un notevole valore sia storico che paesaggistico. Successivamente, vista la mal parata, il Sindaco di Brenna interveniva con un comunicato stampa in cui dichiarava che il progetto dell’opera era stato approvato e che: "come in tutte le lavorazioni di questo tipo" era necessaria "la temporanea modifica dello stato dei luoghi". Proseguiva, poi, rassicurando che: "è previsto che al termine dei lavori verranno eseguiti gli opportuni ripristini per riportare le aree interessate, compresa la strada acciottolata all’interno del bosco, alle condizioni pre-intervento" (leggi qui).

 

La strada come appariva prima dei lavori del novembre 2021


Nei giorni scorsi, nel corso di una passeggiata, siamo passati di lì. La strada, dopo quasi tre mesi, è ancora tutta sottosopra e ci siamo chiesti sconsolati se verrà mai sistemata. Ma, poi, ci è tornato il sorriso sulle labbra; ci siamo ricordati dell'impegno preso dal Sindaco: al termine dei lavori tutto tornerà come prima! Poi proseguendo il sorriso ha incominciato a spegnersi, ci è tornato in mente che ci sono anche dei lavori che non terminano mai! 

mercoledì 24 novembre 2021

Brenna. Una giustificazione contraddittoria: "La strada non era un percorso di interesse archeologico, aveva solo valore paesaggistico"

A sinistra: la strada dopo i lavori. A destra: la stessa strada in una foto d'archivio

 

Dopo l'intervento dell'Associazione Calnach (leggi qui) che denunciava la distruzione di una strada storica nelle vicinanze della Valsorda, il sindaco di Brenna, Paolo Vismara, è intervenuto con un comunicato stampa (leggi qui) per rivendicare la correttezza dei lavori eseguiti.

"Il sentiero in questione - ha detto il Sindaco - non è soggetto a vincoli né riconosciuto ufficialmente quale percorso di interesse archeologico, circostanze peraltro confermate anche nel corso degli scavi che non hanno fatto emergere caratteristiche peculiari di storicità e necessità di primaria tutela. Rimane inequivocabile il valore paesaggistico che verrà ripristinato al termine dei lavori."

Al Sindaco ha replicato Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia: "Da tempo, purtroppo, a Brenna si ha una interpretazione soggettiva della tutela dell'Ambiente: vogliamo tutelare i boschi e allora usciamo dal Parco della Brughiera, vogliamo tutelare i corsi d'acqua e allora asfaltiamo le ultime rogge residue per farci un inutile impattante rotatoria, vogliamo tutelare il paesaggio e conservare la storia e allora devastiamo la millenaria rete dei sentieri. E' ora di smetterla di "giocare" con il patrimonio ambientale che è bene comune, proprietà di tutti e grande bellezza inalienabile!"

 

 

Rassegna stampa 

La Provincia di Como

 

venerdì 12 novembre 2021

Distruzione di un'antica via nelle vicinanze della Valsorda

La strada antica per Como posta fra Brenna e Alzate Brianza, dopo la posa della tubatura per la rete del gas-metano.

 

Comunicato del Consiglio Direttivo dell'Associazione Calnach

L'Associazione Calnach, come altre realtà legate al territorio, si impegna da anni a salvaguardare e valorizzare la cultura e la socialità, non solo di Cremnago, attraverso studi ed escursioni guidate per far conoscere monumenti e aree naturali, spesso sconosciuti ed ignorati ai più.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha perciò constatato con sorpresa e disappunto che una strada acciottolata ed immersa nei nostri boschi, per un tratto di oltre un chilometro, sia stata interamente ed irreparabilmente distrutta per la posa di tubature per la rete del gas-metano.

Nessuno afferma che ci siano stati illeciti e che la rete del metano non doveva passare, ma visti i pochi centimetri di diametro del tubo da interrare si potevano trovare luoghi e modalità di posa meno invasivi e più rispettosi di un manufatto antico e raro (se non unico) della Brianza. 

 

La stessa strada in foto d'archivio

Era un tratto pregevole e ben conservato dell'antica strada che metteva in comunicazione Alzate con la Valsorda aggirando la collina di Cascina Mirovano dal fondovalle e facendo da confine tra i territori di Brenna e Fabbrica Durini di Alzate Brianza. Questa strada, denominata anticamente Via Longa, è documentata almeno dall'inizio del XV secolo ma sicuramente era ben più antica. Faceva parte della viabilità che collegava Como con il guado del Lambro a Gaggio di Nibionno passando per Urago di Montorfano, poi per i boschi fra Verzago e Orsenigo ed infine per Inverigo. Al centro della Valsorda cremnaghese vi era un bivio, in località denominata evocativamente 'il guasto delle femine morte', in cui la strada proveniente da Milano e dal Pilastrello di Arosio si divideva; da una parte diretta a Erba-lncino passando per Alserio e dall'altra appunto per Como. Da qui si passava accanto alle varie 'tane', anfratti nelle rocce calcaree del costone di Brenna (ben conosciuta dai locali è la 'tana del lupo' dove pare fu ucciso l'ultimo lupo di Brianza a metà Ottocento) e si sfiora il complesso sacro della Madonna di Rogoredo ad Alzate. Il tratto di strada andato perso, dopo secoli di onorato servizio e tenuto in esercizio dalle generazioni precedenti, iniziava dai margini dell'area industriale di Cremnago e terminava alla trincea della Ferrovia Como-Lecco, al ponte detto localmente 'di Cesare'. Ora, disseminati in un mare di fango, rimangono unicamente cumuli di massi che facevano parte probabilmente degli argini o del substrato alla strada.

Ci chiediamo come sia stato possibile pensare, progettare e avvallare un tale scempio. Superficialità e inconsapevolezza della storia del proprio territorio non hanno aiutato a prendere decisioni corrette, nonostante leggi nazionali, piani regionali di governo del territorio e tutele varie. Forse è mancato il sano buon senso e l'amore verso la propria terra.

Comunque sia, non avremo più la possibilità di godere di un paesaggio naturale fra i più suggestivi del comprensorio con un'interessante sedimentazione storica e poi di studiare luoghi con tracce delle nostre radici antiche.

Si auspica che quelle pochissime tracce del passato ancora rimaste siano in futuro gelosamente conservate da istituzioni, proprietari e cittadini e che cessi il processo di svuotamento dei valori storici, artistici e ambientali del nostro territorio.

Un'ultima constatazione amara. Il nostro territorio verde non riesce ad avere pace: c'è sempre qualcuno che ha l'ideona di prospettare cave, strade, fabbriche o discariche da piazzare negli ultimi interstizi verdi che ci sono rimasti.

Cremnago d'Inverigo, 9 Novembre 2021   

 

Rassegna stampa

La Provincia, 11 novembre 2021


giovedì 24 settembre 2020

Le associazioni ambientaliste del Parco Groane Brughiera: "Vogliamo una maggior tutela dei boschi e del vallone di Brenna"

Sentieri nel Vallone di Brenna





A proposito della dichiarazione del Sindaco del Comune di Brenna, Paolo Vismara pubblicata in un articolo apparso alcuni giorni fa su un quotidiano, in cui il primo cittadino esprime un parere positivo sulla possibilità di annettere le aree del Vallone - Roggia Vecchia al PLIS Zoc del Peric, come associazioni e gruppi ambientalisti ci sentiamo in dovere di esprimere il nostro parere.

 

I BOSCHI E IL VALLONE DI BRENNA DEVONO ENTRARE  NEL PARCO GROANE-BRUGHIERA

 



Non esistono ragioni ecologiche plausibili per la riduzione delle aree protette. Esistono invece logiche di convenienza politico amministrativa per sostenere il contrario. Cosi come esistono condizioni morfologiche, geografiche o idrogeologiche che fanno appartenere un’area ad un determinato sistema ambientale. L’intera fascia verde boschiva, di prati e di valloni ricadente nel comune di Brenna ha tutte le caratteristiche dell’area denominata Brughiera ed è parte di essa.
E’ per questa semplice e scontata motivazione che merita di essere unita a quei territori a verde che sono stati compresi nel Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea nel dicembre 2017.


Felce "Piuma di Struzzo" - Vallone di Brenna

Sono queste le ragioni per cui consideriamo sbagliata la proposta di accorpare il vallone della Roggia Vecchia di Brenna ad un’altra area limitrofa, quella del PLIS del Zoc del Peric che ha, con ogni evidenza, caratteristiche ecosistemiche differenti.
Oltretutto, si tratterebbe di una riduzione delle aree verdi protette rispetto alla superficie che prima era destinata a parco, quando ancora il comune di Brenna aderiva al PLIS Brughiera.
Chiediamo che questa volontà di tutelare il territorio, così chiaramente espressa, trovi adeguata e corretta soluzione con l'adesione e l’inserimento di tutte le aree verdi e libere di Brenna nel Parco Regionale.
L’aggregazione parziale di una porzione di territorio a un PLIS creerebbe quella frammentazione che offre l’occasione di nuova edificazione e limita la già difficoltosa sopravvivenza delle biodiversità.
L’inserimento sotto tutela regionale di tutte le aree di Brughiera consentirà comunque anche la connessione del PLIS Zoc del Peric al sistema più ampio dei Parchi Regionali circostanti. 


Erosione del Ceppo Lombardo Vallone Roggia Vecchia

La continua compromissione a causa dell'introduzione di nuove aree di espansione e di nuove strutture viabilistiche concorrono alla disintegrazione degli habitat rimasti... un problema che va ben al di la della semplice copertura di suolo. Esperti hanno analizzato la 'salute' di questi territori considerando la presenza di anfibi, uccelli e mammiferi che, localizzati con specifici sistemi di rilevamento, hanno confermato la necessità di mantenere la continuità di tali aree, unica possibilità per evitare che questo territorio si impoverisca ulteriormente.

La vecchia L.R. 83/86 considerava l'importanza ambientale di quest’area definendola come sistema “unitario per la continuità del bacino idrografico del Seveso - anche in virtù della regimazione e il controllo delle acque - la continuità delle aree boscate e le caratteristiche geomorfologiche e ambientali delle aree in esso ricomprese...” Se invece la scelta è quella di stralciare e separare alcune aree da sottoporre a tutela non possiamo che considerarla riduttiva. 



Ed è importante anche il riconoscimento di Regione Lombardia della valenza ambientale di questi territori attraverso l'attribuzione di RER di 1° livello, cerniera fondamentale per l’omogeneità ecosistemica e per la permanenza della biodiversità in una fascia che connette l'area pedemontana alla pianura. Diviene assolutamente necessaria un’attenzione diversa, una sensibilità differente che punti a garantire concretamente la permanenza delle risorse e una capacità di programmazione che ponga come elemento centrale dell'azione la necessità effettiva e la sua concreta sostenibilità.

 

Attraversamento della Roggia Vecchia


Non si tratta più quindi di guardare all'interno dei propri confini... il territorio e l'ambiente devono essere considerati nelle sue differenti articolazioni e fragili equilibri se vogliamo garantire qualità della vita ma soprattutto permanenza degli ecosistemi, garanzia della complessità ecologica nonché fondamento dei valori del paesaggio. In un momento di grave crisi ambientale come quella che stiamo vivendo con le sue devastanti conseguenze, è nostra responsabilità salvaguardare ogni metro quadrato di suolo. Il suolo è risorsa unica e irripetibile per le funzioni ecologiche: escludere arbitrariamente alcune parti  significa non averne compreso  questi valori  e presta il fianco alla logica che sottende ogni abuso  e che ne giustifica il consumo a suon di lottizzazioni piccole e grandi e opere stradali di ogni sorta.
La strada migliore per la tutela dell’ambiente naturale e degli spazi verdi di Brenna, così come degli altri comuni facenti parte dell’ecosistema Brughiera, deve inevitabilmente essere quella dell’aggregazione al Parco Regionale delle Groane e della Brughiera.

 

Vallone di Brenna

E’ con queste motivazioni che chiediamo al sindaco Vismara di abbandonare l’ipotesi di accorpamento del Vallone al PLIS Zoc del Peric e di riconfermare invece gli impegni che aveva assunto pubblicamente nel marzo 2018 dichiarando di voler tutelare tutte le aree che facevano parte del PLIS Brughiera accorpandole ad un Parco Regionale.

I gruppi firmatari:

  • Amici della Brughiera - Mariano
  • Associazione Volontari Le Contrade - Inverigo
  • Cantù verde, Brughiera e dintorni - Cantù
  • Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
  • Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale
  • Comitato Sentiero Pedemonte
  • Circolo Legambiente di Cantù - Green Station
  • Fridays for Future - Como
  • Gruppo Naturalistico della Brianza - Canzo
  • Il Gambero - Capiago Intimiano
  • L’Ontano - Montorfano
  • Sinistra e Ambiente - Meda
  • WWF Insubria - Groane e Como