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domenica 14 dicembre 2014

Verso un grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera


Buone notizie relative all'iter di aggregazione delle aree della Brughiera al Parco Regionale delle Groane. I Comuni interessati facenti parte del territorio della Brughiera, stanno cominciando a pronunciarsi approvando delibere di Consiglio che chiedono l'adesione al Parco Regionale delle Groane, il primo passo per costituire l'ampia zona a tutela Regionale che comprende le Groane e la Brughiera (vedi la mappa sopra) .

Allo stato attuale risulta che i Comuni che hanno deliberato in Consiglio sono: Grandate, Carimate, Lentate Sul Seveso, Fino Mornasco.

L'articolo apparso su "La Provincia" del 10/12/2014
Il 18 novembre 2014 s'è inoltre tenuto un incontro a Cantù richiesto da alcuni Comuni del comasco per avere un confronto con la Provincia di Como in merito all'adesione al progetto sulla regionalizzazione delle aree della brughiera attraverso l'adesione al Parco delle Groane.
Erano presenti all'incontro i rappresentati di:
  • Comuni di Cantù, Lentate, Carimate, Mariano, Fino M., Vertemate, Carugo, Grandate, Orsenigo, Cabiate, Capiago e Cucciago;
  • Provincia di Como : Presidente (Maria Rita Livio) e il consigliere delegato in materia di Parchi (Alberto Crippa)
  • Parco delle Groane: Mario Girelli, Luca Frezzini e Fiore;
  • PLIS Brughiera: Daniele Piazza.
L'incontro è stato aperto dall'Assessore all'Ecologia del Comune di Cantù, Emanuele Tagliabue, che ha ripercorso le attività e gli incontri fatti dai Comuni con la Regione Lombardia in merito alla richiesta di istituire un parco regionale sulle aree interessate dalla brughiera briantea-comasca e di come gli stessi Comuni  hanno condiviso la proposta di chiedere l'adesione al Parco regionale delle Groane.

Al termine della presentazione è stato chiesto da diversi amministratori presenti alla Presidente della Provincia di Vomo Livio di portare in Giunta provinciale la proposta di adesione al Parco Groane proprio perchè la maggior parte del territorio che sarà annesso al Parco delle Groane interessa il comasco:  22 Comuni su 24.

Sia la Presidente che il Consigliere provinciale si sono dichiarati favorevoli all'entrata nell'Ente Parco Groane  e si sono impegnati a portare  la delibera di adesione al primo incontro di Giunta.

E' stato poi chiesto alle Amministrazioni presenti l'impegno all'approvazione della delibera nei rispettivi Consigli comunali.

Nell'incontro, i tecnici del  Parco Groane hanno nuovamente dichiarato la loro disponibilità a incontrare gli amministratori comunali  per illustrare gli aspetti positivi per un Comune che aderisce ad un parco regionale.

I Comuni di Cantù e Lentate, coordinatori del tavolo per la costituzione del parco regionale, si sono impegnati a sentire i Comuni assenti all'incontro per conoscere la data di Consiglio Comunale per l'approvazione delle delibere di adesione al Parco Groane.

Anche Meda già aderente al PLIS della Brughiera,  fa parte dei Comuni che hanno un territorio boscato e verde meritevole di ottenere la tutela Regionale.  Si attende la concretizzazione della delibera di Consiglio che formalizzi la volontà d'adesione al Parco Regionale delle Groane.


Fonte: Sinistra e Ambiente Meda

venerdì 21 marzo 2014

Pedemontana: pane e polvere


Quando su questo blog abbiamo pubblicato il post sull'avvio dei lavori della tratta B1 di Pedemontana, un anonimo lettore ha lasciato il seguente commento: "Evviva!!!! Finalmente si vedono dei lavori, speriamo la strada sia pronta al piu presto, ne abbiamo bisogno piu del pane!!!"

Sicuramente non la pensano così gli sfortunati abitanti delle zone toccate da Pedemontana (vedi articolo sotto). Ma evidentemente i punti di vista possono essere diversi. All'anonimo commentatore, visto cha ha bisogno di Pedemontana come il pane, suggeriamo di andare a vivere a Grandate, nel condominio di via Madonna del Noce 51: lì potrebbe soddisfare la sua voglia di mangiare "pane e polvere"!

La casa sulla Pedemontana: «Noi, prigionieri del cantiere».
«Prigionieri della nuova tangenziale, mangiamo pane e polvere».
Foto sotto il titolo e articolo tratto da: La Provincia di Como del 20/3/2014

Al civico 51 di via Madonna del Noce a Grandate abita la famiglia Pini, il loro condominio rosso è stato completamente accerchiato dalla nuova tangenziale di Pedemontana. Ines, insieme alle tre sorelle, al fratello Franco e alle loro figlie racconta come il cantiere ha cambiato la loro vita: «Adesso abbiamo proprio una bella vista, un bel panorama. Ci trasferiremmo volentieri, ma non abbiamo dove andare, a meno di chiedere ospitalità in cima al campanile della chiesa. Restiamo qui, accerchiati da questo muro di Berlino». Il loro caseggiato, a pochi passi dal passaggio a livello ferroviario, confina davvero da ogni parte con il nuovo svincolo, la rampa d’uscita del casello. Una casa con vista tangenziale, oggi con il fastidio dei perenni lavori, domani con il traffico.