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sabato 30 luglio 2016

Sul sito (ex) contaminato di Seregno si sta costruendo un supermercato

L'area indicata dalla Regione quale sito contaminato nel Comune di Seregno
Tra i 38 siti contaminati della Brianza (leggi qui), l'elenco diffuso dalla Regione ne indica uno a Seregno in via Valassina 40, corrispondente al vecchio deposito mezzi della Dell'Orto Autopullman.

L'area prima dell'intervento
Sull'area, in questi giorni, è in fase di realizzazione una "media struttura di vendita" (l'ennesima a Seregno).

L'area come appare in questi giorni
Il Piano Integrato di Intervento, adottato nel 2015 dal Comune di Seregno, prevedeva la bonifica dell'area mediante la rimozione dei serbatoti interrati (n. 2 da 15 mc, a servizio dell'impianto di erogazione gasolio da autotrazione, e n. 1 da 20 mc a servizio della centrale termica).

Ortofoto aerea e ubicazione dei serbatoi (Tratta dal Piano di Indagine Ambientale pubblicato sul sito del Comune di Seregno)

lunedì 25 luglio 2016

I 38 siti contaminati della Brianza

Eventi accidentali, sversamenti e scarichi abusivi di rifiuti nel suolo e nel sottosuolo costituiscono le cause principali dei maggiori casi di inquinamento rilevati sul territorio brianzolo, inquinamento che interessa in maggiore o minore misura tutte le matrici ambientali (aria, suolo, sottosuolo, acque di falda e superficiali).

In provincia di Monza e Brianza sono 38 i siti contaminati e 57 quelli potenzialmente contaminati riportati nella banca dati unificata di Regione Lombardia e di ARPA (AGISCO – Anagrafe e Gestione Integrata dei Siti Contaminati).

Di seguito riportiamo l'elenco dei 22 comuni brianzoli interessati dai siti contaminati:
Agrate, Arcore, Bellusco, Besana Brianza, Bovisio Masciago (2), Brugherio (4), Burago Molgora, Caponago, Ceriano Laghetto (2), Cesano Maderno (3), Concorezzo, Correzzana, Lesmo (2), Limbiate, Lissone, Monza (8), Nova Milanese, Renate, Seregno, Varedo, Villasanta (2), Vimercate (2).

Questi invece i comuni elencati tra quelli interessati dai 57 siti potenzialmente contaminati: Albiate, Arcore, Barlassina, Bernareggio, Bovisio Masciago, Brugherio, Burago Molgora, Ceriano Laghetto (2), Cesano Maderno, Desio (6), Giussano (2), Lentate sul Seveso, Limbiate (2), Lissone (5), Meda, Mezzago, Monza (11), Muggiò, Nova Milanese (2), Ornago, Ronco Briantino, Seregno (4), Seveso, Triuggio, Usmate Velate, Veduggio con Colzano, Villasanta, Vimercate (2).

Nella vicina provincia di Como sono 33 i siti contaminati e 12 i siti potenzialmente contaminati.

In provincia di Lecco risultano invece 22 siti contaminati e 22 i siti potenzialmente contaminati.

Gli elenchi dei siti contaminati, potenzialmente contaminati e bonificati, pubblicati sul sito della Regione Lombardia, rappresentano una fotografia dello stato dell’arte sul territorio lombardo, pur essendo in continuo aggiornamento da parte dell’Ufficio Bonifica delle aree contaminate.

Allegati
Fonte: Regione Lombardia

giovedì 2 dicembre 2010

Siti da bonificare: quanti sono in realtà?

Stato di avanzamento della bonifica dei siti contaminati in Lombardia

Il post "La mappa dei 25 siti contaminati della Brianza" ha suscitato interesse.
Pubblichiamo qui un approfondimento ricevuto da Gianni Del Pero.

I numeri indicati nell’articolo delSole24ore si riferiscono ai siti da verificare (1535) o verificati come contaminati (600) da parte dei comuni e della Regione Lombardia ai sensi del D.lgs. 152/2006 o dispositivi anteriori.

Tra questi ci sono quelli di interesse "regionale" sui quali è il pubblico che deve investire soldi (piano triennale bonifiche) che però non ci sono.

Al quadro mancano le bonifiche di interesse nazionale (ad esempio tutta l'area Falk/Sesto, Tamoil/Laghi di Mantova, Brescia/Caffaro ecc.).

Mancano poi tutti i procedimenti locali dove la caratterizzazione (capire se l'area è contaminata o no) è a carico dei privati così come la bonifica.
Queste situazioni sono controllate/contabilizzate da ARPA ed i numeri sono ben più alti.

Fuori da questi numeri ci sono le discariche e tutte le altre situazioni non denunciate, rilevate o sulle quali non si abbia interesse edilizio (e questi terreni contaminati rimangono dove sono).
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Nell'immagine, tratta dal sito della Regione Lombardia/Bonifiche, lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi riguardanti la bonifica di siti contaminati alla luce dell'iter procedurale previsto dal DM 471/1999. Si può rilevare che sul 14% dei siti inseriti in Anagrafe sono in corso le analisi preliminari e sono in fase di realizzazione interventi di messa in sicurezza d'emergenza. È rilevabile inoltre come il 22% dei siti ha in corso d'esecuzione la caratterizzazione ambientale, il 12% dei siti ha in istruttoria il progetto preliminare ed il 35% il progetto definitivo. Emerge inoltre che l'iter procedurale è concluso o in fase di conclusione per il 17% dei siti presenti in Anagrafe; questa percentuale comprende sia i siti per i quali è stata prodotta la certificazione di avvenuta bonifica, sia quelli in attesa di riceverla.

La mappa dei 25 siti contaminati in Brianza

Nei giorni scorsi su "Il Sole24ore" è stato pubblicato un articolo di Cristina Gamba (che potete leggere qui) con la mappa di 600 siti contaminati in Lombardia.

Scaricando la lista dei siti (cliccando qui) si può vedere che di questi 25 sono in provincia di Monza e Brianza (comuni di Agrate Brianza, Albiate, Bovisio Masciago, Brugherio, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Lissone, Monza, Verano Brianza, Varedo, Villasanta e Vimercate).

Sarebbe interessante sapere quando, come e da chi saranno bonificate e messe in sicurezza le aree contaminate.

Leggi anche, su questo blog:
- Siti contaminati: quanti sono in realtà?
- Sono 349 i siti da bonificare in Brianza

giovedì 28 ottobre 2010

Sono 349 i siti da bonificare in provincia di Monza e Brianza

Nel corso del consiglio provinciale di Monza e Brianza dello scorso 30 settembre 2010 è intervenuto l'assessore all'ambiente Sala, che rispondendo ad una interpellanza della consigliera Fiorito, ha comunicato che la Provincia a finora censito 349 siti da bonificare.

La notizia è senz'altro importante ma bisogna anche fare attenzione a non basare tutto sul numero. 349 sono le procedure "ambientali" legate alla caratterizzazione dei terrenio ai fini edilizi: non è detto che tutte queste siano contaminate (e in effetti la gran parte non lo sono).

Il problema più grosso è la qualità/quantità della contaminazione e se si arriverà davvero alla bonifica. E poi ci sono le aree contaminate che non sono conosciute o non rientrano in progetti edilizi. E queste tendono a scappare via...

Di seguito l'intervento integrale dell'assessore Sala

"Per quanto riguarda la domanda se la Provincia di Monza Brianza e dotata o intende dotarsi di uno specifico censimento delle Cave da bonificare, la risposta è si, e lo stiamo facendo già da tempo sui siti da bonificare, quindi oggi abbiamo 349 siti in bonifica di cui 214 sono bonifiche attive, tenga presente che questo catasto e in fase di aggiornamento perché deriva da dati trasmessi dalla Provincia di Milano e da verifiche fatte da noi.
Per attive si intendono quelle dove i responsabili stanno svolgendo attività connesse alla bonifica, cioè: caratterizzazione, stesura dei Piani, esecuzione dei Piani e cosi via. Molte di queste sono dormienti, cioe significa che le proprieta hanno iniziato il procedimento, per esempio, presentando il Piano di caratterizzazione, ma non lo hanno ancora completato, è chiaro che il non completamento deriva dal fatto che ci sono elevati costi da sostenere, queste pratiche possono
riprendere in qualsiasi momento.
Teniamo presente che il soggetto responsabile in questo procedimento e il Comune, che può attivare provvedimenti ingiuntivi, tuttavia l'Ente e consapevole che in caso di inerzia dei proprietari, dovrebbe sostituirsi anticipando i relativi costi di bonifica, sovente insostenibili da parte di un Ente locale.
Quindi riusciamo a capire perche alcune bonifiche sono cosiddette dormienti. Capita che l’unica rivalsa possibile, talvolta e la confisca del terreno e ancora
qui abbiamo il problema degli elevati costi di bonifica. Le rimanenti bonifiche non dormienti sono state certificate. Non significa che i siti sono in condizione perfetta, significa che i valori alterati originari sono rientrati nei parametri di legge a seconda dell'uso futuro del sito, sia esso verde, residenza, industriale o quant’altro. I siti piu rilevanti mantengono Piani di monitoraqgio e possono portare ulteriore attività qualora si verificano nuovi superamenti di soglie, per esempio attraverso il controllo nei piezometri o attraverso deqli appositi carotaggi.
Il dato 349, 214, non esclude che ci siano altri siti contaminati, attualmence ignoti, trattandosi per la maggicr parte in questi casi di terreni privati, è del tutto evidente che non è materialmente possibile attivare una campagna a tappeto, tuttavia ad ogni piccolo segnale, ARPA e Provincia di Monza Brianza intervengono per verificare lo stato.
Per quanco riguarda invece le Cave, il vero censimento, diciamo cosìi, verrà pesto in essere, abbiamo avviato il procedimento con una delibera di Giunta che ha il significato della presa in carico della situazione, e nel momentc in cui cominceremo la pianificazicne in termini di attività estrattiva, anche li rileveremo tutti i dati.
Attualmente abbiamo sei Ambiti, di cui tre hanno presentato il progecco Ambito che dobbiamo approvare, quindi in istruttoria abbiamo anche un Progetto d'Ambit0 in arrivo per fine mese che è una Cava di circa 2 milioni di metri cubi. Più due
proroghe di autorizzazione all'attivita escrattiva in corso di istruttoria. Su questo io posso essere più preciso man mano che il procedimento di pianificazicne Cave andrà avanti."

Immagine tratta da "Il Cittadino MB"