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giovedì 3 aprile 2025

Una passeggiata letteraria alla scoperta del Ciliegio Magico

ATTENZIONE: RINVIATA AL 27/04/2025

Domenica 13 27 aprile 2025, gli amanti della natura avranno l’opportunità di partecipare a una passeggiata letteraria unica nel suo genere: "Le Brianze raccontate e camminate", un evento organizzato dall’Arci Macherio che promette di unire la bellezza del paesaggio brianzolo alla magia della lettura.


L’escursione primaverile, denominata "Ciliegio Magico", si svolgerà nel cuore del Parco Regionale della Valle del Lambro, con un itinerario ad anello lungo circa 8 km che condurrà i partecipanti attraverso un percorso agevole tra sentieri, strade vicinali e forestali, caratterizzato da leggeri saliscendi. A rendere speciale l’iniziativa saranno le letture a cura di Marco Rubelli, che accompagneranno i camminatori in un viaggio tra parole e natura, all’ombra del monumentale ciliegio secolare di Besana in Brianza, noto come il patriarca dei ciliegi italiani.


L’itinerario toccherà località suggestive come Cascina Palazzina, Cascina Casanesca e il maestoso ciliegio secolare, attraversando anche punti di interesse nel comune di Briosco, tra cui il ponte sulla Bevera, la Cascina Mornatella, la Cava della Molera e il Bosco della Gagiada, per poi concludersi presso Cascina Verana.

Il ritrovo è fissato per le ore 14:00 presso il parcheggio pubblico lungo via Gaetano Donizetti (SP155) a Briosco, con conclusione prevista intorno alle 18:30 presso Cascina Verana in Via Biancospino. L’escursione è riservata ai soli tesserati Arci, con iscrizione obbligatoria e un contributo di 5 euro a partecipante, comprensivo di un brindisi con colomba.


L’iniziativa rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire il territorio brianzolo attraverso il fascino della narrazione e il contatto diretto con la natura. Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Augusta al numero 335 632 8590 o scrivere a cultura@arcimacherio.it. Ulteriori dettagli sono disponibili anche chiamando Gianni al numero 339 844 6553.

sabato 1 aprile 2017

Il ciliegio di Besana Brianza è fiorito

 

Questa mattina, 1° aprile 2017, dopo un paio di giornate calde, il ciliegio di Besana è finalmente fiorito.


C'era un certo via vai di visitatori. Il cielo non prometteva bene e ci si domandava se nei nei prossimi giorni lo spettacolo continuerà.


Sabato 25 marzo 2017 il ciliegio si presentava ancora spoglio. Solo qualche rametto meglio esposto portava i primissimi fiori.

 
 

Foto: Alberto Isnenghi

giovedì 3 aprile 2014

Il magico ciliegio di Besana in Brianza


Riceviamo da Corrado Beretta  una serie di foto del magnifico ciliegio selvatico di Besana in Brianza scattate sabato 29 marzo 2014, all'inizio della fioritura . 

Il primo incontro reale con il nostro magico ciliegio assieme agli amici ai confini del tempo e delle realtà possibili. Un monumento da preservare. E' il simbolo della bellezza.

 

mercoledì 2 aprile 2014

La fioritura del ciliegio monumentale di Besana Brianza


A Besana Brianza si trova, probabilmente, il ciliegio selvatico più grande d'Italia. In questi giorni è in corso una spettacolare fioritura. La vogliamo condividere con voi.

Portamento

Portamento arboreo, tronco leggermente sinuoso e slanciato. I rami sono ascendenti e prevalenti nella parte medio alta. La chioma è globosa espansa, non molto densa. Circonferenza al tronco di 5 metri (a 90 cm da terra). L'altezza è di circa 18/20 metri. L'età è stimata intorno ai 150/200 anni.

 
 
 
 
 
 
 

Corteccia

La corteccia è liscia e semilucida, grigia e rugosa. Molto caratteristica, presenta sempre delle lenticelle orizzontali e a maturità si sfoglia in sottili strisce cartacee che si arrotolano. Dalle ferite della corteccia fuoriesce una resina detta "gomma del ciliegio".

 


Fiori

Bianchi di 2 cm di diametro a cinque petali, raggruppati in 5-8 a fascetti. 

 

Post aggiornato giovedì 3 aprile 2014.
Foto di: Zeno Celotto e Alberto Isnenghi (corteccia e fiori)

Leggi anche:
- Il magico ciliegio di Besana in Brianza;
- Il ciliegio selvatico di Besana Brianza è l'albero monumentale che rappresenta la Lombardia nel Giardino dei Patriarchi dell'unità d'Italia
- Il ciliegio di Besana (su: Fiori spontanei della Brianza)

sabato 28 settembre 2013

Il ciliegio selvatico di Besana Brianza è l'albero monumentale che rappresenta la Lombardia nel Giardino dei Patriarchi dell'unità d'Italia

La maestosa fioritura del ciliegio selvatico di Besana in Brianza

La mattina del venerdì 27 settembre 2013, presso la Villa dei Quintili, in via Appia Nuova n. 1092 a Roma,  si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia.
Si tratta di un giardino davvero speciale, dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più significativi di tutte le regioni d’Italia. Venti Patriarchi, uno per regione o provincia autonoma.
Per la Lombardia il Patriarca prescelto è ciliegio di Besana in Brianza, forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia.



Ecco i venti Patriarchi che, regione dopo regione, rappresentano il nostro Paese, i suoi diversi paesaggi e ambienti, con essenze secolari o addirittura millenarie. Un omaggio quindi all’Unità d’Italia in uno dei luoghi più belli e significativi della sua Capitale.
  • Valle d’Aosta: pero Brusson (il pero più grande e vecchio della Val d’Aosta)
  • Piemonte: melo PUM dal Bambin (uno dei meli più grandi del Piemonte)
  • Liguria: olivo di San Remo millenario (l’olivo più antico della Liguria)
  • Lombardia: ciliegio di Besana in Brianza (forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia)
  • Trentino Alto Adige: melo di Fondo (il melo più vecchio d’Italia e forse d’Europa)
  • Friuli V.G.: melo di Campone (il più grande del Friuli) 150 anni,
  • Veneto: olivo di San Vigilio (olivo millenario sulle rive del Garda)
  • Emilia Romagna: cotogno antico Faenza (fra i più vecchi d’Italia, produce frutti quasi privi di tannino che si mangiano come mele)
  • Toscana: corniolo di Montieri (fra i più grandi d’Italia)
  • Marche: olivo di Campofilone (fra gli olivi più longevi delle Marche)
  • Umbria: noce di Poggiodomo, Perugia, (il più grande d’Italia di oltre 5 metri di circonferenza)
  • Abruzzo: fico Reginella di Bucchianico (antica varietà locale)
  • Molise: olivo di Veanfro (millenario, coltivato già in epoca romana)
  • Lazio: melograno di Roma (San Giovanni in Laterano, fra i più vecchi d’Italia)
  • Campania: vite di Taurasi (vite plurisecolare e di dimensioni enormi)
  • Puglia: fico di Otranto (varietà autoctona, fra le più antiche)
  • Basilicata: olivo maiatica di Ferrandina (olivo millenario, il più antico della Basilicata)
  • Calabria: vite Mantonico di Bianco (vitigno risalente all’epoca magno-greca)
  • Sicilia: vite Corinto Bianco (vitigno portato in Italia dai Greci oltre duemila anni fa)
  • Sardegna: olivo Luras (3800 anni, il più antico d’Europa, 13 metri di circonferenza)
Info:
Associazione Nazionale Patriarchi d’Italia Via Fossato Vecchio, 33 - 47121 Forlì; info@patriarchinatura.it.


Il servizio pubblicato su Repubblica (leggi qui l'articolo)