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mercoledì 5 aprile 2017
Vogliamo il "superparco" della Brianza Centrale
Pubblichiamo di seguito la lettera inviata all'amministrazione comunale di Seregno dai Comitati di Quartiere San Giuseppe, Lazzaretto, Meredo, Sant'Ambrogio e Ceredo, insieme al WWF Insubria e al Comitato per l'ampliamento del parco Brianza Centrale.
Buongiorno Sig. Sindaco e Assessore,
apprendiamo dalla delibera di giunta n° 21 del 07.02.2017 la volontà di procedere in autonomia alla gestione del PLIS Brianza Centrale.
Con la presente Vi chiediamo, cortesemente, quali sono le motivazioni che hanno portato a tale scelta, e quali progetti verranno adottati per la maggior tutela e valorizzazione del nostro prezioso PLIS Brianza Centrale.
Ciò anche in considerazione che l’ultima azione a riguardo risale al 2012 quando il nostro Comune (con Delibera n° 87 del 29.05.2012) decise di sottoscrivere il protocollo d’intesa con il Consorzio del Parco Grugnotorto Villoresi e il Comune di Desio, per la connessione del PLIS Brianza centrale al Parco del Grugnotorto attraverso le aree del Comune di Desio. Ad oggi non ci risulta che siano state redatte le nuove regole per la gestione del PLIS Brianza Centrale e le Linee Guida del 2015 (Delibera n° 39 del 03.03.2015) che andranno ad indirizzare le nuove regole, lasciano intravedere la volontà di sminuire l’importanza del PLIS con la possibilità di ampliamenti industriali, costruzione di box e parcheggi.
Dalla lettura delle cronache locali apprendiamo, inoltre, come le Amministrazioni dei Comuni limitrofi al nostro (Desio, Lissone ma anche Monza) abbiano intrapreso una strada diversa da quella di Seregno, avendo aderito o chiesto l’adesione al Parco GrugnoTorto.
La partecipazione al progetto per un “superparco” è sicuramente un segnale che un Comune può dare ai propri cittadini per la salvaguardia delle poche aree ancora incontaminate in un contesto territoriale fortemente urbanizzato, le cui ultime aree verdi rischiano di essere investite dalle note logiche di speculazione edilizia. La collaborazione sinergica all’interno dello stesso progetto, invece, aiuterebbe i Comuni partecipanti ad avere una visione d’insieme della gestione dell’ambiente naturale, evitando anche quelle che possono essere le diverse frammentazioni di corridoi ecologici tra i comuni stessi, favorendo così un’armonia di paesaggio anche al di là dei confini comunali. Da non sottovalutare inoltre che un “superparco” offrirebbe il vantaggio di poter beneficiare di finanziamenti per progetti di potenziamento e riqualificazione come piste ciclabili, rimboschimenti, acquisizione di nuove aree usufruibili dalla collettività.
Ci aspettiamo. Pertanto, che il nostro Comune ripensi alla scelta appena fatta, fornendo un segnale inequivocabile a difesa e valorizzazione delle arre verdi rimaste considerando che Seregno è uno dei comuni più cementificati della Provincia di Monza e Brianza.
Solo così possiamo garantire per il futuro prossimo un’integrità del nostro ambiente naturale a beneficio delle generazioni che vi abiteranno e offrire alla cittadinanza le basi per un rilancio ecosostenibile della nostra città.
WWF Insubria
Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale
Comitato Intercomunale Ambiente e Salute – San Giuseppe – Seregno
Comitato di Quartiere Lazzaretto – Seregno
Comitato di Quartiere Meredo – Sant’Ambrogio – Seregno
Comitato di Quartiere Ceredo – Seregno
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martedì 24 settembre 2013
Seregno: il "Comitato Ambiente e Salute" chiede di fermare l'ampliamento dell'Ecosan
Arancio = insediamento Ecosan originario
Azzurro = prima espansione attività Ecosan
Giallo = seconda espansione attività Ecosan
Grigio = ultimo terreno acquistato da Ecosan
Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta indirizzata al Sindaco di Seregno e p.c. alla Provincia, all'Arpa e a Legambiente Seregno.
di Franco Garbagnati, Presidente del Comitato intercomunale per la tutela dell'ambiente e della salute
In data 8 agosto 2013 , la ditta Ecosan di Seregno ha reso pubblica la richiesta di verifica assoggettabilità a Via per un progetto di ampliamento della sua attività produttiva.
Di fronte a tale fatto, vogliamo manifestare la nostra più totale contrarietà all’ennesima espansione di questa attività in quanto comporterebbe le seguenti gravi conseguenze:
- Ulteriore alterazione del paesaggio all’interno dell’area Plis, considerando anche le vicinanze della seicentesca Villa Buttafava vincolata con vincolo monumentale dalla Sovraintendenza. Le aree interessate hanno sempre costituito l'indispensabile ambiente di corona alla villa. Paesaggio già compromesso l’anno scorso con l’abbattimento di un caratteristico filare di pini e robinie sempre a causa dell’estensione di questa attività. Questa zona dovrebbe essere maggiormente tutelata anche in considerazione del progetto greenway: pensiamo infatti che non sia piacevole per la cittadinanza di Monza e Brianza utilizzare una “strada nel verde” che costeggia un’industria insalubre in continuo sviluppo.
- Aumento ulteriore del traffico veicolare dovuto al transito di tir carichi di materiale di rifiuto di diversa tipologia, non solo pericolosi in termini di viabilità e sicurezza per i pedoni , ma anche per l’ aumento dell’inquinamento acustico e atmosferico. La zona, con il piano di urbanizzazione in corso, non è più in grado di sostenere la vicinanza di un’industria simile: parliamo oramai del passaggio di un automezzo Ecosan ogni 4 minuti ! su una strada decisamente a basso scorrimento. Con l’ampliamento dell’attività a quanti automezzi arriveremmo, un tir ogni minuto?
- Aumento del livello di rumorosità, non solo per il traffico su strada degli automezzi Ecosan ma anche per la sua attività legata alla lavorazione dei rifiuti con pale,trituratori, movimentazione di containers che si svolge nel cortile e nel capannone aperto. Attività che ormai si svolgono anche in orario notturno.
- Aumento della diffusione di odori e polveri dovuti alla lavorazione e stoccaggio dei rifiuti.
Vi chiediamo pertanto di intervenire per bloccare questo ennesimo progetto d’espansione , il terzo dal 2002 , con continue concessioni anche sulla quantità e tipologia di rifiuti da trattare.
Vi invitiamo anche, ognuno per la propria competenza, a porre in essere fin da subito dei provvedimenti che possano riequilibrare una situazione da tempo diventata insostenibile e incontrollabile per una qualità di vita decente e accettabile per i residenti della zona e per quelli futuri.
COMITATO INTERCOMUNALE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE
Via Boito, 12 – 20831 Seregno (MB) - email: ambientesalute@ymail.com
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