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giovedì 14 marzo 2024

Il contributo del WWF Insubria alle aree di laminazione sul torrente Lura

Abbiamo ricevuto dal WWF Insubria alcune considerazioni sulle aree di laminazione lungo il torrente Lura tra Lomazzo e Bregnano. Secondo l'associazione ambientalista, le intense piogge degli ultimi giorni hanno attivato queste aree, contribuendo a ridurre il rischio di alluvioni a valle. Il WWF ricorda che la progettazione di queste aree, inizialmente concepita nel 2009 come una grande struttura di cemento di oltre 300.000 metri cubi, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra diverse entità, tra cui l'Autorità di Bacino, la Regione Lombardia, il Parco Lura, il Comune di Lomazzo e altri comuni del Parco.

In particolare, viene citato l'approccio dell'amministrazione di Lomazzo dell'epoca, aperta ai suggerimenti delle varie associazioni. L'Associazione locale Immagina Lomazzo, con l'aiuto del WWF Groane (ora Insubria), ha cercato il confronto per influenzare la fase di progettazione, con l'obiettivo di garantire la sostenibilità del progetto.

Per fornire un quadro completo, il WWF Insubria cita le Osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) delle Vasche, che hanno richiesto l'istituzione di una Commissione Straordinaria per l'Ambiente, e una mozione presentata al Consiglio Regionale da Gianmarco Corbetta, che ha menzionato il contributo tecnico del WWF nel 2013.

Sempre secondo il WWF, l'istituzione di un Gruppo di Accompagnamento alla Progettazione ha giocato un ruolo cruciale nel trasformare l'originale progetto in una serie di aree di laminazione integrate nel paesaggio della Valle. Questo approccio ha garantito la funzionalità idraulica del sistema e ha contribuito alla sostenibilità ambientale. Per il WWF Insubria, le aree di laminazione di Lomazzo sono state un esempio di visione a lungo termine e sono ora considerate un modello da seguire, con progetti simili in corso lungo altri corsi d'acqua nell'area nord milanese, come il Seveso e il Lambro, che spesso minacciano alcune aree della città di Milano durante le piene. Nonostante le critiche iniziali da parte di alcuni durante la fase di progettazione, queste aree sono ora citate come un esempio di buona pratica amministrativa e di gestione del territorio.

Nostro commento

La collaborazione nella progettazione delle vasche di laminazione sul Lura ha consentito di rivedere il progetto originale, evitando la costruzione di enormi strutture di cemento dannose per l'ambiente, il che è senz'altro positivo. Tuttavia, è importante notare che le amministrazioni locali continuano a favorire lo sviluppo edilizio in zone già congestionate, mettendo a rischio l'efficacia delle misure di mitigazione. Sebbene le aree di laminazione possano ridurre efficacemente il rischio di alluvioni, è essenziale integrarle in una strategia più ampia di pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, tenendo conto delle esigenze ambientali e sociali delle comunità coinvolte.

domenica 22 gennaio 2023

WWF Lombardia: “Le nostre proposte si traducono in buone notizie”


di Gianni Del Pero, Presidente Delegato WWF Lombardia


Le proposte e le iniziative delle Associazioni Ambientaliste nel nostro territorio sono state accolte con favore dalle Amministrazioni locali e dagli Enti gestori delle Aree protette.
  1. Finalmente daremo il via al collegamento ciclopedonale tra Bosco delle Querce e Parco delle Groane e della Brughiera, con riforestazione già avviata anche con sponsor privati, orti sociali e frutteto didattico, sulle tracce di quello che era il progetto di compensazione ambientale elaborato per Pedemontana da Seveso a Lentate. Grazie al finanziamento di 85.000 del Comune di Meda al quale si sono aggiunti contributi di due aziende a copertura dei costi per estese forestazioni.
  2. Abbiamo avviato le indagini di caratterizzazione della diossina residua e con finalità geotecnica per la Ciclovia MI-ME che collegherà il Parco Nord, attraverso il Parco GruBria, al Parco delle Groane e della Brughiera a Meda. L'opera scaturita dai tavoli tecnici del Patto BrianzaRestart promosso dalla Provincia di Monza, sottoscritto da alcuni di noi, è interamente finanziata dal PNRR.
  3. Notizia del giorno, buona, è che abbiamo ottenuto la sospensione dell'abbattimento di alcuni tigli di Viale delle Rimembranze di Meda evidenziando come l'ambito fosse tutelato dalla legge e che l'Ente competente fosse la Soprintendenza.
  4. Proprio in questi giorni hanno preso il via le prime escursioni, forme di fruizione sostenibile delle aree protette alternative a strade e autostrade, del 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼 𝟱𝟰𝟯 nel Parco Pineta di 𝗔𝗽𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗚𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗮𝘁𝗲.  ll progetto di sistemazione, pensato due anni fa, è stato finanziato da una società privata con circa € 55.000. Nel 2022 è stato completato ed è diventato un percorso sicuro, utilizzato quotidianamente e correttamente gestito a livello naturalistico.
  5. Le aree di laminazione del Lura tra Lomazzo e Bregnano nel Parco del Lura sono diventate un'Oasi di Biodiversità. Non servono altri commenti...venite a visitarle.
  6. Abbiamo sottoscritto il rinnovo della convenzione con ASST Rhodense (proprietaria dell'area) per la Gestione dell'Oasi del Caloggio di Bollate e con il Comune di Seveso (finalmente, nei mesi scorsi) anche quella per la Gestione dell'Oasi del Fosso del Ronchetto. Con la Provincia di Como abbiamo mosso i primi passi per recuperare alla fruizione pubblica la storica Oasi del Bassone - Torbiere di Albate.

Oggi, quindi, solo buone notizie e ...una buona giornata.

 



mercoledì 29 settembre 2021

Il capitale naturale: dal Lura alle Groane, dal Seveso al Parco Nord


 

Vi siete mai chiesti quali e quanti sono i servizi e i benefici prodotti dagli ecosistemi? Quanto benessere economico generano le aree protette delle Groane e della Brughiera, del Grugnotorto e della Brianza Centrale, del Lura e del Nord Milano?


Queste sono alcune delle domande alle quali si cercherà di rispondere nell’evento online “IL CAPITALE NATURALE: dal Lura alle Groane, dal Seveso al Parco Nord” che si terrà giovedì 30 settembre 2021, alle ore 21.


Interverrà il Prof. Riccardo Santolini, docente di Ecologia presso l’Università degli Studi di Urbino e partner del Centro Ricerche Ecologico Naturalistiche, che illustrerà i risultati di uno studio effettuato nell’ambito del progetto “Fiumi & Parchi in Rete” finanziato da Fondazione Cariplo. Modererà l’incontro il dott. Niccolò Mapelli, coordinatore del progetto per il Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea.


L’incontro è aperto a tutti gli appassionati di temi ambientali, a persone impegnate in attività di tutela dell’ambiente e agli amministratori pubblici locali che intendono conoscere il proprio territorio da un punto di vista inedito.


La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione sul sito eventbrite.it (basta scansionare il QR code in locandina).


Per maggiori informazioni è possibile contattare Agenzia InnovA21 all’indirizzo mail info@agenziainnova21.org o al numero 0362/546210

venerdì 9 ottobre 2020

Là dove c'è il bosco passerà la nuova tangenziale di Cadorago e Lomazzo

Il progetto della nuova tangenziale (da rotonda A9 Lomazzo Nord a sottopasso FNM stazione di Cadorago)
 

I Comuni di Cadorago e Lomazzo (Co) hanno recepito il percorso di progetto di una tangenziale che distruggerà, con precisione chirurgica, terreni agricoli e boschivi  in parte all'interno del Parco del Lura.

Sotto potete vedere quale sarà l'impatto della nuova strada sul territorio.

 


Si tratta di un territorio di pregio: alcuni tratti della futura strada sono sentieri del Parco, segnalati da apposito cartello...

Il tutto avviene nel completo silenzio: non si è levata nemmeno una critica ai punti deboli del tracciato stradale.

Noi non ce li meritiamo i boschi!

 

venerdì 28 agosto 2020

Lomazzo: una serata per ascoltare i suoni e riconoscere i gufi e i rapaci notturni



FESTIVAL DELLA CULTURA CITTA' DI LOMAZZO
Martedì 1 settembre 2020 • Marco Mastrorilli e Raffaella Maniero

Presentazione de "Il volo rapito" e passeggiata notturna nel Parco Lura per ascoltare e riconoscere i suoni degli animali della notte (occorre una torcia), eccezionalmente guidati da uno fra i maggiori divulgatori italiani sul mondo dei rapaci notturni.

Ritrovo presso Villa Ceriani. municipio di Lomazzo - piazza IV Novembre 4 - ore 20:30
Partecipazione gratuita - registrazione OBBLIGATORIA su eventbrite (cliccare qui).

IL LIBRO - "Il volo rapito"

Il fascino esercitato dai rapaci notturni sull’uomo ha radici lontanissime, che affondano nel tempo e nella storia. Temuti per il loro aspetto, associati in passato a entità malvagie, considerati depositari di poteri sovrannaturali e propiziatori, questi splendidi volatili sono sempre stati bersaglio di un commercio spietato: al tempo degli Egizi, Greci, Romani fino al medioevo, e purtroppo sempre più anche ai giorni nostri. L'inchiesta, che svela i traffici di rapaci notturni, inizia da un mercato della città cinese di Wuhan, uno dei crocevia del traffico di animali vivi, reso tristemente famoso dalla pandemia di COVID-19, per poi portarci a scoprire gli snodi di un traffico globale.
Marco Mastrorilli e Raffaella Maniero ci aiutano a conoscere meglio il mondo affascinante dei rapaci notturni e e ci inducono ad una maggiore consapevolezza di quanto sia importante il rispetto della fauna selvatica in tutte le sue forme.

GLI AUTORI


Marco Mastrorilli è nato a Milano, ora vive a Parma, è specializzato nella ricerca e studio dell’ecologia dei rapaci notturni, scrittore naturalista e guida ambientale escursionistica. E' fra i principali divulgatori italiani rivolti ai rapaci notturni. Autore di 22 libri ha scritto per numerose testate di settore e non (quotidiani, e periodici). Nel 2015 in Minnesota è stato insignito dal Global Owl Project del premio speciale come miglior esperto di gufi a livello mondiale per quell’anno ed è entrato a far parte della prestigiosa World Owl Hall of Fame. Direttore artistico del Festival dei Gufi, ha vinto diversi premi letterari, tra questi il 1° Premio di Letteratura Naturalistica Parco Majella. Ospite in molte trasmissioni radiofoniche e televisive (Geo, Uno Mattina, Sereno Variabile).

Raffaella Maniero dedica molto del proprio tempo agli animali ed ha lavorato con importanti naturalisti e biologi per dar voce agli animali e ai loro diritti. Da 10 anni si occupa di divulgazione e sensibilizzazione nelle scuole con un progetto sul rapporto uomo-animale e sulla biodiversità. Ama leggere, scrivere, dipingere e viaggiare, soprattutto in Africa.

L'ESCURSIONE

Dopo la presentazione del libro, scenderemo nella Valle del Lura, guidati da Marco Mastrorilli, per ascoltare i suoni e riconoscere i gufi e i rapaci notturni. L'escursione è adatta anche ai bambini e alle famiglie; occorre una torcia. La partecipazione è gratuita, ma è a numero chiuso: occorre pertanto registrarsi su eventbrite (cliccare qui).

L'evento si svolge nel rispetto delle norme anticovid, con registrazione obbligatoria dei nomi dei partecipanti, misurazione della temperatura corporea, obbligo di uso della mascherina e di mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

mercoledì 15 gennaio 2020

WWF: liberiamo i fiumi, rigeneriamo le città e i territori

Lo stato degli ecosistemi di acqua dolce, tra i più minacciati sul pianeta, è estremamente critico: in Europa ben il 60% delle acque non è in un buono “stato di salute”. In Italia solo il 43% dei 7494 fiumi monitorati è in un “buono stato ecologico”, come richiesto nella Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è nemmeno stato classificato. Ancor più grave la situazione dei 347 laghi, di cui solo il 20% è “in regola” con la normativa europea.

Inoltre, nel nostro Paese si è irresponsabilmente costruito in aree pericolose e la percentuale di suolo consumato all’interno delle aree lungo i fiumi a pericolosità idraulica elevata è del 7,3%, mentre è del 10,5% nelle aree a pericolosità media, lasciando così oltre 7,7 milioni di italiani a rischio idrogeologico. (ISPRA).

Il WWF approfondisce nel documento alcuni prioritari aspetti del governo delle acque soprattutto in ambito urbano e fornisce alcune proposte concrete per recuperare le funzioni ecologiche del territorio partendo da alcuni casi di città europee che potrebbero essere riproposte nelle nostre città, dove orami vive più di un terzo della popolazione italiana.

Torrente Lura: mappa degli interventi di riqualificazione fluviale
Tra gli esempi, assieme ai “sistemi di drenaggio urbano sostenibile” (Ruscello di Gohard, Nantes, Fiume Sprea, Berlino), tra quelli di “riqualificazione fluviale in città” troviamo il Torrente Lura (Fiume Marden, Calne, Fiume Isar, Monaco, Fiume Ravensbourne, Londra, Rio Mareta, Vipiteno, Fiume Great Ouse, Milton Keynes, Fiume Vidå, Tønder, Fiume Mayesbrook , Fiume Gallego, Zuera, il progetto europeo Horizon2020 “clever cities”).

Per scaricare il rapporto "Liberiamo i fiumi" del WWF cliccare qui.

lunedì 16 aprile 2018

Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete


Il Progetto “Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete per erogare servizi eco-sistemici alla città diffusa”, presentato da un gruppo di enti capitanati dal Parco delle Groane, ha recentemente ottenuto da Fondazione Cariplo un finanziamento di 750mila euro grazie al bando “Capitale Naturale 2017”.

Chi sono i partner?

I partner del progetto sono 5 Parchi lombardi (Groane, Lura, Brughiera Briantea, Grugnotorto Villoresi e Nord Milano), 3 enti di ricerca (FLA Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Pavia, Centro Ricerche Ecologiche e Naturalistiche) e 2 associazioni ambientaliste (Agenzia InnovA21 e Il Giardino degli Aromi).

Quali le aree interessate?

Il progetto interessa una vasta area omogenea da un punto di vista ecologico e paesaggistico, compresa tra il torrente Lura a Ovest e il torrente Seveso a Est. Grazie ai numerosi studi di fattibilità realizzati da Enti Parco è stato possibile elaborare strategie di intervento per migliorare e consolidare la consistenza degli ambienti naturali e la loro connessione, sia proponendo la tutela di aree oggi ancora allo stato semi-naturale, sia proponendo interventi di miglioramento attraverso la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento di corridoi ecologici che possano mettere in collegamento aree naturalistiche importanti per il mantenimento e l’incremento della biodiversità.

Ecco gli interventi previsti area per area

Per rafforzare la CONNESSIONE TRA GROANE E BRUGHIERA si prevede:
  • La riqualificazione ambientale del bacino della zona umida di Lentate Sul Seveso, per mantenere le specie esistenti e per favorire la ricolonizzazione da parte della salamandra pezzata, attualmente presente nella Brughiera Briantea ma non nell’area Groane. Per risolvere il problema della carenza di acqua, soprattutto nel periodo estivo, si propone di convogliare le acque depurate di ruscellamento dell’Autostrada Pedemontana con canalizzazioni nelle acque di ruscellamento dei terreni a nord dell’abitato di Lazzate, risolvendo in tal modo alcune criticità di regimazione idraulica. Si provvederà inoltre alla rimozione della vegetazione arborea e arbustiva cresciuta all’interno del bacino, dei detriti e a una migliore impermeabilizzazione del fondo.
  • L’imboschimento di un’area di proprietà dell’Ente Parco, posta a confine del SIC Boschi delle Groane, attualmente ad uso agricolo, con la messa a dimora di piantine di diverse specie forestali (Farnia, Carpino bianco, Ciliegio, Acero campestre e Olmo);
  • La realizzazione di siepi di arbusti e filari di piante con specie tipiche locali lungo strade e piste ciclabili che collegano i due parchi.
Per quanto riguarda la CONNESSIONE ECOLOGICA TRA GROANE E GRUGNOTORTO VILLORESI, le azioni proposte sono volte al mantenimento e alla valorizzazione dello stretto corridoio attualmente presente lungo la tangenziale sud di Cesano Maderno, l’unica area ancora libera da edificazioni tra i due parchi, indispensabile per favorire la presenza di fauna terrestre e avifauna. Si prevede la rinaturazione dell’alveo e delle sponde del torrente Seveso con filari di piante e siepi di specie autoctone, il miglioramento di superfici boscate già esistenti e nuovi imboschimenti allo scopo di ricreare la tipologia di bosco originaria delle Groane e la creazione e il mantenimento di fasce ecotonali.

Per la CONNESSIONE TRA GROANE E PARCO NORD, il progetto prevede interventi di miglioramento forestale tra il Sic della Pineta di Cesate e l’area di Traversagna (Comune di Senago), un territorio caratterizzato da aree agricole e boschi di robinia in gran parte degradati. Si prevede dunque la pulizia del sottobosco, interventi sul suolo e rinfoltimento/imboschimento con specie autoctone (quercia, carpino bianco, etc.), con contenimento delle specie alloctone vegetali (Ailanto, Ciliegio tardivo, Quercia rossa e Acero negundo). Infine alcune aree depresse verranno lavorate per consentire il ristagno dell’acqua di ruscellamento, creando habitat favorevoli ad anfibi e flora idrofila. La connessione verrà inoltre favorita attraverso la realizzazione di filari alberati lungo via Polveriera, a Novate Milanese, in continuazione con via Novate, dove erano già in previsione nuove piste ciclabili senza dotazioni di verde.

Per quanto riguarda la CONNESSIONE CON IL PARCO DEL LURA, si intende consolidare e rafforzare le opere già previste nel progetto della Greenway connesso al Sistema Viabilistico dell’Autostrada Pedemontana, ottimizzandone e presidiandone l’attuazione. In particolare, gli interventi consisteranno in:
  • una siepe composta da specie forestali autoctone e specie arbustive “mellifere”, ossia adatte ad attrarre insetti impollinatori ed in particolar modo le api. • prati polifiti e polifunzionali, che costituiscono un habitat di eccellenza per la nidificazione di alcune specie ornitiche di pregio, oltre che luogo elettivo di proliferazione per le specie entomologiche tipiche delle zone agricole.
  • prati “fioriti”, capaci di creare zone sorgente di biodiversità dalle quali, tramite i naturali sistemi di dispersione di semi e pollini, prendono origine i naturali processi di colonizzazione ed espansione delle specie erbacee.
  • rimboschimenti sul margine est dell’area della Valle del Torrente Lura, dove è presente una fascia boscata consolidata da migliorare.
  • Un arbusteto, con essenze autoctone.

I valori del progetto

Oltre alla realizzazione di interventi, il progetto infine intende rafforzare e DIFFONDERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL VALORE ECOLOGICO TRA I CITTADINI attraverso un loro diretto coinvolgimento sia nella fase di progettazione che di attuazione. In tutta l’area di progetto sono previste quindi iniziative di formazione e sensibilizzazione legate ai temi della fruizione consapevole degli spazi verdi, della gestione delle specie alloctone, della regimazione idraulica e della qualità paesaggistica dei corsi d’acqua dell’area di progetto (Lura e Seveso).

Fonte: Parco Groane (in collaborazione con InnovA21)

martedì 30 gennaio 2018

Regione Lombardia: il punto degli interventi di difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico


Martedì 29/1/2018 in Regione Lombardia è stato fatto il punto degli interventi di difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Tra questi è stato rappresentato lo stato di avanzamento degli interventi del Nodo Idraulico di Milano (Senago, Lentate, vari interventi nel Parco delle Groane e della Brughiera) e del Lura (lavori completati al 90%).

Compensazioni ambientali, compensazioni forestali e vasca di laminazione Lomazzo-Bregnano

Per le compensazioni è stato specificato che nell'intorno delle aree di laminazione di Lomazzo-Bregnano sono stati messi a dimora circa 8000 arbusti, 500 piante, oltre alle aree seminate ed alle lagune di fitodepurazione.

Manca invece il "contributo" economico e in opere di Pedemontana ( di circa 9 milioni di euro come da progetto definitivo) come del resto mancano quasi tutte le opere di compensazione per le quali Pedemontana ha però sottoscritto convenzioni con i Comuni e con il Parco del Lura impegnandosi a "rimborsare i costi di progettazione".
Nella tratta B2, invece, la convenzione per le opere accessorie con i Comuni prevede il pagamento dei costi di progettazione (da intendersi "prima"). Vedremo.

Interventi per la mitigazione del suolo

Nel mese di dicembre 2017, finalmente, l'autorità di Bacino del Po ha dato il via definitivo alle Fasce Fluviali del Seveso del Piano di Assetto Idrogeologico che consentiranno di dare attuazione al Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (vedi immagine sotto il titolo) approvato dalla Giunta Regionale nel Giugno 2017 (e vigente! semplifico: non si possono fare interventi nel sottosuolo!) ed al regolamento per l'invarianza idraulica, pubblicato a Novembre e che entrerà in vigore a Giugno 2018, che davvero dovrà dare uan mano notevole a bloccare il consumo di suolo.

Abbiamo un po' di strumenti in più per difendere il nostro territorio, facciamoli applicare.

martedì 16 gennaio 2018

Un nastro verde tra il Lura e la Brughiera Briantea

Ambito Fornace (prima e dopo). Fotomontaggio di uno degli interventi previsti
Lunedì 15 gennaio 2018 è stato aperto il cantiere della compensazione ambientale a Cermenate che unisce il Parco del Lura con quello della Brughiera_Groane. E' un intervento importante, anche da un punto di vista economico, 925.000 euro, in un ambito significativo.
Anche le altre tre "compensazioni ambientali", PL 9 e 10, misura compensativa 11 nei comuni di Rovellasca, Bregnano e Lomazzo sono in fase di avanzamento e entro la fine del mese il Parco del Lura emetterà il Bando di progettazione per interventi che si andranno ad unire alle Compensazioni Forestali recentemente realizzate tra Bregnano e Lomazzo.


Connessione ecologico-fruitiva tra il Parco del Lura ed il Parco della Brughiera Briantea in comune di Cermenate
Fonte: Parco Lura

I Parchi Locali si inquadrano come elementi di connessione e integrazione tra le aree verdi urbane e i Parchi Regionali e  contribuiscono alla realizzazione della Rete Ecologia Regionale e Provinciale.
Il Parco del Lura si colloca in una posizione territoriale strategica per questo scopo è circondato da quattro Parchi Regionali Spina Verde, Groane, Agricolo Sud Milano e Pineta e da diversi PLIS.
Questo territorio, nonostante la presenza di Aree Protette soffre di un elevato consumo del suolo, che trasforma i parchi in "isole ecologiche" prive di scambi biologici.

Il Parco, per far fronte a tali problematiche e preservare i pochi varchi rimasti,  ha elaborato uno studio di fattibilità LURANET PLAN attraverso cui  ha verificato e valutato la funzionalità dei Corridoi  Ecologici rimasti intatti dall'espansione urbana  con la finalità di stabilire strategie di tutela, di potenziamento dei corridoi  e progettare interventi di rinaturazione compensativa e deframmentazione della rete ecologica.

Nella Vision  di LURANET PLAN è emersa come prioritaria la connessione  ecologico-fruitivo tra il Parco del Lura ed il Parco della Brughiera Briantea nel tratto in Comune di Cermenate, anche grazie alla disponibilità di fondi messi a disposizione dal Comune di Cermenate nell'ambito della compensazione ambientale dell'Autostrada Pedemontana.

Il progetto prevede  la  realizzazione di un corridoio ecologico tra i due Parchi, attraverso la realizzazione di un percorso ciclocampestre - fruitivo a cui sono affiancati filari, fasce ecotonali, siepi e un area umida dando vita a nuovi habitat ecologici per la piccola fauna e gli uccelli.
Il progetto prevede inoltre  la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale al di sotto della SS35 Statale dei Giovi e alcuni attraversamenti faunistici sotto alcune strade locali.

Documentazione:
Gli interventi in progetto
Planimetria di progetto

sabato 25 marzo 2017

Inaugurazione Centro della Biodiversità del Parco Lura


Domenica 26 marzo, in occasione della Giornata del Verde Pulito al Parco del Lura verrà inaugurato ufficialmente il nuovo Centro Biodiversità di via Brianza a Lomazzo (CO).

Il centro Biodiversità è stato allestito nell’area dell’ex depuratore di Lomazzo ed è stato recentemente rinnovato nell’ambito del progetto per la realizzazione di aree di laminazione lungo il torrente Lura. Il Centro vuole valorizzare e conservare la biodiversità nell’area compresa all’interno del Parco del Lura, in particolare i suoi ricchi ecosistemi acquatici che ospitano tra gli altri il tritone crestato, la rana di Lataste e il martin pescatore.

L’inaugurazione si svolgerà dalle 12. Sarà poi possibile fermarsi per un pic-nic portandosi il pranzo al sacco in compagnia di un simpatico cantastorie e alle 14,30 partecipare a giochi e attività di educazione ambientale per bambini e famiglie.
In caso di maltempo l'inaugurazione sarà rinviata a Domenica 2 Aprile 2017.

Una buona occasione per scoprire il parco e "Per costruire una identità di valle attraverso l'educazione ambientale".

Accesso da via Brianza a Lomazzo, all’imbocco della pista ciclocampestre e, per chi viene in macchina, accesso con parcheggio in Via Risorgimento 7 a Bregnano.

Info: centrobiolura@koinecoopsociale.it

venerdì 11 novembre 2016

Camminata nel Parco del Lura

 
Domenica 13 novembre, con partenza fissata per le 9.15 presso la chiesa di S. Anna ad Albiolo, si terrà la prima passeggiata autunnale organizzata dal Parco Sorgenti del Torrente Lura.

La camminata prevederà un giro ad anello attraverso i territori più a nord del Parco. Sarà l'occasione per ammirare le bellezze naturali  ed i colori tipici di questa splendida stagione. Il percorso è semplice ed agevole.

Info alla mail info@parcosorgentilura.it
.

sabato 11 luglio 2015

Pedemontana e la moria dei pesci nel Lura


Comunicato stampa di Domà Nunch

Il Lura, torrente di Saronno, è in secca. Ciò non sorprende a causa delle temperature sopra la media di questo inizio luglio. La spiegazione non sembra però esaurirsi col dato naturale, che per quanto incontrovertibile, non considera il fatto che la portata d'acqua, fino al confine tra le provincie di Como e Varese risultava essere nella media del periodo, mentre a Saronno essa è scomparsa.

Come ventilato dalla stampa locale, che ha raccontato anche della conseguente moria di pesci, l'anomalia potrebbe rintracciarsi nel cantiere dell'autostrada Pedemontana presso Lomazzo, i cui lavori, in queste settimane, hanno intercettato il Lura. Sembra anche che le operazioni, seppur a norma di legge, non abbiano tenuto totalmente conto dell’equilibrio idrografico, causando l'ostruzione o il drenaggio della già scarsa quantità d’acqua.

Inutile sottolineare l'ironia del destino, che proprio in questi primi giorni di insediamento del nostro assessore all'ecologia Gianpietro Guaglianone, ha voluto che il primo rappresentante di Domà Nunch in un'amministrazione comunale si dovesse imbattere in due temi cari e storici del nostro movimento, ossia la tutela delle acque e la Pedemontana.

Ora che la questione è risolta, perlomeno nella sua emergenza, riteniamo sia importante informare circa il lavoro svolto. Guaglianone, nel giorno stesso del suo insediamento, si presentato al cantiere della Pedemontana ottenendo di eseguire un sopralluogo con i tecnici comunali al fine di riscontrare la natura degli accumuli di materiale a cavallo del torrente, cosa che è stata riscontrata, come tuttavia il fatto che ciò fosse eseguito secondo le pur generose leggi vigenti.

Curiosamente, poco dopo la visita, il flusso d'acqua è aumentato, sebbene non abbastanza per fermare la moria di pesci. I vaironi, che avevano recentemente ripreso a popolare il Lura, sono considerati un significativo segnale del miglioramento della qualità dell'ecosistema fluviale.

Guaglianone ha dunque sollecitato la Provincia a eseguire la rimozione delle carcasse dal letto del torrente; si è dunque adoperato affinché i vaironi superstiti fossero tenuti in vita nella pozza di via Tommaseo, alimentandola con acqua della rete idrica cittadina. Una parte dei pesci è stata infine trasferita nel fiume Olona. Qualora non si dovesse presto verificare un aumento del livello dell’acqua, anche i rimanenti verranno trasportati.

Come militanti di Domà Nunch, esprimiamo soddisfazione per la sensibilità del nostro assessore, proseguendo l'impegno a lavorare per il Bello e per l'Equilibrio di cui così tanto ha bisogno il nostro territorio. Restiamo sempre a disposizione e ringraziamo le associazioni che hanno già dimostrato di condividere questi obiettivi comuni; invitiamo ognuno a monitorare la situazione, avvicinandosi con noi a queste importanti ma troppo celate problematiche.

mercoledì 12 marzo 2014

Buongiorno a tutti, stamattina le ruspe di Pedemontana hanno cominciato ad effettuare degli scavi...


TRATTA B1 DI PEDEMONTANA: INIZIATO LO SCEMPIO DEL TERRITORIO
di Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile

Un cittadino di Lentate, Mauro Radice, che ha partecipato all'incontro pubblico organizzato da Insieme in Rete a Camnago di Lentate sulla Pedemontana, ha fatto in questi giorni una serie di sopralluoghi sul territorio per capire lo stato di avanzamento dei lavori dell'autostrada nella tratta B1 da Lomazzo a Lentate, documentandolo con foto e commenti. Ha inviato il tutto alla mail di Insieme in Rete e all'amministrazione di Lentate.
Un reportage che evidenzia il rischio pesantissimo che il territorio sta correndo, con un'inutile autostrada che sta compromettendo aree verdi e agricole, oltretutto con la prospettiva che venga realizzato il solo nastro d'asfalto senza ne le opere di collegamento ne le previste compensazioni ambientali.
Le sue sono riflessioni  che condividiamo totalmente e le pubblichiamo volentieri, unitamente alle foto.

Ultimamente il Ministro alle infrastrutture Lupi e il Presidente di Regione Lombardia Maroni hanno di nuovo ribadito che per loro questa autostrada si deve fare tutta e allo scopo, Lupi si sta dando da fare per recuperare oltre 400 milioni di euro dalla defiscalizzazione del costo dell'intera tratta.
In sostanza aumentano di nuovo la parte di finanziamento pubblico all'opera per cercare di attirare i capitali privati.
Un ostinazione che non conosce soste e che non tiene minimamente conto dell’impatto dell’infrastruttura sul territorio, delle criticità e dei problemi viabilistici connessi, tutti aspetti che il coordinamento ambientalista Insieme in Rete porta da tempo in tutte le assise sia pubbliche sia istituzionali.
E ora, anche per la B1 l'ambiente paga il conto ed è iniziato il disboscamento al Battu, così come a Lomazzo per le aree boscate in zona Parco del Lura.
La realizzazione dell'infrastruttura autostradale con la famigerata legge obiettivo  va in deroga anche ai vincoli di tutela ambientale dei PLIS e dei Parchi Regionali.

La testimonianza di Mauro Radice

Scavi di superficie a Copreno
Lunedì 10/03/014 - Buongiorno a tutti, stamattina le ruspe di Pedemontana hanno cominciato ad effettuare degli scavi (foto allegate). Si tratta sempre della campagna di sondaggi per la bonifica dell'area. Ho parlato con un tecnico (donna) che mi ha detto che queste strisce di terra scavata, verranno praticate su tutti i campi agricoli compresi tra Copreno, Lazzate e Cermenate.
Si tratta di scavi  poco profondi che però verranno effettuati in più punti su tutti i terreni in esame a distanza di 20 metri uno dall'altro. La constatazione che ne consegue è che il lavoro per quest' opera di bonifica è vasto e molto articolato. Il suo impatto sul territorio nei prossimi giorni diverrà ben visibile.
Tutto questo però porta ad un unica conclusione: il cantiere della tratta B1 di Pedemontana è già  operativo.
Qui non si tratta di una serie di sondaggi di routine ma di operazioni strettamente correlate con la cantierizzazione dell'area.
Operazioni molto articolate che comportano un dispendio di tempo, uomini e risorse economiche. Inoltre molti terreni sottoposti agli scavi sono già  stati seminati e dovranno essere rimborsati.
Con le operazioni di escavazione, già  in questi giorni i terreni agricoli verranno definitivamente compromessi.

In prossimità di un'azienda agricola
Qui stiamo aspettando risposte certe da Regione Lombardia ma intanto A.P.L  mette i comuni di fronte al fatto compiuto.
Nell'incontro pubblico di settimana scorsa a Lentate è stato annunciato un incontro chiarificatore con l'assessore regionale Del Tenno per la fine di Aprile.
Inoltre ho sentito dichiarazioni d'intenti da parte di alcuni consiglieri regionali e/o provinciali presenti. Intanto però Pedemontana sta avanzando con la tratta B1.
  • Credete che una volta avviato il cantiere, si fermeranno?
  • Credete che si possa aspettare altro tempo prima di decidere azioni più incisive?
  • Come si sta muovendo la Provincia di Monza? Qual'è la sua posizione?
  • Pedemontana sta lavorando su un'area che è entrata da poco a far parte del Parco Groane (gli scherzi del destino). Mi chiedo, non ci dovrebbe essere una Delibera (o altro) di Regione Lombardia che stralcia quei terreni dalle aree del Parco?
Nei campi di Copreno
Pedemontana non sta rispettando il progetto e calpesta i nostri diritti.
Se i comuni della tratta B2, per le ragioni che tutti sappiamo, chiedono che Pedemontana si fermi a Lomazzo, già  oggi dovrebbero passare ad azioni più incisive.

Tagli al Bosco del Battu a Lazzate

Mercoledì 12/3/2014 - Oggi in un secondo sopralluogo oltre ad aver constatato la prosecuzione degli scavi, mi sono spinto anche in territorio di Lazzate, nell'area del Bosco del Battu. Ho visto in presa diretta tre operai di Pedemontana intenti ad abbattere una porzione consistente del bosco. Sono andato a vedermi il tracciato in internet e quella parte di bosco abbattuta è proprio quella dove passerà  l'autostrada con svincolo annesso. Questa è l'ulteriore prova del fatto che i lavori della tratta B1 sono già  avviati.

Bosco del Battu: taglio alberi grosso fusto
Rasa al suolo una porzione di bosco ultracentenario e sul confine con Lentate (Copreno) proseguono gli scavi nelle aree agricole.
Pedemontana avanza senza nessuna garanzia, distruggendo aree agricole e boschi. Sta operando in maniera illegittima, contravvenendo agli impegni presi.
I Sindaci della tratta B2 (e in parte C) hanno tutto il diritto di chiedere che l'autostrada si fermi a Lomazzo. La Provincia di Monza si ritroverà  un importante arteria (Milano-Meda) completamente congestionata. Vorrei solo dire che c'è tremendamente bisogno di accendere i riflettori sullo scempio in corso. Qualsiasi iniziativa si decida di intraprendere, si faccia presto e si cerchi di dargli la massima visibilità.
La situazione a livello locale sarà  inoltre aggravata dall'assenza di qualsiasi opera di compensazione ambientale, il che significherà  maggiore inquinamento dell'aria, maggiore inquinamento acustico, peggiore qualità ambientale.
Questo è quello che saranno costretti a subire i cittadini.

martedì 11 marzo 2014

Pedemontana non si ferma, iniziati i lavori della tratta B1


Riceviamo, rilanciate dal web, le seguenti foto di Angelo Mornata, scattate all'uscita del Parco del Lura, a circa 2 km da Lazzate.

Quando finirà questo scempio?

 

sabato 16 novembre 2013

Pedemontana: così scompare il bosco della Moronera

Lo svincolo d'interconnessione con la A9  della Pedemontana
Tratto da Sinistra e Ambiente - Meda

La dove c'era un bosco ora c'è.........

Pubblichiamo e vi proponiamo una serie di foto degli amici dell'Associazione Immagina Lomazzo sui cantieri della Tratta A e inizio B1 dell'Autostrada Pedemontana.
A Lomazzo si sta costruendo uno svincolo enorme di collegamento con la A9 . Quest'inutile autostrada ha sventrato un bosco secolare, quello della Moronera.

Ma non è finita qui.

Nella tratta lomazzese sono pure previste una serie di vasche di laminazione e un canale di gronda di raccolta delle acque.
E poi e poi ..... un devastante progetto dal costo di 8 milioni di euro che prevede altre vasche di laminazione per contenere le piene del LURA (leggi qui e qui).

Il progetto delle vasche di laminazione per le "piene" del Lura

domenica 30 giugno 2013

Alberi da frutta piantati per protesta a Lomazzo


Dal blog  piovonbanane.altervista.org:

"Quando si spostano gli alberi per far posto a nuovi capannoni, quando gli architetti pretendono di ridisegnare dei boschi secolari.. siamo arrivati alla frutta. Allora... che frutta sia! Piantiamo alberi da frutta per fermare il degrado ambientale".

Alberi di noce piantati nella Valle del torrente Lura, tra Lomazzo e Bregnano (CO), al centro di un controverso progetto di laminazione delle acque, non condiviso con la popolazione.
La richiesta di maggiore informazione sulla stampa locale è stata bollata dall'amministrazione di Lomazzo come "strumentalizzazione politica". Ricorda molto le scritte in alcuni uffici pubblici, durante il ventennio:"Qui non si fa politica, si lavora".


Scheda

Negli Stati Uniti il collettivo "Fallen Fruit" pianta alberi da frutta nelle zone degradate, per salvarle.
E' una sorta di "presidio naturale" che dovrebbe impedire l'avanzata del cemento.
In Italia si presidia col cemento ogni angolo di verde rimasto, nel timore che esista ancora qualche spazio non costruito...
Il gruppo "Piovon Banane" raccoglie i frutti del movimento statunitense, declinandoli in salsa mediterranea. Anche perchè in America non ce l'hanno mica un Altan che gli spieghi "la cura della banana", come fa il nostro nelle sue geniali vignette...

Il blog ospita mappe e foto di alberi che sono stati piantati spontaneamente dai cittadini, in attesa che i loro governanti si occupino dell'ambiente in modo diverso...

Foto, mappe e brevi descrizioni si possono inviare a: piovonbanane@altervista.org

sabato 29 giugno 2013

Come mettere a rischio l'ultima area naturale agroboschiva della bassa comasca


A Lomazzo (Co) sarannno realizzate tre grandi vasche di laminazione delle acque del torrente Lura per un invaso complessivo di 490.00 mc. Il progetto è rimasto bloccato per anni a causa di forti perplessità sulla sua effettiva utilità e sull'impatto ambientale. Esso, infatti, prevede lo sbancamento totale dell'ultima area naturale agroboschiva della bassa comasca, sopravvissuta all'eliminazione del bosco della Moronera per il passaggio della Pedemontana.

L'intervento, che nasce per convogliare le acque del Lura in caso di esondazione (evento a cadenza centennale...) interesserà un'area equivalente a 36 campi di calcio.

Forti timori sono sorti per il possibile inquinamento del suolo, dato che il Lura è nella categoria più bassa, rispetto all'indice di pulizia delle acque e, grazie alla proroga regionale, fino al 2027 non sarà recepita la direttiva europea che ne imponeva la depurazione.

Altri interrogativi riguardano la manutenzione del futuro impianto, la scarsa presenza di opere compensative, la mancanza di coordinazione con Pedemontana S.p.A. che nell'area ha previsto una sua vasca di laminazione per "trattare" le acque provenienti da diversi kilometri di autostrada: da Lentate a Cislago!

La popolazione non è stata minimamente coinvolta nella fase progettuale. A sorpresa è stato pubblicato il progetto preliminare sul sito e si è tenuta una sola serata di presentazione. Quando l'associazione culturale ambientalista Immagina Lomazzo ha organizzato una passeggiata in loco per chiedere maggiore  partecipazione, il sindaco ha bollato l'iniziativa come una "inutile strumentalizzazione politica".

L'associazione, in realtà , non è una lista civica e non si presenterà alle prossime elezioni; il sindaco, invece, sì...

Per visualizzare il progetto preliminare cliccare qui.
Estratto del progetto preliminare, pubblicato per 30 gg sul sito del comune: cliccare qui.
Per visualizzare le osservazioni di Immagina Lomazzo cliccare qui.

Piedibus estivo nella valle del Lura


Fino al 5 luglio, tutte le sere alle 19.30, partirà dal monumento (piazza IV novembre) il "Piedibus nel Bosco", per portare i Cittadini Lomazzesi nella Valle del Lura, l'ambiente che verrà ridisegnato per ospitare le future vasche di laminazione. Abbiamo inoltre indetto un concorso fotografico per avvicinare più persone alla bellezza del luogo. Le tre foto più significative sul paesaggio della "Valle delle vasche, prima delle vasche" saranno premiate con un abbonamento alla rivista "Altraeconomia".

Rispetto al progetto delle vasche di laminazione che modificherà per sempre l'aspetto della Valle del Lura come siamo abituati a vederla, Immagina Lomazzo ha consegnato al Comune 16 Osservazioni e 4 proposte migliorative, tra cui l'istituzione di una "Commissione Straordinaria per l'Ambiente", composta da esperti e cittadini. A tal proposito l'associazione invita chi volesse far parte della Commissione a prender contatto, attraverso la pagina facebook o il sito www.immaginalomazzo.org

Immagina Lomazzo, non ha mai detto "NO alle vasche di laminazione del Lura", ma ha solo chiesto di coinvolgere maggiormente la popolazione, ancora troppo poco informata sul progetto, che tra l'altro prevede la raccolta anche delle acque provenienti dalla pedemontana, con strumenti tipo serate informative o un Consiglio Comunale aperto ai Cittadini.

Immagina Lomazzo è un'associazione culturale e di promozione sociale impegnata da anni per la difesa del territorio e della promozione di stili di vita sostenibili e di cittadinanza attiva.
E' aperta al contributo di tutti e non cerca pretesti politici, né tantomeno intende presentarsi alle prossime elezioni, questo a scanso di tentativi di diffamazione che abbiamo già ricevuto: segno che la difesa del territorio “dà fastidio”.

Quello che tentiamo di fare è agire con propositività e schiettezza per migliorare il più possibile un'opera gigantesca.

venerdì 14 giugno 2013

Passeggiata nella valle del Lura per conoscere l'impatto delle Vasche di Laminazione


Dopo l'eliminazione del Bosco della Moronera, nella bassa comasca cala dall'alto l'ennesimo attacco all'ambiente, camuffato da "oasi naturale": la valle del Lura sta per essere stravolta dall'enorme progetto delle Vasche di Laminazione del torrente Lura (che finirà per contenere anche le acque della Pedemontana...).

Il tutto senza aver coinvolto minimamente la popolazione!

Per conoscere l'impatto ambientale di questo nuovo progetto, Immagina Lomazzo partecipa alla :

Passeggiata nella valle del Lura per conoscere l'impatto delle Vasche di Laminazione

domenica 16 giugno 2013

ritrovo ore 10:00 piazza IV Novembre (monumento)
rientro ore 12:00 in tempo -per chi vuole- per pranzare all'area feste
Habemus Festam (pranzo previa prenotazione al 339 3115719)

Attenzione! Persino una di queste ragioni varrebbe DA SOLA l'interessamento della popolazione!
  1. Grande cambiamento del paesaggio della Valle del Lura da naturale ad artificiale.
  2. Stravolgimento di un'area che era già individuata come corridoio ecologico strategico.
  3. Sbancamento totale dell'ultima area naturale agroboschiva rimasta a Lomazzo dopo la Moronera, oggi distrutta.
  4. Sbancamento per 36 campi da calcio: l’intera valle da lato a lato, anziché piccole polle di piccolo impatto.
  5. Superficie dell’invaso ampia come 15 campi da calcio. Possibile inquinamento del suolo al ritiro delle acque.
  6. Vasche per mezzo milione di metri cubi di acque inquinate candidamente spacciate per "golene naturali".
  7. Proroga di 15 anni per iniziare qualunque tentativo di ripulire il Lura. Contro il volere europeo e contro il buon senso.
  8. Abbruttimento della valle con un grande Viadotto Autostradale presso le vasche, senza mitigazioni naturali.
  9. Due maxi progetti confinanti, incredibilmente costruiti a comparti stagni, senza valutazione comune dell'impatto.
  10. Scarichi autostradali di 10km di Pedemontana riversati nel Lura. Raddoppio della portata idrica del torrente.
  11. Ben 8 milioni di euro dei contribuenti destinati a un progetto ingigantito e paesaggisticamente frettoloso.
  12. Nessun prospetto preventivo di gestione e manutenzione, col rischio che le spese gravino sulle comunità locali.
  13. Lomazzesi e Bregnanesi pagano il conto di anni di speculazione a Saronno/Lainate/Rho/Pero. Senza benefici!?
  14. Un’opera immensa rinata frettolosamente per timori di piogge durante l’Expo 2015. Senza contropartite!?
  15. LA TUA OSSERVAZIONE su questo progetto così enorme calato dall'alto e sul quale -incredibile!- la popolazione non è stata consultata in sede progettuale.
Non approviamo tutto «così com'è» passando ogni cosa nel silenzio. Vieni con la tua famiglia per vedere il progetto e finalmente poter esprimere la tua opinione: il territorio è dei nostri figli. L’opera può e deve essere migliorata. Insieme abbiamo voce.

Immagina Lomazzo

Domenica 16 giugno 2013 - Escursione someggiata nel Parco del Lura

Domenica 16 giugno 2013 si svolgerà la quarta delle escursioni in compagnia degli asini in programma per la primavera del 2013 nel Parco del Lura.

Ritrovo alle ore 10.00 presso il Centro Terapeutico La Silvienne di Cermenate (CO).

Dopo una breve introduzione sugli asini si partirà per una passeggiata lungo un percorso ad anello di circa 15 km, durante la quale verrà descritto e verranno aiutati i partecipanti a cogliere e comprendere i linguaggi comunicazionali espressi dagli asini e verrà data la possibilità a coloro che sono interessati di sperimentarsi attivamente nella conduzione degli animali. La guida ambientale, inoltre, fornirà informazioni sulla flora e la fauna presenti nel territorio aiutando a riconoscere le diverse specie presenti in natura.

Durante l'escursione si toccheranno alcuni dei principali punti di interesse del Parco: il roccolo di Cermenate col museo degli ecosistemi forestali, l'area sperimentale di fitodepurazione di Cadorago e il Centro Biodiversità di Lomazzo.

Il rientro al Centro Terapeutico La Silvienne è previsto per le ore 18.00.

Quota di partecipazione: 60.00 Euro
Pranzo al sacco a carico dei partecipanti.

Prenotazione obbligatoria
Maurizio Valota - Guida Ambientale Escursionistica - 349.8404787 - info@naturacultura.it