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mercoledì 18 marzo 2026

Incendio alla Seval di Colico: il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" chiede maggiori controlli


a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" esprime preoccupazione a seguito dell'ennesimo incendio presso l’impianto di trattamento rifiuti della ditta Seval di Colico.
Quello verificatosi lo scorso 16 marzo è solo l'ultimo di una serie di incendi che hanno interessato l'impianto di via La Croce a Colico. Si ricordano i precedenti incendi verificatisi a novembre e poi a dicembre del 2023, e poi ancora a novembre dello scorso anno, a cui appunto è seguito l'ultimo di questa settimana.
Le nostre preoccupazioni sono relative alle ricadute dirette, sull'aria e sulla salute pubblica, conseguenti alla dispersione di inquinanti in occasione degli incendi, il tutto legato al fatto che presso l'impianto vengono trattate batterie al litio e altri rifiuti elettronici (RAEE).

Alla luce di questi numerosi episodi di incendio, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" nelle scorse ore abbiamo inoltrato una serie di richieste di informazioni agli Enti preposti al controllo delle attività di trattamento rifiuti, ovvero alla Provincia di Lecco, ad ARPA Lombardia e allo stesso Comune di Colico.
Nella nostra missiva abbiamo chiesto, riguardo all’impianto della ditta Seval:
- quali specifiche prescrizioni prevede l’Autorizzazione Integrata Ambientale – rilasciata dalla Provincia di Lecco – in relazione alla prevenzione del rischio incendio;
- quali sono gli esiti degli ultimi controlli eseguiti negli ultimi mesi/anni presso l’impianto, da parte degli Enti di controllo (ARPA, Provincia, Comune, per quanto di rispettiva competenza), per le attività svolte presso l’impianto in oggetto; chiedendo nello specifico quali controlli sono stati eseguiti in ordine alla tipologia e ai quantitativi dei rifiuti in entrata/uscita e trattati presso l’impianto, oltre alle modalità di deposito e trattamento delle batterie e degli altri rifiuti elettronici (RAEE), e della prevenzione del rischio di incendio.

Ora attendiamo le risposte e, in ogni caso, chiediamo maggiori controlli pubblici sull'attività svolta presso la Seval di Colico, ma anche su tutte le aziende che, in provincia di Lecco, eseguono il deposito e il trattamento dei rifiuti, attività di per sé a rischio incendio e dispersione di possibili inquinanti.

sabato 25 settembre 2021

Incendio deposito rifiuti di Cermenate: "Preoccupazione per gli effetti sull'ambiente. Si risalga alle cause"


 

A cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" 


Sull'incendio in un deposito di rifiuti, verificatosi giovedì sera, 23 settembre 2021, a Cermenate, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" chiediamo che si faccia chiarezza al più presto sulle cause.

Indipendentemente da quelle che sono state le origini del rogo, esprimiamo preoccupazione per le conseguenze sull'ambiente e sulla salute pubblica. Infatti se tra i rifiuti vi era della plastica, la combustione di quest'ultima produce potenzialmente la dispersione di diossina, con gravi effetti sull'ecosistema e sulla salute.

Per tutti questri motivi chiediamo agli Enti competenti la massima chiarezza e, come abbiamo ribadito più volte, maggiori controlli su tutti gli impianti di trattamento e deposito dei rifiuti.
 

martedì 27 luglio 2021

Albese. Il Circolo Ambiente chiede di fare chiarezza sull’incendio dei rifiuti alla Nuova Lario


 

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


“Non bastano le rassicurazioni dell’azienda, sull'incendio verificatosi la sera di sabato 24 luglio nell'impianto di trattamento rifiuti della Nuova Lario di Albese con Cassano, occorre che gli Enti competenti facciano chiarezza da subito sulle cause!"
. È questo l'appello che, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", rivolgiamo alle Istituzioni.
Questo vale sia nel caso si verificasse che l'incendio è di origine dolosa, sia (come sembrerebbe al momento più probabile) se accidentale.

Il rogo di Albese ha coinvolto nuovamente un deposito di rifiuti, situazione che negli anni passati ha purtroppo interessato molti altri impianti e depositi in Lombardia, dolosi nella maggior parte dei casi.
 
Se invece l'incendio della Nuova Lario fosse di origine accidentale (come, appunto, appare più probabile al momento), in ogni caso va imputata all'azienda una carenza di verifica degli stoccaggi e dei processi realizzati all'interno del capannone: in un impianto ben gestito non si dovrebbero sviluppare incendi!
Infatti la nostra maggiore preoccupazione è relativa agli effetti derivanti dalla combustione dei rifiuti, effetti potenzialmente dannosi per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Occorre ad esempio accertare se tra i “materiali assimilabili ai rifiuti urbani”, vi fossero rifiuti (es. plastica) contenenti PVC, poiché in tal caso la combustione avrebbe potuto, potenzialmente, dare luogo alla dispersione di diossine.   




Per tutti questi motivi chiediamo agli Enti preposti (dalla Regione, alla Provincia, al Comune di Albese, all’ARPA) di condurre al più presto tutte le verifiche su quanto accaduto nell'impianto della Nuova Lario.
Noi lo stiamo dicendo da sempre: sugli impianti di trattamento rifiuti occorrono più controlli preventivi e maggiore attenzione da parte delle Istituzioni!


Immagini tratte dal web.