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venerdì 12 giugno 2026

La Fontana del Guercio raccontata dai suoi custodi: escursione speciale nel cuore verde della Brianza


Ci sono luoghi che raccontano molto più di ciò che mostrano. La Riserva Naturale della Fontana del Guercio, nel territorio di Carugo, è uno di questi. Un'area apparentemente silenziosa, fatta di boschi, sorgenti e sentieri, che custodisce invece una straordinaria storia di natura, lavoro umano e impegno civico.

Domenica 5 luglio 2026 sarà possibile partecipare a un'escursione guidata che permetterà di conoscere da vicino uno dei più importanti ambienti naturali della Brianza, oggi parte del sistema del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.

La Riserva è famosa soprattutto per i suoi fontanili, sorgenti che emergono spontaneamente dal terreno grazie alle particolari caratteristiche geologiche del sottosuolo. Qui si trova la celebre "Testa del Nan", una delle principali risorgive che alimentano la storica Roggia Borromeo. L'intera area rappresenta un raro esempio di ambiente umido dell'alta pianura lombarda, caratterizzato da elevata biodiversità e da un patrimonio idrogeologico di grande valore.

Ma la Fontana del Guercio non è soltanto un tesoro naturalistico. La sua storia recente è anche una delle più belle vicende di recupero ambientale della Brianza. Oltre cinquant'anni fa quest'area era fortemente degradata e utilizzata come discarica abusiva. Grazie all'impegno di volontari e associazioni locali, a partire dagli anni Settanta iniziò un lungo lavoro di pulizia e valorizzazione che ha portato alla nascita dell'attuale riserva naturale, oggi riconosciuta anche come Zona Speciale di Conservazione nell'ambito della rete europea Natura 2000.

L'escursione proposta dal Comitato Parco Regionale della Brughiera, dalla Pro Loco di Meda e dalle realtà del territorio sarà quindi un'occasione preziosa per osservare da vicino questi ambienti, comprenderne gli aspetti naturalistici e geologici e ripercorrere le vicende che hanno trasformato un luogo abbandonato in uno dei più significativi esempi di tutela ambientale della Brianza.

Il percorso condurrà i partecipanti fino ai Fontanili della Testa del Nan e proseguirà verso Cascina Sant'Ambrogio, dove gli Amici di Sant'Ambrogio accoglieranno il gruppo con un piccolo rinfresco. 

Informazioni pratiche e iscrizioni

  • 📅 Domenica 5 luglio 2026
  • 🕣 Ritrovo ore 8.45. Parcheggio delle scuole elementari
  • 📍 Via XXV Aprile, Carugo (CO)
  • È richiesta la prenotazione tramite QR Code presente sulla locandina oppure al seguente indirizzo: https://bit.ly/fontana-del-guercio-14-06-2026
  • Apertura prenotazioni: domenica 28 giugno dalle ore 10.

Contatti

Note organizzative

  • Assicurazione a carico dei partecipanti.
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni durante l'escursione.
  • In caso di maltempo è consigliabile contattare gli organizzatori la mattina stessa per verificare l'eventuale annullamento dell'iniziativa.
  • Con il patrocinio del Parco delle Groane e Brughiera Briantea, della Provincia di Monza e della Brianza, della Città di Meda e del Comune di Carugo.

Alla Fontana del Guercio interventi contro il Poligono del Giappone: un passo importante per la biodiversità

Immagini tratte dal sito web del Parco (cliccare qui)

Il nostro blog è stato il primo a segnalare la presenza del Poligono del Giappone all’interno della riserva naturale Fontana del Guercio. Una segnalazione che oggi possiamo dire abbia innescato un percorso virtuoso: prima l’attenzione delle associazioni ambientaliste locali, poi l’intervento dell’amministrazione comunale e infine l’azione concreta dei tecnici del Parco.

Un risultato importante, che dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, realtà ambientaliste e istituzioni possa fare la differenza nella tutela del territorio.


Proprio in questi giorni, infatti, il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ha comunicato il proseguimento degli interventi di contenimento ed eradicazione della Reynoutria japonica, meglio conosciuta come Poligono del Giappone, una delle specie vegetali invasive più problematiche in Europa.

Le operazioni, coordinate dall’Area Tecnica del Parco sotto la direzione dell’architetto Mauro Botta, rappresentano un’azione concreta a difesa di uno degli ambienti naturali più preziosi della Brianza.

Originaria dell’Asia orientale, la Reynoutria japonica si è diffusa rapidamente anche in Italia, colonizzando corsi d’acqua, aree naturali e terreni disturbati. Dal luglio 2025, le specie del genere Reynoutria sono state ufficialmente inserite tra quelle esotiche invasive di rilevanza unionale, a conferma della loro pericolosità per gli ecosistemi europei.

Si tratta di una pianta estremamente aggressiva: può raggiungere i quattro metri di altezza e formare popolamenti fittissimi che soffocano la vegetazione autoctona. La sua capacità di diffusione è resa ancora più insidiosa dalla propagazione tramite rizomi sotterranei, che possono estendersi fino a 15-20 metri e rigenerarsi anche a partire da piccoli frammenti.

Per contrastare una specie così resistente, il Parco sta sperimentando diverse tecniche. Nei mesi scorsi si è intervenuti con un miniescavatore per rimuovere parte delle piante e del terreno contaminato dai rizomi. In altre zone si è optato per il semplice taglio, favorendo la ricrescita primaverile dei germogli più giovani.


Proprio su questi ricacci si concentra la nuova fase degli interventi, attualmente in corso: una tecnica innovativa di diserbo elettrico, che agisce attraverso l’elettrocuzione delle piante. L’obiettivo è indebolire progressivamente l’apparato radicale, limitando la capacità della specie di rigenerarsi e diffondersi.

L’intervento assume un significato ancora più rilevante perché interessa la Riserva naturale Fontana del Guercio, istituita nel 1986 e inserita nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione.

Questo ambiente rappresenta uno degli ecosistemi più importanti della Brianza: sorgenti, fontanili e aree umide alimentate dalla falda superficiale creano condizioni ideali per numerose specie animali e vegetali di pregio. Qui sopravvivono anche alcuni degli ultimi esempi di querceto di pianura lombardo, un habitat oggi sempre più raro.

La diffusione del Poligono del Giappone costituisce una minaccia concreta per questi equilibri delicati, riducendo la biodiversità e alterando profondamente gli habitat naturali.

Questa vicenda dimostra come l’attenzione e la partecipazione attiva dei cittadini possano contribuire in modo determinante alla tutela dell’ambiente. Dalla segnalazione iniziale agli interventi sul campo, si è sviluppato un processo virtuoso che oggi sta dando risultati concreti.

Continueremo a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi, con l’auspicio che possano rappresentare un modello replicabile anche in altre aree del territorio, sempre più minacciate dalla diffusione di specie invasive.

martedì 24 marzo 2026

Studenti in Erasmus alla Fontana del Guercio: natura, storia e tutela ambientale al centro dell’esperienza


Lunedì 23 marzo la Riserva Naturale della Fontana del Guercio, a Carugo, ha accolto un gruppo di studenti tedeschi in Erasmus, ospiti del liceo Jean Monnet di Mariano Comense. Un’iniziativa che si rinnova dopo la positiva esperienza dello scorso anno, confermandosi come un importante momento di scambio culturale e di educazione ambientale.

Ad aprire l’incontro è stato il saluto istituzionale del vicesindaco di Carugo, Marco Cappellini, che ha dato il benvenuto agli studenti sottolineando il valore della riserva per il territorio e per le nuove generazioni.


La visita è poi entrata nel vivo grazie agli interventi dei relatori. Tiziano Grassi, presidente del Comitato per il Parco Regionale Groane Brughiera, ha illustrato le peculiarità naturalistiche dell’area, soffermandosi sugli aspetti geologici e sulla biodiversità che caratterizza la riserva.


Edoardo Pardini
, in rappresentanza dell’associazione Museo della Brianza nel Novecento di Carugo, ha raccontato il significativo percorso di recupero ambientale: un’area che negli anni ’60 era stata compromessa dalla presenza di una discarica abusiva e che oggi rappresenta un esempio concreto di riqualificazione e tutela del territorio.


Di particolare interesse anche l’intervento di Zeno Celotto, storico locale e autore di una pubblicazione sulla storia economica dei fontanili, che ha tracciato un quadro storico della Fontana del Guercio, mettendo in relazione il passato con le sfide attuali, a partire dal tema sempre più centrale della risorsa acqua e della sua gestione.


Protagonista indiscussa della giornata è stata proprio la Fontana del Guercio, il fontanile che dà il nome alla riserva: attorno ad esso si sono sviluppate osservazioni e approfondimenti su flora, fauna, equilibri ecologici e criticità, come la presenza di specie invasive e le attività messe in campo per contrastarle.

Non sono mancate le domande da parte degli studenti, che hanno dimostrato curiosità e partecipazione attiva, rendendo l’incontro dinamico e coinvolgente. Fondamentale anche il contributo delle insegnanti, che hanno tradotto in inglese i vari interventi, permettendo a tutti di seguire e comprendere appieno i contenuti.


L’iniziativa, della durata di oltre due ore, si è confermata un’esperienza positiva per tutti i partecipanti: un’occasione per conoscere da vicino un’area naturale di grande valore, ma anche per riflettere sull’importanza della tutela ambientale e sul ruolo che ciascuno può avere nella salvaguardia del territorio.

Studenten im Erasmus-Programm an der Fontana del Guercio: Natur, Geschichte und Umweltschutz im Mittelpunkt der Erfahrung


Am Montag, den 23. März, empfing das Naturschutzgebiet Fontana del Guercio in Carugo eine Gruppe deutscher Erasmus-Studierender, die zu Gast am Jean-Monnet-Gymnasium in Mariano Comense waren. Eine Initiative, die nach der positiven Erfahrung des vergangenen Jahres erneuert wird und sich als wichtiger Moment des kulturellen Austauschs und der Umweltbildung bestätigt.

Die Veranstaltung wurde durch den institutionellen Gruß des Vizebürgermeisters von Carugo, Marco Cappellini, eröffnet, der die Studierenden willkommen hieß und den Wert des Schutzgebiets für das Gebiet und für die neuen Generationen hervorhob.

Anschließend nahm die Führung Fahrt auf dank der Beiträge der Referenten. Tiziano Grassi, Präsident des Komitees für den Regionalpark Groane Brughiera, erläuterte die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets und ging dabei insbesondere auf die geologischen Aspekte und die Biodiversität ein, die das Schutzgebiet prägen.

Edoardo Pardini, Vertreter des Vereins „Museo della Brianza nel Novecento“ in Carugo, berichtete über den bedeutenden Weg der ökologischen Wiederherstellung: ein Gebiet, das in den 1960er Jahren durch das Vorhandensein einer illegalen Mülldeponie beeinträchtigt war und heute ein konkretes Beispiel für Aufwertung und Schutz des Territoriums darstellt.

Von besonderem Interesse war auch der Beitrag von Zeno Celotto, Lokalhistoriker und Autor einer Veröffentlichung zur Wirtschaftsgeschichte der Quellgebiete (Fontanili), der einen historischen Überblick über die Fontana del Guercio gab und dabei die Vergangenheit mit den aktuellen Herausforderungen verknüpfte, insbesondere mit dem zunehmend zentralen Thema der Wasserressourcen und ihrer Bewirtschaftung.

Unbestrittener Hauptakteur des Tages war die Fontana del Guercio selbst, die Quelle, die dem Schutzgebiet ihren Namen gibt: Rund um sie entwickelten sich Beobachtungen und Vertiefungen zu Flora, Fauna, ökologischen Gleichgewichten und Problematiken, wie etwa das Vorkommen invasiver Arten und die Maßnahmen zu deren Bekämpfung.

Auch an Fragen seitens der Studierenden mangelte es nicht: Sie zeigten Neugier und aktive Teilnahme, was das Treffen dynamisch und ansprechend machte. Von grundlegender Bedeutung war zudem der Beitrag der Lehrkräfte, die die verschiedenen Beiträge ins Englische übersetzten und so allen ermöglichten, den Inhalten vollständig zu folgen und sie zu verstehen.

Die über zwei Stunden dauernde Initiative erwies sich für alle Teilnehmenden als positive Erfahrung: eine Gelegenheit, ein Naturgebiet von großem Wert aus nächster Nähe kennenzulernen, aber auch, über die Bedeutung des Umweltschutzes und die Rolle, die jeder Einzelne beim Schutz des Territoriums spielen kann, nachzudenken.

Diese Übersetzung wurde mit Unterstützung von künstlicher Intelligenz erstellt.

domenica 22 marzo 2026

Fontana del Guerc: piccoli gesti, grandi conseguenze


Negli ultimi giorni, presso la Fontana del Guerc, si è ripresentata una situazione già vista e purtroppo ben nota a chi frequenta e tutela quest’area: interventi non autorizzati che alterano un equilibrio naturale estremamente delicato.

Le Guardie Ecologiche Volontarie sono state costrette più volte a ripristinare uno sbarramento realizzato con tronchi e sassi all’emissario della fontana. Questo intervento non è casuale: serve a mantenere un livello d’acqua adeguato e, soprattutto, a impedire che girini e altre forme di vita acquatica vengano trascinate fuori dalla pozza.


Eppure, qualcuno continua a rimuovere questi elementi. Forse per leggerezza, forse per scarsa consapevolezza, ma le conseguenze sono tutt’altro che banali. Già lo scorso anno, comportamenti simili hanno portato alla perdita di parte dei girini presenti, compromettendo l’equilibrio dell’ecosistema locale. A questo si è aggiunta la presenza di pesci, che in questi ambienti non dovrebbero esserci: predano infatti girini e larve di salamandra, mettendo ulteriormente a rischio la fauna autoctona.


È importante chiarire un punto fondamentale: i fontanili e la roggia devono rimanere privi di pesci, proprio per garantire la sopravvivenza delle specie anfibie che la abitano. Si tratta di un habitat fragile, dove ogni modifica può avere effetti a catena.

Per questo motivo, il Parco sta predisponendo una segnaletica specifica che vieti manomissioni e interventi impropri. Ma i cartelli, da soli, non bastano senza la collaborazione di tutti.

Un appello ai visitatori

Frequentare la natura è un privilegio, ma comporta anche una responsabilità. Anche azioni apparentemente innocue – spostare una pietra, togliere un ramo, “liberare” un passaggio d’acqua – possono causare danni significativi.

Invitiamo quindi tutti a:

  • non alterare lo stato dei luoghi
  • non rimuovere pietre, rami o paratie da fontanili e rogge
  • non introdurre specie animali (come pesci) in ambienti che non li prevedono
  • rispettare le indicazioni del Parco e del personale preposto

Queste attività devono essere svolte esclusivamente da personale competente e autorizzato, che opera con conoscenza e attenzione agli equilibri ecologici.

Siamo in un’area delicata. La tutela di questi ambienti passa anche dai comportamenti quotidiani di chi li vive. Massimo rispetto per la natura significa, a volte, fare la cosa più semplice: osservare senza intervenire.

lunedì 9 marzo 2026

Carugo: presentazione del Piano di gestione della Riserva Naturale “Fontana del Guercio”


Il Comune di Carugo invita la cittadinanza a partecipare a un importante momento di approfondimento dedicato alla tutela e alla valorizzazione del principale patrimonio naturalistico del territorio: la riserva naturale Fontana del Guercio.

L’incontro pubblico sarà dedicato alla presentazione del Piano integrato di gestione della riserva, uno strumento fondamentale per definire le strategie di conservazione, protezione ambientale e fruizione sostenibile dell’area.

L’appuntamento è fissato per:

  • Giovedì 12 marzo 2026
  • Ore 20:45
  • Sala civica – Via Garibaldi 6, Carugo

Durante la serata verranno illustrati gli obiettivi e le azioni previste dal piano, che mira a preservare e valorizzare uno dei luoghi naturalistici più significativi della zona.

La presentazione sarà curata dal tecnico incaricato:

  • Nicola Gallinaro, dottore forestale

Collaboreranno inoltre:

  • Angela Gatti, agrotecnico
  • Alberto Chirico, naturalista

La riserva della Fontana del Guercio rappresenta un punto di riferimento ambientale per Carugo e più in generale per la Brianza, ricco di biodiversità e di valore paesaggistico. Il piano di gestione sarà quindi uno strumento essenziale per guidarne la tutela e lo sviluppo nei prossimi anni.

lunedì 8 dicembre 2025

La magia dei fontanili: in 50 alla tradizionale passeggiata nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio


Lunedì, 8 dicembre 2025, si è svolta la ormai tradizionale passeggiata organizzata dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera alla Fontana del Guercio, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a richiamare l’interesse di appassionati e curiosi.

 


L’edizione di quest’anno è stata un vero successo: tra le 40 e le 50 persone hanno preso parte all’iniziativa, un numero decisamente superiore rispetto agli anni passati, quando spesso non si superava la decina di partecipanti. Un risultato sorprendente, soprattutto considerando il freddo tipico del periodo, che solitamente scoraggia le uscite all’aperto.


A favorire la partecipazione sono stati certamente il bel tempo e il fascino intramontabile della Riserva Naturale della Fontana del Guercio, un’area unica che ospita ben 14 fontanili, capaci di stupire in ogni stagione. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sono state le spiegazioni delle due guide:

  • Tiziano Grassi, che ha illustrato le peculiarità naturalistiche e geologiche dell’area;
  • Zeno Celotto, che ha accompagnato i presenti in un viaggio attraverso le vicende storiche che permeano quei luoghi, dalle antiche delimitazioni in pietra dei fontanili alla roggia, fino alla suggestiva Testa del Nan.


Ha portato i saluti delle GEV del Parco anche Fulvio Caronni, volontario AIB (Antincendio Boschivo), mentre tra i partecipanti era presente il neo Presidente del Parco Regionale, Claudio Meroni.


Il percorso, divenuto ormai un classico, ha attraversato la riserva per poi salire verso la località Pozzolo e proseguire fino a Cascina Sant’Ambrogio, dove il Comitato – presieduto da Tiziano Grassi – ha offerto ai partecipanti un piacevole rinfresco a base di Pan Tramvai.


I commenti finali sono stati unanimi: tutti i presenti si sono detti entusiasti della bellezza del luogo, un angolo di natura che oggi possiamo ammirare grazie al lavoro svolto cinquant’anni fa dagli Amis de la Funtana, che ripulirono l’area da una grave situazione di degrado e la salvarono da un destino di discarica a cielo aperto.


Per chi desiderasse approfondire la storia della Fontana del Guercio e del territorio circostante, si segnalano due pubblicazioni ricche di spunti:

  • “Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo” di Chiara Ballabio e Zeno Celotto, edito da GWMAX;
  • “La Fontana del Guercio a cinquant’anni dal recupero” di Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, stampato dall’Associazione Museo “Nel Novecento” di Carugo.


Una giornata ricca di natura, storia e comunità, che conferma l’importanza di custodire e valorizzare questo prezioso patrimonio ambientale.

lunedì 1 dicembre 2025

Carugo, 8 dicembre 2025: torna la tradizionale escursione alla Riserva Naturale Fontana del Guercio


Anche per il 2025 il Comitato Parco Regionale Groane–Brughiera rinnova l’appuntamento con la tradizionale passeggiata di Sant’Ambrogio nella splendida Riserva Naturale Fontana del Guercio di Carugo (CO), un luogo di grande fascino e tra i più preziosi del territorio brianzolo.

L’escursione si svolgerà lunedì 8 dicembre 2025, con ritrovo alle ore 9:00 presso il parcheggio di via XXV Aprile, accanto alle scuole elementari di Carugo. Il rientro è previsto attorno alle 13:00.
La prenotazione è obbligatoria tramite QR code o link indicati nella locandina ufficiale (cliccare qui).


La Riserva Fontana del Guercio è un vero scrigno naturalistico: 13 fontanili, un ecosistema ricchissimo e una storia geologica che permette di “toccare con mano” l’evoluzione del territorio. A ciò si aggiunge l’importante vicenda di bonifica che, oltre 50 anni fa, portò al recupero di un’area allora degradata trasformandola in una delle Riserve Naturali più rilevanti della Brianza, oggi riconosciuta anche come Sito di Interesse Comunitario Europeo (SIC – IT2020008).


Durante la passeggiata i partecipanti saranno accompagnati da esperti e conoscitori del luogo. Il percorso condurrà fino al suggestivo Fontanile della Testa del Nan, per poi proseguire verso la Cascina Sant’Ambrogio, nel cuore della riserva.

Come da tradizione, l’esperienza culminerà presso la storica Cascina Sant’Ambrogio, dove il gruppo sarà accolto dagli Amici del Sant’Ambrogio. Qui, davanti ai camini accesi, sarà offerto un piccolo rinfresco a base di PanTranvai, un momento conviviale perfetto per lo scambio di auguri pre-natalizi.


L’uscita è adatta a tutti e rappresenta un’occasione speciale per vivere una mattinata immersi nella natura, approfondire la conoscenza di un ambiente unico e condividere un momento di comunità alla vigilia delle festività.

È importante ricordare che:

  • L’assicurazione è a carico dei partecipanti
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni
  • In caso di maltempo, il giorno stesso è consigliato contattare i referenti per verificare eventuali variazioni

Per informazioni:

giovedì 20 novembre 2025

Passeggiando alla Fontana del Guercio: l’incontro con un’Araneus marmoreus


Martedì 18 novembre mattina, lungo il sentiero che porta alla Testa del Nan, un piccolo punto giallo che attraversava il sentiero ha catturato la mia attenzione. Mi sono chinato per osservare meglio e ho scoperto che si trattava di un ragno davvero particolare.

Davanti a me c’era una femmina di Araneus marmoreus pyramidatus, una splendida araneide dalle dimensioni modeste ma dal colore inconfondibile. Il suo addome, tondo e rigonfio, mostrava una vivace tonalità gialla con una caratteristica macchia scura verso l’estremità. Le zampe, sottili e veloci, presentavano sfumature aranciate che spiccavano sul terreno chiaro.
La sottospecie pyramidatus è presente esclusivamente in Europa e solitamente la si incontra su alberi, arbusti o tra l’erba alta, dove costruisce ragnatele verticali e rimane in attesa delle sue prede, nascosta ai margini della tela.

In questo caso, però, il ragno stava semplicemente attraversando il sentiero. Alla mia presenza ha accelerato il passo, forse intimorito, fino a rifugiarsi tra i fili d’erba a bordo del cammino. Gli ho lasciato spazio, limitandomi a scattare qualche foto per immortalare l’incontro.

È proprio in momenti come questo che si percepisce tutta la ricchezza della Riserva Naturale della Fontana del Guercio. Ogni metro di sentiero può riservare incontri inattesi: piccoli invertebrati, uccelli nascosti tra la vegetazione, tracce di animali più schivi che vivono in questi ambienti protetti.

La presenza di specie come Araneus marmoreus pyramidatus testimonia l’equilibrio degli habitat della Riserva, dove anche gli organismi più piccoli trovano condizioni favorevoli per prosperare. Osservarli da vicino, rispettando il loro spazio, permette di riscoprire la bellezza della natura nei suoi dettagli più minuti.

Un semplice punto giallo sul sentiero, oggi, mi ha ricordato quanto siano preziosi questi luoghi e quanto valga la pena esplorarli con attenzione e curiosità.

mercoledì 19 novembre 2025

Radici che svelano il passato: il ritrovamento alla Riserva Fontana del Guercio

Una passeggiata nella Riserva rivela antiche tracce della discarica che cinquant’anni fa ne deturpava il cuore verde.


Martedì 18 novembre, camminando lungo i sentieri della Riserva Naturale Fontana del Guercio, l’atmosfera era ancora impregnata dell’umidità lasciata dalle recenti piogge. I passi affondavano leggermente nel terreno molle e, qua e là, il bosco mostrava i segni del maltempo: diversi alberi, ormai abbattuti dal vento, giacevano a bordo dei percorsi, come ferite aperte nel paesaggio.


Proprio accanto al sentiero principale, uno di questi tronchi caduti ha rivelato qualcosa di inaspettato. Le radici, sollevate dalla forza dello schianto, hanno smosso il terreno circostante formando una buca. E in quella cavità, la terra ha lasciato riaffiorare un frammento di storia: alcune vecchie latte di vernice, arrugginite e deformate dal tempo, sepolte più di cinquant’anni fa, quando questa zona era stata ridotta a una discarica abusiva.


Un ritrovamento che sembra parlare.
Un monito silenzioso proveniente dal passato.

Proprio l'anno scorso l’Associazione Museo “nel Novecento” ha pubblicato nel suo ultimo volume — realizzato in occasione del cinquantenario della grande opera di pulizia — alcune fotografie d’epoca che documentano lo stato drammatico dell’area prima dell’intervento dei volontari. Gli “Amis de la Funtana”, così si erano chiamati, furono i protagonisti di un’impresa che cambiò il destino del luogo: restituirono dignità a un ambiente ferito e posero le basi per la tutela che oggi conosciamo.


Vedere oggi quegli oggetti riaffiorare dal terreno è come aprire una finestra su quei tempi. È una testimonianza ancora potente, che ricorda quanto il territorio sia fragile e quanto la cura di chi lo vive faccia la differenza. La natura, anche quando sembra avere ritrovato un equilibrio, porta ancora dentro di sé le tracce di ciò che è stato.

La Fontana del Guercio, come molti altri luoghi della Brianza, ci insegna che la salvaguardia del paesaggio non è un obiettivo raggiunto una volta per tutte, ma un impegno continuo. Occorrono attenzione costante, manutenzione, rispetto. Non solo per preservare la bellezza ambientale, ma anche — e soprattutto — per garantire il nostro stesso benessere.

Quei vecchi barattoli di vernice, affiorati dopo decenni, ci ricordano che il passato non è mai completamente sepolto. Ma ci ricorda anche che la responsabilità del futuro è nelle nostre mani.

venerdì 11 luglio 2025

Fontana del Guercio, ambiente violato

Scarico abusivo di rifiuti nella Riserva Naturale: individuato il responsabile


Proprio all’imbocco della Riserva Naturale Fontana del Guercio, nei pressi del sentiero che sale a Cascina Incasate, in questi giorni sono ben visibili due aree delimitate da un nastro bianco-rosso. Purtroppo, un gesto criminale - non troviamo altro termine - ha portato allo scarico illecito di rifiuti vari e di lastre di eternit, materiale altamente pericoloso.


Solo lo scorso anno si era celebrato con orgoglio il 50° anniversario dell’intervento degli “Amis de la Funtana”, che negli anni Settanta avevano ripulito la zona da una vera e propria discarica abusiva.


Nei giorni scorsi, grazie alle indagini condotte dalle autorità di pubblica sicurezza, è stato individuato il responsabile dello scarico illecito, nei confronti del quale l’amministrazione ha già sporto denuncia penale.


Ci auguriamo che simili atti non si ripetano più e che chi ha commesso questo gesto criminale venga giustamente sanzionato, a tutela dell’ambiente e della bellezza di questo prezioso angolo naturale.

 


giovedì 10 luglio 2025

Carugo, la rinascita verde della Fontana del Guercio: dai rifiuti alla riserva naturale

Un momento del tour di CiaoComo alla Fontana del Guercio a Carugo

C’è un luogo a Carugo, nel cuore della Brianza, che racchiude una storia esemplare di rinascita ambientale e di memoria collettiva. Un luogo dove l’acqua scorre cristallina in 14 fontanili, tra boschi e brughiere, là dove un tempo si stendeva una discarica di rifiuti industriali. È la Riserva Naturale Fontana del Guercio, protagonista di una delle tappe del tour organizzato dal team di CiaoComo, alla scoperta dei tesori nascosti del territorio.

Il sindaco Paolo Molteni intervistato da CiaoComo. Immagine tratta da Youtube

Accompagnati dal sindaco di Carugo Paolo Molteni, dal vicesindaco Marco Cappellini e da guide naturalistiche ed esperti locali, i partecipanti hanno vissuto un autentico viaggio nel tempo e nella natura, ascoltando storie di degrado, coraggio e rinascita.

Non tutti sanno che, tra il 1964 e il 1974, questa zona era una gigantesca discarica a cielo aperto. «Una discarica enorme - racconta il vicesindaco Cappellini, mostrando vecchie fotografie raccolte in un libro curato dal "Museo della Brianza nel '900" di Carugo - dove finivano anche scarti industriali pericolosi. Era un disastro ecologico sotto gli occhi di tutti.»

Il vicesindaco Marco Cappellini intervistato da CiaoComo. Immagine tratta da Youtube

Fu allora che, armati di buona volontà, alcuni cittadini formarono il gruppo Amis della Fontana. Iniziarono a pulire i fontanili, a scavare e ripristinare i canali, riportando alla luce quell’acqua che da secoli aveva dato vita al territorio. Un’opera titanica, poi sostenuta dall’amministrazione comunale e da diverse associazioni locali.

«Oggi possiamo ammirare questo spettacolo naturale solo grazie a quei volontari,» sottolinea il sindaco Paolo Molteni. «Se la riserva esiste è merito loro. È una testimonianza di come l’impegno civile possa trasformare un luogo condannato all’abbandono.»

Oggi la Riserva Naturale Fontana del Guercio è inserita nel Parco Regionale delle Groane e della Brughiera, istituito nel 1986. È un’area di altissimo valore ambientale e storico, dove la natura ha ripreso il sopravvento grazie a un sistema idrico tanto prezioso quanto affascinante.

Zeno Celotto intervistato da CiaoComo. Immagine tratta da Youtube

La riserva custodisce ben 14 fontanili, piccoli occhi d’acqua purissima che affiorano spontanei grazie alla pressione delle falde sotterranee. Tre di questi hanno un nome proprio: la Fontana del Guercio, la Fontana del Capun e la Testa del Nan. E come ci racconta lo storico locale Zeno Celotto, «Questi erano probabilmente i più ricchi d’acqua, risorse preziosissime per l’agricoltura e la vita delle comunità.»

Tiziano Grassi intervistato da CiaoComo. Immagine tratta da Youtube


A spiegare il mistero di tanta abbondanza d’acqua è Tiziano Grassi, presidente del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera, che accompagna spesso i visitatori in escursioni guidate. «Sotto i nostri piedi si trova il ceppo lombardo, un conglomerato roccioso formato da ciottoli cementati insieme, che funziona come una spugna. Assorbe l’acqua piovana e la rilascia lentamente, garantendo alimentazione costante ai fontanili anche in periodi di siccità.»

La storia della riserva si intreccia anche con l’ingegneria idraulica del Seicento. L’acqua che sgorga dai fontanili scorre nella Roggia Borromea, un canale scavato a mano che un tempo si estendeva per oltre 15 km, collegando Carugo a Cesano Maderno, fino a Bovisio. Era vitale per l’agricoltura e il tessuto economico della Brianza.

«I terreni lambiti dalla roggia quadruplicavano il loro valore – racconta Celotto – perché l’acqua permetteva coltivazioni più produttive e assicurava la sopravvivenza di intere comunità.»

Camminando lungo i sentieri della riserva, tra ponticelli in legno e prati verdi, è facile immaginare la fatica di chi, secoli fa, scavò a mano questi canali per far arrivare la preziosa risorsa d’acqua dove serviva.

Oggi la Riserva della Fontana del Guercio è un autentico gioiello nascosto. Un luogo dove si incontrano natura, storia e cultura, immerso in un silenzio rotto solo dal canto degli uccelli e dal suono dell’acqua. Si può raggiungere facilmente dal centro di Carugo, lasciando l’auto nel parcheggio di via XXV aprile, nei pressi delle scuole e proseguendo a piedi lungo percorsi che attraversano brughiere, boschi e radure fiorite.



Il Comitato Parco Regionale Groane Brughiera organizza visite guidate gratuite per far conoscere questi luoghi straordinari e sensibilizzare alla loro tutela. Chi fosse interessato può informarsi sul questo blog oppure sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera, dove vengono pubblicate le date delle escursioni.

Il sindaco Molteni lancia un appello: «Invitiamo tutti a scoprire questo angolo meraviglioso, ma anche ad averne cura. È un polmone verde che appartiene a tutti e deve restare incontaminato.»

La storia della Riserva Naturale Fontana del Guercio è la prova che, anche dove tutto sembrava perduto, la natura può rinascere. Ma la sua tutela resta un compito quotidiano, che riguarda istituzioni, volontari e cittadini.

E così Carugo si rivela terra di sorprese: non solo patria del mobile e del legno, ma anche scrigno prezioso di bellezza naturale, cultura e memoria storica. Un tesoro da custodire, per il futuro di tutti.

sabato 21 giugno 2025

Fontana del Guercio: interventi in corso contro il Poligono del Giappone (Reynoutria japonica)


Chi in questi giorni si trova a percorrere i sentieri della Riserva naturale, poco più a nord del fontanile della Fontana del Guercio che dà il nome all’area, noterà una recinzione provvisoria in rete metallica e un avviso cartaceo affisso dal Parco delle Groane. Il messaggio invita i visitatori a non oltrepassare la barriera, segnalando che nell’area retrostante sono in corso operazioni di miglioramento botanico. La perimetrazione, si legge, sarà rimossa al termine degli interventi.


La misura rientra in un’azione più ampia di monitoraggio avviata dal Parco delle Groane sulla flora del sito, in particolare nell’ambito dell’aggiornamento del Piano della Riserva. L’attività, confermata da fonti istituzionali, si inserisce in un lavoro continuativo di analisi e tutela ambientale.


Tra le criticità riscontrate spicca la presenza di Reynoutria japonica (Poligono del Giappone), specie vegetale invasiva, la cui espansione è stata da noi recentemente segnalata (leggi qui e qui).


Sempre secondo fonti affidabili, sarebbe stata presentata una proposta tecnica per contrastare la diffusione della specie, attualmente in fase di valutazione da parte degli enti competenti. Non si esclude che nei prossimi giorni vengano adottate ulteriori misure operative, le cui modalità saranno rese note una volta definite.


Accogliamo con favore l’attenzione riservata dal Parco a questa problematica: siamo tra i primi ad aver evidenziato la presenza del Poligono del Giappone nell’area, e riteniamo fondamentale che ora si intervenga per contenerne la diffusione e salvaguardare l’equilibrio ecologico della Riserva.

venerdì 20 giugno 2025

Le farfalle della Riserva Naturale Fontana del Guercio: un patrimonio di biodiversità in volo

Maniola jurtina (Iurtina). Fonte immagine: Wikipedia

La Riserva Naturale Fontana del Guercio, nel cuore del Parco delle Groane e Brughiera a Carugo, rappresenta un prezioso rifugio per la biodiversità, testimoniata anche dalla ricca presenza di farfalle. Rilievi effettuati lungo i transetti della riserva (denominati S1 e S2), condotti dalle GEV del Parco tra la primavera e l’autunno del 2023 e 2024, hanno permesso di mappare e quantificare le specie presenti, offrendo uno spaccato significativo dello stato di salute dell’ecosistema.

Riserva naturale Fontana del Guercio. La posizione dei transetti S1 e S2

I dati raccolti evidenziano una presenza complessiva di almeno 25 specie diverse di farfalle, con oltre 250 esemplari censiti nei vari periodi di osservazione. Tra le specie più comuni spicca Maniola jurtina (Iurtina), con un numero complessivo che supera abbondantemente i 100 individui, distribuiti sia nelle aree S1 che S2 della riserva. Questa specie è un ottimo indicatore di habitat erbosi ben conservati.

Seguono in abbondanza il gruppo di Pieris napi/rapae (Navoncella/Rapaiola), che conta oltre 60 individui, e Pararge aegeria (Egeria), con circa 30 esemplari rilevati. Queste specie indicano la presenza di ambienti variegati, con aperture erbose e zone boschive limitrofe, essenziali per la loro biologia.

Altre specie significative rilevate includono il Vanessa atalanta (Atalanta), il Melitaea athalia (Atalia), il Melitaea didyma (Didima) e il raro Lycaena dispar (Licaena delle risaie), la cui presenza sottolinea l’importanza della riserva come rifugio anche per specie meno comuni o più esigenti dal punto di vista ecologico.

L’analisi spaziale mostra una distribuzione relativamente omogenea tra le due sotto-aree monitorate, S1 e S2, con una leggera prevalenza di specie e individui nell’area S2, forse per la maggiore disponibilità di habitat favorevoli o condizioni microclimatiche più favorevoli.

Dal punto di vista temporale, il picco di osservazioni si concentra tra maggio e settembre, con una particolare abbondanza nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto. Questo rispecchia il ciclo biologico delle farfalle, con emergenze successive e una ricca attività durante la stagione calda.

I rilievi evidenziano come la Riserva Naturale Fontana del Guercio svolga un ruolo cruciale per la conservazione degli insetti impollinatori e della biodiversità in generale. La varietà di specie e la presenza di indicatori ecologici positivi sono segno di un habitat in buona salute, con potenzialità di mantenere e valorizzare la fauna locale.

È fondamentale proseguire con monitoraggi regolari, per verificare eventuali variazioni nel tempo legate a cambiamenti climatici, interventi antropici o dinamiche naturali, garantendo così la tutela attiva della riserva e dei suoi fragili ecosistemi.

 

Per approfondire:

I quaderni del Parco delle Groane

Paolo Palmi, Atlante delle farfalle diurne, 2009