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lunedì 28 settembre 2015

Un altro mondo è possibile 2015


Associazione Trapeiros di Emmaus e Movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre propongono in collaborazione con Isis Romagnosi di Erba e Circolo Ambiente Ilaria Alpi di Merone 

Un altro mondo è possibile – settima edizione

Roberto Sensi - venerdì 2 ottobre - Nutrire il Pianeta: Le proposte dellìExpo dei Popoli
Paolo Pileri - venerdì 9 ottobre - Nutrire il Pianeta: Il suolo, i suoi segreti, la sua difesa

presso l’aula magna dell’Istituto G.D. Romagnosi di Erba Via Carducci 5
ingresso libero
per contatti: Pierluigi Cogliati 3356700766 thomas.sankara@davide.it

I relatori:

Roberto Sensi è responsabile del programma diritto al cibo di Action Aid Italia. Ha lavorato in diverse ONG italiane occupandosi di politiche commerciali e di investimento. A partire dalla crisi alimentare del 2007-2008 il suo lavoro si è concentrato sulle cause della crisi dei prezzi, sui biocarburanti e l'accaparramento di terreni ad opera di imprese italiane ed europee. Le sfide per nutrire il pianeta, i diritti, la sostenibilità e la giustizia sociale sogno gli argomenti che Roberto Sensi tratta in questo mesi di apertura di Expo 2015 nella sua veste di rappresentante dell’Expo dei Popoli. Expo dei Popoli è il forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini che si è svolto a Milano dal 3 al 5 giugno 2015 per rispondere alla sfida di “Nutrire il Pianeta” applicando i principi della Sovranità Alimentare e della Giustizia Ambientale. Il Comitato organizzatore è composto da oltre quaranta organizzazioni no-profit italiane che hanno sottoscritto un manifesto che offre chiare indicazioni sulle soluzioni da porre in campo per vedere finalmente riconosciuto e garantito il diritto a un'alimentazione adeguata e un uso equo e sostenibile delle risorrse naturali. Obiettivi principali del forum sono quelli di affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle inprese transnazionali verso i due grandi appuntamenti Onu dell’anno: l'Agenda di sviluppo post 2015 e l'Accordo globale contro il cambiamento climatico.

Paolo Pileri, nato a Milano nel 1967, si è laureato nel 1992 in ingegneria per l’ambiente e il territorio al Politecnico di Milano. Dal 1995 è docente e ricercatore in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano dove è titolare dal 1998 del corso di Ingegneria del Territorio presso la Facoltà di ingegneria civile, ambientale e territoriale. A questo insegnamento si è aggiunto nel 2001 quello di Pianificazione Territoriale.  Nella sua carriera didattica ha tenuto corsi di Analisi e Valutazione Ambientale e di Pianificazione ambientale presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano tra il 2001 e il 2003. Dal 2000 fa parte del collegio di dottorato in Pianificazione urbana territoriale e ambientale, dove tiene il corso di “Indicatori di sostenibilità e processi decisionali”. Ha insegnato anche all’Università di Parma (Tecnica Urbanistica nel 2006 e Urbanistica nel 2000 e nel 2001) e a quella di Ancona (Tecnica Urbanistica nel 2004 nel 2005). È membro del collegio dei docenti dell’Alta Scuola Politecnico. Ha tenuto corsi in numerosi Master, anche internazionali, scuole di perfezionamento ed agenzia per la formazione nella pubblica amministrazione. La sua ricerca è da sempre concentrata sui temi della analisi e valutazione ambientale, della pianificazione ecologica, dell’agroforestazione e della compensazione ambientale.

mercoledì 13 maggio 2015

Un altro mondo è possibile 2015


“La terra elargisce i suoi frutti,
e questi non verranno mai a mancare se solo saprete riempirvene le mani.
E’ nello scambio di beni della terra che troverete l’abbondanza e sarete saziati.
Tuttavia se lo scambio non viene fatto con amore e generosa giustizia
condurrà alcuni all’avidità ed altri alla fame.”
(Gibran Kahlil Gibran – Il Profeta)


Vincenzo Vizioli, romano di nascita e umbro di adozione, è un agronomo laureato all’Università di Perugia e ricopre la carica presidente dell’AIAB Associazione Italiana Agricoltura Biologica e della Firab Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica. Ha fondato la cooperativa Sol.Eco, società di servizi per l’agricoltura biologica. Opera come libero professionista fornendo assistenza tecnica ad aziende che producono col metodo biologico ed è consulente della facoltà di agraria dell’Università di Perugia per quanto riguarda la gestione col metodo biologico dell’azienda agricola dell’università. E’ autori di diverse pubblicazioni scientifiche nella specifica materia. Si considera un tecnico prestato alla politica associativa. Segue con particolare cura gli aspetti sociali legati all'invasione degli alimenti geneticamente modificati, i rischi di contaminazione dei prodotti tradizionali e il problema della sovranità alimentare. Togliere spazio all'agricoltura familiare e tradizionale vuol dire impoverire milioni di persone e arricchire un oligopolio.

Lorenzo Berlendis vive e lavora a Pontida (Bg). Ha iniziato la sua attività in campo sociale nel 1993 nel primo Comitato Italiano di Accoglienza Profughi della ex Jugoslavia. In seguito ha coordinato gruppi su mobilità sostenibile ed educazione ambientale dedicatosi poi alla costruzione di progetti di valorizzazione in senso sostenibile dei territori e dei saperi delle comunità locali. Entra il Slow Food nel 2006 dove inizia a occuparsi del progetto Presidi locali. Nel mandato del 2010-2014 è responsabile del Progetto Terra Madre di Slow Food Lombardia. Nell’ottavo congresso di Slow Food Italia è eletto Vice Presidente Nazionale dove, nel Comitato Esecutivo, assume la delega per Expo 2015 per l’area biodiversità e acque. A giugno 2014 entra nel C.d.A. di Altreconomia e nel Comitato Scientifico di Comieco Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base di cellulosa

Per contatti: Pierluigi Cogliati 3356700766 thomas.sankara@davide.it

domenica 14 aprile 2013

Erba: "Un altro mondo è possibile" 5° edizione

Alessio Ciacci è assessore all’ambiente del Comune di Capannori, cittadina di 46.000 abitanti in provincia di Lucca diventata famosa grazie all’adesione (primo comune in Italia) alla strategia internazionale “Rifiuti zero“. Alessio Ciacci è diventato un punto di riferimento in Italia per tutti quelli che credono che un mondo migliore sia possibile perché ha saputo passare dalla teoria alla pratica, dalla enunciazione dei principi alla sperimentazione quotidiana di modelli di sviluppo improntati a sobrietà e buonsenso, condivisione e sostenibilità. In questi anni Alessio ha messo in campo diversi progetti concreti, favorendo la nascita di una moltitudine di azioni che stanno cambiando i comportamenti e le scelte di moltissimi cittadini. Praticamente l’opposto di quanto accade sempre più spesso in giro per l’Italia. Per la sua serietà, per il suo impegno e per le forti motivazioni che sono alla base del suo operato, ha vinto il Premio Personaggio Ambiente Italia 2012 promosso da giornalisti ambientali dei principali quotidiani italiani, dai Direttori delle più importanti riviste di ecologia, e dai siti internet di settore, selezionati per la loro competenza, quali ad esempio repubblica.it/ambiente, adnkronos.com, rinnovabili.it, ansa.it/ambiente, greennews.info, lanuovaecologia.it,ilsole24ore.com/green, ilfattoquotidiano.it/veleni-ambienti, greenbiz.it, greenMe.it, archetetturaecosostenibile.it,corriere.it/ambiente, ecoblog.it. Su ventuno candidati Alessio Cacci ha ottenuto il 40% dei voti espressi tramite internet da migliaia di persone. La partecipazione alla strategia Rifiuti Zero ha creato a Capannori decine di posti di lavoro, risparmi sui costi di smaltimento, benefici ambientali enormi e tanta partecipazione cittadina. Rifiuti Zero è una delle strategie indispensabili alla costruzione di prospettive di sostenibilità per la nostra civiltà. In un mondo finito e con crescenti crisi di approvvigionamento per materie prime ed energia non ci si può più permettere, come succede in Italia, di sprecare oltre il 60% dei materiali post-consumo in discariche od inceneritori.

Stefano Liberti è un giornalista, scrittore e documentarista. Pubblica da vari anni reportage di politica internazionale su quotidiani e periodici italiani e stranieri, Geo, L’Espresso, Ventiquattro, Il Manifesto El País semanal e Le Monde diplomatique. Per questa attività ha vinto i premi giornalistici Marco Luchetta e Guido Carletti.  Come regista ha lavorato per la trasmissione tv “C’era una volta” di Rai3, diretto il documentario “L’inferno dei bimbi stregoni” (vincitore del premio L’Anello Debole 2010) e codiretto il film Mare chiuso che si è aggiudicato vari premi in diversi festival italiani. Come scrittore ha pubblicato A sud di Lampedusa con il quale ha vinto il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli, e Land Grabbing, tradotto in tedesco ed in via di traduzione in inglese, spagnolo e francese. Land Grabbing è il primo reportage al mondo che analizza e dimostra come, a partire dalla crisi alimentare e finanziaria del 2007, paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud, che dispongono di grandi risorse economiche ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare ai propri abitanti, hanno cominciato a negoziare l’acquisto e l’affitto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane; lo stesso stanno facendo le grandi multinazionali dell’agrobusiness, interessate a creare sterminate piantagioni per la produzione di biocarburanti, nonché una serie di società finanziarie, che hanno compreso che l’investimento in terra può garantire ricavi sempre più alti e sicuri. Questa allarmante e dilagante corsa all’accaparramento delle terre, detta appunto "Land Grabbing", nasconde però una forma insidiosa di sfruttamento e rischia di instaurare un nuovo colonialismo. Viaggiando fra le valli dell’Etiopia, le foreste dell’Amazzonia, la borsa di Chicago, le convention finanziarie a Ginevra, gli uffici della FAO, Liberti porta per la prima volta alla luce in ogni sua componente questo fenomeno complesso e spiega come i legami fra politica internazionale e mercato globalizzato stanno cambiando il volto del mondo in cui viviamo.