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lunedì 4 maggio 2026

Macherio, Pedemontana e il PL24: serve un cambio di rotta, rilanciamo il dibattito

Dopo i nostri interventi sul Progetto Locale 24 (PL24), riteniamo utile riprendere e rilanciare il comunicato di Sinistra e Ambiente–Impulsi, che contribuisce in modo puntuale e documentato al dibattito in corso. Lo facciamo perché abbiamo a cuore il nostro territorio e crediamo che un’informazione chiara, diffusa e partecipata, insieme a una costante pressione mediatica, possa aiutare a invertire la rotta e a promuovere una maggiore sensibilità dell’opinione pubblica su scelte che incidono profondamente sull’ambiente e sulla qualità della vita.


PEDEMONTANA: A MACHERIO L’AMMINISTRAZIONE AFFOSSA LA COMPENSAZIONE AMBIENTALE PL24 E DECIDE DI FRAMMENTARE GLI INTERVENTI

di Sinistra e Ambiente, Meda


A Macherio, durante il Consiglio Comunale del 23/04/2026, l'amministrazione di Franco Redaelli ha comunicato e deciso di non dare seguito al Progetto Locale 24 di Compensazione Ambientale sull’area di Bareggia – via Edison, nella configurazione proposta nel Masterplan 2009, apprestandosi a siglare con la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) un Protocollo d'Intesa su una differente proposta progettuale.

A questa decisione si è opposta la Lista Progetto Macherio.

Con alcune giustificazioni, molte delle quali confutabili, l'amministrazione ha scelto di affossare il progetto costituito da un unico intervento, da cui purtroppo – e colpevolmente, per non averne compreso la portata unitaria – si era già sfilato il Comune di Lissone.

Sinistra e Ambiente–Impulsi, insieme con Legambiente Seveso, il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale e il Coordinamento Osservatorio PTCP di MB, avevano cercato di interloquire con il sindaco Redaelli, consigliandogli di valutare l'importanza e l'efficacia dell'impianto originario del PL24 per la sua unicità quale compensazione di sistema su un’area importante, chiedendogli altresì di non prendere decisioni affrettate e avventate in direzione differente, scegliendo comunque di utilizzare i fondi disponibili per l’acquisizione delle aree utili a concretizzare il PL24 e di avviare successive ricerche di ulteriori fondi per le azioni di ingegneria ambientale necessarie.

Purtroppo, quanto temevamo si è avverato e Macherio ha scelto di trasferire la cifra accordata per la Compensazione Ambientale PL24, pari a 1,762 milioni di euro, spalmandola su ben 5 interventi frazionati, non contigui, sparsi sul territorio e con caratteristiche più da miglioria urbana che da creazione di spazi verdi ecosistemici.

Nella relazione tecnica presentata dal Comune sono state identificate le 5 aree con le caratteristiche di massima degli interventi:

  1. Belvedere – Parco regionale della Valle del Lambro, con riforestazione, orienteering e interventi per la sicurezza stradale di ciclisti e pedoni
  2. Area del cimitero, con rifacimento dei percorsi nelle zone soggette ad allagamento e manutenzione straordinaria del bosco
  3. Parco di via Donizzetti, con installazione, nell’area sud, di attrezzature per gli adolescenti
  4. Area della Chiesetta delle Torrette – fraz. Bareggia, con realizzazione di una piazza e di un’area verde in corrispondenza della chiesetta
  5. Via Milano, con istituzione di un senso unico e trasformazione della strada in area a priorità pedonale, demolendo i marciapiedi esistenti e ricostruendoli in calcestre


Interventi lontani dall'obiettivo di costruire nuova naturalità di sistema.

Macherio, dopo iniziali incertezze, ha scelto la strada peggiore, cioè quella di frammentare gli interventi sul proprio territorio comunale in superfici scollegate.

Questa scelta inficia lo scopo e l’obiettivo originari delle Compensazioni Ambientali, ovvero ricucire almeno parzialmente un territorio devastato dall’autostrada Pedemontana Lombarda.

Anche dinanzi al disastro conseguente alla realizzazione dell’infrastruttura, l’amministrazione ha scelto una logica d’intervento minimale che non consentirà di realizzare una progettazione ambientale compatta e significativa.

Tristezza infinita nel constatare che alcune amministrazioni sono ben lontane dallo spendersi efficacemente per preservare il proprio territorio.

Al disastro causato dalla costruzione dell’infrastruttura rischia ora di sommarsi quello di interventi snaturati rispetto agli obiettivi ambientali originari del condivisibile Masterplan del 2009, che proponeva un tentativo di ricucitura del territorio attraverso interventi significativi e di qualità.

Sotto, la relazione con la localizzazione delle 5 compensazioni frammentate e distribuite sul territorio del Comune di Macherio.

 

martedì 21 aprile 2026

Macherio, Pedemontana e PL24: quando le compensazioni si dissolvono

Il defunto Progetto Locale 24 di Pedemontana

C’erano tutti i segnali. C’erano le preoccupazioni espresse chiaramente, nero su bianco, un anno fa (leggi qui). Eppure oggi ci troviamo esattamente nel punto che avevamo cercato di evitare: lo smantellamento del Progetto Locale 24 (PL24) attraverso quella che viene definita, con un termine fin troppo edulcorato, una “polverizzazione” degli interventi.

Il comunicato diffuso da Progetto Macherio – e che trovate al termine di questo post –  parla chiaro: l’amministrazione comunale si appresta a presentare un protocollo d’intesa con Pedemontana che stravolge completamente il progetto di compensazione ambientale sull’area di Bareggia – via Edison, frammentandolo in cinque interventi “altrove”. Una scelta che non solo cambia direzione, ma rinnega apertamente l’impianto originario del Masterplan del 2009.

Non conosciamo, al momento, la proposta alternativa avanzata da Progetto Macherio e su questo non esprimiamo alcun giudizio. Ma su ciò che invece è ormai evidente – la disgregazione del PL24 – non si può tacere.

Già nel marzo 2025, diverse associazioni ambientaliste della Brianza – Osservatorio PTCP Monza e Brianza, Legambiente Circolo Laura Conti Seveso, Sinistra e Ambiente Meda, Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centraleavevano espresso forti timori rispetto a questa deriva. Durante l’incontro con l’amministrazione comunale, era emersa chiaramente la possibilità che le risorse destinate alla compensazione ambientale venissero disperse in una serie di piccoli interventi scollegati tra loro, con il rischio concreto di snaturare il progetto originario.

Quel progetto non era un’idea astratta: rappresentava una visione organica di rigenerazione ecologica, capace di restituire continuità ambientale a un territorio già pesantemente compromesso. L’acquisizione pubblica delle aree, la riforestazione, la creazione di corridoi ecologici e percorsi ciclopedonali: tutto concorreva a costruire un sistema, non una somma di interventi isolati.

Le associazioni lo avevano detto chiaramente: frammentare il PL24 avrebbe significato ridurne drasticamente l’efficacia, aumentare i costi di gestione e perdere un’occasione unica per il territorio.

Oggi, quella previsione si sta concretizzando. La “polverizzazione” del PL24 non è solo una scelta discutibile: è una scelta che svuota il concetto stesso di compensazione ambientale.

Le compensazioni, per loro natura, dovrebbero riequilibrare – almeno in parte – l’impatto di un’infrastruttura pesante come Pedemontana. Ma perché ciò avvenga, serve una visione unitaria, una massa critica di intervento, una progettualità coerente.

Spezzettare tutto in cinque interventi “altrove” significa invece ridurre l’impatto a livello simbolico più che reale. Significa trasformare una strategia ambientale in una serie di operazioni scollegate, incapaci di incidere davvero sul territorio.

E qui si apre una questione ancora più profonda, che va oltre le scelte degli ultimi mesi. Quando il progetto di Pedemontana è stato presentato, uno degli elementi chiave utilizzati per renderlo accettabile era proprio il sistema delle compensazioni ambientali. Ai territori è stato detto: l’impatto sarà mitigato, ci saranno interventi di riequilibrio, nasceranno nuove aree verdi, verrà restituito valore ambientale. Oggi scopriamo che quei progetti vengono disattesi, ridimensionati, frammentati.

La domanda, allora, non riguarda solo l’attuale amministrazione. Riguarda l’intera filiera decisionale che, negli anni, ha sostenuto e promosso l’opera facendo leva anche su quelle promesse. Che valore avevano, allora, quelle compensazioni? Erano parte integrante di una visione o semplicemente uno strumento per rendere più digeribile un’infrastruttura altamente impattante? Perché se oggi possono essere smontate e “polverizzate” con relativa facilità, il dubbio è legittimo.

Disperdere le risorse in interventi sparsi significa, nei fatti, rinunciare a un vero progetto di compensazione ambientale.

Significa rinunciare alla possibilità di creare un’area verde continua e fruibile, capace di collegarsi alle residue zone naturali della Brianza.
Significa compromettere la valorizzazione di un contesto storico e paesaggistico unico, che comprende anche l’Oratorio di Santa Margherita alle Torrette.
Significa, soprattutto, non contrastare in modo adeguato l’impatto devastante di Pedemontana, che già sta dividendo il territorio comunale e compromettendo la qualità della vita dei cittadini.

In altre parole: si perde una visione, si perde un’occasione, si perde futuro.

Un appello alla partecipazione

Il consiglio comunale del 23 aprile non è un passaggio qualunque. È un momento decisivo.

Per questo è fondamentale che la cittadinanza partecipi. Non per assistere passivamente, ma per testimoniare con una presenza civile e nel pieno rispetto delle regole l’importanza di una scelta che riguarda il futuro del territorio. Perché quello che sta accadendo oggi non è una sorpresa. È l’esito di un percorso che era stato previsto, denunciato e – purtroppo – non evitato. E proprio per questo non può passare sotto silenzio.

Documento / Il comunicato di Progetto Macherio

Giovedì 23 aprile alle ore 21,00 ci sarà il consiglio comunale. Oltre alla presentazione del bilancio consuntivo del 2025, l'amministrazione in carica presenterà un protocollo d'intesa con Pedemontana nel quale verrà stravolto il progetto di compensazione ambientale sull'area attualmente utilizzata come deposito terra (Bareggia-via Edison) presentato sin dal 2009 polverizzandolo in 5 interventi "altrove"..... Progetto Macherio Bareggia ha presentato una proposta alternativa che verrà anch'essa discussa in Consiglio Comunale. Mai come ora è necessario che la cittadinanza sia presente al Consiglio Comunale, in presenza o in diretta streaming, visto che in gioco c'è il futuro del territorio in cui viviamo. Vi invitiamo pertanto a partecipare e a diffondere ai vostri contatti questo appello.

giovedì 13 marzo 2025

Il Progetto Locale 24 di Pedemontana non si farà! Un'occasione persa per Macherio

Il defunto Progetto Locale 24 di Pedemontana

Ieri sera, 12 marzo 2025, durante il consiglio comunale di Macherio, il gruppo consiliare di opposizione Progetto Macherio ha presentato un'interpellanza per comprendere le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo al Progetto Locale 24 (PL24) di Pedemontana. La risposta del sindaco non ha lasciato dubbi: il PL24 non verrà realizzato nella sua configurazione originaria.

Il Progetto Locale 24, approvato dal CIPE nel 2009, prevedeva la creazione di un parco urbano. Un progetto ambizioso che avrebbe restituito ai cittadini un’area riqualificata e fruibile. Tuttavia, come spiegato dal sindaco durante la seduta, le condizioni sono cambiate nel tempo: “Nel 2009 il CIPE approva il progetto 24 per la realizzazione di un parco urbano lineare sfruttando anche le aree sopra la galleria (...). Tuttavia, il 10 febbraio 2022, in una riunione con Pedemontana, l’architetto Vizzini ha evidenziato che il budget ambientale per Macherio è di 1.762.051 euro, comprensivo di tutte le attività necessarie per la realizzazione del progetto, inclusi gli oneri di esproprio. Tuttavia, i costi di acquisizione delle aree sono aumentati notevolmente, rendendo il progetto originario non più realizzabile.”

L'area interessata dal defunto PL24


La situazione si è ulteriormente complicata con il ritiro dei comuni di Sovico e Lissone dal piano di compensazione ambientale. Questo ha ridotto il finanziamento disponibile, costringendo Macherio a rivalutare le alternative.

La decisione di non portare avanti il PL24 nella sua forma originale rappresenta un’occasione persa per il nostro territorio. Il progetto avrebbe permesso di mitigare l’impatto della Pedemontana e offrire ai cittadini un’area verde attrezzata. La necessità di espropri e il loro costo crescente hanno spinto l’amministrazione a valutare altre soluzioni, ma resta il rammarico per un’opportunità che sfuma: “Attualmente il progetto PL24 non può essere realizzato per vari motivi. Il comune di Sovico è stato escluso dal progetto, mentre Lissone ha scelto di investire diversamente il proprio budget. Inoltre, il costo di esproprio per le aree di Macherio ammonterebbe a 2,5 milioni di euro, mentre il budget disponibile è di soli 1,7 milioni.”

Di fronte a queste difficoltà, l’amministrazione ha dichiarato di voler distribuire le opere di compensazione in più aree del territorio, coinvolgendo sia Macherio che la frazione di Bareggia. Tuttavia, l’incertezza su cosa verrà effettivamente realizzato rimane.

Esprimiamo il nostro disappunto per questa decisione. Se è vero che le condizioni economiche sono mutate, è altrettanto vero che la realizzazione del PL24 avrebbe rappresentato un investimento strategico per il futuro del paese.

 

Gli interventi fatti in Consiglio Comunale


Sindaco Radaelli:
All'ordine del giorno c’è l'interrogazione in merito alle opere e misure di compensazione dell'impatto territoriale e sociale derivante dall'autostrada Pedemontana, presentata dal gruppo consiliare Progetto Macherio. Lascio la parola alla consigliera Vitaliani per la lettura dell'interrogazione.


Consigliera Vitaliani:
Sì, dunque, in merito alle opere e alle misure di compensazione dell'impatto territoriale e sociale dell'autostrada Pedemontana, considerato che all'interno del Masterplan 2009 è definito il Progetto Locale numero 24, che riguarda i comuni di Macherio, Lissone e Sovico, chiediamo se l'amministrazione comunale intenda confermare questo progetto nella configurazione attuale, così come inserito nel Piano di Governo del Territorio, o se siano previste variazioni. Grazie.


Sindaco:
Rispondo io all'interrogazione. Non dico di essere stupito, ma effettivamente questa interrogazione mi lascia un po' perplessa, perché, per quanto riguarda la storia di Pedemontana e delle opere di mitigazione, penso che l'attuale capogruppo, ex vicesindaco di Progetto Macherio, dovrebbe essere ben consapevole di ciò di cui stiamo parlando.

Riepilogando i passaggi relativi all'interrogazione: nel 2009 il CIPE ha approvato il Progetto 24 per la realizzazione di un parco urbano lineare, sfruttando anche le aree sopra la galleria. Questo parco urbano sarebbe ubicato dietro la scuola Rodari, coinvolgendo una parte della galleria stessa e alcune opere di mitigazione ambientale previste da Pedemontana.

Il 10 febbraio 2022, in una riunione tra Pedemontana e il Comune di Macherio, l'architetto Vizzini ha ricordato che il budget ambientale destinato all'amministrazione di Macherio ammonta a 1.762.510 euro, comprensivo di tutte le attività necessarie per la realizzazione del progetto, inclusi gli oneri di esproprio. Il progetto prevede la realizzazione del parco urbano di cui parlavo prima. Tuttavia, ha anche evidenziato che, dal 2009 ad oggi, il costo per l'acquisizione delle aree stimato da APL è aumentato notevolmente.

Pertanto, sarebbe preferibile intervenire su aree già di proprietà comunale, al fine di massimizzare l’utilizzo del budget ambientale per la realizzazione delle opere. APL ha quindi suggerito di valutare ulteriori aree già disponibili per una rilocalizzazione.

Ricordo che tra il 2011 e il 2012 APL aveva incontrato la precedente amministrazione, che aveva espresso la volontà di variare il progetto e aveva presentato alternative progettuali. Queste proposte erano state consegnate alla precedente amministrazione, per cui il fatto che vi fossero già osservazioni in merito dovrebbe essere noto al gruppo consiliare.

Nonostante ciò, il progetto è stato comunque inserito nel PGT adottato dalla precedente amministrazione e successivamente approvato anche da noi. Tuttavia, il Progetto PL24, così com’è attualmente, non può essere realizzato per diversi motivi.

Primo, il Comune di Sovico è stato escluso dal progetto Pedemontana, poiché non è più interessato dal tracciato dell’autostrada, ma solo dal tracciato della TRM 10, che non comporta compensazioni nel budget ambientale.

Secondo, il Comune di Lissone ha deciso autonomamente di utilizzare il proprio budget per finanziare progetti propri sul proprio territorio.

Terzo, il costo di esproprio delle aree di Macherio, con la nuova normativa citata dall'architetto Vizzini nel 2022, ammonterebbe a circa 2,5 milioni di euro, una cifra non sostenibile considerando che il nostro budget è di 1.762.510 euro.

Le alternative possibili sarebbero due:
  • Valutare ambiti già di proprietà del Comune per evitare espropri e concentrare le risorse sulle opere.
  • Espropriare solo una parte ridotta dell’area, con un’incidenza dell’esproprio sul budget pari a circa il 50%, ovvero un massimo di 800.000 euro, per garantire le risorse necessarie alla riqualificazione.
In ogni caso, il Progetto PL24, nella sua configurazione attuale, non può essere portato avanti.

Abbiamo già discusso più volte con Pedemontana e sappiamo che il budget di 1.762.510 euro dovrà essere speso entro cinque anni a partire dal 20 dicembre 2024, data di avvio del cantiere di Pedemontana. Se gli interventi non coinvolgono direttamente il tracciato dell’autostrada, il termine rimane di cinque anni; se invece le opere richiedono interventi su aree legate alla realizzazione della Pedemontana, il termine può essere prorogato, dato che dipenderà dal completamento dell’infrastruttura.

Ora stiamo valutando una serie di interventi, sia sulla zona di mitigazione di Pedemontana sia su altre aree, per garantire che il budget venga impiegato in modo efficace.


Assessore Corno:
Vorrei aggiungere che stiamo ponendo particolare attenzione alla possibilità di realizzare interventi che coinvolgano sia la frazione di Bareggia sia il centro di Macherio. L’idea è quella di distribuire le opere di compensazione su tutto il territorio comunale, considerando che l’intero territorio è stato impattato dalla costruzione dell’autostrada.

Sindaco: Bene, ora la consigliera può dichiarare se è soddisfatta della risposta.

Consigliera Vitaliani: Sì, siamo soddisfatti della risposta e speriamo che l’esigenza di un’area riqualificata venga comunque soddisfatta.

 

 

 

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