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sabato 14 dicembre 2024

Quando la filosofia incontra la natura: Platone ed Erodoto in difesa dei due cedri di Seregno


Seregno (zc) - Nel giardino pubblico all’angolo tra via Platone e via Erodoto, due cedri maestosi, simbolo di bellezza e continuità, si trovano al centro di una vicenda che potrebbe portare al loro abbattimento (cliccare qui). In una dimensione surreale, due grandi figure della storia del pensiero, Platone ed Erodoto, si ritrovano a discutere del destino di questi alberi. Sebbene Platone sia nato pochi anni prima della morte di Erodoto e i due non siano stati contemporanei, il fatto che i cedri si trovino all’incrocio di due vie che portano i loro nomi sembra aver creato, idealmente, un’occasione per farli incontrare e riflettere insieme.


Erodoto: (ammirando i cedri) Questi alberi raccontano storie di epoche passate, come fanno i miei scritti. Ogni ramo è un capitolo, ogni foglia una testimonianza. Platone, perché gli uomini di oggi vogliono distruggere ciò che narra la grandezza del tempo?

Platone: (riflettendo) Mio caro Erodoto, è il mito del progresso a ingannare gli uomini. Essi cercano di costruire un futuro senza riconoscere il valore del passato. Ogni albero abbattuto è una connessione spezzata con il mondo ideale, dove il bello e il giusto convivono.

Erodoto: (con tono malinconico) Nei miei viaggi ho visto popoli venerare gli alberi come sacri, simboli di continuità tra gli dei e gli uomini. Come possono ora considerare questi cedri solo ostacoli da rimuovere?

Platone: (annuendo) Questi alberi non sono solo alberi. Essi rappresentano l’armonia naturale che gli uomini dovrebbero preservare. Eppure, mi domando: non esiste forse un modo per conciliare le necessità della città con il rispetto per la natura?

Erodoto: (con fervore) Le mie storie ci insegnano che ogni scelta ha conseguenze. I governanti dovrebbero sapere che abbattere questi alberi significa lasciare un vuoto non solo nel paesaggio, ma anche nell’anima della comunità. La memoria collettiva è radicata tanto nella natura quanto nella pietra.

Platone: (pensieroso) Forse è proprio il dialogo a salvarli. Come la nostra conversazione ora. Se i cittadini e i governanti discutessero insieme, potrebbero trovare una soluzione che rispetti l’armonia del tutto. Una metrotranvia che curva attorno alla vita anziché spezzarla.

Erodoto: (sorridendo) Parli da filosofo, Platone. Io, cronista, credo nel potere delle storie. Mostrate la bellezza di questi cedri e il rimpianto che seguirà la loro perdita. Nessun cuore umano può rimanere indifferente.

Nella loro conversazione immaginaria, Platone ed Erodoto ci ricordano che il progresso e la tutela della natura non devono essere inconciliabili. Speriamo che le loro voci, riecheggiando tra i rami di questi magnifici cedri, possano ispirare i cittadini e le autorità a trovare una via che preservi il valore di ciò che è eterno anche nel nostro mondo frenetico.

Nel frattempo, i cedri continuano a svettare, testimoni di una bellezza che speriamo non debba mai diventare solo un ricordo.

venerdì 13 dicembre 2024

Seregno. Due cedri a rischio abbattimento: il futuro del verde di via Platone in bilico


Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardante il possibile abbattimento di due splendidi cedri situati nel giardino pubblico all’angolo tra via Platone e via Erodoto. Questi maestosi alberi, che da anni adornano il quartiere con la loro presenza imponente e il loro valore paesaggistico, potrebbero essere sacrificati nell’ambito dei lavori per la costruzione della metrotranvia e per la sistemazione viaria dell’incrocio.

La notizia ha destato preoccupazione tra i residenti e i comitati di quartiere, che già in passato si erano attivati per la salvaguardia di questi alberi. Durante una riunione tenutasi nel febbraio 2023, alla quale avevano partecipato i rappresentanti dei comitati di San Carlo e di Sant'Ambrogio, era stata discussa la possibilità di adottare soluzioni alternative che avrebbero permesso di preservare i due cedri. In quell’occasione, gli abitanti avevano espresso il loro desiderio di trovare un compromesso tra la necessità di migliorare le infrastrutture e l’importanza di tutelare il patrimonio verde del quartiere.

Evidenziati in giallo i due cedri da abbattere


Purtroppo, la segnalazione odierna sembra indicare che le soluzioni alternative potrebbero non essere state prese in considerazione. Tuttavia, ci auguriamo che questa notizia non trovi conferma e che ci sia ancora spazio per il dialogo e la mediazione tra le istituzioni e i cittadini.

Nel frattempo, invitiamo tutti a rimirare la bellezza di questi alberi, simbolo di natura e continuità in un contesto urbano sempre più denso e frenetico. Speriamo che possano continuare a svettare nel giardino di via Platone, ricordandoci quanto sia importante preservare il verde pubblico per le future generazioni.

Seguiranno aggiornamenti sul tema, nella speranza che la sensibilità ambientale e il buon senso prevalgano.

 

1° aggiornamento: Quando la filosofia incontra la natura: Platone ed Erodoto in difesa dei due cedri di Seregno