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lunedì 14 marzo 2022

La mia Brianza. Il Lambro e i laghi briantei. Parole e immagini di Luciano Ponzoni


 

MIRABELLO CULTURA
RASSEGNA CULTURALE XI edizione 2022
a cura di Antonetta Carrabs, Elisabetta Motta, Iride Enza Funari

Giornata mondiale dell’acqua
Martedì 22 marzo ore 18,30
Villa Reale di Monza
Primo Piano Nobile - Sala degli Specchi
 

La mia Brianza. 

Il Lambro e i laghi briantei
 

di e con Luciano Ponzoni
Interviene il giornalista Rodolfo Zardoni
Prenotazione obbligatoria: pro.monza@tiscali.it
Ingresso consentito con GreenPass e mascherina FFP2


Luciano Ponzoni
Già insegnante della scuola primaria, già assessore all'ambiente per il comune di Sovico, ha collaborato con la Provincia di Milano e con il Parco Regionale della Valle del Lambro ideando e organizzando diversi progetti di educazione ambientale; ha predisposto pubblicazioni per il Parco, per il Consorzio di Bonifica dell'Alto Lambro, oggi Brianzacque, e per la Scuola Primaria; ha coltivato l'interesse per la conoscenza di alcuni aspetti del territorio brianzolo che ha sintetizzato in un corso presso l'UTL di Triuggio e in questa pubblicazione ricca di parole e di immagini significative.

venerdì 15 maggio 2020

I tanti problemi della Valle del rio Pegorino



Lo scorso mese di marzo pubblicavamo su questo blog una segnalazione sull'uso improprio, da parte di moto da cross, dei sentieri del Valle del rio Pegorino. Riceviamo ora questo interessante intervento che volentieri pubblichiamo.

di Luciano Ponzoni

Ho riletto con attenzione le note e ho rivisto le immagini pubblicate nel mese di marzo sul Vostro blog in merito all'utilizzo "ricreativo" della Valle del rio Pegorino.

Concordo sul fatto che i sentieri siano impropriamente percorsi da moto da trial; è un'abitudine ormai consolidata da parte di pochi motociclisti, soprattutto il sabato e la domenica mattina. Questo, oltre all'utilizzo dei sentieri consueti, comporta anche l'apertura di nuovi brevi percorsi adatti allo scopo di questi motociclisti, non sempre coscienti del danno che arrecano a questo ambiente protetto. Da perseguire, certamente, ma non ho mai visto una Guardia ecologica del Parco frequentare questi boschi allo scopo di avvertire prima, e sanzionare poi questi abusi, nonostante in diversi siano a conoscenza di quanto avviene. Basterebbe la presenza saltuaria in questi giorni per eliminare completamente questi comportamenti nel giro di sei mesi.

Sono invece più permissivo rispetto all'utilizzo delle mountain bike che, decisamente più numerose, compattano i sentieri, è vero, ma fanno da apripista di nuovi percorsi quando i vecchi diventano impercorribili per le erosioni e le frane provocate dalle acque del rio Pegorino, quindi danno la possibilità di un agevole camminamento per chi vuole passeggiare.

Sono d'accordo che il Parco deve segnalare ai diversi ingressi con una cartellonistica appropriata la condizione di SIC di tutta la valle, anche perché sono diversi altri comportamenti da evitare da parte di chi usufruisce di questi spazi.

Mi limito a indicare l'abitudine dei proprietari dei cani di lasciarli sciolti o il malcostume di alcuni di raccogliere fiori, specialmente mughetti, in grandi quantità o, peggio, di estirparli per abbellire il loro giardino.


I problemi del Pegorino, tuttavia, non sono solo questi. Parliamo di taglio dei boschi? Sì, avvengono su permesso e indicazioni del Parco, ma non ho mai visto un controllo successivo al taglio, spesso devastante; non ho mai visto un intervento negli anni immediatamente successivi al taglio per la cura necessaria alla ricrescita corretta delle piante e per evitare che il sottobosco si trasformi in un roveto impenetrabile e dannoso. "Taglio, raccolgo quello che mi serve e me ne vado" all'insegna del "chi s'è visto s'è visto" - sembra essere l'atteggiamento usuale di chi preleva la legna.

Mi fermo qui per non rendere pesante l'articolo a chi legge, ma se ci fosse interesse a conoscere gli altri, e più importanti, problemi del SIC Valle del Pegorino, sono disposto ad intervenire ancora per fornire informazioni e per esprimere il mio punto di vista.