giovedì 16 aprile 2026
Laghetto San Carlo di Seregno: equilibrio naturale e impegno condiviso per la sua tutela
Negli ultimi giorni, sulla pagina Facebook del Comune di Seregno è apparso un comunicato che richiama l’attenzione su uno dei luoghi più preziosi dal punto di vista ambientale del territorio: il Laghetto San Carlo. Un piccolo ecosistema urbano che, nel tempo, si è rivelato un vero e proprio presidio di biodiversità, capace di ospitare numerose specie vegetali e animali e di offrire opportunità di osservazione naturalistica e di educazione ambientale.
Il Comune ha voluto rassicurare i cittadini in merito al recente abbassamento del livello dell’acqua, sottolineando come si tratti di un fenomeno naturale, legato principalmente all’andamento delle precipitazioni e alle dinamiche stagionali. Ambienti umidi di questo tipo sono infatti caratterizzati da equilibri variabili, ai quali le specie presenti risultano adattate. Intervenire artificialmente per mantenere costante il livello idrico - ad esempio tramite l’immissione di acqua dall’acquedotto - rappresenta una soluzione da adottare solo in casi eccezionali, per evitare alterazioni dovute alla presenza di cloro e ad altri fattori che potrebbero compromettere l’ecosistema.
Accanto alle valutazioni attualmente in corso, portate avanti con il supporto dei tecnici del Parco GruBrìa, è importante ricordare che il Laghetto San Carlo non è mai stato lasciato a sé stesso. Da anni, infatti, è oggetto di un monitoraggio costante grazie all’impegno dei volontari di Legambiente e WWF, che hanno contribuito a raccogliere dati, osservazioni e a mantenere alta l’attenzione sul suo stato di salute.
A questo lavoro si è aggiunto più recentemente anche il contributo del Comitato di Quartiere, che si è reso disponibile a collaborare nelle attività di controllo e tutela, rafforzando così una rete di cittadinanza attiva sempre più fondamentale per la salvaguardia dei beni comuni.
Non meno rilevante è l’opera di sensibilizzazione culturale portata avanti dal Circolo culturale “Seregn de la memoria”, che negli anni ha organizzato visite guidate e momenti divulgativi, avvicinando cittadini alla conoscenza del laghetto e della sua storia. Un lavoro prezioso, perché la tutela dell’ambiente passa anche, e soprattutto, dalla consapevolezza.
Un punto di riferimento importante è inoltre il blog “Laghetto di San Carlo - Seregno”, che con osservazioni puntuali e costanti documenta la vita dell’area: censimenti delle specie vegetali e faunistiche, aggiornamenti sullo stato dei luoghi e una ricca documentazione fotografica che restituisce, stagione dopo stagione, l’evoluzione di questo ecosistema.
In questo contesto, il coinvolgimento dei tecnici del Parco rappresenta un ulteriore elemento positivo, capace di integrare competenze scientifiche e conoscenza del territorio con il lavoro, spesso silenzioso ma fondamentale, dei volontari.
Il messaggio che emerge è chiaro: la tutela del Laghetto San Carlo è il risultato di un impegno collettivo. Le istituzioni, le associazioni e i cittadini possono, e devono, lavorare insieme per preservare questo spazio naturale.
Le attività di volontariato restano non solo benvenute, ma indispensabili. Chi desidera contribuire concretamente può mettersi in contatto con il Comitato di Quartiere o con le associazioni ambientaliste attive sul territorio. Rimboccarsi le maniche, in questo caso, significa prendersi cura di un patrimonio comune che appartiene a tutta la comunità.
domenica 4 maggio 2025
Il valore di un luogo: partecipazione e scoperta al Laghetto di San Carlo - Seregno
Sabato 3 maggio si sono svolte due visite guidate organizzate dal Comitato di Quartiere in collaborazione con il Circolo culturale Seregn de la memoria e il WWF Insubria, che hanno coinvolto complessivamente 45 persone. Dopo i saluti introduttivi di Luisa Guerini, vicepresidente del Comitato di Quartiere, e del presidente Guido Lotti, è intervenuto Zeno Celotto del Circolo culturale Seregn de la memoria. Celotto ha raccontato la storia del laghetto, dalla sua creazione alla sua difesa collettiva, arricchendo il racconto con episodi singolari, come quello del letame usato per scoraggiare i vandali durante la costruzione.
Alberto Isnenghi del WWF Insubria ha illustrato la ricca biodiversità dell’area: giaggioli d'acqua, ninfee, mestolaccia, equiseti e diverse specie di libellule, tra cui la Ischnura elegans. È stata sottolineata l’importanza di non interferire con l’equilibrio naturale, ad esempio evitando di nutrire gli animali.
Le visite si sono concluse tra i sorrisi e i ringraziamenti dei partecipanti. In un post sulla pagina Facebook del Comitato, Luisa Guerini ha parlato di “una giornata straordinaria alla scoperta del laghetto di San Carlo”, sottolineando l'entusiasmo dei presenti e l’importanza di continuare a condividere momenti di riflessione e cura del territorio.
lunedì 29 luglio 2024
Proteggere il Laghetto di San Carlo a Seregno: la sfida per un parco sostenibile
Il Laghetto di San Carlo, situato nel Parco Falcone e Borsellino a Seregno, rappresenta un esempio significativo di come un'area artificiale possa trasformarsi in un prezioso habitat naturale. Questo piccolo specchio d'acqua, nato per abbellire il parco, è diventato un rifugio per una varietà di specie animali e vegetali, tra cui la rana verde, il rospo smeraldino, diverse specie di libellule, la gallinella d'acqua, l'airone cinerino e numerose piante.
Nonostante la sua importanza ecologica, il laghetto sta attraversando un periodo di grave crisi. La gestione dell'area, frutto di una convenzione tra il Comune di Seregno e le associazioni Legambiente e WWF, sembra non essere sufficiente per affrontare i problemi emergenti.
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| Foto della scorsa settimana. Si noti la scarsità d'acqua |
Secondo quanto riportato dal blog "Laghetto di San Carlo - Seregno", il laghetto ha mostrato segni di sofferenza già da tempo: "Da qualche tempo il laghetto accusava qualche problema. Il 9 febbraio l'impianto di rabbocco aperto aveva fatto tracimare l'acqua fin nel prato retrostante. Una volta chiuso, il giorno dopo, aveva smesso di funzionare. Non si è capito perché, forse a causa di un timer elettronico, forse per un galleggiante bloccato. Da allora non era più stato aperto, anche perché non ce n'era stato bisogno."
La situazione climatica instabile, con periodi insolitamente caldi alternati a frequenti piogge, ha portato a uno sviluppo irregolare della vegetazione. Alberelli di ontani sono cresciuti lungo le rive, mentre le fioriture di giaggioli d'acqua e ninfee sono state scarse. La manutenzione, purtroppo, è stata carente, con l'erba che cresceva altissima all'interno del recinto del laghetto.
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| Anche questa foto risale alla scorsa settimana quando il livello dell'acqua era critico |
La situazione è peggiorata con l'arrivo del caldo torrido, culminando in una settimana particolarmente critica: "Lunedì 22 un ragazzo lancia l'allarme, paventando un prosciugamento del laghetto, documentato da foto. Il livello è sotto di 30 cm, i pesci boccheggiano, l'acqua non puzza, ma il rischio di eutrofizzazione è concreto. L'allarme e le foto arrivano alle autorità e all'ufficio ecologia. Martedì 23 viene aperto il rubinetto del rabbocco, ma, poi si vedrà che l'acqua non arriva e vani sono altri tentativi. La mattina del martedì piove per 5 mm, quanto basta a ridare un po' di ossigeno all'acqua. I pesci non boccheggiano più, ma la situazione rimane preoccupante. Finalmente venerdì 26 intervengono i Vigili del Fuoco che riempiono il laghetto con una autobotte. Il livello è a meno 5 cm."
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| Una tartaruga esotica nel laghetto. Il loro abbandono oltre che vietato è nocivo alle altre specie presenti nel laghetto |
Per affrontare e risolvere queste problematiche, sono necessarie azioni concrete e coordinate. Ecco alcune proposte:
- Rinnovare la Convenzione: Coinvolgere anche il Comitato di Quartiere nelle attività di gestione e monitoraggio del laghetto con il supporto tecnico-scientifico del Parco GruBrìa.
- Referente Comunale: Nominare una persona o un ufficio di riferimento nel Comune che possa intervenire tempestivamente in caso di emergenze.
- Regolamento Tecnico: Stabilire linee guida specifiche per la manutenzione del laghetto, tenendo conto della fauna e della flora presenti. Ad esempio, il taglio dell'erba all'interno dell'area dovrebbe essere effettuato con attenzione alle specie protette.
- Cartellonistica Didattica: Installare pannelli informativi per educare i visitatori sulle specie presenti e sulle norme di comportamento da adottare. Questo potrebbe ridurre gli episodi di abbandono di animali esotici o di comportamenti inappropriati, come portare cani senza guinzaglio all'interno dell'area.
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| Il laghetto "rabboccato". Il livello dell'acqua è comunque più basso di quello solito |
Il Laghetto di San Carlo è una risorsa preziosa per il Parco Falcone e Borsellino e per tutta la comunità di Seregno. È fondamentale che vengano adottate misure efficaci per preservarlo e garantirne la sopravvivenza. Ringraziamo i Vigili del Fuoco per il loro intervento tempestivo e speriamo che le autorità competenti possano attuare presto le azioni necessarie per riparare il sistema di rabbocco e migliorare la manutenzione dell'area.
mercoledì 23 febbraio 2022
Seregno. Buone nuove dal laghetto di San Carlo
di Alberto Rossi, Sindaco di Seregno
(fonte Facebook)
🤔 Qualcuno di voi settimana scorsa passando da Seregno al laghetto di S.Carlo si sarà domandato cosa stesse succedendo (per aggiornamenti cliccare qui).
🐢 Purtroppo c'è la cattiva abitudine di abbandonare tartarughe non autoctone in questo piccolo bacino d'acqua causando seri problemi all'ecosistema. Queste tartarughe provenienti dal Sud America infatti sono onnivore e mettono per esempio a rischio la riproduzione degli anfibi.
✅ L'intervento è stato eseguito da un'azienda specializzata che dopo aver prelevato una ventina di esemplari provvederà a farli visitate da un veterinario e poi l'immetterà in un laghetto di proprietà, dotato di autorizzazione per questa attività.
👏🏻 Colgo l'occasione per ringraziare il WWF e Legambiente per il prezioso lavoro che svolgono a tutela di questo spazio della nostra Città, di cui continueremo a prenderci cura.
martedì 3 agosto 2021
Laghetto di San Carlo (Seregno): spostati i giochi per salvaguardare la piccola fauna. Allo studio la riqualificazione dell'intera area.
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| L'area come si presentava oggi, 3 agosto 2021 |
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| L'area come si presentava fino al 1° di agosto 2021 |
Lo scorso mese di marzo l'amministrazione comunale seregnese provvedeva ad installare e a riqualificare le aree giochi per bambini in diversi parchi cittadini. L'opera, senz'altro meritevole, in un caso non teneva però conto delle interferenze con una piccola oasi naturale posta all'interno del parco Falcone e Borsellino nel quartiere di San Carlo. Partivano sui social diverse proteste (ne abbiamo parlato qui) che portavano nelle settimane successive alla formazione di un tavolo di confronto e lavoro tra l'amministrazione comunale e le associazioni ambientaliste, WWF e Legambiente, che hanno in convenzione la gestione della piccola area naturale.
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| La nuova localizzazione dei giochi |
I primi frutti di questo confronto si possono osservare in questi giorni. Sono stati, infatti, spostati di una ventina di metri i giochi che erano stati, in precedenza, installati a ridosso del laghetto di San Carlo. Dovrebbero seguire tutta una serie di lavori di manutenzione per riqualificare l'area naturale. Non solo: nei giorni scorsi Legambiente con l'appoggio del WWF ha presentato alla Fondazione Cariplo un progetto per una completa rinaturalizzazione del laghetto che ci auguriamo ottenga i fondi necessari.
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| I lavori visti dal laghetto |
venerdì 12 marzo 2021
Laghetto di San Carlo: rospi ed aironi riusciranno ad evitare lo sfratto?
Nei giorni scorsi su diversi siti, compreso il nostro, sono comparsi articoli e commenti critici verso la decisione di realizzare un'area giochi in prossimità del laghetto di San Carlo, una piccola oasi naturale ove trovano riparo diverse specie protette. Sarebbe bastato localizzare l'area bimbi a qualche metro di distanza per evitare ogni problema.
Ora ci sono giunti segnali che l'amministrazione comunale di Seregno abbia recepito le nostre osservazioni e stia valutando come procedere per correggere i problemi segnalati. Insomma qualcosa si sta muovendo per evitare lo sfratto a rospi e aironi. Vi terremo aggiornati.
mercoledì 10 marzo 2021
Rospi e aironi di plastica nel futuro di Seregno
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un intervento di Legambiente Seregno riguardante l'inopportunità di realizzare dei giochi per bambini in prossimità del laghetto di San Carlo, una piccola oasi naturale frequentata da specie animali protette. Per chi volesse conoscere meglio il laghetto segnaliamo un bellissimo blog che raccoglie le quasi settimanali osservazioni di appassionati naturalisti. Esiste anche una pagina Facebook aperta al contributo di tutti i visitatori.
Il timore che giostre e giostrine installate a pochi metri dall'area naturale possano disturbare gli animali che vi si rifugiano è fondato. Aree giochi per bimbi e aree naturali non sono incompatibili fra di loro; in questo caso bastava tenerle poco più distanti.
Questa vicenda mette comunque in luce diverse criticità:
- Questo lavoro coinvolge almeno tre assessorati: quello all'Ambiente, quello al PLIS e quello ai Lavori Pubblici che evidentemente non parlano fra di loro o se lo fanno non hanno al loro interno le sensibilità necessarie.
- Il mancato coinvolgimento delle associazioni di volontariato a cui il comune ha affidato, con una convenzione, la cura del laghetto (che avviene in maniera completamente gratuita). L'eventuale coinvolgimento - dov'è finita la tanto sbandierata partecipazione? - sarebbe stato utile per trovare soluzioni alternative compatibili.
- Il mancato coinvolgimento del Parco GruBrìa che ha sicuramente le competenze necessarie per affrontare questi problemi.
Come finirà questa vicenda?
Difficile dirlo. In questa vicenda usciremo tutti perdenti. L'Amministrazione Comunale non ammetterà mai l'errore fatto. Ammetterlo vorrebbe dire accogliere la richiesta avanzata da Legambiente: spostare in altro luogo i giochi dei bimbi e ripristinare l'area com'era prima. Un danno erariale non indifferente che qualcuno dovrebbe risarcire di tasca propria.
Mantenere i giochi in prossimità dell'area naturale porterebbe, nel tempo, ad un allontanemento delle specie animali presenti nel laghetto.
Vorrà dire che in un prossimo appalto verrà prevista la posa di rospi e aironi di plastica: che triste futuro!
Aggiornamento 12/3/2021
Come potrebbe finire questa vicenda?
Qualche volta dobbiamo correggere il tiro e, questa volta, lo facciamo volentieri. Ci sono giunti segnali che l'Amministrazione Comunale abbia recepito le nostre osservazioni e stia valutando come procedere per correggere i problemi segnalati. Insomma qualcosa si sta muovendo per evitare lo sfratto a rospi e aironi. Vi terremo aggiornati.
martedì 9 marzo 2021
Seregno: quando l'insensibilità gioca con la natura (e la distrugge)
a cura di Legambiente Seregno
Non sappiamo se sia peggio l'incompetenza o la mancanza di sensibilità di una Pubblica Amministrazione. Ma secondo voi era il caso di realizzare a pochi metri dall'unica area naturalistica di pregio di Seregno (luogo visitato frequentemente da specie protette come l'airone e la gallinella d'acqua, il rospo smeraldino e diverse specie di insetti e libellule) alcuni indispensabili GIOCHI INCLUSIVI posati peraltro su piastre di cemento tanto invasive quanto impermeabili?
Secondo voi gli animali che fino ad ora hanno goduto di una pace, difficile da trovare in un contesto urbano, saranno sereni nell'udire le gioiose grida di infanti giocosi? Da anni collaboriamo nella conservazione di questo luogo che in passato è stato salvato da un progetto di interramento, un'oasi dal valore naturalistico riconosciuto...possibile che il Sindaco Alberto Rossi ne fosse all'oscuro? Chiediamo lo spostamento dei giochi in un'altra area del grande Parco Falcone Borsellino, lontana dal laghetto, ed il ripristino dello stato dei luoghi come se nulla fosse accaduto. Il rispetto del Creato e di tutti gli esseri che lo popolano è un sentimento ecumenico e la preservazione delle diverse sensibilità è alla base di un sano ordinamento democratico!
domenica 19 settembre 2010
Puliamo la Brianza con Legambiente
SEREGNOSabato 25 settembre, ore 9.30 ritrovo in Via Borromeo presso il laghetto di San Carlo.
Pulizia del Parco Falcone e Borsellino e del Laghetto con il Circolo Legambiente di Seregno e il WWF Groane - Seregno
Info: 320 6464209 - info@legambienteseregno.it
Sabato 25 settembre, ore 9.30 ritrovo presso le Grotte di Realdino
Pulizia del Lambro con il Circolo Legambiente di Seregno e la Commissione di Cultura Alternativa di Carate Brianza.
Info: 320 6464209 - info@legambienteseregno.it
DESIO
- ore 10,00 conferenza stampa
- ore 10,30 gazebo informativo sulle attività dell’associazione
- ore 15,00 inizio della campagna PULIAMO IL MONDO
- ore 18,00 conclusione della campagna e piccolo aperitivo con possibilità di diventare socio del circolo Legambiente gratuitamente.
Info: legambientedesio@libero.it
MONZADomenica 26 settembre, ore 10.00 ritrovo in P.zza Castello
Pulizia dell'Oasi ambientale, curata dai volontari di Legambiente e delle sponde del Lambro. Dopo le ore 12,00 rinfresco per tutti i partecipanti.
Info: 039 832491 - atos.scandellari@tiscali.it
CAMPARADA
Sabato 25 settembre ritrovo presso i Boschi di Camparada.
Info: 039 6066213 - 338 4560803 - giovanni.viscardi@linkra.it
GIUSSANO
Info: Assessorato Ecologia 0362 358241
NOVA MILANESEVenerdì 24 settembre, ore 9.00, ritrovo presso il Parco Vertua e distribuzione kit agli studenti (guanti, ecc...). Ore 12.00, rientro al Parco Vertua e rinfresco per tutti
Info: 0362 374310 - luisa.como@novamilanese.it
ORNAGO
Info: Angelo Ficili - 039 6286324
SEVESO
Info: 345 8800674 - legambienteseveso@gmail.com
SOVICO
Sabato 25 settembre, ore 9,00 ritrovo in Piazza A. Riva con coinvolgimento delle scuole cittadine.
Leggi qui il volantino del Comune.
Info: 039/2075033 - lavoripubblici.ecologia@comune.sovico.mb.it
USMATE VELATE
Info: 328 2638176 - biancamaria.passo@istruzione.it
VIMERCATE
Venerdì 24 settembre presso i parchi cittadini con coinvolgimento delle scuole cittadine.
Leggi il comunicato stampa del Comune cliccando qui.
Info: 039 6659216 - ecologia@comune.vimercate.mi.it
giovedì 17 giugno 2010
Puliamo il laghetto di San Carlo con i volontari del WWF
La pulizia consisterà nella raccolta di materiale eterogeneo introdotto inopinatamente nel laghetto (bottiglie di vetro e plastica, sacchetti di plastica, cartacce, legni, ecc. ).
Alberto Isnenghi, uno dei volontari del WWF di Seregno ha dichiarato: "Tale operazione sarà effettuata nel massimo rispetto del luogo e senza recare alcun disturbo alla fauna e alla flora. I volontari si assumeranno personalmente ogni responsabilità del loro operato."
Da tempo il WWF Groane, coadiuvato da altri cittadini, tiene sotto controllo la situazione del laghetto, che da un punto di vista ecologico ritiene positiva. Anche la manutenzione del Parco Falcone Borsellino nelle pertinenze del Laghetto appare accettabile, salvo il fatto che i cestini dei rifiuti mancano e che le panchine sono state danneggiate e spostate.
Quello che appare attualmente piuttosto trascurato è proprio lo specchio d'acqua. Per ovviare a questo inconveniente i volontari intendono fare semplicemente quello che qualunque cittadino potrebbe fare: raccogliere i rifiuti abbandonati e deporli in un apposito contenitore (sacco grigio).
venerdì 28 maggio 2010
Seregno: la "Gallinella d'acqua" debutta a San Carlo
Lo stagno di San Carlo, posto all'interno del Parco "Falcone e Borsellino" di Seregno riserva sempre delle sorprese!Nei giorni scorsi, durante un sopralluogo dei volontari del WWF Groane, è stata avvistata la Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus).
Anche se la gallinella d'acqua è un uccello acquatico piuttosto comune, così come il germano reale e la folaga, che si adattano facilmente alla presenza dell'uomo quando trovano chi dà loro cibo; è la prima volta che viene seganalata a Seregno.
Alberto Isnenghi, del WWF di Seregno ha così commentato l'avvistamento: "Una bella sorpresa. Ho visto e fotografato una gallinella d'acqua che appena mi sono avvicinato si è infilata nel canneto".
Già nel passato a Seregno è stata avvistata la presenza dell'Airone cinerino e del Gufo comune di cui ne abbiamo dato notizia su questo blog.
Nella foto: La gallinella d'acqua nei pressi dello stagno di San Carlo, Seregno





















